Davide Bragagna

Davide Bragagna

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Finale thrilling nella sprint femminile U23 in tecnica classica dei Mondiali di Vuokatti.

La grande favorita ceca Tereza Beranova, dominatrice di tutti i tre turni che hanno portato alla finale a sei, è caduta sul rettilineo finale a pochi metri dal traguardo.

Ne ha approfittato la russa Anastasiya Faleeva che ha colto un'insperata medaglia d'oro davanti alla tedesca Lisa Lohmann all'argento e la connazionale Hristina Matsokina al bronzo. Le due si sono sciolte in un bellissimo abbraccio all'arrivo.

Nulla di tutto ciò. Faleeva è stata ritenuta responsabile del contatto con la ceca e retrocessa in 6^ posizione, così Lohmann ha preso l'oro, Matsokina è stata promossa all'argento, la svedese Louise Lindström, inizialmente 4^, ha vinto il bronzo, la norvegese Ingrid Gulbrandsen da 5^ è diventata 4^ e ovviamente Beranova che ha tagliato il traguardo sconfortata, dopo quasi due minuti, dal 6° è senza soddisfazione salita al 5° posto.

Le tre azzurre che si erano qualificate dalle batterie non sono riuscite a superare lo scoglio dei quarti di finale. C'è rammarico soprattutto per la 20enne fiemmese Nicole Monsorno che è rimasto fuori di soli 8 centesimi con il terzo posto in batteria 1 dietro le accreditate atlete da Coppa del Mondo Hedda Amundsen e Hailey Swirlbul. La piazza finale è la 13^. 

Nella stessa batteria Chiara De Zolt Ponte ha concluso 5^ e 23^ complessiva, mentre Martina Di Centa è giunta 6^ nella quinta e ultima, 29^ nel totale.

La classifica completa della sprint mondiale U23

Tutto da pronostico. Alexander Terentev, promettentissimo 21enne russo con già 4 top ten in Coppa del Mondo, ha preso e se n'è andato nella finale della sprint classica riservata alla categoria U23 dei Mondiali di Vuokatti in Finlandia.

Una prestazione di klæbesca prepotenza per l'atleta al secondo anno di categoria, che ha rifilato oltre 5" all'argento norvegese Aron Åkre Rysstad e oltre 7" al bronzo connazionale Sergey Ardashev. 4° l'atleta di casa Lauri Mannila, 5° e 6° altri due russi a certificare il dominio degli ex sovietici, Denis Filimonov e Andrey Kuznetsov.

Si è fermata alle semifinali la corsa di Simone Mocellini. Bravo a rimanere in scia a Terentev nei quarti, passando direttamente per 2° della prima batteria, il 22enne valsuganotto si è ottimamente comportato anche in semifinale 1, sempre vinta dal russo, ottenendo il 4° posto. Purtroppo il ritmo troppo letargico non gli ha permesso di accedere alla finale come ripescato e si è dovuto contentare di un comunque pregevole 8° posto finale.  

Gli altri due azzurri in gara si sono fermati ai quarti. Il sappadino Davide Graz è terminato 5° nella velocissima ultima batteria, 24° totale, mentre il fiemmese Stefano Dellagiacoma ha ottenuto lo stesso piazzamento nella più lenta quarta, 25° complessivo.

Il Mondiale di categoria continua con le gare a cronometro juniores in skating domani, mentre gli U23 ritorneranno in pista nello stesso format sabato 13 febbraio.

La classifica completa della sprint mondiale U23

Si è aperto anche per la categoria under 23 con e qualificazioni delle sprint in classico il Mondiale di Vuokatti in Finlandia.

Nella prova femminile è stata la ceca Tereza Beranova, reduce col 9° posto dal miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo a Ulricehamn, a ottenere la migliore prestazione nel turno preliminare davanti alle russe Hristina Matsokina 2^ e Anastasiya Faleeva 3^.

4^ l'americana Hailey Swirlbul, 5^ la finlandese Jasmin Kahara, 6^ Louise Lindström, segue la migliore delle azzurre, una ottima Nicole Monsorno che ha strappato il 7° tempo del turno.

Si sono qualificate tutte e tre le italiane con Chiara De Zolt Ponte 24^ e Martina Di Centa 28^.

Fra le fondiste già viste in Coppa del Mondo ma non necessariamente specialiste delle sprint, troviamo la polacca Izabela Marcisz 8^, la lettone Patricja Eiduka 12^, la norvegese Hedda Østberg Amundsen 14^.

Fra gli uomini è stato il forte russo Alexander Terentev a dominare su un parterre con molti atleti capaci già di punti in Coppa del Mondo, seguito dal norvegese Håkon Skaanes 2° e dall'americano Ben Ogden 3°. 4° il ceco Ondrej Cerny, 5° il russo Sergey Ardashev, 6° Åkre Rysstad, 7° l'americano Clinton Schoomaker, 8° e 9° i russi Andrey Kuznetsov e Denis Filimonov, 10° il norvegese Håvard Moseby.

Qualificazione ottenuta per tre azzurri su quattro con un ottimo Simone Mocellini 11°, Davide Graz 23° e Stefano Dellagiacoma 29°. Eliminato Giovanni Ticcò 50°.

Grande sorpresa per l'esclusione dell'americano Gus Schumacher già più volte qualificato e competitivo in Coppa del Mondo sia in gare sprint che distance. Non è da escludere che ci sia stata una caduta.

Si ripartirà dai quarti di finali alle ore 13. 

Pronostico rispettato nella gara inaugurale dei Campionati Mondiali di biathlon di Pokljuka in Slovenia.

La Norvegia di Sturla Holm Lægreid, Johannes Thingnes Bø, Tiril Eckhoff e Marte Olsbu Røiseland ha dominato la staffetta mista 4x7,5km, gara nella formula inedita in grande manifestazione con frazioni di lunghezza tradizionalmente maschile e le donne in chiusura. La frazione decisiva nell'assegnazione del titolo è stata la seconda, quando un fenomenale JTB ha fatto il vuoto su tutta la concorrenza con un giro finale da urlo. Lægreid in prima frazione ha cambiato dietro lo strepitoso bielorusso Anton Smolski e il francese Emilen Jacquelin; detto della seconda, Eckhoff in terza ha retto la pressione al poligono pur non impressionando sugli sci, mentre Røiseland ha rischiato tantissimo al tiro in piedi, arrivando a un soffio dal giro di penalità.

La medaglia d'argento è stata la grande sorpresa di giornata con l'Austria a festeggiare una medaglia, se non inaspettata, molto difficile da raggiungere stando ai pronostici. David Komatz, Simon Eder, Dunja Zdouc e Lisa Theresa Hauser hanno fatto la differenza al tiro con solo due ricariche utilizzate, chiudendo con relativa tranquillità l'ultimo giro a 27"0 dalla Norvegia.

Bellissima la lotta per la medaglia di bronzo, che per poco non ha visto ancora un Paese outsider salire sul podio. La Svezia di Sebastian Samuelsson, Martin Ponsiluoma, Linn Persson e Hanna Öberg ha resistito all'attacco portato da una meravigliosa Ucraina, 4^, con la veterana Olena Pidhrushna sempre temibile nell'ultimo giro. Gli scandinavi sono arrivati così al 3° posto a 30"6.

Giornata nera per la quasi co-favorita Francia, che dopo il buon avvio di Emilien Jacquelin, 2° al cambio, ha patito in seconda frazione la lunare prestazione di JTB con un comunque solido Quentin Fillon Maillet. Nella terza frazione è arrivato il disastro con giro penalità al poligono in piedi di Anais Chevalier-Boucher. Poco da fare per Julia Simon a chiudere, la quale non è riuscita a rimediare al danno e completare la rimonta. 5° posto per i transalpini.

Veniamo quindi all'Italia che dopo il bronzo olimpico 2018, mondiale 2019 e l'argento sempre iridato di Anterselva 2020, è scesa dal podio classificandosi al 6° posto. Il giovane debuttante Didier Bionaz è ricorso a tre ricariche, due a terra e una in piedi, perdendo pure qualcosa nel secondo giro in seguito alla rottura di un bastone; Lukas Hofer si è comportato bene al poligono con un solo errore in piedi, ma la prestazione sugli sci è stata lontana dalle sue abituali stagionali; prova speculare per Dorothea Wierer, efficiente al tiro con una sola ricarica in piedi ma altrettanto in difficoltà sugli sci; è piaciuta parecchio Lisa Vittozzi che ha sbagliato in piedi, riuscendo comunque a riavvicinare quantomeno la lotta per il podio.

L'impressione è che l'Italia abbia sofferto per una scelta di materiali non all'altezza, questo già visibile nella poca scorrevolezza dei materiali di Bionaz in avvio di gara, dopodiché può essere che l'influenza di Wierer e Hofer abbia abbassato il livello delle loro prestazioni. Non vi è certezza, ma se le cose stessero così, Vittozzi, autrice di una prova egregia, avrebbe compensato nel fondo con una grande condizione di forma.

Se l'Italia non sorride, Germania 7^ e Russia 9^ piangono.

Domani giornata di pausa, capiremmo come stanno gli azzurri già a partire dalla sprint maschile di venerdì 12 febbraio.

La classifica completa della staffetta mista mondiale

LA CRONACA DELLA GARA

La prima frazione premia l'eccezionale prova di Smolski (1 ricarica a terra) per la Bielorussia che cambia in testa approfittando di una caduta francese con 4" su Jacquelin (2 ricariche in piedi) e la Norvegia con Lægreid (1 ricarica a terra). Italia in difficoltà con 2 ricariche a terra e 1 in piedi per il giovane Bionaz, attardato anche dalla rottura di un bastone nel giro intermedio. 15° posto a 1 minuto in compagnia della Germania di Lesser. 

Un lunare J.T. Bø fa il vuoto! Esce dal poligono in piedi con 22" sulla Francia di Fillon Maillet. Al cambio la Norvegia avrà 39" di vantaggio. Pidručnyj è 3° a 55" per l'Ucraina insieme al Canada di Gow. L'Italia risale in termini di posizioni con Hofer al 9° posto con l'utilizzo di una sola ricarica in piedi ma il ritardo è di 1'40. La sensazione alla fine delle frazioni maschili è che l'Italia abbia sbagliato i materiali. Troppo evidente nei tratti in discesa la mancanza di scorrevolezza rispetto ad altri Paesi.

In terza frazione Eckhoff riesce a gestire la pressione utilizzando una ricarica a terra e due in piedi. Chi paga il giro di penalità in piedi è la Francia di Chevalier che perde posizioni, 5^ a 1'15. Dzhima è straordinaria per l'Ucraina è al passaggio di testimone virtuale è 2^ a 39". Appaiate a 57" la Svezia di Persson 4^ e l'Austria della sorprendente Zdouc 5^. Wierer manca solo un bersaglio in piedi ma condizionata dall'influenza non riesce a rientrare, cambiando 8^ a 1'39.

Røiseland si complica enormemente la vita al poligono in piedi ricorrendo a tre ricariche ma l'oro è per distacco della Norvegia. L'Austria con Hauser coglie un insperato argento. La Svezia di Öberg prende il bronzo in volata sull'Ucraina di Pidhrushna. Ottima frazione di Vittozzi che risale in 6^ posizione sbagliando solo un bersaglio a terra. 

Nella freddissima mattinata che ha aperto i Campionati Mondiali di sci di fondo giovanili di Vuokatti in Finlandia, la vittoria nella sprint classica maschile riservata alla categoria juniores è andata al fondista di casa Niilo Moilanen

Il 19enne campione nazionale junior in carica ha tenuto la stessa strategia sin dal turno di qualificazione, nel quale aveva ottenuto il miglior tempo, andando a tutta dall'inizio.

Le Nazioni del nord hanno monopolizzato i tre gradini del podio con il figlio d'arte norvegese Lars Algar Hjelmeseth all'argento e lo svedese Emil Danielsson al bronzo.

Quello di Moilanen è stato un dominio, ma chi può sicuramente recriminare è lo svedese George Ersson giunto 4°, che in semifinale aveva sfruttato il ritmo del finnico scavalcandolo agilmente all'arrivo, purtroppo penalizzato da una caduta all'inizio della finale. 

Rallentati dall'incidente dello svedese anche il 5°, il norvegese Nikolai Holmboe, e il 6°, il russo Vladimir Rybkin.

Alle fasi finali della competizione inaugurale di questa rassegna giovanile erano giunti anche il lunghissimo trentino della Val di Fassa Alessandro Chiocchetti e il veneto Elia Barp, più distance che sprinter, il quale avrà modo di migliorare il risultato nelle prossime gare.

Entrambi si sono fermati ai quarti di finale. Chiocchetti è giunto 3° nella prima batteria per un buonissimo 15° posto complessivo, rimanendo per un po' fra i possibili ripescati; Barp ha terminato 5° nella quarta, 24° nel totale. 

La classifica completa della sprint mondiale juniores 

Bella gara di combinata nordica la seconda gundersen di Klingenthal, ultima gara prima dei Campionati del Mondo che si apriranno fra poco meno di tre settimane a Oberstdorf.

Come ieri, la vittoria è andata al tedesco Vinzenz Geiger, al 7° successo in carriera e 4° stagionale, grazie a una ragionata rimonta sul battistrada vincitore del salto mattutino Lukas Greiderer e una staffilata nel giro finale in salita che ha lasciato sul posto sia l'austriaco che il giapponese Akito Watabe.

Geiger, che a Oberstdorf sarà di casa essendoci nato, si è presentato sul rettilineo finale in surplace, mentre Watabe riprendeva Greiderer per bruciarlo in volata.

Niente rimonte da lontano oggi. Jens Lurås Oftebro ha regolato il gruppo arrivato a disputarsi il 4° posto a 47"3, mettendo in fila i tedeschi Fabian Riessle 5°, Johannes Rydzek 6° ed Eric Frenzel 7°. Hanno perso il treno nel finale Johannes Lamparter 8° e Manuel Faisst 9°, con Yoshito Watabe, 10° più staccato, che ha resistito a possibili rimonte da dietro.

Buona prestazione del gardenese Aaron Kostner, 19° dopo il salto e convincente sugli sci soprattutto nella prima parte di gara, quando aveva raggiunto il treno in lotta per il 12° posto. Negli ultimi chilometri è stato rimontato concludendo 22°. Ha chiuso 31° Samuel Costa, mentre Raffaele Buzzi ha finito 41°.

Con la Coppa del Mondo ci si rivedrà a marzo con la tappa di Oslo nel caso le restrizioni per il coronavirus dovessero essere allentate.

La classifica completa della gundersen

La classifica di Coppa del Mondo

Incredibile volo dell'austriaco Lukas Greiderer, atterrato questa mattina in gara-2 a 148,5 metri sul trampolino HS140 della cittadina tedesca di Klingenthal

Il 27enne tirolese, caduto nella prova gundersen di ieri sugli sci, andrà a caccia del terzo podio in carriera, partendo con 4" su Ryota Yamamoto e 12" su Manuel Faisst.

Il favorito della gara è però il tedesco vincitore di gara-1 Vinzenz Geiger, 5° a 23", installatosi fra i fratelli nipponici Akito e Yoshito Watabe, rispettivamente 4° e 6°.

Con Geiger così avanti, sarà più difficile per i connazionali Fabian RiessleJohannes Rydzek ed Eric Frenzel (9°, 10°, 11°) provare a contendergli la vittoria.

Può provarci Jens Lurås Oftebro? Il 20enne di Oslo, molto positivo nel fondo a Seefeld, partirà per 8° a 40" attaccato all'austriaco Johannes Lamparter 7°.

In una gara con forte vento frontale, l'azzurro di Val Gardena Aaron Kostner ha ritrovato brillantezza, piazzando un salto da 133 metri che gli è valso la 19^ piazza a 1'42. La possibilità di rimanere nei 30 è molto alta. Potrà provarci anche Samuel Costa a rientrare nei punti partendo dalla 33^ posizione, impossibile per Raffaele Buzzi 44°.

La gundersen partirà alle 11.30

La classifica completa dopo il salto

Non è riuscita a Federico Pellegrino l'impresa di vincere per la 4^ volta consecutiva una sprint di Coppa del Mondo in skating in questa stagione.

Ulricehamn, nel sud della Svezia, la vittoria è andata a sorpresa alla rivelazione stagionale delle gare veloci, il fondista di casa Oskar Svensson.

Il 25enne di Östersund, esploso con la vittoria in classico nella sprint del Tour de Ski in Val di Fiemme, è stato scaltro a infilarsi nel pertugio giusto sul rettilineo finale, trionfando nell'affollata volata sfruttando la sua potente progressione in doppio.

Qualche scaramuccia entro i limiti del regolamento prima dell'ultima curva con il solito francese Richard Jouve, già protagonista di fastidiosi episodi con il valdostano in passato,  ha lasciato a un certo punto Pellegrino in ultima posizione all'accesso del rettilineo finale.

Mentre Sergey Ustiugov, grande animatore del ritmo nella prima parte di gara, si spegneva chiudendo 6° e ultimo della finale, sembrava essere Lucas Chanavat il favorito per la vittoria a poco dal traguardo.

Niente di tutto ciò. Nella corsia più esterna Svensson è venuto avanti fortissimo, superando il russo Gleb Retivykh, 2° a 0"14, e proprio Pellegrino, 3° a 0"31, che si è vendicato di Jouve 4°, bruciandolo al millesimo. Chanavat, completamento imballato nel finale, ha terminato 5°. 

Il poliziotto 30enne di Nus ha così ottenuto il 36° podio della carriera in gare sprint, fatto che gli ha permesso di staccare Ola Vigen Hattestad in questa graduatoria e l'assente Johannes Høsflot Klæbo.

In classifica di coppa sprint, Pellegrino cede qualcosa al rivale Retivykh: 414 a 369. 3° rimane l'assente Alexander Bolshunov a 284.

L'altro azzurro ancora in corsa nei quarti, l'altoatesino Michael Hellweger, ha concluso in 30^ posizione.

Domani si gareggia a coppie in una gara che sarà un po' la prova generale della team sprint dei Campionati del Mondo.

La classifica completa sprint in skating

La classifica di Coppa del Mondo

La classifica di coppa sprint

Il finlandese Joni Mäki continua a far parlare di sé. Dopo la querelle in staffetta con Alexander Bolshunov, questa volta non è per fatti polemici ma solo per il responso della pista.

Nelle qualificazioni della sprint skating di Ulricehamn ha strappato il miglior tempo davanti al norvegese Thomas Helland Larsen, 2° a 0"74, e il francese Lucas Chanavat, 3° a 1"67.

Ha risposto ancora bene Sergey Ustiugov 4° seguito da Marcus Grate, migliore degli svedesi, 5°, il ceco Michal Novak 6°.

Presentatasi con la squadra B, la Norvegia si è confermata ai vertici; oltre a Larsen, hanno fatto molto bene Finn Hågen Krogh 7°, Pål Trøan Aune 8°, Sindre Bjørnestad Skar 10° e Sivert Wiig 11°. Fra questi si è inserito il sorprendente canadese Graham Ritchie 9°.

Dei 6 italiani presenti al cancelletto di partenza, solo 2 hanno passato il turno. Federico Pellegrino ha ottenuto il 12° tempo, mentre Michael Hellweger è entrato per 27°.

Brutta prestazione da parte degli altri quattro che non hanno approfittato dell'assenza quasi in blocco della Russia e della presenza dei norvegesi di seconda fila: 37° Giacomo Gabrielli, 45° Davide Graz, 61° Francesco De Fabiani e 65° Maicol Rastelli.

I quarti di finale cominceranno dalle 12.40.

La classifica completa delle qualificazioni della sprint in skating

Pagina 6 di 147
Top