Colpo di scena, Buenos Aires vuole le Olimpiadi 2026!

01 Novembre 2018
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L'Argentina vorrebbe inserirsi nella contesa per l'assegnazione dei Giochi Olimpici invernali de 2026. Visti i numerosi ostacoli incontrati dalle candidature ritirate e fra quelle rimaste di Milano-Cortina, Calgary e Stoccolma, gli argentini pensano di inserirsi nella corsa in ritardo. Il CIO deciderà l'anno prossimo durante la sessione estiva di giugno a Losanna.

Calgary andrà al referendum il 13 novembre, Milano-Cortina sta cercando di far crescere la sua credibilità dopo le frizioni dei mesi scorsi quando era in gioco ancora Torino, Stoccolma deve far fronte ad una decisa opposizione a livello locale e l'assenza di sostegno del governo.

"Il Comitato Olimpico argentino informa che è in corso uno studio di fattibilità per una candidatura congiunta tra le città di Buenos Aires e Ushuaia per la celebrazione delle Olimpiadi invernali del 2026."

La capitale Buenos Aires potrebbe ospitare sport sul ghiaccio e Ushuaia, una delle città più meridionali del mondo, potrebbe organizzare le prove sulla neve. Le Olimpiadi invernali non sono mai state ospitate nell'emisfero australe o in Sudamerica. Quelle estive, invece, sono arrivate nel continente nel 2016, più precisamente a Rio de Janeiro in Brasile.

Buenos Aires è fresca di organizzazione degli Youth Olympics, tenutesi nella capitale argentina il mese scorso.

"Con la prospettiva di una potenziale candidatura futura per le Olimpiadi invernali 2030, stiamo valutando in maniera responsabile una candidatura congiunta per le Olimpiadi invernali 2026 nel caso in cui si presenti l'opportunità" ha detto Gerardo Werthein, Presidente del Comitato Olimpico argentino.

L'Argentina è la terza più grande economia dell'America Latina e sta vivendo una crisi economica durante la quale il peso, la moneta locale, ha perso più di metà del suo valore dall'inizio dell'anno. L'inflazione in Argentina è aumentata del 3,9% in agosto e del 6,5% in settembre, secondo l'agenzia di statistica ufficiale del paese. Si prevede che raggiunga il 42% entro la fine del 2018.

La svizzera Sion, la giapponese Sapporo e Graz in Austria hanno abbandonato la gara qualche mese fa, spaventati dal costo, dalle dimensioni dell'evento e dall'opposizione a livello locale. Erzurum è stata invece esclusa dal CIO con la motivazione ufficiale dell'assenza di infrastrutture efficienti.

Fonte: Reuters

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