Redazione

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Doppietta svizzera nella sprint maschile di Berchtesgaden, terzo step della Coppa del mondo 19\20 di sci alpinismo, per la prima volta nella località tedesca.

Iwan Arnold conquista la vittoria (categoria Senior) prevalendo sul connazionale Arno Lietha che era risultato il migliore in qualificazione. Lietha è anche primo nella classifica espoir. 

Completa il podio l'azzurro Robert Antonioli, poi un altro italiano, Michele Boscacci, che chiude in quarta posizione. Nella top ten anche lo svizzero Werner Marti, settimo.

Più lontani gli altri italiani in gara: 18° Alex Oberbacher, 19° Federico Nicolini,  21° Davide Magnini, 22° Davide Rossi, 23° Andrea Prandi, 27° Nadir Maguet, 54° Nicolò Ernesto Canclini.

Primo espoir, come detto, è l'elvetico Arno Lietha, davanti al norvegese Hans-Inge Klette ed al francese Eddy Bouvet.

CLASSIFICA FINALE TOP 10

1° I. Arnold (SUI)

2° A. Lietha (SUI)

3° R. Antonioli (ITA)

4° M. Boscacci (ITA)

5° I. Martínez De Albornoz Marqués (ESP)

6° H. Klette

7° W. Marti (SUI)

8° E. Bouvet (FRA)

9° S. Knopf (GER)

10° X. Gachet FRA)

Gli altri italiani:

18° A. Oberbacher

19° F. Nicolini

21° D. Magnini

22° D. Rossi

23° A. Prandi

27° N. Maguet

54° N.E. Canclini

PODIO ESPOIR

1° A. Lietha (SUI)

2° H. Klette (NOR)

3° E. Bouvet (FRA)

 

Acuto di Marianne Fatton nella sprint femminile che ha chiuso il fine settimana di gare di Coppa del mondo a Berchtesgaden, in terra tedesca. La svizzera fa sua la gara imponendosi sulla slovacca Marianna Jagercikova. Terzo gradino del podio per l'azzurra Alba De Slivestro.

Quarta la francese Bonnel, davanti alla svizzera Chiarello ed all'altra transalpina Emily Harrop, migliore in qualificazione.

Per Harrop primo posto nella classifica espoir: alle sue spalle l'italiana Giulia Murada (12^ assoluta) e la connazionale Pollet Villard (15^).

Nella top ten assoluta anche Ilaria Veronese (decima). Giulia Compagnoni chiude in 19^posizione,

CLASSIFICA FINALE TOP 10

1^ M. Fatton (SUI)

2^ M. Jagercikova (SVK)

3^ A. De Silvestro (ITA

4^ Lorna. Bonnel (FRA)

5^ D. Chiarello (SUI)

6^ E. Harrop (FRA)

7^ A. Riatsch (SUI)

8^ Lena Bonnel (FRA)

9^ M. Garcia Farres (ESP)

10^ I. Veronese (ITA)

Le altre italiane:

12^ G. Murada 

19^ G. Compagnoni

PODIO ESPOIR

1^ E. Harrop (FRA)

2^ G. Murada (ITA)

3^ M. Pollet Villard (FRA)

Completa la sua personale tripletta Davide Graz, che ha dominato la 10km in skating che si è appena conclusa a Tarvisio. Il sappadino delle Fiamme Gialle, che si allena con l’Under 23 di Luciano Cardini, ha vinto andando all’attacco già all’inizio e facendo registrare subito i migliori tempi, chiudendo al primo posto con ben 38” di vantaggio sul francese Mathieu Goalabre, che ha tenuto alle spalle nel finale i connazionali Gaspard Rousset e Sabin Coupat.

In quinta posizione un ottimo Michele Gasperi, che ha lottato per il podio per buona parte della gara, prima di calare nel finale. Stesso discorso anche per Giovanni Ticcò, bravissimo nel corso della gara, essendo stato molto combattivo sin dai primi chilometri. Il poliziotto della Val di Fassa ha pagato un po’ nel corso dell’ultimo giro, finendo così sesto, ma certamente ha confermato di essere in buona forma.

A Tarvisio non era presente la squadra tedesca. Un vero peccato, perché quello tra Graz e Moch sarebbe stato un duello davvero molto interessante, un gustoso anticipo di quello che vedremo al Mondiale di Oberwiesenthal.

CLASSIFICA FINALE
1° D. Graz (ITA) 23.10.1
2° M. Goalabre (FRA) +37.8
3° G. Rousset (FRA) +39.0
4° S. Coupat (FRA) +41.8
5° M. Gasperi (ITA) +50.8
6° G. Ticcò (ITA) +1’00.0
7° T. Lukes (CZE) +1’07.9
8° V. Lovera (FRA) +1’09.0
9° N. Wigger (SUI) +1’12.0
10° K. Lancia (FRA) +1’14.6

Gli altri italiani
14° A. Chiocchetti +1’26.3
19° L. Sclisizzo +1’48.8
25° F. Poli +2’11.0
29° B. Angerer +2’24.6
30° N. Cusini +2’35.5
32° M. Leso +2’36.9
35° S. Mattarei +2’54.6
36° I. Mariani +2’58.0
37° F. Longo +3’06.8
43° L. Moizi +3’39.4
45° M. Bonacorsi +3’49.9
48° M. Andrighi +4’07.1
49° L. Compagnoni +4’14.7

Poker italiano nella 7,5km femminile di OPA Cup a Tarvisio, gara la cui distanza è stata ridotta a causa delle difficoltà con la neve, non essendoci state precipitazioni.

A vincere è stata Elisa Brocard, che si è imposta al termine di una gara che l’ha vista andare subito all’attacco e porsi immediatamente in testa con i tempi. La valdostana ha voluto mettersi alla prova, testare la propria condizione, che era apparsa già in crescita nella sprint di venerdì, e ha raccolto importanti conferme. Sulla pista di Tarvisio, dove si è fatto un gran lavoro nonostante l’assenza di precipitazioni e il caldo, tanto che attorno alla pista sembrava quasi di essere su un campo da golf, la valdostana ha vinto con una prestazione costante, nella quale non ha mostrato cali. Alle sue spalle Ilaria Debertolis, molto grintosa e motivata, sembrata in via di miglioramento rispetto alle ultime uscite. La poliziotta è giunta seconda a 5”.

Sul terzo gradino del podio Sara Pellegrini, che come spesso le capita è partita più lentamente nel corso del primo giro per poi recuperare e scalare posizioni nel finale. In quarta piazza Francesca Franchi, che ha tenuto alle proprie spalle la ceca Janatova e una Martina Bellini sempre più convincente. Decima Cristina Pittin.

CLASSIFICA FINALE
1ª E. Brocard (ITA) 19’37.1
2ª I. Debertolis (ITA) +4.8
3ª S. Pellegrini (ITA) +22.3
4ª F. Franchi (ITA) +31.0
5ª K. Janatova (CZE) +31.7
6ª M. Bellini (ITA) +32.2
7ª N. Herrmann (GER) +34.1
8ª C. Kobayashi (JPN) +41.4
9ª S. Yokohama (JPN) +46.8
10ª C. Pittin (ITA) +53.5
Le altre italiane
16ª C. De Zolt Ponte +1’09.7
17ª R. Bergagnin +1’12.2
27ª S. Corradini +1’39.5
34ª A. De Zolt Ponte +2’18.1

Bella vittoria della francese Julie Perrel, che con un bellissimo ultimo giro è riuscita a imporsi in rimonta nella 7,5km femminile di OPA Cup Junior. Alle sue spalle, beffata di un soffio, la svizzera Anja Weber, mentre ottima terza ha concluso una combattiva Martina Di Centa.

La friulana del CS Carabinieri, infatti, è andata subito a tutta già nel primo giro come ha fatto anche Weber, con la quale ha fatto registrare subito i migliori tempi nel corso del primo giro. Le due, però, sono state recuperate proprio nel finale dalla francese Perrel, che è andata poi a vincere. Poco male per Martina Di Centa, giunta poi terza, che ha confermato ancora una volta le proprie qualità in skating ed è riuscita anche a ottenere così il suo primo podio in OPA Cup Junior.

Bella prestazione anche per Valentina Maj, che ha sempre fatto registrare buonissimi tempi concludendo in un’ottima quarta posizione. Un risultato che conferma la crescita avuta nel corso della stagione da questa atleta. In top ten anche Emilie Jeantet, giunta nona a 40” nel giorno del suo compleanno.
Alla gara odierna erano assenti le big della squadra tedesca.

CLASSIFICA FINALE
1ª J. Perrel (FRA) 20’23.8
2ª A. Weber (SUI) +1.0
3ª M. Di Centa (ITA) +5.7
4ª V. Maj (ITA) +10.9
5ª N. Kaelin (SUI) +24.1
6ª M. Veyre (FRA) +34.7
7ª B. Havlickova (CZE) +35.6
8ª R. Sobue (JPN) +39.7
9ª E. Jeantet (ITA) +40.3
10ª L. Schumacher (GER) +49.9

Per la classifica completa clicca qui

Arriva il colpaccio di Stefano Gardener, che si è imposto nell’individuale da 15km in skating, che si è disputata sulla striscia di neve predisposta a Tarvisio per permettere il regolare svolgimento della gara. Il trentino del CS Carabinieri è stato autore di una prestazione molto intelligente, è partito con il proprio ritmo, ma una volta superato il primo terzo di gara ha completamente cambiando passo, mangiando secondi ai suoi avversari. Così all’arrivo Gardener ha vinto con un margine di 8” su Tiberghien, autore di un’ottima prova e capace di far registrare i migliori tempi fino al decimo chilometro, e uno Zelger che appare in crescita nelle distance. I primi tre sono stati separati da 12”.

Ai piedi del podio il francese Chautemps, che ha chiuso di 2” davanti a Daprà, autore di un ottimo ultimo giro, tanto da recuperare due posizioni terminando quinto. Il trentino teneva particolarmente a questa gara, nella speranza di poter tornare presto in Coppa del Mondo. Sesta piazza per Lorenzo Romano, che si è confermato in ottima forma nelle gare in skating. Il carabiniere piemontese, campione italiano Under 23 nel format, ha disputato una bella gara, facendo registrare buoni intermedi prima di perdere diversi secondi e un paio di posizioni nell’ultimo giro.

In top ten anche un Mirco Bertolina in crescita e il solito Daniele Serra, giunti rispettivamente 7° e 10°. Per una volta, però, possiamo finalmente sottolineare che gli azzurri sono riusciti ad andare meglio dei francesi. Un piccolo sorriso in una stagione fin qui molto complicata.

CLASSIFICA FINALE
1° S. Gardener (ITA) 35’41.2
2° J. Tiberghien (FRA) +8.0
3° S. Zelger (ITA) +12.2
4° A. Chautemps (FRA) +26.1
5° S. Daprà (ITA) +28.1
6° L. Romano (ITA) +39.4
7° M. Bertolina (ITA) +43.8
8° C. Pralong (SUI) +53.3
9° F. Knopf (GER) +58.6
10° D. Serra (ITA) +58.8
Gli altri italiani
13° M. Abram +59.8
20° M. Coradazzi +1’21.5
27° P. Fanton +1’59.9
31° P. Ventura +2’33.8
35° S. Mocellini +3’12.5
38° M. Armellini +3’24.1
39° A. Longo +3’30.3
43° M. Hellweger +3’58.0

 

È il week-end delle prime volte nel biathlon e, precisamente, in IBU Cup, di tappa a Martello, località invernale ubicata nell'omonima valle dell'Alto Adige.

Ieri, la sprint femminile ha incoronato vincitrice la russa Uliana Kaisheva, al suo primo sigillo stagionale; oggi, invece, è arrivato addirittura il primo acuto della carriera per la norvegese Ida Lien, fin qui mai a podio in IBU Cup, se si esclude il terzo posto di Brezno (Slovacchia) nella mixed relay.

La ventiduenne scandinava, malgrado i due errori al poligono, ha staccato le sue avversarie dopo l'ultimo poligono, completando in solitaria l'ascesa conclusiva e tagliando il traguardo a braccia alzate. Dietro di lei, completano il podio la tedesca Franziska Hildebrand e l'ucraina Yuliia Zhuravok, quest'ultima protagonista di un'ottima prova al tiro (19 su 20).

Meglio di lei ha fatto l'austriaca Tamara Steiner, fuori dal podio per meno di dieci secondi e autrice di una performance all'insegna della precisione assoluta (20 su 20), che ha chiuso davanti ad Anastasiia Porshneva e Victoria Slivko (Russia) e a Ingela Andersson (Svezia).

Completano la top ten Caroline Colombo (Francia), Uliana Kaisheva (Russia) e l'azzurra Irene Lardschneider, distanziata di 1:05.8 dal primo posto (18 su 20 al tiro).

Giornata decisamente meno positiva per le altre due italiane al via: Alexia Runggaldier si è classificata 24ª (decisivi i tre errori nella prima sessione al poligono, che ne hanno condizionato l'intera prestazione, terminata poi con cinque sbagli complessivi), mentre Nicole Gontier (26ª), che soltanto nella giornata di sabato aveva regalato sensazioni positive, ha mancato addirittura 10 bersagli (2+2+4+2).

Ricordiamo che la competizione è stata "ricollocata"; in origine, infatti, il week-end di gare si sarebbe dovuto tenere in Germania, ad Arber, dove però il meteo di stampo primaverile e la pioggia hanno indotto l’organizzazione a individuare una soluzione alternativa, coincisa con Martello.

Effettivamente, condizioni decisamente migliori in Italia, dove quest'oggi, alla partenza, a dispetto del cielo privo di nuvole, si registrava una temperatura di -1.7 gradi centigradi, con il vento che soffiava con un'intensità pari a 5 chilometri orari in direzione sud-ovest

CLASSIFICA FINALE

1ª I. Lien (NOR) 37:22.5 (0+1+1+0)

2ª F. Hildebrand (GER) +13.6 (0+0+1+0)

3ª Y. Zhuravok (UKR) +20.8 (0+0+0+1)

4ª T. Steiner (AUT) +29.9 (0+0+0+0)

5ª A. Porshneva (RUS) +32.6 (1+1+0+1)

6ª V. Slivko (RUS) +34.3 (0+1+1+0)

7ª I. Andersson (SWE) +35.8 (1+1+2+0)

8ª C. Colombo (FRA) +52.7 (1+0+0+2)

9ª U. Kaisheva (RUS) +58.0 (2+1+0+1)

10ª I. Lardschneider (ITA) +1:05.8 (0+2+0+0)

Le altre italiane

24ª A. Runggaldier +2:07.7 (3+1+1+0)

26ª N. Gontier +2:42.0 (2+2+4+2)

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Impressionante Aleksandr Bolshunov. Il ventitreenne russo è autentico dominatore della 15km in tecnica libera con partenza in linea di Falun, una gara che ha visto il team norvegese - privo dell'infortunato Klæbo - provare in tutti i modi a mettere ko il russo, ma questi non ne ha voluto sapere. Anzi, nel finale è stato lui ad affondare il colpo, per poi superare senza grossi patemi Sjur Røthe, l'unico in grado di tenerne la scia sorretto da materiali esorbitanti.

E' stata gara dura, in Svezia. Sin dal via, Holund prima e Niskanen poi, hanno tenuto alto il ritmo, sgranando progressivamente il gruppo ma senza mettere in difficoltà Bolshunov che, anzi, ha messo prontamente fuori la testa poco dopo un terzo di gara per imporsi nel traguardo volante che metteva in palio 15 punti per la classifica generale. Nella successiva discesa il russo si è concesso pure una caduta, ma si è prontamente rialzato per riprendere il discorso solo momentaneamente interrotto. Questo è stato l'unico frangente in cui il ritmo è relativamente calato, consentendo a Federico Pellegrino di tornare ad accodarsi al gruppo dei 14 battistrada, mentre dopo un inizio convincente, Francesco De Fabiani andava invece a perdere terreno.

Ma è stato solo un momento, perchè in apertura del quinto dei sei giri previsti dell'anello di 2,5 chilometri è toccato a Krüger tentare l'allungo, ma l'azione del vichingo è servita solo a sgranare ulteriormente il gruppo, riducendolo a sole sette unità, con Bolshunov ad incaricarsi in prima persona di chiudere il buco - con Roethe e Holund in scia - per primeggiare anche nel secondo bonus sprint di giornata. Ed a quel punto il russo ha pensato bene di tirare dritto, accelerando nella tornata finale con il solo Røthe capace di resistere al suo forcing.

Con il norvegese incapace di staccare il russo, il finale allo sprint era già scritto: troppa la potenza a disposizione per Bolshunov che è così andato a prendersi con tanto di inchino la sesta vittoria stagionale (2 in classico, 2 in skating, 2 skiathlon) che gli permette di mettere ormai in ghiaccio la Coppa del Mondo generale, con un vantaggio di oltre 400 punti nei confronti di Klæbo: per ritrovare un russo sul trono di cristallo, bisognerebbe ritornare ai tempi dell'Unione Sovietica.

Sul podio con Bolshunov salgono così Røthe e l'emergente russo Ivan Yakimushkin, al secondo podio della carriera dopo la 15km di Dobbiaco, che nello sprint degli inseguitori ha avuto la meglio del connazionale Andrey Melnichenko e di Hans Christer Holund, con Krüger sesto dopo una caduta ad un chilometro dal traguardo; a seguire ancora Norvegia con Krogh e Jenssen, prima del nono posto del finlandese Iivo Niskanen, il primo ad interrompere il duopolio tra norvegesi e russi.

Poco più di un minuto di ritardo per Federico Pellegrino, ventesimo, mentre Francesco De Fabiani al traguardo ha pagato 1'44 per chiudere la zona punti (30° posto per lui), più indietro quindi Gilberto Panisi (55imo) e Maicol Rastelli (61°).

 

Dal prossimo fine settimana, spazio per allo Ski Tour tra Svezia e Norvegia, ma contro un Bolshunov così, sembra tutto già scritto.

 

La classifica di giornata

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