Davide Bragagna
Ogni promessa è debito, si dice, e domenica sera ho avuto l’occasione di mantenerne una che avevo preso diversi mesi fa.
Dopo la medaglia d’argento di Pyeongchang, infatti, Fabio Fazio mi aveva invitato negli studi di “Che tempo che fa” per parlare delle Olimpiadi invernali appena concluse e per portare l’argento in trasmissione.
Purtroppo o per fortuna, le settimane immediatamente seguenti alla rassegna coreana hanno avuto un calendario talmente fitto di impegni da impedirmi di trovare il tempo per andarlo a trovare, e mi sono dovuto limitare alla promessa che, presto o tardi, sarei tornato.
Dopo la vittoria di quest’anno a Lillehammer si è presentata di nuovo l’occasione. Da un semplice scambio di messaggi di complimenti ricevuti da Fabio e dagli autori, siamo riusciti ad organizzare la mia molto gradita visita al programma alla puntata di domenica.
A dire il vero, vista la vicenda della caduta nel parcheggio di due settimane fa, per un attimo ho temuto che, oltre alla mia adorata gara di Davos avrei dovuto rinunciare anche a questo, ma per fortuna tutto è andato per il meglio, in pista e fuori.
La botta, come sapete, si è perfettamente riassorbita e sabato ho raccolto un secondo posto su un anello che continua a riservarmi grandissime soddisfazioni. Certo: avrei preferito vincere e sentivo anche di avere nel motore giri a sufficienza per riuscirci, purtroppo però mi sono dovuto accontentare della piazza d’onore, comunque molto prestigiosa, dietro a un non troppo imbattibile ma più forte Klaebo.
In ogni caso a Davos, dopo aver visto che lo sforzo per la sprint non aveva minimamente infastidito la schiena, ho deciso sia di confermare la presenza per la 15 chilometri sia di rispondere finalmente presente all’invito di Fazio.
La giornata di domenica è stata, come sempre, studiata nei minimi particolari per permettermi di intervenire in trasmissione ottimizzando comunque al massimo il tempo per recuperare dalle fatiche del weekend di gare. Fermarmi a Milano non avrebbe dovuto compromettere troppe ore di importante riposo in vista delle prossime fatiche. E così è stato.
Essere ospiti di Fabio devo dire che è sempre un piacere e sto anche cominciando a farci un po’ l’abitudine vista che questa era la mia quarta apparizione. Mi ricordo ancora quanto fossi teso alla mia prima volta in quello studio: sapere che milioni di italiani sono davanti al teleschermo e che tu, essendo in diretta, non puoi sbagliare nulla, può far venire un po’ di sana tremarella.
So che durante le dirette delle nostre gare, sommando tutti gli spettatori provenienti dai diversi Stati collegati, si supera abbondantemente quel numero, ma un conto è esprimersi a parole e un altro farlo attraverso i miei tanto amati attrezzi del mestiere: gli sci. Si può dire che lo sport sia un linguaggio universale e mi è più facile farmi capire utilizzando quello.
Ed è proprio qui che entra in gioco la capacità di Fabio di mettere chiunque a proprio agio, permettendo a tutti di sentirsi comodi nei panni degli ospiti, visto che lui riesce sempre a dimostrarsi un padrone di casa attento ed aggiornato.
A telecamere spente, per esempio, durante i pochi spazi vuoti della trasmissione, che è rigorosamente in diretta, mi capita spesso di fermarmi a discutere con lui delle mie montagne e devo riconoscere che è davvero molto competente.
Segue le gare, è aggiornato sugli ultimi risultati e sugli avversari più temibili. È inoltre un profondo conoscitore della mia terra, al punto che, nel 2016, la mia regione l’ha insignito del titolo di Ami de la Vallèe d’Aoste. Titolo decisamente meritato visto che da anni trascorre le vacanze a Cogne (che quest’anno torna ad ospitare una tappa della Coppa del Mondo) e si è appassionato di alpinismo. Ha persino raggiunto la cima del Monte Bianco.
Una delle sue grandi doti quindi è proprio questa: la capacità di entrare con tutti in confidenza, dimostrando anche un sincero interesse per le singole attività dei propri ospiti. Al tavolo può capitare di essere seduti con degli attori, degli scrittori o dei professionisti della tv, ognuno con la propria esperienza e il proprio vissuto, ma sono la capacità e la cordialità di Fabio a far sentire tutti come se fossero al bar a chiacchierare davanti ad una birra piuttosto che in diretta nazionale.
A quel tavolo mi sono sentito perfettamente a mio agio anche nei panni dell’atleta, con la tuta del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, perché è il padrone di casa a prendersi cura della comodità dei suoi ospiti.
Aldilà della soddisfazione personale e dell’emozione di comparire in un programma tanto seguito ed amato, una delle cose che più mi piace di questo genere di interventi è la possibilità che mi offrono di iniziare a sdebitarmi con il mondo dello sci di fondo, almeno un pochino.
Durante una stagione infatti si rilasciano moltissime dichiarazioni e la maggior parte di queste vengono consegnate ai microfoni delle testate giornalistiche che seguono la nostra disciplina. È normale che sia così.
Per questo il pubblico a cui ho la fortuna di rivolgermi è quasi sempre fatto di grandi appassionati e di conoscitori del mondo della neve.
Ma quando capita l’occasione di parlare ad un pubblico più ampio, che magari comprende anche chi con la neve non ha nulla a che fare, allora ecco che io riesco a viverla come una grande occasione di ringraziamento nei confronti del mio sport.
Portare nelle case di coloro che alla neve non sono appassionati un pezzetto dello sci di fondo, anche solo per il tempo di una piccola clip celebrativa, è un motivo di grandissimo orgoglio ed è a tutti gli effetti, insieme all’andar forte in gara, la migliore maniera che ho per restituire qualcosa allo sci.
Dico restituire perché a me lo sci da tantissimo ogni giorno permettendomi di vivere la mia quotidianità concentrato unicamente sulla mia grande passione.
Una passione talmente grande da essere diventata anche un mestiere.
E per me avere un angolo di palcoscenico dal quale far conoscere e apprezzare lo sci nelle case di chi ancora non lo conosce o non lo apprezza abbastanza è davvero un gran piacere.
Fonte: www.federicopellegrino.com
Dopo la cancellazione della tappa d'esordio di Premanon (Francia), quattro round di qualificazione hanno aperto il weekend inaugurale di FIS Continental Cup di sci di fondo in Valdidentro. Le tre gare giornate di gare prima di Natale vedono iscritti anche diversi atleti provenienti dalla Coppa del Mondo. Nella sprint a tecnica libera si sono messi subito in luce, ottenendo il miglior tempo, Richard Jouve e Laurien Van der Graaff.
Le migliori azzurre sono state le big Greta Laurent ed Elisa Brocard, 2^ e 3^. 5^ Caterina Ganz, 7^ Ilaria Debertolis, 12^ Francesca Baudin.
Fra gli uomini, dietro i fortissimi francesi Jouve e Chauvin, Enrico Nizzi ottiene il 3° tempo di round. 5° Maicol Rastelli, 7° Claudio Muller, 8° Giacomo Gabrielli, 10° Stefan Zelger, 11° Michael Hellweger.
Dominio fra le ragazze junior per Nicole Monsorno, fra i coetanei Riccardo Bernardi si impone di un soffio su Stefano Dellagiacoma. A breve i quarti di finale.
SALTO SPECIALE
IN VAL DI FIEMME
DAVIDE BRESADOLA E
ALEX INSAM A RUOTA LIBERA
Coppa del Mondo di Salto Speciale dall’11 al 13 gennaio
Intervista all’altoatesino Alex Insam e al trentino Davide Bresadola
VIP Hospitality regalo di Natale da non perdere anche per la Combinata Nordica
La Coppa del Mondo di Salto con gli Sci torna in Val di Fiemme assieme alla ‘garanzia’ Combinata Nordica, e dall’11 al 13 gennaio se ne vedranno delle belle. Se i principali esponenti azzurri tra i combinatisti sono Alessandro Pittin e Samuel Costa, per quanto riguarda il salto le speranze italiane sono riposte sull’altoatesino Alex Insam, sul trentino Davide Bresadola e sul friulano Sebastian Colloredo. Insam è nato a Bressanone ed è residente a Selva di Val Gardena, fratello minore di Evelyn, altra apprezzata saltatrice.Alex, obiettivi per questa stagione? “Vorrei riuscire ad entrare nella finale di tutte le gare e finire nei 30 in classifica generale”. Pronto a tornare in Val di Fiemme? Come ti trovi sul trampolino di Predazzo? Descrivicelo un po’… “Mi trovo bene, e spero di riuscire a fare una bella esperienza. Direi che sul trampolino mi trovo abbastanza a mio agio, ho già saltato lì ma le condizioni non sono sempre ideali e bisogna sapersi gestire”. Come sono i rapporti con tua sorella Evelyn, vi consultate? “Abbiamo un buon rapporto, aiutarsi a vicenda con qualche consiglio è utile”. Chi pensi sia il favorito di quest’anno? “Penso che Kobayashi possa fare una grandissima stagione, però immagino che Stoch finirà la stagione come campione assoluto”. Tu e Costa siete degli apripista per tutto il movimento del salto in Alto Adige in generale e in Val Gardena in particolare, è così? “Noi ce la mettiamo tutta e speriamo che in futuro si possa far bene ispirando anche le nuove generazioni”.
In terra trentina si ‘plana’ che è un piacere e a difendere i colori dei locals ci sarà Davide Bresadola, un ragazzo entusiasta, che certamente ha a cuore quello che fa e la propria passione per il salto con gli sci. Originario della Val di Sole, ora “apolide” come tutti gli atleti di Coppa del Mondo, è pronto a ‘tornare a casa’: “Non vedo l’ora e sono felicissimo che la Val di Fiemme abbia riconquistato il prestigio internazionale che merita nel salto. Mi aspetto di vedere tanti tifosi trentini ed italiani a sostenerci, visto che gli stranieri ci saranno certamente. Il ritorno del salto in Val di Fiemme è occasione unica per conquistare più appassionati”. Il trampolino di Predazzo HS135 è un’eccellenza agonistica, ma allo Stadio del Salto c’è anche una novità, un nuovo trampolino… “La costruzione del trampolino K60 è fondamentale – prosegue Bresadola - e sono contento che finalmente ci siamo, per me era assurdo che ad un centro come Predazzo mancasse un trampolino di simile importanza. È il trampolino scuola per eccellenza, dove cominci a provare le prime sensazioni vere di volare, un trampolino che poi durante tutta la carriera non abbandonerai mai! Ora ci sono le basi per qualcosa di buono”. Da una novità attesa con ansia ad una garanzia, l’HS135, un trampolino… “direi particolare – sostiene Bresadola - quasi unico. Conservo sensazioni speciali ma bisogna saperlo domare, è come un cavallo di razza, oltre al fatto di aver scritto pagine di storia ospitando eventi prestigiosi”. Davide Bresadola ha una storia particolare, ma non è il primo ad essere passato dalla combinata nordica al solo salto con gli sci: “Sono partito con la combinata, il fondo mi piaceva molto, ma si vedeva subito per quale disciplina ero più portato. Da combinatista ho partecipato alle mie prime Olimpiadi a Torino e mi sono arruolato nel Centro Sportivo Esercito, quindi ho deciso di passare al salto e la scelta si è rivelata corretta”. Quali sono i tuoi punti di forza e quelli di debolezza? “I miei punti di forza penso siano sempre stati la sensibilità, la naturalezza e l’istinto nel mio gesto tecnico a discapito della forza, il mio punto debole sicuramente il fatto che per essere al top ho bisogno che tutti i pezzettini combacino. Diciamo che a me basta veramente poco per saltare benissimo o malissimo, nel mio caso le mezze misure non esistono!”
Sport, divertimento e tanta musica gli altri protagonisti dall’11 al 13 gennaio in Val di Fiemme, e chi vorrà fare un regalo di Natale originale potrà acquistare i biglietti d'entrata per assistere alle gare di sabato e domenica, oppure l'ingresso all'area VIP Hospitality, la Terrazza Panoramica dello Stadio del Salto di Predazzo, dove si potrà godere di una vista mozzafiato sui trampolini, gustando un calice di bollicine Cavit Trento DOC accompagnato da apericena. L'entrata è giornaliera e vi è la possibilità di fare un upgrade per l'area VIP delle gare di Combinata Nordica del medesimo weekend (un brunch dolce e salato servito la mattina).
Dal 5 al 10 dicembre uu.ss. 81 giovani e giovanissimi fondisti delle Società del CAE (Comitato Appennino Emiliano della FISI) hanno partecipato in Val di Fiemme al tradizionale Raduno dell'Immacolata, accompagnati dai tecnici dei loro sodalizi, coordinati da Sandro e Marco Sala . All'ormai consolidato gruppo dei ragazzi del Progetto Sci-Voliamo, nato nel 2012, quest'anno si sono aggiunti i giovanissimi del nascente Progetto “ ATUTTOSPORT “ concepito per avviare i ragazzi U8-10-12 alla pratica delle diverse discipline sportive con ovvio e particolare riferimento allo sci di fondo.
Per 5 giorni, i ragazzi, suddivisi in base all'età ed alle capacità individuali hanno lavorato sulla neve, i più piccoli e inesperti sull'anello di neve artificiale di Lago di Tesero, i più grandi ed esperti principalmene sui tracciati dei Passi San Pellegrino e Lavazè .
Gli agonisti, in procinto di affrontare le prime gare, oltre ad aver svolto impegnative sedute di allenamento, hanno ricevuto lezioni di tecnica da parte degli Istruttori Nazionali Alessio Giancola e Fabio Selle ed, in particolare, da Giuseppe Chenetti, ex D.T. della Squadra di Coppa del Mondo, che da quando è nato il Progetto Sci-Voliamo ( del quale è stato ispiratore ), non manca mai dal passare qualche giorno con i ragazzi e le ragazze del CAE, che conosce uno per uno ed ai quali dimostra sempre di essere particolarmente affezionato .
La mattina di domenica 9 dicembre gli U14, 16, 18 e 20 hanno disputato un test agonistico in Tecnica Classica, sulle rispettive distanze di gara, su di un anello di 2,5 Km all'impegnativa quota di 1800 mt s.l.m di Passo Lavazè, test che è risultato particolarmente utile ai ragazzi della Squadra Agonistica che hanno partecipato alla prima Gara Nazionale in Val Formazza il 15 e 16 dic. p.v.
La lista dei convocati delle altre nazioni per l'edizione 2018/19 del FIS Tour de Ski che si terrà nelle località di Dobbiaco, Val Monastero (Svizzera), Oberstdorf (Germania) e Lago di Tesero in Val di Fiemme.
La notizia (defezione) più pesante è sicuramente quella di Therese Johaug, dominatrice delle gare distance dall'inizio della stagione. Con lei, anche la campionessa olimpica della 10km Ragnhild Haga. L'edizione femminile sarà impoverita anche dall'assenza, oltretutto programmata da tempo, delle due più forti svedesi Ebba Andersson e Charlotte Kalla. Saranno quindi Ingvild Flugstad Østberg e Stina Nilsson le leader delle squadre più forti. Finlandia femminile guidata da una delle favorite, la pluridecorata Krista Pärmäkoski. Alla squadra si è aggregata anche la biatleta Mari Eder da nubile Laukkanen, presumibilmente per prendere parte alle gare sprint e poi tornare a dedicarsi al biathlon.
Norvegia maschile che presente la squadra migliore possibile, con Johannes Høsflot Klæbo all'esordio, altrettanto fa la Russia guidata dal leader Alexander Bolshunov, il rinato Evgeny Belov, il sorprendente Andrey Melnichenko e Evgeny Ustiugov, in cerca di risposte dopo l'esordio in sordina di Davos. Iivo Niskanen rinuncia per la Finlandia, già proiettato verso Seefeld dove punterà a riconfermare il titolo mondiale della 15km. Ecco il programma seguito dai convocati, che verranno aggiornati appena verranno diramate le convocazioni delle squadre mancanti.
L'ultimo posto russo è stato assegnato fra gli uomini ad Alexander Bessmertnykh, mentre fra le donne è stato lasciato vacante.
Aggiornamento del 27/12 - la Norvegia perde per influenza Kathrine Harsem e Martin Løwstrøm Nyenget. Subentrano Silje Øyre Slind e Sindre Bjørnstad Skar.
Sabato 29/12/2018 - Dobbiaco
ore 12.00 Qualificazioni Sprint TL donne e uomini
ore 14.30 Sprint TL donne e uomini
Domenica 30/12/2018 - Dobbiaco
ore 12.45 10km TL donne
ore 14.45 15km TL uomini
Martedì 1/1/19 - Val Monastero (Svizzera)
ore 9.30 Qualificazioni Sprint TL donne e uomini
ore 12.00 Sprint TL donne e uomini
Mercoledì 2/1/19 - Oberstdorf (Germania)
ore 12.00 10km TC partenza in linea donne
ore 14.00 15km TC partenza in linea uomini
Giovedì 3/1/19 - Oberstdorf (Germania)
ore 13.05 15km TL gundersen uomini
ore 15.15 10 km TL gundersen uomini
Sabato 5/1/19 - Val di Fiemme
ore 14.00 10km TC partenza in linea donne
ore 15.10 15km TC partenza in linea uomini
Domenica 6/1/19 - Val di Fiemme
ore 13.00 Final Climb donne
ore 14.45 Final Climb uomini
NORVEGIA
Donne: Maiken Caspersen Falla, Ingvild Flugstad Østberg, Astrid Uhrenholdt Jacobsen Mari Eide, Kathrine Harsem, Heidi Weng, Lotta Udnes Weng, Tiril Udnes Weng, Kari Øyre Slind, Silje Øyre Slind, Anna Svendsen
Uomini: Finn Hågen Krogh, Eirik Brandsdal, Johannes Høsflot Klæbo, Hans Christer Holund, Martin Johnsrud Sundby, Emil Iversen, Didrik Tønseth, Simen Hegstad Krüger, Sjur Røthe, Sindre Bjørnstad Skar
SVEZIA
Donne: Ida Ingemarsdotter, Stina Nilsson, Mia Eriksson, Moa Molander Kristiansen, Maria Nordström, Linn Sömskar, Lisa Vinsa
Uomini: Calle Halfvarsson, Simon Lageson, Teodor Peterson, Daniel Rickardsson, Oskar Svensson, Viktor Thorn, Karl Johan Westberg
FINLANDIA
Donne: Krista Pärmäkoski, Mari Eder, Laura Mononen, Susanna Saapunki, Anne Kyllönen
Uomini: Ristomatti Hakola, Matti Heikkinen, Lauri Vuorinen
RUSSIA
Donne: Yulia Belorukova, Lidia Durkina, Anna Zherebyatyeva, Maria Istomina, Natalia Nepryaeva, Anna Nechaevskaya, Anastasia Sedova, Elena Soboleva
Uomini: Evgeny Belov, Alexander Bolshunov, Maxim Vylegzhanin, Andrey Larkov, Andrey Melnichenko, Gleb Retivykh, Andrey Sobakarev, Denis Spitsov, Sergey Ustiugov, Alexander Bessmertnykh
STATI UNITI
Donne: Julia Kern, Sophie Caldwell, Sadiw Bjornsen, Jessica Diggins, Rosie Brennan, Caitlin Patterson, Rosie Frankowski
Uomini: Ben Lustgarten, Simeon Hamilton, Erik Bjornsen, Scott Patterson, Kevin Bolger, Andrew Newell, Kyle Bratrud
SLOVENIA
Donne: Katja Višnar, Vesna Fabjan, Alenka Čebašek, Eva Urevc, Anamarija Lampič
Uomini: Janez Lampič, Miha Šimenc
FRANCIA
Donne: Laura Chamiot Maitral, Delphine Claudel, Anouk Faivre Picon
Uomini: Adrien Backscheider, Lucas Chanavat, Jean-Marc Gaillard, Baptiste Gros, Renaud Jay, Richard Jouve, Jules Lapierre, Maurice Manificat, Clement Parisse
SVIZZERA
Donne: Nadine Fähndrich, Laurien van der Graaff, Nathalie Von Siebenthal,
Uomini: Jonas Baumann, Livio Bieler, Dario Cologna, Roman Furger, Jovian Hediger, Erwan Käser, Beda Klee, Toni Livers, Jason Rüesch, Roman Schaad
GERMANIA
Donne: Julia Belger, Victoria Carl, Pia Fink, Laura Gimmler, Katharina Hennig, Sandra Ringwald, Elisabeth Schicho, Anne Winkler
Uomini: Thomas Bing, Lukas Bögl, Janosch Brugger, Jonas Dobler, Sebastian Eisenlauer, Andreas Katz, Valentin Mättig, Florian Notz, Max Olex, Thomas Wick
AUSTRIA
Donne: Teresa Stadlober, Lisa Unterweger
Uomini: Luis Stadlober, Tobias Habenicht, Max Hauke, Dominik Baldauf
Sulla pista Viola, preparata a regola d’arte, sono in programma nel prossimo fine settimana una Sprint a tecnica libera (venerdì), una Distance sempre a tecnica libera (sabato), valida anche per il Campionato Italiano, e una Mass Start a tecnica classica (domenica). Record di partecipanti: oltre 400 provenienti in rappresentanza di 22 nazioni
Valdidentro (So) – Conto alla rovescia ormai agli sgoccioli per la tre giorni della FIS Continental Cup di sci di fondo in programma in Valdidentro nelle giornate del 21, 22 e 23 dicembre. La pista Viola, teatro dell’evento, è stata preparata con cura e dedizione dagli uomini della Cooperativa Valdidentro e dai volontari dello Sci Club Alta Valtellina, sodalizio che organizza l’evento in collaborazione col Comune di Valdidentro, Pro Loco Valdidentro, i quattro gruppi Alpini della Valdidentro, le quattro gioventù della Valdidentro e l’Unione Sportiva Bormiese e il supporto della Regione Lombardia. Grande, grandissimo, il lavoro per la preparazione della pista Viola che si presenta “bella più che mai” (pronto l’anello di 2.5 km di lunghezza) e che è pronta ad accogliere e a mettere alla prova gli oltre 400 atleti provenienti da 22 nazioni. “C’è stato un grande lavoro d’equipe nei giorni scorsi per riuscire a preparare al meglio la pista Viola – dice Luigi Confortola del comitato organizzatore – che si presenta in perfette condizioni. Un plauso a tutti i volontari che hanno permesso di preparare al meglio la pista, condizione necessaria perché il prossimo sia un fine settimana di grande sci di fondo”.
La competizione, sebbene sia riservata agli atleti e alle atlete dei paesi alpini dell’OPA (Italia, Svizzera, Austria, Germania, Francia, Spagna, Slovenia, Liechtenstein, Andorra e Repubblica Ceca), è aperta anche ai fondisti e alle fondiste di altre nazioni e sarà di fatto la prova di apertura del circuito FIS Continental Cup, dopo che la cancellazione della tappa di Premanon (Francia). Tra gli atleti al via, da segnalare la presenza, ormai certa, del francese Maurice Manifcat, plurimedagliato olimpico e mondiale, capace nella sua carriera di salire sul podio di Coppa del Mondo in 17 occasioni, con 5 vittorie, 7 secondi posti e 5 terzi posti. Manificat potrebbe non essere il solo big assoluto presente in Valdidentro, alcune voci vorrebbero in pista anche il russo Sergey Ustjugov, specialista della sprint e capace nel 2017 di vincere il tremendo Tour de Ski. Tra gli italiani, assente Chicco Pellegrino, saranno presenti tutti i migliori, da Dietmar Noeckler a Giandomenico Salvadori, ai valtellinesi Maicol Rastelli e Mirco Bertolina. In campo femminile, occhi puntati su Greta Laurent, la fidanzata di Pellegrino, Ilaria Debertolis, Elisa Brocard e sulla ex SCAV, la valtellinese Alice Canclini.
Il programma ufficiale:
Venerdì 21 dicembre - Ore 9.30 - Sprint a tecnica libera categorie Senior e Under 20 maschile e femminile. Seguirà cerimonia di premiazione
Sabato 22 dicembre: - Ore 9.30 - Distance a tecnica libera (I Senior su un percorso di 15 chilometri, le Senior su uno di 10 chilometri, gli Under 20 sui 10 km e le Under 20 sui 5 chilometri). GARA VALIDA per i CAMPIONATI ITALIANI - Seguirà cerimonia di premiazione
Domenica 23 dicembre: - Ore 9.30 - Mass Start tecnica classica (Senior e Under 20 maschile sui 15 chilometri e Senior e Under 20 femminile sui 10 chilometri). Seguirà cerimonia di premiazione
Ingresso gratuito a tutte le prove
Press Office
Fulvio D’Eri
Tour de Ski in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio
Tradizionale epilogo in terra fiemmese con Mass Start e Final Climb
In Coppa del Mondo a Davos Pellegrino 2°, De Fabiani 7° e Brocard 10.a
“Rampa con i Campioni” per far vivere la Final Climb anche agli amatori
Aree VIP Hospitality a disposizione con pacchetti ad hoc
Il Tour de Ski sta scaldando i motori, ma nel frattempo proseguono le sfide di Coppa del Mondo con il weekend svizzero di Davos a portare buone indicazioni per la truppa azzurra capitanata da Federico Pellegrino – secondo nella sprint dietro a Klaebo, Francesco De Fabiani ha invece chiuso settimo nella 15 km, un risultato certamente positivo che si unisce alla decima posizione di Elisa Brocard, esito a sorpresa nonché uno dei migliori della carriera dell’esperta fondista. Tra le donne Therese Johaug è inarrestabile e più affamata che mai, dopo aver scontato la squalifica che l’ha resa ancor più agguerrita. Ora un po’ di respiro e poi testa e cuore al Tour de Ski che partirà ed arriverà in Italia, culminando nella “culla dello sci nordico”, la Val di Fiemme. Dobbiaco alzerà il sipario sabato 29 e domenica 30 dicembre, poi le tappe in terra elvetica e tedesca e immancabile gran finale fiemmese, come tradizione vuole sin dagli albori dell’evento, sabato 5 e domenica 6 gennaio con le mass start da non perdere (10 km donne e 15 km maschi) a Lago di Tesero e con la finalissima sul Cermis in compagnia della mitica Final Climb ad attrarre una moltitudine di curiosi, un must non solo per tutti gli sportivi e quanti amano le emozioni forti. Importante sarà gestire bene le fatiche anche in vista dei Campionati del Mondo di Seefeld in Austria a febbraio; il ‘menù’ del Tour de Ski propone sette sfide appassionanti (e massacranti) in nove giorni, un evento dal grande ritorno mediatico, un forte dispendio fisico e un ricco montepremi finale. Per questi motivi la ‘scelta’ da parte dei vari team nazionali sul chi si cimenterà al Tour de Ski è ancora lontana. In caso di forfait dei ‘grandi’ Klaebo e Johaug i nomi saranno comunque allettanti, a cominciare da Martin Johnsrud Sundby, tre volte primo e due volte secondo in Val di Fiemme sul Cermis e dunque in vetta al Tour de Ski, poi c’è Dario Cologna che ha dichiarato di puntare nuovamente al “Tour” ed anche per lui in Val di Fiemme si registrano già quattro vittorie, un secondo e due terzi posti. Basterebbero loro a dare spettacolo sul Cermis. Per gli italiani il discorso è più complesso, avendo atleti affini a tipologie di competizioni ben differenti, come nel caso di Pellegrino nelle sprint. Il regolamento, con lo start in Italia, consente alla FISI di schierare 10 atleti maschi e 10 femmine. Marco Selle, il direttore agonistico del fondo, non si sbilancia, nemmeno dopo Davos. La prossima settimana ci sarà la Coppa Europa a Valdidentro e lì i tecnici definiranno lo squadrone. Il comitato Fiemme Ski World Cup è inoltre alle prese con la produzione neve allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, il quale sarà sede delle sfide della giornata di sabato. Per chi ama lo sport attivo e il ‘confrontarsi’ con queste grandi stelle dello sci di fondo, domenica 6 gennaio ci sarà anche la “Rampa con i Campioni” (iscrizioni entro il 4 gennaio al costo di 25 euro), una gara open aperta a tutti e che propone la 9 km Final Climb del Tour de Ski, lo stesso percorso sul quale poco più tardi si cimenteranno anche i fuoriclasse degli sci stretti. Manca inoltre pochissimo a Natale, trovare gli spunti giusti per i propri cari non è cosa semplice, e per questo il comitato Fiemme Ski World Cup ha pensato di dare un'idea facile, veloce e originale regalando a un amico, famigliare o collega i biglietti VIP per le gare di Coppa del Mondo di Sci Nordico della Val di Fiemme: “Potrai scegliere tra le aree VIP Hospitality della finale del FIS Tour de Ski (5-6 gennaio) e tra la Terrazza Panoramica delle Coppe del Mondo di Salto Speciale e Combinata Nordica (11-12-13 gennaio)”.
La due volte campionessa olimpica Laura Dahlmeier ritornerà a gareggiare nel massimo circuito. La biatleta tedesca, che viene dal secondo posto nella staffetta a coppie di IBU Cup in Val Ridanna in coppia con Roman Rees, sarà in gara in Moravia per la terza tappa di Coppa del Mondo a Nove Mesto.
Sarà l'occasione di testare il suo livello attuale a confronto con le attuali dominatrici Dorothea Wierer e Kaisa Mäkäräinen. La 25enne è rimasta attardata di condizione dopo svariati problemi di salute durante la fase di preparazione.