Davide Bragagna
Qualche problema di cronometraggio ha complicato le cose nelle qualificazioni uomini della sprint di Dobbiaco. Nella prova di apertura del Tour de Ski è stato comunque il solito Johannes Høsflot Klæbo a ottenere il miglior tempo con 1"22 e 1"95 sui francesi Lucas Chanavat e Richard Jouve. Federico Pellegrino ha ottenuto il 4° posto, con la possibilità di avere il più ampio raggio di scelta in quale quarto di finale collocarsi. La sua condizione sarà da valutare nel corso dei turni successivi.
Fra gli uomini attesi per la classifica finale del Tour de Ski, molti sono rimasti fuori dai quarti di finale. Sono riusciti a passare Emil Iversen 7°, Alexander Bolshunov 11°, Calle Halfvarsson 15°, Sergey Ustiugov 23° e Francesco De Fabiani, al pelo, 30°. Il gressonaro è stato superato dallo sprinter Enrico Nizzi 29° e dall'altoatesino Stefan Zelger 21°, vera sorpresa di giornata per l'Italia. Quattro azzurri qualificati, sei, contando anche le ragazze: una buona partenza.
Così gli altri: 36° Maicol Rastelli, 48° Dietmar Nöckler, 49° Claudio Muller, 68° Giandomenico Salvadori, 96° Stefano Gardener, 98° Simone Daprà. Alle 14.30 si ricomincia.
Classifica Q Sprint TL uomini
Sadie Bjornsen vince le qualificazioni della sprint in tecnica libera di Dobbiaco, gara di apertura del Tour de Ski 2018/19. Inseguitrici immediate sono le svedesi Linn Sömskar e la leader della classifica sprint Stina Nilsson, distanziate di 0"14 e 0"40.
Alle 14.30 si azzera tutto. Intanto le attese "donne da classifica" si piazzano così: 6^ Jessica Diggins, 10^ Natalia Nepryaeva, 14^ Ingvild Flugstad Østberg, 15^ Astrid Uhrenholdt Jacobsen, 25^ Krista Pärmäkoski.
L'Italia qualifica due atlete. La sprinter Greta Laurent si conferma in linea con le buone uscite della prima parte di stagione e taglia il traguardo con il 16° tempo. L'altra valdostana Elisa Brocard strappa la qualificazione con il 30° e ultimo posto disponibile. Rimane fuori Alice Canclini, pur ottenendo con il 35° posto, il miglior risultato della carriera in Coppa del Mondo.
Qualche problema di salute aveva condizionato la squadra femminile nel periodo a cavallo di Natale. La veronese Lucia Scardoni ha dovuto rinunciare in toto al Tour De Ski. Così le altre azzurre: 45^ Caterina Ganz, 52^ Francesca Franchi, 59^ Ilaria Debertolis, 63^ Sara Pellegrini, 65^ Cristina Pittin, 70^ Anna Comarella.
Per scelta o per scarsa attitudine alle brevissime distanze, molte attese protagoniste del Tour de Ski sono partite con il freno, rimanendo fuori dai turni successivi: 41^ Teresa Stadlober, 42^ Heidi Weng, 60^ Anastasia Sedova. A breve la qualificazione maschile.
Classifica Q Sprint TL donne
Pronostici delle gare di Coppa del Mondo che aprono il Tour de Ski, 29 dicembre a Dobbiaco - qual. ore 12.00 / quarti di finale ore 14.30
Sprint TL donne
1. Stina Nilsson
2. Maiken Caspersen Falla
3. Jessica Diggins
Italiane: Greta Laurent - semifinale
Ilaria Debertolis - quarti di finale
Sara Pellegrini - fuori dai punti
Anna Comarella - fuori dai punti
Elisa Brocard - fuori dai punti
Caterina Ganz - fuori dai punti
Francesca Franchi - fuori dai punti
Cristina Pittin - fuori dai punti
Alice Canclini - fuori dai punti
Sprint TL uomini
1. Eirik Brandsdal
2. Lucas Chanavat
3. Federico Pellegrino
Italiani: Francesco De Fabiani - semifinale
Stefan Zelger - quarti di finale
Enrico Nizzi - fuori dai punti
Claudio Muller - fuori dai punti
Maicol Rastelli - fuori dai punti
Dietmar Nöckler - fuori dai punti
Giandomenico Salvadori - fuori dai punti
Stefano Gardener - fuori dai punti
Simone Daprà - fuori dai punti
Smaltiti cena e pranzo di Natale, sono di nuovo qui a raccontarvi qualcosa di mio sperando che mi perdoniate l’uscita posticipata della week 7. Oggi vi racconto di un luogo per me molto importante dove sono riuscito a trascorrere qualche giorno della scorsa settimana e come capirete leggendo ad avere il tempo per raccontarvelo al meglio…
L’altra sera ero in casa, dentro il piccolo chalet che io e Greta abbiamo acquistato qualche anno fa, ed ero titubante su cosa preparare da mangiare per cena, non riuscendo a trovare chissà quale spunto visto che Greta, la mia cuoca preferita, non era a casa con me essendo via a fare delle gare.
Fuori era già buio e l’orario mi consigliava di restare in casa al calduccio. Ho alzato il telefono e ho chiamato Dario per sentire se si trovasse al rifugio oppure no.
“Dai che ti aspetto!” la risposta.
Ho messo gli sci, montato il frontalino sulla testa e sono partito in direzione del fondo della valle, direzione Rifugio Magià. La luna era talmente luminosa da permettermi di spegnere la luce artificiale, per riuscire a godermi appieno i colori naturali dello spettacolare ambiente che mi circondava: natura selvaggia imbiancata di neve.
Dopo una mezzoretta di sci lungo la direttissima sono arrivato al rifugio e lì già mi aspettava un bel piatto caldo di polenta e carbonada. La situazione era perfetta per rimanere ancora un poco per fare due chiacchiere e per una partita a belote, un gioco di carte valdostano a cui difficilmente so rinunciare, e poi via, di nuovo sulla neve, per il ritorno verso casa.
È il racconto di una di quel tipo di serate che mi piace proprio tanto godermi, perché mi aiutano a ricaricare le pile e a ritrovare il mio equilibrio: sono le mie notti a Saint-Barthélemy.
Il mio legame con questa terra, con questi monti, è profondissimo.
Anche se Saint-Barthélemy non è un comune a sé, e le sue frazioni fanno parte di quello di Nus, io dico sempre che è da quì che provengo. Che è quì che sono nato. Qualcosa di radicato dentro mi unisce a questi luoghi, che tanto hanno significato per la mia famiglia da generazioni, fin da quando mi ci portavano i nonni. È una valle, questa, particolarmente isolata e unica nel suo genere. In soli 18 chilometri di salita si passa dai 500 metri sul livello del mare di Nus, dove sono cresciuto e ho sempre il piacere di fermarmi a trovare il nonno e la mia famiglia, agli oltre 1600 di Lignan (il capoluogo), in un ambiente incontaminato ed esclusivo, rimasto fuori dai circuiti del turismo di massa, anche se la crescita degli amanti della sua tranquillità è in aumento.
Questo è il mio personalissimo pezzetto di paradiso terrestre, dal quale è impossibile staccarmi definitivamente, anche ora che la mia vita e i miei impegni mi costringono ad avere un’agenda fitta e molto rigida, molto spesso lontano da casa.
Qualche anno fa, appena si è presentata l’occasione, io e Greta abbiamo comprato un piccolo chalet appena ristrutturato e da quel giorno lo abbiamo trasformato nel nostro rifugio personale, dove venire per riconnetterci alla terra e alle radici del nostro sport d’inverno e allenarci sempre ‘fuori dal mondo’ anche d’estate.
Siamo anche diventati amici del vecchio proprietario di casa, e dei nostri vicini, e che, ogni volta che torno quì, sono sempre felice di ritrovare. Andare a cena da Luca, per esempio, significa tornare a gustarmi quelle specialità che per me vogliono dire casa già dalla prima annusata. Quei piatti che durante i mesi lontano da lì mi mancano e di cui basta un boccone per farmi tornare indietro nel tempo: selvaggina, il brodo, i risotti, qualche pezzetto di Fontina... accompagnati da un bicchiere di buon vino rosso, che si gusta ancora meglio se a farci compagnia ci sono anche gli amici del posto. Qui qualche ‘trasgressione’ in più a tavola me la concedo, ne giova sicuramente lo spirito.
Riposare e rilassarsi viene più facile in un posto del genere ovviamente. Anche grazie all’incredibile generosità della natura, che ha baciato in fronte questa valle.
Le case e le stalle che si possono incontrare sono abitate solo d’estate quando centinaia di mucche la popolano per trascorrere il periodo d’alpeggio. Questo permette alla vista di potersi godere gli ampi paesaggi dei pascoli che si aprono tra i boschi. Da dove lasci l’auto in sù tutto quello che incontri è natura libera, che in questa stagione esprime ancor di più delle potenzialità portentose e che amo.
Certo anche l’estate qui è spettacolare e le attività che è possibile fare sono molteplici, soprattutto in funzione dell’allenamento vario della preparazione estiva allo sci di fondo, ma l’inverno offre ai suoi ospiti colori unici e una pista turistica davvero magnifica.
Trenta chilometri di pista che si intrecciano con i sentieri del sottobosco, illuminati dal sole dalle 9 del mattino fino alle quattro del pomeriggio a dicembre: una rarità e una fortuna.
Il tracciato offre dei punti talmente panoramici che io, pur conoscendoli a memoria, pianifico le mie soste per bere durante gli allenamenti apposta per gustarmi gli angoli che preferisco della valle. E che si tratti di un posto speciale non sembro pensarlo solo io visto che quì troneggia anche un importante osservatorio astronomico.
Anche qui ovviamente le giornate sono vissute in funzione degli allenamenti, ma oltre all’allenamento e al riposo, riesco a passare del tempo con gli amici, riesco a leggere e, inoltre, riesco anche a ritrovare per un po’ il vero sci di fondo.
Perché le gare e le competizioni di certo sono una faccia importante della medaglia, ma la base di questo straordinario sport è il piacere di perdersi in un bosco con degli sci ai piedi, è la possibilità di godere di panorami unici in una natura nuda e cruda ed è l’occasione di avere in cambio come ricompensa solo della dolcissima fatica.
Tour de Ski in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio
I convocati azzurri del CT Marco Selle
Al Centro Fondo tre riconoscimenti a tre grandi uomini di sport: Canal, Morandini e Lucianer
Weng e Cologna campioni in carica, occhio al leone Sundby
La Val di Fiemme è pronta ad ospitare (5 e 6 gennaio) la sfida epica dello sci di fondo e i fuoriclasse del Tour de Ski, che partiranno sabato e domenica da Dobbiaco. 7 uomini e 7 donne per l’armata tricolore guidata dal direttore Marco Selle, questi i convocati al maschile: Francesco De Fabiani, Stefano Gardener, Enrico Nizzi, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori, mentre fra le donne vi saranno Elisa Brocard, Anna Comarella, Ilaria Debertolis, Caterina Ganz, Greta Laurent, Sara Pellegrini e Lucia Scardoni, magari cercando – come afferma Selle – di puntare in alto in classifica con De Fabiani e Brocard e andare all’assalto delle singole tappe con la “coppia” di velocisti Laurent e Pellegrino, probabilmente assenti in Val di Fiemme quando ci sarà da affrontare la scalata al Cermis.
Il programma fiemmese prevede, sabato 5 gennaio a Lago di Tesero, la mass start in classico (10 e 15 km) alle 14 e alle 15.10. Domenica 6 gennaio la mitica salita del Cermis con l’apertura del Tour del Gusto alle 9.30, uno “slalom” tra i prodotti tipici lungo la pista, Rampa con i Campioni aperta ad amatori ed ex campioni degli sci stretti alle 9.30, la finalissima femminile del Tour de Ski alle 13 e quella maschile alle 14.45. Come sempre numerosi gli eventi di contorno del comitato Fiemme Ski World Cup, sia sportivi per grandi e piccini sia legati al divertimento. Sabato COOP Mini World Cup – gimkana per baby e cuccioli, con il Fiemme Party Tent a proporre musica dal vivo per tutti i gusti. Nella tarda mattinata di domenica infine, l’ultimo contest dedicato ai giovani degli sci stretti, la Junior Final Climb.
Il Centro Fondo di Lago di Tesero è patrimonio dello sport trentino oltreché del Tour de Ski, e il Comune di Tesero ha dedicato il prestigioso impianto invernale a tre persone che, per diversi motivi, sono state punto cardine del successo riscosso in questi anni. La struttura è stata così intitolata a Fabio Canal, presidente dalla costituzione (1 gennaio 1995) fino a prematura scomparsa, il quale si spese anima e corpo per farla crescere. La sala riunioni è stata invece dedicata in un secondo momento celebrativo a Mario Morandini “Panet”, scomparso nella terribile tragedia di Stava che causò la morte di 268 persone. La titolazione della sala stampa è andata infine a Lorenzo Lucianer, giornalista della sede Rai di Trento che ha lasciato uno straordinario ricordo personale e professionale, di amore per lo sport e della forza del racconto.
Per la Norvegia non è iscritto Johannes Høsflot Klaebo, ma ci saranno Martin Johsrud Sundby, uno dei grandi favoriti al successo finale, Krüger, Röthe, Hollund e Nymget e tra le donne le tre Weng, con la vincitrice delle ultime due edizioni del Tour de Ski Heidi, quindi Jacobsen, Slind, Svendsen, Östberg e Harsem, al completo invece la Russia che schiera Belov, Bolshunov, Melnichenko, Larkov, Poroshkin, Retivykh, Sobakarev, Spitsov, Ustiugov – già vincitore - e Vylegzhanin. Tra le donne si notano Belorukova, Durkina, Istomina, Sedova, Soboleva, Nechaevskaya, Nepryaeva, Tsareva e Zherebyateva.
Iscritta anche la Finlandia che schiera i soli Hakola ed Heikkinen al maschile, mentre al femminile Killönen, Mononen, Parmakoski e Saapunki. Gli USA hanno confermato solo Lusgarten e tra le donne l’attesa Diggins, tra gli svizzeri Cologna sarà il trascinatore. Dell’ultim’ora le partecipazioni degli svedesi Calle Halfvarsson, del quale Petter Northug affermò: “Se Halfvarsson vince la Coppa del Mondo io mi ritiro. All’istante” (non ce n’è stato bisogno perché il discusso fuoriclasse si è ritirato prima - ndr), Lageson, Rickardsson, Svensson, Thorn e Westberg tra i maschi, e Mia Eriksson, Moa Molander, Maria Nordstroem, Linn Soemskar e Lisa Vinsa tra le donne. La Norvegia – nonostante l’assenza di Therese Johaug pur tornata dalla squalifica, è la grande favorita con Heidi Weng e Östberg subito dietro, un’altra vittoria della norvegese e dello svizzero Dario Cologna non sarebbe da escludere.
Sarà un Biathlon World Team Challenge diverso dal solito quello che si terrà sabato 29 dicembre 2018 alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen. Non sarà solo un tributo a Ole Einar Bjørndalen e Darya Domracheva, impegnati per l'ultima volta in una competizione (meglio parlare di esibizione) di fondo e tiro, ma sarà anche l'addio alle gare di Anton Shipulin, il più forte biatleta russo dell'ultima decade. Il 31enne ha deciso di chiudere dopo un periodo difficile fra l'esclusione dai Giochi olimpici di PyeongChang, difficoltàa rimotivarsi e problemi fisici.
L'evento, capace di riempire in ogni suo possibile spazio lo stadio della squadra di calcio Schalke 04, viene organizzato dal 2002. Le prime tre estenuanti tappe di Coppa del Mondo toglieranno un po' di sale alla spettacolare esibizione. Diversi grossi calibri del biathlon saranno però in pista per salutare due, a questo punto tre, dei più grandi protagonisti di questo sport.
45.000 spettatori stipati in uno stadio di calcio per seguire una gara di biathlon. Uno spettacolo unico con in gara la coppia mista bielorusso-norvegese a salutare il suo pubblico.
La gara si divide in due fasi: prima si gareggia con formula team sprint con partenza in linea; successivamente si riparte in formula gundersen-pursuit in base ai tempi ottenuti nel primo step.
Per mantenere lo spettacolo elevato nel secondo round, alle squadre giunte molto indietro verrà abbuonato il ritardo fino a 45" con partenza a onda. La gara a inseguimento si svolge su 9 giri, 4 per le donne, 5 per gli uomini. Le fermate al poligono sono equamente distribuite, 4 e 4. Il percorso è di 1291 metri, di cui 600 all'interno dell'arena nella quale si trovano partenza, arrivo, poligono e anello delle penalità. Attraverso un tunnel, si esce dallo stadio e si affronta il "Ruhrpottgletscher", un'area che simula un percorso di Coppa del Mondo con salite (dislivello max di 20 metri) e discese.
Per ogni errore è previsto un giro di penalità di circa 75 metri. Non viene applicato il regolamento delle staffette con utilizzo di ricariche.
Le coppie
Ole Einar Bjørndalen e Darya Domracheva
Russia: Anton Shipulin gareggerà con Ekaterina Yurlova-Percht, vincitrice dell'ultima edizione assieme ad Alexey Volkov. Come riferito dallo stesso Shipulin il giorno della vigilia di Natale - "questa sarà la mia ultima competizione" - non c'è quindi chance di rivederlo impegnato in Coppa del Mondo - "non ho più le motivazioni".
Francia: Anais Bescond e Emilien Jacquelin
Repubblica Ceca: Veronika Vitkova e Michal Krcmar
Ucraina: Juliya Dzyhma e Artem Pryma
Giappone: Fuyuko e Mikito Tachizaki
Austria: Lisa Theresa Hauser e Dominik Landertinger
Italia: Dorothea Wierer e Lukas Hofer
Germania 1 e 2: Vanessa Hinz e Erik Lesser / Denise Herrmann e Simon Schempp
Lo scorso anno i tedeschi hanno dominato con doppietta di entrambe le squadre (Schempp-Hinz davanti a Hildebrand e Lesser). L'Italia parte per vincere con Dorothea Wierer, letale tiratrice e leader di Coppa del Mondo, e Lukas Hofer, al momento uno dei tre fondisti migliori del circuito. Sarà curioso vedere l'approccio della coppia Bjørndalen-Domracheva, saranno ancora competitivi?
Diretta con ampia celebrazione dell'evento su ZDF in tedesco dalle 17.50 alle 20.15. Simultaneamente, trasmissione in Italia su Eurosport.
Il direttore tecnico Marco Selle ha ufficializzato la squadra italiana che prenderà parte al Tour de Ski, si tratta di sette uomini e altrettante donne. Ecco i loro nomi: De Fabiani Francesco, Gardener Stefano, Nizzi Enrico, Noeckler Dietmar, Pellegrino Federico, Rastelli Maicol e Salvadori Giandomenico fra gli uomini e Brocard Elisa, Comarella Anna, Debertolis Ilaria, Ganz Caterina, Laurent Greta, Pellegrini Sara e Scardoni Lucia fra le donne. "Gli obiettivi sono molteplici - spiega Selle -: innanzitutto curare la classifica generale soprattutto con De Fabiani e Brocard, e poi lottare per le singole tappe con Laurent e Pellegrino, che cercheranno di sfruttare le due sprint in pattinaggio e quasi sicuramente non proseguiranno fino in Val di Fiemme".
La manifestazione si aprirà a Dobbiaco venerdì 29 dicembre con una sprint in pattinato e proseguirà sabato 30 dicembre con una 15 km maschile e una 10 km femminile sempre in tecnica libera. La terza tappa è prevista martedì 1 gennaio a Val Mustair (Svi) con una sprint in tecnica libera, poi trasferimento in Germania, a Oberstdorf, per una 15 km maschile e una 10 km femminile mass start in ecnica classica mercoledì 2 gennaio, che precede giovedì 3 gennaio una 15 km maschile e una 10 km femminile in tecnica libera a inseguimento. Chiusura come sempre in Val di Fiemme sabato 5 gennaio con una 15 km maschil e una 10 km femminile in tecnica classica mass start e la salita del Cermis di domenica 6 gennaio sui 9 km in tecnica libera.
“La partenza da Dobbiaco ci consente di poter schierare anche il gruppo nazionale che sarà sfruttato con 3 ragazzi e 3 ragazze e verrà gestito in accordo fra i tecnici FISI e i tecnici dei Gruppi Sportivi Militari - continua Selle -. Saranno presenti Daprà Simone, Muller Claudio, Zelger Stefan, Canclini Alice, Franchi Francesca e Pittin Cristina, con l’obiettivo di fare un’esperienza internazionale e consentire ai tecnici se poterli considerare per successive convocazioni. Dopo le prime due tappe proseguiranno il tour solamente gli atleti che hanno potenzialità di fare bene nelle singole tappe o arrivare fino in fondo".
Fonte: FISI
27/12 - Purtroppo sono giunte notizie di precarie condizioni di salute per Elisa Brocard, Ilaria Debertolis, Greta Laurent, le quali hanno passato il Natale sotto antibiotici. Qualche linea di febbre per Caterina Ganz. Quasi sicura la rinuncia di Lucia Scardoni, ma si attendono conferme ufficiali da parte della federazione. Esclusa la veronese, le altre saranno presenti a Dobbiaco e valuteranno la loro partecipazione fino all'ultimo momento.
Johannes Thingnes Bø, inarrestabile nella tappa di Nove Mesto in Repubblica Ceca. Il 25enne norvegese ottiene la 28^ vittoria della carriera, la 6^ in 8 gare stagionali, nella mass start e si lancia verso la conquista della sua prima Coppa del Mondo, dopo sette anni di dominio "fourcadiano".
Se il più forte fondista colpisce tutti i venti bersagli nelle quattro serie di tiro, per il resto del parterre non c'è nessuna possibilità di impensierirlo. E' ottimo 2° il francese Quentin Fillon Maillet (2), 10° podio in carriera in un equilibrio perfetto fra secondi e terzi posti, non ancora capace di vincere. Torna sul podio anche il russo Evgeny Garanichev, 3° con un tiro perfetto in tutte le fermate.
La Germania classifica Arnd Peiffer (1), 4°, e Benedikt Doll (2), 6°. Francia ancora bene quantitativamente con 7° Simon Desthieux (4) e 9° Martin Fourcade (3), all'ennesima controprestazione stagionale. Al momento, il fenomeno di Perpignan non ha ancora trovato la continuità di rendimento che lo ha portato ad essere il biatleta più forte di sempre. Dopo la sosta natalizia, le cose potrebbero cambiare. Norvegia presente ancora in alto con Erlend Bjøntegaard, 5° con due giri di penalità.
Finalmente crescono i cechi sulle nevi di casa: Ondrej Moravec 8° con due bersagli mancati, Michal Krcmar, 10° con uno.
Non una grande settimana per Lukas Hofer. L'altoatesino è stato semplicemente devastante per continuità sugli sci in questo inizio di stagione, forse secondo solo a Bø. Da gennaio bisogna alzare le percentuali al poligono. Oggi è arrivato un 18° posto con sei errori, tre nella serie conclusiva.
In classifica Bø (428) domina su Loginov (312), Eder e Desthieux ex aequo (266), Fourcade e Guigonnat idem (263). 14° Hofer a 188. A breve la gara femminile con Wierer, Vittozzi e Sanfilippo attese protagoniste.
Classifica 15km mass start uomini
| Rank | Bib | Name | Nationality | Shooting | Shooting Total | Result |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | BOE Johannes Thingnes | NORWAY |
0+0+0+0 | 0 | 37:25.2 |
| 2 | 11 | FILLON MAILLET Quentin | FRANCE |
0+0+1+1 | 2 | +46.5 |
| 3 | 29 | GARANICHEV Evgeniy | RUSSIA |
0+0+0+0 | 0 | +54.1 |
| 4 | 12 | PEIFFER Arnd | GERMANY |
1+0+0+0 | 1 | +59.3 |
| 5 | 23 | BJOENTEGAARD Erlend | NORWAY |
0+0+2+0 | 2 | +1:04.9 |
| 6 | 10 | DOLL Benedikt | GERMANY |
0+0+1+1 | 2 | +1:18.7 |
| 7 | 6 | DESTHIEUX Simon | FRANCE |
1+0+1+2 | 4 | +1:21.6 |
| 8 | 27 | MORAVEC Ondrej | CZECH REPUBLIC |
2+0+0+0 | 2 | +1:23.8 |
| 9 | 5 | FOURCADE Martin | FRANCE |
2+0+1+0 | 3 | +1:28.1 |
| 10 | 15 | KRCMAR Michal | CZECH REPUBLIC |
0+0+0+1 | 1 | +1:44.2 |
| 11 | 13 | FAK Jakov | SLOVENIA |
1+1+0+1 | 3 | +1:47.4 |
| 12 | 9 | WEGER Benjamin | SWITZERLAND |
1+2+0+0 | 3 | +1:53.6 |
| 13 | 19 | L'ABEE-LUND Henrik | NORWAY |
2+0+1+1 | 4 | +2:04.3 |
| 14 | 4 | EDER Simon | AUSTRIA |
0+0+2+0 | 2 | +2:05.0 |
| 15 | 2 | LOGINOV Alexander | RUSSIA |
1+1+2+2 | 6 | +2:16.2 |
| 16 | 7 | BOE Tarjei | NORWAY |
0+0+2+4 | 6 | +2:33.0 |
| 17 | 26 | PIDRUCHNYI Dmytro | UKRAINE |
1+0+0+1 | 2 | +2:43.6 |
| 18 | 14 | HOFER Lukas | ITALY |
2+0+1+3 | 6 | +2:53.2 |
| 19 | 24 | PONSILUOMA Martin | SWEDEN |
1+0+0+1 | 2 | +2:59.6 |
| 20 | 8 | EBERHARD Julian | AUSTRIA |
2+2+0+1 | 5 | +3:03.5 |
| 21 | 17 | CHRISTIANSEN Vetle Sjaastad | NORWAY |
2+0+1+0 | 3 | +3:12.1 |
| 22 | 30 | MALYSHKO Dmitry | RUSSIA |
2+1+0+0 | 3 | +3:12.3 |
| 23 | 21 | SCHEMPP Simon | GERMANY |
0+1+1+3 | 5 | +3:13.4 |
| 24 | 3 | GUIGONNAT Antonin | FRANCE |
1+3+1+2 | 7 | +3:14.2 |
| 25 | 20 | KUEHN Johannes | GERMANY |
1+1+0+4 | 6 | +3:27.8 |
| 26 | 28 | NELIN Jesper | SWEDEN |
0+3+1+3 | 7 | +4:10.8 |
| 27 | 25 | PRYMA Artem | UKRAINE |
2+3+1+1 | 7 | +4:22.9 |
| 28 | 22 | GOW Christian | CANADA |
0+1+1+1 | 3 | +4:51.8 |
| 29 | 16 | SAMUELSSON Sebastian | SWEDEN |
2+0+3+2 | 7 | +5:19.8 |
| 30 | 18 | ELISEEV Matvey | RUSSIA |
1+3+2+2 | 8 | +7:30.6 |
NORWAY
FRANCE
RUSSIA
GERMANY
CZECH REPUBLIC
SLOVENIA
SWITZERLAND
AUSTRIA
UKRAINE
ITALY
SWEDEN
CANADA