Riccardo Dallio
Federico Pellegrino riprende da dove aveva lasciato. La pista che un anno fa lo ha consacrato campione del mondo regala ancora enormi soddisfazioni al fuoriclasse dello sci di fondo italiano. Chicco trionfa nella sprint di Coppa del Mondo di Lahti davanti al russo Gleb Retivykh ed al norvegese Klaebo, che si deve nuovamente arrendere dopo la sconfitta subita sulle nevi di Dresda.
In una finale guidata dal tatticismo, Pellegrino dimostra di essere un gran maestro nel leggere le situazioni di gara. L'ascesa finale non regala particolari sussulti e l'azzuro sceglie di stare in scia per sfruttare la velocità prodotta dai propri materiali fino all'imbocco del rettilineo conclusivo, momento nel quale si libera dalle code del norvegese Skar involandosi verso un netto successo.
In casa Italia va segnalata anche l'ottima prova di Francesco De Fabiani, 12mo, ed il discreto 19mo posto di Maicol Rastelli.
Tra le donne Maiken Caspersen Falla consolida il primato nella classifica di specialità conquistando un importantissimo successo davanti a Stina Nilsson e Hanna Falk, autrice del miglior tempo in qualifica. Le due atleti svedesi si sono dovute arrendere nella salita decisiva, affrontata da Falla con un passo decisamente superiore. Greta Laurent, unica azzurra nelle trenta, termina al 22mo posto dopo essersi arresa nell'ultimo quarto di finale.
RISULTATI:
Johannes Klaebo detta legge nelle qualificazioni della sprint in tecnica libera di Lahti valida come prova di Coppa del Mondo. L'indiscusso dominatore dei recenti Giochi Olimpici ha superato nell'ordine il francese Baptiste Gros ed il nostro Federico Pellegrino, campione del mondo della disciplina grazie al successo ottenuto un anno fa proprio su questa pista. Il poliziotto di Nus sarà pronto ancora una volta a dare battaglia nelle fasi finali che sono in programma nel primo pomeriggio.
Ottima la prova di squadra per i colori italiani: Francesco De Fabiani soprende in 17ma piazza, seguito poco più dietro da Maicol Rastelli, 23mo. Eliminato per appena 57 centesimi Stefan Zelger, che conclude 33mo.
Hanna Falk stampa il miglior tempo tra le donne in 2'54"72 davanti alla giovane russa Natalia Nepryaeva e alla beniamina di casa Krista Parmakoski. Unica azzurra qualificata ai quarti di finale la valdostana Greta Laurent con un buon 11mo posto. Giornata no per Gaia Vuerich, solamente 37ma ad oltre 14" dalla leader.
Marit Bjoergen Dea dell’Olimpo. La Regina di Norvegia trionfa in solitaria nell’ultima gara di questi Giochi Olimpici invernali consacrandosi la migliore fondista di tutti i tempi. 8° oro e 15ma medaglia per la fuoriclasse dello sci di fondo nelle varie rassegne a cinque cerchi.
Bjoergen in fuga sin dai primi chilometri grazie ad un ritmo impossibile per tutte le avversarie. Al traguardo saranno addirittura due i minuti di vantaggio nei confronti di Krista Parmakoski, brava e fortunata nella conquista di questo prezioso argento. La piazza d’onore sembrava nelle mani dell’austriaca Stadlober, autrice fino al 22mo chilometro della gara della vita. Il colpo di scena avviene a metà giro del percorso, quando la bionda di Schladming sbaglia incredibilmente percorso perdendo circa un minuto e mezzo mentre stava staccando la finlandese. Una volta fuori dai giochi, con l’oro ormai assegnato a Bjoergen e l’argento a Parmokoski, appunto, la lotta più entusiasmante riguardava l’ultimo gradino del podio. Stina Nilsson, grazie alle sue doti di sprinter, brucia sul rettilineo conclusivo la norvegese Oestberg, non sapendo di aver conquistato la medaglia di bronzo in quanto non informata di ciò che è accaduto in precedenza con Teresa Stadlober. Una 30 km dalla grandi emozioni, dunque, che chiude un evento altrettanto coinvolgente dall’intero punto di vista sportivo e meno, molto meno, da quello mediatico (flop assoluto di Tv, giornali, spettatori, ecc..) RISULTATI
Livo Niskanen fa sua la 50 chilometri in tecnica classica dopo un attacco fulmineo nelle fasi centrali della prova. Argento ad uno splendido Alexander Bolshunov e bronzo per l’altro russo Andrey Larkov.
Gara d’altri tempi senza alcun gioco di tattica. Al ventesimo chilometro, il campione del mondo della distanza più breve, Livo Niskanen, imprime un ritmo forsennato dopo aver effettuato il cambio sci. I soli Poltoranin e Dyrhaug riescono ad agganciarsi alle code del finlandese in stato di grazia. Alle loro spalle si forma un gruppetto con tutti i migliori atleti tra cui figura il nostro Francesco De Fabiani, mentre Maicol Rastelli, ottimo nella prima parte e spesso in prima posizione a condurre le danze, crolla vertiginosamente. Col passare dei minuti diversi sciatori devono fare i conti con notevoli cali fisici; molti, quasi tutti, ma non Niskanen e Bolshunov, autore di una spettacolare rimonta dopo essere stato attardato di addirittura 50”. Ai -15 dall’arrivo si forma al comando un duo che si giocherà la medaglia d’oro, con Poltoranin che naviga in solitaria ad un minuto. Il giro conclusivo è una battaglia di nervi: Niskanen sembra soffrire, ma ha dalla sua dei materiali decisamente migliori. Il titolo olimpico si decide sull’ultima salita, dove il russo deve concedere la gloria a colui che oggi ha reso questa gara un vero e proprio spettacolo. Livo Niskanen trionfa dopo 2h e 8’ precedendo l’appena 21enne Bolshunov e Andrey Larkov, capace assieme a Sundby, Harvey e Holund di raggiungere e sopravanzare un Poltoranin in crisi nera.
Migliore degli azzurri un ottimo Giandomenico Salvadori, 16mo in rimonta. Top 20 anche per Maicol Rastelli (19mo), bravo a gestire il proprio sforzo e anch’egli in recupero nel finale, cosi come Dietmar Noeckler, 21mo al traguardo. Giornata dai due volti per la punta della squadra Francesco De Fabiani. Il valdostano termina 22mo dopo essere stato a lungo in lotta per un posto tra i primi dieci. Prova di squadra tutto sommato positiva, a testimonianza del fatto che i nostri prediligono questa tecnica, mentre nello skating c’è ancora molto su cui lavorare.
Rimangono ancora due gare nel programma olimpico dello sci di fondo sulla pista dell'Alpensia Cross Country Skiing Centre. Sabato 24 febbrao alle ore 13.30 locali (le 5.30 in Italia) si terrà la 50 km maschile in tecnica classica che vedrà al via gli azzurri Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori e Maicol Rastelli, seguita domenica 25 febbraio dalla 30 km femminile con Lucia Scardoni, Elisa Brocard, Anna Comarella e Sara Pellegrini.
Fonte: www.fisi.org
Noeckler-Pellegrino al 5° posto nella team sprint olimpica. Vittoria per la fortissima Norvegia davanti a Russia e Francia.
Martin Johnsrud Sundby e Johannes Klaebo colgono un successo meritatissimo nella prova veloce a coppie in tecnica libera. Il duo norvegese fa il vuoto nella penultima tornata e trionfa a braccia alzate, segno di dominio assoluto in un percorso davvero selettivo. La lotta per gli altri due gradini del podio è stata vinta dalla Russia di Spitsov e Bolshunov davanti alla Francia di Manificat e Jouve, bravi a precedere la quotata Svezia di Hellner e Halfvarsson.
Italia 5a staccata nettamente. Un risultato che non ci può vedere soddisfatti poiché gli azzurri si presentavano a questo appuntamento con ambizioni ben maggiori. Noeckler ha faticato e non poco nella sua ultima frazione vedendosi sfuggire le tre squadre che si sono giocate le medaglie. Per Pellegrino è stato impossibile recuperare quei 70 metri di ritardo con il quale ha ricevuto il testimone.
Numerosi i punti interrogativi: percorso troppo duro? forma non delle migliori? De Fabiani più adatto a questa prova? Dubbi che ci dobbiamo lasciare alle spalle al più presto. Pellegrino è ancora il fuoriclasse di questa disciplina e va costruito attorno a lui qualcosa di diverso per Pechino 2022.
Lo sci di fondo maschile, dopo le buonissime prove della staffetta 4x10, guarda fiducioso alla 50 km di sabato, dove il già citato De Fabiani e Maicol Rastelli partono come outsider nella prova conclusiva della rassegna a cinque cerchi. RISULTATI
La gara femminile ha regalato un finale molto emozionante: l'americana Jessica Diggins compie un vero e proprio capolavoro bruciando sul rettilineo d'arrivo Stina Nilsson e Maiken Caspersen Falla. Vittoria a "sorpresa" per gli Stati Uniti, dunque, mentre Marit Bjoergen, grazie al bronzo, festeggia la sua 14ma medaglia olimpica: è record. RISULTATI
I vicecampioni del mondo Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino conquistano la finale della team sprint in tecnica libera dei Giochi olimpici di PyeongChang. Il quarto posto nella seconda semifinale è sufficiente ad accedere all’atto conclusivo con il 9° tempo. I primi segnali confermano essere una prova molto adatta a uomini resistenti: Francia e Norvegia con Manificat e Sundby hanno reso gara dura dai primi metri creando il vuoto assieme ad una sosprendete squadra americana.
Per i nostri, la rincorsa al gradino del podio si fa davvero dura. Servirà cambiare tattica cercando di rimanere incollati il più possibile alle nazioni di punta in prima frazione in modo tale da far spendere meno energie possibili a Pellegrino durante le tornate precedenti quella finale.
Marit Bjoergen e Maiken Caspersen Falla dominano la prima semifinale femminile imponendo fin dal primo giro un ritmo molto elevato. La coppia norvegese si candida per l’oro, medaglia per la quale si dovrà fare i conti con le americane Randall e Diggins e soprattutto le svedesi Kalla e Nilsson, rispettivamente la prima e la seconda staffetta dell’altra semifinale.
Nulla da fare per le azzurre Brocard e Vuerich, abbastanza deludenti per il mancato ingresso nelle migliori dieci, l’obiettivo minimo alla vigilia di questa prova.
Sono state definite le squadre che prenderanno parte alle team sprint in tecnica libera in programma sulla pista di Alpensia mercoledì 21 febbraio, le cui batterie di semifinale si disputeranno alle ore 17.00 locali (le 09.00 in Italia), mentre le finali sono previste a partire dalle ore 19.00 locali (le 11.00 in Italia). Per l'Italia correranno in campo femminile Elisa Brocard e Gaia Vuerich, per gli uomini Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler, vicecampioni del mondo in carica della specialità ma in tecnica classica dopo l'argento conquistato nel 2017 a Lahti, mentre a Falun 2015 conquistarono un bronzo in tecnica libera. Quest'anno si sono imposti in Coppa del mondo sulla pista di Dresda, per caratteristiche completamente diversa da quella della gara coreana.
Fonte: www.fisi.org