Davide Bragagna

Davide Bragagna

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In Val di Fiemme, Johannes Høsflot Klæbo vince il Tour de Ski alla prima partecipazione della carriera, balzando in testa alla classifica di Coppa del Mondo e ottenendo oggi quella che si può definire la 6^ vittoria di Coppa del Mondo della stagione, la 20^ della carriera. 

Il 22enne norvegese continua a bruciare le tappe e merita un grande applauso per non essersi risparmiato in questo Tour de Ski quando si vociferava di un possibile ritiro. Ora starà al tre volte campione olimpico trovare le risorse per competere ai massimi livelli anche nel prosieguo della stagione e ai Mondiali di Seefeld a cavallo fra febbraio e marzo.

Applausi meritati anche per Sergey Ustiugov. Il russo non si è lasciato scomporre dalla crisi della tappa di ieri e ha cercato fino alla fine di conquistare il secondo Tour de Ski dopo quello del 2017. Alla fine è rimasto a 16"7 da Klæbo.

Altra categoria invece per Simen Hegstad Krüger nello scalare il Cermis. Il campione olimpico dello skiathlon ha recuperato oltre due minuti alla testa terminando a 48"8. Oltre al prestigioso podio assoluto, è arrivato anche il 2° posto di tappa. La vittoria della scalata al Cermis (4^ in carriera e 3^ gara stagionale) è stata assegnata a quello che è stato il miglior pattinatore di questo inizio di stagione.

Il norvegese Sjur Røthe era partito per 6° con il talentuoso gruppo che seguiva immediatamente Krüger e con il connazionale ha dato vita al duello più intenso del giorno. Questo ha permesso a entrambi di scavalcare il russo Alexander Bolshunov, scalato in 5^ posizione, ma alla fine le energie spese nel tratto iniziale per rimontare sono state inferiori rispetto al più fresco compagno di squadra.

Podio di tappa completato dal russo Andrey Melnichenko, 6° al traguardo e ormai diventato inamovibile riferimento all'interno dello squadrone dell'Est. 7° Martin Johnsrud Sundby, lontano parente dell'atleta che ha ripetutamente vinto il Tour de Ski, 8° Denis Spitsov, entrato in crisi nel tratto iniziale per poi riprendersi sulla favorevole Final Climb, 9° l'azzurro Francesco De Fabiani.

Il valdostano ha confermato il miglior risultato ottenuto al Tour de Ski 2016, ma in un contesto di livello ancora più elevato per qualità degli avversari. I due highlights rimangono gli splendidi podi nelle mass start in classico, però c'è stato un bel comportamento anche in tecnica libera sia nelle sprint sia nelle distance. Il podio era possibile? Probabilmente no, ma c'è la qualità per provarci in futuro.

Si è tolto la soddisfazione dei primi punti della carriera proprio sulle nevi di casa Stefano Gardener. Il fiemmese ha ottenuto il 29° piazzamento di tappa, pur non entrando fra i migliori trenta della classifica generale. Ancora deludente Giandomenico Salvadori, il quale deve voltare pagina dopo una poverissima prima parte di stagione. Da qui a Seefeld possono cambiare tante cose.

In classifica di Coppa del Mondo guida Klæbo con 934 punti su Bolshunov con 810 e Røthe con 634. De Fabiani è 6° a 530. La prossima settimana il circuito si sposterà a Dresda (Germania) per il weekend dedicato agli sprinter; la Coppa del Mondo rimane apertissima.

 Classifica Tour de Ski uomini

Ingvild Flugstad Østberg vince la 13^ edizione del FIS Tour de Ski, continuando il tradizionale dominio norvegese nella competizione degli ultimi anni, in successione alla doppietta di Heidi Weng. Considerando che l'appuntamento odierno assegnava doppio punteggio con il "woman of the day", sulle nevi di Lago di Tesero e la scalata al Cermis, in Val di Fiemme la 28enne di Gjøvik si è presa tutto:

1° Tour de Ski della carriera

4^ vittoria di tappa consecutiva al Tour de Ski e 5^ in Coppa del Mondo, 16^ affermazione in carriera

Leadership nella classifica generale di Coppa del Mondo a metà stagione

Vista la qualità e la costanza delle prestazioni, il dominio e il controllo esercitato durante tutte le sette tappe, è probabile che solo Therese Johaug potesse batterla, non Charlotte Kalla ed Ebba Andersson.

In 2^ posizione si è piazzata Natalia Nepryaeva, distanziata di un'eternità. La russa, vera sorpresa di questo Tour de Ski nel quale ha raggiunto la prima vittoria in carriera, è riuscita a salvare il piazzamento terminando a 2'42"0. E' arrivata non lontano dal sorpasso Krista Pärmäkoski, 3^ a 2'55"9. Il podio della partenza è stato confermato.

La tappa è stata vinta nettamente da Østberg con 42"8 sulla finlandese e 49"6 sull'altra russa Anastasia Sedova. E' stata proprio quest'ultima l'unica fra le prime a risalire di una posizione, concludendo 4^ a 2'53"2. Grande sofferenza per Yulia Belorukova, 5^ a 4'47"4 e prestazione finale incolore di Jessica Diggins, 6^ a 5'13"5. Heidi Weng, 7^, ha confermato la posizione di partenza, la nipponica Masako Ishida è risalita di tre posizioni fino all'8^, approfittando del forfait di Tiril Udnes Weng e del crollo di Anamarija Lampic (22^). Hanno chiuso la top ten Kari Slind, 9^, e la russa Maria Istomina, 10^ con la 6^ prestazione di giornata.

L'Italia porta a casa il 20° posto finale di Caterina Ganz e il 27° di Sara Pellegrini. La giovane fondista delle Fiamme Gialle ha ottenuto anche un positivo 16° posto di tappa nella scalata al Cermis. Questo rappresenta un nuovo punto di partenza per la sua carriera, dopo la difficile stagione olimpica. Anche Sara Pellegrini può dirsi soddisfatta per aver tenuto duro fino alla fine, nonostante una condizione non ottimale. In questi dieci giorni sono arrivati comunque i primi punti della carriera.

La classifica di Coppa del Mondo vede Østberg prendere il largo con 1152 punti seguita da Pärmäkoski a 883 e Nepryaeva 881.

Classifica Tour de Ski donne 

Sabato 12 gennaio la Pustertaler Ski Marathon si disputerà regolarmente su una distanza ridotta a 32 chilometri. È questa la rassicurazione che il comitato organizzatore dell'evento che quest'anno celebra la 42.ma edizione rivolge a tutti gli appassionati dello sci di fondo. Attenzione, l’orario di partenza è cambiato! La gara partirà alle ore 09.30 a scaglioni ogni 5 minuti.

«Nonostante la mancanza di precipitazioni che sta caratterizzando questo inverno, garantiamo comunque il tracciato di 32 chilometri» spiega Stephanie Santer, vicepresidente del comitato organizzatore e responsabile della pista. «La partenza è confermata da Braies. Da qui si scenderà verso Villabassa per poi dirigersi verso Dobbiaco dove, nei pressi della Nordic Arena, si affronterà la pista agonistica Fis che nei giorni scorsi gli atleti di Coppa del mondo hanno percorso nelle prime due tappe del Tour de Ski. Si proseguirà quindi fino al lago di Dobbiaco per poi tornare indietro e dirigersi verso Sesto, dove il traguardo sarà posto come tradizione a Waldheim, senza però fare il tratto della Vas Fiscalina».

Le iscrizioni on line alla Pustertaler Ski Marathon 2019 sono aperte fino al 09 gennaio. L'11 e il 12 gennaio ci si potrà iscrivere all'ufficio gare allestito in zona partenza, a Braies – Ferrara. Per informazioni si può telefonare allo 0474 976 000 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

È confermata anche la Puschtra Mini: come da programma, la gara riservata alla categorie giovanili si svolgerà alla Nordic Arena di Dobbiaco nella serata di venerdì 11 gennaio. Si gareggerà in tecnica libera. La partenza è fissata per le 18. Le premiazioni si svolgeranno immediatamente dopo la conclusione. Anche in questo caso per informazioni e iscrizioni si può telefonare allo 0474 976 000 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per tutti i dettagli sulla manifestazione si può consultare il sito della manifestazione, www.ski-marathon.com.

Andranno in scena domani, domenica 6 gennaio, le scalate al Cermis (Final Climb) in Val di Fiemme, settimo e ultimo atto del 13° Tour de Ski. 

 

Tour de Ski - Final Climb donne (ore 13.00)

1. Ingvild Flugstad Østberg

2. Natalia Nepryaeva

3. Krista Pärmäkoski

Italiane: Caterina Ganz - tra la 20^ e la 25^

              Sara Pellegrini - tra la 25^ e la 30^

"Woman of the Day" (tempo effettivo di tappa)

1. Jessica Diggins

2. Anastasia Sedova

3. Heidi Weng

Italiane: Caterina Ganz - tra la 15^ e la 20^

              Sara Pellegrini - tra la 25^ e la 30^

Start List Femminile

Tour de Ski - Final Climb uomini (ore 14.45)

1. Johannes Høsflot Klæbo

2. Sergey Ustiugov

3. Alexander Bolshunov

Italiani: Francesco De Fabiani - 7°

             Giandomenico Salvadori - tra la 25^ e la 30^

             Stefano Gardener - fuori dai punti

"Man of the Day" (tempo effettivo di tappa)

1. Denis Spitsov

2. Martin Johnsrud Sundby

3. Simen Hegstad Krüger

Italiani: Francesco De Fabiani - tra la 10^ e la 15^

             Giandomenico Salvadori - tra la 15^ e la 20^

             Stefano Gardener - tra la 25^ e la 30^

Start List Maschile

Fantastica performance a Lago di Tesero e seconda posizione allo sprint nella penultima tappa del Tour de Ski, per Francesco De Fabiani, secondo solo al norvegese Klaebo.

Lago di Tesero, Italia – 05 Gen. 2019 - L’aveva cerchiata di rosso la sesta tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme e ancora una volta Francesco De Fabiani ha emozionato, lottato e ottenuto un secondo posto pazzesco, nella gara forse più bella della sua ancor giovane carriera.

Partito bene, sempre nel gruppo di testa, “Defast” non ha sbagliato nulla e si è presentato in forma smagliante ai piedi dell’ultima salita dove ha emozionato i tifosi con un allungo che l’Italia del fondo aspettava da tanto, troppo tempo qui in Trentino.

Complice la non perfetta condizione di Ustiugov, la gara è stata molto tattica e questo ha probabilmente favorito la tattica dell’alpino di Gressoney, che si presentava ai 300 metri finali addirittura in testa, per giunta (quasi) da solo.

«Ho fatto una gara molto intelligente e accorta – dice De Fabiani circondato dai supporter – credo sinceramente di aver sbagliato poco, forse niente. La condizione era, ed è ancora, ottimale. Nel finale ho provato l’attacco perché ci tenevo davvero a vincere qui in Italia nel mio format preferito. É andato tutto bene, benissimo e ho fatto ciò che avevo pianificato, tranne gli ultimi trenta metri».

Nel finale però le cose sono cambiate: «Vedevo le punte degli sci di Klaebo – aggiunge “Defast” – rientrare molto, troppo velocemente su di me, ho dato tutto ma allo sprint il norvegese (come da copione) è stato più veloce di me e ho chiuso al secondo posto. Era anche prevedibile perché l’ultima discesa era contro vento e molto lunga».

Sulla bilancia di giornata, il podio vale tantissimo: «Beh, ovvio sono molto contento, anche se ho un po’ di delusione per l’occasione persa, sarebbe stato fantastico vincere, ma alla fine va benissimo così e ci tengo a ringraziare il mio Fan Club venuto qui appositamente dalla mia terra, la Valle d’Aosta».

De Fabiani ha chiuso dunque al secondo posto staccato di soli sei decimi da Johannes Hoesflot Klaebo (Norvegia) e davanti a Alexander Bolshunov (Russia).

Domani , domenica 6 gennaio è in programma la tradizionale scalata finale, meglio conosciuta come “Final Climb” del Cermis, con lo spettacolare format della Gundersen sulla salita simbolo della gara, giunta alla sua tredicesima edizione.

De Fabiani è attualmente 4° nella classifica generale distanziato di 2’40” dalla leadership, detenuta ancora da Klaebo: «Cercherò di mantenere e possibilmente migliorare la mia posizione – aggiunge Francesco – il Cermis non mi è troppo adatto ma la condizione è ottima e me la giocherò sino alla fine».

Singolare il fatto che l’Italia del fondo solo una volta è andata sul podio, nel lontano 2008 con il due volte campione olimpico Giorgio Di Centa.

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Ufficio Stampa di Francesco De Fabiani

Non lo ferma più nessuno Francesco De Fabiani. Il 25enne di Gressoney ha ottenuto uno splendido 2° posto nella 15km in tecnica classica con partenza in linea, valida come 6^ tappa del Tour de Ski 2018/19. Sulle nevi di Lago di Tesero in Val Di Fiemme, il portacolori dell'Esercito ha replicato esattamente il risultato della 4^ speculare tappa di Oberstdorf con un norvegese a superarlo allo sprint finale.

Con Iversen ritirato, questa volta a togliergli la gioia del secondo successo in carriera è arrivato Johannes Høsflot Klæbo. Il fenomeno norvegese si sta dimostrando già maturo per vincere il Tour de Ski alla prima partecipazione e con questa gara sono ben 4 su 6 le tappe vinte. De Fabiani ha sicuramente disputato la gara più bella della carriera (un podio che ha forse valenza superiore al successo di Lahti 2015) con un finale tutto all'attacco che ha messo alla frusta tutti i pluridecorati avversari. Il vantaggio sull'ultima salita non gli ha permesso di scollinare con un margine di sicurezza e Klæbo è rientrato sul rettilineo finale, piazzando la stoccata allo sprint. E' il 7° podio della carriera, il 5° in stagione per l'Italia.

3° Alexander Bolshunov, in ripresa dopo la prestazione deludente in classico a Oberstdorf, protagonista dell'azione che ha movimentato la gara a pochi chilometri dal traguardo. Ottima la prestazione di squadra della Russia con Andrey Larkov 4°, Maxim Vylegzhanin 5°, Andrey Sobkarev 6°, Denis Spitsov 8° e  Andrey Melnichenko 11°. Peccato che uno dei più deludenti oggi sia stato Sergey Ustiugov, solo 16° al traguardo a 42". Klæbo si allontana sempre di più e il russo insegue a 1'20"4 con il compagno Bolshunov a braccarlo con distacco dalla vetta di 1'43"8. De Fabiani può provare a regalarsi un sogno, ma deve credere nella possibilità di salire sul Cermis come non ha mai fatto prima. Bolshunov è pesante e potente, non particolarmente adatto a certe pendenze. L'azzurro partirà per 4° a 2'40"5 e può vantare di essere l'unico non russo o norvegese fra le prime 10 posizioni.

Domani, nell'ascesa al Cermis, saranno ben 6 fenomeni che cercheranno di recuperarlo sul Cermis: Krüger a 3'06"8, Røthe a 3'24"6, Sundby a 3'27"0, Tønseth a 3'27"5, Melnichenko a 3'27"8, Spitsov a 3'28"9.  

Così gli altri azzurri oggi. 28° ancora a punti Dietmar Nöckler, 36° Giandomenico Salvadori, 38° Stefano Gardener.

Classifica 15km TC mass start uomini

Ingvild Flugstad Østberg vince la terza tappa consecutiva del Tour de Ski 2018/19 e probabilmente va a ipotecare il successo finale, il primo della sua carriera nella più dura corsa a tappa del circuito dello sci di fondo. Sulle piste di Lago di Tesero in Val di Fiemme, la 28enne norvegese ha vinto con relativo agio la 10km in tecnica classica con partenza in linea, sfruttando i traguardi volanti e annessi bonus secondi per rafforzare il primato in classifica.

2^ a 10" la russa Natalia Nepryaeva, ultima possibile contendente rimasta per Østberg, vincente in volata sulla connazionale Anastasia Sedova, 3 a 10"8, decisa a puntare al podio finale del Tour de Ski nell'ascesa al Cermis di domani.

4^ Krista Pärmäkoski, ancora in lotta per il podio finale, arrivata a traino delle prime due russe. 5^ Yulia Belorukova a 39"7, con ambizioni che calano in vista della 7^ e conclusiva tappa. 6^ Heidi Weng, ancora impegnata nella ricerca della massima condizione, che ha veleggiato sin da Dobbiaco in posizioni non consone al talento che l'ha portata a vincere le ultime due edizioni del Tour de Ski. 7^ Jessica Diggins, la quale dovrà fare un miracolo sul Cermis per salire sul podio. A seguito dei numerosi forfait (ultimi quelli di Stadlober e Hennig), ottengono prestazioni di prestigio anche Anamarija Lampic 8^, Moa Molander Kristiansen 9^ e Laura Mononen 10^.

Caterina Ganz entra per la prima volta in carriera nelle prime 20 con un buon 15° posto. Giusto sottolineare che alla partenza erano rimaste solo 31 atlete, ma la 23enne fassana si è comportata molto bene, accusando un distacco di 1'52. Domani potrà provare a entrare fra le prime 20 della classifica finale. 30^ Sara Pellegrini, ancora a punti dopo Oberstdorf. 

In classifica generale guida Østberg con 53"4 su Nepryaeva. Lotta per il più basso gradino del podio per quattro: Pärmäkoski a 2'13"1, Belorukova a 2'27"4, Sedova a 3'03"6 e Diggins a 3'07"9. 

Classifica 10km TC mass start donne

 

Esordio per la combinata nordica sulle piste e trampolino di Otepää (Estonia) nel primo weekend del 2019. Dopo l'annullamento delle gare dello scorso anno per assenza di neve, si è dovuto fronteggiare ancora qualche problema. Questa volta con il vento che ha impedito di disputare il salto di oggi e ha dato valenza come salto di gara al Provisional Competition Round (PCR) di ieri.

Alessandro Pittin, pur saltando con sci prestati (quelli delle nazionali austriaca e italiana non erano arrivati a destinazione), ha ottenuto una discreta 25^ piazza parziale a 1'40 dalla testa della gara. Il 28enne delle Fiamme Gialle si è così messo subito a tirare per recuperare posizione su posizione. Una gara accorta, rifiatando quando necessario, gli ha permesso di ottenere il massimo risultato possibile dato il distacco nel salto. La 9^ posizione è la migliore performance della stagione per la combinata azzurra. Pittin ha ottenuto solo il 7° tempo nel fondo, evitando però di fare il solito lavoro di ritmo che finisce per aiutare gli avversari. 

La vittoria è andata al dominatore della stagione Jarl Magnus Riiber, 6^ vittoria in carriera, con un ultimo chilometro lanciato che ha messo gli avversari alle corde. Il 21enne norvegese ha sfruttato uno dei suoi punti di forza per evitare e anticipare eventuali pericoli portati dal detentore della Coppa del Mondo, Akito Watabe, giunto 2° al traguardo. La volata per il 3° posto è stava vinta da Martin Fritz davanti ai connazionali Mario Seidl e Franz-Josef Rehrl, vincitore quest'ultimo della prova di salto.

L'Italia porta a casa punti anche con Lukas Runggaldier, 29°, brillante nel fondo dopo il 42° posto nel salto. Non è riuscita la rimonta a Raffaele Buzzi, 40° al traguardo. Domani si replica, gara sempre sul trampolino piccolo HS97 con 10km gundersen. 

 

 

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