Marit Bjoergen Dea dell’Olimpo. La Regina di Norvegia trionfa in solitaria nell’ultima gara di questi Giochi Olimpici invernali consacrandosi la migliore fondista di tutti i tempi. 8° oro e 15ma medaglia per la fuoriclasse dello sci di fondo nelle varie rassegne a cinque cerchi.
Bjoergen in fuga sin dai primi chilometri grazie ad un ritmo impossibile per tutte le avversarie. Al traguardo saranno addirittura due i minuti di vantaggio nei confronti di Krista Parmakoski, brava e fortunata nella conquista di questo prezioso argento. La piazza d’onore sembrava nelle mani dell’austriaca Stadlober, autrice fino al 22mo chilometro della gara della vita. Il colpo di scena avviene a metà giro del percorso, quando la bionda di Schladming sbaglia incredibilmente percorso perdendo circa un minuto e mezzo mentre stava staccando la finlandese. Una volta fuori dai giochi, con l’oro ormai assegnato a Bjoergen e l’argento a Parmokoski, appunto, la lotta più entusiasmante riguardava l’ultimo gradino del podio. Stina Nilsson, grazie alle sue doti di sprinter, brucia sul rettilineo conclusivo la norvegese Oestberg, non sapendo di aver conquistato la medaglia di bronzo in quanto non informata di ciò che è accaduto in precedenza con Teresa Stadlober. Una 30 km dalla grandi emozioni, dunque, che chiude un evento altrettanto coinvolgente dall’intero punto di vista sportivo e meno, molto meno, da quello mediatico (flop assoluto di Tv, giornali, spettatori, ecc..) RISULTATI