Redazione

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In conferenza stampa la detentrice della Coppa del Mondo, Ingvild Flugstad Østberg ha annunciato che salterà l’apertura della stagione di Beitostølen, ma anche l’opening di Coppa del Mondo a Ruka. L’atleta è stata fermata dalla direzione della squadra nazionale per problemi di salute. Nella conferenza stampa non è stato chiarito quale sia il problema dell’atleta.

«Non avrei voluto avere questa conversazioni oggi con voi – ha affermato l’atleta con le lacrime agli occhi in conferenza stampa – ma sto cercando di essere consapevole del mio ruolo, quindi sarò aperta e onesta con voi senza entrare nei dettagli. Il problema è che sono finita in una situazione che non mi permette di sciare. Sicuramente è molto fastidioso che si sia arrivati a questo punto. Per motivi di salute non ho soddisfatto tutti i requisiti del certificato sanitario».

Østberg non ha spiegato quale sia stato il problema: «Mi sarebbe piaciuto andare a gareggiare, ma al momento non sono pronta perché non ho soddisfatto i requisiti richiesti per ottenere i certificati necessari. Mi sento bene e anche in buona forma. Non ho ricevuto molti segnali dal mio corpo. Mi sento bene e per questo è fastidioso fermarsi. La salute viene però prima di tutto, visto come stanno le cose, la cosa migliore per me è fermarmi. Mi sono allenata tanto e duramente nel corso della preparazione, come atleta c’è sempre il rischio di allenarsi troppo. Il corpo ha bisogno a volte di recuperare. La stagione inizierà senza di me».

Il medico della nazionale, Øystein Andersen, ha chiesto ai giornalisti di rispettare la privacy dell’atleta: «Vi chiedo di rispettare la sua decisione di non entrare troppo nei particolari del suo privato, anche se è stata abbastanza onesta sulla sua salute. Penso non sia facile farlo. Disordini alimentari? Ora state fantasticando. Non è un disordine alimentare il problema di cui stiamo parlando. Ve lo dico, in quanto avete scelto di essere così diretti. Come ha detto Østberg, non è malata e si sta allenando, ma da atleta vive sempre al limite e può stressare il corpo esageratamente».

È senza dubbio una delle atlete più amate del circuito di Coppa del Mondo. Non sono soltanto i suoi sorrisi e la simpatia, ma soprattutto la grinta con cui affronta ogni gara, la capacità di non arrendersi mai anche nei momenti più complicati, che hanno spinto tanti tifosi da tutto il mondo a fare il tifo per lei. Jessie Diggins ha appena raggiunto l’Europa dove la attende una stagione lunga, in attesa di tornare a casa per la tappa di Coppa del Mondo, che si disputerà a Minneapolis il 17 novembre.

In attesa di mettere il pettorale di gara, a partire dal prossimo weekend a Ruka, la ventottenne statunitense ha utilizzato il suo seguitissimo blog, dove scrive sempre pensieri molto interessanti, e i social per fare un annuncio a tutti i tifosi: “Ho scritto un libro”.

Il titolo è “Brave Enough” (Abbastanza Coraggiosa, ndr). Diggins ha spiegato che poco dopo le Olimpiadi le è stata proposta questa possibilità e ha pensato fosse interessante. Poi si è accorta che avrebbe potuto fare qualcosa di importante raccontando la sua storia: «Quando in passato ho deciso di condividere molto della mia storia con il disordine alimentare, è accaduta la cosa più strana: più parlavo della parte più difficile del mio passato, più pensavo che la gente mi avrebbe giudicata, più le persone e i giovani sciatori hanno iniziato a identificarsi con me. Più ho parlato del mio disordine alimentare, più ho sentito da sciatori, allenatori, genitori dire che li ho aiutati ad aprirsi. Ho iniziato a lavorare per l’Emily Program come portavoce, cogliendo che di questo argomento si stava parlando anche nelle squadre dei college. Ho quindi realizzato che una parte del libro, “che un giorno avrei scritto” avrebbe dovuto includere la completa, sincera storia di come ho iniziato ad avere un disordine alimentare e come ne sono uscita. Ho immaginato che il mondo non avrebbe avuto bisogno di un altro affascinante, irraggiungibile libro di sport, ma forse avrei potuto aiutare alcune persone condividendo le migliori e le peggiori parti della mia vita nel modo più sincero possibile».

Diggins ha poi aggiunto: «Non è un libro per farmi apparire bene, infatti alcune parti sono state veramente difficili da scrivere. Ma al contrario alcuni capitoli sono stati semplici, raccontando tutti i momenti divertenti e assurdi che possono accadere durante una stagione di Coppa del Mondo. Mi auguro che leggendo il libro possiate fare delle risate inaspettate. Che voi possiamo conoscere le parti peggiori della mia vita ma anche le migliori e sono sicura che avrete un’idea di ciò che sento nell’allenarmi e gareggiare in Coppa del Mondo. Mi auguro qualcosa che possa esservi di ispirazione, dalle storie mie, dei miei allenatori, o dell’incredibile spirito all’interno della squadra fuori e dentro il campo».

Ad aiutare Jessica Diggins nella stesura del libro è stato lo scrittore Todd Smith, che vive anch’egli in Minnesota e ha scritto in passato un libro dal titolo “Hockey Stronger”.

Il libro uscirà il prossimo 10 marzo, a una settimana dalla gara di Minneapolis, ma si può già pre ordinare in diversi negozi e ovviamente anche sul sito ufficiale della sempre più amata atleta statunitense.

Per leggere quanto scritto da Jessie Diggins sul suo blog clicca qui

Nella passata stagione Jarl Magnus Riiber, a 22 anni ancora da compiere (li ha fatti soltanto lo scorso 15 ottobre, ndr), ha fatto la storia della combinata nordica norvegese riportando la Coppa del Mondo in patria vent’anni dopo il successo di Bjarte Engen Vik, vincendo anche l’oro mondiale a squadra con i compagni che mancava alla Norvegia dal 2005. Successi davvero straordinari vista la sua giovane età. «È qualcosa di grande essere nominato al fianco dei grandi di questa disciplina – ha affermato Riiber al sito FIS – ma in questo momento sono già chiuso nella mia bolla e non ci penso più di tanto».

La prossima stagione non vede in calendario Olimpiadi o Mondiali, così l’obiettivo unico è per tutti la Coppa del Mondo: «Sarà una stagione leggermente diversa. Lo scorso inverno avevamo il Mondiale, così molte squadre erano concentrate su quello. Quest’anno c’è solo il pettorale giallo, l’unica cosa per cui combattere. Sono affamato, voglio fare meglio sul trampolino e spero di essere anche più veloce sugli sci. Sento di aver svolto al meglio tutto il lavoro necessario e sono ben preparato per il via della stagione. Sicuramente la cosa più bella dello sport è che puoi sempre migliorarti. La pressione? Certamente devo convivere con le aspettative dopo quanto fatto lo scorso anno, ma va bene. Non sento la pressione».

Oltre a vincere nuovamente la sfera di cristallo, Riiber ha puntato un evento in particolare: «Nel 2018 arrivai secondo nel Seefeld Triple ed è qualcosa che mi motiva quest’anno. L’ho messo come uno dei miei obiettivi stagionali e spero di poter fare del mio meglio lì».  

Tra un battito di ciglia la stagione di Coppa del Mondo di Combinata Nordica e di Salto Speciale prenderà vita, due specialità “volanti” alle quali gli appassionati potranno assistere “live” in Val di Fiemme dal 10 al 12 gennaio, subito dopo il rinnovato Tour de Ski con tappa finale nella ‘culla dello sci nordico’, completando un ‘mondialino’ nella vallata trentina di 12 gare di Coppa del Mondo in dieci giorni.

La stagione dei saltatori partirà ufficialmente dal 22 al 24 novembre nelle tappe polacche di Wisla, quella dei combinatisti invece dalle tradizionali tappe finniche di Ruka la settimana successiva, subito con tre gundersen per non farsi mancare nulla. Da Ruka alla norvegese Lillehammer e all’austriaca Ramsau per gli appuntamenti di dicembre. Dopodiché luci dei riflettori sulla Val di Fiemme, sia per le sfide di Combinata Nordica sia per il Salto Speciale, che lo scorso anno tornò a dettar legge in terra trentina dopo un’assenza prolungata.

Più intenso il calendario dei saltatori i quali, dopo la Polonia, dovranno passare da Finlandia, Russia, Norvegia, Germania, Svizzera e ancora Germania nel torneo dei 4 trampolini che si completerà in Austria, prima di giungere anch’essi in Val di Fiemme accolti dallo storico comitato Nordic Ski Fiemme che da oltre trent’anni ospita grandi eventi di Coppa del Mondo, Campionati Mondiali e nel 2026 anche le Olimpiadi.

A gennaio - allo Stadio del Salto di Predazzo - i salti dal trampolino HS135 dei combinatisti verranno abbinati a due gundersen di 10 km a Lago di Tesero (10 e 11 gennaio), mentre domenica 12 gennaio si svolgerà la team sprint 2x7.5 km, prova che nel 2017 vide Alessandro Pittin e Samuel Costa centrare il podio. Sabato 11 e domenica 12 gennaio anche competizioni per la Coppa del Mondo di Salto Speciale sull’HS135, sempre allo stadio ‘olimpico’ della Val di Fiemme.

Se dai saltatori ci si aspetta quantomeno una crescita – anche a detta di coach Federico Rigoni, - i combinatisti azzurri sono attesi al salto di qualità, con un Samuel Costa ritrovato dopo aver smaltito la ‘ruggine’ della passata stagione causata da un lungo stop e da una lenta riabilitazione: “Mi sono allenato bene ed ora sono pronto a partire”, afferma Costa. Dal miglior fondista di Coppa del Mondo nelle ultime due stagioni ci si aspettano invece miglioramenti al salto, ma Alessandro Pittin è fiducioso: “Sto tornando a divertirmi al salto e questa è una buona notizia”. A detta degli stessi protagonisti, il favorito numero uno per quanto riguarda la Combinata Nordica è il norvegese Jarl Magnus Riiber, mentre nel Salto Speciale vedremo se Ryōyū Kobayashi sarà capace di riconfermare l’annata “immacolata” che proprio in Val di Fiemme lo vide sfiorare il record assoluto di sette vittorie consecutive in Coppa del Mondo, impresa mai riuscita nella storia a nessun atleta, prima di portarsi il titolo assoluto nella terra del Sol Levante.

Il distacco subito da Bolshunov sabato scorso nella 10km in classico di Muonio ha certamente impressionato. Il campione russo ha preso 40” da un Niskanen in grande forma.

Una prestazione che certamente ha un po’ preoccupato l’atleta russo e tutto il suo staff. A tranquillizzare la situazione ai media russi ci ha pensato l’allenatore Yuri Borodavko: «Alexander Bolshunov ha dovuto aumentare i carichi di lavoro nel corso del raduno di Muonio a causa della malattia che l’aveva fermato a Oberhof. Ha un volume in eccesso di 400km, sta accusando un po’ di stanchezza, come solitamente accade alla fine di un raduno. Ora stiamo svolgendo degli allenamenti per correggere la situazione e permettergli di recuperare la brillantezza».

Sembravano arrivare notizie rassicuranti per Ebba Andersson, invece gli esami svolti ieri a Stoccolma hanno dato dei risultati molto negativi. La svedese ha un problema più grave del previsto al ginocchio operato nel 2016 e dovrà fermarsi almeno fino alla fine del 2019. Non è prevista alcuna operazione, ma soltanto una cura riabilitativa. Addirittura sarebbe in fortissimo rischio anche la presenza al Tour de Ski.

«Al momento non possiamo aspettarci che torni in gara prima dell'inizio del 2020» ha affermato il medico della squadra, Magnus Oscarsson, che poche ore fa si era detto certo che l'atleta non avesse nulla di grave.

L'atleta ha commentato: «È ovviamente molto fastidioso quello che è successo. Non vedevo davvero l'ora di iniziare a correre già questo fine settimana. Ma la cosa migliore che posso fare ora è guardare avanti e concentrarmi sulla mia riabilitazione in modo da poter tornare il più presto possibile».

Dalle 21.00 in diretta su RTTR (vanale SKY 5011) e rttr.it. Ospiti in studio della prima puntata stagionale di SottoZero: Marco Selle Davide Magnini Matteo Tanel e Alessio Berlanda

Cancellato per il maltempo il raduno programmato in Val Martello, la nazionale juniores e giovani è stata costretta a spostarsi in una nuova località.

In pochi giorni i dirigenti del biathlon italiano hanno lavorato per riprogrammare un nuovo raduno, che è iniziato già oggi. Undici gli azzurri presenti a Bionaz, in Valle d'Aosta. Si tratta di Cedric Christille, Didier Bionaz, David Zingerle, Iacopo Leonesio, Samuela Comola, Michele Molinari, Stefano Canavese, Linda Zingerle, Beatrice Trabucchi, Rebecca Passler e Tommaso Giacomel.

Gli azzurrini saranno seguiti dall'allenatore responsabile Mirco Romanin, coadiuvato da Fabio Cianciana, Edoardo Mezzaro e Daniele Piller Roner lavoreranno con loro per osservarli da vicino. Il ritiro si concluderà esattamente tra una settimana, il 27 novembre.

Assente Hannah Auchentaller per alcuni impegni scolastici. La sudtirolese non resterà ferma, ma raggiungerà Isolaccia per allenarsi con il Centro Sportivo Carabinieri, dal quale è stata arruolata la scorsa primavera.

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