Davide Bragagna
Si è aperto il secondo fine settimana stagionale tutto dedicato alle gare veloci a Ulricehamn, cittadina nel sud della Svezia che ha avuto il merito in questi anni recenti di portare pubblico in massa ad assistere all'evento.
Oggi il pubblico non c'è ovviamente, ma l'inedita prova veloce in skating su queste piste è apparsa decisamente interessante con un bel tracciato.
Il miglior tempo nella qualificazione femminile è stato ottenuto, neanche a dirlo, da un'atleta di casa. La 22enne Johanna Hagström si è imposta nel primo turno come una settimana fa in classico a Falun con 1"13 sulla veterana connazionale Hanna Falk 2^ e 2"'02 sulla leader di Coppa del Mondo Jessie Diggins 3^.
Le atlete di casa hanno piazzato nelle prime posizioni anche Jonna Sundling 4^ e la formidabile detentrice della coppa sprint Linn Svahn 8^. Molto bene anche le slovene Anamarija Lampic 5^ ed Eva Urevc 7^, oltre alle tedesche Sofie Krehl 6^ e Victoria Carl 9^. La Norvegia, presentatasi con la squadra B, qualifica quale migliore Magni Smedås al 10° posto.
Due le azzurre presenti, ma solo una ha passato il turno. Si tratta della valdostana Greta Laurent 21^, diversamente dalla veronese Lucia Scardoni che, dopo la bella semifinale di Falun, oggi ha faticato in 47^ posizione.
A breve le qualificazioni maschili.
La classifica completa delle qualificazioni della sprint in skating
Ultimo fine settimana di Coppa del Mondo per la combinata nordica prima del Campionato del Mondo di Oberstdorf.
Nella ridente località tedesca di Klingenthal in Sassonia, è andato in scena questa mattina il Provisional Competition Round, valevole per la gara di domani sul trampolino grande HS140. Con 49 atleti al via, non c'è stata alcuna selezione.
Il migliore con un salto di 139,5 metri è stato il giapponese Ryota Yamamoto con un vantaggio virtuale, se il PCR dovesse valere come salto di gara domani, di 4" sull'austriaco Lukas Greiderer, atterrato alla stessa distanza. 3° il francese Laurent Muhlethaler a 10".
Il migliore fra i leader del circuito è stato Johannes Lamparter, 4° a 34", davanti al tedesco Julian Schmid, 5° a 35", all'estone Kristjan Ilves, 6° a 44" e all'altra seconda linea teutonica Terence Weber 7° a 48".
Ottima condizione sul trampolino per il finlandese Ilkka Herola, 8° a 52", che in assenza del leader di Coppa del Mondo Jarl Magnus Riiber, potrà cercare nei prossimi due giorni la prima vittoria in carriera. A completamento, 9° Yoshito Watabe e 10° Johannes Rydzek, entrambi a 54".
Assente Alessandro Pittin, che ha deciso di concentrarsi completamente nella preparazione alla rassegna iridata, si è rivisto sul trampolino un buon Aaron Kostner quasi ai livelli di inizio stagione, 20° a 1'28. Più indietro il gardenese Samuel Costa 34° e il friulano Raffale Buzzi 43°.
Il salto di gara comincerà domani alle 9. Domenica 7 febbraio si svolgerà una seconda gundersen.
La classifica completa del PCR
Dopo tre giorni intensi di gara si è concluso oggi il Triple di Seefeld della combinata nordica con la lunga prova sui 15km.
E' stato il leader di Coppa del Mondo Jarl Magnus Riiber a ottenere la 3^ vittoria consecutiva nella tappa austriaca, la 34^ in carriera, bissando il successo dell'edizione dello scorso anno.
Il norvegese non è riuscito a mantenere l'ampio vantaggio sugli avversari, tanto che il finnico Ilkka Herola gli ha recuperato sugli sci più di un minuto, portandosi dietro il giapponese Akito Watabe che si trovava a metà strada fra i due.
Tatticamente furbo come sempre, Riiber ha approfittato del ricongiungimento per rifiatare e ritrovare brillantezza per lo sprint finale. Herola ha sognato di riportare la Finlandia alla vittoria dopo oltre dieci anni, ma all'epilogo si è dovuto accontentare di un bel 2° posto in volata. Può dirsi molto soddisfatto anche Watabe che ha concluso 3° dopo essere tornato alla vittoria a Lahti la settimana scorsa.
Troppo lontani per rientrare sui battistrada i tedeschi Eric Frenzel 4° e Vinzenz Geiger 5°, che hanno preceduto l'austriaco Johannes Lamparter 6° e il connazionale Fabian Riessle 7°, staccatosi nel finale.
Notevole rimonta dalla 22^ posizione all'8° per Jørgen Graabak, che ha superato e lasciato sul posto nel finale Johannes Rydzek 9° ed Espen Andersen 10°.
Tutti i tre italiani qualificati per la giornata finale del Triple hanno rimontato posizioni nel fondo. Alessandro Pittin ha terminato 21°, Samuel Costa 28° e Raffaele Buzzi 30°.
Johannes Høsflot Klæbo fa cifra tonda nella sprint classica di Falun, vincendo per la 40^ volta in carriera in Coppa del Mondo.
Il norvegese è stato molto sornione in tutti i tre turni, lasciando gli avversari prendere l'iniziativa, per poi infilarli nel finale. Così ha lasciato sfogare la voglia di rivalsa di Sergey Ustiugov, tornato in piena efficienza dopo i problemi di salute legati al coronavirus, che con le sue sfuriate ha provato a fare selezione sin dalla partenza dell'atto conclusivo.
L'unico a poterlo impensierire è sembrato il connazionale Erik Valnes, che lo aveva sconfitto a inizio stagione a Ruka, ma nell'ingresso del rettilineo, quando si trovava in scia, è uscito di scena per una caduta terminando 6°.
E' stato quindi lo svedese Oskar Svensson a cogliere l'occasione e confermare l'exploit da successo della sprint del Tour de Ski in Val di Fiemme. Davanti a un parterre molto più qualificato, il 25enne nativo proprio di Falun ha ottenuto un pregevole 2° posto.
3° posto ottenuto giocando di rimessa per Håvard Solås Taugbøl. A dirla tutta, il norvegese avrebbe meritato di essere declassato in semifinale per una condotta scorretta, dopo aver collezionato un cartellino giallo già nei quarti di finale. Sul rettilineo finale ha approfittato della caduta di Valnes e ha superato un Ustiugov ormai senza più benzina in corpo, finito in 4^ piazza.
A completamento, soddisfazione anche per Lucas Chanavat, uno dei nomi di grido delle sprint, che con il 5° posto odierno ha finalmente raggiunto la prima finale in tecnica classica della carriera.
Niente prime 6 posizioni per Federico Pellegrino, che ha fermato la sua corsa nella prima semifinale conclusa al 5° posto, il 9° del ranking finale. Il valdostano è stato brillantissimo nel suo quarto di finale, dove si è agevolmente qualificato con Svensson, però nel turno successivo non è riuscito a rientrare nelle prime quattro posizioni che avrebbero consentito inizialmente il ripescaggio.
Ha concluso invece al 24° posto un Maicol Rastelli molto combattivo nell'ultimo quarto di finale. Il lombardo avrebbe forse potuto anche giocarsi un accesso come lucky loser in semifinale, attaccando il rettilineo finale in posizione più avanzata.
Dopo Falun, la Coppa del Mondo rimarrà in Svezia spostandosi a Ulricehamn per il secondo weekend stagionale dedicato agli sprinter. Si gareggerà in tecnica libera con ampie possibilità di riscatto per Pellegrino, ma soprattutto il secondo giorno gli atleti si cimenteranno nella team sprint testandosi per i Mondiali.
La classifica finale della sprint
L'argento mondiale U23 in carica Johanna Hagström è stata la più veloce nelle qualificazioni della sprint in tecnica classica di Falun, gara che chiude l'atipica tre giorni nella storica località svedese.
La Svezia padrona di casa ha qualificato ben 6 atlete nelle prime 10 posizioni, 8 in totale per i quarti di finale: 3^ la vincitrice di ieri Linn Svahn, 4^ Anna Dyvik, 5^ Hanna Falk, 7^ Jonna Sundling, 10^ Emma Ribom.
Le altre atlete capaci di inserirsi nelle prime posizioni sono state le norvegesi Tiril Udnes Weng 2^ e Ane Appelkvist Stenseth 8^, la finnica Jasmi Joensuu 6^ e la slovena Anamarija Lampic 9^.
Ci sono state alcune eliminazioni eccellenti come la svizzera 2^ della coppa sprint Nadine Fähndrich, la russa brillante sul podio ieri Yulia Stupak e la campionessa mondiale in carica della team sprint, la svedese Maja Dahlqvist, vittima di una caduta.
Poca soddisfazione per la squadra azzurra che ha visto solo Lucia Scardoni accedere ai turni successivi con il 28° tempo parziale, mentre Greta Laurent 31^ è rimasta fuori per un solo centesimo. Infine, Caterina Ganz ha terminato 37^.
A breve toccherà agli uomini.
La classifica della qualificazione sprint
Erik Valnes è andato più forte di tutti nelle qualificazioni della sprint in tecnica classica di Falun.
Il norvegese, capace di interrompere la striscia di vittorie nelle gare veloci di Johannes Høsflot Klæbo, oggi 3° tempo, all'esordio di Ruka, cerca la rivincita dopo la sconfitta subita ai campionati norvegesi.
Fra i due, al 2° posto, si è inserito un po' a sorpresa l'ormai celebre finnico Joni Mäki, protagonista una settimana fa del litigio con Alexander Bolshunov, oggi eliminato a causa di una caduta in discesa.
Molto bene anche Sergey Ustiugov 4°, ormai completamente recuperato ai vertici, e ben tornato anche Viktor Thorn 5°, super talento svedese uscito da un'odissea di problemi fisici nell'ultimo anno e mezzo.
L'Italia si affida alla costanza di Federico Pellegrino che si conferma un martello con un ottimo 6° posto, ma porta ai turni successivi anche un buon Maicol Rastelli 23°. Eliminati Francesco De Fabiani 40° e Davide Graz 60°.
Si riparte alle 13.30. Prima le donne, poi gli uomini.
Linn Svahn si è imposta grazie alle sue doti di sprinter nella 10km classica con partenza in linea di Falun. Vittoria casalinga per la 21enne svedese che ha marcato l'8° sigillo in carriera, la 4^ vittoria stagionale. La detentrice della coppa sprint potrà regalarsi una doppia soddisfazione, partendo da favorita nella prova veloce di domani che si svolgerà sempre in classico.
Il 2° posto è andato a mamma Yulia Stupak, brava a risalire sul rettilineo finale e scavalcare Therese Johaug, 3^, ancora battuta in gara distance dopo la bruciante sconfitta di ieri per mano di Jessie Diggins, oggi 7^ al traguardo. La norvegese ha provato a partire forte e fare selezione, ma si è ben presto resa conto che sul semplice tracciato da 2,5km, la sua tattica non avrebbe pagato. Allo sprint, suo tallone d'achille, non ha potuto nulla contro le più attrezzate avversarie.
A completamento, 4^ l'ottima tedesca Katharina Hennig, 5^ la russa Yana Kirpichenko, miglior risultato in carriera, 6^ Marie Helene Fossesholm, 7^ come detto Diggins, 8^ Heidi Weng, 9^ senza brillare Frida Karlsson, 10^ Ebba Andersson, penalizzata da una caduta.
Per le azzurre discreta prestazione di Anna Comarella 26^, più lontane Caterina Ganz 37^, Martina Di Centa 43^ e Francesca Franchi 52^.
La classifica completa della 10k classica mass start
La classifica di Coppa del Mondo
La classifica di coppa distance
Seconda giornata di gara per la Coppa del Mondo di sci di fondo nello storico sito svedese di Falun. Sulle piste che hanno ospitato per 4 volte i Campionati Mondiali di sci di fondo, Alexander Bolshunov è stato ancora il protagonista principale, sconfiggendo i norvegesi pure in tecnica classica, dopo averli battuti ieri in skating a cronometro.
Il russo leader di Coppa del Mondo è stato scaltro nel finale della 15 classica con partenza in linea a giocare d'anticipo e guadagnare qualche metro sul folto gruppone. L'unico a riuscire a seguirne i passi è stato il norvegese Pål Golberg, che sul rettilineo finale ha provato ad attaccarlo, arrivandogli a solo 0"4.
La cosa più mostruosa l'ha fatta però Johannes Høsflot Klæbo, rimasto colpevolmente attardato nel momento decisivo, che con un ultimo chilometro devastante ha bruciato al fotofinish il connazionale. Quindi Golberg 3° e il re degli sprinter, che domani sarà l'assoluto favorito della gara che chiude il fine settimana, 2°.
La gara di oggi è stata utile per i tecnici di Norvegia e Russia nel valutare potenzialmente gli atleti in vista della staffetta e della 50km dei Mondiali di Oberstdorf. Gli scandinavi nel confronto hanno ancora avuto la meglio piazzando al 4° e 5° posto i primi due classificati dello skiathlon della scorsa settimana a Lahti, ovvero Emil Iversen e Sjur Røthe.
Dopo le bandiere dei due squadroni più forti, con grande piacere si è rivista nelle prime posizioni quella dell'Italia per merito di un Francesco De Fabiani ancora all'altezza nella stessa gara che gli diede il primo podio stagionale tre settimane fa in Val di Fiemme al Tour de Ski. Il valdostano, non brillantissimo ieri a skating, è stato il primo a seguire Klæbo nel suo tentativo di rimonta e ha concluso con un ottimo 6° posto sulla pista che gli ha portato già due podi in passato. Il buon finale gli ha consentito di battere gli ostici russi Sergey Ustiugov, 7° in buona efficienza dopo i malanni legati al coronavirus, Ilia Semikov 8° e Ivan Yakimushkin 9°.
Può dirsi soddisfatta anche la Svezia per il risultato casalingo del sempre più solido Jens Burman 10° e soprattutto del classe 2000, compagno di Frida Karlsson, William Poromaa 11°.
Non solo De Fabiani per l'Italia. E' forse piaciuto persino di più Giandomenico Salvadori che ha concluso al 16° posto, rimanendo sempre nel vivo della gara. Il 28enne primierotto era addirittura 11° all'ultimo intermedio. Non avendo nella velocità di punta uno dei suoi punti di forza, il volitivo fondista delle Fiamme Gialle ha perso qualche posizione. Il risultato riscatta abbondantemente l'opaca prestazione della gara in skating di ieri.
Così gli altri azzurri. Il veterano altoatesino Dietmar Nöckler è rientrato in Coppa del Mondo con un discreto 30° posto in una gara altamente qualificata, Paolo Ventura ha concluso 38° e Simone Daprà 46°.
Passando a una breve considerazione generale sulla gara, le cadute, che hanno coinvolto anche Bolshunov e Klæbo, sono state veramente troppe con il rischio di incidenti e infortuni per molti atleti su di un percorso fin troppo insidioso per una mass start con così tanti iscritti. Lo scozzese Andrew Young ne ha fatto le spese rompendosi il femore, mentre Hans Christer Holund ha deciso di evitare il gioco al massacro ritirandosi in corsa. Anche lo spettacolo ha lasciato decisamente a desiderare con spunti di interesse solo nel chilometro finale. Le scelte della FIS del fondo continuano a non convincere.
Alle 14.55 partirà la gara femminile.
La classifica completa della 15km classica mass start
Il ruggito di Alexander Bolshunov. Dopo tutte le vicissitudini di Lahti, che lo hanno visto protagonista in negativo nella "querelle staffetta" con il finlandese Joni Mäki, il leader di Coppa del Mondo ha canalizzato frustrazione, rabbia e delusione per conquistare una splendida vittoria nella 15 skating a cronometro di Falun.
Il 23enne russo, per la 24^ volta vincitore in Coppa del Mondo, ha imposto il suo passo con autorità, riuscendo a stroncare tutti gli avversari meno che uno.
E' stato il norvegese campione olimpico dello skiathlon Simen Hegstad Krüger l'unico in grado di tenere il ritmo, tanto da ridurre lo svantaggio a meno di un secondo a 900 metri dal traguardo, dopo aver accusato fino a 10"5 agli 11.3km. Il 27enne non è pero riuscito a completare il sorpasso nel finale, chiudendo 2° a 1"8 per il 14° podio in carriera, il primo stagionale.
A livello di squadra, la Norvegia si è confermata comunque la più forte con il podio di Sjur Røthe 3° a 23"9, 23° podio in carriera, che ha superato nei metri finali il connazionale campione iridato in carica della 50km Hans Christer Holund, 4° a 25"1.
Dopo il difficile skiathlon di Lahti, il russo Ivan Yakimushkin si è riscattato con un 5° posto a 51"7, ottimo 6° il britannico scozzese Andrew Musgrave a 55"5, buon 7° Johannes Høsflot Klæbo, raggiunto nel finale da Bolshunov partito un minuto dopo, ma probabilmente titolare di un pettorale per la prova iridata di Oberstdorf ai danni di Harald Østberg Amundsen 8°.
Brillantissima la 9^ piazza del 20enne yankee Gus Schumacher, sempre più a suo agio fra i grandi, che ha preceduto un quartetto russo con 10° Denis Spitsov, 11° Evgeniy Belov, 12° Sergey Ustiugov e 13° Ilia Poroshkin. Se il quintetto iridato norvegese della 15km potrebbe essere già definito, in Russia devono ancora fare delle valutazioni.
I due squadroni più forti scoppiano di salute, mentre quasi tutte le altre nazioni continuano a faticare. Fra queste c'è purtroppo l'Italia che nella gara di oggi, quella che fino a dieci anni fa era il nostro fiore all'occhiello, ha portato a punti solo Francesco De Fabiani 25°.
Si sperava in un sussulto, una scossa, un segnale in controtendenza da parte degli altri ragazzi italiani, i quali avevano potuto ricaricare le pile dopo un Tour de Ski con più ombre che luci, invece la prestazione è stata assolutamente insufficiente.
Giandomenico Salvadori ha concluso 39°, ancora lontano dai suoi vertici, Simone Daprà, 41°, è almeno sembrato più competitivo rispetto alla brutta 15 di Davos a dicembre, Davide Graz, 46°, vede i suoi rivali giovanili Schumacher e Moch "scappare", Paolo Ventura, 47°, avrà nella gara di domani il vero obiettivo di questo weekend.
A breve partirà la gara femminile.
La classifica completa della 15km skating