Redazione

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Le gare ad inseguimento hanno chiuso i Mondiali Juniores e Giovani di biathlon a Lenzerheide, in Svizzera.

Oro russo nella 10km Pursuit Junior femminile con una splendida Anastasia Shevchenko capace di ripetersi dopo il titolo iridato nella sprint del giorno precedente. Shevchenko ha capitalizzato il vantaggio di 40"9 con cui è partita ed ha chiuso al primo posto con il tempo di 30:45.7, senza errori al poligono così come nella sprint.

Identico il podio rispetto alla prova di ieri, con la norvegese Aasne Skrede e la bulgara Milena Todorova seconda e terza rispettivamente a 15.0 e 48.4 con una e due penalità.

Un errore al tiro per la tedesca Spark e la francese Benet, in quarta e quinta posizione. Lontana dal podio la beniamina di casa Baserga, a 1:19.9 dalla vincitrice con due errori al poligono.

Di Joanna Jakiela la miglior prova sugli sci ma cinque penalità totali fanno precipitare la polacca al nono posto.

Fuori dalla top ten le azzurre: Samuela Comola chiude al dodicesimo posto (+2:21.1). 21^ Beatrice Trabucchi (+3:04.3). Per entrambe un solo errore al tiro.

CLASSIFICA FINALE TOP 10:

1^ A. Shevchenko (RUS) 30:45.7 (0+0+0+0)

2^ A. Skrede (NOR) +15.0 (0+1+0+0)

3^ M. Todorova (BUL) +48.4 (0+0+2+0)

4^ L.M. Spark (GER) +1:09.9 (0+0+1+0)

5^ C. Bened (FRA) +1:13.6 (0+0+0+1)

6^ A. Baserga (SUI) +1:19.9 (0+0+1+1)

7^ J. Fruehwirt (GER) +2+12.0 (0+1+1+1)

8^ E. Halvarsson (SVE) +2:16.0 (0+1+0+0)

9^ J. Jakiela (POL) +2:18.1 (1+0+3+1)

10^ A. Khaliullina (RUS) +2:19.5 (0+1+1+1)

LE ITALIANE:

12^ S. Comola +2:21.1 (0+0+1+0)

21^ B. Trabucchi +3:04.3 (1+0+0+0)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Gare ad inseguimento protagoniste nell'ultima giornata dei Mondiali Juniores e Giovani di biathlon a Lenzerheide, in Svizzera.

Il tedesco Danilo Riethmueller conquista l'oro nella 12.5km Pursuit Juniores maschile prevalendo sul russo Said Karimulla Khalili e sullo sloveno Alex Cisar in uno spettacolare finale di gara.

Riethmueller commette tre errori (al primo e al terzo poligono) ma chiude con il terzo miglior tempo sugli sci e si impone in 35:34.2. A 0.6 Khalili, il più veloce in assoluto ma penalizzato da cinque errori al tiro. Cisar è terzo a 1.2 con una sola penalità ed il terzo range time generale.

Ai piedi del podio il bielorusso Dzmitry Lazouski (+7.1 con due errori), al comando da metà gara fino alla quarta serie di spari. Quinto posto per il norvegese Bucher - Johannessen (+10.9, zero errori e miglior range time).

Sesto a 10.9 il norvegese Vebjoern Soerum, oro nella sprint di ieri e partito per primo. Completano la top ten lo svizzero Hartweg, il norvegese Paulsen ed i cechi Karlik e Hornig.

Fuori dai primi dieci gli azzurri al via. Tommaso Giacomel (al suo primo anno negli Juniores) commette sei errori complessivi al poligono e chiude al dodicesimo posto (+1:06.1). Più preciso Didier Bionaz (due errori), tredicesimo a 1:08.6. 34° Patrick Braunhofer, a 3:20.5 con una sola penalità e l'ottavo range time in assoluto.

 

CLASSIFICA FINALE TOP 10:

1° D. Riethmueller (GER) 35:34.2 (1+0+2+0)

2° S.K. Khalili (RUS) +0.6 (1+2+1+1)

3° A. Cisar (SLO) +1.2 (1+0+0+0)

4° D. Lazouski (BLR) +7.1 (0+0+0+1)

5° F. Q. Bucher Johannessen (NOR) +10.9 (0+0+0+0)

6° V. Soerum (NOR) +23.3 (2+1+1+1)

7° N. Hartweg (SUI) +31.7 (1+0+1+1)

8° V. Paulsen (NOR) +38.7 (0+1+4+0)

9° M. Karlik (CZE) +38.8 (3+0+1+0)

10° V. Hornig (CZE) +42.8 (1+1+0+1)

GLI ITALIANI:

12° T. Giacomel +1:06.1 (3+2+0+1)

13° D. Bionaz +1:08.6 (0+0+1+1)

34° P. Braunhofer +3:20.5 (0+1+0+0)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Re Riiber non abdica. Sua Maestà Jarl Magnus egemonizza, ancora una volta, una gara di Coppa del Mondo di combinata nordica, questa volta andata in scena sulle nevi della località austriaca di Seefeld.

E dire che qualcuno ci aveva financo sperato: dopo il segmento di salto mattutino, Riiber vantava 88 secondi di vantaggio su un gruppo agguerrito di inseguitori, fra i quali figuravano Joergen Graabak (Norvegia) e Vinzenz Geiger (Germania) e si pensava che proprio l'unione di queste individualità abili sugli sci stretti potesse portare a una rimonta ai danni del giovane norge.

Nulla di tutto ciò: Riiber si è regalato, con una prestazione di grinta, forza e cattiveria, l'ennesima passerella trionfale, con tanto di vessillo norvegese esibito sul rettilineo conclusivo e un urlo liberatorio che a tutti i presenti ha ricordato il ruggito tipico del leone, il re della foresta.

Alle sue spalle, proprio Graabak e Geiger, con il norvegese che ha battuto in volata il tedesco. Quarta posizione per un altro scandinavo, Jens Luraas Oftebro, dietro il quale si è piazzato Eric Frenzel (Germania), abile, insieme a Ilkka Herola (Finlandia, sesto), a risalire la graduatoria e a portarsi a ridosso del podio.

Settimo l'austriaco Lukas Greiderer, che ha preceduto il giapponese Akito Watabe, rimasto agganciato al treno degli inseguitori fino ai 12,5 chilometri e autore di una performance generosa e caparbia. Chiudono la top ten Espen Bjoernstad (Norvegia) e Fabian Riessle (Germania).

Bella rimonta in casa azzurra, con tre italiani su tre in zona punti: si tratta di Alessandro Pittin (23°), Raffaele Buzzi (26°) e Samuel Costa (29°).

LA GARA

Partenza a ritmi elevati per Jarl Magnus Riiber, che dopo 1.2 chilometri incrementa di ulteriori 5 secondi il proprio vantaggio iniziale sul gruppo degli inseguitori, trainato da Joergen Graabak ed Espen Bjoernstad, che, ai 2.5 chilometri, incominciano a fare sul serio: proprio Graabak, unitamente a Jens Luraas Oftebro e Vinzenz Geiger (Germania), allungano su Akito Watabe (Giappone) e Bjoernstad, portandosi a 1 minuto e 13 secondi dal leader della competizione.

Il nipponico però, reagisce e riprende contatto con il treno guidato da Graabak. Dietro di loro, limano qualcosa Ilkka Herola, Eric Frenzel, Lukas Greiderer e Franz-Josef Rehrl, in ritardo comunque di oltre 2 minuti da Riiber, il quale, a un terzo di gara, torna a guidare con più di 1 minuto e 15 secondi sui suoi rivali, dai quali ha definitivamente perso contatto Bjoernstad, in difficoltà sin dalle primissime salite. Clamoroso, nel frattempo, il recupero attuato dall'altro gruppetto di inseguitori, capeggiato da Herola, che ai 6,2 chilometri aggancia quasi Bjoernstad e mette nel mirino Geiger e compagni! Buona rimonta per gli azzurri Pittin, Costa e Buzzi, che occupano temporaneamente le posizioni che vanno dalla trentesima alla trentatreesima, con il solo Yoshito Watabe a spezzare il terzetto tricolore.

A metà gara (7.5 chilometri), Frenzel ed Herola sono distanti appena 34 secondi dal treno principale dei rivali di Jarl Magnus Riiber, con buone chance di rientrare e giocarsi il podio con loro. Un minuto e 20, nel frattempo, il vantaggio del norvegese, che dunque mantiene sostanzialmente inalterati i distacchi maturati dopo il segmento di salto mattutino sul trampolino HS 109, passando a 1:23 sugli inseguitori ai 10 chilometri. Sono invece 29 i secondi di ritardo che Herola, pettorale rosso per quanto riguarda le prestazioni sugli sci, accusa da Watabe e soci.

Ai 12.5 chilometri Riiber si concede il lusso di abbassare un po' i giri del motore, permettendo una minima rimonta agli avversari (10 secondi). Improvvisamente, scatta Graabak, seguito da Geiger e Oftebro. Perde invece contatto Watabe, dopo una prova tenace, e viene ripreso da Herola, Greiderer e Frenzel. Entrano nella top 30 gli azzurri! Graabak e Geiger, nel frattempo, lasciano sul posto Oftebro: saranno loro due a contendersi la seconda posizione.

Si giunge al traguardo: passerella trionfale (l'ennesima) per Jarl Magnus Riiber, con tanto di bandiera norvegese sventolata e urlo liberatorio e traboccante di gioia. In volata, il connazionale Graabak firma la doppietta per la Norvegia, precedendo di misura Geiger.

CLASSIFICA FINALE

1° J.M. Riiber (Norvegia) 36:00.3

2° J. Graabak (Norvegia) +50.2

3° V. Geiger (Germania) +50.6

4° J.L. Oftebro (Norvegia) +1:06.1

5° E. Frenzel (Germania) +1:17.7

6° I. Herola (Finlandia) +1:18.9

7° L. Greiderer (Austria) +1:23.0

8° A. Watabe (Giappone) +1:29.6

9° E. Bjoernstad (Norvegia) +1:52.0

10° F. Riessle (Germania) +2:31.6

Gli italiani

23° A. Pittin +3:57.1

26° R. Buzzi +4:36.0

29° S. Costa +5:10.0

Sempre Jarl Magnus Riiber. Anche quando non è perfetto, anche quando concede qualcosa agli avversari, alla fine si pone comunque al comando della classifica. Esattamente quanto accaduto all'ora di pranzo a Seefeld, in Austria, dove la Coppa del Mondo di combinata nordica fa tappa in questo primo fine settimana di febbraio.

Sul trampolino HS 109, il cannibale norvegese non trova il suo miglior salto, sicuramente a causa anche delle condizioni meteo non propriamente favorevoli, ma vince ugualmente il segmento e scatterà per primo dai blocchi in occasione della 15 chilometri sugli sci stretti in programma alle 14.40.

Dovrà, tuttavia, guardarsi le spalle dal ritorno dei suoi diretti inseguitori; infatti, Vinzenz Geiger (Germania), Akito Watabe (Giappone) e i norvegesi Joergen GraabakJens Luraas Oftebro ed Espen Bjoernstad sono sostanzialmente appaiati a meno di 90 secondi dal leader provvisorio della gara e daranno vita a un pericoloso trenino che, complice anche la lunga distanza da percorrere sugli sci, potrebbe ribaltare le gerarchie al comando. 

Altro gruppo, a più di due minuti da Riiber, trainato dal tedesco Eric Frenzel e dal finlandese Ilkka Herola, che cercheranno da subito di accorciare su Geiger e soci.

Capitolo italiani: non una prova brillantissima per Alessandro Pittin, Samuel Costa e Raffaele Buzzi, rispettivamente 32°, 33° e 34° con distacchi superiori ai cinque minuti da Riiber. Possibile, comunque, l'ingresso in zona punti, almeno per i primi due.

Squalificato il nipponico Nagai Hideaki per via di alcune irregolarità riscontrate dai giudici nella tuta che indossava.

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina perla di neve e sci di fondo, con due duetti a regalare spettacolo lungo il manto di gara di 42 km in tecnica classica. La vittoria Visma Ski Classics odierna è andata al norvegese del Team Ragde Eiendom Andreas Nygaard, che ha bruciato in volata il compagno di squadra Petter Eliassen dopo che quest’ultimo aveva condotto per gran parte la contesa assieme allo ‘scalatore’ Morten Eide Pedersen: “Mi piace il sole e anche la pista, e per la prima volta quest’anno avevamo un ‘grip’ fantastico con i bastoncini – afferma Nygaard, che tra una falcata e l’altra studia anche medicina, - credo dovuto alle temperature. Sono felicissimo della vittoria e del successo di squadra, sapevamo quanto fosse importante spingere fino alla salita di Cimabanche. Quando ho raggiunto Petter sapevo di riuscire poi a vincere”.

Un altro duetto si è staccato anche al femminile, ed era battaglia aperta tra la svedese Britta Johansson Norgren, un po’ appannata nelle ultime tappe Visma Ski Classics, e la norvegese vincitrice della Marcialonga di Fiemme e Fassa Kari Vikhagen Gjeitnes. Nonostante quest’ultima sia un’ottima velocista, ad avere la meglio è stata la poderosa Norgren, felice di essere tornata al successo: “Gran bel giorno, mi piace moltissimo gareggiare in Italia quando c’è il sole e la neve è dura. Mi sentivo bene sin dall’inizio, ho avuto qualche problema di stomaco recentemente ma ora sto meglio. Kari andava molto forte ed è un’ottima sprinter, ma è divertente quando la battaglia è serrata e riesci a vincere”, afferma sul traguardo. Nei primi 20 km erano circa una ventina le fondiste, prima della successiva ‘separazione’, a dimostrazione di come il circuito Visma Ski Classics stia progredendo anno dopo anno, anche in campo femminile. I due team principali, Team Ragde Eiendom e Team Lager 157 sono tornati dunque in carreggiata, ma il Team Koteng non molla, con la seconda posizione di Gjeitnes e la quinta di Stian Hoelgaard al maschile, atleta che a suon di posizionamenti resta in lotta per il titolo assoluto, pur lasciando vuota la casella di vittorie. Buona prestazione di Oskar Kardin, sesto, più attardato Tord Asle Gjerdalen, nono, tre volte vincitore della Granfondo Dobbiaco-Cortina e che competerà anche domani in tecnica libera. “Volti nuovi” a podio, come il fondista del Team Lager 157 Marcus Johansson e la russa Anastasia Vlasova, entrambi sul gradino più basso del podio.

Miglior italiano il trentino Mauro Brigadoi, 24°: “Speravo di fare meglio, non sono partiti forte, ho faticato nel primo tratto di salita e si sono staccati dopo uno ‘strappetto’. Sono guarito da poco quindi prendo ciò che viene”. Lorenzo Busin è 41°, Simone Varesco 53° allo sprint con Florian Cappello, 54°. La prima donna italiana è Caterina Piller del Team Robinson Trentino, giunta 38.a, seguita da Asia Patini, 39.a. Circa 2500 fondisti tra oggi e domani sfileranno da Dobbiaco in direzione Cortina, passando dai punti ‘cult’ quali la Nordic Arena di Dobbiaco, il Lago di Dobbiaco, la Vista Tre Cime, il Passo di Cimabanche dove si trova il GPM di giornata e il traguardo climb. Curiosità anche all’arrivo di Cortina, dove il presidente del comitato organizzatore Herbert Santer ha offerto ai due vincitori un… toro! Raffigurati sull’assegno di gara, “Giovanni” e “Ferdinando” verranno consegnati a Norgren e Nygaard, con i due a dover ancora decidere cosa farne. Britta è perplessa: “Non ne ho idea… potrei portarlo a casa per farci giocare la famiglia!” Andreas ha invece già un’idea del prezzo di vendita: “1000 euro ed è tuo… 100 euro? Troppo poco, facciamo 800!”. 800 come i partecipanti in pattinato: “Grande sacrificio economico dopo l’annullamento della passata stagione – afferma il presidente Herbert Santer, felice che tutti i fondisti abbiano risposto presente. - La Dobbiaco-Cortina sta crescendo, e sono convinto che un giorno arriveremo anche noi a 5000 concorrenti”. Dal lato cortinese, soddisfazione per il vicepresidente Igor Gombac: “Bellissima giornata, tantissima gente accorsa, la collaborazione tra Dobbiaco e Cortina funziona, ma deve essere rafforzata. Abbiamo in totale 160 volontari. La ‘macchina’ è già in moto anche per lo skating, boom di iscrizioni all’ultimo momento”. Alla cerimonia di premiazione anche il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher: “Questo evento, oltre ad essere un grandissimo spettacolo sportivo di lunga tradizione, è soprattutto un esempio di collaborazione, già il nome lo dice. Tutti assieme per lo sport e per la storia che ci unisce. La tradizione, la cultura, le montagne, il territorio, abbiamo la stessa mentalità quando si tratta di organizzare le cose, si fanno con competenza e tanto impegno”. Tra gli amatori successo invece per il francese Matis Leray sul russo del Team Futura Sergej Spirin. Domani si ripartirà con i 32 km in skating, sempre dall’aeroporto militare di Dobbiaco (ore 9.30), proseguendo in direzione Cortina, novità della 43.a edizione. Al via tra gli altri Tord Asle Gjerdalen ed Antonella Confortola.

La Coppa del Mondo femminile di salto con gli sci fa tappa questo fine settimana a Oberstdorf, in Germania, una delle mete di riferimento per tutti gli appassionati di questa specialità invernale e sede di gara della Tournée dei Quattro Trampolini.

Sull'HS 137, noto anche con il nome di Schattenbergschanze, ha trionfato l'Austria, con quattro atlete nelle prime sei posizioni. La vittoria è andata a Chiara Hoelzl, in testa già al termine della prima manche e protagonista di un ottimo secondo salto, sufficiente per precedere in classifica la campionessa norvegese Maren Lundby, l'unica a impedire la formazione di un podio tutto austriaco.

Infatti, in terza posizione troviamo Daniela Iraschko-Stolz, protagonista di una buona performance, che le ha consentito di chiudere davanti a Eva Pinkelnig, quarta. 

Quinta posizione per la slovena Nika Kriznar, sesta la giovanissima Marita Kramer. Completano la top ten la giapponese Nozomi Maruyama, la tedesca Juliane Seyfarth, la nipponica Yuki Ito e la slovena Ema Klinec.

Quindicesima l'azzurra Lara Malsiner: tredicesima dopo il primo round, ha poi perso due posizioni nella seconda tornata, confermando comunque le sensazioni positive suscitate nell'arco dell'intera stagione.

Trentatreesima ed eliminata al termine della prima manche l'altra saltatrice italiana, Elena Runggaldier, alla quale non è bastato raggiungere la distanza di 95.5 metri, toccando una velocità massima pari a 93.9 chilometri.

Eliminata ancor prima di saltare la tedesca Pia Lilian Kuebler: per lei è giunta la squalifica da parte dei giudici a causa di alcune irregolarità riscontrate nella tuta che indossava.

CLASSIFICA FINALE

1ª C. Hoelzl (AUT) 284.9 punti

2ª M. Lundby (NOR) 276.2 punti

3ª D. Iraschko-Stolz (AUT) 270.4 punti

4ª E. Pinkelnig (AUT) 261.2 punti

5ª N. Kriznar (SLO) 252.2 punti

6ª M. Kramer (AUT) 248.1 punti

7ª N. Maruyama (JAP) 247.6 punti

8ª J. Seyfarth (GER) 246.8 punti

9ª Y. Ito (JAP) 226.0 punti

10ª E. Klinec (SLO) 223.1 punti

Le italiane

15ª L. Malsiner 209.6 punti

33ª E. Runggaldier 71.0 punti

Seconda giornata di Bergamo Ski Tour sulle piste degli Spiazzi di Gromo: assegnati i titoli italiani Senior e U23 di Individuale (15 km in tecnica libera per gli uomini e 10 km per le donne).

Successo di Francesco De Fabiani tra i Senior davanti a Gilberto Panisi e Lorenzo Romano. Quest'ultimo si aggiudica il titolo U23 (precedendo Simone Daprà e Simone Mocellini).

Francesca Franchi mattatrice nella gara femminile con la vittoria sia della gara Senior che U23. Sara Pellegrini e Ilaria Debertolis sono rispettivamente seconda e terza Senior mentre Martina Bellini e Cristina Pittin completano il podio U23 femminile.

La gara maschile è stata emozionante ed incerta fino alla fine, in quanto De Fabiani è partito subito a un alto ritmo, così come Panisi, Zelger e Romano. Il valdostano dell'Esercito è riuscito però a prendersi l'oro grazie a un'ottimo ultimo giro nel quale ha collaborato bene con Salvadori, riuscendo a imporsi con 5"9 di vantaggio su Gilberto Panisi e 6"7 su Lorenzo Romano. L'atleta del Team Brianza, che vive e si allena in Svezia, ha aggiunto un altro capitolo alla sua bella storia, partendo a tutta e collaborando moltissimo proprio con Romano (CS Carabinieri) nel corso della gara. Un trenino che ha giovato ad entrambi. Addirittura Panisi era in testa al via dell'ultimo giro, ma nel finale ha dovuto pagare qualcosa nei confronti di De Fabiani. Con il terzo posto assoluto, Lorenzo Romano ha anche vinto il titolo italiano Under 23, davanti a Daprà (13° assoluto) e Simone Mocellini (17°).

Al quarto posto Stefan Zelger, anch'egli velocissimo fin dall'inizio, motivato a riscattare la complicata prestazione di ieri. L'atleta del CS Esercito ha mancato il podio per poco più di un secondo, ma è riuscito a trovare delle sensazioni positive, che spera possano aiutarlo nelle prossime settimane per ritrovare la forma migliore. Quinta piazza per un buon Paolo Ventura, giunto davanti ad Abram e Salvadori.

Ottima impressione quella destata nella gara femminile da Francesca Franchi, che ha regalato alle Fiamme Gialle ben due ori, vincendo la 10km in skating femminile assoluta e anche quella Under 23. Un risultato che conferma la crescita di questa atleta, che era molto dispiaciuta delle difficoltà avute la scorsa settimana a Oberstdorf. Alle sue spalle Sara Pellegrini, l'unica che è riuscita a tenerne il passo, ancora una volta sul podio. Terza posizione per Ilaria Debertolis, che ha terminato la gara con due secondi di vantaggio su Elisa Brocard. Positiva anche la prestazione di Martina Bellini, quinta assoluta e non distante addirittura dal podio. La lombarda è però riuscita a vincere l'argento Under 23, categoria nella quale è arrivata terza Cristina Pittin, settima assoluta.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE TOP 10
1° F. De Fabiani (Esercito) 34'02.6
2° G. Panisi (Team Brianza) +5.9
3° L. Romano (Carabinieri) +6.7
4° S. Zelger (Esercito) +8.5
5° P. Ventura (Esercito) +11.8
6° M. Abram (Esercito) +28.5
7° G. Salvadori (Fiamme Gialle) +29.6
8° S. Gardener (Carabinieri) +38.7
9° M. Bertolina (Carabinieri) +43.2
10° F. Pellegrino (Fiamme Oro) +44.5

CLASSIFICA UNDER 23 MASCHILE TOP 5
1° L. Romano (Carabinieri)
2° S. Daprà (Fiamme Oro)
3° S. Mocellini (Fiamme Gialle)
4° M. Armellini (Fiamme Oro)
5° M. Coradazzi (Esercito)

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE TOP 10
1ª F. Franchi (Fiamme Gialle) 22'43.5
2ª S. Pellegrini (Fiamme Oro) +6.9
3ª I. Debertolis (Fiamme Oro) +26.7
4ª E. Brocard (Esercito) +28.9
5ª M. Bellini (Esercito) +35.9
6ª L. Scardoni (Fiamme Gialle) +43.0
7ª C. Pittin (Esercito) +56.1
8ª G. Laurent (Fiamme Gialle) +1'02.5
9ª C. Ganz (Fiamme Gialle) +1'12.2
10ª R. Bergagnin (Carabinieri) +2'03.0

CLASSIFICA UNDER 23 FEMMINILE TOP 5
1ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
2ª M. Bellini (Esercito)
3ª C. Pittin (Esercito)
4ª R. Bergagnin (Carabinieri)
5ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)

 

Doppio successo friulano nell’individuale in skating juniores. Martina Di Centa e Davide Graz si sono imposti piuttosto nettamente sulla pista di Gromo, nell'ambito del Bergamo Ski Tour.

Bello il successo dell’atleta del CS Carabinieri, che ha vinto con 29”7 di vantaggio su Emilie Jeantet, nonostante una caduta. Un sorriso, quindi, anche per la valdostana, seconda classificata, che aveva avuto alcuni problemi fisici due settimane fa in Alpen Cup a Pragelato. Terza posizione per l’atleta di Schilpario, Valentina Maj, giunta al traguardo con 33”7 di svantaggio rispetto alla vincitrice. Quarta piazza per un’ottima Giorgia Rigoni, che ha chiuso davanti ad Federica Cassol e Beatrice Bastrentaz.

Molto marcato il vantaggio di Davide Graz nella gara maschile. L’atleta delle Fiamme Gialle ha conquistato il successo con un margine di addirittura 48”4 su Michele Gasperi. Terzo Ivan Mariani, capace di chiudere sul podio grazie a un vantaggio di poco meno di due secondi rispetto a Giovanni Ticcò.

Vanno ad Elia Barp e Francesca Cola i titoli italiani Aspiranti. Il bronzo in staffetta alle Olimpiadi Giovanili di Losanna si è imposto con un vantaggio piuttosto netto su Luca Kerer (Bachmann), staccato di addirittura 1’17.4. Sul terzo gradino del podio Simone Mastrobattista, a 1’26”9 dal vincitore. Più indietro gli altri, con Martino Carollo quarto a 2’20”.

Nella gara femminile doppietta del Comitato Alpi Centrali. A vincere è stata Francesca Cola (Alta Valtellina), giunta di 12”8 avanti a Lucia Isonni, di Schilpario. Sul terzo gradino del podio, a evitare un nuovo poker delle Alpi Centrali, dopo quello di Pragelato, l’ottima Nadine Laurent, valdostana del Gressoney, staccata di 17”9. Alle sue spalle Veronica Silvestri e Denise Dedei.   

Per la classifiche complete clicca sui file qui sotto

Files:
 Classifica Juniores Femminile (121 kB)
 Classifica Juniores Maschile (114 kB)
 Classifica Aspiranti Femminile (112 kB)
 Classifica Aspiranti Maschile (117 kB)
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