Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Ad un passo dalla medaglia e anche dal successo. Non è riuscita l'impresa alle quattro azzurre nella staffetta dei Mondiali di Hochfilzen (Austria) che si sono dovute fermare al quinto posto dopo essere state in testa a metà gara e sempre in lotta per il successo fino all'ultimo poligono.

La vittoria è andata alla Germania, capace di costruire il successo nelle prime tre frazioni con Hinz, Hammerschmidt e Hildebrand. Quest'ultima è stata in grado di fare la differenza su molte squadre fino al secondo poligono ma è letteralmente scoppiata nel giro finale, riaprendo i giochi per il successo. Laura Dahlmeier ha rischiato molto al tiro ma ha conservato quei pochi secondi di vantaggio che le hanno permesso un giro finale relativamente tranquillo. A tutti gli effetti, il gran lavoro è stato svolto dalle comprimarie oggi.

Relativamente sorprendente invece l'esito per la medaglia d'argento. Olena Pidhrushna, per l'Ucraina, ha stroncato la concorrenza nel giro finale di Marie Dorin e Gabriela Koukalova. Dorothea Wierer è uscita dall'ultimo poligono a 12" da Dahlmeier ma quei tre secondi di ritardo dal trenino che si giocava l'argento sono stati fatali dopo due giri condotti a ritmo sostenuto. Anche Koukalova ha pagato l'avvio veloce e negli ultimi metri le sono mancate le energie per contrastare l'ucraina, strategicamente perfetta, e la transalpina, avvelenata dopo le prestazioni deludenti degli ultimi giorni.

L'Italia è stata perfetta fino a metà gara cambiando in solitaria con un margine di 6" sulla Germania grazie all'ottimo lavoro svolto da Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo. E' stata purtroppo Alexia Runggaldier ad ottenere una prestazione ben al di sotto delle attese con tre ricariche utilizzate e due giri iniziali troppo lenti per rimanere in compagnia di Hildebrand. Una prestazione diversa della gardenese avrebbe permesso a Wierer di giocare le sue carte diversamente partendo in compagnia di Dahlmeier. La delusione va circoscritta alla giornata odierna perché questo Mondiale ha già regalato ampie soddisfazioni alla squadra femminile. Il quinto posto, in una gara così equilibrata, è un risultato accettabile e non deludente. Forse anche gli sci oggi non erano all'altezza rispetto a quelli di altre squadre vista la mutata condizione ambientale con una neve molto umida e insidiosa. Le azzurre avranno ancora una chance di ben figurare nella partenza in linea di domenica che le vedrà tutte al via. Domani tocca invece agli uomini.

Classifica 4x6km staffetta donne

1 1 GERMANY GER 0+2 0+7 0+9 1:11:16.6
    HINZ Vanessa   0+0 0+2 0+2 18:03.6
    HAMMERSCHMIDT Maren   0+1 0+3 0+4 36:02.1
    HILDEBRAND Franziska   0+0 0+0 0+0 54:16.0
    DAHLMEIER Laura   0+1 0+2 0+3 1:11:16.6
2 3 UKRAINE UKR 0+2 0+2 0+4 +6.4
    VARVYNETS Iryna   0+0 0+1 0+1 +32.3
    DZHIMA Yuliia   0+1 0+1 0+2 +25.7
    MERKUSHYNA Anastasiya   0+1 0+0 0+1 +9.7
    PIDHRUSHNA Olena   0+0 0+0 0+0 +6.4
3 2 FRANCE FRA 0+3 0+4 0+7 +8.1
    CHEVALIER Anais   0+0 0+1 0+1 0.0
    AYMONIER Celia   0+0 0+3 0+3 +28.7
    BRAISAZ Justine   0+3 0+0 0+3 +23.7
    DORIN HABERT Marie   0+0 0+0 0+0 +8.1
4 6 CZECH REPUBLIC CZE 0+3 0+3 0+6 +14.0
    JISLOVA Jessica   0+0 0+0 0+0 +38.3
    PUSKARCIKOVA Eva   0+1 0+1 0+2 +31.2
    VITKOVA Veronika   0+2 0+2 0+4 +28.9
    KOUKALOVA Gabriela   0+0 0+0 0+0 +14.0
5 5 ITALY ITA 0+2 0+4 0+6 +36.5
    VITTOZZI Lisa   0+0 0+1 0+1 +7.5
    SANFILIPPO Federica   0+0 0+1 0+1 0.0
    RUNGGALDIER Alexia   0+2 0+1 0+3 +29.4
    WIERER Dorothea   0+0 0+1 0+1 +36.5
6 8 SWEDEN SWE 0+2 0+5 0+7 +1:20.4
    BRORSSON Mona   0+0 0+2 0+2 +43.6
    OEBERG Hanna   0+1 0+0 0+1 +39.1
    NILSSON Emma   0+1 0+1 0+2 +49.3
    MAGNUSSON Anna   0+0 0+2 0+2 +1:20.4
7 10 POLAND POL 0+2 0+4 0+6 +1:23.1
    GWIZDON Magdalena   0+0 0+1 0+1 +16.7
    HOJNISZ Monika   0+2 0+1 0+3 +35.5
    MITORAJ Kinga   0+0 0+2 0+2 +59.0
    GUZIK Krystyna   0+0 0+0 0+0 +1:23.1
8 16 SLOVAKIA SVK 0+4 0+3 0+7 +1:36.9
    FIALKOVA Paulina   0+1 0+2 0+3 +46.6
    KUZMINA Anastasiya   0+1 0+1 0+2 +43.0
    FIALKOVA Ivona   0+2 0+0 0+2 +1:11.0
    GEREKOVA Jana   0+0 0+0 0+0 +1:36.9
9 9 BELARUS BLR 0+2 0+3 0+5 +1:50.7
    SKARDINO Nadezhda   0+0 0+1 0+1 +22.6
    KRYUKO Iryna   0+0 0+0 0+0 +38.3
    PISAREVA Nadzeya   0+2 0+1 0+3 +1:16.5
    DOMRACHEVA Darya   0+0 0+1 0+1 +1:50.7
10 7 RUSSIA RUS 1+4 0+4 1+8 +2:15.5
    PODCHUFAROVA Olga   0+1 0+1 0+2 +30.2
    SLEPTSOVA Svetlana   0+0 0+2 0+2 +1:03.3
    STARYKH Irina   0+0 0+0 0+0 +27.6
    AKIMOVA Tatiana   1+3 0+1 1+4 +2:15.5

La forza del collettivo contro la numero uno assoluta. Mai come per la staffetta in programma fra un paio d'ore l'Italia si è presentata al via con i favori del pronostico: Alexia Runggaldier, bronzo nell'individuale, Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo, quarta e quinta nella sprint, Dorothea Wierer, ancora alla ricerca del suo ruolo in questo Mondiale di Hochfilzen. E' interessante notare come la leader della squadra sia quella ad aver ottenuto i risultati peggiori e come l'Italia sia la squadra sulla carta più solida del lotto. Unico punto interrogativo sarà il tiro di Sanfilippo, ma sicuramente meno che in passato.

Le azzurre partono schierate nella rodata formazione con Vittozzi al lancio, Sanfilippo a fare il compito che fu di Oberhofer, Runggaldier nella difficile e spesso decisiva terza frazione e Wierer, come ormai di consueto, a chiudere. Con questa formazione le azzurre hanno portato a casa il terzo posto ad Anterselva, il quale deve rappresentare una base di partenza, non un punto di arrivo. Le quotazioni, in questi giorni, sono notevolmente salite.

La squadra più simile all'Italia è la Francia. Le transalpine hanno sicuramente qualcosa in più da giocarsi nel fondo ma molte più incognite al tiro. In prima frazione c'è Anais Chevalier, splendido bronzo della sprint, in seconda l'ex fondista Celia Aymonier, non sempre affidabile al tiro, in terza Justine Braisaz, giovanissima e talentuosa ma con qualche problema al poligono, in quarta Marie Dorin, finora deludente.

Le tedesche rimangono la squadra da battere, o meglio, Laura Dahlmeier sarà l'atleta da battere: Vanessa Hinz, Maren Hammerschidt e Franziska Hildebrand non hanno fatto sfracelli in questi giorni ma è probabile che in staffetta trovino il loro equilibrio e la fiducia data dai risultati della stagione che ha visto il quartetto teutonico sempre primeggiare.

Da non sottovalutare assolutamente l'Ucraina che però può ambire solo al podio, la carta pazza della gara è la Repubblica Ceca che sarebbe in lizza per fare il colpaccio se superasse indenne la prima frazione di Jislova e le sessioni di tiro in piedi di Vitkova in terza. Nell'ultima frazione Gabriela Koukalova sarebbe quasi alla pari con Dahlmeier.

Dopo tre gare individuali al maschile si può tranquillamente dire che quello di Hochfilzen (Austria) è il Mondiale degli outsider e di Martin Fourcade. Nella sprint era arrivata la prima affermazione in carriera di un atleta dalle potenzialità enormi come Benedikt Doll; oggi, nella gara individuale sui 20km è stato un veterano di trentacinque anni a fare qualcosa di storico per sé e gli Stati Uniti.

Lowell Bailey, miglior tiratore del lotto e splendido protagonista di questo Mondiale con il quarto e sesto posto rispettivamente in sprint e inseguimento, ha coperto tutti i bersagli e battuto il ceco Ondrej Moravec in un lunghissimo ultimo giro che sembrava vederlo perdente a poco dal traguardo. 

L'americano ha sprintato in maniera disperata, tirando fuori energie nascoste, e ha così trionfato per la prima volta nella storia degli Stati Uniti in una gara di biathlon di massimo livello. Il connazionale Tim Burke aveva finora ottenuto il miglior risultato ai Mondiali proprio nella 15km nel 2013 a Nove Mesto dietro a Martin Fourcade.

Detto di un grande Moravec, secondo, con una gara pulita al tiro, è stato Fourcade l'atleta da battere per lunga parte della gara. Il leader di Coppa del Mondo ha però mancato due bersagli e nonostante il miglior tempo sugli sci, non è riuscito a vincere la gara. Dopo l'oro del pursuit, questa è il secondo bronzo che replica quello della sprint.

Niente medaglie invece per Anton Shipulin, settimo, e Johannes Boe, ottavo, che nonostante lo stesso numero di errori di Fourcade, sono stati sopravanzati anche da Erik Lesser, Sergey Semenov, Michal Krcmar. Ottima la prestazione del norvegese Lars Helge Birkeland che ha terminato nono e a chiudere la top ten l'elvetico Benjamin Weger, sempre positivo sulle nevi austriache.

L'Italia non ha vissuto una gara da protagonista ma Dominik Windisch si è guadagnato un posto nella mass start con una buona prova sugli sci e un discreto comportamento al tiro: tre errori, undicesimo tempo e ventunesimo piazzamento finale. Lukas Hofer si è molto ben comportato sugli sci ma tre errori in avvio hanno pregiudicato tutta la gara che poi è proseguita meglio per un trentaquattresimo posto finale. Cinquantanovesimo posto finale per Thomas Bormolini e ottantasettesimo per Giuseppe Montello. Ora gli azzurri si prepareranno alla staffetta dove possono puntare ad un piazzamento nei primi dieci.

Classifica 20km individuale uomini

1 100 BAILEY Lowell USA USA 0+0+0+0 0 48:07.4
2 51 MORAVEC Ondrej CZE CZECH REPUBLIC 0+0+0+0 0 +3.3
3 4 FOURCADE Martin FRA FRANCE 1+0+1+0 2 +21.2
4 27 LESSER Erik GER GERMANY 0+1+0+0 1 +32.0
5 15 SEMENOV Sergey UKR UKRAINE 0+0+1+0 1 +38.6
6 67 KRCMAR Michal CZE CZECH REPUBLIC 0+0+0+0 0 +43.6
7 1 SHIPULIN Anton RUS RUSSIA 2+0+0+0 2 +43.9
8 96 BOE Johannes Thingnes NOR NORWAY 0+0+1+1 2 +1:11.9
9 3 BIRKELAND Lars Helge NOR NORWAY 0+0+1+0 1 +1:14.3
10 11 WEGER Benjamin SUI SWITZERLAND 0+0+0+1 1 +1:22.8
11 99 VOLKOV Alexey RUS RUSSIA 1+0+0+0 1 +1:28.7
12 80 EDER Simon AUT AUSTRIA 0+1+0+1 2 +1:31.6
13 46 SCHEMPP Simon GER GERMANY 2+0+0+0 2 +1:40.5
14 101 EBERHARD Julian AUT AUSTRIA 2+0+1+0 3 +1:57.9
15 59 MESOTITSCH Daniel AUT AUSTRIA 1+0+0+0 1 +1:58.3
16 78 ANEV Krasimir BUL BULGARIA 1+0+0+1 2 +2:06.8
17 6 FILLON MAILLET Quentin FRA FRANCE 1+1+0+1 3 +2:23.0
18 94 SLESINGR Michal CZE CZECH REPUBLIC 0+1+1+1 3 +2:26.5
19 58 DOLL Benedikt GER GERMANY 1+2+0+0 3 +2:27.3
20 73 GARANICHEV Evgeniy RUS RUSSIA 0+1+1+1 3 +2:33.7
21 90 WINDISCH Dominik ITA ITALY 1+0+1+1 3 +2:37.5
34 88 HOFER Lukas ITA ITALY 3+1+0+0 4 +4:14.0
59 19 BORMOLINI Thomas ITA ITALY 1+0+3+0 4 +6:06.3
87 71 MONTELLO Giuseppe ITA ITALY 3+2+0+1 6 +9:51.2

Dopo due gare individuali si è capito che le gare vengono vinte o perse da Martin Fourcade (pettorale numero 4) . Tutta questa stagione è stata così: gli altri possono vincere solo se il transalpino concede molto. Domani nella 20km vincerà la gara se non commetterà nessuno o un errore al poligono ed è probabile che possa vincere anche con due bersagli mancati viste le percentuali delle gare di questi giorni. Stesso pettorale della sprint (e lì non portò benissimo, "solo" bronzo), il leader di Coppa del Mondo ha optato per un numero basso. Ucciderà la gara immediatamente?

Essendoci un favorito unico, gli outsider per il podio sono invece moltissimi. In tanti sognano vedere Ole Einar Bjoerndalen (95) vincere e con una prestazione perfetta al tiro qualche possibilità ci sarebbe. Johannes Boe (96) viene da due medaglie d'argento ma con la prova sui 20km non vanta particolare feeling. E' più probabile che possa puntare a rivincere la mass start come a Oslo. Emil Hegle Svendsen (81) ha il dente avvelenato dopo una sprint pessima e una staffetta mista dove non è riuscito a incidere. Per battere Fourcade bisognerebbe rivederlo sui livelli di qualche anno fa. 

La Russia ha la carta pazza Alexander Loginov (31) che può fare un grandissimo risultato e dopo tutte le vicissitudini avute per il suo caso doping, potrebbe veramente piazzare il risultato a sensazione. Anton Shipulin (1) ha vinto ad Anterselva e almeno nel podio può sperarci ma servirà una prestazione a livello della staffetta mista sugli sci.

Fra i tedeschi sarà Simon Schempp (46) a guidare la pattuglia in cerca del titolo. Benedikt Doll (58) è difficile che possa ripetere il miracolo della sprint.

In una gara su quattro poligoni, con penalità che costano un minuto ad errore, il numero di potenziali protagonisti sale decisamente. Non si possono ignorare atleti che nelle gare individuali hanno saputo ritagliarsi spazi sul podio in passato. Alcuni nomi su tutti che possono fare il colpaccio: Sergey Semenov (15), Dominik Landertinger (5) e Ondrej Moravec (51).

Non grandi chance per gli azzurri se non la possibilità del colpo a sorpresa. In passato Lukas Hofer (88) sfiorò il colpaccio con una gara sugli sci a livello di Fourcade col settimo posto a Nove Mesto nel 2013. Per salvare il Mondiale dovrà effettuare una prestazione clamorosa che valga la qualificazione alla partenza in linea. Dominik Windisch (90) raramente trova il guizzo nella gara individuale ma è un'atleta di talento enorme. Se trovasse la continuità, con venti chilometri di fondo da fare, un piazzamento nei primi dieci non sarebbe impossibile. Giuseppe Montello (71) e Thomas Bormolini (19) possono tranquillamente puntare alla zona punti con una soddisfacente prestazione al tiro.

Strepitosa gara della gardenese Alexia Runggaldier che dimostra come non sia stato un caso il podio ottenuto proprio nell'individuale ad Anterselva. L'azzurra, teorica numero quattro della squadra, costruisce la sua impresa di bronzo con quattro poligoni perfetti e una prestazione sugli sci convincente. Passa quindi in secondo piano l'obiettivo (raggiunto) di qualificarsi per la partenza in linea di domenica e si può festeggiare l'ennesima azzurra che riesce a fare il colpaccio nel grande appuntamento. E' la terza medaglia individuale della storia del biathlon italiano dopo il bronzo di Oberhofer a Kontiolahti 2015 nella mass start e l'argento di Dorothea Wierer a Oslo 2016 nell'inseguimento. Per Runggaldier è il secondo podio della stagione e della carriera e contando anche le staffette, per le azzurre si tratta della quinta medaglia mondiale della storia.

Il palcoscenico nella gara odierna se lo sono prese nuovamente Laura Dahlmeier e Gabriela Koukalova. Le due rivali hanno immediatamente dimostrato una netta superiorità di tenuta psicologica e di condizione generale, sci compresi, rispetto alla concorrenza. Entrambe hanno commesso un errore al primo poligono con la tedesca, che nei giri successivi, ha fatto la differenza gradualmente sugli sci. Dahlmeier continua la sua striscia di medaglie e completa l'enplein di vittorie, tre, nelle gare sui 15km in stagione, ma la ceca può ritenersi soddisfatta con i tre metalli ottenuti dopo la delusione dello scorso anno a Oslo.

Le altre azzurre hanno invece deluso rispetto alle prime due gare. La prestazione negativa è ovviamente circoscritta alla giornata odierna; a livello di squadra le italiane stanno disputando un Mondiale da incorniciare. Dorothea Wierer, indiscussa punta della squadra, è colei che ha ottenuto i risultati minori e la sua prestazione nell'individuale non ha rubato particolarmente l'occhio: tre errori totali, eccellenti tempi di esecuzione al tiro, prova discreta sugli sci ma sembra proprio mancare l'istinto killer della stagione scorsa. Dopo il sedicesimo posto odierno le rimane la mass start per distinguersi a livello individuale. Lisa Vittozzi si è chiamata fuori immediamente con due errori nella prima serie e ha concluso trentaseiesima. Peggio è andata a Federica Sanfilippo che ha commesso cinque errori complessivi e non è andata oltre al cinquantaseiesimo posto. 

L'Italia potrà schierare tutte le quattro atlete nella partenza in linea conclusiva, unica squadra insieme alla Francia ad aver qualificato praticamente tutte le atlete impegnate nelle gare. Prima c'è la staffetta di venerdì dove le azzurre, Dahlmeier permettendo, diventano una delle squadre favorite anche per l'oro.

Classifica 15km individuale donne

1 93 DAHLMEIER Laura GER GERMANY 1+0+0+0 1 41:30.1
2 51 KOUKALOVA Gabriela CZE CZECH REPUBLIC 1+0+0+0 1 +24.7
3 70 RUNGGALDIER Alexia ITA ITALY 0+0+0+0 0 +1:45.6
4 11 LAUKKANEN Mari FIN FINLAND 0+0+1+0 1 +1:56.8
5 35 AVVAKUMOVA Ekaterina KOR KOREA REPUBLIC 0+0+0+0 0 +2:03.6
6 98 DUNKLEE Susan USA USA 1+0+0+1 2 +2:06.8
7 54 HAMMERSCHMIDT Maren GER GERMANY 0+0+2+0 2 +2:27.5
8 90 HINZ Vanessa GER GERMANY 0+1+0+1 2 +2:45.5
9 80 DZHIMA Yuliia UKR UKRAINE 0+0+1+1 2 +2:46.1
10 48 PIDHRUSHNA Olena UKR UKRAINE 1+0+0+1 2 +2:54.6
11 79 ZDOUC Dunja AUT AUSTRIA 0+0+0+0 0 +2:56.4
12 15 GREGORIN Teja SLO COUNTRY-SLO 0+2+0+1 3 +3:04.8
13 91 DOMRACHEVA Darya BLR BELARUS 0+2+0+1 3 +3:15.5
14 5 KRYUKO Iryna BLR BELARUS 1+0+0+0 1 +3:24.3
15 83 MAKARAINEN Kaisa FIN FINLAND 0+1+1+2 4 +3:24.5
16 76 WIERER Dorothea ITA ITALY 1+1+1+0 3 +3:33.3
17 64 SKARDINO Nadezhda BLR BELARUS 0+0+1+1 2 +3:41.3
18 26 RANSOM Julia CAN CANADA 1+0+0+0 1 +3:48.2
19 56 ZHANG Yan CHN CHINA PR 1+0+0+0 1 +3:49.3
20 25 VARVYNETS Iryna UKR UKRAINE 0+1+0+0 1 +3:51.4
36 41 VITTOZZI Lisa ITA ITALY 2+0+0+1 3 +4:20.9
54 95 SANFILIPPO Federica ITA ITALY 2+2+1+0 5 +6:30.5

 

Dopo un titolo a testa diviso fra Gabriela Soukalova (sprint) e Laura Dahlmeier (inseguimento), la prova individuale di oggi sui 15km comincerà a definire la vera protagonista assoluta di questi Mondiali di Hochfilzen. 

Le favorite hanno deciso di giocare d'attesa con la gara che prenderà quota soprattutto nella fase finale. In una gara dove ogni singolo errore viene pagato con un minuto di penalità, le sorprese sono sempre in agguato. Come favorita abbiamo deciso di puntare su Darya Domracheva (pettorale 91).

La bielorussa ha sparato come raramente visto in carriera in occasione della prova inseguimento, gara che l'ha vista rientrare dalla ventisettesima alla seconda posizione. Rientrata dopo una maternità, non ha nulla da perdere e può giocarsi il successo con molta più tranquillità rispetto a Laura Dahlmeier (93).

La tedesca è la favorita naturale sulla carta, avendo vinto le due individuali in stagione, ma ha una striscia di podi Mondiali consecutivi aperta dalla sprint di Oslo 2016. E' una cosa impressionante per una ragazza così giovane e c'è da giurare che le avversarie avranno motivazioni supplementari per buttarla finalmente giù dal podio.

Gabriela Koukalova (51) potrebbe aver vinto entrambi i titoli a Hochfilzen se non avesse avuto quell'intoppo al primo poligono del pursuit. In stagione la ceca non ha rubato l'occhio nelle gare sui 15km, ma la sua solidità al tiro e una condizione irripetibile sugli sci, la rendono sempre pericolosissima.

Marie Dorin Habert (75) ha un titolo da difendere ma non è sembrata così calibrata nelle performance al tiro. Le chance migliori se le giocava nella sprint sicuramente. Il titolo da difendere rimane una grande spinta motivazionale.

Kaisa Makarainen (83) è invece risultata non così incredibilmente superiore alle avversarie sugli sci e al tiro non ha dato risposte convincenti (quelle date da Domracheva ad esempio). Rimane una combattente e un'atleta in grado di raddrizzare un Mondiale per ora avaro di soddisfazioni. 

Dorothea Wierer (76) ha finalmente convinto con una prestazione enorme sugli sci nell'inseguimento. E' andata più forte di Domracheva e Makarainen. L'azzurra deve ritrovare le sue qualità al poligono perché dopo ciò che si è visto nel weekend, anche la vittoria non è un miraggio.

L'Italia però può colpire anche con le altre frecce Lisa Vittozzi (41), Alexia Runggaldier (70) e Federica Sanfilippo (95). Tutte con caratteristiche diverse, ma tutte in grado di inserirsi fra le prime dieci se non meglio. Ricordiamo che Runggaldier ha ottenuto proprio ad Anterselva prima dei Mondiali un magnifico terzo posto. La gara avrà inizio alle 14.30

Martin Fourcade si riprende subito dopo il mezzo passo falso della gara sprint e domina senza diritto di replica la prova inseguimento sulle nevi di Hochfilzen (Austria). Il transalpino ha preso il comando delle operazioni dopo il primo poligono e si è concesso solo un errore sull'ultimo bersaglio della serie conclusiva. Gli avversari sono stati completamente annichiliti e non hanno trovato nessun modo per riaprire la contesa per la vittoria finale. Fra questi, sono emersi nel giro finale due nomi di peso come Ole Einar Bjoerndalen e Johannes Boe. Il più giovane dei due norvegesi è risalito prepotentemente sulle ultime asperità del tracciato, lasciando sul posto il più esperto connazionale. Quindi argento confermato per Boe ed ennesima medaglia per il pluridecorato quarantatreenne di bronzo.

Bella rimonta per il russo Anton Shipulin che ha recuperato dalla ventunesima alla quarta posizione. Al ventinovenne un errore di troppo al tiro è risultato fatale per l'eventuale conquista di un alloro. Posizione confermata, la quinta, per il ceco Ondrej Moravec con due bersagli mancati davanti all'americano Lowell Bailey, sesto, ancora in grado di rimanere ai vertici. Anche Krasimir Anev e il padrone di casa Julian Eberhard, settimo e ottavo, hanno confermato le posizioni nella top ten. Risalito fino alla nona posizione un ottimo Tarjei Boe che ha preceduto Simon Schempp, primo di una Germania abbastanza deludente. Il vincitore della sprint Benedikt Doll ha concluso undicesimo.

Niente scintille da parte degli azzurri presenti in gara. Lukas Hofer non ha preso il via mentre Dominik Windisch è retrocesso al venticinquesimo posto causa tre errori commessi tutti nelle serie a terra. Primi punti in carriera per Giuseppe Montello, trentaquattresimo con un solo bersaglio mancato. L'apprendistato ai massimi livelli continua per il verso giusto. Quarantottesimo posto per il valtellinese Thomas Bormolini. I Mondiali di biathlon si prendono un break e proseguiranno la settimana prossima con le gare individuali. A metà manifestazione il bilancio al femminile è ottimo nonostante non sia arrivata la sperata medaglia; quello maschile invece vede più ombre che luci.

Classifica 12,5km pursuit uomini

Pirotecnica gara inseguimento femminile sulle nevi di Hochfilzen (Austria) con una raziocinante Laura Dahlmeier a fungere da lepre per tutta la gara senza farsi raggiungere. La tedesca ha così confermato il titolo ottenuto nel 2016 sulle nevi di Oslo-Holmenkollen, pur partendo con un errore nella prima serie di tiro. Il poligono ha giocato in suo favore in quanto Gabriela Soukalova ha avuto un problema tecnico che le ha fatto perdere molto tempo e ha alla fine compromesso la possibilità di confermare il titolo della sprint. La ceca ha guadagnato la medaglia di bronzo nonostante tre errori e il menzionato inconveniente, dietreo ad una scatenata Darya Domracheva. La bielorussa è ritornata a riassaporare il podio con una prova immacolata nei quattro poligoni, scalando la classifica dalla ventisettesima piazza d'avvio.

Ottima la prova della russa ex dopata Irina Starykh che ha fatto una gara simile a Domracheva e ha battuto in un'affollata volata Justine Braisaz, quinta, Marie Dorin, sesta, e Kaisa Makarainen settima. Ottava la giovane ucraina Anastasia Merkushina e decima un'altra francese Celia Aymonier.

Gara da applausi per una scatenata Dorothea Wierer che ha tenuto un ritmo quasi da miglior tempo assoluto ma ha visto vanificate le chance di lottare per il podio da tre errori al poligono. Se questa è Doro, nella gara individuale sarà da inserire fra le favorite. Peccato per un funesto terzo poligono che ha tolto le italiane dalle posizioni calde della classifica perché la prova di squadra è stata eccellente. Lisa Vittozzi ha sbagliato troppo nei momenti decisivi ed è scesa al quattordicesimo posto in una gara semiparallela a quella fatta da Federica Sanfilippo, sciaguratamente sprofondata con tre errori al terzo poligono. Diciassettesimo posto finale per la poliziotta della Val Ridanna. La nota più lieta della giornata viene da Alexia Runggaldier, splendida quindicesima dalla quarantreesima posizione di partenza con quattro poligoni perfetti. C'è il serio rischio di trovare al via tutte le azzurre nella mass start conclusiva, fatto mai accaduto. Alle 15 la gara maschile.

Classifica 10km pursuit donne

 

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