Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Akito Watabe ha vinto la 10km gundersen di Lahti, ottenendo il 19° successo in carriera. Il vincitore della Coppa del Mondo 2018 aveva vinto l'ultima volta propria a Lahti nel marzo 2020.

Partito per 2°, ma attaccato al più giovane compagno di squadra Ryota Yamamoto, il 32enne di Hakuba è stato raggiunto in vetta nella prima parte di gara dal leader di Coppa del Mondo Jarl Magnus Riiber, partito 3° a 28".

Watabe fra il quinto e il sesto chilometro è andato all'attacco staccando Riiber e Yamamoto, che hanno proseguito assieme la gara. La tattica è stata premiante con il due volte argento olimpico che ha lasciato il norvegese a 10"8 al traguardo.

Yamamoto, gioioso per il primo podio individuale in carriera e già 3° nella team sprint di ieri con Watabe, ha sofferto molto nel finale, ma è riuscito a mettere in sicurezza la 3^ posizione a 25"1 dall'attacco del tedesco Johannes Rydzek, 4° a 28"9, il quale aveva lasciato sul posto il compagno di squadra Fabian Riessle, 5° a 44"4.

La volata dei fondisti che partivano più distanti è stata vinta da Vinzenz Geiger, 6° a 55"6, davanti a Jørgen Graabak 7°, Jens Lurås Oftebro 8°, Ilkka Herola 9° e Terence Weber 10°.

Tre italiani sono riusciti a concludere la gara fra i primi 30. Samuel Costa è stato protagonista di una buona rimonta, vincendo la volata del suo gruppo che gli è valsa il 19°. Nello stesso gruppo era presente Raffaele Buzzi che ha perso contatto nel finale, terminando 26°. Alessandro Pittin ha colto in extremis i punti agguantando la 29^ posizione. Gara difficile per Aaron Kostner che ha perso posizioni, finendo 37°. 

In classifica generale guida Riiber (640) davanti a Geiger (411) e Riessle (363). Il migliore degli azzurri è Pittin 22° con 69 punti.

Il prossimo weekend la combinata nordica si sposterà a Seefeld in Austria per l'ormai classica prova a tappe su 3 gare, il Triple.

La classifica completa della gundersen

La classifica di Coppa del Mondo

4 su 4. La Norvegia ha completato l'enplein di vittorie nel rientro alle gare in Finlandia a Lahti. Dopo i due skiathon di ieri e la staffetta femminile di stamattina, pure la gara a squadre maschile con quattro frazioni da 7,5km è stata dominata dai norvegesi.

Il quartetto schierato con Pål Golberg, Emil Iversen, Sjur Røthe e Simen Hegstad Krüger ha chiuso la pratica in terza frazione, quando Røthe ha staccato il frazionista di Russia II Andrey Melnichenko.

Russia II non è riuscita a concretizzare l'ottimo lavoro svolto dai frazionisti in classico Ilia Semikov e Ivan Yakimushkin, che erano stati gli unici a rimanere sempre in testa con i norvegesi. Melnichenko è stato riassorbito dalla Finlandia di Iivo Niskanen e da Russia I di Denis Spitsov, che erano rimaste attardate in classico con rispettivamente Perttu Hyvärinen seguito da Ristomatti Hakola, e Alexey Chervotkin che ha passato il virtuale testimone a Evgeniy Belov.

Con la Norvegia ormai sicura della vittoria, sono rimaste tre squadre a spartirsi i rimanenti gradini del podio. Sergey Ustiugov per Russia II rientrava dopo i pesanti problemi di salute dovuti al coronavirus e ha presto perso contatto da Alexander Bolshunov e Joni Mäki, i quali si sono disputati il 2° posto in volata.

All'entrata sul rettilineo finale, il finlandese davanti ha deciso di prendere la corsia più esterna legittimamente per non perdere velocità e questo ha impedito al russo di trovare spazio nella stessa. Un primo contatto fra i due ha scatenato la reazione di Bolshunov, che ha cercato di colpire l'avversario col bastone prima di tagliare il traguardo, per poi quasi aggredirlo fisicamente una volta superata la linea d'arrivo.

Il pessimo gesto del leader di Coppa del Mondo ha portato Russia I alla squalifica, promuovendo Russia II sul podio.

A completamento, 4^ Germania, 5^ Svizzera e 6^ Svezia. Come già detto, gli azzurri non erano presenti.

La Coppa del Mondo si sposterà il prossimo fine settimana in Svezia a Falun.

La classifica completa della staffetta

Protagonisti di un ottimo 3° posto nella team sprint di ieri, i giapponesi Ryota Yamamoto e Akito Watabe partiranno 1° e 2° nella prova di fondo 10km gundersen di Lahti.

Il salto sul trampolino HS130 ha premiato la scelta del più giovane di saltare da una porta inferiore, la 9, mentre la gara era cominciata dalla 11 per poi concludersi con la 10 per gli atleti meglio messi in classifica generale.

Il più esperto Watabe ha realizzato il secondo salto più lungo di giornata, raggiungendo i 129,5 metri. Colui che è arrivato più lontano è stato il leader di Coppa del Mondo Jarl Magnus Riiber, il quale partirà 3° a 28". Il norvegese ha avuto condizioni analoghe rispetto al nipponico, atterrando a 130 metri ma senza inserire il telemark. Rimane comunque il favorito della gara.

Ancora Giappone al 4° posto a 37" con il più giovane dei due fratelli WatabeAkito. Il tedesco Terence Weber è 5° a 45", il francese Laurent Muhlethaler 6° a 46", l'austriaco Mario Seidl 7° a 59".

Così i migliori fondisti: 8° Johannes Rydzek a 1'06, 12° Fabian Riessle a 1'20, 15° Jørgen Graabak a 1'42, 19° Vinzenz Geiger a 1'51, 20° Ilkka Herola a 1'53

Soddisfacente la prova della squadra azzurra che colloca tre atleti nelle prime 30 posizioni: Raffaele Buzzi e Samuel Costa partiranno dal 26° posto ex aequo a 2'26, mentre Aaron Kosnter è 30° a 2'33.

Sfortunato Alessandro Pittin che ha subito un netto calo del vento frontale rispetto a tutti gli altri e partirà 36° con 2'58 di ritardo. 

La prova di fondo si terrà alle 13.40

La classifica completa dopo il salto

La team sprint di combinata nordica di Lahti è andata alla squadra di Norvegia I composta da Jørgen Graabak e Jarl Magnus Riiber, che sono stati caparbi nel rimontare i 27" che li separavano dalla testa dopo il salto.

Riiber ha battuto in volata il suo rivale Vinzenz Geiger, rappresentante di Germania I insieme a Fabian Riessle e lo splendido Giappone I di Ryota Yamamoto e Akito Watabe.

4^ a 12"3 Germania II di Eric Frenzel e Terence Weber che ha fatto gioco di squadra con i connazionali per tutta la gara per impedire agli avversari di rientrare, ma nel finale ha pagato dazio. Subito dietro 5^ Norvegia II di Jens Lurås Oftebro ed Espen Bjørnstad, più staccata 6^ a 25"9 Austria I di Mario Seidl e Bernhard Gruber, partita in testa dopo il salto.

Italia I di Samuel Costa e Alessandro Pittin partiva 9^ e non è riuscita a guadagnare posizioni. La soluzione poteva essere cercare l'aggancio del treno finlandese di Ilkka Herola ed Eero Hirvonen giunti in 7^ posizione, ma in una gara senza grandi ambizioni è stato alla fine intelligente conservare energie per la prova individuale di domani.

Tagliata fuori dopo la squalifica nel salto di Aaron KostnerItalia II che con il gardenese e Raffaele Buzzi ha terminato 15^. 

La classifica completa della team sprint

Uomini norvegesi meglio delle donne nello skiathlon di Lahti. Johaug e compagne avevano fatto tripletta, i colleghi ne hanno emssi addirittura quattro davanti a tutti.

A vincere è stato Emil Iversen, fresco campione nazionale proprio dello skiathlon a Trondheim, che nelle gare su distanza sembra aver sviluppato una maggiore tenuta rispetto alle ultime due stagioni.

Il 29enne di Meråker aveva vinto l'ultima volta esattamente 11 mesi fa durante lo Scandinavian Tour, realizzando il miglior tempo nella 30km a inseguimento classica. E' l'8° successo in carriera.

Iversen ha sfruttato al meglio nel finale le sue doti da sprinter per prendersi la vittoria in volata su uno splendido Sjur Røthe, 2°, approdato al 22° podio in carriera, mentre Pål Golberg si è assicurato il 3° posto a 6"6, approfittando anche di due cadute distinte nel finale.

La prima ha coinvolto il leader di Coppa del Mondo e vincitore del Tour de Ski Alexander Bolshunov che, nonostante le tante fatiche di dicembre e gennaio, è stato l'unico a poter combattere ad armi pari con i più freschi norvegesi. Obiettivamente è stato il 24enne di Bryansk, 5° a 20"9 al traguardo, il responsabile della caduta che ha coinvolto anche il campione del mondo in carica della 50km Hans Christer Holund, giunto 6° a 28"7.

La seconda è stata una solitaria disavventura del campione olimpico dello skiathlon Simen Hegstad Krüger, vittima di una spigolata nel tornante che immette allo stadio, che gli ha fatto perdere il treno, per poi concludere al 4° posto a 9"5.

Norvegesi sì dominanti, ma si sono viste cose buone anche da parte di atleti di altre nazioni. 7° a 32"8 un buon Dario Cologna, vincitore della volata del primo gruppo inseguitore, davanti all'idolo di casa Iivo Niskanen 8°, allo svedese Jens Burman 9° e allo stratosferico tedesco del 2000 Friedrich Moch 10°, che dopo le buone prove del coetaneo americano Gus Schumacher, oggi 18°, sta portando la generazione nata nel nuovo millennio ai vertici. L'Italia ovviamente aspetta Davide Graz, loro rivale nelle gare giovanili. 

Bolshunov e Cologna in parte, tutti gli altri atleti usciti dal Tour de Ski hanno fatto fatica a tenere i ritmi dei norvegesi e sono rimasti fuori dalle prime 10 posizioni.

Domani i fondisti saranno impegnati nelle staffette.

La classifica completa dello skiathlon

La classifica di Coppa del Mondo

La classifica di coppa distance

 

Dopo il Provisional Competition Round di ieri, che ha avuto valenza di qualificazione per la prova gundersen di domani, i combinatisti erano impegnati stamattina nel nobile sito finlandese di Lahti per una team sprint con salto sul trampolino grande HS130.

La coppia che partirà in testa nella prova gundersen sui 15km, 7,5 a testa con brevi frazioni alternate, sarà Austria I del veterano Berni Gruber e Mario Seidl, che sta cercando di ritornare ai vertici sul trampolino dopo un grave infortunio.

Attaccata, 2^ a solo 1", partirà Germania II di Terence Weber ed Eric Frenzel, 3^ la coppia di Giappone I composta da Ryota Yamamoto e Akito Watabe, 4^ Germania I di Fabian Riessle e Vinzenz Geiger, entrambe a 4".

Norvegia IJørgen Graabak e Jarl Magnus Riiber, e Norvegia IIJens Lurås Oftebro ed Espen Bjørnstad, dovranno inseguire da 27" e 30".

Italia I partirà 9^ a 1'16 con Samuel Costa e Alessandro Pittin che potrebbero collaborare con la fortissima coppia di casa di Finlandia IEero Hirvonen e Ilkka Herola, che parte 8^ 7" più avanti. Il primo obiettivo potrebbe essere quello di raggiungere Austria II di Thomas Jöbstl e Lukas Klapfer, 7^ a 52".

Nessuna ambizione per la coppia di Italia II a causa della squalifica per tuta irregolare del gardenese Aaron Kostner. Sia per lui che per il friulano Raffaele Buzzi, la gara di fondo avrà funzione di allenamento.

La gara partirà alle 15.20.

La classifica completa dopo il salto

Dopo aver saltato le due tappe di Coppa del Mondo di Davos e Dresda, e tutto il Tour de Ski, i norvegesi sono rientrati in Coppa del Mondo nella tappa di Lahti in Finlandia.

Therese Johaug, dopo aver dominato i campionati norvegesi nelle scorse settimane, è tornata al successo ai vertici del fondo nello skiathlon, ottenendo la 77^ vittoria in Coppa del Mondo, l'84^ in carriera includendo i titoli mondiali individuali.

Per la Norvegia è arrivata una tripletta con Marie Helene Fossesholm 2^ e Heidi Weng 3^. Le due sono state molto pazienti nella frazione classica di 7,5km, cambiando 6^ e 10^ con un ritardo dalla testa di circa 25".

Intanto, Johaug in testa stava mettendo alla frusta le avversarie uscite dal Tour de Ski, riuscendo ad allungare nella seconda parte di frazione. Al cambio sci, Natalia Nepryaeva cambiava per 2^ a 13"3 marcata da Ebba Andersson e Jessie Diggins.

Comprensibile la voglia della russa, della svedese e dell'americana di confrontarsi a viso aperto con Johaug, ma questa tattica non ha pagato ai fini del podio. Presto Fossesholm e Weng si sono riportate in lotta per un confronto a quattro con Andersson e Diggins, mentre Nepryaeva perdeva subito terreno, riuscendo comunque a vincere la volata del terzo gruppo, 6^ a 1'02"5.

Poco prima del 13° chilometro, la 19enne Fossesholm ha attaccato guadagnando un margine di sicurezza che le ha consentito di conquistare il 2° podio stagionale e in carriera a 28"1. Per agguantare il 3° posto, si sono presentate in volata Weng, Andersson e Diggins che hanno concluso in quest'ordine a poco meno di 30".

Nel gruppo guidato da Nepryaeva, ha concluso 7^ la rientrante Charlotte Kalla, 8^ l'austriaca Teresa Stadlober, 9^ la finlandese Krista Pärmäkoski e 10^ la norvegese Anne Kjersti Kalvå.

Assente la squadra azzurra che è impegnata nei campionati italiani sprint di Clusone.

La classifica completa dello skiathlon

La classifica di Coppa del Mondo

La classifica di coppa distance

 

 

Sulle nevi che lo hanno visto vincere il titolo mondiale della sprint poco meno di un anno fa, il russo Alexander Loginov ha trovato una perfetta giornata al tiro nella nebbia di Anterselva, ottenendo il 3° successo in carriera nella 20km individuale di Anterselva. 

Il 28enne di Saratov è stato assolutamente inattaccabile, essendo stato uno dei quattro atleti a non mancare bersagli in una giornata con tanti errori. Pur senza aver ottenuto un grande tempo sugli sci, Loginov ha vinto con 58"5 sul norvegese Sturla Holm Lægreid (0+1+1+0). 

Il 23enne norvegese con il 2° posto odierno, il 7° podio stagionale e in carriera, ha messo quasi in sicurezza la coppa di specialità (solo Loginov vincendo ancora ai Mondiali potrebbe togliergliela) e rosicchiato punti a Johannes Thingnes Bø (1+0+1+2) giunto 10°, ma con un clamoroso dominio sugli sci in ogni giro della gara.

Sul gradino più basso del podio, 3°, è salito il francese Quentin Fillon Maillet (0+0+1+1) con un distacco di 1'10"6, che è riuscito a strappare il podio nel giro finale all'azzurro Lukas Hofer.

Un maledetto decimo. E' stata questa la sentenza dell'ultimo giro al cardiopalma con il francese a scavalcare il 31enne altoatesino per un'inezia. La gara di Hofer era partita fortissimo sugli sci, ma le prime due fermate al poligono lo avevano allontanato dalla vetta con un minuto di penalità per serie. Nonostante la coltre di foschia che scendeva sempre più bassa sul poligono di Anterselva, il capitano azzurro è riuscito a colpire tutti i bersagli nella seconda parte di gara, ma un ultimo giro non eccezionale e il fatto di essere partito prima di Fillon Maillet hanno definito l'esito della gara in modo sfavorevole. E' comunque il miglior risultato in carriera per Hofer nella gara più antica del biathlon, frutto di un continuo martellamento nel mese di gennaio; nelle ultime cinque gare: 4°, 5°, 6°, 4°, 4°.

Stesso destino per l'inatteso Anton Dudchenko, mai meglio di 20° prima di oggi, uno dei pochi a non sbagliare al poligono. Il 24enne ucraino è uscito per 3° dal poligono finale e sembrava destinato a venire risucchiato da Hofer e Fillon Maillet, ma con uno scatto di orgoglio è riuscito a difendersi meglio nell'ultimo giro e solo negli ultimi metri ha perso il podio per tre decimi.

A completamento, 6° lo svedese Martin Ponsiluoma (1+0+0+1), 7° e 9° i norvegesi Vetle Sjåstad Christiansen (0+0+1+1) ed Erlend Bjøntegaard (0+2+0+0), che hanno battuto un colpo per provare a conquistarsi un posto in questa gara ai Mondiali di Pokljuka. Fra di loro si è inserito all'8° posto il veterano austriaco Simon Eder (0+0+0+1).

Una giornata che per l'Italia era cominciata male con tanti errori al poligono, si è conclusa alla grandissima. Il 20enne valdostano Didier Bionaz è riuscito a qualificarsi per la partenza in linea di domenica con uno straordinario 13° posto in una gara difficilissima, interpretata con una testa da biatleta consumato. Arrivato all'ultimo poligono in corsa per il podio, Bionaz ha mancato proprio lì l'unico bersaglio di giornata e con un solido ultimo giro è riuscito a mantenersi alto in classifica. La gara maiuscola di oggi migliora il 19° posto con il quale era esploso a Hochfilzen in dicembre. 

Troppi gli errori per gli altri azzurri. Tommaso Giacomel (4+1+0+0), 59°, ha disputato un'ottima gara escludendo il grave black-out al primo poligono, Dominik Windisch (2-2-1-2) ha terminato 72°, facendosi però notare per una buona forma sugli sci con il 15° tempo, Thomas Bormolini (0+2+0+3), 83°, è apparso sin da subito in difficoltà sugli sci rispetto alle grandi prestazioni di Oberhof.  

Nessuna tregua per gli uomini che saranno impegnati domani in staffetta, mentre le donne torneranno in pista nella mass start. Domenica il programma sarà invertito.

La classifica completa dell'individuale

La classifica di Coppa del Mondo generale

La classifica della coppa di specialità della 20km individuale

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