Davide Bragagna

Davide Bragagna

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C'è voluta mezz'ora di ansia per sapere se la medaglia vinta sul campo dal quartetto italiano non fosse una chimera. L'Italia, col quartetto Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer, Dominik Windisch, ha vinto la medaglia di bronzo nella staffetta mista all'Alpensia Biathlon Center di PyeongChang. Il risultato replica il bronzo di Sochi 2014 con Vittozzi a subentrare al posto di Karin Oberhofer ed è la seconda medaglia di questa Olimpiade per l'Italia del biathlon dopo il bronzo nella sprint di Windisch. La vittoria è andata alla Francia di uno stratosferico Martin Fourcade e l'argento alla Norvegia grazie alla rimonta imperiale di Johannes Boe dopo il giro di penalità di Tiril Eckhoff.

In prima frazione l'Italia si è mossa perfettamente con un'autoritaria Lisa Vittozzi (0+0). La sappadina è stata rapida e precisa al tiro e si è presentata al cambio in testa, seguita a breve distanza dalla tedesca Vanessa Hinz (0+0) e dalla francese Marie Dorin-Habert (0+0). La Norvegia invece ha accusato dopo la prima frazione 32"per colpa delle tre ricariche utilizzate da Marte Olsbu. Intanto diverse squadre che figuravano con il ruolo di outsider, hanno subito il colpo già dopo un quarto di gara, su tutte la Svezia, naufragata con due giri di penalità di Mona Brorsson.

La seconda frazione è invece stata critica per molte squadre. Laura Dahlmeier (0+1) ha preso il comando delle operazioni per la Germania con l'Italia a seguire dopo il brivido del giro di penalità rischiato da Dorothea Wierer (0+3). Al terzo posto è risalita la Bielorussia guidata da un'ottima Darya Domracheva mentre Francia, e soprattutto Norvegia, rischiavano il tracollo fra troppe ricariche e giri di penalità.

In terza frazione è stato magistrale Erik Lesser nella gestione di sforzo sugli sci e poligono. Il tedesco, con l'utilizzo di una sola ricarica, ha tenuto Italia, Norvegia e Francia a circa 30". Frazione eccellente per la Francia con Simon Desthieux perfetto al tiro e capace di ricucire su Lukas Hofer, molto controllato sia sugli sci sia al tiro, per non rischiare di perdere il treno per le medaglie. Capolavoro di Johannes Boe che ha dato fondo a tutte le energie sugli sci per recuperare l'enorme distacco dagli azzurri.

Quarta frazione che vede opposti tutti atleti medagliati individuali a giocarsi il titolo. Arnd Peiffer, oro della sprint, sente il fiato del terzetto guidato da Martin Fourcade sul collo e concede qualcosa al tiro a terra. Il transalpino lo va a riprendere mentre Dominik Windisch ed Emil Hegle Svendsen seguono a 20" dalla testa. Fourcade lascia Peiffer sul posto e chiude la partita con un 5/5 in piedi; Peiffer imbocca l'anello delle penalità mentre Windisch perde il treno dell'argento per una ricarica in più rispetto a Svendsen. Decise le prime due posizioni, l'altoatesino cerca di attaccare il tedesco ma non riesce a scrollarselo di dosso e così si arriva al rettilineo finale. Windisch sfrutta lo slancio della curva per farsi portare nella corsia più esterna, tagliando la strada a Peiffer, con una mossa al limite del regolamento (Windisch era davanti all'imbocco del rettilineo). Il tedesco deve rilanciare la volata cambiando corsia ma l'azzurro è sontuoso nel chiudere la porta alla Germania. La squadra tedesca fa ricorso legittimamente per quanto accaduto, ma la manovra viene considerata entro i limiti (ci sono precedenti più estremi di Martin Fourcade non sanzionati dalla giuria). Dopo la snervante attesa, il biathlon azzurro può festeggiare la seconda medaglia in Corea.

Classifica 2x6+2x7,5km staffetta mista

1 7 FRANCE FRA 0+1 0+3 0+4 1:08:34.3
    DORIN HABERT Marie   0+0 0+0 0+0 15:51.1
    BESCOND Anais   0+1 0+3 0+4 32:37.5
    DESTHIEUX Simon   0+0 0+0 0+0 50:35.9
    FOURCADE Martin   0+0 0+0 0+0 1:08:34.3
2 1 NORWAY NOR 0+5 1+6 1+11 +20.9
    OLSBU Marte   0+2 0+1 0+3 +32.8
    ECKHOFF Tiril   0+2 1+3 1+5 +1:23.4
    BOE Johannes Thingnes   0+0 0+1 0+1 +33.1
    SVENDSEN Emil Hegle   0+1 0+1 0+2 +20.9
3 2 ITALY ITA 0+1 0+6 0+7 +26.9
    VITTOZZI Lisa   0+0 0+0 0+0 0.0
    WIERER Dorothea   0+0 0+3 0+3 +29.9
    HOFER Lukas   0+0 0+1 0+1 +32.6
    WINDISCH Dominik   0+1 0+2 0+3 +26.9
4 3 GERMANY GER 0+2 1+5 1+7 +27.2
    HINZ Vanessa   0+0 0+0 0+0 +2.2
    DAHLMEIER Laura   0+0 0+1 0+1 0.0
    LESSER Erik   0+0 0+1 0+1 0.0
    PEIFFER Arnd   0+2 1+3 1+5 +27.2
5 11 BELARUS BLR 0+2 0+1 0+3 +55.5
    SKARDINO Nadezhda   0+0 0+0 0+0 +26.6
    DOMRACHEVA Darya   0+0 0+1 0+1 +32.6
    BOCHARNIKOV Sergey   0+1 0+0 0+1 +47.7
    CHEPELIN Vladimir   0+1 0+0 0+1 +55.5
6 8 FINLAND FIN 0+1 0+2 0+3 +1:03.9
    TOIVANEN Laura   0+0 0+1 0+1 +1:02.5
    MAKARAINEN Kaisa   0+0 0+0 0+0 +59.2
    SEPPALA Tero   0+1 0+1 0+2 +1:15.1
    HIIDENSALO Olli   0+0 0+0 0+0 +1:03.9
7 10 UKRAINE UKR 0+3 0+2 0+5 +1:12.1
    VARVYNETS Iryna   0+1 0+0 0+1 +34.5
    DZHIMA Yuliia   0+1 0+0 0+1 +59.6
    PIDRUCHNYI Dmytro   0+1 0+1 0+2 +1:07.8
    PRYMA Artem   0+0 0+1 0+1 +1:12.1
8 13 CZECH REPUBLIC CZE 0+5 0+3 0+8 +1:39.3
    VITKOVA Veronika   0+2 0+1 0+3 +23.3
    DAVIDOVA Marketa   0+3 0+0 0+3 +1:13.4
    MORAVEC Ondrej   0+0 0+1 0+1 +1:23.1
    KRCMAR Michal   0+0 0+1 0+1 +1:39.3
9 6 OLYMPIC ATHLETE FROM RUSSIA OAR 0+6 0+4 0+10 +2:14.8
    KAISHEVA Uliana   0+2 0+1 0+3 +36.8
    AKIMOVA Tatiana   0+0 0+1 0+1 +1:14.2
    BABIKOV Anton   0+1 0+1 0+2 +1:16.4
    ELISEEV Matvey   0+3 0+1 0+4 +2:14.8
10 18 AUSTRIA AUT 0+6 0+8 0+14 +2:22.0
    HAUSER Lisa Theresa   0+1 0+3 0+4 +1:09.7
    INNERHOFER Katharina   0+2 0+3 0+5 +2:15.1
    EDER Simon   0+1 0+0 0+1 +2:11.9
    EBERHARD Julian   0+2 0+2 0+4 +2:22.0
11 5 SWEDEN SWE 0+2 2+6 2+8 +2:33.2
    BRORSSON Mona   0+0 2+3 2+3 +1:53.4
    OEBERG Hanna   0+0 0+1 0+1 +2:12.6
    NELIN Jesper   0+2 0+1 0+3 +2:27.4
    LINDSTROEM Fredrik   0+0 0+1 0+1 +2:33.2
12 15 CANADA CAN 0+2 0+7 0+9 +2:36.7
    CRAWFORD Rosanna   0+1 0+1 0+2 +34.7
    RANSOM Julia   0+0 0+2 0+2 +1:44.7
    GREEN Brendan   0+1 0+2 0+3 +2:27.9
    GOW Christian   0+0 0+2 0+2 +2:36.7
13 9 SWITZERLAND SUI 1+6 0+7 1+13 +2:57.1
    GASPARIN Elisa   0+1 0+3 0+4 +1:04.0
    HAECKI Lena   1+3 0+2 1+5 +2:21.3
    WEGER Benjamin   0+1 0+0 0+1 +2:09.3
    WIESTNER Serafin   0+1 0+2 0+3 +2:57.1
14 12 SLOVENIA SLO 0+0 1+7 1+7 +3:21.3
    POJE Urska   0+0 0+2 0+2 +1:11.2
    ERZEN Anja   0+0 1+3 1+3 +3:06.2
    BAUER Klemen   0+0 0+0 0+0 +2:56.5
    FAK Jakov   0+0 0+2 0+2 +3:21.3
15 19 USA USA 0+3 3+6 3+9 +3:31.1
    DUNKLEE Susan   0+2 0+0 0+2 +23.8
    REID Joanne   0+0 3+3 3+3 +3:10.0
    BURKE Tim   0+0 0+3 0+3 +3:24.4
    BAILEY Lowell   0+1 0+0 0+1 +3:31.1
16 14 POLAND POL 0+4 0+4 0+8 +3:43.6
    GWIZDON Magdalena   0+1 0+0 0+1 +25.9
    ZUK Kamila   0+0 0+2 0+2 +1:00.2
    NEDZA-KUBINIEC Andrzej   0+0 0+1 0+1 +2:24.8
    GUZIK Grzegorz   0+3 0+1 0+4 +3:43.6
17 16 BULGARIA BUL 0+7 0+4 0+11 +3:57.4
    YORDANOVA Emiliya   0+1 0+0 0+1 +1:05.8
    KADEVA Daniela   0+2 0+1 0+3 +2:47.3
    ANEV Krasimir   0+1 0+3 0+4 +3:28.8
    ILIEV Vladimir   0+3 0+0 0+3 +3:57.4
18 20 KAZAKHSTAN KAZ 3+4 0+3 3+7 +5:39.4
    VISHNEVSKAYA Galina   0+0 0+1 0+1 +25.0
    RAIKOVA Alina   0+0 0+1 0+1 +2:00.0
    YEREMIN Roman   3+3 0+0 3+3 +3:57.3
    BRAUN Maxim   0+1 0+1 0+2 +5:39.4
19 17 LITHUANIA LTU 0+4 1+3 1+7 Lapped
    KOCERGINA Natalja   0+2 1+3 1+5 +2:32.2
    RASIMOVICIUTE Diana   0+2 0+0 0+2 Lapped
    KAUKENAS Tomas       Lapped
    STROLIA Vytautas       Lapped
20 4 SLOVAKIA SVK 4+6 1+4 5+10 Lapped
    FIALKOVA Paulina   4+3 1+3 5+6 +5:49.8
    KUZMINA Anastasiya   0+3 0+1 0+4 Lapped
    KAZAR Matej       Lapped
    OTCENAS Martin       Lapped

 

1 2 FOURCADE Martin FRA FRANCE 1+0+0+1 2 35:47.3
2 14 SCHEMPP Simon GER GERMANY 0+0+0+1 1 +0.0
3 15 SVENDSEN Emil Hegle NOR NORWAY 1+0+1+0 2 +11.2
4 19 LESSER Erik GER GERMANY 0+0+0+2 2 +11.6
5 8 DOLL Benedikt GER GERMANY 0+0+1+0 1 +18.8
6 18 EBERHARD Julian AUT AUSTRIA 1+0+1+1 3 +30.7
7 20 BJOENTEGAARD Erlend NOR NORWAY 0+0+2+0 2 +32.1
8 10 BOE Tarjei NOR NORWAY 1+0+2+0 3 +34.6
9 25 NELIN Jesper SWE SWEDEN 0+2+0+0 2 +34.6
10 6 FAK Jakov SLO SLOVENIA 0+0+1+0 1 +36.1
11 29 MORAVEC Ondrej CZE CZECH REPUBLIC 0+0+0+1 1 +36.3
12 9 LANDERTINGER Dominik AUT AUSTRIA 0+0+1+0 1 +1:00.0
13 1 PEIFFER Arnd GER GERMANY 1+0+1+2 4 +1:00.2
14 16 EDER Simon AUT AUSTRIA 1+0+0+2 3 +1:13.7
15 26 LINDSTROEM Fredrik SWE SWEDEN 0+0+2+1 3 +1:15.3
16 3 BOE Johannes Thingnes NOR NORWAY 0+3+0+0 3 +1:20.0
17 7 WINDISCH Dominik ITA ITALY 0+1+2+1 4 +1:20.4
18 12 HOFER Lukas ITA ITALY 1+1+0+2 4 +1:20.4
19 23 GUIGONNAT Antonin FRA FRANCE 1+0+2+2 5 +1:28.0
20 22 BAUER Klemen SLO SLOVENIA 1+0+2+1 4 +1:32.5
21 30 SEPPALA Tero FIN FINLAND 1+2+0+0 3 +1:37.7
22 11 DESTHIEUX Simon FRA FRANCE 1+2+2+0 5 +1:58.6
23 5 SAMUELSSON Sebastian SWE SWEDEN 0+1+2+1 4 +2:11.5
24 28 WIESTNER Serafin SUI SWITZERLAND 2+1+0+0 3 +2:13.6
25 21 LAPSHIN Timofei KOR KOREA REPUBLIC 0+1+0+0 1 +2:20.1
26 4 KRCMAR Michal CZE CZECH REPUBLIC 1+1+1+2 5 +2:22.6
27 13 WEGER Benjamin SUI SWITZERLAND 2+2+1+0 5 +2:23.2
28 27 RASTORGUJEVS Andrejs LAT LATVIA 0+1+0+2 3 +3:00.1
29 17 FILLON MAILLET Quentin FRA FRANCE 3+2+2+0 7 +3:10.2
30 24 KAUKENAS Tomas LTU LITHUANIA 2+0+2+1 5 +3:10.7

Anastasiya Kuzmina corona una splendida carriera diventando la donna più vincente di sempre alle Olimpiadi nel biathlon. All'Alpensia Biathlon Center di PyeongChang, la slovacca ha vinto il terzo oro olimpico in altrettante edizioni consecutive dei Giochi, ed esce dalle gare individuali seconda solo a Dahlmeier (oggi solamente 16^) con altri due argenti. Il bilancio complessivo, dopo la partenza in linea odierna, parla di 3 ori e 3 argenti, tutti individuali. La trentatreenne di origine russa ha dominato la competizione sin dal primo giro, imponendo alle avversarie il suo terribile ritmo sugli sci, coprendo i primi diciannove bersagli. E' mancato solo l'ultimo tiro per realizzare una gara assolutamente perfetta.

Ha provato a riprenderla Darya Domracheva, brava a salvare il suo bilancio olimpico, dopo tre controprestazioni. L'argento della bielorussa è stato ottenuto con un errore al tiro nella terza serie. Ottimo il comportamento nella fase decisiva dove ha tirato fuori un poligono da campionessa. La moglie di Ole Einar Bjoerndalen vince la quinta medaglia olimpica dopo i tre ori di Sochi 2014 e il bronzo nell'individuale di Vancouver 2010.

Chi non ti aspetti, invece, salva la sua Olimpiade individuale. Tiril Eckhoff replica il sorprendente bronzo di quattro anni fa con una bella prestazione al tiro (18/20) e soprattutto grande freddezza all'ultimo poligono. Un podio veramente regale che dà la dimensione di una gara tiratissima e con pochi margini di sorprese.

Un po' amaro ma assolutamente eccellente il 4° posto di Lisa Vittozzi. L'azzurra sembrava già in difficoltà dopo l'errore al primo poligono ma ha saputo esaltarsi nella fase centrale di gara, entrando in piena carburazione sugli sci, colpendo velocemente i dieci bersagli intermedi e rientrando nella lotta per il podio. Peccato per l'errore all'ultimo poligono che le ha impedito di rimanere in scia di Domracheva per giocarsi l'argento. 6^ Dorothea Wierer con onore dopo una gara condotta perfettamente al poligono per tre poligoni. L'altoatesina è apparsa meno convincente sugli sci rispetto all'individuale ma è stata intelligente nella gestione dello sforzo. Anche per lei è arrivato l'errore decisivo all'ultimo poligono ma oggi va applaudita dopo le brutte gare sprint e inseguimento, e la discreta individuale.

5^ La neocampionessa olimpica dell'individuale Hanna Oeberg, biatleta ormai entrata nel novero delle grandi dopo quattro prestazioni sempre nelle dieci, 7^ Nadezhda Skardino, con un grande 20/20 al tiro, 8^ Marte Olsbu, già medagliata d'argento nella sprint, 9^ la francese Marie Dorin-Habert, ormai recuperata fra le migliori del circuito, 10^ Kaisa Makarainen, leader di Coppa del Mondo e la più grande delusa di questa Olimpiade. Menzione per la giornata disastrosa delle tedesche, tutte fuori dalle dieci. Domani tocca agli uomini.

Classifica 12,5km partenza in linea donne

1 4 KUZMINA Anastasiya SVK SLOVAKIA 0+0+0+1 1 35:23.0
2 9 DOMRACHEVA Darya BLR BELARUS 0+0+1+0 1 +18.8
3 18 ECKHOFF Tiril NOR NORWAY 1+0+1+0 2 +27.7
4 13 VITTOZZI Lisa ITA ITALY 1+0+0+1 2 +45.6
5 2 OEBERG Hanna SWE SWEDEN 0+0+1+0 1 +46.5
6 8 WIERER Dorothea ITA ITALY 0+0+0+1 1 +47.3
7 19 SKARDINO Nadezhda BLR BELARUS 0+0+0+0 0 +47.9
8 3 OLSBU Marte NOR NORWAY 0+1+0+0 1 +51.6
9 21 DORIN HABERT Marie FRA FRANCE 0+1+0+1 2 +57.9
10 7 MAKARAINEN Kaisa FIN FINLAND 0+1+0+1 2 +1:00.9
11 10 HERRMANN Denise GER GERMANY 0+0+2+0 2 +1:04.2
12 28 PREUSS Franziska GER GERMANY 0+0+1+0 1 +1:15.9
13 17 BRORSSON Mona SWE SWEDEN 0+0+1+0 1 +1:32.3
14 5 VITKOVA Veronika CZE CZECH REPUBLIC 0+0+0+1 1 +1:34.8
15 30 HOJNISZ Monika POL POLAND 0+0+0+0 0 +1:36.2
16 1 DAHLMEIER Laura GER GERMANY 1+1+0+0 2 +1:47.1
17 6 BESCOND Anais FRA FRANCE 1+0+2+1 4 +2:00.5
18 29 DAVIDOVA Marketa CZE CZECH REPUBLIC 0+1+1+1 3 +2:00.8
19 14 SEMERENKO Valj UKR UKRAINE 1+0+0+0 1 +2:16.9
20 11 BRAISAZ Justine FRA FRANCE 0+1+3+1 5 +2:26.6
21 16 FIALKOVA Paulina SVK SLOVAKIA 1+2+0+1 4 +2:29.6
22 25 PERSSON Linn SWE SWEDEN 1+0+0+1 2 +2:31.5
23 23 HAECKI Lena SUI SWITZERLAND 1+2+0+1 4 +2:59.3
24 12 SEMERENKO Vita UKR UKRAINE 0+0+3+0 3 +3:02.3
25 15 HINZ Vanessa GER GERMANY 2+1+0+1 4 +3:29.4
26 26 KRYUKO Iryna BLR BELARUS 3+1+0+0 4 +3:41.0
27 27 GASPARIN Elisa SUI SWITZERLAND 0+2+1+2 5 +3:58.0
28 20 CADURISCH Irene SUI SWITZERLAND 2+1+1+0 4 +4:21.7
29 24 CHEVALIER Anais FRA FRANCE 2+3+1+0 6 +5:16.7
30 22 AKIMOVA Tatiana OAR OAR 0+0+5+1 6 +6:09.4
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Ci vuole una tenacia enorme per rialzarsi dopo non una caduta, ma due tonfi fragorosi, in grado di minare le certezze di chiunque. Johannes Thignes Boe è riuscito a rialzarsi nell'individuale sui 20km all'Alpensia Biathlon Center di PyeongChang. Il norvegese, con una prova formidabile sugli sci, è riuscito a vincere il suo primo titolo olimpico nonostante due errori che sembravano poterlo addirittura relegare fuori dal podio. In una giornata con condizioni di vento più tranquille, non sono riusciti i suoi avversari a scalfirne il primato, cadendo tutti all'ultimo poligono. Dopo due titoli mondiali individuali (9 medaglie complessive con un altro oro in staffetta), arriva così il successo che consacra il ventitreenne di Markane.

Argento ad un precissimo Jakov Fak, lo sloveno al tempo croato, che in Corea si rivelò al mondo del biathlon, vincendo proprio il bronzo ai Mondiali del 2009. Il profumo di grande appuntamento (Fak è due volte iridato e bronzo nella sprint di Vancouver 2010), nonostante una condizione non ottimale nel fondo, lo hanno spinto a tirare fuori il meglio al poligono e combattere con tenacia nell'ultimo giro nel fondo.

Bronzo ad un altro atleta legatissimo a PyeongChang, il quale vinse da juniores nel 2009 il titolo mondiale della mass start. Arrivato in extremis a trovare una condizione accettabile dopo un'operazione per ernia al disco, Dominik Landertinger ha ottenuto il massimo possibile con una gara altrettanto perfetta al tiro. Un vero campione, spesso discontinuo, ma in grado di esaltarsi nei grandi appuntamenti. Era uscito in testa dall'ultimo poligono ma si è dovuto arrendere ai ritorni degli avversari, chiudendo a 14"2 dall'oro, mentre Fak concludeva a 5"5. Landertinger si mette al collo la quarta medaglia olimpica, seconda individuale dopo l'argento nella sprint di Sochi dietro Bjoerndalen.

4° lo spavaldissimo ventenne Sebastian Samuelsson, bravo a tentare ancora il colpaccio dopo l'argento nell'inseguimento, 5° Martin Fourcade in una versione umanissima: il francese ha coperto tutti i primi diciotto bersagli, con l'oro in pugno, ed è clamorosamente mancato gli ultimi due perdendo anche la medaglia. Il bottino olimpico fra i due rivali è alla pari ora e nella mass start si giocheranno l'ultima chance spalla a spalla. 6° L'elvetico Benjamin Weger, ottimo dopo l'errore nella prima serie di tiro, 7° Michal Krcmar, ancora carico dopo l'exploit d'argento nella sprint, 8° Fredrik Lindstroem, a conferma della giornata di grazia della Svezia, 9° Erik Lesser, primo dei deludenti tedeschi, 10° Emil Hegle Svendsen, con rammarico per una brutta seconda serie da due errori.

Giornata assolutamente da dimenticare per gli azzurri. Si salva il solo Giuseppe Montello, in crescita sugli sci gara dopo gara, discreto 40° con tre errori. 50° Dominik Windisch, partito con grande piglio ma caduto nel primo giro, compromettendo concentrazione al poligono e perdendo 20". 56° Thomas Bormolini mettendo in archivio le sue gare individuali senza soddisfazioni. 63° Lukas Hofer con troppi bersagli mancati e la testa ormai alla mass start.

Classifica 20km individuale uomini

1 9 BOE Johannes Thingnes NOR NORWAY 1+0+0+1 2 48:03.8
2 57 FAK Jakov SLO SLOVENIA 0+0+0+0 0 +5.5
3 38 LANDERTINGER Dominik AUT AUSTRIA 0+0+0+0 0 +14.2
4 51 SAMUELSSON Sebastian SWE SWEDEN 0+0+1+0 1 +29.1
5 23 FOURCADE Martin FRA FRANCE 0+0+0+2 2 +42.4
6 28 WEGER Benjamin SUI SWITZERLAND 1+0+0+0 1 +48.6
7 65 KRCMAR Michal CZE CZECH REPUBLIC 0+1+0+0 1 +1:15.5
8 1 LINDSTROEM Fredrik SWE SWEDEN 0+0+0+1 1 +1:22.1
9 16 LESSER Erik GER GERMANY 0+1+0+0 1 +1:27.3
10 11 SVENDSEN Emil Hegle NOR NORWAY 0+2+0+0 2 +1:36.7
11 19 EDER Simon AUT AUSTRIA 1+0+1+0 2 +1:52.0
12 7 MORAVEC Ondrej CZE CZECH REPUBLIC 0+0+0+1 1 +1:53.1
13 27 BOE Tarjei NOR NORWAY 0+0+0+2 2 +2:01.5
14 24 GOW Scott CAN CANADA 0+0+0+1 1 +2:02.5
15 41 BAUER Klemen SLO SLOVENIA 0+2+0+0 2 +2:03.2
16 35 BABIKOV Anton OAR OAR 0+0+1+0 1 +2:04.2
17 25 EBERHARD Julian AUT AUSTRIA 1+1+0+1 3 +2:11.8
18 64 BOCHARNIKOV Sergey BLR BELARUS 0+0+0+1 1 +2:21.5
19 5 ILIEV Vladimir BUL BULGARIA 0+1+1+1 3 +2:22.1
20 6 LAPSHIN Timofei KOR KOREA REPUBLIC 0+1+0+0 1 +2:24.8
21 18 PEIFFER Arnd GER GERMANY 0+0+3+0 3 +2:25.8
22 76 GREEN Brendan CAN CANADA 0+0+0+1 1 +2:26.6
23 4 GUIGONNAT Antonin FRA FRANCE 0+2+0+0 2 +2:29.7
24 61 NELIN Jesper SWE SWEDEN 0+0+0+3 3 +2:33.3
25 42 ANEV Krasimir BUL BULGARIA 0+0+0+1 1 +2:38.0
26 30 GOW Christian CAN CANADA 1+0+0+1 2 +2:57.2
27 13 DESTHIEUX Simon FRA FRANCE 0+2+1+1 4 +2:59.8
28 26 ELISEEV Matvey OAR OAR 0+2+0+1 3 +3:03.3
29 79 TYSHCHENKO Artem UKR UKRAINE 0+0+0+0 0 +3:11.4
30 14 CHEPELIN Vladimir BLR BELARUS 1+0+1+1 3 +3:24.1
31 60 SIEMAKOV Volodymyr UKR UKRAINE 0+1+0+0 1 +3:28.3
32 8 ERMITS Kalev EST ESTONIA 1+0+1+0 2 +3:39.8
33 29 GUZIK Grzegorz POL POLAND 0+0+1+1 2 +3:48.0
34 53 KAZAR Matej SVK SLOVAKIA 0+1+1+0 2 +3:48.6
35 17 DOVZAN Miha SLO SLOVENIA 1+0+0+1 2 +3:50.4
36 21 SCHEMPP Simon GER GERMANY 2+2+0+0 4 +3:51.0
37 59 BUTA George ROU ROMANIA 0+0+1+0 1 +3:51.8
38 77 PONSILUOMA Martin SWE SWEDEN 2+0+0+0 2 +3:52.8
39 81 VARABEI Maksim BLR BELARUS 0+2+0+1 3 +3:57.5
40 85 MONTELLO Giuseppe ITA ITALY 1+1+0+1 3 +3:58.1
50 55 WINDISCH Dominik ITA ITALY 2+0+3+0 5 +4:50.5
56 71 BORMOLINI Thomas ITA ITALY 0+1+2+1 4 +5:22.8
63 32 HOFER Lukas ITA ITALY 1+2+1+1 5 +5:50.3

La svedese Hanna Oberg rappresenta la prima sorpresa d'oro di questi Giochi Olimpici nel biathlon. La svedese, che aveva dato già ottimi segnali con i piazzamenti nelle dieci nelle prime due gare, trova lo zero con una grande gara sugli sci e vince nettamente l'individuale sui 15km. La ventiduenne di Kiruna veniva praticamente dal nulla a livello di risultati in campo seniores, ma va sottolineato come avesse vinto nei due ori iridati da juniores nel 2016. 

Medaglia d'argento (e siamo ad un bilancio di 2 ori e 3 argenti totali) ad una straripante Anastasiya Kuzmina, nonostante due errori, che ha ottenuto nettamente il miglior tempo sugli sci. La slovacca ha ormai un palmarés che la mette fra le grandissime della disciplina, soprattutto in campo olimpico.

Non continua la striscia di ori ma dimostra come sia l'atleta più completa del circuito Laura Dahlmeier. La tedesca, manca un bersaglio in avvio di gara, ma con grandissimo carattere completa una gara intelligente e risale la corrente. Nell'ultimo giro perde l'argento da una scatenata Kuzmina, ma porta il bottino olimpico a 2 ori e 1 bronzo.

4^ Franziska Preuss, superata dalla connazionale ma brava ad ottenere un grande risultato dopo tanti problemi fisici, 5^ l'altra slovacca Paulina Fialkova, 6^ la polacca Monika Hojnisz, risorta dopo un periodo difficile, 8^ Elisa Gasparin, intermedia del trio di sorelle elvetiche, 9^ Franziska Hildebrand, apparsa non in gran forma in queste Olimpiadi, 10^ Nadezhda Skardino, vincitrice della coppa di specialità.

7° posto per una buona Dorothea Wierer con due errori a rallentare il suo inseguimento alla medaglia. L'azzurra ha riscattato le prestazioni opache delle prime due gare e ha mostrato buona condizione sugli sci, soprattutto nella prima parte. Oggi per l'oro, o una qualsiasi altra medaglia serviva uno zero al tiro, ma va promossa per essersi finalmente riscattata. A livello individuale ha ancora la mass start per provarci e questa gara non può che darle fiducia. 32^ Lisa Vittozzi, partita piano per controllare ma poi troppo fallosa al tiro per rimanere in gioco, 33^ Alexia Runggaldier, bronzo mondiale in carica ma oggi sotto i suoi standard ottimali sia sugli sci sia al tiro, 38^ Nicole Gontier con una buona gara sugli sci e buone percentuali per i suoi standard al tiro. A breve la gara maschile, ricordando come l'individuale femminile sia stata rinviata a oggi dopo terribile vento previsto per ieri, che vedrà condizioni finalmente ottimali.

Classifica 15km individuale donne

 

Eric Frenzel dà seguito al titolo nella gundersen sul trampolino piccolo di Sochi 2014 e si conferma il più grande combinatista di sempre. Il tedesco non è ancora il più vincente a livello individuale alle Olimpiadi ma avrà un'altra chance sul trampolino grande (e la gara a squadre) per incrementare il suo palmarés e consacrarsi leggenda. Dopo un quinto posto nel salto, il vincitore delle ultime 5 Coppe del Mondo, ha recuperato fino alla testa della gara, parzialmente occupata dall'austriaco Franz-Josef Rehrl, per poi allungare sugli avversari nell'ultima asperità del tracciato.

Dopo 10km Akito Watabe, leader di Coppa del Mondo, fallisce l'obiettivo del primo successo olimpico. Il giapponese, terzo dopo il salto, conferma la posizione di Sochi che lo vide duellare sempre con Frenzel. La prima medaglia d'oro olimpica nella combinata per il Giappone deve ancora attende.

Dopo una carriera da comprimario Lukas Klapfer vince la medaglia di bronzo. L'Austria in questa stagione ha vissuto pochi momenti di gloria e si è dovuta affidare alla giornata di grazia di un veterano per arpionare una medaglia. Il trentaduenne, già bronzo a squadre quattro anni fa, ha saputo superare nel finale Jarl Magnus Riiber dopo che entrambi avevano perso il treno per l'oro.

Il norvegese è il migliore in una giornata nella quale i suoi connazionali hanno faticato parecchio sul trampolino. 5° Johannes Rydzek, dopo un disperato tentativo di rimonta dall'undicesimo posto, 6° Il finlandese Eero Hirvonen, implicato nella medesima situazione, 7 e 8° Fabian RIessle e Ilkka Herola, troppo lontani dopo il salto per sperare nel podio, 9° Vinzenz Geiger, a marchiare la grande prestazione di squadra teutonica, 10° Espen Andersen, già troppo lontano nel salto.

Alessandro Pittin ha confermato di essere il miglior fondista del circuito però questo non è ovviamente bastato per il grande sogno di una seconda medaglia olimpica. Il finanziere, bronzo a Vancouver 2010, ha trovato un salto in linea con la media delle prestazioni negli allenamenti ed è riuscito a mettere in pista le sue qualità. Il 19° posto di giornata rimane un punto di partenza per il trampolino grande, dal quale ci si attende una prestazione migliore. 32° Lukas Runggaldier, in grande forma nel fondo, 37° il giovane Aaron Kostner con una buona prestazione nel salto, 40° Raffaele Buzzi, condizionato in stagione da problemi fisici.

Classifica gundersen NH HS109/10km

 1  5  1050 FRENZEL Eric  1988  GER   24:51.4   
 2  3  1136 WATABE Akito  1988  JPN   24:56.2  +4.8
 3  4  592 KLAPFER Lukas  1985  AUT   25:09.5  +18.1
 4  2  100100 RIIBER Jarl Magnus  1997  NOR   25:13.9  +22.5
 5  11  590 RYDZEK Johannes  1991  GER   25:19.3  +27.9
 6  6  100439 HIRVONEN Eero  1996  FIN   25:43.0  +51.6
 7  16  467 RIESSLE Fabian  1990  GER   25:56.7  +1:05.3
 8  17  100308 HEROLA Ilkka  1995  FIN   25:56.9  +1:05.5
 9  13  100119 GEIGER Vinzenz  1997  GER   25:56.9  +1:05.5
 10  7  100025 ANDERSEN Espen  1993  NOR   26:05.1  +1:13.7
 11  10  609 LAHEURTE Maxime  1985  FRA   26:14.5  +1:23.1
 12  8  1700 WATABE Yoshito  1991  JPN   26:16.2  +1:24.8
 13  1  1706 REHRL Franz-Josef  1993  AUT   26:29.5  +1:38.1
 14  14  759 NAGAI Hideaki  1983  JPN   26:30.5  +1:39.1
 15  12  606 BRAUD Francois  1986  FRA   26:40.5  +1:49.1
 16  9  100167 ILVES Kristjan  1996  EST   27:03.3  +2:11.9
 17  18  1067 FLETCHER Bryan  1986  USA   27:03.6  +2:12.2
 18  23  100002 GRAABAK Joergen  1991  NOR   27:21.3  +2:29.9
 19  38  1029 PITTIN Alessandro  1990  ITA   27:21.9  +2:30.5
 20  33  252 GRUBER Bernhard  1982  AUT   27:22.1  +2:30.7
 21  28  1003 DVORAK Miroslav  1987  CZE   27:23.4  +2:32.0
 22  32  1461 SLOWIOK Pawel  1992  POL   27:26.6  +2:35.2
 23  35  19 MANNINEN Hannu  1978  FIN   27:29.8  +2:38.4
 24  29  100280 PORTYK Tomas  1996  CZE   27:31.4  +2:40.0
 25  31  1650 SCHMID Jan  1983  NOR   27:34.8  +2:43.4
 26  24  100323 GERARD Antoine  1995  FRA   27:36.8  +2:45.4
 27  26  623 HUG Tim  1987  SUI   27:38.4  +2:47.0
 28  27  100395 VRHOVNIK Vid  1999  SLO   27:39.9  +2:48.5
 29  25  214 DENIFL Wilhelm  1980  AUT   27:41.8  +2:50.4
 30  36  1695 PASICHNYK Viktor  1992  UKR   27:46.1  +2:54.7
 31  19  610 LAMY CHAPPUIS Jason  1986  FRA   27:48.9  +2:57.5
 32  41  1464 RUNGGALDIER Lukas  1987  ITA   27:51.2  +2:59.8
 33  15  100213 YAMAMOTO Go  1995  JPN   27:57.1  +3:05.7
 34  22  100268 PAZOUT Ondrej  1998  CZE   28:05.8  +3:14.4
 35  39  1439 FLETCHER Taylor  1990  USA   28:19.2  +3:27.8
 36  34  100526 MAEKIAHO Arttu  1997  FIN   28:27.3  +3:35.9
 37  30  100460 KOSTNER Aaron  1999  ITA   28:30.4  +3:39.0
 38  21  100017 YAHIN Ernest  1991  RUS   28:34.3  +3:42.9
 39  20  100179 KUPCZAK Szczepan  1992  POL   29:02.6  +4:11.2
 40  40  1774 BUZZI Raffaele  1995  ITA   29:13.1  +4:21.7
 41  37  100423 LOOMIS Ben  1998  USA   29:20.8  +4:29.4
 42  44  1462 CIESLAR Adam  1992  POL   29:38.7  +4:47.3
 43  43  1488 TIIRMAA Karl-August  1989  EST   30:05.2  +5:13.8
 44  46  1434 JELENKO Marjan  1991  SLO   30:08.5  +5:17.1
 45  47  100341 GOOD Jasper  1996  USA   30:39.8  +5:48.4
 46  42  100174 PARK Jeun  1993  KOR   30:56.5  +6:05.1
 47  45  100182 MARUSARZ Wojciech  1993  POL   31:27.5  +6:36.1
Disqualified
   5  100266 DANEK Lukas  1997  CZE 

Sul trampolino piccolo dell'Alpensia Ski Jumping Center di PyeongChang è andata in scena la gara di salto con gli sci femminile sul trampolino piccolo HS109. Gara praticamente senza sorprese in quanto ha vinto la dominatrice della stagione Maren Lundby, saltatrice fra le migliori da un paio di stagioni, ma definitivamente esplosa quest'anno con 7 successi in Coppa del Mondo (sugli 11 totali in carriera). La ventitreene di Gjoevik si consacra migliore interprete di questa ancora giovane disciplina e succede alla tedesca Carina Vogt, sorpresissima di Sochi 2014. Lundby ha dominato entrambe le serie ottenendo soprattutto la misura di 110 metri nel secondo salto.

Medaglia d'argento per Katarina Althaus, colei che ad inizio stagione si contendeva la leadership con la norvegese. Oggi, nonostante una grande gara, non è però riuscita ad attaccare la rivale. Bronzo alla giapponese Sara Takanashi che riscatta la medaglia mancata a Sochi. La vincitrice di quattro Coppe del Mondo e ormai vera istituzione di questo sport nonostante l'ancora giovanissima età, ha superato nettamente per il terzo gradino del podio storiche protagoniste come la russa Irina Avvakumova 4^, l'olimpionica uscente Vogt 5^ e la pioniera Daniela Iraschko-Stolz 6^. 7^ la slovena campionessa del mondo juniores Nika Kriznar, 8^ Ramona Straub, 9^ Yuki Ito, 10 ^ Juliane Seyfarth.

Prova in attesa con le aspettative per le sorelle Malsiner. Lara ha concluso al 15° posto mentre la più grande Manuela è giunta 18^. Prestazione da dimenticare per Elena Runggaldier ed Evelyn Insam, non qualificatesi per la seconda serie.

Classifica trampolino NH HS109 donne

 

Martin Fourcade replica il titolo nell'inseguimento di Sochi 2014 ed eguaglia il leggendario Jean Claude Killy, che vinse tre ori a Grenoble '68, entrando così ancora di più nella leggenda di tutto lo sport. Oggi il francese, vittoria numero 70 della carriera, ha controllato perfettamente la gara e al terzo poligono ha salutato la concorrenza con uno zero al tiro. Da quel momento anche gli avversari hanno cominciato a controllarsi per le due medaglie rimaste disponibili, Fourcade invece ha continuato ad aumentare il vantaggio e con un poligono perfetto ha chiuso la serie festeggiando. Il giro finale è stato una passerella trionfale.

Spettacolare invece il duello per l'argento. Lo svedese Sebastian Samuelsson, ventenne dall'enorme potenziale e mai meglio che tredicesimo, ha letteralmente distrutto un biatleta di altissimo livello come Benedikt Doll. L'atleta più giovane in gara ha mancato un solo bersaglio (come Fourcade e Doll) ottenendo un risultato inatteso. Era dai primi successi di Johannes Boe che non si vedeva un giovane ottenere questi risultati.

Benedikt Doll dove meno te lo aspetti. Il campione del mondo in carica della sprint ha sfruttato al meglio la sua posizione di partenza ma ha soprattutto sparato meglio dei suoi standard al poligono, ottenendo la quarta medaglia tedesca in quattro gare.

Lontanissimi gli altri atleti che si sono giocati la medaglia all'ultimo poligono con troppi errori. Tarjei Boe, 4°, ha regolato in volata nell'ordine Simon Schempp, Benjamin Weger e Simon Desthieux, tutti con tre giri di penalità sulle gambe tranne l'elvetico. 8° posto per il vincitore della sprint Arnd Peiffer, bravo a gestire la prima parte di gara ma poi incappato nei soliti problemi col tiro in piedi, 9° il norvegese Erlend Bjoentegaard, 10° Lukas Hofer.

L'azzurro non è mai riuscito a rientrare nella lotta per il podio a causa di tempi troppo lunghi al poligono, ma è stato bravo a limitare gli errori a tre. Nel giro finale è riuscito a scatenarsi confermando la posizione di partenza. Dominik Windisch non è apparso minimamente appagato dal bronzo della sprint e dopo una partenza difficile, con due giri di penalità al primo poligono, è rientrato in lotta per il podio con un doppio zero. All'ultimo poligono ha mancato tre bersagli senza grande rimpianto visto che Doll e Samuelsson erano già scappati via. Buonissima la prestazione di Giuseppe Montello che rimonta fino alla 39^ posizione con tre errori. Il risultato poteva essere decisamente migliore senza una rottura del bastoncino nel finale. 48° Thomas Bormolini, condizionato da troppi errori.

Sanguinosa gara per la Norvegia che dopo quattro gare è senza medaglia. Johannes Thingnes Boe è affondato nuovamente con sei errori dopo una promettente partenza chiudendo 21° dietro ad Emil Hegle Svendsen. L'individuale potrebbe essere la sua riscossa dopo due gare letteralmente disastrose. Ora si riparte da zero con le gare più classiche e antiche del biathlon. Sono previste ancora grandi sorprese.

Classifica 12,5km pursuit uomini

1 8 FOURCADE Martin FRA FRANCE 1+0+0+0 1 32:51.7
2 14 SAMUELSSON Sebastian SWE SWEDEN 0+0+1+0 1 +12.0
3 6 DOLL Benedikt GER GERMANY 0+1+0+0 1 +15.1
4 13 BOE Tarjei NOR NORWAY 0+0+1+2 3 +1:02.6
5 7 SCHEMPP Simon GER GERMANY 0+0+1+2 3 +1:02.7
6 15 WEGER Benjamin SUI SWITZERLAND 1+0+0+1 2 +1:03.1
7 12 DESTHIEUX Simon FRA FRANCE 1+0+1+1 3 +1:03.7
8 1 PEIFFER Arnd GER GERMANY 0+0+1+2 3 +1:14.1
9 5 BJOENTEGAARD Erlend NOR NORWAY 1+0+0+3 4 +1:26.3
10 10 HOFER Lukas ITA ITALY 1+1+1+0 3 +1:32.7
11 11 LESSER Erik GER GERMANY 0+0+1+1 2 +1:35.9
12 24 RASTORGUJEVS Andrejs LAT LATVIA 1+0+1+2 4 +1:37.6
13 17 KAUKENAS Tomas LTU LITHUANIA 0+0+1+1 2 +1:40.1
14 28 EDER Simon AUT AUSTRIA 0+0+0+2 2 +1:41.4
15 4 EBERHARD Julian AUT AUSTRIA 0+1+3+2 6 +1:45.2
16 3 WINDISCH Dominik ITA ITALY 2+0+0+3 5 +2:06.2
17 47 BURKE Tim USA USA 0+1+1+0 2 +2:19.6
18 30 NELIN Jesper SWE SWEDEN 0+1+1+2 4 +2:23.8
19 27 GUIGONNAT Antonin FRA FRANCE 2+1+0+2 5 +2:36.2
20 18 SVENDSEN Emil Hegle NOR NORWAY 0+2+2+1 5 +2:41.5
21 31 BOE Johannes Thingnes NOR NORWAY 0+2+4+0 6 +2:51.0
22 16 LAPSHIN Timofei KOR KOREA REPUBLIC 1+0+2+1 4 +2:59.0
23 38 ROESCH Michael BEL BELGIUM 0+0+0+1 1 +3:03.4
24 26 BAUER Klemen SLO SLOVENIA 2+0+2+2 6 +3:04.2
25 20 SEPPALA Tero FIN FINLAND 1+1+3+0 5 +3:18.2
26 25 LANDERTINGER Dominik AUT AUSTRIA 0+0+1+4 5 +3:30.5
27 52 OTCENAS Martin SVK SLOVAKIA 0+0+3+0 3 +3:30.8
28 9 WIESTNER Serafin SUI SWITZERLAND 0+1+3+2 6 +3:45.3
29 39 LINDSTROEM Fredrik SWE SWEDEN 0+2+2+1 5 +3:49.8
30 2 KRCMAR Michal CZE CZECH REPUBLIC 2+0+3+2 7 +3:49.9
39 50 MONTELLO Giuseppe ITA ITALY 0+0+2+1 3 +4:30.0
48 51 BORMOLINI Thomas ITA ITALY 1+0+4+1 6 +5:19.0
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