Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Federico Pellegrino torna sul podio per la 3^ volta in stagione con il 2° posto nella sprint in tecnica libera di Val Müstair, valida come 3^ tappa del Tour de Ski. A vincere, neanche a dirlo, è Johannes Høsflot Klæbo, il quale non si fa  sorprendere dal complicatissimo circuito elvetico, mai affrontato in precedenza, e sfodera una prestazione senza possibilità di replica da parte degli avversari. 3° posto per Sergey Ustiugov, apparso in condizioni eccellenti ma poco brillante tecnicamente nell'affrontare il tortuoso percorso.

4° il francese Richard Jouve, di un soffio battuto da Ustiugov, 5° Emil Iversen, che trova abbuoni importanti prima delle gare di Oberstdorf, 6° Sindre Bjørnestad Skar, convocati all'ultimo per il Tour de Ski e finora decisamente protagonista. 

E' rimasto fuori di un soffio dalle semifinali Francesco De Fabiani. Il 14° posto gli permette di risalire in classifica del tour e di mettere nel mirino la top ten. Pellegrino è più avanti, in 7^ posizione, ma non porterà a termine il Tour de Ski.

Dopo tre tappe conduce quindi Klæbo inseguito da Ustiugov a 12"0 e da Bolshunov a 25"2. Le prossime due tappe (15km mass start in classico e 15km gundersen in skating) in Germania saranno decisive per delineare la classifica in vista della conclusione in Val di Fiemme.

La gara donne è stata ancor più senza storia di quella maschile. Stina Nilsson ha costantemente fatto la differenza sul muro in tutti i turni, lasciando le avversarie a dividersi la 2^ e la 3^ piazza. Doppio podio americano con Sophie Caldwell e Jessica Diggins, già terza a Dobbiaco e ora leader del Tour de Ski. Ingvild Flugstad Østberg, su percorso adatto alle sue caratteristiche di resistenza, trova un positivo 4° posto. Chiudono la finale altre due norvegesi, Maiken Caspersen Falla 5^ e Lotta Udnes Weng 6^.

La classifica del tour è condotta da Diggins con 1"1 su Østberg e 15"1 su Nepryaeva. La competizione è ancora aperta, ma domani molte atlete dovranno esporsi, attaccando nella 10km in tecnica classica di Oberstdorf.

 

 

Stina Nilsson è stata la più veloce nelle qualificazioni dell'ormai classica sprint di Val Müstair, 3^ tappa del Tour de Ski 2018/19, dal tracciato diverso rispetto a Dobbiaco. Infatti, Ingvild Flugstad Østberg, meno rapida nelle brevi distanze rispetto al passato, si trova pienamente a suo agio e coglie il 2° parziale. Ottimo comportamento dell'elvetica Nadine Fähndrich, pronta a difendere i colori di casa assieme a Von Siebenthal e Van der Graaff. Tutte qualificate con 3°, 18° e 19° tempo. La migliore delle americane è Sophie Caldwell, 4^, ma si qualificano anche Sadie Bjornsen, 6^, e Jessica Diggins 15^. Slovene in forma straripante con 5 atlete qualificate e l'emergente Eva Urevc al 5° posto. Rimangono fuori tutte le azzurre. Greta Laurent, dopo un buon primo giro, perde posizioni e conclude 31^.

Johannes Høsflot Klæbo si dimostra in grande forma e anche sul tracciato elvetico si dimostra l'atleta da battere. Gli arrivano però molto vicini Emil Iversen e Federico Pellegrino, 2° e 3°, insieme a Sergey Ustiugov 5°, i più probabili candidati a mettere in difficoltà il fenomeno norvegese. 8° Dario Cologna che si qualifica agilmente davanti al suo pubblico. Francesco De Fabiani passa con relativa facilità, prendendosi il 14° posto parziale. Fuori tutti gli altri azzurri rimasti in gara. 35° Enrico Nizzi, bravo nel primo giro ma poi riassorbito nelle retrovie un po' come Laurent. Questa è una delle sprint più dure del circuito di Coppa del Mondo. Alle 12 cominciano i quarti di finale.

Classifica Q Sprint TL donne

 Classifica Q Sprint TL uomini 

Pronostici delle gare della Val Mustair valide come terza tappa del Tour de ski 2018/2019 - Qualificazioni alle 9.30 - Finali dalle 12.00

 

Sprint TL donne

1. Stina Nilsson

2. Jessica Diggins

3. Natalia Nepryaeva

Italiane: Greta Laurent - quarti di finale

              Caterina Ganz - quarti di finale

              Elisa Brocard - quarti di finale

              Alice Canclini - fuori dai punti

Liste di partenza

Sprint TL uomini

1. Federico Pellegrino

2. Sergey Ustiugov

3. Calle Halfvarsson

Italiani: Francesco De Fabiani - 6°

             Stefan Zelger - quarti di finale

             Enrico Nizzi - quarti di finale

             Maicol Rastelli - fuori dai punti

             Dietmar Nöckler - fuori dai punti

             Giandomenico Salvadori - fuori dai punti

             Stefano Gardener - fuori dai punti

 

Liste di partenza

Giornata di grazia per la Russia nella seconda giornata della 13^ edizione del Tour de Ski. Quattro atleti sul podio fra gara femminile e gara maschile, due di questi in testa alla classifica parziale dopo la 2^ tappa.

Dopo una serie di vicissitudini che lo hanno portato all'esclusione olimpica, quasi vicino al ritiro, l'infortunio al pollice in autunno con rientro solo alla 4^ settimana di gare a Davos, dove era apparso ancora ingolfato, Sergey Ustiugov si è ripreso la scena con una netta vittoria nella 15km in tecnica libera di Dobbiaco. E' la 13^ volta che il russo sale sul gradino più alto del podio, che a Dobbiaco si era già imposto in una gara simile ma su 10km nel 2017, sempre compresa nel Tour de Ski che poi vinse. Ustiugov vinse l'ultima volta esattamente un anno fa nella sprint di Lenzerheide (Svizzera). 

Unico in grado di avvicinarsi oggi, il campione olimpico di skiathlon Simen Hegstad Krüger si è dimostrato il più in forma dei norvegesi, 2° con 12"2, capace di tenere il ritmo del vincitore dal 7° km in poi. Ustiugov si è ripreso la scena come leader della squadra russa, ma Alexander Bolshunov ha venduto cara la pelle per metà gara prima di cedere, 3° a 21"9. Poco male, l'ancora 21enne (compie gli anni a San Silvestro) si conferma leader di Coppa del Mondo e prende anche il pettorale di leader del Tour de Ski prima del trasferimento in Val Monastero (Svizzera).

Fenomenale Russia che piazza 4° Andrey Melnichenko, la grande sorpresa di questo inizio di stagione, e 7° Denis Spitsov, il talentuoso pattinatore che sul Cermis può fare paura a tutti. Didrik Tønseth conferma le grandi prestazioni in skating di Lillehammer e termina 5°. ennesima prestazione di sostanza del francese Clement Parisse, 6°. Ormai pienamente recuperato ai vertici Calle Halfvarsson, 8°, eccellente prestazione del tedesco Florian Notz, 9°, partenza un po' in sordina per Martin Johnsrud Sundby, 10°, che potrà sicuramente crescere nelle prossime tappe.

Tutti i nomi da classifica generale sono abbastanza raccolti, fra di loro Francesco De Fabiani è l'unico oggi riuscito a difendersi ad alti livelli in rappresentanza dell'Italia. Il valdostano ha approcciato la gara diversamente da Davos, partendo molto forte con un passaggio a metà gara in 7^ posizione, non lontano dal podio. La seconda parte di gara è stata più complicata, ma il 18° posto è un discreto risultato che gli garantisce una solida classifica prima della trasferta svizzero-tedesca.

Non male la prestazione di Federico Pellegrino, arrivato 37° a meno di 15" dalla zona punti. Poca gloria per gli altri: 50° Giandomenico Salvadori, 52° Dietmar Nöckler, 53° Stefano Gardener, 67° Simone Daprà (discreto esordio nelle distance), 75° Maicol Rastelli, 77° Enrico Nizzi, 81° Stefan Zelger, 92° Claudio Muller.

La classifica del Tour de Ski è guidata da Bolshunov con 6"0 su Ustiugov e 10"3 su Klaebo (oggi 12°). De Fabiani è il primo degli azzurri, 15° a 1'15"9. Prossimo appuntamento previsto per il 1 gennaio 2019 alle ore 12 con la sprint in tecnica libera in Val Monastero.

Classifica 15km TL uomini

Dopo un buon avvio di stagione, la russa Natalia Nepryaeva esplode definitivamente con la prima vittoria in carriera nella 10km a tecnica libera di Dobbiaco, valida come 2^ tappa del Tour de Ski. La 23enne russa ha condotto una gara d'attacco sin dai primi intermedi ed è riuscita a mantenere sulla linea di arrivo 0"3 di vantaggio sulla norvegese Ingvild Flugstad Østberg, la favorita della gara di oggi in assenza di Johaug, Kalla e Andersson.

La grande prova di squadra delle russe (7 nelle 20) è completata dal primo podio in carriera della talentuosa pattinatrice Anastasia Sedova, la più veloce nettamente nella seconda parte di gara con una chiusura che l'ha fatta risalire fino a 10"9. Forse gli sci hanno fatto la differenza, ma è da inizio stagione che le ragazze russe stanno dimostrando di andare oltre la comparsata di giornata individuale.  

4^ Krista Pärmäkoski a 17"4, leggermente sotto le attese, 5^ Heidi Weng a 21"2, finalmente in crescita di condizione dopo il difficile avvio di stagione, 6^ Jessica Diggins a 27"2, la quale rimarrà alta in classifica grazie al podio di ieri, 7^ Yulia Belorukova a 36"1, ancora ottima dopo la sprint di ieri, 8^ l'elvetica Nathalie Von Siebenthal a 44"0, mai così bene in questa stagione, 9^ Kari Øyre Slind a 49"0, la migliore delle seconde linee norvegesi, 10^ la tedesca Katharina Hennig, migliore risultato in carriera e primo sussulto della squadra tedesca nelle gare distance.

Caterina Ganz è la sola azzurra a essere entrata in zona punti con il miglior risultato della carriera in Coppa del Mondo. Dopo una partenza coraggiosa, 11^ a metà gara, la 23enne azzurra non è riuscita a tenere il ritmo indiavolato della vincitrice, partita 30" dopo, ed è scesa fino alla 27^ posizione. Rimane comunque la miglior prestazione in carriera, a quasi due anni dalle buone gare disputate ai Mondiali di Lahti 2017.

Poca soddisfazione per il resto della squadra con alcune atlete ancora alle prese con i postumi del virus contratto prima di Natale: 40^ Elisa Brocard, 43^ Sara Pellegrini, 45^ Anna Comarella, 59^ Francesca Franchi, 63^ Greta Laurent, 66^ Ilaria Debertolis, 67^ Cristina Pittin, 72^ Alice Canclini

Nepryaeva si prende la leadership del Tour de Ski con 23"6 su Diggins e 28"3 su Østberg. Alle 14.45 gareggiano gli uomini nella 15km in tecnica libera.

Classifica 10km TL donne 

(a breve report completo e classifica)

Dorothea Wierer e Lukas Hofer incantano nel "World Team Challenge auf Schalke", portando l'Italia per la prima volta al trionfo nella spettacolare esibizione che si tiene ogni anno all'interno dello stadio di Gelsenkirchen. La coppia azzurra vince davanti a 60 mila spettatori che si emozionano di fronte ad ogni colpo degli atleti al poligono e ai loro sorpassi nel fondo. È stata anche una bellissima festa per la bielorussa Darya Domracheva e il norvegese Ole Einar Bjoerndalen, due grandi campioni che si sono ritirati alla fine della scorsa stagione e che qui hanno celebrato il loro addio alle competizioni ufficiali dimostrando di essere ancora fortissimi. Fanno coppia nella vita, qui ne hanno formata una meravigliosa anche in pista chiudendo al terzo posto anche grazie al gentile omaggio del tedesco Benedikt Doll, che ha aspettato Bjoerndalen nel finale proprio per "regalargli" la gioia del podio.

I più bravi, però, sono gli azzurri: prima chiudono al comando la mass start nonostante i sette errori complessivi al poligono con 3"4 davanti ai francesi Bescond/Jacquelin e 6"1 su Domracheva/Bjoerndalen; poi nell'inseguimento confermano la propria superiorità. La seconda parte di gara comincia come la prima, un po' in salita, per un errore di Dorothea Wierer al primo poligono che fa scivolare subito l'Italia dal primo al quarto posto al primo cambio. Lukas Hofer, però, stavolta recupera in poco tempo il distacco e al cambio successivo passa in testa anche grazie allo zero al tiro e quando Wierer torna a sparare, ritrova la concentrazione delle gare ufficiali, con rilasci rapidissimi e precisione massima. Hofer stacca Bjorndalen sugli sci e prova a scappare, ma un errore di Lukas nella posizione in piedi fa tornare in gara il norvegese. Il quinto e il sesto giro, come era capitato nella mass start, sono decisivi per il trionfo italiano: doppio zero di Wierer (con range time da favola) e Hofer, Bjoerndalen sbaglia e Hofer cambia con 15"7 su Schempp, balzato al secondo posto. 

Wierer chiude con un errore ininfluente, perché sbagliano anche le altre, e sembra finita. Il finale però è da brividi: Hofer va a sparare con oltre 30 secondi di vantaggio ed è costretto a tre giri di penalità, così Schempp lo aggancia. Lukas rallenta di proposito per avere le energie necessarie a vincere la volata e la strategia funziona, anche perché il tedesco non trova lo spazio per passare. L'abbraccio con Dorothea rivela quanto i due ci tenessero e la Wierer, in questo splendido inizio di stagione che la vede al comando nella classifica generale di Coppa del mondo, mantiene le buone abitudini trascinando con sé anche il compagno di squadra. Ora un po' di riposo, poi il 10 e l'11 gennaio si torna a gareggiare in Coppa del mondo con le sprint di Oberhof.

Ordine d'arrivo World Team Challenge auf Schalke
1. Dorothea Wierer/Lukas Hofer (Italia) 33:23.6
2. Franziska Preuss/Simon Schempp (Germania) +1.2
3. Darya Domracheva (Bielorussia)/Ole Einar Bjoerndalen (Norvegia) +24.2
4. Denise Herrmann/Benedikt Doll (Germania) +24.3
5. Lisa Theresa Hauser/Dominik Landertinger (Austria) +1:04.1
6. Veronika Vítková/Michal Krčmář (Repubblica Ceca)
7. Anaïs Bescond/Émilien Jacquelin (Francia)
8. Ekaterina Yurlova-Percht/Anton Shipulin (Russia) 
9. Juliya Dzhyma/Artem Pryma (Ucraina) 
10. Fuyuko Tachizaki/Mikito Tachizaki (Giappone)

Fonte: FISI

Seconda vittoria consecutiva in stagione, dopo Davos, per Johannes Høsflot Klæbo nella sprint a tecnica libera di Dobbiaco. Il norvegese, dopo aver rischiato l'eliminazione in semifinale, ha condotto con grande personalità la finale, battendo i francesi Richard Jouve e Lucas Chanavat. Il 22enne norvegese ha così ottenuto la 16^ vittoria in carriera. Altra Norvegia arrivata in finale con Sindre Bjørnestad Skar, 4°, e il completissimo Emil Iversen, 5°. Alexander Bolshunov ha menato le danze nella prima parte della gara, facendosi sfilare verso il traguardo. Il russo ha cominciato con un buon 6° posto, utile per la classifica generale del Tour de Ski.  

Nel primo quarto di finale si sono battuti su ritmi vertiginosi Klæbo, Chanavat e Skar (ripescato); è stato eliminato Sergey Ustiugov, a causa di una complicazione sul rettilineo finale, e lo ha sorpassato un grande Enrico Nizzi, il quale rimarrà quasi fino alla fine in lotta per il passaggio in semifinale. Il fiemmese dell'Esercito ha ottenuto con il 20° posto il miglior risultato della carriera. Nella batteria successiva sono stati i valdostani Pellegrino e Francesco De Fabiani a essere protagonisti: lo sprinter azzurro è passato agevolmente dietro a Finn Hågen Krogh, mentre l'italiano più atteso del Tour de Ski, è risalito nel finale fino alla 3^ posizione, pur mancando il passaggio del turno. Il 15° posto finale gli consente un buon bonus di secondi per ammortizzare i recuperi di alcuni atleti non qualificati oggi. Nel terzo, sono stati i norvegesi Iversen e Brandsdal a prendersi il posto in semifinale, nel quarto Oskar Svensson e Jouve (eliminato Calle Halfvarsson) con l'altoatesino Stefan Zelger, ultimo del quarto e 29° finale, secondo miglior risultato in carriera. Ultimo quarto con il passaggio per Bolshunov e Starega, seguiti dal ripescato svedese Carl-Johan Westberg.

Nella semifinale 1, grandissima battaglia fra i tre più fonti sprinter in tecnica libera degli ultimi tempi. Chanavat ha vinto brillantemente davanti a Klæbo che ha superato Federico Pellegrino in spaccata. Questo sarà decisivo nel determinare l'eliminazione del valdostano (7° posto finale), difesosi alla grande pur non al meglio della condizione fisica in seguito a un fastidio alla schiena. Sono passati i primi quattro della semifinale 2, con la vittoria dell'altro francese Jouve su Bolshunov, in forma straripante, e i norvegesi Skar e Iversen come ripescati.

Klæbo prende ovviamente la leadership del Tour de Ski, ma domani nella 15km in tecnica libera non sarà facile difendere il primato.

Classifica Sprint TL uomini

 

 

17^ vittoria di Coppa del Mondo per la svedese Stina Nilsson nell'apertura del Tour de Ski 2018/19. Dopo aver vinto con margine a Davos, la leader delle sprinter consolida il primato, dominando la sprint in tecnica libera di Dobbiaco. E' doppietta svedese con Ida Ingemarsdotter, staccata di oltre 3", lesta a bruciare sul filo l'americana Jessica Diggins. 4^ Yulia Belorukova, sorprendentemente a suo agio in tecnica libera rispetto alle scorse uscite. Le due migliori delle qualificazioni hanno concluso la finale 5^, Linn Sömskar, e 6^, Sadie Bjornsen.

Nei quarti di finale, sono state le americane le grandi protagoniste con il passaggio del turno di Diggins e Bjornsen (Krista Pärmäkoski ripescata, fuori Ingvild Flugstad Østberg) nella batteria 1 e Caldwell (seconda Sömskar) vincitrice della batteria 2. Nilsson ha vinto agevolmente il terzo quarto e si è portata dietro in semifinale Laurien Van der Graaff e la russa Natalia Nepryaeva, quest'ultima come ripescata, mentre Elisa Brocard ci ha provato su ritmi non più suoi ottenendo un onorevole 25° posto finale; Falla ha imitato la svedese davanti a Belorukova nella batteria 4. Greta Laurent, 22^ di giornata, è arrivata 5^ nell'ultimo quarto, meno vicina al passaggio del turno rispetto alle ottime prestazioni di inizio stagione; sono passate Ingemarsdotter e Lotta Udnes Weng. 

Nella semifinale 1, Nilsson e Diggins hanno lottato per la vittoria del turno fino alla fine. La 3^, Bjornsen, e la 4^, Somskar, si sono prese i ripescaggi per la finale. Nella semifinale 2, vittoria di Ingemarsdotter su Belorukova. Maiken Caspersen Falla è rimasta fuori per un centesimo, sia come posizione sia come tempo di ripescaggio.

Nilsson è ovviamente la leader dopo la prima tappa del Tour de Ski. Un primato che difficilmente riuscirà a portare nel nuovo anno: domani, nella 10km in tecnica libera, le protagoniste attese sono altre.

Classifica Sprint TL donne

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