Davide Bragagna

Davide Bragagna

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L'azzurra Dorothea Wierer si è espressa sulla decisione dell'IBU di introdurre la gara mass start con 60 partecipanti invece dei canonici 30 (primi 25 della generale più i 5 migliori atleti della tappa). La prima metà si fermerà a sparare subito al poligono, la seconda lo farà dopo il secondo giro.

"Penso che questa sia una sciocchezza. Alla fine i primi 30 sono i più forti e sono quelli che creano interesse attorno alla gara. E' molto più comprensibile il format standard, poi magari cambierò idea."

La 28enne, due volte bronzo olimpico in staffetta mista, si è trova in ritiro con la squadra a Sjusjoen in Norvegia fino al 22 novembre per affinare la condizione in vista dell'esordio in Coppa del Mondo a Pokljuka (Slovenia) previsto per il 2 dicembre.

Fonte: Eurosport

Dopo una prima spolverata di neve sulla prateria di Sant’Orso si lavora sodo

Allestiti l’area dello stadio ed il ponte sul torrente Valnontey

Occasione unica per vedere gareggiare in casa Pellegrino, De Fabiani e gli azzurri

Costituita la nuova società Cogne Events con presidente Ivo Charrere

 

Il weekend del 16 e 17 febbraio è ancora lontano, tuttavia a Cogne in Valle d’Aosta c’è fermento in vista del gran ritorno della Coppa del Mondo di sci di fondo. Sabato 16 febbraio la sprint e domenica 17 la 10 e 15 km in classico sanciranno il rientro di Cogne e della Valle d’Aosta nel gran circus della Coppa del Mondo di fondo. I lavori in attesa della neve - anche se una spolverata ha già ammantato leggermente la prateria di Sant’Orso - sono già iniziati. Innanzitutto, grazie anche ai mezzi della Regione Valle d’Aosta, è stato realizzato il ponte sul torrente Valnontey che consentirà alla pista di 5 km uno sviluppo tecnico adeguato all’attesa gara. Oltre al ponte, è già stata posta a dimora da un gruppo di giovani volontari ventenni la transennatura della pista stessa, anche per anticipare l’inverno rendendo così agevole il lavoro.

Si occupano della realizzazione dello “stadio” Michel Brunod, Andrea Cavagnet e Nicolas Berard supportati da un manipolo di volontari, che con soddisfazione del comitato si mettono a disposizione in numero sempre maggiore, e non dimentichiamo che siamo ad oltre 90 giorni dall’evento.

Lo staff del presidente Ivo Charrere prosegue negli incontri e riunioni per mettere a fuoco tutti i dettagli che l’importante appuntamento comporta. L’occasione ha dato il “la” alla costituzione della società Cogne Events che d’ora in poi si occuperà degli eventi nella bella località valdostana, che sono tanti. Al fianco del presidente Charrere ci sono i due “vice” Filippo Gerard e Jean Pierre Fusinaz, il segretario generale Claudia Abram e il consigliere Raffaella Carlin, ma anche il competition manager Marco Albarello.

Il lavoro è già intenso, c’è la consapevolezza che quello del 16 e 17 febbraio sarà un grande evento e sarà occasione di vedere in azione in casa, per la prima volta, il campionissimo Federico Pellegrino, l’atteso Francesco De Fabiani, Greta Laurent ed Elisa Brocard, oltre probabilmente ai due cogneins Mikael Abram e Noemi Glarey.

Quello di Cogne sarà l’ultimo appuntamento di Coppa prima dei Campionati del Mondo di Seefeld. Ma a Cogne la stagione alle porte riserva anche un triplice appuntamento di cartello, il Campionato Italiano e la Coppa Italia con la MarciaGranParadiso l’1, 2 e 3 febbraio, e nel 2020 ci saranno i Campionati del Mondo master. Lo sci di fondo, insomma, impera a Cogne.

Il presidente Corradini ha fatto il punto con i tecnici sulla pista dopo i danni del nubifragio

Provincia e Comuni si sono impegnati a sistemare i tratti danneggiati

Forse 67 km invece di 70 Km, col giro di boa di Molina anticipato a Maso Novelli

Primi lavori di ripristino già avviati, appena possibile si inizierà a produrre neve

 

Gli ingenti danni a seguito della bufera di fine ottobre che ha martellato il Nord-Est e soprattutto il Trentino non hanno risparmiato né la Val di Fiemme né la Val di Fassa, teatro di svolgimento il prossimo 27 gennaio della 46.a Marcialonga.

Passata la prima emergenza per chi è stato interessato dal nubifragio, anche i responsabili di Marcialonga hanno voluto fare il punto della situazione del percorso e delle infrastrutture, ben consci che la priorità degli interventi va riservata a chi ha subito danni alle abitazioni e alle strutture pubbliche e private.

Il presidente Angelo Corradini, dopo aver effettuato un attento sopralluogo con lo staff operativo, ha riunito le persone coinvolte nella realizzazione della pista e della produzione neve per mettere in atto tutte le azioni del caso, al fine di garantire il regolare svolgimento della gara che, come risaputo, allineerà oltre 7500 concorrenti provenienti da ogni angolo del mondo, un evento che garantisce al territorio e al comparto turistico un significativo ritorno economico.

Corradini e il direttore Davide Stoffie prima della riunione avevano incontrato ed avevano avuto vari contatti con numerosi dirigenti della Provincia di Trento, i quali hanno garantito l’appoggio della Provincia nel sistemare, anche tramite il servizio Bacini Montani, la pista ciclopedonale che corre lungo il fiume Avisio, disastrata in diversi punti. Corradini e Stoffie avevano già incontrato anche tutte le amministrazioni comunali delle due vallate, ed anche i Sindaci hanno assicurato la massima collaborazione.

Dalla voce di Corradini, mentre esponeva la propria relazione sui danni subiti, traspariva però la soddisfazione per la considerazione e la disponibilità delle istituzioni nei confronti del grande evento Marcialonga.

Chiaro che i primi interventi andranno dirottati sulla collettività, ma è stata sottolineata l’importanza della ski-marathon non soltanto dal punto di vista sportivo, ma soprattutto per l’impatto economico che spalma sul territorio. Una prima parte di lavori è già stata effettuata, soprattutto lo sgombero delle tantissime piante cadute sulla pista ciclopedonale. Marcialonga effettuerà in proprio anche numerosi interventi con mezzi meccanici, laddove necessario, in particolare in quei comuni maggiormente colpiti ed ora impegnati nel ripristino della normalità.

Praticamente da Moena a Canazei e giù attraverso Predazzo, Cavalese, Ziano e fino alle porte del territorio di Molina i danni sono tutti riparabili. Sono letteralmente spariti molti tratti di pista, ma con gli interventi dei Bacini Montani, anche per mettere in sicurezza l’alveo, dei Comuni e dei tecnici di Marcialonga tutto sarà ricostruito a tempo record. C’è solo un tratto che sembra impossibile recuperare, la prima parte del segmento di pista di ritorno da Molina verso Cascata, completamente inghiottito dall’Avisio. Così, con tutta probabilità, la 46.a Marcialonga sarà accorciata di circa 3 chilometri. Il giro di boa sarà allestito a Maso Novelli, grazie anche alla disponibilità dei proprietari del maso. Tecnicamente non cambia nulla, si tratta di un tratto pianeggiante prima della ripida salita di Cascata, ai cui piedi troveranno posto il ristoro che solitamente è previsto a Molina ed anche l’ultimo cancello di chiusura.

Programmata anche la soluzione del grosso problema del ponte di Cascata, trascinato via dall’impeto dell’Avisio. Sono già cominciati i lavori di preparazione per la realizzazione di un ponte metallico provvisorio, che garantirà l’accesso alla salita di Cascata.

Manca solo da monitorare la situazione di alcuni punti neve. Marcialonga per far funzionare i suoi 25 cannoni, in aggiunta a quelli dei Comuni e dei centri fondo fassani e fiemmesi, ha realizzato delle vasche di raccolta delle acque del troppopieno degli acquedotti. Alcune vasche sono state invase dal fango e dai detriti e devono essere ripulite in tempo record, per consentire la produzione di neve appena le temperature lo permetteranno.

“Cannonisti” e “gattisti”, come Corradini chiama “tecnicamente” i suoi collaboratori addetti alla pista, sono già in attività per essere pronti a regalare una nuova grande e memorabile edizione di Marcialonga.

“Stay tuned” è lo slogan di Marcialonga nei confronti di tutti gli appassionati, anche per conoscere quando i vari punti di pista saranno innevati ed agibili: il sitowww.marcialonga.it è sempre aggiornato ed informatissimo.

Se qualcuno aveva qualche, seppur piccolo, dubbio sullo svolgimento della gara, ora può stare tranquillo. 67 invece di 70 km? Per qualcuno sarà una manna, alla fine di una giornata sugli sci anche 3 km in meno sono un sogno...

 

La russa Natalia Nepryaeva, bronzo olimpico di staffetta e medaglia di legno nella sprint a PyeongChang, si è aggiudicata la prova su 10km a tecnica libera nel corso della terza e ultima giornata di test sulle nevi di Olos nei pressi di Muonio (Finlandia).

La vittoria al maschile nella 15km è andata al russo Andrey Melnichenko, brillante quarto nella gara di ieri vinta da Yakimushkin oggi assente.

Bene ancora la tedesca Victoria Carl, 2^ dopo il successo in classico; 3^ la connazionale Sandra Ringwald, vincitrice nel primo giorno della sprint; si è fatta vedere anche la biatleta Kaisa Makarainen sulle nevi di casa finendo al 4° posto. D

Dietro al vincitore Melnichenko, un terzetto regale di medagliati olimpici e mondiali quali Alexander Bolshunov, Matti Heikkinen e Denis Spitsov. 

Classifica 10km TC donne

 Classifica 15km TC uomini 

Riprendiamo l'intervista rilasciata da Dario Cologna a SPORTSWINTER.PL

Lo svizzero di origine italiane è una vera e propria macchina da guerra alle Olimpiadi. A 3 edizioni ha preso parte e 4 volte ha vinto la medaglia d'oro con tre titoli consecutivi nella 15km (due in pattinaggio 2010 e 2018, uno in classico 2014) e uno nello skiathlon. Petter Northug ha spadroneggiato mediaticamente per anni, ma se si va a vedere il palmarès del 32enne della Val Monastero non c'è nulla da invidiare al rivale norvegese: oltre al bottino di Olimpia, ci sono 1 oro mondiale nello skiathlon di Fiemme 2013 e altri 2 argenti; 4 Coppe del Mondo, 4 Coppe distanze, 4 Tour de Ski, 2 Final Tour, 26 vittorie e 71 podi complessivi.

Mentre Northug arranca, Cologna continua a combattere contro la nuova ondata generazionale di Ustiugov, Klaebo e Bolshunov. Oltre il titolo olimpico di PyeongChang, nel 2018 ha vinto il Tour de Ski e la sua prima 50km di Oslo-Holmenkollen. Nel mezzo, un successo anche sulle nevi di Seefeld (Austria) dove cercherà questo inverno di conquistare quel titolo mondiale che gli manca da quasi 6 anni.

Come va la salute? E' andato tutto bene durante la preparazione?

Va tutto bene. Devo ammettere che ho avuto un ottimo periodo di preparazione. Fortunatamente non ci sono stati gravi problemi di salute e lesioni.

So che hai incontrato Kamil Stoch al Nordic Forum. Lo conoscevi prima?

Non lo conoscevo. E' una persona amichevole e gentile, ma soprattutto un grande atleta.

Come sono andati i preparativi di quest'anno. Hai apportato modifiche al tuo allenamento?

Prima di tutto, abbiamo avuto alcuni cambiamenti fra i tecnici della squadra. Ad essere onesti, non avevo alcun motivo per apportare grandi cambiamenti al programma di preparazione. Soprattutto dopo la scorsa stagione, che è stata così ricca di successi

I Mondiali di Seefeld saranno il momento focale della stagione. Per te sarà l'unico obiettivo importante?

Senza dubbio, i Campionati del mondo saranno al centro delle mie ambizioni. Tuttavia, non posso concentrarmi solo su di loro, perché abbiamo molti altri eventi importanti nel corso dell'inverno. Per me sarà importante fare anche buone gare davanti al mio pubblico.

Cosa ci dici dei tracciati di Seefeld?

Ho vinto ai pre-mondiali quest'anno. I tracciati non erano molto impegnativi, ma penso che verranno apportate delle modifiche in vista di febbraio.

Su quale gara punti e quante medaglie pensi di portare a casa?

Brevemente, voglio vincere una medaglia d'oro.

Stai pensando di prendere parte al Tour de Ski?

Sì, sicuramente il Tour de Ski è nei miei piani.

Pensi che riuscirai a vincere la sfera di cristallo questo inverno?

Non è il mio obiettivo principale quest'inverno. Punto piuttosto alle gare singole, ma vedremo cosa verrà fuori.

Seconda giornata di test e seconda gara FIS della stagione sulle nevi di Olos nei pressi di Muonio (Finlandia). Nella 5 e 10km a tecnica classica con partenza a intervalli, le vittorie sono andate alla tedesca Victoria Carl e al misconosciuto russo Ivan Yakimushkin (14° a Lahti come miglior risultato in Coppa del Mondo).

Squadra femminile tedesca in grande spolvero con Katharina Hennig 2^, Julia Belger 4^, Pia Fink 5^ e Steffy Boehler 6^. In mezzo si è inserita l'ex fenomeno polacco Justyna Kowalcyzk, la quale ha arpionato il 3° gradino del podio. Prime linee norvegesi assenti con la sola Anna Svendsen a farsi notare con l'8° posto dietro a Kerttu Niskanen, in dovere di difendere l'onore della Nazione ospitante.

Al maschile, i russi vanno già come dei treni per conquistarsi il posto in vista dell'esordio di Coppa del Mondo a Ruka-Kuusamo: dietro a Yakimushlin, si piazza un altro carneade, Ilia Semikov, ancora a digiuno di Coppa de Mondo ma terzo ai Campionati Russi dello scorso marzo. Podio tutto russo con Maxim Vylegzhanin seguito dai compagni Andrey Melnichenko e un atleta noto come Alexander Bessmertnykh. Primo degli resto del mondo il tedesco Jonas Dobler che chiude 7°. 

Ricordiamo che gli azzurri non hanno preso parte alle gare pur essendo presenti in loco. Pellegrino e compagni non saranno via nemmeno alla prova in tecnica libera di domani. Attualmente si stanno allenando a Rovaniemi dove si trova tutta la squadra finlandese, non presente in gara, con l'eccezione di Niskanen.

Classifica 10km TC uomini

 Classifica 5km TC donne  

In una prova test sui 13km in tecnica classica con partenza a intervalli, il bolzanino Stefan Zelger ha portato a casa un ottimo 2° posto. Il ventitreenne dell'Esercito è stato superato solo da Dario Cologna, impostosi sull'azzurro per 25"8 con il tempo di 31'24"7. Addirittura l'elvetico si è trovato a dover inseguire l'azzurro in testa fino a metà gara sulle nevi di Davos (Svizzera).

Ottimo il comportamento anche di Stefano Gardener, giunto 6°, dietro a forti avversari quali Alexis Jeannerod, Jonas Baumann e Roman Furger. 9^ posizione per il vincitore della sprint di ieri Giacomo Gabrielli. Le seconde linee azzurre si sono comportate benissimo contro i più forti atleti svizzeri, tutti presenti oggi.

Così gli altri azzurri classificatisi fra i primi 20: 13° Paolo Fanton, 14° Paolo Ventura, 18° Simone Daprà, 20° Mikael Abram.

Saranno pure solo test di inizio stagione però vincere fa bene al morale. Lucia Scardoni, dopo aver dominato la sprint di ieri, nel secondo test sulle nevi di Davos (Svizzera) si è imposta in una prova distance (9.5 km) con partenza a intervalli in tecnica classica. La veronese ha chiuso con il tempo di 26'45.7 bruciando di due decimi la compagna di squadra Elisa Brocard e di 18"3 la forte elvetica Nathalie Von Siebenthal, una che a PyeongChang ha lottato per le medaglie chiudendo due volte sesta. 4^, 5^ e 6^, con un distacco attorno ai 30" Caterina Ganz, Sara Pellegrini e Ilaria Debertolis, brave anche loro a superare la specialista delle ski marathon Katerina Smutna. Piazzamento fra le prime dieci, 8^ e 10^ , per le giovani Francesca Franchi e Cristina Pittin.

 

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