Davide Bragagna

Davide Bragagna

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COMUNICATO STAMPA: NEWSPOWER

Tour de Ski sabato e domenica in Val di Fiemme
Sabato le Mass Start in TC, domenica Final Climb in TL
Francesco De Fabiani punta forte sulla gara di domani e ad un piazzamento nei 10

Klaebo c’è, vista la posizione di classifica, Oestberg favorita ma tutto può succedere

“The time has come” – the Walrus said – recitava un poemetto del britannico Lewis Carroll. Anche la quinta delle sette tappe previste è andata in archivio ed ora ci si può concentrare sull’epico finale del Tour de Ski 2019, ancora una volta e come sempre in Val di Fiemme. Questa volta sarà un ‘ritorno’ in Italia dopo la partenza da Dobbiaco e i passaggi in terra elvetica e tedesca, affrontando le tradizionali Mass Start in tecnica classica di 10 km per le donne (ore 14) e di 15 km per gli uomini (ore 15.10) nella giornata di domani 5 gennaio, e la Final Climb direzione Alpe Cermis, di 9 km in tecnica libera domenica 6 gennaio (ore 13 pursuit femminile, ore 14.45 pursuit maschile): 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Gli occhi “azzurri” sono tutti puntati sul nostro Francesco De Fabiani: “Domani punterò al podio (e sorride, forse intendeva …vittoria)”, alla ricerca di un piazzamento finale nei dieci, per sua stessa ammissione, ma visti gli ultimi risultati in terra germanica con un secondo ed un sesto posto sognare è lecito, anche fra i cinque assoluti. Domenica sarà invece un terno al lotto, e chi avrà consumato meno energie nel corso di queste tappe ravvicinate potrà avere la meglio. De Fabiani è sesto, anche se il 5° Krueger ha dato forfait, e per rivivere i fasti di Giorgio Di Centa (3° nel 2008) dovrà compiere un’impresa, ma la condizione fisica è più che buona e l’affinità con la pista del Centro del Fondo di Lago di Tesero ottima. Recuperare posizioni non sarà tuttavia facile visti gli avversari, visto anche l’ottimo russo Bolshunov, terzo. Il fenomeno Johannes Høsflot Klæbo, dato in odore di ritiro sin da inizio Tour ma convinto dalle ‘circostanze’ (vittorie) a proseguire, è ora più agguerrito che mai a conquistare un successo che manca in un già eccezionale palmarès, con tre ori olimpici a soli 22 anni. Ustiugov, avversario numero uno del giovane norvegese all’esordio sulla Final Climb, il Cermis l’ha dominato nel 2017 e attualmente è secondo a 5”. Senza sottovalutare i vari Sundby e Cologna, vista l’esperienza e il palmarès accumulato sul Cermis. 

Per quanto riguarda la contesa al femminile, potrebbe essere finalmente giunta l’ora di Ingvild Oestberg, i cui sogni di gloria sono stati spazzati via nel corso degli anni prima da Johaug (assente) e poi da Weng (in ritardo di condizione). Le avversarie? Nepryaeva, seconda, mentre Diggins, Belorukova e Parmakoski si giocheranno un piazzamento a podio. Tra le italiane Caterina Ganz è ventottesima, Sara Pellegrini trentunesima. 

La tappa di domani fornirà i distacchi con i quali gli atleti dovranno partire affrontando la Final Climb sulla pista Olimpia III, con la truppa attualmente comandata da Klaebo su Ustiugov, pressoché appaiati, mentre la terza posizione di Alexander Bolshunov è ben salda anche se ad oltre un minuto dai primi. 2 minuti e 11 secondi il distacco di Francesco De Fabiani, ma alla Mass Start il valdostano potrà rosicchiare secondi preziosi. Il primierotto Giandomenico Salvadori è 33° a 4 minuti e 12 secondi, Dietmar Noeckler 35° a 4 minuti e 17 secondi, Stefano Gardener 37° a 4 minuti e 48 secondi. Per quanto riguarda la classifica femminile, Natalia Nepryaeva segue Ingvild Oestberg a oltre 35 secondi, la Diggins a 1 minuto e 22 secondi e le altre più staccate, mentre quest’anno ad Heidi Weng spetta il ruolo di ‘mina vagante’, a 3 minuti e 15 secondi dalla connazionale Oestberg. Parziali provvisori, da confermare o stravolgere alla Mass Start, quel che è certo è che si prospetta un finale entusiasmante del tredicesimo Tour de Ski, più che mai ricco di incognite, dall’esordio di Klaebo, alla possibilità di una rimonta dei mostri sacri Cologna e Sundby, o all’esperienza di Ustiugov a prevalere sulla gioventù di Klaebo che in questa stagione lo sta facendo incappare in qualche errore, anche se sempre accompagnato dalle consuete performance da urlo, senza dimenticare il poderoso Bolshunov. Più delineato lo scenario femminile, Oestberg ha la strada spianata, ma molto dipenderà dalla giornata di domani, anche se gli svantaggi sono ‘facilmente’ recuperabili sul Cermis, soprattutto una volta finita la “benzina” di chi precede. La competizione per eccellenza dello sci di fondo e dello sport mondiale è ai nastri di partenza, da seguire a bordo pista tra Lago di Tesero e l’Alpe Cermis o seduti sul proprio divano di casa in diretta sui canali Eurosport e Rai Sport.

Primo gennaio, giorno numero uno del nuovo anno.

Spesso ci si alza tardi perché i festeggiamenti del 31 sono andati per le lunghe, fino all’alba in compagnia dei propri cari. Magari si scalda qualche avanzo del cenone e ci si piazza sul divano davanti alla televisione. Un momento da condividere con la famiglia, tra le mura di casa, anche per coloro che di solito approfittano di ogni momento di luce per mettersi gli sci ai piedi.

Questo è uno dei motivi extra per cui mi piace la sprint di Capodanno, che è capitata ieri per la terza volta in questa data, dentro il programma del Tour de ski.

Il Tour de ski è un evento unico e spettacolare, incastrato dentro ad una stagione già di per sé dura e dispendiosa. L’idea alla base è quella di riproporre in piccolo un format rubato al mondo del ciclismo: un tour, o un giro per dirla all’italiana, nel quale le tappe che lo compongono valgono sia come manifestazione a sé, sia come Coppa del Mondo.

Sono circa dieci giorni di gare in diverse località, da portare a termine sempre entro un tempo massimo e se ne salti una, sei fuori. In ogni singola “tappa” i punti che riesci a raccogliere non valgono come una normale gara di Coppa, ma la metà, mentre il bottino finale è il punteggio di Coppa del Mondo moltiplicato per quattro, discorso analogo vale per il montepremi.

Giusto per rendere la competizione ancora più tosta, il Tour finisce con la devastante Final Climb a tecnica libera del Cermis. 9 chilometri, che arrivano al termine dei giorni più pesanti dell’anno, di cui tre e mezzo di salita percorrendo al contrario la pista di sci alpino, con picchi che superano il 30% di dislivello. È un’ascesa davvero devastante, piazzata proprio all’ultimo giorno, dalla quale gli atleti escono sempre distrutti come testimonia il modo in cui tutti si accasciano al suolo, stremati, dopo aver passato il traguardo.

Dentro ad una stagione durissima (per chi ha il fisico per permettersi di svolgerla in toto), i giorni adrenalinici ed esaltanti del Tour, sono la ciliegina sulla torta a livello di spesa fisica e mentale, ma costituiscono anche una vetrina magnifica per il nostro sport, portandolo dentro alle case di milioni di persone proprio durante le feste.

Il Tour del 2019 è un po’ più snello rispetto ai precedenti, anche perché la tendenza di molti campioni nelle ultime stagioni è stata quella di non presentarsi proprio ai banchi di partenza, rinunciando alla ghiotta possibilità di raccogliere punti quadruplicati ma risparmiando anche preziose energie in vista dei mondiali o delle olimpiadi.

In molti di recente, quindi non hanno proprio preso parte all’evento, preferendo centellinare le energie e fare i calcoli sulle altre gare nel tentativo di vincere la Coppa generale. Come Klaebo nel 2018, l’unico finora capace di portarsi a casa la Coppa del Mondo saltando il Tour.

In effetti il Tour de ski non può essere preso alla leggera e il rischio, se la condizione o la programmazione non sono perfette, è quello di trascinarti dietro la stanchezza per intere settimane finendo magari di compromettere il resto della stagione.

Per cui quest’anno l’organizzazione ha previsto qualche tappa in meno e questo rendeva l’edizione 2019 quella più congeniale alle mie caratteristiche per provare a portarlo a termine per la prima volta in carriera. “Solo” quattro 15 chilometri di cui una a cronometro e una a inseguimento a skating e due Mass Start in Tecnica Classica, oltre a due sprint skating e il finale del Cermis.

Nonostante mi portassi ancora dietro qualche dolore alla schiena ormai da metà dicembre, il mio Tour era partito con delle belle prestazioni dal punto di vista tecnico e atletico.

Nella prima sprint, a Dobbiaco, sono arrivato settimo, uscendo in semifinale per tre miseri centesimi dopo un arrivo al fotofinish con Klaebo e Chanavat, in una gara condotta comunque molto bene dal punto di vista tattico.

Nella 15 km, sempre a Dobbiaco, mi sono difeso e sfruttando un bel treno ho terminato la gara in un buon tempo risparmiando energie per la seconda sprint.

Mi sono così approcciato alla seconda sprint, quella di Val Muestair, con sensazioni ottime, convintissimo di poter combattere per vincerla.

Tutto in gara sembrava andare come da previsioni e la mia condotta tattica prevedeva un attacco finale a Klaebo, che aveva preso la testa del gruppo circa a metà della finale. Ma proprio sul più bello, nell’ultimo scollinamento in un contatto con Ustiugov ho rotto la papera del bastoncino sinistro. Per cui quando provavo a spingere, il bastone invece che far presa sulla neve ci affondavo dentro.

Nonostante il tentativo dello staff di farmi cambiare il bastoncino, la frittata era fatta e sono stato costretto a difendere con successo il secondo posto senza poter attaccare il primo posto del norvegese.

Per cui, nonostante i due risultati siano positivi e le gambe stiano girando alla perfezione, un po’ d’amaro in bocca mi rimane perché sento che avrei potuto raccogliere un qualcosina di più in entrambe le mie gare sprint.

Il mio Tour de ski, purtroppo, si è fermato in Val Muestair.

Continuo a pensare che prima o poi ne porterò uno a termine, fino al Cermis, ma finchè il calendario manterrà questa struttura rimarrà un’opzione secondaria per me. Ogni anno infatti nel weekend successivo all’ultima tappa del Tour c’è il weekend degli sprinter con una Sprint e una TeamSprint, un appuntamento chiave della mia stagione, al quale tra l’altro quest’anno mi presenterò da vincitore in carica. Voglio difendere la doppietta dell’anno scorso e diventerebbe un’impresa ai limiti dell’impossibile farlo dopo aver completato tutto il Tour.

Bisogna mantenersi freschi di gambe e lucidi di testa nel programmare le gare di una stagione, cercando di non perdere mai di vista l’obiettivo finale, anche se questo mi obbliga a rinunciare ad alcune delle uscite più spettacolari del circuito.

È sempre un rammarico lasciare il Tour, ma mi basta vedere l’incredibile sforzo che i fisioterapisti, i tecnici e gli skimen portano a termine, per sentirmi comunque al loro fianco in questa impresa titanica.

Per dieci giorni a spasso sulle Alpi intasate dal traffico dei turisti, preoccupati di far girare le gambe degli atleti come orologi svizzeri in mezzo a trasferte lunghe e competizioni durissime. Gli staff vivono il Tour come una vera e propria odissea, capace di regalare ogni anno una soddisfazione intensa quasi quanto quella che si prova al termine di un Mondiale o di un’Olimpiade, una volta ultimato. Una gratificazione massima per aver portato a termine uno degli eventi più duri di tutto il panorama degli sport invernali.

Un evento spettacolare, che presto o tardi, porterò a compimento anche io, ma ora come ora le mie priorità sono altre, da andare a prendermi un pezzetto alla volta. Continuo a preferire il “poco e bene” al “tanto e meno bene”, soprattutto se nelle mie sprint continuo a lottare per la vittoria.

www.federicopellegrino.com

Tour de Ski in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio
Weekend da incorniciare ricchissimo di eventi di contorno
Sabato le Mass Start, domenica epica conclusione sulla pista Olimpia III
Strepitoso De Fabiani, secondo nella 15 km TC a Oberstdorf alle spalle di Iversen

I grandi eventi dello sport invernale italiano e trentino passano dalla regia del comitato Fiemme Ski World Cup, il quale, oltre alle prestigiose sfide di Coppa del Mondo - come le ultime due tappe del Tour de Ski di sabato 5 e domenica 6 gennaio tra il Centro del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis, e la Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale della settimana seguente - organizza anche svariate iniziative collaterali volte ad intrattenere presenti ed appassionati. Venerdì sera si aprono le danze con Fiemme Folk e la fisarmonica di Alex Pezzei, noto fisarmonicista altoatesino. Sabato 5 gennaio i piccoli dello sci di fondo si divertiranno nell’evento promozionale COOP Mini World Cup, una gimkana per baby e cuccioli a Lago di Tesero, poco prima dell’apertura del Fiemme Party Tent ove ci si delizierà con un pranzo tipico trentino. Al termine delle competizioni Mass Start della giornata di sabato ecco invece l’Après Ski-Race DJ set con i Senselexx, sempre al Fiemme Party Tent di Lago di Tesero, note di alleggerimento in vista dell’abbondante Felicetti Pasta Party offerto a tutti fino ad esaurimento scorte. In serata la prima di una serie di feste serali denominata Fiemme Rock & Roll con musica dal vivo insieme ai Killbilly’s e Atrio. 

Finita qui? Certamente no, poiché domenica 6 gennaio per tutta la giornata gli appassionati potranno approfittare delle postazioni del Tour del Gusto dislocate lungo il tracciato all’insù della Final Climb, godendosi da vicino le prestazioni dei campioni e leccandosi i baffi rigorosamente con prodotti tipici locali. A bordo pista ogni postazione propone degustazioni di prodotti genuini della Val di Fiemme e del Trentino; e per un'intera domenica la pista Olimpia III si potrà percorrere in salita e in discesa, a piedi, con gli slittini, con gli sci da alpinismo o da fondo, lasciandosi prendere per la gola dalle varie associazioni della Val di Fiemme (Taverna Aragosta, Associazione Culturale Ziano Insieme, US Dolomitica ASD e Krampus de Fiemme). Ad anticipare di qualche istante le Final Climb maschili e femminili ecco la Rampa con i Campioni riservata agli amatori, e la Junior Final Climb, una mass start in tecnica libera per ragazzi. La prima permetterà di vivere il brivido della Final Climb prendendo di petto la salita dei grandi del fondo, ricordando che le iscrizioni alla ‘Rampa’ sono tuttora a disposizione alla cifra di 25 euro entro il 4 gennaio. 

Il Tour de Ski è entrato nel vivo, e dopo gli “abbandoni” degli sprinter con Pellegrino ad arrendersi in Svizzera solo a Klaebo, i protagonisti si stanno giocando punti preziosi in Germania prima del gran finale in Val di Fiemme, con l’Italia che può godersi anche uno strepitoso Francesco De Fabiani, secondo nella 15 km tecnica classica a Oberstdorf alle spalle di Emil Iversen. 
Sabato in terra fiemmese Mass Start in tecnica classica di donne (10 km) e uomini (15 km), e domenica alla volta dei massacranti 9 km in tecnica libera - costituiti dagli ultimi 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri - che al cospetto delle Dolomiti trentine eleggeranno gli eredi di Heidi Weng e Dario Cologna, una battaglia contro la forza di gravità che dà risalto planetario all’evento e alla bella vallata trentina.

Pronostici delle gare di Oberstdorf del 3 gennaio, valide come 5^ tappa del Tour de Ski 2018/2019 - Uomini ore 13.05 / Donne ore 15.15 

10km TL gundersen donne

1. Ingvild Flugstad Østberg

2. Natalia Nepryaeva

3. Anastasia Sedova

Italiane: Caterina Ganz - tra la 25^ e la 30^

              Sara Pellegrini - tra la 25^ e la 30^

Liste di partenza

15km TL gundersen uomini

1. Sergey Ustiugov

2. Johannes Høsflot Klæbo

3. Simen Hegstad Krüger

Italiani: Francesco De Fabiani - fra la 5^ e la 10^

             Maicol Rastelli - fuori dai punti

             Dietmar Nöckler - fuori dai punti

             Giandomenico Salvadori - fuori dai punti

             Stefano Gardener - fuori dai punti

Liste di partenza

Splendida seconda piazza al Tour de Ski per il gressonaro nella 15 km in classico in territorio tedesco. Solo Iversen meglio di “Defast” in una gara selettiva ed emozionante.

Oberstdorf, Germania – 02 Gen. 2019 • Era tra i più attesi e non ha assolutamente deluso i propri tifosi: Francesco De Fabiani ha chiuso al secondo posto nella 15 km di Oberstdorf in tecnica classica con partenza in linea, il suo format preferito e forse, la sua location prediletta.

Giornata impegnativa in Germania per la quarta tappa del Tour de Ski a causa della nevicata che con il trascorrere dei km è diventata sempre più fitta.

Defast” è partito bene, sornione e determinato, sempre nelle posizioni di testa a controllare i migliori della tredicesima edizione della più importante corsa a tappe del panorama fondistico internazionale.

La gara si è risolta proprio nel finale, De Fabiani ha risposto all’allungo poderoso di Emil Iversen e i due si sono giocati la vittoria negli ultimi metri con il norvegese ottimo vincitore e De Fabiani splendido secondo a soli 9 decimi, un’inezia. Terzo posto per Ustiugov, quarto per Roethe, quinto per Halfvarsson. Come dire, l’olimpo dello sci nordico.

Per il rappresentante del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur è il sesto podio in carriera ed è un risultato che lo proietta nella Top Ten del Tour, per la precisione al 9° posto a 2 minuti dal leader, il norvegese Klaebo e a 1’29” dal podio della classifica generale.

«Oberstdorf è una delle mie piste preferite e come al solito qui le gare sono molto spesso condizionate dal meteo, ma la salita finale, la discesa verso l’arrivo sono molto adatte alle mie caratteristiche e questo ha fatto la differenza – tuona De Fabianiinsieme ai miei sci che erano perfetti e performanti».

E a proposito di Oberstdorf, va detto che nel 1987 papà Giancarlo e mamma Floriana andarono a tifare per Marco Albarello nel giorno del trionfo iridato nella 15 km; sempre a Oberstdorf Francesco aveva ottenuto già due podi e, ancora, nel 2021 la stessa location sarà sede dei Campionati del Mondo.

La tattica di “DeFast” oggi è stata impeccabile: «Diciamo che ho risparmiato il più possibile. Il secondo giro è stato il più duro, non mi sentivo nemmeno così bene, poi nei giri successivi le cose sono migliorate. Era importante stare in scia nei tratti a spinta per evitare spechi di energia. Come 4 anni orsono, avrei avuto le forze per attaccare nella salita finale, ma so che avrei pagato. Ho ragionato e sono molto contento del risultato finale».

Domani il Tour prevede l’inseguimento in skating e De Fabiani ha le idee chiare: «Cercherò di mantenere la condizione, guardando soprattutto alla prossima 15 km in classico in programma sabato in Val di Fiemme, per poi cercare di chiudere nella Top 10 il Tour de Ski».

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Ufficio Stampa di Francesco De Fabiani

Splendida gara di Francesco De Fabiani che ottiene il 2° posto nella 15km in tecnica classica con partenza in linea di Oberstdorf. Il valdostano, al 6° piazzamento fra i primi 3 della carriera, terzo podio sulle nevi della località tedesca che ospiterà i Mondiali 2021, legge bene la gara senza spendere troppo nei primi chilometri, così trovando una perfetta posizione di attacco sull'ultima salita. Nella volata conclusiva, il 25enne portacolori dell'Esercito si dimostra aggressivo a sufficienza per rimanere in scia a una straordinario Emil Iversen e davanti a un mostro come Sergey Ustiugov.

Nella 4^ tappa del Tour de Ski 208/19, l'Italia conquista il 4° podio stagionale dopo la vittoria di Lillehammer e i secondi posti di Davos e di Val Mustair di Federico Pellegrino, l'ultimo ottenuto giusto ieri. Oggi però l'Italia ha dimostrato di poter stare nelle posizioni che conta con tutti gli atleti al via: 22° Dietmar Nöckler, 34° Maicol Rastelli, 38° Stefano Gardener, 42° Giandomenico Salvadori. La prova di squadra non è eclatante, ma tutti gli azzurri si sono mossi bene durante la competizione e questo fa pensare positivo per la seconda parte del Tour de Ski.

Curiosamente, Iversen, alla 6^ vittoria in carriera, e Ustiugov si erano impegnati inutilmente in fase di avvio di gara in una sfida sprint per un abbuono inesistente. Questo mette in evidenza la grande condizione di entrambi, che al momento li colloca in cima alla lista dei favoriti per il Tour de Ski.  

La gara non ha fatto grandissima selezione. Il ritmo è andato a strappi e nessuno ha voluto rischiare di imporre un ritmo alto e costante rischiando di favorire gli altri. Nella volata di gruppo finale si sono distinti Sjur Røthe, 4°, uno degli atleti da tenere in considerazione per la gundersen di 15km in skating di domani, Calle Halfvarsson, 5°, sempre nel vivo di ogni gare di questo tour, Didrik Tønseth, 6°, non velocissimo in volata ma pur sempre uno degli alternisti di riferimento della squadra norvegese.

La Russia ha piazzato in alto anche Evgeniy Belov 7°, Andrey Larkov 8° e il veterano Maxim Vylegzhanin 10°. 9° Johannes Høsflot Klæbo che conserva la leadership del Tour de Ski con 15"4 su Ustiugov e 31"0 su Emil Iversen. Il giovane fenomeno norvegese sarà messo alla prova nel fare da lepre per 15km, ma è probabile attenda Ustiugov per cercare una collaborazione. Scendono le quotazioni di Alexander Bolshunov (oggi 32°) che è 4° a 46"6. De Fabiani è 9° a 2'00"1 con davanti i norvegesi Skar, Krüger, Tønseth e lo svedese Halfvarsson. L'azzurro è in linea per puntare alla top-5.

Classifica 15km TC mass start uomini

Ingvild Flugstad Østberg ottiene il primo successo stagionale nella 10km in tecnica classica con partenza in linea a Oberstdorf (Germania). La 4^ tappa del Tour de Ski è la prima nell'antico passo alternato e diventa subito determinante nel fare selezione per la classifica generale. La norvegese, 12^ vittoria in carriera, ha avuto ragione della russa Natalia Nepryaeva in volata per 0"1. Era stata la 23enne di Tver a vincere per decimi nella 2^ tappa a Dobbiaco. 3^ Anastasia Sedova a 5"3, in teoria nettamente superiore in pattinato, che invece si è proposta a ottimi livelli anche nei binari. 

4^ Astrid Uhrenholdt Jacobsen, in grande crescita di condizione, 5^ Krista Pärmäkoski, quasi tagliata fuori per la vittoria, 6^ Yulia Belorukova, altra russa in condizioni strepitose, 7^ Teresa Stadlober, pericolosissima da qui alla fine del Tour de Ski, 8^ Heidi Weng, tutto sommato positiva per il contenuto distacco, 9^ Katharina Hennig, nuova leader del team teutonico, 10^ Stina Nilsson, la quale chiuderà il Tour de Ski dopo questo buon risultato.

11^ l'americana Jessica Diggins, partita con il pettorale di leader, forse tagliata fuori dalla classifica generale, se non per il podio con il distacco odierno di 56".

L'Italia conquista un punto con il 30° posto di Sara Pellegrini, che non era mai in precedenza riuscita a piazzarsi così avanti, salvo ai Mondiali di Lahti 2017. Caterina Ganz parte con grande coraggio, tenendosi a lungo nelle prime 20 posizioni, pagando dazio nel finale che la vede chiudere in 39^ posizione.

Domani, nella gara pursuit in skating sui 10km, si partirà con i distacchi accumulati dopo quattro tappe del tour: Østberg partirà con 24"1 su Nepryaeva e 1'10"9 su Belorukova. La vittoria finale appare già una contesa a due, da Belorukova a Weng, 9^ a 2'24"4, tutte possono giocarsi ancora il podio. Alle 14 scendono in pista gli uomini. Con grande probabilità, questa sarà la tappa che delineerà i favoriti per la classifica finale in modo quasi certo.

Classifica 10km TC mass start donne

Pronostici delle gare di Oberstdorf valide come quarta tappa del Tour de Ski 2018/2019 - Donne ore 12.00 / Uomini ore 14.00

 

10km TC mass start donne

1. Krista Pärmäkoski

2. Ingvild Flugstad Østberg

3. Natalia Nepryaeva

Italiane: Caterina Ganz - tra la 25^ e la 30^

              Sara Pellegrini - fuori dai punti

Liste di partenza

15km TC mass start uomini

1. Alexander Bolshunov

2. Emil Iversen

3. Didrik Tønseth

Italiani: Francesco De Fabiani - fra la 5^ e la 10^

             Maicol Rastelli - fra la 20^ e la 25^

             Dietmar Nöckler - fra la 25^ e la 30^

             Giandomenico Salvadori - fuori dai punti

             Stefano Gardener - fuori dai punti

Liste di partenza

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