Davide Bragagna
COMUNICATO - NEWSPOWER
Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale dal 10 al 13 gennaio
Apertura con il salto di prova dei combinatisti giovedì alle ore 19
Da venerdì a domenica, DJ show con i Crowd Supporters, sabato sera si balla alla “Winterfest”
In Val di Fiemme torna anche il Salto Speciale completando tre giornate tutte da vivere
Giusto il tempo di smontare il teatro agonistico dell’ultima tappa del Tour de Ski, che per il comitato Fiemme Ski World Cup e per i volontari fiemmesi è già ora di rimboccarsi le maniche, spostandosi a Predazzo per le sfide di Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale. Un programma allettante, le cui competizioni scatteranno sin dalla giornata di giovedì, accompagnato dalle consuete iniziative di contorno. Giovedì sera alle ore 19 ci saranno i salti provvisori di qualifica dei combinatisti, mentre nella giornata successiva la prima delle due Individual Gundersen previste, tra lo Stadio del Salto di Predazzo - alle ore 10 dal trampolino HS135 - e il Centro del Fondo di Lago di Tesero, alle ore 13.30 con i 10 km di sci di fondo. In serata (ore 18) toccherà invece alle qualifiche di salto speciale. Alle ore 9 di sabato 12 gennaio colazione gratuita per tutti i presenti in occasione di “Jump in the Breakfast”, il giusto riscaldamento alla volta della gara a squadre di combinata nordica: la Team Sprint HS135 alle ore 10 allo Stadio del Salto di Predazzo, completata alle ore 14.15 dai 2 x 7.5 km allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Non un attimo di tregua, perché alle ore 16 vi sarà il primo salto di gara della Coppa del Mondo di salto speciale, con l’HS135 protagonista anche poco più tardi con il secondo salto. Le cerimonie di premiazione celebreranno i vincitori di ogni gara, mentre sabato sera si rifiata con la Winterfest al tendone delle feste allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove la concentrazione sportiva verrà allentata “combinando” questa volta folklore e divertimento in compagnia delle musiche della Dolomiten Bier Band, fra danze e piatti tipici rigorosamente in stile folk. Domenica giornata conclusiva ricchissima di emozioni, aperta ancora una volta da “Jump in the Breakfast” alle ore 9, prima della seconda Individual Gundersen alle ore 10 (salto) e alle ore 14.30 (fondo). Il Salto Speciale porrà infine la ciliegina sulla torta con gli ultimi due salti di gara a partire dalle ore 17, sfide animate dal graditissimo ritorno del Crowd Supporters Show composto dagli amici Mikee e Dj Ucho, nuovamente nella “culla dello sci nordico” dopo i Mondiali 2013. Il team polacco alla consolle assicura divertimento tornando in Val di Fiemme dopo sei anni, il duo fu protagonista anche ai premondiali 2012, alle Olimpiadi di Sochi 2014, ai Mondiali di Lahti 2017 e alla quattro Trampolini di Garmisch, mentre nella polacca Zakopane sono responsabili dell'intrattenimento dal 2003. Per quanto riguarda gli spettatori, le gare di Combinata Nordica saranno gratuite, a pagamento il Salto Speciale, info di seguito: qualifica del venerdì gratuita, biglietto intero 10 euro, biglietto ridotto a 5 euro per tesserati FISI e residenti in Trentino Alto Adige, gratuito per bambini sotto gli 8 anni (nati fino al 2011), residenti Val di Fiemme, diversamente abili. La biglietteria presso lo Stadio del Salto di Predazzo sarà aperta durante l'evento: venerdì 11 gennaio dalle ore 15 alle ore 19, sabato 12 gennaio dalle ore 14 alle ore 18 e domenica 13 gennaio dalle 15 alle 18.
In Val di Fiemme “the show must go on”…
Doppio prestigioso appuntamento a livello nazionale sabato 12 e domenica 13 gennaio per il centro olimpico di sci nordico di Pragelato Plan che, nonostante una prima parte di stagione condizionata dai capricci del meteo, è riuscito ad accogliere gli appassionati di questa disciplina grazie all’innevamento programmato. Sabato 12 si disputa a partire dalle 9,30 la prova Sprint a tecnica classica dei Campionati Italiani Giovani, sulle distanze di 1,2 Km in campo femminile e di 1,4 Km in campo maschile.
Le premiazioni sono in programma nel tardo pomeriggio a Casa Pragelato, in piazza Pragelatesi nel Mondo. Domenica 13 è invece in programma la gara Individuale a tecnica libera sulle distanze di 10 Km (quattro giri della pista di 2,5 Km) per gli atleti delle categorie Under 20 e Under 18 e di 5 Km (due giri di pista) per le fondiste Under 20 e Under 18.
In concomitanza sono in programma le gare valide per la Coppa Italia Sportful Seniores di sci nordico, con le stesse modalità dei Campionati Italiani Giovani, ma su distanze diverse nel caso dell’Individuale a tecnica libera: 15 Km in campo maschile, 10 in campo femminile. In totale sono attesi a Pragelato oltre 250 atleti. La manifestazione è organizzata dagli Sci Club Sestriere e Valle Pesio, con la supervisione della società Pragelato Races, che cura numerosi eventi organizzati nella località della Val Chisone. I Campionati Italiani Giovani erano in un primo momento in programma a Chiusa Pesio, ma la località cuneese ha dovuto rinunciare a causa dell'insufficiente innevamento.
L’ultima gara nazionale organizzata a Pragelato risale al 2015, quando sulla pista olimpica si disputarono i Campionati Italiani Ragazzi. L’evento è patrocinato dalla Città metropolitana di Torino ed è interessante per gli appassionati di sci nordico perché tornano a Pragelato in qualità di tecnici alcuni protagonisti delle Olimpiadi di Torino 2006. Tra questi il vincitore della 50 Km Giorgio Di Centa e il suo compagno Pietro Piller Cottrer, a cui si aggiunge, come responsabile per Il Centro Sportivo Carabinieri, Silvio Fauner, uno dei componenti della staffetta olimpica medaglia d’oro a Lillehammer nel 1994, ex direttore tecnico della squadra nazionale.
Per ulteriori informazioni: www.pragelatoraces.com
Il finale del Tour de ski di quest’anno mi ha visto indossare i panni, per me un po’ insoliti, del commentatore televisivo e del tifoso. Per starmene in pianta stabile dietro al microfono è decisamente troppo presto, ma per sostenere i miei compagni di squadra durante le loro performance, beh per quello, è stata un’esperienza che mi è piaciuta molto.
Oggi provo a introdurvi nel mondo della Squadra Nazionale di Sci di Fondo, mi ci vorranno sicuramente più ‘puntate’ per poter addentrarmi in ogni singolo ruolo, e compagno/a, raccontandoveli con aneddoti e pregi che dall’esterno è molto difficile poter apprezzare.
Ogni pezzo del puzzle è importante e deve incastrarsi perfettamente nel suo punto preciso, che sia atleta o tecnico di qualsiasi genere. Ovvio, il Team perfetto è sempre quello che ancora deve venire, perché si può sempre fare meglio, ma io sono il primo che crede in questo sistema e che ammette di non potersi assumere in toto gli onori di un risultato: tutti contribuiscono, e tutti sono da ringraziare per il lavoro svolto insieme fin dai primi giorni di maggio.
Il nostro è un gruppo di lavoro molto compatto, che è riuscito nel corso delle ultime stagioni, a darsi una struttura molto funzionale, tale da permettere ad ogni atleta, a livello maschile almeno, di migliorare di anno in anno le proprie prestazioni individuali, chi più chi meno.
La struttura della squadra di oggi è frutto della riorganizzazione avvenuta dopo tre stagioni prive di successi malgrado il buon potenziale di cui ancora si disponeva, periodo culminato con l’Olimpiade di Sochi 2014 passando per i mondiali di Fiemme 2013, eventi in cui l’Italia del fondo purtroppo è rimasta a quota zero medaglie.
Gli anni a seguire hanno visto un ridimensionamento che ha portato con sé anche una grande ristrutturazione, al fine di creare una squadra unita, compatta e più efficiente.
Dopo qualche anno di difficoltà di gestione soprattutto a livello femminile, ad oggi il team è composto da 12 atleti, equamente divisi tra maschi e femmine, i primi gestiti dall’allenatore responsabile Stefano Saracco, le seconde da Simone Paredi. Ogni gruppo ha il proprio fisio (Petto e Stella) sempre aggregato e costantemente a disposizione degli atleti. Poi ci sono gli skiman, che a pieno organico sono 7, numero inferiore rispetto al passato, ma ben affiatati e grandi lavoratori, oltre ai due tecnici del laboratorio strutture di Lago di Tesero che però sono a disposizione di tutte le discipline nordiche.
La ‘nuova struttura’ della squadra del dopo Sochi, ha portato immediatamente i suoi frutti a livello maschile soprattutto al sottoscritto grazie ad un supporto diverso e più completo che ha permesso anche ai miei compagni, Defa in primis, di scalare le classifiche internazionali.
Da quest’anno abbiamo un Direttore tecnico che si occupa esclusivamente del fondo, Marco Selle, che assieme a Paolo Riva, che cura prevalentemente la logistica e i rapporti con gli uffici federali, consentono agli allenatori responsabili di occuparsi completamente dei propri atleti. Il gruppo medico è composto da un ematologo, un ortopedico e un medico dello sport. E poi i cuochi ‘a gettone’ che spesso ci seguono e ci consentono di alimentarci nel modo più opportuno.
Oggi tutto all’interno del team si muove con livelli di efficienza molto elevati, ad ognuno è assegnata infatti una mansione precisa e ben definita, rendendo così più semplice la vita all’atleta che può quasi unicamente permettersi di preoccuparsi solo di far girare le gambe. E basta.
Una squadra dove tutto tende a girare come un orologio è legata a doppio filo con il concetto chiave di: armonia. Filo doppio perché da un lato l’armonia è indispensabile per permettere agli ingranaggi di funzionare bene e dall’altro perché più sono efficaci i meccanismi e maggiore sarà l’armonia.
Diventa un circolo virtuoso nel quale stare bene insieme è il carburante di ogni cosa.
Il nostro sport è sicuramente molto particolare e ha caratteristiche uniche al mondo. Ci mette davanti, per esempio, alla pressione generata dall’opinione pubblica e chi la influenza, dai gruppi sportivi, dalla Federazione e, ovviamente, da noi stessi.
Allo stesso tempo però la nostra è anche una stagione che comprende molte pause dalle competizioni, soprattutto durante il periodo estivo di preparazione, e questo ci obbliga a condividere tantissime settimane l’un con l’altro senza lo sfogo della gara.
Se nel gruppo non ci fossero equilibrio e unione d’intenti sarebbe davvero difficile riuscire ad essere produttivi.
Oltre alla perfetta struttura del nostro staff e all’armonia di fondo che c’è tra gli atleti, ci pensano le qualità umane dei presenti a rendere il clima davvero piacevole. Quando condividi gran parte del tuo tempo extra gare con un gruppo di lavoro è necessario avere una buona dose di autoironia, e di questo l’allenatore Steo è un maestro, perché questo rende le giornate più leggere e produttive. Insomma: c’è poco posto per i permalosi in una squadra che funziona.
Lo sci di fondo infatti è uno sport individuale in teoria ma che necessita assolutamente di un team affiatato per essere affrontato al meglio.
Allenarsi da soli è possibile solo per brevissimi momenti durante la stagione, perché dopo poche sedute verrebbero a mancare i termini di paragone e gli stimoli dati dai compagni di avventura. Con i quali si condividono fatica e obbiettivi.
Gli altri azzurri sono sia miei compagni che miei avversari e questa è una condizione piuttosto unica nel panorama sportivo. Perché dalla loro presenza dipende parte della qualità del mio lavoro in settimana ma allo stesso tempo è facile finire fianco a fianco, a combattere durante le gare.
Il gruppo deve essere affiatatissimo soprattutto durante l’avvicinamento alle gare perché ogni atleta può mettere le proprie migliori qualità al servizio del lavoro degli altri.
A seconda della seduta proposta infatti, c’è sempre qualcuno di diverso che si mette a trainare il gruppo, utilizzando le proprie caratteristiche tecniche per aiutare gli altri a crescere in quell’aspetto specifico.
E così si genera una spirale positiva nella quale ognuno mette a disposizione di tutti il proprio meglio e prende dagli altri ciò che di ottimo hanno da offrire. Si trasforma una routine nella quale tutti diventano un pochino più forti dal punto di vista tecnico e un pochino più uniti dal punto di vista umano.
Siamo il “Nuovo corso del Fondo”, orfano, per varie ragioni degli atleti nati nella seconda metà degli anni ’80, più giovane e piccolo, se paragonato ad altre epoche o altre nazioni, ma intenzionato a dimostrare che possiamo competere senza scorciatoie con le più grandi, dando sempre il massimo, con la giusta armonia, con le porte aperte a chi lo merita a suon di risultati. Tutti sono ben accetti ma avvisati: le parole d’ordine sono Risate e Sudore, che sia chiaro.
www.federicopellegrino.com
5 vittorie, 4 di tappa e la classifica finale del Tour de Ski, leadership della classifica assoluto di Coppa del Mondo, primato nella Coppa sprint. Johannes Høsflot Klæbo, dopo una partenza con qualche difficoltà di troppo come la sprint persa per distrazione a Kuusamo e la rottura del bastoncino nel weekend seguente a Lillehammer, è tornato decisamente l'atleta da battere nel circuito dello sci di fondo mondiale. La conferma della Coppa del Mondo dello scorso anno è diventata così possibile con le prestazioni che lo hanno portato a vincere la 13^ edizione del Tour de Ski all'esordio nella corsa a tappe.
Il bottino della battaglia però include anche una notevole remunerazione economica: sono ben 70.000 franchi svizzeri i premi guadagnati sul campo ai quali va aggiunto un bonus premio dal suo marchio-sponsor di sci, Fischer, che porterà i guadagni complessivi a oltre 100.000 (circa 90.000 euro).
Kåre Høsflot Klæbo, nonno e allenatore del giovane fenomeno, lo ha accompagnato durante il Tour de Ski come punto di riferimento imprescindibile nella pianificazione stagionale e degli allenamenti conseguiti.
"La vittoria del Tour de Ski è stata un momento speciale. Si è parlato molto delle prestazioni di Johannes nelle distance e ha dimostrato nuovamente di non essere solo uno sprinter. E' importante lavorare per essere competitivi in tutte le gare. Non eravamo sicuri di arrivare fino al Cermis, ma l'occasione era troppo ghiotta; non si sa mai cosa riservi il futuro. Era importante arrivare al pettorale giallo per fare delle scelte in funzione dei Mondiali di Seefeld: si può fare bene in Austria e rivincere la Coppa del Mondo. Dopo Dresda, potrebbe saltare anche Otepää."
Martin Johnsrud Sundby, due volte primo sul Cermis, ha elogiato i risultati del giovane compagno di squadra, stupito dalla maturità con la quale si è comportato nella corsa a tappe.
"Sta gareggiando su livelli fantastici. Non so cosa possa combinare nella 50km iridata, ma in tutte le altre gare parte per vincere il titolo."
Fa sorridere che il leader di Coppa del Mondo abbia il posto assicurato solo nella sprint (e molto probabilmente team sprint) al momento, ma "è la Norvegia, bellezza!", la squadra che insieme alla Russia sta spadroneggiando con oltre 10 atleti da medaglia individuale potenziale. Klæbo cercherà di trovare posto anche nello skiathlon e nella 15km, forse nella 50km.
Sono sette gli azzurri convocati per la tappa di Coppa del mondo in programma a Dresda, in Germania, dove si disputeranno sabato 12 gennaio una sprint a tecnica libera (ore 13.20) e domenica 13 gennaio (ore 12.45) una team sprint sempre in pattinato. Il direttore tecnico Marco Selle ha scelto in collaborazione con gli allenatori Stefano saracco e Simone Paredi Federico Pellegrino, Michael Hellweger, Stefan Zelger, Enrico Nizzi e Dietmar Noeckler (quest'ultimo solo per la team sprint) in campo maschile e Greta Laurent e Lucia Scardoni fra le donne. La squadra azzurra conserva un ottimo ricordo nell'unico precedente risalente all'anno scorso, quando Pellegrino si impose nella gara individuale davanti a Johannes Klaebo e Lucas Chavanat e insieme a Noeckler si aggiudicò pure la team sprint. Quest'anno Klaebo sarà assente per recuperare le fatiche del Tour de Ski, per cui il campione valdostano avrà l'opportunità di rosicchiare punti importanti al norvegese, attuale capoclassifica di specialità con 304 punti contro i 237 di Federico.
Fonte: FISI
Doveva trattarsi della tappa numero 4 e invece è stata spezzettata in tre round (Dobbiaco, Val Monastero-Oberstdorf, Val di Fiemme), magari prendendo alla sprovvista qualcuno in partenza che pensava di dover scegliere solo una volta per tutto il TOUR DE SKI.
Diamo atto ai creatori del FANTASKI (prima edizione, diversi problemi di rodaggio) di aver fatto una giusta correzione in corso d'opera: sono stati veramente tanti, troppi, i ritiri per questioni strategiche o di salute. E' stato quindi importante aver modo di scegliere in tre momenti diversi per non sfavorire nessuno.
Il Tour de Ski ha fatto comunque da classifica a sé, diventando il momento fondamentale per delineare chi si giocherà il titolo di manager dell'anno nello sci di fondo, sia a livello globale, nella lega DAGBLADET, che nel nostro campionato, la SKITIME LEAGUE.
E' stato quindi un (triplo) round molto delicato. Chi non si è imbestialito per aver scelto atleti che hanno mollato senza preavviso (Iversen o Ingemarsdotter) o hanno dato forfait per un malanno (Stadlober o Cologna) senza dare chance di essere sostituiti? Fa parte del gioco, la ruota gira, capita a tutti. Quanti non hanno scelto Klaebo perché temevano in una rinuncia improvvisa? Sedova riuscirà a riprendere Belorukova? Chi scelgo fra le due? Chi taglierà prima il traguardo al Cermis? Siamo sicuri che queste valutazioni le avete fatte tutti, da esperti quali siete.
BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM (18° nel ranking mondiale) continua a condurre con 7423 punti, ma FULVIO SCOLA'S TEAM (71° nel ranking mondiale) tiene botta a 7149, nonostante l'improvvisa defezione di Stadlober prima della Final Climb. Scavalla quota 7000 anche MATTEO BETTA'S TEAM (118° nel ranking mondiale), in risalita dall'8^ alla 3^ posizione con 7016 punti.
E' BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM a vincere il Tour de Ski con 4614 punti davanti all'ottimo MATTEOFERRARI'S TEAM, 4583, e MATTEO BETTA'S TEAM, 4578.
Ci vediamo a Dresda per il weekend tutto dedicato agli sprinter!
PS: fate attenzione a questa tappa, dovrebbe essere tenuta in considerazione anche la team sprint di domenica 13 gennaio. Tenete d'occhio la pagina di FANTASKI, sicuramente ci saranno spiegazioni a riguardo.
PS2: ho chiesto direttamente a FANTASKI. La team sprint è stata messa in calendario per errore. Conterà solo la gara indivifuale.
BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM
7423 (4614)
FULVIO SCOLA'S TEAM
7149 (4373)
MATTEO BETTA'S TEAM
7016 (4578)
4 SIMO
6918 (4348)
5 FRANCESCO BITONTI'S TEAM
6910 (4312)
6 MATTEOFERRARI'S TEAM
6821 (4583)
7 TURA TEAM
6706 (4252)
8 MIC76 KING OF FALUN
6626 (4409)
9 LES FAVERGES XC-SKI TEAM
6555 (4477)
10 AUGUSTO CELON'S TEAM
6441 (4260)
11 DAVIDE FACCHINI'S TEAM
6398 (3627)
12 DOGINDI TEAM
6382 (4408)
13 ABRAMOVICH’ S BOMBERS
6267 (3837)
14 GRAZ
6202 (3925)
15 REDCM
6084 (4010)
16 ??PETTO’S TEAM??
6073 (4082)
17 NICOLA FONTACH FONTANIVE'S TEAM
5903 (3545)
18 PAOLO VIVALDA'S TEAM
5892 (4149)
19 DELLA'S TEAM
5875 (3687)
20 IGNORANTEAM
5819 (4005)
21 BLUE MULTIGRADE
5723 (3694)
22 NOT YOUR BITCH
5612 (4519)
23 LUCA_FERRY'S_TEAM
5607 (3901)
24 RICCARDO DALLIO'S TEAM
5502 (3431)
25 MATILDE
5488 (non disponibile)
26 CERATO MA NON TROPPO ❄ SKI TEAM
5436 (3835)
27 GIULIA DALLIO'S TEAM
5382 (3459)
28 VANZO'S TEAM
5351 (2778)
29 FIEMMESKI89
5242 (3607)
30 DAVIDE MAFFO MAFFEIS'S TEAM
5179 (3361)
31 STEFANO'S TEAM
5178 (3052)
32 VALENTINE'S TEAM
5151 (4055)
33 MARIANI'S SKI TEAM
5106 (3373)
34 GIOVANNI DEFLORIAN'S TEAM
5097 (4306)
35 ELVI.53'S TEAM
5002 (3989)
36 SCIULLS TEAM
4985 (2856)
37 CHRISTIAN LESO'S TEAM
4914 (2799)
38 DIEGO06
4902 (3829)
39 DVD06'S TEAM
4898 (3794)
40 MAX_COMIS'S TEAM
4703 (2569)
41 MIRCO ROMANIN'S TEAM
4583 (2321)
42 LAURA’S TEAM
4177 (3311)
43 LUCA DEL FABBRO'S TEAM
4153 (2098)
44 MAGNAGATTI'S TEAM
3949 (2256)
45 MARTINCORADAZZI98'S TEAM
3941 (3002)
46 AVVOLTOIO DELLE DOLOMITI
3914 (2325)
47 TOGNETTI'SQUOD
3768 (2102)
48 JACOPO GIARDINA'S TEAM
3766 (2250)
49 TOMMASO DELLAGIACOMA'S TEAM
3746 (1564)
50 GRE.LAURENT'S TEAM
3721 (3296)
51 GIACOMOSCHIVO'S TEAM
3700 (1977)
52 ABRUZZO CROSS COUNTRY TEAM
3694 (2100)
53 RICCARDO FINCO'S TEAM
3653 (2700)
54 RICHARD.MAESTRI'S TEAM
3633 (1930)
55 SIMOBERGA TEAM
3573 (3123)
56 SID95'S TEAM
3522 (2252)
57 MATHIEU'S SELECTION, VDA TEAM
3520 (1863)
58 ALESSIO.BERLESE'S TEAM
3506 (2148)
59 SALVADORI'S TEAM
3449 (2856)
60 ANDREA ODASSO'S TEAM
3412 (1504)
61 MICHELE MATLI'S TEAM
3401 (3033)
62 FRANCESCO'S TEAM
3339 (2511)
63 LAB4SKI GG TEAM
3322 (2489)
64 MARIAGISMONDI'S TEAM
3311 (2503)
65 DELLANTONIOSAMUEL'S TEAM
3292 (1920)
66 ANTIGORIO'S COACH
3204 (1267)
67 LUANAEVILMO'S TEAM
3046 (2654)
68 GIACOMO GABRIELLI'S TEAM
3004 (2009)
69 BABE'S TEAM
3002 (2436)
70 LORENZO PAGANIN'S TEAM
2792 (1775)
71 MONTENERO TEAM
2633 (1937)
72 CHRISTIANCEOL2006'S TEAMY
2432 (652)
73 NOTYOURBUSINESS
2291 (1367)
74 RUBEN VEZZOLI - SKITEAM
1900 (1231)
75 DEZLUC'S TEAM
675 (0)
76 DAVIDE COMAI'S TEAM
512 (0)
77 CLAUDIA LOLLOBATTISTA'S TEAM
462 (0)
78 ELENA’S TEAM
0
79 MATFINCO'S TEAM
0
80 GOKU
0
81 MAUROMOTTI'S TEAM
0
82 MATTEO.CHATRIAN'S TEAM
0
A due giorni dalla chiusura del Tour de Ski, la FIS ha corretto la classifica generale di Coppa del Mondo maschile. Inizialmente erano stati fatti diversi errori, attribuendo i punteggi finali in base alla graduatoria provvisoria prima dell'ultima tappa. Francesco De Fabiani, dato inizialmente per 6°, scala correttamente in 11^ posizione. 16° Federico Pellegrino.
Classifica Coppa del Mondo uomini

Torna Samuel Costa in Val di Fiemme, dove questa settimana si terrà la quinta tappa stagionale della Coppa del mondo di combinata nordica. Il 26enne delle Fiamme Oro non è l'unica novità rispetto a Otepää: sull'HS135 di Predazzo e nello stadio del fondo di Lago di Tesero il gruppo azzurro che parteciperà agli allenamenti è composto da ben otto atleti e comprende, oltre ad Alessandro Pittin e Raffaele Buzzi, presenze fisse in Coppa del mondo, anche Lukas Runggaldier, confermato dopo il buon esordio stagionale in Estonia, più Luca Gianmoena, Aaron Kostner, Manuel Maierhofer e Denis Parolari, che di recente abbiamo visto in Continental Cup. Non è detto, in ogni caso, che gli otto atleti siano tutti iscritti alle gare del weekend.
Il programma prevede due Gundersen e un Team Event, con il Provisional Competition Round fissato per le ore 19 di giovedì 10. Venerdì la prima individuale: alle ore 10 il segmento di salto, alle 13.30 si parte per i 10 chilometri di fondo. Sabato il team sprint, si salta di nuovo alle 10, gli atleti della "staffetta" 2x7,5 saranno al via alle 14.15. Domenica, infine, altra Gundersen con la prova dal trampolino fissata sempre alle 10 e quella di fondo, ancora di 10 chilometri, alle 14.30.
È la quinta volta consecutiva, la sedicesima in assoluto, che la Coppa del mondo di combinata nordica passa dalla Val di Fiemme e negli ultimi anni l'Italia vanta un podio nel Team Sprint del 2017 con il terzo posto di Samuel Costa e Alessandro Pittin alle spalle di Norvegia e Repubblica Ceca. In passato c'è stato anche il secondo posto di Andrea Longo nella Gundersen del 14 gennaio 1997 (K90/15 km). In questa stagione il miglior risultato è stato il nono posto ottenuto da Pittin a Otepää lo scorso venerdì.
Il contingente italiano per la tappa di Coppa del mondo di salto in programma questo weekend a Predazzo, in Val di Fiemme, sarà più ricco rispetto ai precedenti appuntamenti. Agli allenamenti in corso sull'HS135 stanno partecipando in cinque: oltre ad Alex Insam, rappresentante fisso della squadra azzurra in questa stagione, si sono aggiunti Sebastian Colloredo, Giovanni Bresadola e Davide Bresadola, che finora hanno gareggiato in Continental Cup con l'eccezione di Colloredo che ha partecipato anche alle qualificazione di Wisla in Coppa del mondo, più Federico Cecon, reduce da un sesto e un settimo posto nelle due gare di FIS Cup disputate a dicembre nello Utah.
Sarà la dodicesima volta che la Coppa del mondo di salto con gli sci passerà da Predazzo: l'ultima fu nel 2012 con le vittorie di Gregor Schlierenzauer e Kamil Stoch nelle due gare disputate. Entrambi sono ancora in attività. L'italia vanta due podi, tra l'altro nella stessa gara, la prima assoluta nella storia per la località fiemmese, con la vittoria di Roberto Cecon e il terzo posto di Virginio Lunardi il 16 febbraio 1990.
Il programma prevede le qualificazioni alla prima gara venerdì 11 alle ore 18, poi si torna sul trampolino sabato 12 per la finale alle ore 16. Domenica 13 si replica: qualificazioni alle 16, via alla finale alle 17. Il 27° posto di Insam nella seconda gara di Nishny Tagil è finora il miglior risultato stagionale per gli azzurri. Non è certo che i cinque atleti impegnati negli allenamenti siano tutti iscritti alle gare.
Fonte: FISI