Riccardo Dallio
Norvegia al trionfo nella staffetta 4X10 chilometri maschile dello sci di fondo. Toenseth, Sundby, Krueger e Klaebo colgono un successo sudatissimo davanti a Russia e Francia.
La staffetta 4X10 chilometri dello sci di fondo si rivela ancora una volta la gara più affascinante, attraente, emozionante, coinvolgente ed entusiasmante di questo meraviglioso sport. Oggi non siamo qui ad esultare per una medaglia olimpica, purtroppo, ma abbiamo sognato grazie ai nostri fantastici ragazzi, cosa inimmaginabile alla vigilia di questa prova. Maicol Rastelli e Francesco De Fabiani alla miglior prestazione della stagione tengono tutti gli appassionati in piedi sul divano durante le due frazioni di classico, al termine delle quali l'Italia si trovava al secondo posto in compagnia di Norvegia e Francia e distante solamente 20" dalla fuggitiva Russia. Lo skating ci ha riportato sul pianeta terra: Giandomenico Salvadori, come nella skiathlon di una settimana fa, soffre l'alto ritmo imposto da Simen Krueger ed uno stratosferico Clement Parisse. Federico Pellegrino, in chiusura, perde altre posizioni dopo essere stato il migliore in pista nei primi cinque chilometri della propria sezione di gara.
Italia che al traguardo sarà 7ma dopo aver lottato per quasi tre quarti di staffetta per un risultato grandioso. Ai ragazzi va dato atto di aver messo tutta l'energia sul campo portandoci a non aver rimpianti per una prova corsa da protagonisti e difficilmente pronosticabile. La Norvegia porta a casa l'oro sbarazzondosi solo negli ultimi metri di una strepitosa Russia (età media 23 anni), mentre la Francia ottiene un sorprendente bronzo grazie a tre ottime prime frazioni.
Maicol Rastelli, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori e Federico Pellegrino rappresenteranno nell'ordine la nazionale italiana nella staffetta 4x10 chilometri dello sci di fondo olimpico. Un quartetto abbastanza giovane, ma con la voglia e l'entusiasmo giusti per provare a fare qualcosa di molto buono. Non sarà facile, anzi tutt'altro, ma gli azzurri non hanno nulla da perdere e, come si è visto oggi nella prova femminile, la crisi di qualche atleta di punta è spesso dietro l'angolo.
Norvegia e Russia partono con i favori del pronostico. Molto probabilmente si assisterà ad una fuga a due con queste nazioni protagoniste. Svezia, Svizzera, Francia e Finlandia partono leggermente avanti all'Italia per la lotta dal 3o al 6o posto. Ci sarà sicuramente da divertirsi in quella che è considerata la più bella gara di questo bellissimo sport.
START LIST STAFFETTA 4X10 MASCHILE
La gara più entusiasmante di questi Giochi olimpici, per quel che riguarda lo sci di fondo, è andata in scena questa mattina all’Alpensia Centre di PyeongChang. La staffetta femminile 4X5 chilometri ha ricordato molto la disciplina del biathlon; un continuo cambio di posizioni tra le squadre di vertice ha fatto divertire gli spettatori di questa prova.
A spuntarla è la Norvegia in un bel duello nella frazione conclusiva con la Svezia, nazioni rispettivamente rappresentate da Marit Bjoergen e Stina Nilsson.
Alla crisi iniziale di Anna Haag, le norvegesi rispondono in seconda frazione con la giornata no di Astrid Jacobsen. Prima Charlotte Kalla e poi Ragnhild Haga, entrambe già vincitrici di una medaglia d’oro in questa rassegna a cinque cerchi, recuperano su una scatenata Russia di Nepryaeva, Belorukova e Sedova. Gli ultimi 5 chilometri vedono il forcing di Marit Bjoergen che tenta di scrollarsi delle avversarie molto pericolose nel finale. L’unica a pagare il ritmo della regina dello sci di fondo è Anna Nechaevskyaya, brava comunque a contenere il distacco sulle più immediati inseguitrici e a consegnare uno splendido bronzo alla squadra russa. Il finale thriller farebbe pensare ad una Bjoergen destinata ad accontentarsi della seconda medaglia d’argento dopo la skiathlon di apertura, ma la classe della campionessa norvegese porta la Norvegia al trionfo in uno sprint dove Stina Nilsson sembra aver pagato lo sforzo di aver provato a tenere il ritmo impresso da colei che ora vanta nel proprio palmares 13 medaglie olimpiche di cui 7 d’oro.
La squadra italiana, con Anna Comarella, Lucia Scardoni, Elisa Brocard ed Ilaria Debertolis, termina al 9o posto. Una gara in linea con il proprio potenziale attuale dove tutte le atlete hanno dato il meglio cercando di ottenere il risultato migliore possibile.
Sono state decise le quattro azzurre che domani alle ore 10.30 italiane rappresenteranno la nostra nazionale nella staffetta 4X5 chilometri dello sci di fondo ai Giochi olimpici di PyeongChang 2018. Anna Comarella e Lucia Scardoni gareggeranno in tecnica classica, mentre nello skating toccherà ad Elisa Brocard e Ilaria Debertolis. Il pronostico vede le italiane lottare per una posizione che va dalla 7ma all’11ma piazza.
Grande favorita la Norvegia, che addirittura ha il lusso di poter rinunciare ad un’atleta del calibro di Heidi Weng, non al meglio in questo periodo dopo un’intera stagione da protagonista in Coppa del Mondo. A meno di particolari sorprese, le altre squadre lotteranno per il secondo e terzo gradino del podio. Svezia e Finlandia partono alla pari, mentre Stati Uniti, Atlete Olimpiche di Russia e Svizzera si presentano come outsider pronte ad approfittare di una giornata storta di qualche atleta scandinava.
Tris di Dario Cologna nella 15 chilometri a tecnica libera con formula ad inseguimento. Dopo i successi di Vancouver 2010 e Sochi 2014, il fuoriclasse elvetico conquista il terzo oro consecutivo in questa prova (4° assoluto alle olimpiadi), un risultato mai riuscito prima a nessun altro atleta.
Intertempo dopo intertempo Cologna ha costruito il proprio successo con una progressione letale per tutti gli avversari. Al traguardo sono 18 i secondi di vantaggio nei confronti di Simen Krueger, vera e propria rivelazione di questi Giochi olimpici: al suo splendido oro nella skiathlon di apertura, il norvegese aggiunge un bellissimo argento arrivato dopo una battaglia conclusiva con altri 5 fondisti. Terzo gradino del podio per il giovane russo Denis Spitsov, capace di precedere di appena 1.9” Martin Johnsrud Sundby e di 4” il francese Maurice Manificat.
Mirco Bertolina è il miglior italiano al traguardo, 43mo a meno di 3’ da Cologna ed unico a raggiungere la sufficienza in pagella. 60mo Stefan Zelger, più a suo agio nelle prove veloci, e solamente 72mo Sergio Rigoni. Brutte notizie in chiave team sprint arrivano da Dietmar Noeckler. Il poliziotto di Brunico, designato ad affiancare Federico Pellegrino nella gara a coppie, si ritira al 5° chilometro. Una sgambata di allenamento o condizione tutt’altro che buona? I segnali non sono incoraggianti e speriamo che nei prossimi giorni i tecnici riescano ad avere le risposte definitive per poter schierare un atleta in grado di lanciare al meglio Chicco, ancora voglioso di medaglie.
E' stato ufficializzato il quartetto azzurro che prenderà parte venerdì 16 febbraio alla 15 km a tecnica libera maschile, terza gara del programma degli uomini all'Alpensia Cross Country Skiing Centre, con inizio alle ore 15.00 locali, le 7 in Italia. Si tratta di Mirco Bertolina (alla seconda presenza dopo la sprint), Stefan Zelger (anch'egli già in gara nella sprint), Sergio Rigoni (protagonista della skiathlon) e Dietmar Noeckler (in gara nella skiathlon).
Occhi puntati soprattutto su Dario Cologna, Martin Johnsrud Sundby e Maurice Manificat, senza dimenticare le mine vaganti norvegesi Simen Krueger, Hans Christer Holund e Finn Haagen Krogh. Per quel che riguarda i nostri si prospetta un piazzamento tra la trentesima e la quarantesima posizione. Ben tre atleti su quattro sono alla prima partecipazione olimpica e mai hanno centrato la zona punti nelle prove di distanza in Coppa del Mondo. Occasione, dunque, per mettersi in mostra e provare a strappare un pettorale per la staffetta 4X10 km, anche se i giochi sembrano ormai fatti.
START LIST 15 KM TL MASCHILE
La norvegese che non ti aspetti compie un vero e proprio capolavoro nella 10 chilometri a tecnica libera dei Giochi olimpici di PyeongChang. Dopo due medaglie d'oro targate Svezia (skiathlon e sprint tc femminile), questa volta è la cugina Norvegia a portare a casa il metallo più prezioso grazie a Ragnhild Haga in formato super. Tre giorni dopo il suo 27mo compleanno, la bionda scandinava coglie il successo più grande della sua carriera dominando una prova nella quale riesce a precedere la favorita Charlotte Kalla di ben 20". Terza piazza occupata da due atlete: Marit Bjoergen e Krista Parmakoski ex-aequo si dividono l'ultimo gradino del podio. Per Kalla e Bjoergen si tratta della terza medaglia olimpica in questo format: la svedese era reduce dall'oro di Vancouver 2010 e dall'argento di Sochi 2014, mentre la più grande fondista di tutti i tempi (argento a Torino 2006 e bronzo a Vancouver 2010) eguaglia Bjoern Daehlie per numero di medaglie olimpiche (12) mettendo nel mirino il leader di questa particolare classifica, Ole Einar Bjoerndalen (13).
Un dato curioso è rappresentato dal fatto che la vincitrice odierna aveva ottenuto una sola vittoria in Coppa del Mondo finora, aspetto che evidenzia ancora di più l'impresa compiuta sulle nevi coreane.
Prova in linea con le attese per le azzurre: Elisa Brocard termina 29ma, Ilaria Debertolis 31ma, Sara Pellegrini 38ma e Lucia Scardoni 39ma.
CLASSIFICA 10 KM TL FEMMINILE PYEONGCHANG 2018
Giovedì 15 febbraio si svolge la terza gara individuale femminile del programma olimpico all'Alpensia Cross Country Skiing Centre con inizio alle ore 15.30 locali, le 7.30 in Italia. La squadra azzurra presenta al via il quartetto formato da Elisa Brocard (26sima nello skiathlon), Lucia Scardoni (24sima nella sprint in tecnica classica), Ilaria Debertolis (49sima nello skiathlon) e Sara Pellegrini (35sima nello skiathlon).
La grande favorita, per quanto fatto vedere nella prova inaugurale dei Giochi, è Charlotte Kalla. Occhi puntati anche su Marit Bjoergen e Jessica Diggins, le piu accreditate ad impensierire la svedese. Svezia che si presenta con una squadra nella quale figura anche la giovane Ebba Andersson, ventenne capace di sfiorare il podio nella skiathlon di sabato. Non vanno poi dimenticate Heidi Weng, Nathalie Von Siebenthal e Teresa Stadlober.