Redazione

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Grande prestazione di Didrik Tønseth nella 15km in tecnica classica di Beitostølen, valida come gara FIS. Il classe 1991 si è imposto al termine di una gara in crescita, nella quale ha guadagnato costantemente negli ultimi dieci chilometri, dando l’impressione di essere già in ottima condizione.

L’unico a tenerne il passo è stato Johannes Klæbo, che ha risposto in modo deciso ai dubbi seguiti alla brutta prestazione nella sprint di ieri. Il detentore della Coppa del Mondo è partito subito a tutta, ha fatto registrare anche il miglior intermedio dopo i cinque chilometri e nel finale ha tenuto. Al termine della gara è giunto a 19” dal vincitore, dimostrando che la condizione c’è e probabilmente deve solo trovare un po’ di brillantezza per essero competitivo come al solito nella sprint.

In terza piazza un buon Krüger, che ha concluso con 36” di distacco dal vincitore grazie a un finale di gara di altissimo livello. Di poco giù dal podio Emil Iversen, staccato di 41”, mentre Golberg ha chiuso quinto facendo anche oggi una buona impressione.

Molto indietro Martin Sundby, che ha dato l’impressione di utilizzare questa gara quasi come allenamento. Il campione mondo della specialità ha chiuso addirittura 31° a 2’28”.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° D. Tønseth (NOR) 34’56.7
2° J. Klæbo (NOR) +18.9
3° S. Krüger (NOR) +36.5
4° E. Iversen (NOR) +40.9
5° P. Golberg (NOR) +41.2
6° M. Nyenget (NOR) +43.8
7° E. Valnes (NOR) +1’07.9
8° V. Turtveit (NOR) +1’19.3
9° M. Gunnulfsen (NOR) +1’22.0
10° S. Skar (NOR) +1’28.8 

Appare già in buone condizioni Dario Cologna, che ha appena messo in fila tutti gli svedesi imponendosi nella 15km in tecnica classica di Gällivare, valida come gara FIS.

Il campione svizzero, partito con tranquillità nei primi chilometri, ha presto cambiato ritmo guadagnando costantemente sugli avversari. L’unico a tenerne il passo è stato Jens Burman, che ha confermato quanto di buono fatto vedere già nella giornata di ieri in skating, tagliando il traguardo con il secondo tempo a 17” dallo svizzero. Terza piazza per Rickardsson, staccato già di quasi 40”, mentre Sandstroem ha chiuso al quarto posto. Non ha preso il via Halfvarsson, apparso in grande difficoltà nella giornata di ieri.

In gara anche il lombardo Gilberto Panisi, trasferitosi da anni in Svezia dove si allena e studia. L’atleta italiano ha concluso in 26ª posizione con un distacco di 2’10” da Dario Cologna.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° D. Cologna 35’18.3
2° J. Burman +16.7
3° D. Rickardsson +38.4
4° B. Sandstroem +46.7
5° F. Danielsson +1’06.0
6° G. Thorn +1’07.0
7° F. Jonsson +1’09.7
8° A. Ekstroem +1’17.8
9° M. Novak +1’22.4
10° M. Ruus +1’31.4

Ha regalato vittorie ed emozioni per tanti anni in Coppa del Mondo, prima di dare il definitivo addio al via della passata stagione. Ora Petter Northug potrebbe tornare sugli sci, dopo aver partecipato a numerose gare di skiroll nel corso dell’ultima estate.

Il trentatreenne norvegese, infatti, ha rivelato di essersi unito al Team Ragde Eiendom, una delle squadre più importanti del circuito del Visma Ski Classics. «Sarò sicuramente alla Vasaloppet – ha svelato il campione norvegese – magari tra qualche anno avrò degli obiettivi più alti come vincere, ma in questo momento sarà solo divertente partecipare».

Northug però non vuole parlare di ritorno: «Tornerò a indossare il pettorale ma forse considerarlo un ritorno potrebbe essere un po’ offensivo. Lo prenderò come un allenamento».

Insomma difficile parlare di vero e proprio ritorno, anche perché il campione norvegese non ha tempo oggi per allenarsi come una volta, tra tanti impegni extra sportivi. Certamente però vederlo al via delle gran fondo sarà una grande emozione per tanti appassionati. 

Sarà solo una gara FIS ma Johaug fa già paura. La vincitrice di tre ori mondiali nella passata stagione ha iniziato in modo impressionante anche quest’anno, imponendosi nettamente nella 10km in tecnica classica di Beitostølen, dove ha mostrato una condizione invidiabile.

Se si aspettava una risposta di Johaug al successo ottenuto da Frida Karlsson in Svezia nella gara di ieri, questa è arrivata con gli interessi. Addirittura 1’04” il vantaggio finale della fenomenale Therese, capace di far crescere il distacco costantemente in ogni rivelamento cronometrico. Alle sue spalle una bravissima Heidi Weng, che ha fatto una buona impressione confermando quanto si era già visto nel corso della preparazione estiva e autunnale: la due volte vincitrice della Coppa del Mondo sembra essere tornata in carreggiata.

La mattinata di oggi ha però regalato un’altra bella notizia al fondo norvegese, ancora scosso dallo stop di Østberg. Helene Marie Fossesholm, classe 2001, è stata capace di chiudere addirittura al terzo posto, staccata di 1’13” da Johaug, davanti a atlete di alto livello come Jessica Diggins e Sadie Bjornsen. Un risultato che dimostra per l’ennesima volta le qualità di questa giovane, che sulla carta avrebbe ancora due anni da passare nella categoria Juniores.

Per quanto riguarda Diggins, invece, molto presto è stata raggiunta e staccata da Johaug. La statunitense, arrivata da pochi giorni in Europa, ha però cercato di difendersi chiudendo di 2” davanti alla connazionale Bjornsen. Nelle dieci anche la giapponese Ishida, staccata di quasi due minuti.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª T. Johaug (NOR) 26’08.8
2ª H. Weng (NOR) +1’03.8
3ª H.M. Fossesholm (NOR) +1’13.0
4ª J. Diggins (USA) +1’35.7
5ª S. Bjornsen (USA) +1’37.3
6ª M. Skaanes (NOR) +1’52.3
7ª M. Ishida (JPN) +1’57.6
8ª A. Kalva (NOR) +2’00.7
9ª R. Brennan (USA) +2’04.9
10ª H. Amundsen (NOR) +2’10.0

È andata al tedesco Karl Geiger la prima qualificazione della Coppa del Mondo 2019/20, che si è aperta a Wisla, in Polonia.

Il ventiseienne tedesco è stato bravo ad approfittare del vento frontale molto favorevole, chiudendo in testa con un bel margine di vantaggio sullo svizzero Killian Peier. Come Geiger anche il bronzo mondiale di Seefeld ha utilizzato al meglio un’ottima situazione di vento, terminando davanti all’austriaco Daniel Huber. In quarta posizione Ryoyu Kobayashi, capace di tirar fuori un buon salto nonostante il vento non fosse dei più favorevoli. Da segnalare anche le buone prestazioni del tedesco Leyhe e di un Peter Prevc che ha fatto veramente un’ottima impressione.

La sorpresa più negativa è stata probabilmente l’eliminazione dell’austriaco Hayboeck. Con lui, tra gli altri, fuori anche Koudelka, per un inizio tutt’altro che positivo della squadra ceca, Kasai e Semenic, squalificato.

Da sottolineare, poi, la presenza di diverse gobbe nella zona di atterraggio che hanno provocato non pochi problemi agli atleti e alcune pause nel corso della qualificazione. Ne hanno fatto le spese, oltre al kazako Tkachenko in allenamento, lo statunitense Decker Dean, che si è fatto male alla spalla, e il norvegese Marius Lindvik, caduto dopo aver completato il salto e riuscito così a ottenere ugualmente la qualificazione.

Non è iniziata bene la stagione dell’Italia. Alex Insam, unico azzurro presente a Wisla, non ha nemmeno avuto la possibilità di saltare in qualificazione a causa di una squalifica a lui inflitta per un’irregolarità della tuta.

Per la gara individuale appuntamento a domenica mattina, mentre domani pomeriggio alle 16.00 è in programma una prova a squadre che, per quanto visto oggi, si annuncia molto equilibrata.

CLASSIFICA FINALE QUALIFICAZIONE TOP 10
1° K. Geiger (GER) 138.6
2° K. Peier (SUI) 132.8
3° D. Huber (AUT) 128.0
4° R. Kobayashi (JPN) 127.6
5° R. Johansson (NOR) 127.4
6° S. Leyhe (GER) 126.9
7° D. Kubacki (POL) 126.0
7° P. Prevc (SLO) 126.0
9° T. Zajc (SLO) 124.9
10° P. Aschenwald (AUT) 124.3

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È in questi giorni a Livigno per gli ultimi allenamenti in vista della tappa di apertura della Coppa del Mondo a Östersund. Lisa Vittozzi sta rifinendo la sua preparazione dopo le confortanti prestazioni di Sjusjøen, dove ha vinto la sprint con una grande prova al poligono e si è difesa nella mass start, penalizzata da tre errori nella prima serie in piedi, riuscendo però a mostrare una discreta condizione sugli sci.

Proprio la prestazione sul fondo ha soddisfatto Lisa Vittozzi, che si era sentita un po’ affaticata dopo gli ultimi allenamenti. L’azzurra ne ha parlato al microfono di Fondoitalia, intervistata da Katja Colturi.

Dopo aver ringraziato Livigno che la sta ospitando e le è vicino ormai da tempo, l’azzurra, protagonista di uno shooting fotografico, è quindi tornata sulle gare dello scorso weekend: «Sono soddisfatta perché volevo vedere quale fosse il mio attuale livello. Mi sono tranquillizzata in vista dell’esordio stagionale ed è cresciuta la mia fiducia. Ho avuto un periodo difficile fisicamente, ero un po’ stanca nell’ultimo periodo, così sono stata più contenta della prestazione sugli sci rispetto a quella del tiro, anche se alcune serie mi hanno fatto pensare positivo. Abbiamo fatto un lavoro molto intenso in Norvegia, ora ci stiamo riposando in vista delle prime gare».

La sappadina ha quindi parlato delle sue principali rivali, partendo da Dorothea Wierer, detentrice della Coppa del Mondo: «Doro a Sjusjioen ha mostrato di stare bene ed è ben presente al poligono, sicuramente sarà una delle mie principali avversarie e di questo sono contenta. Vero, ci sono anche tante altre avversarie, ma sono convinta che potremo giocarci qualcosa di bello come fatto già nella passata stagione. Le altre? Quelle più in forma mi sembrano Marte Olsbu Røiseland e Hanna Öberg, penso potrebbero darci fastidio. Davidova? Fa un po’ meno paura rispetto alle altre due, essendo giovane non ha fatto tanta esperienza e forse non ha ancora la costanza necessaria»

Dopo aver festeggiato la vittoria del suo fidanzato, William Poromaa nella gara maschile Juniores, Frida Karlsson si è imposta nella 10km in tecnica libera di Gällivare, valida come gara FIS.

La giovanissima svedese, grande protagonista nella seconda parte della passata stagione, ha vinto davanti a Charlotte Kalla, staccata di 6”2 e apparsa comunque in condizioni migliori rispetto alla parte conclusiva della passata stagione. Sul terzo gradino del podio un’altra giovane svedese, Moa Lundgren, campionessa del mondo juniores due anni fa, che vuole rilanciarsi alla sua seconda stagione da senior, a partire dalla sprint di domani dove vuole ritagliarsi il suo spazio. 

Nella gara Juniores successo della lettone Eiduka sulla svedese Baangman e la polacca Marcisz.

La prestazione di Karlsson è certamente una bella notizia per gli appassionati svedesi, in particolare dopo l’infortunio di Ebba Andersson e le difficoltà fisiche di Stina Nilsson, costretta a dare forfait. Domani a Beitostølen ci si aspetta la risposta di Johaug.

CLASSIFICA TOP 10
1ª F. Karlsson (SWE) 23’28.3
2ª C. Kalla (SWE) +6.2
3ª M. Lundgren (SWE) +36.8
4ª E. Roennlund (SWE) +39.4
5ª E. Ribom (SWE) +51.8
6ª L. Soemskar (SWE) +1’03.4
7ª M. Dahlqvist (SWE) +1’17.8
8ª A. Dyvik (SWE) +1’39.4
9ª N. Faehndrich (SUI) +1’39.5
10ª L. Svahn (SWE) +1’41.4

Se Sparta piange, Atene non ride. Nemmeno il tempo di commentare le difficoltà avute da Bolshunov a Muonio la settimana scorsa, che Johannes Klæbo appare anch’egli ancora lontano dalla forma migliore.

Il campione del mondo ha chiuso soltanto al quinto posto la sprint FIS in tecnica classica di Beitostølen, non dando mai impressioni molto positive. Già a partire dalla qualificazione, infatti, Klæbo non è apparso nella sua miglior condizione chiudendo al nono posto. Gestito bene il quarto di finale, il fenomeno norvegese è già sembrato in difficoltà in semifinale, superata alle spalle di Valnes. Quindi in finale non è mai sembrato in grado di lottare per il successo, facendo tanta fatica soprattutto nel tratto di salita, proprio lì dove solitamente fa la differenza.

A vincere un ottimo Erik Valnes, che ha conquistato il successo dominando tutte le batterie a cui ha preso parte e vincendo piuttosto agevolmente la finale al termine di un bel duello con il gigante Aune, altro protagonista molto positivo. Sul terzo gradino del podio il francese Chanavat, che ha fatto veramente una bella impressione, soprattutto nei tratti di salita. Quarto Riseth.

Fuori in semifinale Paal Golberg, autore del miglior tempo in qualificazione, ma battuto in semifinale proprio da Aune e l’ottimo Chanavat. Indietro di condizione è apparso anche Iversen, già ventesimo in qualificazione e fuori in batteria ai quarti di finale.

CLASSIFICA FINALE
1° E. Valnes (NOR)
2° P. Aune (NOR)
3° L. Chanavat (FRA)
4° F. Riseth (NOR)
5° J. Klæbo (NOR)
6° H. Taugbøl (NOR)
7° P. Golberg (NOR)
8° A. Rysstad (NOR)
9° A. Hoel (NOR)
10° F.H. Krogh (NOR)

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