Redazione

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Con un grande finale di gara Simen Hegstad Krüger si conferma in ottima forma, vincendo l’equilibratissima 15km in skating, valida come gara FIS, terminata da poco a Beitostølen.

Krüger ha gestito bene la sua prova, facendo registrare il il quarto tempo dopo i due terzi di gara, quando aveva 10” di svantaggio, per poi cambiare ritmo negli ultimi cinque chilometri, riuscendo così a beffare Nyenget e Holund. Il primo ha disputato una gara simile a quella di Krüger, nella quale ha recuperato molto nell’ultima parte, non riuscendo però a mettersi alle spalle il primo classificato. Terzo Holund, in testa nel corso di quasi tutta la competizione, ma andato in difficoltà negli ultimi tre chilometri, nei quali ha perso 15” da Krüger e 11” da Nyenget. Alle loro spalle un l’ottimo Jenssen, altro atleta che si è messo in luce, quarto a meno di 10”.

Ancora non al meglio della condizione Sjur Røthe, mai sembrato in grado di poter lottare per le posizioni da podio e in difficoltà negli ultimi chilometri. Per lui un sesto posto a 22”. Da segnalare la bella prestazione del giovane Amundsen, ottavo a 24”5.
Fuori dalla top ten il britannico Musgrave, anch’egli non ancora brillante come ci si aspetterebbe, dodicesimo a quasi 40”, di appena tre decimi davanti a Krogh. Distacchi in ogni caso contenuti, se si considera che in sedici hanno terminato la gara entro il minuto e i primi dieci racchiusi in 26”.

Non ha concluso la sua prestazione Martin Johnsrud Sundby. Dopo aver passeggiato ieri in classico, il campione norvegese si è fermato a metà gara quando aveva poco più di una ventina di secondi di distacco. Si aspettano sue dichiarazioni per capire se fosse tutto stabilito o se ci sia stato qualche altro problema.

CLASSIFICA
1° S.H. Krüger (NOR) 30’16.4
2° M.L. Nyenget (NOR) +3.7
3° H.C. Holund (NOR) +8.7
4° J.T. Jenssen (NOR) +9.3
5° E.S. Augdal (NOR) +14.4
6° S. Røthe (NOR) +21.8
7° V. Turtveit (NOR) +24.4
8° H.O. Amundsen (NOR) +24.5
9° E. Kvisle (NOR) +26.0
9° G. Kvaale (NOR) +26.0

Dopo il test svolto ieri in Finlandia assieme alla nazionale italiana, i selezionatori russi hanno diramato le convocazioni ufficiali per la tappa di apertura della Coppa del Mondo, che si disputerà a Ruka dal 29 novembre al primo dicembre. In programma ci sono una sprint in classico, 10/15 km in classico e infine un inseguimento 10/15km in skating.

Ci sono come sempre delle assenze pesanti, come quelle di Spitsov, Belov e Bessmertnykh, mentre tra le donne il gruppo è molto giovane causa i tanti forfait estivi, ma si regge su una big come Nepryaeva.

Tra gli uomini i convocati sono i seguenti nove: Alexander Bolshunov, Gleb Retivykh, Sergey Ustiugov, Andrey Larkov, Andrey Melnichenko, Ivan Yakimushkin, Artem Maltsev, Ilya Semikov e Ilya Poroshkin.

Otto, invece, le donne che andranno in Finlandia: Natalia Nepryaeva, Alisa Zhambalova, Lydia Durkina, Diana Golovan, Yana Kirpichenko, Anna Zherebyateva, Ekaterina Smirnova ed Olga Tsareva.

Si è concluso il raduno congiunto della nazionale Under 20 e il Gruppo Atleti di Interesse Nazionale, che si è svolto durante la settimana a Riale in Val Formazza, dove la neve non è certo mancata.

I nazionali Under 20 si sono recati a Riale già sabato scorso, guidati dagli allenatori Paolo Rivero e Francesco Semenzato. Lunedì, poi, hanno raggiunto la località piemontese anche i fondisti del foltissimo gruppo Atleti di Interesse Nazionale, condotto per questo raduno da Daniele Compagnoni, Manuel Tovagliari, Alberto Pertile, Nicola Selenati, Daniel Hackhofer e Matteo Betta.

Allenamenti congiunti nelle giornate di martedì e mercoledì, quando si sono svolti dei lavori corti da 15” sul tracciato della sprint, sul quale il giorno successivo si è disputato un test sprint per tutti gli atleti. Quindi venerdì altro test sulla distance, mentre ieri hanno svolto un altro allenamento prima di salutare la Val Formazza.

Nel corso del raduno i giovani atleti italiani hanno svolto anche un’escursione pomeridiana alla Diga di Morasco, come potete vedere nella nostra fotogallery.

Momenti di paura nel pomeriggio a Gällivare. Pochi minuti dopo il netto successo di Karlsson nella 10km in classico femminile, si è disputata una 5km Under 20, durante la quale d’improvviso Eliza Rucka, classe 2000 polacca, è caduta a terra priva di sensi.

Immediatamente è scattato l’allarme, la gente attorno alla pista ha iniziato a urlare chiedendo l’intervento di un dottore, secondo l’Expressen qualcuno ha iniziato anche a parlare di arresto cardiaco. L’ambulanza è immediatamente arrivata sul posto, quando la giovane ha ripreso conoscenza e d’improvviso si è sentita nuovamente bene, rifiutando di essere portata in ospedale.

Questo quanto raccontato all’Expressen da Stefan Nieminen, direttore di gara a Gällivare: «La ragazza è improvvisamente caduta a terra e la gente a bordopista si è allarmata. Diversi medici si sono recati sul posto e l’ambulanza è arrivata immediatamente. Una volta che si è ripresa, la ragazza ha rifiutato di salire sull’ambulanza e quando abbiamo parlato con la squadra polacca, ci hanno spiegato che la situazione era sotto controllo, loro sapevano di cosa si trattava».

L’allenatore delle giovani polacche è Justyna Kowalczyk, una delle atlete più amate: «Le è accaduto diverse volte in questi tre anni. Abbiamo visto diversi dottori, hanno controllato il cuore e tutto, ma non è stato trovato nulla. Soffre di un problema che a volte le causa degli svenimenti. Le accade spesso durante le discese, è come se d'improvviso non arrivasse l'ossigeno al cervello, facendola crollare a terra. Ci è stato detto che non rischia nulla e può tranquillamente gareggiare».
La gara è andata a un’altra giovane polacca Izabela Marcisz.

Si era preoccupato dopo la sprint di ieri, tanto da affermare “probabilmente i russi staranno ridendo”. Oggi però Johannes Klæbo si è risollevato, disputando un’ottima 15km in classico, chiusa al secondo posto a 18” da Tønseth. Un risultato che ha dimostrato a tutti, ma soprattutto all’atleta stesso, che Klæbo c’è ed è in condizione. Probabilmente ha solo bisogno di qualche gara per ritrovare il giusto ritmo.

Il detentore della Coppa del Mondo è apparso molto soddisfatto davanti alle telecamere di NRK al termine della gara: «Dopo la giornata di ieri sono risorto. Non so cosa sia accaduto durante la notte, ma oggi è andata molto meglio rispetto a ieri. Avevo degli buoni sci e anche fisicamente stavo bene. Ora inizio a essere dove volevo».

Klæbo ha quindi concluso con un altro pensiero ai russi: «Probabilmente oggi non staranno ridendo tanto come ieri, ma in ogni caso staranno ridendo. Sarà interessante sfidarli il prossimo fine settimana».

È stata come previsto una gara a squadre molto emozionante, quella da poco terminata sul trampolino HS134 di Wisla, in Polonia. Tanti i quartetti che si sono alternati al comando, con cinque nazioni in lotta non soltanto per il podio ma per il successo.

A spuntarla è stata l’Austria, la squadra che ha trovato la maggior continuità di salti positivi, ma guidata anche da un bellissimo salto in apertura di seconda serie di Philipp Aschenwal, che insieme a Daniel Huber ha fatto la differenza. Kraft è quindi atterrato braccia al cielo per il successo. Alle spalle della squadra austriaca si è piazzata la Norvegia, che era un po’ indietro dopo i primi quattro salti di gara. Nella seconda manche, però, i norvegesi hanno cambiato marcia guidati da Daniel Andre Tande, il cui secondo salto è molto significativo dopo le difficoltà avute tra infortuni e ricadute. Bella impressione hanno fatto anche Lindvik, sfortunato ieri in qualificazione e Johansson, per un risultato che ha fatto gioire i norvegesi.

Un po’ delusi i polacchi, in testa dopo i primi quattro salti, nei quali soprattutto Zyla, Stoch e Kubacki avevano tirato fuori una grande prestazione. Le cose sono poi cambiate successivamente, anche se almeno Kubacki è riuscito a tenere il posto sul podio, pur non riuscendo a dare l’assalto alla seconda piazza. Giù dal podio la Slovenia, nonostante un ottimo Lanisek, ma tradita da un Peter Prevc in difficoltà rispetto alla giornata di ieri. Solo quinta la Germania, nonostante l'ottimo primo salto di Geiger. Da sottolineare il buonissimo ultimo salto di Ryoyu Kobayashi, per un Giappone giunto sesto.

Fuori dalla seconda serie Repubblica Ceca e Russia. I cechi sono stati penalizzati anche dalla caduta di Sakala, che ha permesso alla Finlandia di staccare il pass per la seconda manche.

CLASSIFICA FINALE
1ª Austria 1018.2 (511.3 – 506.9)
P. Aschenwald, D. Huber, J. Hoerl, S. Kraft
2ª Norvegia 995.7 (488.5 – 507.2)
D.A. Tante, T.A. Markeng, M. Lindvik, R. Johansson
3ª Polonia 990.9 (522.4 – 468.5)
P. Zyla, J. Wolny, K. Stoch, D. Kubacki
4ª Slovenia 979.3 (493.7 – 485.6)
A. Lanisek, A. Semenic, T. Zajc, P. Prevc
5ª Germania 972.6
R. Freitag, M. Eisenbichler, S. Leyhe, K. Geiger
Per la classifica completa clicca qui

Ultimo test prima del via della stagione per la squadra A azzurra, che in Finlandia ha affrontato i russi in una 13km in tecnica classica. Da sottolineare che per molti atleti russi questa prova era importante per ottenere la convocazione alla prima tappa di Coppa del Mondo, che scatterà venerdì 29 novembre a Ruka.

Autore del miglior tempo è stato Maltsev, che grazie a un’ottima seconda parte di gara ha vinto il duello con Larkov, staccandolo alla fine di quasi tre secondi. In terza piazza Melnichenko, vincitore del test che si era disputato ieri in skating, a poco meno di 13”. In netto miglioramento Ustiugov, giunto quarto a 21”7.

Sorprendentemente indietro Bolshunov, anche se non è chiaro se il russo, che ha svolto un lavoro particolare in settimana per accelerare l’arrivo della condizione, abbia utilizzato il test come semplice allenamento. Per lui 21ª piazza a 1’22”.

In ogni caso i distacchi sono stati piuttosto contenuti. Ancora una volta, come la scorsa settimana, il miglior azzurro è stato Federico Pellegrino, che sembra essere in buone condizioni. Il valdostano delle Fiamme Oro ha chiuso sesto a 28”8. 15ª posizione per Francesco De Fabiani, costretto a saltare la scorsa settimana le gare FIS di Rovaniemi per un problema alla schiena. L’atleta dell’Esercito ha subito un distacco di 52”. Più indietro Salvadori e Rastelli, rispettivamente 18° e 20° a 57”3 e 58”4. Stefan Zelger ha concluso 22° a 1’27”5.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° A. Maltsev (RUS) 32’36.1
2° A. Larkov (RUS) +2.7
3° A. Melnichenko (RUS) +12.7
4° S. Ustiugov (RUS) +21.7
5° I. Semikov (RUS) +27.6
6° F. Pellegrino (ITA) +28.8
7° I. Yakimushkin (RUS) +33.4
8° A. Timashov (RUS) +40.3
9° A. Bessmertnykh (RUS) +41.6
10° I. Kirillov (RUS) +42.1
Gli altri italiani
15° F. De Fabiani +52.2
18° G. Salvadori +57.3
20° M. Rastelli +58.4
22° S. Zelger +1’27.5

Se Johaug domina in Norvegia lanciando un chiaro messaggio a tutte le avversarie della Coppa del Mondo, Frida Karlsson fa lo stesso in Svezia vincendo nettamente la 10km in tecnica classica di Gällivare.

La campionessa del mondo juniores è stata infatti protagonista di una gara di alto livello, facendo registrare il miglior tempo già nel primo rilevamento per poi andare costantemente ad aumentare il proprio vantaggio fino a chiude con 40” di vantaggio su una sorprendente Jonna Sundling.

Ovviamente le assenze di Ebba Andersson e Stina Nilsson hanno abbassato il livello della competizione, ma dall'altra parte la prestazione della super promessa del fondo svedese non può passare inosservata. Anche quest’anno Frida Karlsson sarà tra le protagoniste e probabilmente in alcune occasioni potrà anche regalarci delle belle sfide con Johaug, come si è già visto a Seefeld nel corso dell’ultimo Mondiale.

Bella anche la prestazione di Jonna Sundling che è stata capace di chiudere davanti a Charlotte Kalla. La leader del movimento svedese ha confermato forse le difficoltà paventate già nel corso della preparazione, anche se a confortarla c’è una seconda parte di gara a pari livello con Karlsson, se si considera che il distacco tra le due era di 42” già al sesto chilometro. Quinta piazza per la prima delle atlete straniere, la svizzera Faehndrich, giunta a 1’22” dalla vincitrice.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª F. Karlsson (SWE) 26’10.2
2ª J. Sundling (SWE) +40.0
3ª C. Kalla (SWE) +42.5
4ª E. Roennlund (SWE) +52.9
5ª N. Faehndrich (SUI) +1’22.2
6ª E. Ribom (SWE) +1’34.7
7ª E. Settlin (SWE) +1’53.4
8ª J. Hagstroem (SWE) +1’54.8
9ª M. Olsson (SWE) +1’59.6
10ª L. Vinsa (SWE) +2’09.2

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