Davide Bragagna

Davide Bragagna

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La staffetta femminile 4x6km di IBU Cup nella località slovacca di Brezno-Osrblie è stata vinta dalla Russia.

Le quattro frazioniste Natalia Gerbulova, Ekaterina Noskova, Valeriia Vasnetcova, Anastasiia Egorova si sono imposte davanti alla Svezia (Elisabeth Högberg, Stina Nilsson, Ingela Andersson, Anna Hedstrom) e alla Germania (Anna Weidel, Juliane Frühwirt, Hanna Kebinger, Marion Deigentesch).

Festival dell'errore nell'ottavo e ultimo poligono per le prime quattro squadre, Norvegia che seguiva in 4^ posizione inclusa, tutte incorse in almeno un giro di penalità.

A uscire in testa è stata la Svezia che aveva già accumulato un giro nella 2^ frazione con Nilsson. Egorova, addirittura due giri di penalità nelle gambe, ha rimontato il poco distacco su Hedstrom e l'ha staccata prima del finale.

Deigentesch, con i suoi 17" di ritardo, non ha potuto fare altro che passeggiare con la 3^ piazza assicurata, visto che Erdal non era riuscita ad approfittare degli errori girando a sua volta.

Non ha partecipato l'Italia essendo presente in Slovacchia con solo tre atlete.

A breve la staffetta maschile.

La classifica completa della staffetta femminile

Sturla Holm Lægreid corona una straordinaria stagione regalandosi l'oro mondiale nella 20km individuale dei Mondiali sloveni di Pokljuka. Il quasi 24enne norvegese, che compirà gli anni il 20 febbraio, è stato semplicemente perfetto al tiro mostrando una sicurezza disarmante su tutti i quattro poligoni, completati col miglior tempo del lotto, arma che gli ha permesso di compensare una condizione non perfetta sugli sci. La vittoria odierna vale anche come 5° successo in stagione e carriera.

Dopo i dolori delle prime sei gare del programma, si è aggiunta al medagliere anche la Germania con il veterano Arnd Peiffer, campione mondiale di questa gara nel 2019, che con quattro serie perfette è giunto a 16"9 dal vincitore. Lægreid è crollato nel giro finale, ma una prima parte di gara di buon livello sugli sci gli ha lasciato un buon margine di vantaggio, sufficiente per impedire al tedesco di tornare in corsa per l'oro.

Gli uomini norvegesi portano a casa la doppia medaglia con il bronzo a 40"9 dell'altro super talento classe '97 Johannes Dale, autore di un eccellente 3° tempo sugli sci, ma rallentato dall'unico errore nella terza serie di tiro. 

Enorme delusione di giornata per due dei grandi favoriti. Il francese Quentin Fillon Maillet, 4°, è stato il 2° più rapido sugli sci, ma questo non è bastato con i due minuti di penalità accumulati con gli errori equamente distribuiti nelle serie centrali. 5° posto amaro andato a Johannes Thingnes Bø, finora con un magro bottino mondiale individuale di un bronzo, più veloce sugli sci di chi lo ha preceduto di 10"9 con gli stessi errori ma più lento al poligono e battuto di 6 decimi nel giro finale. 

Per completare, spettacolare gara del giovane russo Said Karimulla Khalili, 6°, che si è conquistato un pettorale per la mass start con l'enplein al tiro; 7° il solito austriaco Simon Eder con un errore al terzo poligono; 8° e 10° Benedikt Doll, con due bersagli mancati, e Roman Rees, con uno, protagonisti del riscatto tedesco; fra loro si è inserito in 9^ piazza l'ucraino Artem Pryma, che ha commesso l'unico errore di gara all'ultimo poligono.

Giornata estremamente complicata al poligono per la squadra azzurra. Le scelte avevano fatto discutere poiché l'esclusione di Thomas Bormolini rischiava di privarlo della gioia della qualificazione alla prima mass start della carriera. L'azzardo non ha pagato in termine di risultato, ma almeno il pettorale per il livignasco nell'ultima gara del mondiale è stato salvato.

Il migliore è stato come al solito Lukas Hofer (1+0+1+2) 19°, ritrovato completamente sugli sci con il 4° tempo di giornata nel fondo a 21"4 da JTB. Non hanno conseguito punti gli altri azzurri: 45° Dominik Windisch (1+3+1+0), veloce sugli sci col 7° tempo di giornata, 60° Didier Bionaz (0+2+0+2), 71° Tommaso Giacomel (1+1+2+2).

Vedremo nei prossimi giorni che decisioni verranno prese per la staffetta. Intanto, domani si gareggerà nella gara a coppie, detta Single Mixed, alla quale dovrebbero partecipare Dorothea Wierer e Lukas Hofer.

La classifica completa dell'individuale mondiale

Sempre più vicino all'aritmetica conquista della Coppa del Mondo, Halvor Egner Granerud si è preso l'11^ vittoria stagionale e della carriera sul trampolino polacco HS140 di Zakopane

Dopo aver vinto il primo round di salto atterrando a 132 metri, il norvegese ha ottenuto il 5° punteggio nel secondo, conservando 2.9 punti sullo sloveno Anze Lanisek, 2°, e 4.3 su Robert Johansson, 3°, il quale ha sfruttato la temporanea clemenza del forte vento alle spalle che ha funestato la competizione, centrando una misura oltre il punto HS a 142 metri, risalendo dalla 20^ posizione del primo salto.

Date le condizioni, ancora più impressionante la rimonta del terzo dei norvegesi Marius Lindvik, 4° dopo il 16° posto del primo salto; 5° Stefan Kraft con una prestazione equilibrati nelle due serie; 6° Dawid Kubacki, 7° Daniel Andre Tande, 8° Keiichi Sato, 9° Ryoyu Kobayashi, vincitore di ieri, 10° Daniel Huber.

L'Italia era presente con il gardenese Alex Insam che ha concluso 42°.

La Coppa del Mondo di salto con gli sci andrà a Rasnov in Romania per l'ultima gara prima dei Campionati del Mondo di Oberstdorf.

La classifica completa della gara 

Lectio magistralis di Emilien Jacquelin nella 12,5km inseguimento di biathlon dei Campionati del Mondo di Pokljuka.

Il 25enne francese conferma il suo grandissimo feeling con la manifestazione iridata e dopo aver vinto a sorpresa l'oro un anno fa ad Anterselva, si impone nuovamente nella stessa gara con una prestazione di sublime bellezza al poligono, dove non ha mancato alcun bersaglio e, da atleta in fuga, si è permesso due esecuzioni al poligoni in piedi da 17".

In avvio di gara, Jacquelin, che ha ottenuto anche la 2^ vittoria in Coppa del Mondo con il risultato odierno, era partito dal bronzo della sprint con 13" dal vincitore svedese Martin Ponsiluoma, persosi subito e alla fine 13° con 6 giri di penalità, e si è subito portato davanti dopo il primo poligono, venendo raggiunto da Johannes Thingnes Bø che, come vedremo, è riuscito a fargli compagnia solo nel secondo giro. Una sicurezza quasi imbarazzante al poligono in ogni serie ha impedito agli avversari di avvicinarsi, lasciando alle loro ambizioni solo argento e bronzo. E' la 4^ medaglia individuale in carriera per Jacquelin: oltre ai due titoli mondiali e il bronzo nella sprint di venerdì, aveva vinto un altro bronzo nella partenza in linea di Anterselva 2020.

Dopo l'oro della sprint arriva ancora una bellissima medaglia d'argento per la Svezia. Sebastian Samuelsson, partito per 8°, è stato perfetto al tiro come il vincitore, prendendosi il lusso di battere in volata Johannes Thingnes Bø nel finale. Da carneade aveva vinto l'argento proprio nel pursuit olimpico nel 2018 e a tre anni di distanza è riuscito a ottenerlo anche in occasione mondiale.

Un bronzo che sa di delusione per il norvegese favorito designato di ogni gara, nonché attuale detentore e leader di Coppa del Mondo. Come al solito è stato il più veloce sugli sci, ma i due errori equamente distribuiti nei poligoni centrali, non gli hanno permesso di tornare su Jacquelin. Infine, lo smacco di venire battuto ancora in volata da Samuelsson, come già successo in precedenza nel corso della stagione. E' l'11^ medaglia iridata della carriera, la prima di bronzo.

4° Quentin Fillon Maillet, protagonista di una grande rimonta dopo i sanguinosi due errori della serie a terra, seguiti da tre quarti di gara perfetti; 5° Simon Desthieux, non appagato dall'argento della sprint, che ha perso il treno delle medaglie con l'unico errore commesso alla quarta e ultima fermata al poligono; 6° il norvegese Sturla Holm Lægreid con gara simile al francese che lo ha preceduto ma con giro di penalità dopo il terzo poligono; 7° il russo Eduard Latypov al migliore risultato in carriera, le cui ambizione di medaglia si sono scontrate contro i due errori in piedi; 8° l'ucraino Artem Pryma con una bella rimonta dalla 20^ posizione nonostantre tre errori; 9° il sempre preciso veterano austriaco Simon Eder, già a medaglia con l'argento nella staffetta mista; 10° il lettone Andrejs Rastorgujevs, reduce come Pryma da un titolo individuale nei Campionati Europei svoltisi in Polonia un paio di settimane fa.

Discreta gara in generale per gli azzurri. Il migliore con il 15° posto è stato ancora Lukas Hofer, purtroppo incorso in tre pesantissimi errori nella prima serie di tiro che lo hanno spinto a distanza siderale dalle medaglie, dopodiché in risalita con un ottima prestazione sugli sci un po' rallentata da due errori in piedi.

Stando alle ambizioni personali, il più soddisfatto può ritenersi il livignasco Thomas Bormolini, il quale ha mancato solo due bersagli nella prima serie in piedi, ottenendo un buon 19° posto che lo avvicina alla qualificazione alla prima partenza in linea della carriera, proprio in occasione del mondiale.

Non può essere contento del 36° posto invece Dominik Windisch, zavorrato da 7 giri di penalità.

Prestazione troppo brutta per essere reale del giovane Didier Bionaz, generalmente sempre molto costante al poligono e oggi abbonato al giro di penalità, 13 complessivi, per un 58° posto finale. Ciò non cancella quanto di buono fatto nella sprint.

A breve partirà il pursuit femminile con Lisa Vittozzi in lizza per le medaglie. Si spera che possa rientrare nella contesa anche Dorothea Wierer.

La classifica completa dell'inseguimento mondiale

Ultima gara della giornata dedicata alle prove distance skating a cronometro ai Mondiali di categoria di Vuokatti in Finlandia.

La medaglia d'oro della 15 skating under 23 è andata al francese all'ultimo anno di categoria, il classe 1998 Hugo Lapalus, forte pattinatore che abbiamo già visto nelle prime posizioni in Coppa del Mondo.

Argento alla Germania con il promettentissimo classe 2000 Fredrich Moch a 13"8 e bronzo al norvegese Iver Tildheim Andersen a 18"7, recentemente 15° ai campionati nazionali.

4° e 6° gli svedesi William Poromaa e Johan Herbert, fra loro 5° il norvegese Håvard Moseby, 7° il russo Kirill Kilyvniuk, 8° l'armeno Mikayel Mikayelian, 9° l'americano Gus Schumacher, impressionante in Coppa del Mondo a Falun ma oggi sotto le aspettative, 10° l'austriaco Mika Vermeulen.

Poca gloria per la squadra azzurra. La carta migliore era Davide Graz che però non è riuscito a dare uno scossone rispetto alle gare recenti. Il sappadino è partito forte, restando in scia ai migliori fino al sesto chilometro (10° a 19"9 dalla testa), per poi successivamente calare fino a chiudere in 22^ posizione. 

Fra i primi 30 hanno concluso anche Giovanni Ticcò 28° e Michele Gasperi 30°. Più indietro Martin Coradazzi 43°.

Domani si gareggia nelle staffette.

Le ragazze allenate di Justyna Kowalczyk centrano ancora il bersaglio più grosso ai Mondiali categoria di Vuokatti.

Dopo l'oro e il bronzo di Monika Skinder e Karolina Kaleta nella sprint junior, la 20enne Izabela Marcisz, già più volte a punti in Coppa del Mondo, ha vinto la 10km skating a cronometro riservata alle U23. E' il primo titolo giovanile, dopo i due argenti e il bronzo dello scorso anno fra le junior a Oberwiesenthal.

Dopo il bronzo ottenuto in seguito alla squalifica della russa Anastasiya Faleeva nella sprint di ieri, la svedese Louise Lindström ha scalato un gradino prendendo l'argento con distacco di 11"2.

Il bronzo lo ha preso Hedda Østberg Amundsen che, dato il suo essere all'ultimo anno di categoria, classe '98, e lo storico stagionale, poteva essere indicata come la favorita. La norvegese si è dovuta invece accontentare del 3° posto a 19"6.

4^ la francese Flora Dolci, 5^ l'americana Sophia Laukli, 6^ la norvegese Synne Arnesen, 7^ la lettone Patricja Eiduka, altra possibile pretendente al podio rimasta sotto le attese, arrivata stremata al traguardo a causa del freddo.

La vera sorpresa negativa è stata però Hailey Swirlbul 8^, essendo l'americana l'unica delle atlete al via capace di un podio in Coppa del Mondo. Lo aveva ottenuto proprio nella 10 skating di Davos senza scandinave, ma battendo molte russe di valore e addirittura la leader di Coppa del Mondo e compagna di squadra Jessie Diggins. 

A completamento, 9^ la norvegese Tiril Liverud Knudsen e 10^ la russa Anna Grukhvina.

Tre le italiane in gara. La migliore è stata Martina Di Centa 15^, ma al primo anno di categoria, davanti a Chiara De Zolt Ponte 22^ e Nicole Monsorno 32^.

A breve la prova U23 maschile.

Bellissima sfida nella 10km skating categoria junior dei Mondiali in corso a Vuokatti in Finlandia.

La medaglia d'oro è andata a Martin Kirkeberg Mørk con una progressione nella seconda parte di gara che gli ha permesso di guadagnare un margine di sicurezza.

Il 20enne norvegese, già bronzo al primo anno di categoria nella 30 skating mass start un anno fa a Oberwiesenthal, si è imposto di 14"9 sul finlandese ancora 18enne Alexander Stahlberg, medaglia d'argento per una Finlandia molto competitiva in questi giorni, e di 27"3 sul canadese Olivier Leveille, padrone del bronzo dopo l'argento in staffetta del 2020.

Delusione per l'altro norvegese candidato a una medaglia Jonas Vika, rimasto in scia al compagno per ben oltre metà gara, ma saltato nel finale, 4° a 32"7. 5° l'americano Zanden McMullen a 40"0, 6° il norvegese Edvard Sandvik a 49"2, ma soprattutto 7° per i colori italiani uno splendido Elia Barp a 53"7.

Il veneto, classe 2002 e primo anno di categoria, ha condotto una gara intelligente con una partenza tranquilla seguita da una progressione con passaggio a metà gara poco fuori dalle prime 10 posizioni, che gli ha consentito di risalire ulteriori posizioni nel finale.

Competitiva in toto la squadra azzurra che ha messo nei 20 anche i 19enni Luca Sclisizzo, al debutto mondiale 18° a 1'30"8, e Fabio Longo, 20° a 1'31"7, che ha nettamente migliorato il debutto della sprint. Infine, Nicolò Cusini ha terminato 35° a 2'03"3.

A breve la prova U23 femminile.

Prima giornata di gara sulla distanza ai Mondiali di categoria di Vuokatti, che nella giornata odierna vantano un programma con ben 4 gare fra juniores (2001-2002) e U23 (1998-2000).

La Russia ha dominato la 5km skating con la netta vittoria della 20enne Veronika Stepanova, già 4^ nella sprint classica di mercoledì. L'argento è andato alla connazionale 18enne Evgeniya Krupitskaya con ritardo di 16"5, mentre il bronzo è divenuto di proprietà della norvegese Margrethe Berghane, distanziata di 27"4.

4^ a 5^ di un soffio fuori dal podio le svedesi Moa Hansson e Lisa Ingesson, 6^ la grande speranza cinese Dinigeer Yilamujiang, che fu 5^ un anno fa a Oberwiesenthal nella gara in tecnica classica. 

La polacca bronzo della sprint Karolina Kaleta ha chiuso 7^ seguita dalle russe, quindi tutte fra le prime 10, Anna Kozhinova 8^ e Olga Zholudeva 10^, fra le quali si è inserita la fondista di casa finlandese Ida Haapala.

Nella prova junior femminile erano impegnate quattro italiane. La migliore è stata la 18enne Veronica Silvestri che ha agguantato una 18^ posizione con 1'02"6 di ritardo; fra le 30 anche Sara Hutter, 27^ a 1'16"8; più indietro la 17enne Lucia Isonni, 34^ a 1'24"4 e la 16enne Iris De Martin Pinter, 40^ a 1'35"4.

A breve partirà la gara junior maschile.

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