Redazione

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Ottenere la prima vittoria in carriera proprio dove tutto ha avuto inizio: un sogno sportivo che Stephan Leyhe ha coronato nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 8 febbraio 2020, imponendosi nella gara 1 della tappa di Willingen (Germania), valida per la Coppa del Mondo di salto con gli sci.

Il tedesco, cresciuto e fino a poco tempo fa residente proprio nel Comune sede della manifestazione, si è reso protagonista di un'ottima prima manche sul trampolino HS 145, che l'ha proiettato alle spalle di Kamil Stoch (Polonia). Poi, nella seconda serie di salti, il padrone di casa ha estratto il coniglio dal cilindro, superando di quattro punti Marius Lindvik (Norvegia), mentre Stoch non è riuscito ad andare oltre la terza piazza.

Ai piedi del podio troviamo l'austriaco Stefan Kraft (-1.1 punti da Stoch), capace di superare il tedesco Karl Geiger e il norvegese Johann Andre Forfang.

Chiudono la top ten Gregor Schlierenzauer (Austria), Peter Prevc (Slovenia), Ryoyu Kobayashi (Giappone, abile a rimontare cinque posizioni dopo il 14° posto a metà della competizione) e Anze Semenic (Slovenia).

Nessun italiano al via. Squalificato nel corso della prima parte di gara Daniel Huber (Austria) per irregolarità rilevate dalla giuria nella tuta.

Non hanno guadagnato l'accesso al secondo round Richard Freitag (Germania), Viktor Polasek (Repubblica Ceca), Keiichi Sato (Giappone), Stefan Huber (Austria), Piotr Zyla (Polonia), Marco Woergoetter (Austria), Aleksander Zniszczol (Polonia), Taku Takeuchi (Giappone), Jurij Tepes (Slovenia), Mackenzie Boyd-Clowes (Canada), Klemens Muranka (Polonia), Ilmir Hazetdinov (Russia), Vojtech Stursa (Repubblica Ceca), Naoki Nakamura (Giappone), Killian Peier (Svizzera), Andrzej Stekala (Polonia), Gregor Deschwanden (Svizzera), Jarkko Maatta (Finlandia) e Denis Kornilov (Russia).

CLASSIFICA FINALE

1° S. Leyhe (GER) 266.4 punti

2° M. Lindvik (NOR) 262.4 punti

3° K. Stoch (POL) 254.6 punti

4° S. Kraft (AUT) 253.5 punti

5° K. Geiger (GER) 252.0 punti

6° J.A. Forfang (NOR) 246.0 punti

7° G. Schlierenzauer (AUT) 241.7 punti

8° P. Prevc (SLO) 241.6 punti

9° R. Kobayashi (JAP) 240.8 punti

10° A. Semenic (SLO) 240.3 punti

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A Falun, Federico Pellegrino ha fatto sognare i tifosi italiani, che l'hanno seguito con passione nella sprint in classico vinta da Golberg su Valnes e Bolshunov. Per la seconda gara consecutiva l'azzurro ha conlcuso al quarto posto, sfiorando il podio nello stile che meno predilige. Mai prima di oggi Pellegrino era riuscito a entrare nella top five di una sprint in classico per due gare consecutive, chiaro segnale che il poliziotto valdostano sta lavorando con molta cura e attenzione anche pensando al Mondiale del prossimo anno.

La testa di Pellegrino è rivolta soprattutto al presente, così oltre alla soddisfazione per la prestazione odierna, gli ottimi risultati ottenuti in classico nelle ultime due tappe fanno in qualche modo crescere in lui il dispiacere per quella gara di Dresda, che avrebbe anche potuto vincere e nella quale venne messo fuori gioco da un folle tentativo di sorpasso di Jouve.

«Siamo all'ottava sprint della stagione e mi sono fatto trovare pronto -ha affermato Pellegrino all'ufficio stampa della FISI - quella odierna era una gara particolare, in cui si doveva lavorare molto sulla velocità. Insieme alla squadra abbiamo trovato la soluzione giusta con i materiali per competere con i migliori. Sono soddisfatto del risultato, anche se la classifica di specialità mi fa arrabbiare per i punti che ho perduto a Dresda. Voglio, però, continuare così sino a fine stagione per poi tirare le somme. Il calendario propone tre tappe in classico e altrettante in pattinato dove posso raccogliere delle soddisfazioni». 

Dopo la gara odierna Pellegrino è salito al quinto posto della classifica di specialità sprint con un distacco di 63 punti da Johannes Klæbo. Il terzo posto, attualmente occupato da Golberg, è distante 13 punti. Nello Ski Tour scandinavo Pellegino affronterà due sprint, una in skating ad Åre e l'altra in classico a Trondheim, che varranno 50 punti ciascuna, poi ci sarà quella da cento punti in classico a Drammen, e infine altre tre da 50 punti dello Sprint Tour a Quebec City, una in classico e l'altra in skating, e Minneaopolis, in skating. Certo, quando poi la FIS capirà che per la classifica di specialità si potrebbero assegnare sempre 100 punti per vittoria, almeno quando si tratta di uno sprint tour nel quale sono al via tutti i migliori specialisti, sarà sempre troppo tardi, purtroppo.

Nuovo weekend targato IBU Cup in Val Martello, scelta per sostituire Arber  vista la mancanza di neve nella località tedesca.

Nella sprint maschile che ha aperto la due giorni di gare affermazione di Endre Stroemsheim al termine di una prova avvincente. Il norvegese commette un errore al secondo poligono ma chiude in crescendo e vince con il tempo di 24:35.2.

Secondo a 0.9 Martin Perrillat Bottonet (undicesimo range time assoluto): al francese non bastano una prestazione perfetta al tiro ed il secondo tempo sugli sci (alle spalle del norvegese Pettersen e davanti allo stesso Stroensheim, che però può vantare una migliore velocità di esecuzione). Completa il podio a 7.1 il tedesco Lucas Fratzscher che chiude con zero penalità ed il terzo range time generale. 

Altri due norvegesi in quarta e quinta piazza: Sivert Guttorm Bakken e Sindre Fjellheim Jorde, rispettivamente a 11.6 e 11.9 dal primo posto. Nella top ten anche il finlandese Seppala, il tedesco Strelow, il belga Langer, l'ucraino Tkalenko ed il canadese Runnalls.

Distanti dalle posizioni più prestigiose gli azzurri. Quarantesimo Luca Ghiglione (+2:04.8 con due penalità), 42° Paolo Rodigari (+2:08.9, un errore), 46° Thierry Chenal (+2:19.2, quattro errori), 49° Nicola Romanin (+2:20.5, quattro errori) 52° Michael Durand (+2:30.0, un errore), 57° Saverio Zini (+2:41.6, due errori).

 

CLASSIFICA FINALE TOP 10:

1° E. Stroemsheim (NOR) 24:35.2 (0+1)

2° M. Perrillat Bottonet (FRA) +0.9 (0+0)

3° L. Fratzscher (GER) +7.1 (0+0)

4° S. G. Bakken (NOR) +7.5 (0+0)

5° S. F. Jorde (NOR) +11.6 (0+0)

6° T. Seppala (FIN) +11.9 (0+0)

7° J. Strelow (GER) +29.9 (0+0)

8° T. Langer (BEL) +34.1 (0+0)

9° R. Tkalenko (UKR) +38.9 (0+1)

10° A. Runnalls (CAN) +41.4 (0+1)

Gli italiani:

40° L. Ghiglione +2:04.8 (2+0)

42° P. Rodigari +2:08.9 (1+0)

46° T. Chenal +2:19.2 (4+0)

49° N. Romanin +2:20.5 (2+2)

52° M. Durand +2:30.0 (1+0)

57° S. Zini +2:41.6 (2+0)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Si è disputata questa mattina sulle nevi della Val di Vizze, in Alto Adige, la prova individuale dei campionati italiani Under 15 e Under 13 di biathlon ad aria compressa.

Partendo dalla categoria Under 15 (Allievi), la gara maschile è stata vinta dal cuneese Michele Carollo (Entracque Alpi Marittime) con il tempo di 26'48.0 e con tre penalità commesse. Si è trattato di un successo agguantato per... mezzo secondo; tanto dista, infatti, a parità di errori al tiro, il secondo classificato, Simone Betemps (Bionaz Oyace). Terza piazza per un precisissimo Maurizio Ronco (Martello), che centra un ottimo 20 su 20 al poligono Appena fuori dal podio troviamo Paolo Barale (Entracque Alpi Marittime) e Adam Ferdick (Anterselva), con cinque sbagli a testa.

Fra le donne, invece, acuto di Giulia Piacenza (Entracque Alpi Marittime), già laureatasi campionessa italiana nella sprint e nella pursuit di due settimane fa a Bionaz. L'atleta ha commesso un'unica imprecisione al tiro, riuscendo a creare un divario di poco inferiore ai 40 secondi dalla seconda posizione, occupata dalla compagna di squadra, Carlotta Gautero, la quale, seguita da Fabiola Miraglio Mellano, ha completato una favolosa tripletta per l'Entracque Alpi Marittime. Dietro di loro Desirée Ribbi (Camosci, 0+2+1+2) e Maya Pividori (Monte Coglians, 0+1+0+1)

Capitolo Under 13 (Ragazzi). Fra i maschi, si impone con una sola penalità Jonas Tscholl (Martello), che precede di soli 9.1 secondi il piemontese Filippo Massimino (Entracque Alpi Marittime), il quale ha visto sfumare le proprie chance di vittoria proprio all'ultimo poligono, quando ha commesso il secondo, decisivo errore. Gradino più basso del podio per Gabriele Louis Leone (Amis de Verrayes), attardati di 48.8 dal primo classificato. Chiudono la top five Andreas Braunhofer (Ridanna), fratello minore di Patrick Braunhofer, atleta che ha già esordito nel circuito di Coppa del Mondo e Alex Rossi (Val Biois).

In campo femminile, c'è (ancora) gloria per Maddalena Ballan (Val Fiorentina), anche lei dominatrice della pursuit e della sprint due fine settimana fa a Bionaz. Per lei una prima piazza in 18'14.9 e non macchiata da alcun errore al tiro. Ballan ha rifilato poco più di un minuto e mezzo di distacco a Letizia Moreschini (Val Sole), seconda in graduatoria con due bersagli mancati all'attivo. Terza Tanja Wanker (Gardena), che ha beffato per una manciata di seconi Nora Mair (Ridanna) ed Elodie Christille (Brusson).

CLASSIFICA INDIVIDUALE MASCHILE U15 (ALLIEVI)

1° M. Carollo (Entracque Alpi Marittime) 26'48.0 (0+2+0+1)

2° S. Betemps (Bionaz Oyace) +0.5 (0+2+0+1)

3° M. Ronco (Martello) +56.6 (0+0+0+0)

4° P. Barale (Entracque Alpi Marittime) +1'41.4 (2+1+1+1)

5° A. Ferdick (Anterselva) +1'42.8 (0+1+1+3)

CLASSIFICA INDIVIDUALE FEMMINILE U15 (ALLIEVI)

1ª G. Piacenza (Entracque Alpi Marittime) 23'10.7 (0+1+0+0)

2ª C. Gautero (Entracque Alpi Marittime) +38.5 (0+1+0+0)

3ª F. Miraglio Mellano (Entracque Alpi Marittime) +2'09.4 (1+0+0+0)

4ª D. Ribbi (Camosci) +4'25.1 (0+2+1+2)

5ª M. Pividori (Monte Coglians) +4'44.9 (0+1+0+1)

CLASSIFICA INDIVIDUALE MASCHILE U13 (RAGAZZI)

1° J. Tscholl (Martello) 20'34.2 (1+0+0)

2° F. Massimino (Entracque Alpi Marittime) +9.1 (1+0+1)

3° G.L. Leone (Amis de Verrayes) +48.8 (2+1+1)

4° A. Braunhofer (Ridanna) +1'10.6 (2+1+3)

5° A. Rossi (Val Biois) +1'13.3 (1+1+1)

CLASSIFICA INDIVIDUALE FEMMINILE U13 (RAGAZZI)

1ª M. Ballan (Val Fiorentina) 18'14.9 (0+0+0)

2ª L. Moreschini (Val Sole) +1'00.4 (1+0+1)

3ª T. Wanker (Gardena) +1'50.3 (0+0+3)

4ª N. Mair (Ridanna) +1'54.2 (0+1+0)

5ª E. Christille (Brusson) +1'56.7 (0+0+0)

Italiani giù dal podio nella 15km in classico di Tarvisio, che ha incoronato il solito straordinario Jules Chappaz. Il francese, classe ’99, lo scorso anno vincitore dell’OPA Cup Junior, sembra non aver assolutamente patito il salto di categoria, il cui choc è stato superato a dicembre in poche gare.

Con quello odierno, Chappaz è già a quattro successi in stagione in OPA Cup, due in sprint in skating e altrettanti nelle distance, una in classico e l’altra in skating. Chiaro segnale di un fondista capace di andare bene in ogni format, ma soprattutto con talento e tanta voglia di emergere. In fin dei conti quest’ultima l’aveva già mostrata al Tour de Ski, quando nella 15km in skating di Dobbiaco, si attaccò sulle code di Bolshunov senza mai mollarle, arrivando al traguardo senza nemmeno un goccio di energia ma con un bel 13° posto. Il risultato? Un crollo verticale il giorno successivo nell’inseguimento, ma poco male, perché ciò che doveva dimostrare l’ha fatto. Presto per dire dove potrà arrivare il ragazzo, anche i suoi risultati in Coppa del Mondo sono fin qui altalenanti, ma certamente merita di essere osservato con tanta attenzione.
Oggi Chappaz ha condotto una gara tatticamente magistrale, sempre con intertempi da posizioni top della classifica, fino alla grande accelerata finale che gli ha permesso di chiudere con un margine di 17”. Alle sue spalle due tedeschi, Thomas Wick e Thomas Bing, che hanno confermato l’ottimo stato di forma della squadra tedesca, già riscontrato in Coppa del Mondo a Oberstdorf.

Quarto il primo degli italiani, un buonissimo Paolo Ventura, autore di un’ottima gara nei primi dieci chilometri, calato poi nel finale. Il ’96 del Centro Sportivo Esercito, però, si è confermato uno dei migliori interpreti italiani nelle gare in classico, chiudendo con un distacco di 24”5 dal vincitore. Alle sue spalle il solito Daprà, sempre presente nelle prime posizioni, staccato di 30” e autore di una gara dal rendimento costante. Sesto posto per Stefano Gardener, staccato di 31”3. L’atleta del CS Carabinieri ha pagato una partenza forse un po’ troppo lenta per quello che si è visto successivamente, pagando 15” già dopo un sesto di gara. Probabilmente avrebbe avuto nelle gambe anche il podio. Al contrario la gara di Dietmar Nöckler, che invece è partito forte, facendo registrare il miglior intertempo al primo terzo di gara, per poi calare vistosamente nella seconda parte e chiudere 8° a 42”6. Top ten per Daniele Serra, staccato di 49” dal vincitore e piuttosto costante nel corso di tutta la gara.

Da segnalare il ritorno alle gare di Luca Del Fabbro, assente nell’ultimo mese a causa di un problema fisico che non gli ha nemmeno permesso di allenarsi con regolarità. Per il campione del mondo juniores è arrivato un trentesimo posto a 2’46”8, ma la gara odierna era importante soprattutto per rompere il ghiaccio e ritrovare la confidenza con le gare ufficiali. I risultati arriveranno con salute e condizione, perché il talento è indiscutibile.

CLASSIFICA FINALE
1° J. Chappaz (FRA) 40’24.5
2° T. Wick (GER) +17.5
3° T. Bing (GER) +20.1
4° P. Ventura (ITA) +24.5
5° S. Daprà (ITA) +30.0
6° S. Gardener (ITA) +31.3
7° L. Bieler (SUI) +42.5
8° D. Nöckler (ITA) +42.6
9° D. Serra (ITA) +49.2
10° J. Tiberghien (FRA) +50.8
Gli altri italiani
11° M. Bertolina +52.1
18° M. Abram +1’59.7
20° L. Romano +2’07.8
21° P. Fanton +2’12.9
25° M. Armellini +2’23.8
30° Del Fabbro +2’46.8
32° D. Facchini +2’52.4
35° S. Dellagiacoma +3’03.1
36° M. Coradazzi +3’04.3
38° S. Mocellini +3’06.8
44° J.L. Chanoine +3’37.7
45° G. Gabrielli +3’42.2
46° A. Longo +3’45.7
47° T. Dellagiacoma +3’47.2
49° E. Nizzi +4’05.8
52° N. Castelli +4’22.1
56° M. Hellweger +4’51.1
60° P. Burger +6’44.5
62° G. Koehl +7’00.9

Importanti soddisfazioni, anche dalla categoria Junior, per la spedizione azzurra di Berchtesgaden, in Germania, sede della terza tappa di Coppa del mondo 19\20 di sci alpinismo.

La prova femminile, infatti, incorona Lisa Moreschini, prima al traguardo con il tempo di 00:47.01. La trentina del GS Monte Giner era già stata protagonista della vertical di ieri, chiusa al secondo posto alle spalle dell'americana Staberg).

Azzurra anche la seconda piazza con Samantha Bertolina, davanti alla svizzera Caroline Ulrich.

CLASSIFICA JUNIOR FEMMINILE TOP 5

1^ L. Moreschini (ITA)

2^ S. Bertolina (ITA)

3^ C. Ulrich (SUI)

4^ G. Staberg (USA)

5^ M. Ravinel (FRA)

 

Nella gara maschile nuova affermazione dello svizzero Aurelien Gay, primo in 1:07:47 davanti al connazionale Leo Besson. Terzo l'austriaco Paul Verbnjak.

Ai piedi del podio Matteo Sostizzo, migliore degli azzurri al via. Nella top ten anche Matteo Sanelli, sesto e Luca Tomasoni, nono. 

CLASSIFICA JUNIOR MASCHILE TOP 5

1° A. Gay (SUI)

2° L. Besson (SUI)

3° P. Verbnjak (AUT)

4° M. Sostizzo (ITA)

5° A. Mayer (AUT)

Gli altri italiani:

6° M. Sanelli

9° L. Tomasoni

15° P. Festini Purlan

Successo di Alba De Silvestro nell'Individual femminile di Berchtesgaden, gara valida per la Coppa del mondo 19\20 di sci alpinismo. La portacolori del CS Esercito, terza nella vertical del giorno precedente, fa sua la gara con il tempo di 1:15:54.3.

Seconda, così come nella vertical di ieri, la svizzera Marianne Fatton mentre il terzo posto è della spagnola Marta Garcia Farres.

Massiccia presenza azzurra nella top ten: Giulia Compagnoni chiude in quarta posizione, sesta e settima Ilaria Veronese e Giulia Murada (quinta la francese Bonnel). 20^ Giorgia Felicetti (quarta espoir).

Giulia Murada è prima nella classifica espoir, davanti alla francese Emily Harrop (17^ assoluta) e alla svizzera Alessandra Schmid (18^).

Quattordicesima l'elvetica Victoria Kreuzer, trionfatrice nella gara vertical.

CLASSIFICA FINALE TOP 10

1^ A. De Slivestro (ITA)

2^ M. Fatton (SUI)

3^ M. Farres (ESP)

4^ G. CompagnoniN (ITA)

5^ L. Bonnel (FRA)

6^ I. Veronese (ITA)

7^ G. Murada (ITA)

8 E. Forsberg (SWE)

9^ A. Riatsch (SUI)

10^ A. Quincoces (ESP)

Le altre italiane

20^ G. Felicetti

PODIO ESPOIR

1^ G. Murada (ITA)

2^ E. Harrop (FRA)

3^ A. Schmid (SUI)

Secondo successo in due giorni per Davide Graz, che dopo aver fatto sua la sprint in skating, ha vinto con comodità anche la 10km in classico di Tarvisio. Il sappadino ha vinto con 19”6 di vantaggio sul francese Gaspard Rousset, protagonista fin qui in stagione. A confermare l’ottima condizione di tutta la squadra ceca, il bel terzo posto di Tomas Lukes, giunto a 34” dall’azzurro.

Assente il principale rivale di Graz, il tedesco Moch, che oggi non era al via così come tanti elementi della squadra tedesca al maschile e al femminile.

Altra top ten nell’Italia grazie a Francesco Manzoni, capace di chiudere al settimo posto con un distacco di 1’03”7 da Graz. Più indietro gli altri azzurri al via.

CLASSIFICA FINALE
1° D. Graz (ITA) 26’33.4
2° G. Rousset (FRA) +19.6
3° T. Lukes (CZE) +34.0
4° N. Wigger (SUI) +45.9
5° F. Perez (FRA) +50.9
6° S. Coupat (FRA) +1’03.6
7° F. Manzoni (ITA) +1’03.7
8° C. Nufer (SUI) +1’04.8
9° K. Lancia (FRA) +1’05.9
10° J. Arnaud (FRA) +1’08.1
Gli altri italiani
17° L. Sclisizzo +1’43.2
18° A. Chiocchetti +1’43.9
21° I. Mariani +1’49.0
22° M. Gasperi +1’53.9
23° F. Poli +1’57.5
24° R. Bernardi +1’58.5
26° M. Ferrari +2’02.1
32° L. Kerer +2’23.7
33° D. Mazzocchi +2’25.0
36° N. Cusini +2’40.6
37° B. Angerer +2’48.4
38° M. Bonacorsi +2’52.4
39° L. Capelli +2’55.4
41° L. Compagnoni +2’59.0
43° M. Leso +3’04.9
44° M. Andrighi +3’09.1
46° F. Longo +3’25.9
48° D. Thaler +3’44.3
53° A. Kargruber +3’57.9
54° S. Mattarei +4’04.2
56° D. Giusti +4’06.5
58° L. Moizi +4’10.8
61° O. Haas +4’27.5
63° M. Visini +4’31.7
64° E. Buzzi +4’36.1
68° G. Monteleone +5’06.6
77° A. Colombo +8’27.1
79° C. Fabris +10’29.7

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