Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Forte vento frontale per la prima a livello di Campionato Mondiale delle ragazze della combinata nordica sul trampolino Schattenberg HS106 di Oberstdorf.

La prova di salto è stata vinta dalla norvegese Mari Leinan Lund che, in virtù di un salto da 107 metri cavalcando le raffiche di Eolo, fungerà da lepre nella prova gundersen sui 5km del pomeriggio.

Partirà praticamente assieme, 2^ a 3", la connazionale Gyda Westvold Hansen, cuginetta di Therese Johaug e a questo punto favorita designata al primo titolo mondiale.

3° posto parziale per l'ex saltatrice tedesca Svenja Würth a 24", la quale perderà quasi sicuramente terreno non essendo all'altezza sugli sci da fondo. Appaiata sempre a 24" in 4^ posizione l'altra Leinan Lund, la più giovane Marte, classe 2001.

La prima delle azzurre è stata la fiemmese Annika Sieff che non ha potuto beneficiare dello stesso vento delle norvegesi, saltando però da un gate superiore (29 contro 28) e raggiungendo la misura di 95.5 metri. Partirà 5^ a 39" e dovrà cercare di resistere alle rimonte altrui nella prova di fondo.

Dietro la 17enne, 6^ con 50" di ritardo, andrà all'attacco la giapponese Anju Nakamura con ancora ambizioni di titolo mondiale. 7^ l'austriaca Annalena Slamik, 8^  la russa Stefaniya Nadymova.

Si è difesa egregiamente la 18enne gardenese Daniela Dejori, 9^ a 1'15, con un salto da 94 metri (gate 30). Recentemente, nelle gare di Continental Cup si è dimostrata una delle più competitive sugli sci e un risultato nelle prime cinque posizioni pare possibile. Infine, la convalligiana Lena Prinoth partirà 24^ a 3'22.

Fuori dai giochi l'americana Tara Geraghty-Moats, 18^ a 2'13, che aveva vinto l'esordio, ancora unica gara disputata nella storia, di Coppa del Mondo a Ramsau in dicembre.

Le combinatiste saranno impegnate nella gundersen alle 15.30 dopo le gare di sci di fondo.

La classifica completa del salto della combinata

Jarl Magnus Riiber si ripete. Il fenomeno norvegese del mondo della combinata nordica vince per la 2^ volta consecutiva il titolo mondiale della 10km gundersen con salto sul trampolino piccolo.

E' questa la prima medaglia d'oro dei Campionati del Mondo di Oberstdorf per la disciplina che unisce salto e sci di fondo. Il 23enne di Oslo partiva dalla 3^ posizione a 23" dal battistrada giapponese Ryota Yamamoto, vincitore del salto al mattino, raggiunto e staccato intorno a metà gara dal drappello dei pretendenti al podio.

La medaglia d'argento è andata allo straordinario finlandese Ilkka Herola, fenomenale sugli sci, visto che partiva 13° con 1'01 dalla vetta. La sua rimonta ha ricordato quella di Pittin, sempre d'argento, a Falun 2015. Le sue ambizioni di successo si sono scontrate però contro la lucidità tattica di Riiber, che gli è stato a presso nel concitato finale per poi attaccarlo con profitto in volata. La soddisfazione è grande comunque per la Finlandia che non vinceva medaglie iridate da Sapporo 2007.

Bronzo ancora alla Norvegia con il 20enne Jens Lurås Oftebro, anche lui competitivo sugli sci in una giornata estremamente calda con neve primaverile, bravissimo a rimanere in scia nel momento dell'attacco decisivo nel giro finale.

Tanta delusione per la Germania che ripone grandi speranze di medaglia in questo mondiale casalingo proprio sulla combinata. 4° Eric Frenzel a 5"9 che ha perso terreno solo nel finale, come Fabian Riessle 6° a 16"8; peggio hanno fatto Vinzenz Geiger 14° e Johannes Rydzek 28°, partiti troppo forte e completamente andati fuori giri dopo metà gara. 

Si è difeso bene sugli sci Akito Watabe, 5° a 9"0, partito insieme a Riiber durante la fase di fondo. 7° il campione del mondo juniores Johannes Lamparter, generosissimo nel provare a tenere alto il ritmo nei primi chilometri, 8° il connazionale Lukas Greiderer, 9° il norvegese Jørgen Graabak, troppo lontano dopo il salto per rientrare in corsa per le medaglie, 10° il compagno di squadra Espen Bjørnstad.

In casa Italia si sono comportati molto bene in un'ostica prova di fondo i migliori due azzurri. Il più giovane della squadra, il 21enne gardenese Aaron Kostner ha concluso al 15° posto rimontando tre posizioni nel fondo, come il convalligiano Samuel Costa finito 20°. Troppo lontani per avere grossi obiettivi e riferimenti, i due friuliani Alessandro Pittin e Raffaele Buzzi hanno terminato in 25^ e 31^ posizione.

La combinata nordica maschile si prende una pausa domani. Spazio per l'attesissimo debutto assoluto al mondiale delle ragazze.

La classifica della 10km gundersen mondiale sul trampolino piccolo

Si apre con una sontuosa tripletta norvegese il Campionato del Mondo di sci di fondo di Oberstdorf al maschile. Il 24enne Johannes Høsflot Klæbo è campione del mondo sprint per la seconda volta consecutiva, questa volta in tecnica classica, gara che vinse tre anni fa in occasione dei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018. Il palmarés iridato del super fenomeno delle gare brevi si arricchisce così di un titolo che replica quello di Seefeld 2019, dopo il bronzo di Lahti 2017 che lo lanciò a livello internazionale. A questi vanno aggiunti anche i due titoli a squadre di due anni fa nella team sprint e nella staffetta.

Grande soddisfazione anche per gli altri due fondisti norvegesi Erik Valnes e Håvard Solås Taugbøl, medaglia d'argento e bronzo, le prime della loro carriera.

Il loro strapotere non è stato arginabile dal lodevole tentativo del due volte vincitore della Coppa del Mondo Alexander Bolshunov. Il 24enne russo ha terminato 4° davanti al compagno di squadra Sergey Ustiugov, 5° senza mai aver mostrato di poter gareggiare per le medaglie. 6° lo svedese Oskar Svensson che ha azzardato in finale l'utilizzo di sci da skating, sperando di sfruttare materiali più veloci in discesa in caso di gara tattica.

Niente finale questa per Federico Pellegrino. Il 30enne valdostano, dopo essere entrato in semifinale con il 2° posto nella 4^ batteria, non è riuscito a replicare e si è fermato all'ultimo posto della seconda per un 11° posto complessivo. Con il passare delle batterie si è capito quanto il rettilineo finale fosse fin troppo amico di atleti più stazzati che in classico hanno un vantaggio sul piano. La progressione sull'ultima salita in occasione della semifinale non è stata eccezionale, dopodiché si è capito che il sogno di raggiungere la 5^ finale consecutiva dal 2015 nelle sprint fra Mondiali e Olimpiadi era sfumato.

Si è fermata ai quarti di finale la corsa degli altri due azzurri qualificati. Il lombardo Maicol Rastelli (27°) ha concluso all'ultimo posto della 3^ batteria dopo essersela giocata bene in salita, Francesco De Fabiani (28°) ha fatto altrettanto nella 5^ in seguito a una caduta. Il valdostano è risalito brillantemente nell'ultima salita all'interno ma la manovra è stata talmente rischiosa, al punto che il ceco Ondrej Cerny ha chiuso il corridoio causando il ruzzolone di entrambi.

Domani lo sci di fondo si prende una giornata di pausa per tornare con lo skiathlon sabato 27. Chicco e Defa però guardano già con ambizione alla loro gara, la team sprint in skating di domenica 28.

La classifica completa della sprint mondiale

Johannes Høsflot Klæbo mette subito le cose in chiaro nella qualificazione della sprint iridata in tecnica classica dei Mondiali di Oberstdorf.

Il campione olimpico e del mondo in carica ha rifilato 3"48 al connazionale Erik Valnes, 2°, l'atleta che lo aveva battuto a sorpresa a inizio stagione a Ruka. Brillantissimo il valdostano Federico Pellegrino che ha ottenuto il 3° tempo staccato di 5"39, risalendo qualche posizione nel finale.

Affollatissima la lotta dei pretendenti al podio: 4° Pål Golberg, 5° Gleb Retivykh, 6° Håvard Solås Taugbøl, 7° Joni Mäki, 8° Alexander Terentev, 9° Sergey Ustiugov, 10° Alexander Bolshunov.

Un po' sotto le attese Emil Iversen 16°, mentre il vincitore della sprint in Val di Fiemme Oskar Svensson ha rischiato l'eliminazione con il 28° tempo. 

L'Italia porta ai quarti di finale positivamente anche Maicol Rastelli 21° e Francesco De Fabiani 24°. Eliminato con la 50^ piazza il debuttante under 23 Simone Mocellini.

Si ripartirà con i quarti di finale dalle ore 11.30. Come tradizione, prima le donne e poi gli uomini.

La piccola e potente svedese Johanna Hagström ha strappato il miglior tempo di qualificazione della sprint in tecnica classica dei Campionati del Mondo di Oberstdorf.

Un dominio in termini cronometrici che le ha permesso di superare di 2"37 la rediviva campionessa mondiale in carica, la norvegese Maiken Caspersen Falla 2^ e la finlandese Johanna Matintalo, 3^ a 2"90.

Le nazioni scandinave, per estensione ci mettiamo un po' impropriamente anche la Finlandia, hanno monopolizzato le prime 8 posizioni: 4^ e 5^ le svedesi Jonna Sundling e Maja Dahlqvist, 6^ la norvegese Ana Appelkvist Steneseth, 7^ la finnica Katri Lylynperä, 8^ la teorica favorita Linn Svahn, curiosamente la più lenta delle svedesi.

La Russia si è comunque inserita al limite della top ten con Hristina Matsokina 9^ e Tatiana Sorina 10^.

C'è grande soddisfazione per la prestazione dell'Italia che ha portato ai quarti di finale tutte le atlete con merito e anche fortuna: Greta Laurent non ha avuto particolari patemi ottenendo il 18° tempo, mentre Lucia Scardoni 28^ ha rischiato grosso nella sua gara principale del mondiale, ma sono riuscite a restare nelle 30 anche Caterina Ganz 29^ e la più giovane Nicole Monsorno 30^, mai arrivata a una fase finale in Coppa del Mondo in una sprint.

Il merito è dato dal fatto che nomi blasonati sono rimasti fuori come la campionessa mondiale juniores Monika Skinder 31^, l'elvetica Nadine Fähndrich 33^, l'americana Rosie Brennan 34^ e altre sulla carta superiori a Ganz e Monsorno.

 

Mentre la Germania naufraga nella staffetta mondiale di Pokljuka, nella località slovacca di Brezno-Osbrlie, dove si sta svolgendo l'IBU Cup, la squadra B tedesca fa i numeri nella 10km sprint.

La vittoria è andata a Philipp Nawrath (0+1), autore del miglior tempo sugli sci, bravo a risalire dalla 4^ poszione dopo il poligono in piedi. Piazza d'onore per il connazionale emergente David Zobel (0+0) a soli 4 decimi, 3° posto per l'ucraino Ruslan Tkalenko (0+0) a 11"4.

Come se non bastasse, si è distinto fra i tedeschi anche Philipp Horn (1+0) 4° davanti ai norvegesi Filip Fjeld Andersen (0+1) 5°, Sivert Guttorm Bakken (1+0) 6° e Håvard Bogetveit (0+2) 7° e Aleksander Fjeld Andersen (0+1) 9°. In mezzo agli scandinavi si è inserito l'altro ucraino Andriy Dotsenko (0+0).

Il migliore degli azzurri è stato Giuseppe Montello (1+0) 18° davanti a Nicola Romanin (0+1) 28°, Patrick Braunhofer (2+0) 33°, Saverio Zini (1+2) 43°, Daniele Cappellari (1+1) 49° e Jan Kuppelwieser (1+0) 56°. Sono tutti qualificati per l'inseguimento di domani.

La classifica completa della sprint

Come da pronostico ma con qualche patema di troppo, la Norvegia ha vinto la staffetta femminile 4x6km di biathlon dei Mondiali di Pokljuka in Slovenia.

Ingrid Landmark TandrevoldTiril EckhoffIda Lien e Marte Olsbu Røiseland (9° titolo iridato in carriera nelle gare a squadre) hanno conquistato la medaglia d'oro. Un anno dopo Anterselva 2020 si sono riconfermate le stesse nazioni sul podio con l'argento della Germania schierata con Vanessa HinzJanina HettichDenise HerrmannFranziska Preuss e il bronzo dell'Ucraina con Anastasiya MerkushynaYuliia DzhimaDarya BlashkoOlena Pidhrushna.

4^ un'ottima Bielorussa, 5^ una delusa Svezia, 6^ la sorprendente Polonia, 7^ l'Austria, 8^ un'opaca Francia, 9^ l'Italia che aveva in pista Lisa VittozziMichela CarraraFederica Sanfilippo e Dorothea Wierer.

In prima frazione la staffetta si era messa come meglio non poteva per la squadra azzurra. Vittozzi è stata rapida, precisa e letale al poligono, facendo la differenza su tutte. La Norvegia ha cambiato a 16" seguita da Germania e Ucraina.

Carrara in seconda frazione è rimasta sotto le attese sugli sci pur difendendosi al poligono con 4 ricariche (3 a terra, 1 in piedi), ma l'Italia è stata velocemente riassorbita e staccata dalle squadre al vertice. Intanto Eckhoff cominciava a fare la differenza portando la Norvegia al giro di boa con 25" su Bielorussa, Ucraina e Polonia. Per la Francia Anais Chevalier-Bouchet, due volte medagliata in sprint e inseguimento, è crollata nel giro di finale cambiando 5^. Germania e Svezia arrancavano oltre il il minuto poco davanti all'Italia in 9^ posizone. 

Successivamente, Sanfilippo ha utilizzato troppe ricariche per sperare di rimanere agganciata in terza frazione e la prestazione sugli sci non è stata convincente, se escludiamo un buon ultimo giro al traino di una disastrosa Russia (11^ alla fine). Nel mentre in vetta, Lien ha sbagliato tre volte al poligono consentendo il rientro di Bielorussia, Polonia e Ucraina, ma nel giro finale si è scatenata riprendendo la testa della gara con 9".

In ultima frazione Røiseland è stata vicinissima al giro di penalità con le ricariche a terra. Questi errori hanno ricompattato il pack di squadre in lotta per il podio. Dopo il poligono in piedi, la norvegese, un solo errore questa volta, non ha potuto rilassarsi avvicinata da Preuss e Pidhrushna, impegnate in un duello rusticano a colpi di sorpassi per l'argento. Norvegia quindi medaglia d'oro e Germania all'argento con una clamorosa parte finale di Preuss che nel brevissimo rettilineo finale ha scavalcato Pidhrushna.

In chiusura per l'Italia, Wierer ha effettuato un eccellente test senza sbagliare al poligono e se escludiamo il finale gestito al risparmio in vista della partenza in linea di domani, è sembrata veramente tonica sugli sci. 

La giornata mondiale non è finita qui. Fra poco si svolgerà la staffetta maschile.

La classifica completa della staffetta femminile mondiale

 

Tantissima amarezza nella gara a coppie Single Mixed dei Campionati del Mondo di Pokljuka in Slovenia.

L'Italia è arrivata a un bersaglio dalla medaglia d'oro con Lukas Hofer e Dorothea Wierer. Una gara condotta praticamente sempre in testa, magistrale nell'amministrazione delle energie sugli sci e solidissima, persino glaciale da parte della tre volte campionessa del mondo al poligono, che aveva colpito consecutivamente 19 bersagli.

Successivamente accade l'imponderabile. Wierer manca il bersaglio finale d'un pelo, l'ultimo, che sarebbe valso molto probabilmente la medaglia d'oro. Dorothea si trasforma, le sicurezze svaniscono e sbaglia anche con le tre ricariche. E' giro di penalità. L'Italia finirà al 5° posto mestamente a 55"2. 

Lo sconforto è tanto. Hofer era ricorso a tre ricariche ma una volta finito il suo lavoro, aveva lasciato il testimone a Wierer in 2^ posizione a 4"9 dalla Francia, che era arrivata all'ultimo poligono insieme ai transalpini e aveva coperto i primi quattro bersagli finali con una velocità tale da prendersi un vantaggio sufficiente per gestire gli attacchi avversari nell'ultima tornata.

Il metallo più pregiato è andato invece alla FranciaAntonin Guigonnat non ha fatto rimpiangere l'assenza di Emilien Jacquelin cambiando in testa alla fine della sua seconda frazione, e Julia Simon, sfruttando anche sci superlativi, ha annichilito Tiril Eckhoff nell'ultimo giro.

La Norvegia, argento a 2"8, si è ritrovata a inseguire a causa dei numerosi errori del suo fenomeno Johannes Thingnes Bø, finora opaco in questa rassegna iridata. E' toccato così a Eckhoff rientrare in corsa per la medaglia d'oro con ottimi poligoni, ma questo non è bastato contro Simon nel finale.

Si arricchisce il medagliere della Svezia con il bronzo a 22"6 di Sebastian Samuelsson e Hanna Öberg, entrambi già medagliati d'argento rispettivamente in sprint e individuale. Una prestazione sempre a rincorrere seppur da vicino, che alla fine ha ricompensato la determinazione dei due leader della squadra scandinava.

Al 4° posto con ritardo di 35"9 un'egregia Ucraina con Artem Pryma e Darya Blashko, la migliore coppia al poligono con l'utilizzo di due ricariche.

Non solo l'italia fra le squadre deluse. 6^ l'Austria di Simon Eder e Lisa Theresa Hauser, 7^ la Germania di Erik Lesser e Franziska Preuss, fuori dai giochi già a inizio gara, 11^ la coppia della Russia con Eduard Latypov e Evgeniya Pavlova.

Domani giornata di riposo. Si riprende sabato con le due staffette tradizionali seguite domenica dalle partenze in linea.

La classifica completa della Single Mixed mondiale

 

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