Redazione
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Lukas Hofer è 20°, migliore degli azzurri al via, nella gara a inseguimento maschile di Anterselva 2020.
Prova condizionata dai tre errori all'ultimo poligono che hanno impedito al Carabiniere di conquistare un piazzamento nella top ten.
Hofer, in mixed zone, ha le idee chiare sul motivo delle difficoltà accusate in quel frangente di gara: "Cosa mi è mancato? Le gambe, mi tremavano come una macchina per cucire tant'è che ero quasi contento di avere centrato due bersagli su cinque. A causa della stanchezza non riuscivo più a gestire la gara. Abbiamo tirato a tutta, cercando di recuperare. Ma purtroppo, alla fine, non sono riuscito a fare quello che volevo. La top ten era alla portata, anzi, si poteva puntare fino ad un sesto posto. La gara era aperta. Con un solo errore potevo essere nono, con uno zero anche quinto o sesto. Peccato ma non mi butto giù, penso già alle prossime gare. Ora voglio riposare, dormire più a lungo possibile e poi si ripartirà con l'allenamento. Vittoria di Jacquelin? Si sapeva che fosse veramente forte, chapeau per come ha vinto oggi."
La sfida di Therese Johaug è stata contro il cronometro. Perché seppur ha fatto da apripista sul binario che piano si rallentava, coperto dai fiocchi di neve cadente, ha accumulato ancora qualche secondo tra i 45"6 che aveva in partenza della 10 chilometro Pursuit della seconda tappa dello Ski Tour di Oestersund e i 57"4 che ha raccolto sul traguardo e che ha messo tra se e le compagne Oestberg e Weng che insieme ad Andersson hanno fatto gara insieme con l'intento di cercare a rosicchiare qualcosa a super Therese. Lo Ski Tour non è chiuso solo perché martedì c'è la Sprint prima della gara sulla lunga distanza che, facile dirlo, la rivedrà correre a ritmi inarrivabili per tutte.
Se la gara per vittoria, la 68a della carriera, non c'è stata dietro è stata una corsa a tre tra Oestberg, Weng - partivano separate da 1"7 - e Andersson. La svedese ha chiuso il gap di 5"8 e nel finale ha provato anche ad allungare sull'ultima salita prima di essere battuta in volata dalle due norvegesi.
Dietro c'è stata la bella storia di Anamarija Lampic. La Sprinter slovena, allenata da Stefano Saracco sino a due anni fa, ha stretto i denti e fatto menare le gambe vincendo la volata per il quinto posto sulla finlandese Krista Parmakoski. Poi il resto del trenino: 7aa Stadlober, 8a Jacobsen,9a Ribom, 10a Brennan, 11a Diggin, 12a Nepryaeva, 13a Karlsson, 14a Haga e 15a Kalla, tutte racchiuse in 10".
Anna Comarella ha perso 12 posizioni chiudendo 29a, a 2'30", (era partita a 1'44"), Elisa Brocard, nella tecnica a lei meno congeniale, 22a, finendo 42a, a 2'55" (al via con 1'50" di ritardo). Più indietro le altre azzurre: 49a Ilaria De Bertolis, a 3'20", 51a Lucia Scardoni, a 3'34", 64a Greta Laurent, a 5'25".
In classifica di Coppa del Mondo, Johaug vola a 1790 punti, 530 su Nepryaeva e 576 su Weng che oggi ne ha recuperati 24 sulla russa.
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Paal Golberg lascia il segno nel giorno della resa di Johannes Hoesflot Klaebo. I due volti della Norvegia hanno i nomi dello sprinter che in carriera ha vinto solo, si fa per dire, cinque gare di Coppa del Mondo e due ori ma ai mondiali Juniores e che ora, dopo la vittoria nella 15 chilometri classica di Lillehammer 2013 può vantare anche la Pursuit del primo Ski Tour della storia dello sci di fondo, e del fenomeno Klaebo che con il 25° posto di oggi deve dire addio, o quasi, alla Coppa del Mondo 2019/2019. Alexander Bolshunov, secondo dietro Golberg, gongola e si fa sempre più forte nella classifica di Coppa e dello Ski Tour.
In casa Italia Francesco De Fabiani ha chiuso 22°, a 1'52"5 da Golberg concludendo insieme al norvegese Emil Iversen. Ha fatto segnare il 20° tempo di giornata recuperando due posizioni ma perdendo 52" rispetto alla classifica dopo la gara Skating a cronometro.
"Volevo fare la differenza in questa tappa - ha detto De Fabiani - e non ci sono riuscito. Ieri, nello skating a cronometro, ero riuscito a tenere bene ed ero fiducioso per la tappa di oggi e, invece, non è andata".
Su una neve complicata, al limite del "pelo", sulla quale bisognava essere leggeri come piume i maestri norvegesi hanno piazzato 7 uomini nei primi dieci della classifica al termine del 15 chilometri.
Roethe e Krueger provano a fare il vuoto subito dopo il via e, all'inizio, Bolshunov lascia fare. Sino a quando non decide di chiudere il gap. Fa il forcing e si porta dietro chi riesce a tenere il suo ritmo. All'8.1 la selezione è fatta. Con il leader di Coppa restano Roethe, Golberg, Nyeget, Holund, Krogh, Krueger, Sundby (nell'ordine) a chiudere i primi otto.
Poi l'epilogo con Golberg che prova a lasciare tutti lì sull'ultima salita. Ci riesce in discesa con Bolshunov che ritorna sotto, sfiora il bottino grosso ed è secondo e precede Nyenget, 28 anni, 37 gare in Coppa del Mondo dal 2014 e mai un podio sino ad oggi. Nella classifica dello Ski Tour Golberg guida con 3/10 su Bolshunov, 2"1 su Nyenget, 2"5 su Roethe e 7"3 su Holund.
Giandomenico Salvadori è stato il secondo italiano chiudendo 33°, a3'04"; Simone Daprà, al debutto in una grande corsa a tappe, si è difeso con i denti chiudendo 49°, a 4'08"; Paolo Ventura è scivolato al 62° posto, con un ritardo di 5'03".
Trasferimento veloce per Federico Pellegrino, 82° a 8'40", giusto davanti a Maicol Rastelli, ora staccato di 9'19" dopo essere caduto in discesa all'esterno di una curva a destra e, una volta rialzatosi, essere stato travolto dall'armeno Tadevos Poghosyan. Pellegrino resta leader della classifica a punti dello Ski Tour dopo essere transitato al 10° posto al traguardo volante.
In classifica di Coppa Bolshunov ha portato a 502 i punti di vantaggio su Klaebo mettendo al sicuro i 46 punti del secondo posto di oggi contro i 6 del 24° del norvegese. Nella generale al terzo posto, con 758 punti di ritardo, c'è l'altro norvegese Sjur Roethe.
Domani lo Ski Tour sarà in viaggio verso Are e la prima Sprint (in Skating) del programma. Martedì, su un tracciato che salirà anche una rampa della pista di sci alpino che ha ospitato i Campionati del Mondo, toccherà a Federico Pellegrino andare caccia della prima vittoria della stagione.
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Splendido oro per Dorothea Wierer nella prova a inseguimento dei Mondiali nella sua Anterselva.
Le dichiarazioni di Doro pubblicate sul sito ufficiale FISI
"Ancora fatico a crederci, è tutto bellissimo. Ieri ho parlato con il mio allenatore che mi ha detto di godermi ogni gara come se fossi in allenamento, ossia di concentrarmi solo sul lavoro. Ci sono riuscita anche grazie ad una ottima condizione fisica, notevolmente migliore rispetto a quella della sprint. Le mie gambe giravano bene e avevo più forza. Sin dalla partenza sono stata benissimo, al poligono ho trovato le sensazioni giuste, sono stata efficace ed ero in fiducia. Ho reagito bene anche al vento, al primo poligono ce ne era molto. L'ultima serie di tiro sapevo bene che era decisiva per il risultato: per questo ho rallentato un attimo. Qui in piedi è sempre molto difficile. Il pettorale giallo in casa mi ha dato una grande carica ma è inutile ore pensare alla classifica generale: le avversarie sono tante e forte. Devo rimanere concentrata sulle prossime prove di Anterselva, poi ci sarà di nuovo la Cdm con le ultime tre tappe finali e sarà importante mantenere la forma. Al traguardo è stato incredibile: vedevo skiman e tecnici tutti molto gioiosi. Dedico questa medaglia a coloro che lavorano dietro: fisioterapisti, tecnici e Fiamme Gialle. L'emozione è grande, l'oro mi ripaga di un periodo di forte stress: le pressioni quando si gioca in casa sono sempre altissime. L'emozione è forte: mi mancano le parole".
Elisabeth Hoegberg davanti a tutte nella pursuit femminile disputata in Val Martello, valida per la IBU Cup 19\20. La svedese ha la meglio sulle agguerrite russe Pavlova, Kaischeva e Nikulina che la seguono in classifica nelle posizioni successive alla prima.
Hoegberg chiude la sua brillante prova in 31:53.8 e commette un solo errore al tiro, al secondo poligono. Una penalità anche per Evgeniya Pavlova e Uliana Kaisheva, che completano il podio rispettivamente a 57.4 e 1:06.5.
Due errori al tiro per Anna Nikulina, quarta a 1:28.2, poi l'ucraina Zhuravok, la russa Slivko, la tedesca Voigt (perfetta al tiro) e la svedese Nilsson.
Nella top ten anche l'azzurra Nicole Gontier, nona a 2:05.2 in una giornata negativa al poligono con sei errori totali.
Per quanto riguarda le altre italiane in gara Alexia Runggaldier è 14^ (+2:44.4, due penalità), Irene Lardshneider 16^ (+3:04.3, quattro errori). Samuela Comola 31^ (+4:59.3, quattro errori), Beatrice Trabucchi 35^ (+5:03.0 ed un solo errore)
CLASSIFICA FINALE TOP 10:
1^ E. Hoegberg (SWE) 31:53.8 (0+1+0+0)
2^ E. Pavlova (RUS) +57.4 (0+0+0+1)
3^ U. Kaisheva (RUS) +1:06.5 (0+0+1+0)
4^ A. Nikulina (RUS) +1:28.2 (0+1+0+1)
5^ Y. Zhuravok (UKR) +1:39.0 (0+0+1+1)
6^ V. Slivko (RUS) +1:44.8 (1+0+1+0)
7^ V. Voigt (GER) +1:52.5 (0+0+0+0)
8^ E. Nilsson (SWE) +1:59.2 (0+1+1+0)
9^ N. Gontier (ITA) +2:05.2 (2+2+2+0)
10^ C. Chevalier (FRA) +2:11.3 (0+0+1+1)
LE ALTRE ITALIANE
14^ A. Runggaldier +2:44.4 (1+0+0+1)
16^ I. Lardschneider +3:04.3 (0+2+0+2)
31^ S. Comola +4:59.3 (0+3+1+0=
35^ B. Trabucchi +5:03.0 (0+1+0+0)
Federica Sanfilippo si piazza in 33^ posizione nella gara a inseguimento di Anterselva 2020 terminando la sua prova a 2:31.8 dal primo posto conquistato dalla sua compagna di squadra e grande amica Dorothea Wierer.
Due errori al tiro per Federica, raggiante, in mixed zone, per il successo di Doro.
Sanfilippo nel post gara: "Stavo per piangere, sono troppo contenta per Dorothea. Nell'ultimo giro praticamente non ero più in gara perchè guardavo il maxischermo, sono davvero felice per lei. Per quanto riguarda me ritengo molto buona la mia prova al poligono con due errori. Sugli sci non ero brillantissima, sentivo un po' la stanchezza della sprint di due giorni fa. Ma sono molto soddisfatta, ho fatto vedere ciò di cui sono capace, soprattutto al tiro. Peccato per l'errore nella prima serie in piedi, ho anche fatto un respiro in più perchè volevo continuare a dare battaglia. Questa sera si festeggia? Si, certo, anche in stanza!"
Lisa Vittozzi in grande difficoltà nella gara a inseguimento dei mondiali di Anterselva.
La sappadina incappa in una giornata negativa sugli sci, fin dall'inizio della competizione, che finisce per incidere anche sulla prestazione al tiro (tre errori totali).
Lisa chiude in ventisettesima posizione; le sue dichiarazioni post gara: "Purtroppo ho accusato delle difficoltà a livello fisico, dal primo giro e fino all' ultimo. Ho davvero patito la gara, non so spiegarmi il motivo ma non sono proprio riuscita a reagire. Tutto ciò mi ha condizionato pure al tiro, dal momento che, anche con lo zero, non sarei arrivata da nessuna parte. Ho fatto fatica anche a gestire i poligoni, ero affaticata e non riuscivo quasi a respirare. Ora c'è un giorno per recuperare. Non tutti i giorni sono uguali, forse avrò patito le due gare ravvicinate che indubbiamente pesano."
Quinta vittoria in carriera in Coppa del Mondo per il norvegese Sjur Røthe che si è imposto nel pomeriggio svedese nella 15 chilometri in tecnica libera di Östersund, primo atto del FIS Ski Tour che avrà in programma altre cinque tappe nei prossimi otto giorni.
Una prova in crescendo per il trentunenne di Lillehammer, approdato sul traguardo dopo 30'45"1 di gara per lasciarsi alle spalle i tre connazionali Simen Krüger (+1"7 ed in vantaggio fino all'ultimo intermedio), Finn Haagen Krogh (+16"6) e Martin Sundby (+17"3) che torna così ad affacciarsi con il quarto posto nei quartieri nobili della classifica.
Insomma, alla tripletta femminile lanciata da Johaug ha risposto il poker maschile e la Norvegia è stata così la grande protagonista di questa prima giornata dello Ski Tour che domani proporrà l'inseguimento in classico con Røthe e Krüger a fare da punti di riferimento per tutti.
Alle spalle del quartetto vichingo, quinto posto per un Alexander Bolshunov apparso un filino meno brillante della scorsa settimana, complici forse materiali non eccelsi: 22"2 il ritardo accumulato a termine gara dal leader di Coppa del Mondo che resta comunque in linea per tornare a dettare legge già nella tappa di domani.
Con il sesto posto di Holund a rimarcare l'ottima giornata norvegese, sorprende e non poco trovare in settima piazza il ventisettenne francese Adrien Backscheider che con un ritardo di 25"4 ha raccolto il miglior risultato di una carriera che prima di oggi non l'aveva mai visto entrare nella top10.
La top ten della 15km svedese, disputata all'imbrunire ed in una cornice decisamente suggestiva, è completata dall'altro norvegese Pål Goldberg (fanno 6 nei primi 8 per i Norge) e dai due russi Denis Spitsov e Ivan Yakimushkin; diciannovesimo posto quindi per Dario Cologna con poco meno di un minuti di ritardo, soglia invece superata dal russo Sergej Ustiugov, 22imo ed appena davanti a Francesco De Fabiani (24imo a 1'03 da Røthe).
Una prova giudiziosa per il valdostano: la sua andatura è andata in crescendo nel corso dei chilometri ed il piazzamento finale lo inserisce in un settore della classifica interessante anche in vista dell'inseguimento di domani, trovandosi nella scia di Ustiugov e seguito di poco da Iivo Niskanen. Non troppo alle spalle dell'azzurro anche il norvegese Johannes Klæbo, rientrato oggi alle gare dopo il problema alla mano delle scorse settimane ed apparentemente più intenzionato a risparmiare energie in vista delle prossime sprint che non a spingere a fondo per curare la classifica dello Ski Tour.
Una strategia che lo accomuna a Federico Pellegrino: il poliziotto vicecampione olimpico ha spinto a fondo per i primi 2,6km, andando a siglare il miglior intertempo per intascare i punti in palio ed inserire quindi la velocità di crociera e raggiungere senza patemi il traguardo (74° tempo finale per lui).
Tra i due valdostani, hanno trovato posto in classifica il primierotto Giandomenico Salvadori (39°), i due fiemmesi Simone Daprà (55°) e Paolo Ventura (57° nonostante problemi di salute alla vigilia) ed il valtellinese Maicol Rastelli (72°).
Domani dunque appuntamento con l'inseguimento in classico, sempre con orario pomeridiano: alle 14 il via della 15km maschile, seguita due ore più tardi dalla 10km femminile.