Comunicato stampa

Comunicato stampa

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato oggi la composizione della Commissione di Coordinamento di Milano Cortina 2026. Per guidarla il Presidente del CIO, Thomas Bach, ha scelto, la finlandese Sari Essayah, ex iridata di marcia. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo dal Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò.

“La scelta di Sari Essayah è un’ottima notizia per Milano Cortina – ha commentato Malagò -. Si tratta di una persona che ha maturato esperienze importanti da atleta, da dirigente e da politica, oltre a provenire da un paese come la Finlandia che vanta un’importante tradizione negli sport invernali. Io la conosco bene e sono contento di poter lavorare al suo fianco, come del resto già accade da un anno quando insieme siamo stati inseriti nella Commissione di Coordinamento dei Giochi di Los Angeles 2028”.

Nata ad Haukivuori 52 anni fa, Essayah ha esordito a livello internazionale partecipando ai Mondiali di Atletica di Roma nel 1987 (19^), poi ha vinto l’oro nella 10 km. di marcia ai Mondiali di Stoccarda del 1993 e agli Europei di Helsinki nel 1995. Dopo aver chiuso la carriera da atleta ad Atlanta 1996, ha iniziato quella di dirigente entrando subito nel Comitato di Marcia della IAAF e parallelamente quella politica, venendo eletta prima nel Parlamento finnico (2003) e poi nell’Europarlamento (2009). Attualmente è la segretaria del Partito dei Democratici Cristiani Finlandesi.

“È un piacere e un privilegio poter lavorare con un gruppo di persone così talentuoso – ha dichiarato Essayah -. Non vediamo l'ora di utilizzare la nostra esperienza nell'aiutare gli organizzatori dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 a raggiungere i loro obiettivi di sviluppo sostenibile e di una società più attiva. Sappiamo che c'è un grande sostegno da parte della popolazione italiana e questa energia motiverà tutti noi”.

Il Presidente del CIO, Bach, ha aggiunto: “Il progetto di Milano Cortina è completamente in linea con l'agenda olimpica 2020 e la sua visione di giochi sostenibili che sfruttano le strutture e le competenze esistenti. Questa Commissione di coordinamento, sotto la guida di Sari Essayah, possiede la necessaria combinazione di conoscenze e abilità per collaborare con gli organizzatori nello sbloccare il pieno potenziale di questo progetto. Lavoreranno fianco a fianco per un'esperienza indimenticabile per atleti e tifosi e un'eredità indelebile positiva per l’Italia".

La Commissione di Coordinamento è formata da 10 persone. Oltre a Essayah, ci sono sei membri del CIO, il portoricano Richard Carrion, la canadese Tricia Smith, il ceco Jiri Kejval, la lituana Daina Gudzineviciute, il coreano Kee Heung Lee e l’americana Kikkan Rendall (quest’ultima in quota atleti). A rappresentare le federazioni internazionali invernali ci sarà l’olandese Jan Dijkema (Presidente dell’Isu), per i Comitati Olimpici, lo spagnolo Alejandro Blanco, e per il Comitato Internazionale Paralimpico l’americana Marianna Davis. Essayah farà il suo esordio a Milano il 10 e l’11 dicembre prossimi in occasione dell’Orientation Seminar, organizzato dal CIO per dare il lancio in Italia all’avventura di Milano Cortina. Saranno due giorni di lavori e dibattiti, con gli interventi dei principali stakeholder del progetto, nonché di atleti e tecnici di caratura internazionale. Il Seminario si svolgerà all’Auditorium Giorgio Gaber, a partire dalle 9 del 10 dicembre.

Gerald Burger, presidente del comitato organizzatore OK Team, sta già perlustrando il percorso de “La Venosta” che – il 14 e 15 dicembre a Vallelunga in Alto Adige - entusiasmerà concorrenti Visma Ski Classics e appassionati dello sci di fondo. Un segno di come sia già possibile inforcare gli sci stretti e testare il tracciato, realizzato per metà con neve artificiale e per metà con neve naturale.

Poco più di otto chilometri sono già pronti, un itinerario che verrà man mano completato con l’avvicinarsi degli appuntamenti fondistici. Il primo sarà rappresentato dalla gara di 40 km in tecnica classica Visma Ski Classics, circuito ‘motore’ dello sci di fondo a livello internazionale, e quella di 30 km per gli amatori, sempre in tecnica classica e nella prima giornata di sabato 14 dicembre in Val Venosta. Buone le partecipazioni in questo primo caso, con un pettorale ‘prenotabile’ alla cifra di 95 euro, mentre nella seconda giornata di domenica 15 il menù agonistico propone 30 km in skating alla tariffa di 75 euro, e per questa prova è attesa grande affezione dagli appassionati di sci di fondo.

“La Venosta” è una delle prime gare della stagione invernale, e all’esordio pare già capace di garantire la giusta commistione di entusiasmo tra professionisti Visma Ski Classics e dilettanti, un mix che in altre località si è già mostrato vincente. Quest’angolo di Alto Adige ha tuttavia ‘qualcosa in più’, a cominciare dagli scenari mozzafiato come il campanile sommerso di Curon Venosta, divenuto simbolo della regione e che nei mesi invernali sembra davvero magico, e come gli scenari della Vallelunga, meno conosciuta ma altrettanto fascinosa, una terra di confine scovata da Visma Ski Classics.

L’itinerario verso Malga Melago permette di ascoltare i suoni della natura, e nelle giornate più limpide si scorgono gli imponenti ghiacciai delle Alpi Venoste: Palla Bianca, Punta di Vallelunga e Cima Barba d’Orso. Ad un mese dallo start gli ingredienti per fare bene ci sono tutti, e i fenomeni delle lunghe distanze si dicono pronti ad una nuova avventura. La sfida è lanciata anche agli amatori, alla scoperta di questi luoghi incantati sugli sci stretti.

Il Tour de Ski festeggerà il Capodanno in pista, e quale località se non quella di Dobbiaco sarebbe stata la più indicata a portare a termine il suggestivo compito? Le due tappe in terra sudtirolese - del 31 dicembre e 1 gennaio – sono un invito a far parte della grande festa, godendosi atmosfera e fuoriclasse dello sci di fondo, Klaebo su tutti, già vincitore nella passata stagione. La Nordic Arena di Dobbiaco sarà vestita a festa e il comitato organizzatore ha in mente diverse sorprese; a partire dalle comunità locali che presso le casette di legno dislocate lungo il percorso affrontato dai fondisti offriranno prelibate leccornie altoatesine e bevande calde, per potersi ristorare fino a sera. E poi countdown in attesa dell’anno nuovo con fuochi d’artificio, ma queste sono solo alcune anticipazioni di un evento che riserverà diverse sorprese anche nelle tappe di avvicinamento.

I cannoni per la produzione della neve sono pronti a partire già tra questa settimana e la prossima, e le previsioni ci hanno visto lungo con abbondanti precipitazioni arrivate a coprire di neve la Nordic Arena e gli scenari circostanti. Il menù sportivo a Dobbiaco recita 10 e 15 km individual nella giornata del 31 dicembre, ad orario di pranzo per i maschi e nel primo pomeriggio per le femmine, le quali gareggeranno invece nella tarda mattinata del 1° gennaio seguite dai maschi, rispettivamente in una 10 km ad inseguimento e in una 15 km, senza dimenticare la Coop Mini World Cup dedicata ai ragazzi per completare l’opera.

Nella stagione 2009/2010 Dobbiaco entrava per la prima volta a far parte del Tour de Ski “nel 2019/2020 ci siamo con orgoglio per la decima volta”, afferma il comitato, che pianifica una strategia a lungo termine assieme al challenge più duro della Coppa del Mondo. Dopo le tappe svizzere di Lenzerheide ecco dunque la due giorni dobbiachese, prima del tradizionale epilogo in Val di Fiemme, in un Tour de Ski che con il tempo si tinge sempre più d’azzurro. L’occasione per gli spettatori è unica, la festa grande e l’accesso libero.

Pagina 11 di 11
Top