Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Sorpresissima sulle nevi di Anterselva (Alto Adige) nella partenza in linea andata in scena in data odierna. Un'impronosticabile Nadine Horchler è riuscita a vincere la gara con ampio merito, grazie ad una prova perfetta nelle quattro prove di tiro e un ultimo giro cattivissimo nel quale è riuscita a staccare Gabriela Koukalova, terza alla fine, in dirittura d'arrivo e a resistere al ritorno della connazionale Laura Dahlmeier, seconda e troppo imprecisa all'ultimo poligono quando aveva la gara in pugno. La perfetta sintesi della gara odierna la racconta il pettorale 30 di Horchler confrontato con l'1 immerso nel giallo da leader di Dahlmeier: la trentenne si era classificata come ripescata alla mass start, era da tempo fuori dalle gerarchie alte della squadra (relegata in IBU Cup) e oggi la prima vittoria della carriera rappresenta anche il primo podio e una sicura qualificazione per i Mondiali di Hochfilzen. Per poco non sono riuscite a rientrare nella lotta per il podio Kaisa Makarainen, quarta, e Marie Dorin, quinta. Le due hanno condotto una gara a handicap a causa dei due errori nel primo poligono. 

In un'altra giornata difficile per Dorothea Wierer, diciassettesima con quattro errori, dopo essere stata praticamente in testa fino a metà gara e Federica Sanfilippo, naufragata in ventinovesima posizione dopo un'incoraggiante partenza, è stata ancora Alexia Runggaldier ha salvare il bilancio azzurro con uno splendido sesto posto all'esordio nella mass start. La gardenese ha mancato solo un bersaglio e si è dimostrata battagliera nel corso di tutta la gara. La ventiseienne poliziotta è uscita dall'ultimo poligono in zona podio ma ovviamente non ha potuto nulla contro locomotive come Dahlmeier e Makarainen. Il momento positivo della teorica numero quattro della squadra italiana e la voglia di rivalsa delle altre tre azzurre potrà regalare qualcosa di importante nella staffetta di domani. Oggi pomeriggio vanno in scena gli uomini con programma invertito. Sarà ancora assente Lukas Hofer causa malanno di stagione e gli azzurri partiranno con la difficile ambizione di entrare fra le prime dieci.

E' la settimana delle sorprese gardenesi. Dopo il biathlon, capace di regalare il podio di Alexia Runggaldier, è il turno del salto femminile che rivede dopo tre anni un'azzurra sul podio. La diciannovenne Manuela Malsiner ha regalato una grande sorpresa con uno splendido secondo posto nella Coppa del Mondo di Zao (Giappone) sul trampolino HS103. Brava a sfruttare il vento favorevole nella prima serie, la saltatrice dello Sci Club Gardena ha tenuto i nervi saldi realizzando il sesto punteggio della seconda serie; un risultato più che sufficiente a tenerla sul podio. Addirittura la vittoria è mancata per soli tre decimi di punto. In passato erano riuscite nell'impresa Lisa Demetz e per due volte Evelyn Insam, oggi ventiseiesima. In gara presente anche Elena Runggaldier che ha terminato diciannovesima. Sarà durissima riconfermarsi nella seconda grave, ma finalmente il movimento del salto può essere soddisfatto del primo podio stagionale.

Classifica NH HS103 donne

1 39 ITO Yuki 89.5 102.5 94.0 111.1 213.6
2 26 MALSINER Manuela 90.5 104.8 93.0 108.5 213.3
3 36 AVVAKUMOVA Irina 88.5 102.0 92.0 108.6 210.6
4 32 VOGT Carina 90.0 100.1 94.5 108.7 208.8
5 40 TAKANASHI Sara 85.0 91.5 95.0 116.8 208.3
6 38 LUNDBY Maren 94.5 105.7 90.0 102.0 207.7
7 27 SETO Yuka 92.0 100.9 88.0 100.1 201.0
8 35 KLINEC Ema 86.5 90.5 93.5 110.1 200.6
9 25 ROGELJ Spela 86.0 90.8 89.0 101.9 192.7
10 37 IRASCHKO-STOLZ Daniela 87.5 88.3 91.0 103.3 191.6
11 29 HENDRICKSON Sarah 87.5 92.6 89.0 98.6 191.2
12 14 ENGLUND Nita 87.5 92.0 88.0 93.9 185.9
13 30 WUERTH Svenja 87.0 91.6 86.5 92.6 184.2
14 34 ALTHAUS Katharina 83.5 80.6 89.0 99.6 180.2
15 7 LOGAR Eva 85.0 88.7 87.0 90.5 179.2
16 16 KRIZNAR Nika 86.0 88.1 88.5 90.9 179.0
17 28 HOELZL Chiara 84.5 85.6 80.5 89.2 174.8
18 24 IWABUCHI Kaori 85.5 87.0 81.5 86.2 173.2
19 15 RUNGGALDIER Elena 81.0 78.9 80.5 93.5 172.4
20 19 HENRICH Taylor 86.5 89.1 83.5 82.7 171.8
21 9 BOGATAJ Ursa 86.0 89.6 83.0 81.0 170.6
22 13 KUSTOVA Alexandra 84.5 83.4 84.0 87.0 170.4
23 17 STRAUB Ramona 86.0 87.3 82.5 81.7 169.0
24 21 TIKHONOVA Sofia 85.5 85.7 78.5 83.0 168.7
25 20 LEMARE Lea 82.5 84.0 82.5 83.1 167.1
26 10 INSAM Evelyn 84.0 86.5 78.0 79.3 165.8
27 11 HARALAMBIE Daniela 82.5 80.2 83.0 85.3 165.5
28 1 SHIGENO Misaki 84.0 81.5 73.5 77.4 158.9
29 8 KABLUKOVA Ksenia 84.0 85.5 77.5 72.7 158.2
30 12 SEYFARTH Juliane 81.5 78.8 75.5 78.7 157.5

Le gare di Coppa del Mondo casalinghe di Anterselva si aprono con una splendida sorpresa per l'Italia. In una giornata che ha visto Dorothea Wierer (31^ con 6 errori), Federica Sanfilippo (43^ con 6) e Lisa Vittozzi (84^ con 9) sbagliare troppo al poligono, è saltata fuori con una prestazione magistrale la numero quattro della squadra italiana. La gardenese Alexia Runggaldier, pur mancando un bersaglio nella prova individuale sui 15km, è stata capace di gestire lucidamente i quattro poligono e trovare il primo podio della carriera classificandosi al terzo posto, seconda gardenese a riuscirci dopo Michela Ponza, settima azzurra assoluta.

Non è una sorpresa clamorosa tuttavia. Runggaldier era stata capace di un ottimo decimo posto nella prova individuale ai Mondiali di Oslo lo scorso anno nonostante avesse cominciato la stagione fuori dal gruppo di Coppa del Mondo. Inoltre, la venticinquenne poliziotta di Santa Cristina (Bolzano), aveva dato segnali di crescita nelle tappe di Oberhof e Ruhpolding (soprattutto nella staffetta aveva dimostrato di valere le migliori). E' il quarto podio per le ragazze italiane dopo i tre conquistati da Wierer (più la staffetta mista di Oestersund) e regala una gioia grande al biathlon italiano in una giornata che sembrava andata completamente storta. Runggaldier sarà presente assieme a Wierer anche nella mass start. 

La vittoria è andata invece a Laura Dahlmeier che è stata l'unica delle grandissime ad uscire bene da una giornata molto ventosa. I due errori hanno permesso alla tedesca di confermare il successo dell'individuale di Oestersund e di riconquistare il pettorale di leader di Coppa del Mondo. La piazza d'onore è stata invece ottenuta dalla francese Anais Chevalier, brava a contendere il successo a Dahlmeier fino a poche centinaia di metri dal traguardo ed ennesima conferma dopo la vittoria già ottenuta in dicembre. Ottima Germania che porta Hammerschmidt (5^), Hinz (6^) e Hildebrand (9^) nella top ten mentre quarta, settima, ottava e decima hanno concluso rispettivamente Dorin, Hojnisz, Podchufarova e Hauser. Domani tocca agli uomini sempre impegnati sull'antica distanza lunga, nel loro caso di 20km.

Podio regale nella sprint femminile di Ruhpolding (Germania). La veterana Kaisa Makarainen ha messo in campo tutto il suo potenziale fondistico e senza commettere alcun errore non ha avuto problemi ad aver ragione delle più giovani avversarie. La finnica, con i suoi tempi rilassati al poligono, ha comunque concluso la prova di vantaggio con un notevole margine sulla concorrenza. Gabriela Koukalova e Laura Dahlmeier, altrettanto precise, non hanno potuto nulla contro lo strapotere dell'avversaria. A confermare l'eccellenza della gara è arrivato il quarto posto di Marie Dorin, inficiato però da un giro di penalità percorso. 

E' quindi notevole il quinto posto di una rientrante Dorothea Wierer. L'altoatesina ha coperto tutti i bersagli mostrando una buona crescita di condizione sugli sci su un tracciato reso molto più duro del solito dall'abbondante nevicata. La squadra azzurra si è comportata complessivamente con la crescita sugli sci di Federica Sanfilippo, ventesima con due errori, e Alexia Runggaldier, ventiquattresima con un errore; Lisa Vittozzi, ventisettesima, ha trovato la prestazione perfetta in piazzola ma è stata anche penalizzata da un basso pettorale di partenza. Prestazione totalmente incolore di Nicole Gontier che non riesce ancora a mettere insieme tutte le qualità che le conoscevamo. Domani tocca alle gare ad inseguimento.

Samuel Costa e Alessandro Pittin spezzano il digiuno della combinata nordica azzurra e sulle nevi di casa a Lago di Tesero in Val di Fiemme trovano uno splendido terzo posto nella team sprint. La mattinata era partita positivamente con il gardenese autore del miglior punteggio assoluto nel salto a Predazzo e quindi capace di tenere la coppia in quota per un possibile assalto al podio. Il carnico ha faticato sul trampolino grande, che è ancora un cantiere aperto nella ricerca delle sensazioni di un tempo, ma ha dato invece il suo incredibile contributo nella prima parte della prova fondistica con una rapida rimonta. L'Italia partiva a quasi un minuto di distanza e prima di metà gara era già rientrata sulla testa. E' il terzo podio nella tipologia di gara team sprint dopo quello ottenuto nel dicembre 2011 da Lukas Runggaldier e proprio Pittin, quando giunsero secondi a Seefeld (Austria), e quello ottenuto proprio dalla coppia odierna a Ramsau (Austria) nel dicembre 2013. E' anche il secondo podio per la combinata nordica azzurra in Val di Fiemme dopo quello storico di Andrea Longo nel 1997.

La vittoria è stata conquistata dalla Norvegia con il duo Espen Andersen - Joergen Graabak, finamente capaci di spezzare l'egemonia tedesca stagionale (ricordando che Frenzel e Rydzek si sono presi un turno di riposo, ma anche Krog e Moan proprio fra i norvegesi) che durava da nove gare e rimane stabile nelle prove individuali. Graabak nell'ultima frazione ha risposto al primo attacco di Pittin, forse anche abbastanza stanco dopo l'enorme sforzo per ricucire il distacco nella parte iniziale, e si è poi presentato sul rettilineo in testa, impedendo alla Repubblica Ceca (Tomas Portyk - Miroslav Dvorak) di replicare; il veterano Dvorak si è dimostrato brillante nel tenere dietro un comunque soddisfatto Pittin. Germania fuori dal podio con le sue due formazioni quinta e sesta precedute anche dai finlandesi. La coppia Manuel Maierhofer - Lukas Runggaldier ha invece chiuso in coda essendo già penalizzata dalla prova nel salto. Domani il weekend verrà invece chiuso da un'altra gundersen con Costa atteso protagonista.

Classifica team sprint LH HS134/2x7,5km

   

1

2

NOR - NORWAY I

251.6

2

+0:05

35:02.4 7

0.0

2-1 2-2

r g

ANDERSEN Espen GRAABAK Joergen

125.4 126.2

   

17:33.6 17:28.8

 
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2

4

CZE - CZECH REPUBLIC I

245.1

4

+0:18

34:49.7 5

+0.3

4-1 4-2

r g

PORTYK Tomas DVORAK Miroslav

134.7 110.4

   

17:24.3 17:25.4

 

3

11

ITA - ITALY I

224.3

11

+0:59

34:09.3 2

+0.9

11-1 11-2

r g

COSTA Samuel PITTIN Alessandro

139.6 84.7

   

17:19.1 16:50.2

 

4

6

FIN - FINLAND I

244.5

6

+0:19

34:51.1 6

+2.7

6-1 6-2

r g

HIRVONEN Eero HEROLA Ilkka

122.5 122.0

   

17:23.1 17:28.0

 

5

1

GER - GERMANY II

253.9

1

0:00

35:19.0 9

+11.6

1-1 1-2

r g

WEBER Terence RIESSLE Fabian

132.4 121.5

   

17:46.3 17:32.7

 

6

13

GER - GERMANY I

216.9

13

+1:14

34:27.3 4

+33.9

13-1 13-2

r g

FAISST Manuel LANGE Jakob

106.2 110.7

   

17:24.4 17:02.9

 

7

14

AUT - AUSTRIA I

209.6

14

+1:29

34:15.0 3

+36.6

14-1 14-2

r g

FLASCHBERGER Bernhard GERSTGRASER Paul

94.6 115.0

   

17:14.1 17:00.9

 

8

16

USA - UNITED STATES I

203.2

16

+1:41

34:06.4 1

+40.0

16-1 16-2

r g

FLETCHER Bryan FLETCHER Taylor

104.0 99.2

   

17:07.0 16:59.4

 

9

7

FRA - FRANCE

238.6

7

+0:31

35:25.7 10

+49.3

7-1 7-2

r g

BRAUD Francois GERARD Antoine

126.1 112.5

   

17:36.1 17:49.6

 

10

15

FIN - FINLAND II

205.8

15

+1:36

35:14.9 8

+1:43.5

15-1 15-2

r g

MUTRU Leevi MAEKIAHO Arttu

125.2 80.6

   

18:01.1 17:13.8

 

Nona vittoria su dodici prove stagionali per Martin Fourcade, ormai impossibile dedicargli aggettivi di qualunque tipo. Il francese sta facendo cose che nemmeno il miglior Bjoerndalen ha fatto sebbene sugli sci fosse forse anche leggermente superiore al francese. La differenza è che Fourcade è semplicemente la perfezione fatta biatleta, Bjoerndalen vinceva grazie alla qualità nel fondo soprattutto. 

Miglior tempo sugli sci e doppio zero nella sprint di Ruhpolding (Germania) per il fenomeno di Perpignan, eppure Julian Eberhard, dominatore una settimana fa della sprint di Oberhof, ci aveva provato a mettere pressione con un'altrettanto prova praticamente perfetta. Il risultato è stato il secondo posto a 18". Per impressionarsi basta vedere a parità di errori quanto ha preso Emil Hegle Svendsen, terzo, apparso in rinascita dopo la staffetta di due giorni fa: i secondi sono ben 39". 

La Germania ha provato a regalare una gioia ai tifosi e non vi è andata lontana con le buone prestazioni di Arnd Peiffer, quarto, e Simon Schempp, quinto. A livello di movimento tutto va bene, ma il problema è che nessuno riesce a contrastare Fourcade. Trovano spazio anche le nazioni dell'est in top ten: sesto il russo Malyshko e settimo l'ucraino Pidruchnyi.  A chiudere la top ten Bjoerndalen, Landertinger e Birkeland.

Tre azzurri qualificati per l'inseguimento ma prestazioni decisamente negative. Dominik Windisch è quarantatreesimo con tre errori (ma con il miglior tempo nel secondo giro e ad Anterselva ci sarà da divertirsi), Lukas Hofer non ha confermato la splendida prova della staffetta che lasciava presagire una posizione fra la quinta e la decima nella gara di oggi.  Tre errori per l'azzurro e cinquantacinquesimo posto. Thomas Bormolini per il rotto della cuffia ci sarà domenica con la sessantesima posizione di partenza. Il poligono è stato positivo con un solo errore ma il livello sugli sci è ancora enormemente lontano dai vertici del circuito. Settantanovesimo Giuseppe Montello che non riesce ancora a mettere insieme una gara intera di alto livello, ma ci sarà tempo per avvicinare la zona punti.

Perentorio dominio di Eric Frenzel nella gundersen che apre il weekend di gare italiano in Val di Fiemme per la Coppa del Mondo di combinata nordica. Il tedesco, dopo il secondo posto nel salto sul trampolino HS134 di Predazzo, non ha avuto alcun problema a rimontare l'austriaco Mario Seidl e lasciarlo sul posto per poi amministrare il netto vantaggio sui più temibili inseguitori. Ha limitato i danni il rivale di Frenzel Johannes Rydzek che partiva da venticinquesimo e ha regolato il gruppo in lotta per i rimanenti piazzamenti del podio. Sul gradino più basso del podio sale Magnus Moan con una sorta di resurrezione dopo un avvio di stagione faticoso. Tutta la Norvegia ha però dato segnali in vista dei Mondiali di Lahti con Espen Andersen e Magnus Krog rispettivamente quarto e quinto, e ancora Joergen Graabak nono e Mkko Kokslien tredicesimo. Conferma per il finlandese Ilkka Herola sesto e ancora Germania con Bjoern Kircheisen decimo.

Italia? Ancora benissimo Samuel Costa, quarto dopo il salto e attivissimo nel gruppo che si è giocato il podio con il settimo posto finale. E' mancata solo la volata, ma si può dire che l'Italia sia riuscita a trovare finalmente un combinatista equilibrato e stabile nel salto. Purtroppo dopo le gioie i dolori. Tutti fuori gli altri azzurri nel salto di qualificazione con l'eccezione del convalescente Buzzi (ritirato nella prova di fondo). Non fa piacere vedere Pittin, Runggaldier e Bauer costantemente tagliati fuori quando si salta sul trampolino grande dopo che negli anni passati hanno dato dimostrazione di poter competere. Si sperava in qualcosa di meglio nella gara casalinga, ma era proprio una flebile speranza.  Domani la team sprint.

Classifica LH HS134/10km gundersen 

1 2 FRENZEL Eric 29:19.4  
2 25 RYDZEK Johannes 29:43.6  
3 23 MOAN Magnus Hovdal 29:45.3  
4 8 ANDERSEN Espen 29:46.1  
5 5 KROG Magnus 29:46.5  
6 14 HEROLA Ilkka 29:46.5  
7 4 COSTA Samuel 29:49.7  
8 6 WATABE Akito 29:52.1  
9 24 GRAABAK Joergen 29:59.3  
10 18 KIRCHEISEN Bjoern 30:01.7  
11 1 SEIDL Mario 30:03.3  
12 10 HUG Tim 30:22.6  
13 39 KOKSLIEN Mikko 30:38.9  
14 41 RIESSLE Fabian 30:39.7  
15 31 ORTER Philipp 30:39.9  
16 27 BRAUD Francois 30:39.9  
17 34 LANGE Jakob 30:40.6  
18 22 HIRVONEN Eero 30:41.4  
19 13 MUTRU Leevi 30:52.5  
20 11 DENIFL Wilhelm 30:56.8  

La Germania trova il successo davanti al suo pubblico nella staffetta femminile di Ruhpolding. Il quartetto Hinz-Hammerschmidt-Preuss-Dahlmeier non ha avuto vita facile e l'ultima frazionista è dovuta ricorrere alle sue risorse fondistiche nell'ultimo giro per avere la meglio di Francia e Norvegia. Norvegia uscita con Olsbu in testa dall'ultimo poligono che si è vista rimontare anche dalle transalpine condotte sul secondo gradino del podio dall'ex fondista Celia Aymonier. Ucraina al quarto posto a chiudere la lotta per il successo.

Il quinto posto è stato invece occupato da una bellissima Italia che è riuscita a lottare per il successo per quasi tutta la gara. Lisa Vittozzi in prima frazione è rimasta nelle posizioni di testa mentre la Finlandia faceva una fugace comparsata in solitaria con Kaisa Makarainen. Federica Sanfilippo ha invece colpito tutti i bersagli portando l'Italia al cambio in testa. Prestazione solida e convincente sugli sci. Il meglio lo ha però offerto un'autoritaria Alexia Runggaldier, forse mai così competitiva sugli sci nonostante un imprevisto con il bastoncino nell'ultimo giro, e precisa al tiro. La gardenese è riuscita persino a rispondere in parte all'attacco della campionessa mondiale della sprint Tiril Eckhoff. In quarta frazione Nicole Gontier ha perso rapidamente terreno dopo le tre ricariche utilizzate nella prima serie di tiro e si è dovuta limitare a conservare il notevole vantaggio sulla Repubblica Ceca che ha rimontato moltissimo con la superlativa prestazione di Koukalova. Poteva andare peggio, ma la valdostana deve ancora ritrovare le prestazione della stagione che la portò sul podio.

Non c'era in gara Dorothea Wierer che ha scelto di riposare in vista della sprint di sabato. Va rimarcato quindi lo splendido risultato di squadra delle altre ragazze, ricordando che manca all'appello anche Karin Oberhofer in virtù della sua gravidanza. Con l'innesto di Wierer ai Mondiali si potrà lottare per qualcosa di importante. Domani si terrà la sprint maschile.

 

 

 

 

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