Davide Bragagna

Davide Bragagna

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L'Argentina vorrebbe inserirsi nella contesa per l'assegnazione dei Giochi Olimpici invernali de 2026. Visti i numerosi ostacoli incontrati dalle candidature ritirate e fra quelle rimaste di Milano-Cortina, Calgary e Stoccolma, gli argentini pensano di inserirsi nella corsa in ritardo. Il CIO deciderà l'anno prossimo durante la sessione estiva di giugno a Losanna.

Calgary andrà al referendum il 13 novembre, Milano-Cortina sta cercando di far crescere la sua credibilità dopo le frizioni dei mesi scorsi quando era in gioco ancora Torino, Stoccolma deve far fronte ad una decisa opposizione a livello locale e l'assenza di sostegno del governo.

"Il Comitato Olimpico argentino informa che è in corso uno studio di fattibilità per una candidatura congiunta tra le città di Buenos Aires e Ushuaia per la celebrazione delle Olimpiadi invernali del 2026."

La capitale Buenos Aires potrebbe ospitare sport sul ghiaccio e Ushuaia, una delle città più meridionali del mondo, potrebbe organizzare le prove sulla neve. Le Olimpiadi invernali non sono mai state ospitate nell'emisfero australe o in Sudamerica. Quelle estive, invece, sono arrivate nel continente nel 2016, più precisamente a Rio de Janeiro in Brasile.

Buenos Aires è fresca di organizzazione degli Youth Olympics, tenutesi nella capitale argentina il mese scorso.

"Con la prospettiva di una potenziale candidatura futura per le Olimpiadi invernali 2030, stiamo valutando in maniera responsabile una candidatura congiunta per le Olimpiadi invernali 2026 nel caso in cui si presenti l'opportunità" ha detto Gerardo Werthein, Presidente del Comitato Olimpico argentino.

L'Argentina è la terza più grande economia dell'America Latina e sta vivendo una crisi economica durante la quale il peso, la moneta locale, ha perso più di metà del suo valore dall'inizio dell'anno. L'inflazione in Argentina è aumentata del 3,9% in agosto e del 6,5% in settembre, secondo l'agenzia di statistica ufficiale del paese. Si prevede che raggiunga il 42% entro la fine del 2018.

La svizzera Sion, la giapponese Sapporo e Graz in Austria hanno abbandonato la gara qualche mese fa, spaventati dal costo, dalle dimensioni dell'evento e dall'opposizione a livello locale. Erzurum è stata invece esclusa dal CIO con la motivazione ufficiale dell'assenza di infrastrutture efficienti.

Fonte: Reuters

Le immagini di Federica Pellegrini sotto la neve a Livigno hanno fatto il giro dei social, e ad un mese esatto dai prestigiosi appuntamenti di sci di fondo Visma Ski Classics in programma nella località in provincia di Sondrio venerdì 30 novembre e domenica 2 dicembre, intervallati dalla “Sgambeda” dedicata agli amatori di sabato 1° dicembre, il comitato organizzatore livignasco può ora sfoggiare una pista di fondo di 5 km, incrementando così il tratto di manto innevato che ha dato il là alla stagione degli sci stretti. 

I team della nazionale azzurra di sci di fondo e combinata nordica, capitanati rispettivamente da Federico Pellegrino e Alessandro Pittin, unico medagliato olimpico azzurro nella disciplina, hanno concluso i loro allenamenti a Livigno e nei prossimi giorni toccherà al biathlon giapponese (a partire dal 10 novembre), mentre sono ancora presenti parecchi corpi sportivi di sci di fondo.

La neve nel “Piccolo Tibet” arriva prima e l’“altitude training” permette di migliorare le performance degli atleti, così in questo periodo Livigno ha assistito e sta tuttora assistendo ad una vera e propria sfilata di campioni, tra i quali le stelle del nuoto Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri, i fondisti Federico PellegrinoFrancesco De Fabiani e Dietmar Noekler – solo per citarne alcuni – con invece lo specialista delle lunghe distanze Anders Aukland a saggiare con anticipo il tracciato e pronto a dare il via all’entusiasmante stagione Visma Ski Classics. In questi giorni è arrivata anche la Nazionale Italiana di Scialpinismo, tra gli altri con Robert Antonioli e Alba De Silvestro a potersi allenare respirando l’aria pura di Livigno.

l protagonisti dello sci nordico apriranno il calendario delle ski-marathon con il Pro Team Prologue di 15 km in tecnica classica (30 novembre) e l’Individual Prologue di 30 km (2 dicembre), sempre in tecnica classica, mentre gli amatori si potranno dedicare allo skating con “La Sgambeda” di sabato 1 dicembre, sfruttando la quota d’iscrizione di 60 euro comprensiva di pacco gara e tutti i servizi entro e non oltre la data limite del 28 novembre.

info: www.lasgambeda.it

Fonte: Scifondo

Raduno a Livigno per i gruppi Under 20 maschile e femminile di sci di fondo. Il direttore tecnico Marco Selle ha convocato Augusto Celon, Didier Dario Chanoine, Stefano Dellagiacoma, Michele Gasperi e Alessandro Longo tra gli uomini, Laura Colombo, Noemi Glarey, Emilie Jantet, Nicole Monsorno, Rebecca Bergagnin e Alessia De Zolt tra le donne.

Gli undici atleti si ritroveranno mercoledì 31 ottobre e resteranno a Livigno fino a domenica 4 novembre allenandosi con Paolo Rivero, Matteo Betta. Tommaso Tamburro e Claudia Rocca. Il primo appuntamento ufficiale della stagione per i giovanissimi fondisti è in programma sabato 8 dicembre a Premanon, in Francia, per l'inizio della Alpen Cup.

Fonte: FISI

La più forte fondista finlandese guadagna più della più forte biatleta.

Krista Pärmäkoski nata Lähteenmäki ha guadagnato nel 2017 198.877 euro. La ventisettenne vinse ai Mondiali casalinghi di Lahti l'argento nello skiathlon e il bronzo nella staffetta con il secondo posto in classifica di Coppa del Mondo; ancora meglio quest'anno a livello di medaglie con due argenti e due bronzi alle Olimpiadi di PyeongChang (tre medaglie individuali). Un salto di qualità economico notevole rispetto al guadagno del 2016 pari a 63.871 euro.

La vincitrice dell'ultima Coppa del Mondo di biathlon invece aveva ottenuto 192.484 euro. Kaisa Mäkäräinen non ha avuto nel 2017 un'annata strepitosa con il solo bronzo nella mass start ai Mondiali di Hochfilzen (Austria) e il terzo posto nella classifica di Coppa del Mondo. Nel 2016 i guadagni ammontavano a circa 177.000.

Fra gli altri fondisti aveva portato a casa 168.590 euro Iivo Niskanen, bicampione olimpico (team sprint a Sochi e 50k a PyeongChang), e vincitore in casa del titolo mondiale nella 15km (oltre che bronzo nella team sprint). 45.032 euro per la sorella Kerttu. La numero due del biathlon, anche in termini di guadagni, è la fresca signora Mari Eder nata Laukkanen con 52.797 euro.

Non resta che aspettare la dichiarazione dei redditi del 2018 per vedere "chi vincerà" fra fondo e biathlon.

Fonte: Iltalehti

Il Consiglio comunale di Calgary 2026 ha votato sulla nuova proposta di finanziamenti pubblici per l'organizzazione delle Olimpiadi (e Paralimpiadi) invernali del 2026: servivano 10 voti contrari per chiudere definitivamente la porta; ne sono arrivati 8 con 7 favorevoli.​​

La decisione finale sarà presa il 13 novembre con un referendum fra i cittadini.

L'accordo, raggiunto solo ieri fra le istituzioni a livello federale e provinciale, aveva spinto le autorità cittadine a schierarsi tendenzialmente contro. Cortina 2026 potrebbe ottenere l'organizzazione dei Giochi per abbandono delle candidature di Stoccolma e Calgary, alle prese con lo scetticismo delle amministrazioni locali, ma almeno per ora la partita rimane aperta.

Fonte: Inside The Games

L'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha criticato il summit antidoping che si è tenuto oggi alla Casa Bianca a Washington.

Al summit hanno presenziato l'agenzia antidoping americana (USADA) e alcuni atleti che hanno preso posizione contro il reintegro dell'agenzia russa (RUSADA).

La WADA si è lamentata del fatto che nessuno dei suoi rappresentanti era presente all'evento, inoltre, solo gli "antirussi" sono stati invitati al vertice. L'agenzia ha definito questo vertice "a senso unico".

IPresenti l'ex informatrice della WADA la mezzofondista Julia Stepanova, il biatleta svedese Sebastian Samuelsson e l'ex fondista canadese Becky Scott, i quali hanno preso la parola. Tutti loro sono noti per la critica attiva dei problemi della Russia con il doping.

Fonte: WADA

"Se ti siedi a scrivere libri, è difficile tu sia al 100%", così Calle Halfvarsson si è espresso sul possibile ritorno ad alto livello di Petter Northug.

Non credo che leggerò "Min Historie", raramente leggo cose del genere. Mi farò dire da Petter cosa ha scritto. Non credo riuscirà a tornare quello di una volta, ma gli auguro di riuscirci così avrò l'occasione di competere contro di lui. Non lo sottovaluto! Aveva già vissuto anni un periodo difficile e poi a Falun 2015 (proprio a casa di Calle, n.d.r.) ha fatto quello che abbiamo visto. Non so se mi abbia nominato nel libro ma penso sia probabile."

Halfvarsson, che ha confermato la sua presenza al Tour de Ski, ha inoltre detto che lui un libro non lo scriverebbe perché non saprebbe di cosa parlare e che anche il compagno di squadra Jens Burman dubita della condizione di Northug. Non resta che aspettare tre settimane. 

Fonte: Sport Bladet

È un altro giorno speciale per Anterselva. La località altoatesina, che nel 2020 ospiterà il Mondiale di biathlon, sarà protagonista per la prima volta nella sua storia anche in un altro sport, il ciclismo. Ad Anterselva, infatti, si concluderà una tappa del Giro d’Italia 2019, uno splendido raccordo tra la Coppa del Mondo di biathlon del prossimo gennaio e il Mondiale del 2020.

L’ufficialità è stata data pochi minuti fa, a Milano, in occasione della presentazione dell’edizione numero 102 del Giro d’Italia. Il prossimo 29 maggio si concluderà ad Anterselva la diciassettesima delle ventuno tappe della corsa in rosa. La corsa, di 180km, partirà da Commezzadura, in Val di Sole, e passerà per Passo Mendola, Bolzano, Bressanone, salirà a Naz-Natz, poi nuovamente a Trento, quindi scenderà a Brunico, ricominciando poi a salire fino all'arrivo, per la prima volta nella sua storia, nello stadio del biathlon di Anterselva.

Per la località altoatesina è la realizzazione di un’idea nata un anno fa, allo scopo di valorizzare ancor di più i Mondiali di biathlon del 2020. Grazie all’intervento del Generale Parrinello, il comitato organizzatore altoatesino è entrato in contatto con RCS, presente anche ad Anterselva in occasione della gara della Coppa del Mondo di biathlon della passata stagione, quando ha avuto l’opportunità di vedere location e stadio. L’idea di collegare il Mondiale di biathlon del 2020 al Giro d’Italia è piaciuta moltissimo agli organizzatori della corsa in rosa.

Per Anterselva sarà l’ingresso in grande stile all’interno di un nuovo mondo, quello del ciclismo, che gli permetterà di farsi conoscere anche a quegli italiani che non seguono gli sport invernali e il biathlon in particolare. Una grande occasione, quindi, per attrarre nuovo turismo e conquistare il mercato italiano con una nuova clientela. Oltre a ciò, ovviamente, sarà una bella opportunità anche per il biathlon e siamo certi che in quell’occasione tanti campioni della nazionale azzurra saranno presenti per pubblicizzare l’evento mondiale del 2020.

«È una grande possibilità dal punto di vista mediatico – ha sottolineato Sandro Pertile, che si occupa della comunicazione per il Comitato Organizzatore di Anterselva – perché ci permetterà di farci conoscere a un pubblico nuovo. Anterselva sta crescendo nel mercato italiano, grazie all'espansione mediatica avuta dal biathlon negli ultimi anni, e con il Giro d’Italia conquisterà un nuovo pubblico e persone che potranno apprezzare Anterselva anche per le vacanze estive, sfruttandone il suo bellissimo lago».

Molto felice il presidente del comitato organizzatore della Coppa del Mondo, Lorenz Leitgeb«Sicuramente per noi è un momento molto importante, potremo farci conoscere da un nuovo pubblico e avere un po’ di visibilità anche durante l’estate, non soltanto dagli appassionati di biathlon. Mai una tappa del Giro si è conclusa ad Anterselva in precedenza, anche se anni fa già passò da queste parti. Inoltre sarà bello non dover aspettare un anno intero per avere un nuovo grande evento ad Anterselva».  

Fonte: Fondoitalia.it

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