Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Penultima gara di Coppa del Mondo anche per le ragazze nel meraviglioso scenario in quota dell'Engadina.

Nel Canton Grigioni, assente dell'ultimo minuto Therese Johaug per un problema fisico che avrebbe avuto comunque la vita difficile come a Falun su un tracciato così piatto, la vittoria nella 10 classica con partenza di massa è andata alla russa Yulia Stupak, vincitrice in Coppa del Mondo per la 3^ volta in carriera.

Il bronzo 2018 della sprint olimpica ha sfruttato le sue doti in piano e di velocista per fare la differenza nel finale e partirà in testa domani mattina nella 30km gundersen a skating.

Assente anche Frida Karlsson, si è riproposto il duello Norvegia-Svezia che avevamo vista una settimana fa a Oberstdorf per la medaglia di bronzo nella 30 classica fra Heidi Weng ed Ebba Andersson, con la norvegese ancora a prevalere con un distacco da Stupak di 7"1.

Splendida prestazione della Germania che al mondiale in casa non aveva fatto benissimo. 4^ Laura Gimmler con il conseguimento della miglior prestazione di carriera, 6^ la teoricamente più quotata Katharina Hennig e 10^ Victoria Carl.

Nelle prime posizioni troviamo anche la vincitrice aritmetica della Coppa del Mondo Jessie Diggins 5^ e la norvegese Marie Helene Fossesholm 7^, fra le favorite insieme a Weng e Andersson della prova di chiusura in programma nella mattinata di domani, 8^ Emma Ribom e 9^ Tatiana Sorina.

La migliore delle italiane è stata Anna Comarella 20^ su un tracciato veramente poco adatto alle sue caratteristiche, che l'ha vista perdere nel finale da alcune note sprinter. Più lontana, 37^, Francesca Franchi che avrà la possibilità di rimontare molto se in forma domani. Infine, Caterina Ganz ha terminato 43^. 

La classifica completa della 10 classica mass start

Deve aver fatto bene la preparazione in quota all'Alpe di Siusi prima del Mondiale di Oberstdorf ad Alexander Bolshunov vista la schiacciante superiorità mostrata sull'inedita pista a 1600 metri in Engadina.

Dopo la querelle finita in spiacevoli controversie burocratiche per l'assegnazione del titolo della 50km mondiale di Oberstdorf, il russo vincitore delle ultime due coppe del mondo si è preso la 27^ vittoria in carriera per distacco e domani partirà in testa alla 50km gundersen in tecnica libera che, visti i risicati distacchi, dovrebbe diventare praticamente una prova in linea.

Su un tracciato preparato perfettamente, tortuoso senza forti dislivelli, ma con lunghi piani da affrontare in spinta, il 24enne oro mondiale dello skiathlon ha deciso di andarsene nell'ultimo terzo di gara, lasciando il gruppo inseguitore a 18"4 al traguardo.

Gli altri sono arrivati alla spicciolata con il rivale Johannes Høsflot Klæbo, 2°, a regolare il gruppo davanti al connazionale Pål Golberg 3°, l'ottimo svedese Jens Burman 4° al miglior risultato in carriera, Simen Hegstad Krüger 5°, Artem Maltsev 6°, Iivo Niskanen 7°, Hans Christer Holund 8°, Martin Løwstrøm Nyenget 9° e Alexey Chervotkin 10°. Tutti questi hanno completato la prova mass start sui 15km in tecnica classica entro i 40".

Poca gloria per gli azzurri dopo il forzato ritiro della squadra dal Mondiale. Francesco De Fabiani ha concluso 26°, Federico Pellegrino, che cercava di conservare la 3^ posizione in classifica generale, 30°, Giandomenico Salvadori 37° e Stefano Gardener 38°.

Più tardi la gara femminile su 10km.

La classifica completa della 15km mass start classica

Inarrestabile invincibile Tiril Eckhoff. La norvegese diventa il primo biatleta a vincere 6 gare consecutive nella stessa tipologia, ciò è accaduto nello specifico nella sprint della seconda settimana di gare in corso a Nove Mesto, ottenendo la 24^ vittoria in carriera. Inutile dire che anche la coppa sprint è già in bacheca.

Nonostante una penalità al poligono in piedi, la 30enne di Bærum, sempre più padrona della Coppa del Mondo, ha vinto la competizione grazie alla miglior prestazione sugli sci, che nel giro finale le ha consentito di scavalcare le due avversarie che la precedevano, Denise Herrmann e Dorothea Wierer.

2^ a 6"1 è così giunta senza sbagliare la tedesca, ritrovatasi in queste due settimane in Repubblica Ceca dopo una stagione deludente.

L'azzurra, 3^ a 10"5 con doppio zero, era uscita in testa dall'ultimo poligono ma nulla ha potuto contro Eckhoff che in questa stagione viaggia su un altro piano. E' in 4° podio stagionale e il 39° della carriera dell'altoatesina, che potrà provare a impensierire la leader di Coppa del Mondo nell'inseguimento.

Scorrendo la classifica, nelle prime posizioni troviamo la tedesca Franziska Preuss (0+1) 4^, l'ucraina Yulia Dzhima (0+0) 5^, la bielorussa Dzinara Alimbekava (0+1) 6^, la svedese Elvira Öberg (0+0) 7^, l'americana Susan Dunklee (0+0) 8^, l'austriaca Julia Schwaiger (0+0) 9^ e la ceca Lucia Charvatova (0+1) 10^. 

Venendo alla altre italiane, c'è rammarico per la prova di Lisa Vittozzi che nel complesso è stata convincente sia nel fondo sia come velocità al tiro ma con tre bersagli mancati al primo poligono non è riuscita ad andare oltre la 28^ posizione.

Molto più lontane le altre azzurre. Michela Carrara (2+1) ha terminato 73^, Federica Sanfilippo (2+2) 87^ e Irene Lardschneider (1+1) 92^.

Domani si svolgeranno le gare a inseguimento.

La classifica completa della sprint 

Lo aveva avvicinato in diverse occasioni in questa stagione, soprattutto nell'individuale di Anterselva dove fu 4° per un decimo.

Lukas Hofer alla fine è riuscito a spezzare il sortilegio e a conquistare l'8° podio individuale della carriera con un bel 3° posto nella sprint di Nove Mesto in Repubblica Ceca.

In una gara di grande equilibrio sugli sci e con tanta precisione al poligono, il 31enne altoatesino si è fatto trovare pronto con un doppio zero al tiro e una buona prestazione sugli sci da 9° tempo. L'ultima volta che aveva concluso nelle prime 3 posizioni era stato poco meno di due anni fa nella sprint di Oslo-Holmenkollen.

Il successo, il primo in una sprint e il 5° in carriera, è andato al francese Quentin Fillon Maillet con due serie perfette e veloci. Hofer ha concluso a 14"8 dal transalpino. Fra i due si è inserito alla piazza d'onore Tarjei Bø a 11"3, infallibile altrettanto al tiro.

Il fulcro dell'interesse della competizione era riservato al duello fra il detentore della Coppa del Mondo Johannes Thingnes Bø e il connazionale sfidante Sturla Holm Lægreid, vera sorpresa nella sua prima stagione completa al vertice nella quale ha portato a casa anche 2 titoli mondiali individuali a Pokljuka nell'individuale e nella partenza in linea.

JTB, oggi ufficialmente vincitore della coppa sprint, è partito fortissimo sugli sci ma malissimo al tiro, mancando i primi due bersagli a terra. E' riuscito a correggere parzialmente la prestazione con un poligono in piedi molto rapido e la miglior prestazione fondistica, chiudendo 9° a 37"0.

Lægreid ha fatto meglio, 5° a 23"4 con un giro di penalità in piedi, balzando così virtualmente in testa alla Coppa del Mondo. Davanti gli è arrivato il francese Emilien Jacquelin (0+0) 4° 20"3, fra i due si sono inseriti Antonin Guigonnat (0+1) 6°, Sebastian Samuelsson (0+0) 7° e Johannes Dale (0+1) 8°. 

La gara di oggi fa da prodromo all'inseguimento in programma sabato. Hofer avrà un'altra chance per aumentare il prestigio della stagione più costante della sua carriera.

Saranno presenti anche tutti gli altri azzurri che oggi si sono comportati così: 28° Dominik Windisch (0+1) 28°, Thomas Bormolini (0+1) 39°, Didier Bionaz (1+0) 52° e Tommaso Giacomel (1+1) 55°.

Domani saranno in gara le ragazze.

A tutta dal primo metro. La tattica di Johannes Lamparter e Lukas Greiderer si è rivelata vincente nei 15km di sci di fondo in tipologia di gara sprint a coppie con 5 frazioni brevi a testa.

Siccome lo spauracchio del formidabile norvegese Jarl Magnus Riiber, in coppia con Espen Andersen, sarebbe diventato difficile da gestire in caso di ricongiungimento in previsione della volata finale, la coppia dell'Austria ha deciso di spingere sull'acceleratore da inizio gara.

Dopo il salto del mattino vinto dal Giappone, con l'Austria attaccata a 2", è diventata questa la scelta forzata per sfruttare il punto debole della Norvegia.

Intanto ciò ha consentito di liberarsi in fretta dei nipponici Ryota Yamamoto e Akito Watabe, e non secondariamente ha tenuto a distanza la Norvegia che, con Andersen al posto di Graabak, non ha avuto la forza di recuperare quei 30", dovendosi consolare con la medaglia d'argento.

Infine la Germania padrona di casa con Fabian Riessle ed Eric Frenzel ha acchiappato il Giappone nelle ultime frazioni trovando la medaglia di bronzo dopo la deludente prestazione sul trampolino al mattino. 

Giappone quindi 4° con la Finlandia 5^, troppo distante per rientrare in gara con questi ritmi, e una buona Francia 6^.

La classifica completa della team sprint mondiale

Therese Johaug chiude il suo miglior campionato mondiale di sempre con un dominio netto anche nella 30km con partenza in linea in tecnica classica a Oberstdorf.

La 32enne di Røros ha annichilito le speranze delle avversarie già al 3° chilometro, andandosene con un ritmo impossibile da tenere per le altre, soprattutto dopo 10 giorni di competizioni intense. E' il 10° titolo individuale in carriera che le permette di affiancare Elena Välbe.

Ora Johaug potrebbe mettere nel mirino due obiettivi nel 2022 e 2023: vincere il primo oro olimpico individuale, magari provando a fare ancora tripletta come negli ultimi due Mondiali; raggiungere o superare l'amica rivale Marit Bjørgen alla prossima edizione di Planica.

E' stata più divertente la contesa d'argento e bronzo. A vincerla è stata Heidi Weng, 2^ a 2'34"2, conquistando la terza medaglia iridata individuale della carriera. La norvegese vincitrice di 2 Coppe del Mondo era stata d'argento già nella 30 a skating di Lahti 2017 e di bronzo nello skiathlon di Fiemme 2013. E' stata molto furba a non sprecare energie per tutta la gara e rimanere sempre coperta dietro alle svedesi in attesa dello sprint finale.

In scia, alla 3^ medaglia su 3 gare distance, Frida Karlsson ha preso il bronzo dopo due argenti, ma la gioia è durata poco visto l'urlo di dolore che ha lanciato una volta accasciatasi dopo il traguardo. Portata via da un'ambulanza poco dopo, la 21enne svedese dovrebbe avere un problema al polso o al braccio.

Sempre sul pianeta Svezia, delusione questa volta per Ebba Andersson che si è dovuta accontentare di un amaro 4° posto.

Chi ha avuto la grande occasione di riscattare una grande delusione passata è stata l'austriaca figlia d'arte Teresa Stadlober. 3 anni fa alle Olimpiadi di PyeongChang 2018 perse la medaglia in questa gara sbagliando strada, ma questa volta la fortuna sembrava averle dato una grande chance con una caduta a valanga contemporaneamente di Weng, Karlsson e Andersson attorno al 20° chilometro.

Stadlober ha provato inizialmente a tenere il ritmo alto per non farsi riacciuffare, dopodiché si è giocata tutto fino alla fine, perdendo solo nel finale, 5^.

A completamento, 6^ e 7^ le norvegesi Anne Kjersti Kalvå e Tiril Udnes Weng, 8^ la finnica Krista Pärmäkoski, 9^ la russa Tatiana Sorina, 10^ la tedesca Laura Gimmler.

Menzione d'onore per la tedesca Katharina Hennig, che con coraggio è rimasta nella prima parte di gara in lotta per la medaglia d'argento, crollando nel finale al 18° posto. 

Un peccato per le assenze di Jessie Diggins, Rosie Brennan, Yulia Stupak e Natalia Nepryaeva, tutte non al meglio della forma.

Domani si chiude con la 50 maschile.

La classifica completa della 30 classica mondiale

Il programma della combinata nordica dei Mondiali di Oberstdorf si concluderà oggi con la team sprint gundersen di 15km divisi per i due frazionisti dopo che in mattinata si è tenuto il salto sul trampolino HS137 del complesso Schattenberg.

A metà gara è il Giappone con Akito Watabe e Ryota Yamamoto a guidare con 2" sull'Austria della medaglia d'oro della gara individuale sul trampolino grande Johannes Lamparter e Lukas Greiderer.

Queste due squadre potrebbero unire le forze nel tentativo di tenere a distanza la minacciosa NorvegiaEspen Andersen e Jarl Magnus Riiber, 3^ a 34". Situazione delicata per la Germania, 4^ a 1'12, che ha pagato il brutto salto di Fabian Riessle dopo il buon lavoro di Eric Frenzel.

Il lume della speranza rimane così flebilmente acceso per la forte coppia della Finlandia Eero Hirvonen e Ilkka Herola, 6^ a 1'43, con riferimento più immediato la Francia, 5^ a 1'22, con i giovani Matteo Baud e Laurent Muhlethaler

L'Italia, come ripetutamente detto nei giorni scorsi, è assente. L'ultimo atto della combinata inizierà alle 15.  

La classifica completa dopo il salto della team sprint

Potevano essere i materiali a fare la differenza e così è stato nella staffetta femminile dei Campionati del Mondo di sci di fondo in corso a Oberstdorf

E' stata la Svezia a pagare caro le scelte completamente errate nella preparazione degli sci in tecnica classica, che hanno prodotto buono scorrimento ma pessima tenuta in salita. 

Dopo ciò, si è spalancata la strada alla co-favorita Norvegia che si è presa la rivincita rispetto a due anni fa, quando sempre scelte sbagliate, in quel caso nella scelta del posizionamento delle pedine, favorirono la vittoria svedese.

Le cugine Weng, una delle due gemelle, Tiril Udnes, e la più esperta e titolata Heidi, sono state più che perfette nelle frazioni in alternato che hanno aperto la staffetta 4x5km, tanto che Therese Johaug ha ricevuto il metaforico testimone con un leggerissimo vantaggio di una manciata di secondi su una Russia di grande carattere, che ha giocato il ruolo sulla carta affidato alla Norvegia nei confronti della più pronosticata Svezia.

Dopo l'ottima frazione di Yana Kirpichenko, al primo cambio in scia a un'ottima ma velleitaria Repubblica Ceca e alle Norvegia, una Yulia Stupak non al meglio della condizione si è incaricata di tenere il passo spedito, rispondendo positivamente agli attacchi della Weng maggiore nel tratto finale. L'improbo compito di tenere (o provare a contenere) Johaug era andato alla ragazza più in forma, Tatiana Sorina, la quale ha lanciato in quarta Natalia Nepryaeva, anch'essa non al meglio, con solo 19"8 di ritardo. Un distacco che ancora lasciava qualche speranza di rientrare in corsa per la medaglia d'oro.

La debuttante Helene Marie Fossesholm ha però allungato inizialmente, perso qualcosa successivamente e infine portato a termine la missione da medaglia d'oro. Le ragazze russe sono però arrivate soddisfatte per aver marcato posizione nel medagliere.

Gara nella gara. La lotta per la medaglia di bronzo è stata più avvincente con tre squadre che sono rimaste assieme per tutta la gara. Alla fine l'ha spuntata contro ogni pronostico la Finlandia di Jasmi JoensuuJohanna Matintalo, le giovani in classico, e Riitta-Liisa Roponen e Krista Pärmäkoski, la ultra veterana 42enne e la più vincente finlandese degli ultimi 10 anni in skating.

Le finniche con una volata hanno tolto la gioia della prima storica medaglia in staffetta tradizionale agli Stati Uniti, già campioni mondiali 2013 e olimpici 2018 in quella a coppie. In quelle due medaglie c'era Jessie Diggins, che in ultima frazione dopo aver tirato per tutto il percorso, è stata sconfitta. La formazione composta nell'ordine prima della leader da Hailey SwirlbulSadie Maubet Bjornsen e Rosie Brennan si è dimostrata all'altezza nonostante una condizione tendenzialmente in calo rispetto ad altri momenti della stagione. E' un'occasione persa ma la squadra americana è ormai una realtà sempre più ampia.

5° posto onorevole per le padrone di casa della Germania che hanno sognato di vincere una medaglia fino a tre chilometri dalla conclusione, quando Victoria Carl è stata staccata dopo l'eccellente lavoro di Laura GimmlerKatharina Hennig e una straordinaria Pia Fink.

Infine la tragedia svedese. Il tecnico dei materiali parlando con Giorgio Capodaglio dopo la gara si è preso tutta la responsabilità per gli errori fatti. Se Jonna Sundling in prima frazione aveva tenuto abbastanza cambiando a 12"4 come 6^, quando i ritmi si sono alzati in seconda Charlotte Kalla ha preso quasi 1'40, cambiando 9^. Le donne di punta Ebba Andersson e Frida Karlsson hanno cercato disperatamente di recuperare ma non sono andate oltre la 6^ posizione. 

Domani sempre staffetta ma con gli uomini. Norvegia favorita, ma come si è visto oggi, tutto può succedere.

Classifica completa della staffetta mondiale

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