Davide Bragagna
Holund è campione nella 15 skating. Altra tripletta norvegese. Bolshunov crolla nella seconda parte.
Hans Christer Holund è campione del mondo per la 2^ volta nella 15km in tecnica libera a cronometro di Oberstdorf.
Il 32enne norvegese, già bronzo nello skiathlon, si è confermato il miglior specialista della tecnica libera degli ultimi anni, considerando che il primo titolo arrivò a Seefeld 2019 con una spettacolare fuga nella 50km. Fino a quel momento il fondista di Oslo non aveva mai vinto una gara in carriera.
La nazione ammiraglia dello sci di fondo ha monopolizzato ancora il podio come successo nella sprint ma qualche sorpresa c'è stata. Ha portato a casa un altro argento Simen Hegstad Krüger con un ritardo di 20"2, frutto di una partenza placida e una rimonta di posizioni notevole col passare dei chilometri. E' la 2^ medaglia individuale ai mondiali in carriera che replica l'argento della scorsa settimana nello skiathlon.
La medaglia di bronzo con un distacco di 35"6 è andata al 22enne Harald Østberg Amundsen, già campione mondiale juniores e under 23 negli anni passati, al debutto in una manifestazione dei grandi. Il norvegese che ti aspetti meno è riuscito a tenere la medaglia malgrado una caduta negli ultimi chilometri. In fin dei conti, anche senza l'imprevisto non sarebbe riuscito a fare meglio in termini di piazzamento.
Grande delusione per Alexander Bolshunov. Il russo, reduce dal titolo mondiale dello skiathlon, era l'unico che potesse battere i norvegesi però, come successo due anni fa a Seefeld, ha pagato lo scotto delle prime tre gare condotte a ritmi sensazionali. Il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo è rimasto in testa fin quasi al 7° chilometro per poi perdere progressivamente e chiudere 4° a 43"7.
Scorrendo la classifica, buona gara del connazionale Artem Maltsev, 5° a 50"7, che si è preso la soddisfazione di superare i due norvegesi Sjur Røthe, apparso non al livello dei compagni già nello skiathlon, 6° a 55"3, e il campione mondiale in carica Martin Johnsrud Sundby, limitato da troppi problemi fisici alla schiena in stagione, 7° a 55"9.
Eccellente prova del 20enne svedese William Poromaa 9°, non solo il compagno di Frida Karlsson, ma ormai diventato la grande speranza per il suo Paese per tornare a battere i cugini a breve termine. E' stato però superato dal più esperto compagno di squadra Jens Burman 8°. Dietro di loro si è inserito lo scozzese Andrew Musgrave, 10° con una gara ancora da protagonista.
Piange ovviamente il cuore per l'assenza degli italiani, costretti a lasciare il Campionato Mondiale a causa del Covid con ancora 5 gare da disputare. Non ci si aspettava un risultato fenomenale, ma un piazzamento nelle prime 20 posizioni avrebbe portato soddisfazione, come fatto dalla bravissima Francesca Franchi ieri nell'omologa prova femminile.
Oberstdorf, oggi sotto un cielo grigio che rispecchia il nostro umore, continua solo per gli altri. Domani c'è la staffetta femminile.
La classifica completa della 15km skating mondiale
9^ sinfonia della carriera a livello individuale (12^ includendo le staffette) per l'aliena Therese Johaug, che sulla neve primaverile dell'ostica pista dei Mondiali di Oberstdorf ha strapazzato la concorrenza rifilando distacchi enormi.
La 10km skating a cronometro è stato un continuo assolo sin dalla partenza della 32enne norvegese, che ha messo subito le cose in chiaro sin dal primo intermedio.
Rimasti inalterati gli equilibri del podio nelle gare distance in Algovia che hanno visto le svedesi Frida Karlsson, argento a 54"2, ed Ebba Andersson, bronzo a 1'06"9, confermare esattamente il risultato dello skiathlon di sabato scorso.
Karlsson è riuscita a rimanere più o meno in scia fino al giro di boa di metà gara pagando soli 8"6, dopodiché ha perso progressivamente già dall'intermedio successivo e probabilmente, ormai conscia della medaglia d'argento, non ha spinto a tutta nella parte finale. Il bottino individuale ai Mondiali è ora di 4 metalli, 3 argenti e 1 bronzo.
Più ostica da completare la missione da podio per Andersson, la quale ha sentito il fiato sul collo di molte agguerrite rivali per tutto il corso della competizione, che le sono arrivate a pochi secondi di distanza.
4^ a 1'12"0 l'americana Jessie Diggins, pur non nella forma straordinaria messa in pista a gennaio, 5^ la russa Tatiana Sorina a 1'13"8, 6^ Charlotte Kalla a 1'16"3, tutto sommato competitiva malgrado una stagione a rincorrere la condizione dopo aver contratto il Covid.
Può esultare Johaug, non certo le altre norvegesi. La campionessa olimpica Ragnhild Haga ha terminato 7^ subito seguita dalla giovane stellina del 2001 Marie Helene Fossesholm, 8^ senza confermare il buono mostrato nei mesi passati.
9^ piazza all'austriaca figlia d'arte Teresa Stadlober, molto più positiva nello skiathlon dove aveva concluso 4^. Gara da applausi per la 42enne Riitta-Liisa Roponen, 10^ e migliore delle finlandesi.
Un sorriso arriva anche per l'Italia che nel suo piccolo ha visto la 23enne trentina Francesca Franchi ottenere il miglior risultato in carriera con un bel 16° posto a 2'00"6 da Johaug, ma a soli 16" dalla 10^ posizione. Sicuramente una prestazione che dà fiducia a una fondista con ampi margini di crescita, che ha realizzato negli ultimi 2km il 5° tempo assoluto dietro a Johaug, Lampic, Kalla e Diggins.
Ci si aspettava di vedere almeno un'altra azzurra nelle prime 30 posizioni, ma così non è stato con Anna Comarella, attualmente molto più a suo agio in classico, che ha chiuso 31^ e Ilaria Debertolis 32^, lontana dai rendimenti di qualche anno fa. 48^ Lucia Scardoni su neve e pista poco adatte alle sue caratteristiche.
Domani l'impegno sarà riservato agli uomini nella 15 skating contro il tempo.
La Norvegia si conferma la più forte nazione della combinata nordica dominando la prova di sci di fondo della gara a squadre ai Mondiali di Oberstdorf.
Gli scandinavi, dopo il salto mattutino partiti in 4^ posizione a 45", si sono già ritrovati già al comando da soli a metà gara con il contributo della grande frazione di Jørgen Graabak succeduto a Espen Bjørnstad. In 3^ e 4^ frazione Jens Lurås Oftebro e Jarl Magnus Riiber hanno rinforzato il vantaggio vincendo l'oro con 42"7 sulla Germania.
Terence Weber, Fabian Riessle, Eric Frenzel e Vinzenz Geiger hanno perso presto il treno norvegese pur partendo davanti e hanno pure rischiato di perdere l'argento nel finale con l'agguerrita Austria, medaglia di bronzo, partita in testa alla gara e ritornata a pressare i vicini di casa in ultima frazione con Lukas Greiderer dopo aver schierato in pista Thomas Lamparter, Lukas Klapfer e Mario Seidl.
In 4^ posizione il Giappone è riuscito a respingere gli assalti di Finlandia 5^ e di una sorprendente Francia 6^.
Gara deludente per l'Italia, rimasta in 7^ piazza, che era partita col giusto piglio nelle prime due frazioni con Raffaele Buzzi e Aaron Kostner, ma non è riuscita a rientrare sui transalpini, complici le deludenti frazioni di Samuel Costa e Alessandro Pittin.
Si chiude così per la combinata l'esperienza iridata tedesca sul trampolino piccolo. Da domani ci si allena sul trampolino grande.
Delusione azzurra nella team sprint iridata maschile in skating dei Mondiali di sci di fondo di Oberstdorf. Francesco De Fabiani e Federico Pellegrino hanno concluso la gara al 5° posto lontani dalla medaglia. Se ne va così, mestamente, l'unica concreta chance italiana ai Mondiali di sci nordico.
La gara è stata vinta dal formidabile duo della Norvegia composto da Erik Valnes e Johannes Høsflot Klæbo, rispettivamente argento e oro della gara individuale in classico di giovedì scorso.
Non è stata tuttavia un'impresa facile poiché il vero mattatore della gara è stato Alexander Bolshunov, ancora con il serbatoio pieno d'energia nonostante il sudatissimo oro dello skiathlon di ieri, che ha tirato alla disperata nelle sue due ultime frazioni per uccidere la gara e togliersi di torno la Norvegia.
La Russia è andata in fuga con 4"3 vantaggio sugli inseguitori all'ultimo cambio, un margine solido ma non sufficiente al buon Gleb Retivykh per tenere a distanza Klæbo, anche lui lucidissimo e pieno di forze nonostante i 30 chilometri percorsi ieri.
Nel gioco del podio è rientrata pure la sorprendente Finlandia di Ristomatti Hakola e Joni Mäki, passata dallo sconforto per la caduta in semifinale che aveva causato quasi l'eliminazione a un'insperata medaglia d'argento.
Bolshunov si deve contentare amareggiato del bronzo con qualche recriminazione. Forse con Sergey Ustiugov una chance di vincere la gara ci sarebbe stata.
Masticano ancor più amaro i francesi Lucas Chanavat e Richard Jouve, giunti al 4° posto con ben oltre 10" di ritardo.
L'Italia si duole vieppiù. De Fabiani non si è dimostrato all'altezza di rispondere agli attacchi sulla neve marcia torturata dal sole del primo pomeriggio sulle Alpi dell'Algovia, mentre Pellegrino, quando la medaglia era ormai miraggio, è pure caduto in salita perdendo il duello che stava vincendo con la Francia.
Il mondiale azzurro per le medaglie quasi sicuramente finisce qui. Tuttavia rimangono diverse gare dove i ragazzi azzurri, che hanno ricevuto la fiducia dei tecnici attraverso la convocazione, potranno trovare buoni risultati per guardare al futuro.
Si ripartirà martedì 2 e mercoledi 3 febbraio con le gare skating a cronometro.
Si è svolto questa mattina sul trampolino piccolo Schattenberg HS106 di Oberstdorf il salto della gara a squadre dei Campionati del Mondo.
A metà gara, prima della staffetta di sci di fondo gundersen con 4 frazioni da 5km, a guidare la competizione è l'Austria davanti di 25" alla Germania 2^, 30^ al Giappone 3° e 45" alla Norvegia 4^.
Gli austriaci sono tutti molto competitivi nel salto con le vittorie nel 1°, 2° e 4° turno di Lukas Klapfer, Johannes Lamparter e Lukas Greiderer, costui baciato da una folata frontale che gli ha permesso di volare a 108 metri, miglior misura del giorno. Solo Mario Seidl nel 3° turno è stato sconfitto, concludendo comunque in 2^ posizione.
Equilibrate anche le prestazioni dei tedeschi Fabian Riessle, Terence Weber, Vinzenz Geiger, Eric Frenzel e dei norvegesi Espen Bjørnstad, Jarl Magnus Riiber, Jørgen Graabak e Jens Lurås Oftebro.
Contrariamente, il Giappone ha pagato dazio soprattutto con il salto di Yoshito Watabe nel 2° turno, dicendo quasi sicuramente addio alle chance di medaglia, nonostante buone prestazioni di Hideaki Nagai, Akito Watabe e Ryota Yamamoto.
Data l'inferiore consistenza dei nipponici sugli sci, si profilerebbe una lotta a tre per la medaglia d'oro iridata.
L'Italia che schierava Aaron Kostner, il migliore degli azzurri con un salto di 98,5 metri, Raffaele Buzzi, Alessandro Pittin e Samuel Costa partirà dalla 7^ piazza a 2'15 con ambizioni di scavalcare la Francia 6^ a 1'54. Troppo lontana invece la Finlandia, 5^ a 1'30.
La classifica dopo il salto della gara a squadre
Dopo aver vinto recentemente il titolo mondiale juniores, la norvegese Gyda Westvold Hansen si è presa anche il primo storico titolo mondiale assoluto della combinata nordica femminile.
La Norvegia ha fatto tripletta con le sorelle Mari e Marte Leinan Lund all'argento e al bronzo, rispettivamente la maggiore e la minore, che si sono invertite di posizione all'ingresso nello stadio per una caduta in discesa di Marte.
La 18enne Westvold Hansen è riuscita a imitare la cugina Therese Johaug, vincitrice dello skiathlon in tarda mattinata. Solida nel salto al mattino, era partita in scia nel fondo a Mari Leinan Lund e l'ha presto staccata sulla prima salita del tracciato di Oberstdorf.
Non sono bastati i 5km della gundersen alla nipponica Anju Nakamura, 4^, per rientrare nella lotta per il podio. La teorica favorita americana Tara Geraghty-Moats, precipitata in 18^ posizione dopo il salto del mattino, è risalita fino all 5^ posizione, superando solo nei metri finali l'azzurra Annika Sieff 6^.
La 17enne fiemmese si è comportata ottimamente sugli sci, tenendo tutte le altre avversarie pericolose a distanza. Fra queste c'era anche la compagna di squadra della Val Gardena Daniela Dejori, la quale ha concluso 7^ liberandosi della compagnia di molte avversarie nella seconda parte di gara. Infine, Lena Prinoth ha concluso 22^.
L'esito dell'esordio dell'Italia della femminile non può che essere valutato molto positivamente.
La classifica completa della combinata nordica mondiale femminile
Finalmente Alexander Bolshunov. Dopo le quattro medaglie d'argento di Seefeld 2019, il russo è riuscito a coronare il sogno di vincere la prima medaglia d'oro in carriera nello skiathlon dei Mondiali di Oberstdorf.
Sono stati 30 chilometri di gara durissima al caldo e su neve difficile, tanto che già al cambio sci di metà gara il gruppo è arrivato molto allungato. Intorno al 18° chilometro erano rimasti in 7 a giocarsi le medaglie: Re Sasha, aritmetico vincitore della 2^ Coppa del Mondo consecutiva, tutta la truppa norvegese composta da 5 elementi e l'eroico scozzese Andrew Musgrave.
Il momento fatidico è arrivato poco prima del 24° chilometro quando un cambio di ritmo di Bolshunov ha fatto vedere le stelle a Musgrave e messo in crisi Emil Iversen e Johannes Høsflot Klæbo, con Sjur Røthe, Simen Hegstad Krüger e Hans Christer Holund a rispondere positivamente.
Effetto elastico. Allo stadio i 6 rimasti in lotta per le medaglie si sono ricompattati, ma a questo punto anche il gioco di squadra norvegese ha cominciato a venir meno. Sulla successiva azione di Holund, è stato sorprendentemente Røthe il primo a crollare, seguito immediatamente da Iversen e Klæbo.
Rimasti in tre, persino Bolshunov ha perso qualche passo mentre Holund ci provava. Krüger, intanto, rimaneva agganciato. All'ingresso allo stadio c'è stato il ricongiungimento e sull'ultima asperità il russo ha fatto la differenza con un aggressivo passo di salita. Krüger si è preso l'argento in volata, prima medaglia iridata dopo quelle in occasione olimpica, e Holund il bronzo, seconda dopo l'oro della 50km skating a Seefeld 2019.
L'onore delle armi a Klæbo, 4° a 21"5, e Iversen, 5° a 22"6, che sono rimasti in gioco quasi fino alla fine contro avversari più dotati quando c'è da faticare così tanto. Saranno come due anni fa loro a fare la team sprint domani? Dopo una gara così intensa, facciamo loro sportivamente i migliori auguri se così fosse.
Più deluso Røthe, 6° a 47"3, che due anni fa aveva trionfato proprio in volata su Bolshunov.
Andando avanti con la classifica, applausi per la prestazione di Musgrave 7° a 1'33"3, riuscito a resistere al ritorno del gruppone regolato dal russo Ivan Yakimushkin 8° davanti al 20enne svedese William Poromaa 9° e l'elvetico Dario Cologna 10°.
L'Italia nella gara maschile si è vista poco ma il fiemmese Stefano Gardener ha ripagato ampiamente la fiducia dei tecnici con un bel 22° posto in rimonta nella seconda parte di gara. 24° Giandomenico Salvadori dal quale era lecito attendersi qualcosa di più. Il quartetto tutto trentino è stato completato dalla 34^ piazza di Simone Daprà e dalla 41^ di Paolo Ventura.
Ora si guarda già alla team sprint di domani con Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani, tenuto a riposo per puntare tutto sulla competizione a coppie, che vogliono ripetere la medaglia di Seefeld 2019.
Imbattibile Therese Johaug. La norvegese ha vinto lo skiathlon dei Campionati Mondiali di Oberstdorf per distacco, ottenendo un successo che le vale l'8° titolo mondiale individuale in carriera, il 3° nello skiathlon.
La 32enne di Røros ha usato la consueta tattica di logorare le avversarie sin dall'inizio tenendo un ritmo elevato. Il piano ha perfettamente funzionato nonostante un piccolo intoppo con una caduta alla fine del primo giro della frazione in classico, nella quale è rimasta più pesantemente coinvolta Frida Karlsson. Nulla di problematico invece per la pluricampionessa dello sci di fondo alla quale manca solo il titolo olimpico individuale.
E' proprio Karlsson che può recriminare qualcosa per quel contatto quando si trovava in testa alla gara. La 21enne svedese ha perso 15" fatali e si è ritrovata a inseguire, pur rimontando ancora in classico, senza poter più lottare per la medaglia d'oro. Le sue energie sono state però determinanti per ritornare in corsa per la medaglia d'argento che ha strappato alla connazionale Ebba Andersson, l'unica che era riuscita a rimanere in scia a Johaug nei 7,5km in classico.
La 24enne di Delsbo è stata raggiunta dalla più giovane connazionale, arrivando a duellare in volata. Karlsson, alla 3^ medaglia individuale dopo l'argento della 10 classica e il bronzo della 30 skating con partenza in linea di Seefeld 2019, ha tagliato il traguardo per 2^ a 30"0; Andersson è giunta in scia 3^ a 30"2, conquistando la prima medaglia individuale in carriera.
Scorrendo la classifica, il 4° posto con distacco di 1'11"4 è andato all'austriaca figlia d'arte Teresa Stadlober, arrivata in splendida condizione alla rassegna iridata. 5^ in scia una buona Charlotte Kalla, 6^ la giovanissima norvegese Marie Helene Fossesholm dalla quale ci si attendeva qualcosa di più, 7^ la francese Delphine Claudel, già a podio sul Cermis a gennaio e ora definitivamente entrata in una nuova dimensione.
Delusione per le russe con Tatiana Sorina la migliore all'8^ piazza, 10^ Yana Kirpichenko, 11^ Yulia Stupak e 16^ Natalia Nepryaeva, ovviamente non al meglio dopo l'infortunio di Falun. In mezzo a loro, anche la norvegese Heidi Weng è rimasta sotto le attese al 9° posto.
La delusione più grande? Sicuramente la leader di Coppa del Mondo Jessie Diggins, 15^, nettamente sotto gli standard tenuti in stagione.
In casa Italia non è arrivato un piazzamento nelle prime 20, ma è veramente stato apprezzabile l'atteggiamento da battaglia delle ragazze azzurre. La migliore è stata l'ampezzana Anna Comarella che ha concluso 21^, ma cambiando gli sci a metà gara in 13^ posizione a 30"8 da Johaug. Altrettanto brava è stata la trentina Caterina Ganz 24^, ma 18^ a metà gara dopo che era dovuta risalire in griglia di partenza dalle retrovie a causa di un pettorale elevato.
Fra le prime trenta è entrata anche Francesca Franchi al debutto in una rassegna iridata, 27^ con un atteggiamento più cauta in classico e qualche posizione recuperata in skating. Infine, la più giovane del quartetto, la friulana Martina Di Centa ha concluso 35^. Anche per la figlia e nipote d'arte si trattava del debutto assoluto in una rassegna assoluta.
La classifica completa dello skiathlon mondiale
A breve partirà la gara maschile.