Redazione

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Nella giornata conclusiva del Season Start di Sjusjøen, visto l’alto numero di iscritti, si sono disputate ben due mass start maschili. Alla prima, in ordine cronologico, hanno preso parte coloro che ieri non sono riusciti a rientrare nelle posizioni di vertice della sprint.

La vittoria è andata a Florent Claude, che ha regalato il successo al Belgio grazie a un’ottima prestazione al poligono. Il francese con il passaporto belga, infatti, non ha commesso alcun errore al tiro, comportandosi bene anche sugli sci, riuscendo in questa maniera a presentarsi già con un discreto vantaggio all’ultima serie, dove è stato nuovamente perfetto. Secondo, grazie a un ottimo ultimo giro sugli sci, il norvegese Gjermundshaug, autore del miglior tempo nel fondo e capace di salire sul podio nonostante tre errori. Terza piazza per il ceco Moravec, mentre quarto ha concluso Bauer.

Il migliore degli azzurri è stato Daniele Cappellari, giunto 14° con due errori al poligono. Il friulano ha concluso con 1’17” dal vincitore. Più indietro Dominik Windisch, che ha vissuto una giornata complicata al tiro. Il campione del mondo ha terminato in 22ª piazza con sei errori al poligono. Un solo bersaglio mancato da Braunhofer, giunto però 29° al traguardo.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° F. Claude (BEL) 38’45.5 (0+0+0+0)
2° V.B. Gjermundshaug (NOR) +5.0 (1+0+2+0)
3° O. Moravec (CZE) +9.6 (1+0+1+0)
4° K. Bauer (SLO) +13.6 (1+0+2+0)
5° M. Femsteinevik (NOR) +19.0 (0+1+1+0)
6° V. Strolia (LIT) +27.9 (1+0+2+0)
7° P.A. Bjørn (NOR) +30.4 (0+0+0+0)
8° H. Øygard (NOR) +42.8 (0+0+0+1)
9° E. Uldal (NOR) +51.6 (0+0+1+1)
10° F.M. Rørvik (NOR) +52.6 (0+0+1+0)
Gli italiani
14° D. Cappellari +1’17.6 (0+1+0+1)
22° D. Windisch +1’43.8 (1+2+1+2)
29° P. Braunhofer +2’32.1 (0+0+1+0)

Dorothea Wierer ha ancora tanta fame di vittoria. La campionessa del mondo e detentrice della Coppa del Mondo ha dominato la mass start di Sjusjøen portando tutte a lezione di tiro con quattro serie perfette per velocità e precisione, ma anche una prestazione nel fondo di altissimo livello, che l’ha vista tenere testa senza alcun problema a Røiseland e Herrmann, per poi fare la differenza al tiro. Una prestazione straordinaria quella dell’azzurra, che ha confermato ancora una volta di essere una campionessa di livello assoluto e ha sicuramente messo tanta paura sia alle presenti che alle assenti.

Alle sue spalle Herrmann che nell’ultimo giro ha battuto Røiseland, quindi Eckhoff e Davidova. Lisa Vittozzi ha invece chiuso 12ª tradita da un triplo errore nella serie in piedi e forse anche da gambe apparse un po’ più pesanti rispetto a ieri.

LA CRONACA
Condizioni certamente migliori rispetto alla sprint, nella quale le atlete hanno gareggiato sotto una fitta nevicata. Il primo poligono non fa selezione, Wierer è velocissima a coprire tutti i bersagli uscendo in testa davanti a Røiseland, Preuss e Lisa Vittozzi. Anche Davidova è precisa al tiro, così come Herrmann. Tra le big un errore per Eckhoff, mentre per quanto riguarda le altre azzurre due bersagli mancati da Gontier e uno da Sanfilippo.

Wierer testa la sua condizione mettendosi in prima posizione a tirare, seguita da Herrmann e Røiseland, mentre Vittozzi è più coperta attorno alla sesta piazza. L’azione dell’azzurra fa selezione, così alla seconda serie si presenta un gruppo di dieci atlete. Grande prestazione al tiro di Røiseland che è la più veloce ed esce in testa con Wierer, poi Vittozzi, Preuss e Herrmann, tutte perfette al tiro. Il gruppo si riduce a sette elementi, comprendendo anche Andersson e Bescond. Più indietro le altre azzurre con Sanfilippo e Gontier che commettono un altro errore.

A prendere la testa è quindi Røiseland che alza ulteriormente il ritmo portandosi dietro Wierer, Herrmann, Vittozzi e Preuss, mentre Bescond perde qualche metro e Andersson si stacca. L’azione della norvegese in salita mette in difficoltà anche Preuss, che si stacca, e Vittozzi, che con generosità resta però agganciata alle tre di testa. Si arriva alla prima serie in piedi nella quale Wierer porta tutte a lezione coprendo i cinque bersagli in tempo record, ma le due tedesche Herrmann e Preuss resistono non mancando alcun colpo. Sbaglia invece Røiseland costretta a una penalità e staccata di 25”, mentre Vittozzi paga lo sforzo degli ultimi chilometri e manca tre bersagli, uscendo 20ª a 1’19”. Per quanto riguarda le altre azzurre Sanfilippo sbaglia due volte ed è 34ª, Gontier commette un errore e si trova 36ª.

Nel penultimo giro Herrmann e Wierer staccano presto Preuss restando da sole in testa, mentre Røiseland si mette alla testa del gruppo inseguitore ma non guadagna sulle prime due. Nella serie decisiva Wierer è consapevole di dover fare la differenza per vincere la gara, così tira fuori un’altra lezione di tiro per tutte le avversarie, costringe Herrmann e Preuss a forzare ed entrambe sbagliano. Dall’ultima serie l’azzurra esce con 23” di vantaggio su Røiseland, che non sbaglia, 30” su Preuss e Hermann. Vittozzi è precisa all’ultimo poligono ed esce 13ª a 1’28”, mentre Sanfilippo manca altri due bersagli così come Gontier.

Per Wierer a questo punto è solo una passerella, mentre alle sue spalle Herrmann conferma di avere in canna un grande ultimo giro battendo Røiseland. Preuss chiude quarta, mentre Eckhoff quinta con due errori e una buona Davidova sesta. Vittozzi recupera una posizione e termina dodicesima. Molto più indietro le altre azzurre con Sanfilippo 39ª e Gontier 50ª.

CLASSIFICA FINALE
1ª D. Wierer (ITA) 35’49.4 (0+0+0+0)
2ª D. Herrmann (GER) +5.3 (0+0+0+1)
3ª M. Røiseland (NOR) +8.2 (0+0+1+0)
4ª F. Preuss (GER) +21.5 (0+0+0+1)
5ª T. Eckhoff (NOR) +32.7 (1+0+1+0)
6ª M. Davidova (CZE) +42.0 (0+1+0+0)
7ª V. Semerenko (UKR) +47.9 (0+0+0+0)
8ª D. Blaschko (UKR) +59.8 (0+0+0+0)
9ª K. Horchler (GER) +1’07.1 (0+0+0+1)
10ª A. Bescond (FRA) +1’12.4 (0+0+1+1)
Le altre italiane
12ª L. Vittozzi +1’20.4 (0+0+3+0)
39ª F. Sanfilippo +4’21.0 (1+1+2+2)
50ª N. Gontier +5’38.1 (2+1+1+3)

Si ferma Ebba Andersson, una delle fondiste svedesi più attese per la prossima stagione. Come svelato dal sito svedese “Allehanda”, la classe 1997 ha avuto un incidente mercoledì notte nel corso dell’ultimo raduno a Bruksvallarna, scivolando a terra e sbattendo il ginocchio. Addirittura Andersson è stata costretta a utilizzare le stampelle e il suo raduno si è chiuso anticipatamente.

«Ha immediatamente sentito dolore – ha affermato il responsabile della squadra Lars Selinil nostro fisioterapista l’ha subito raggiunta e aiutata cercando di alleviare il più possibile il dolore ed evitare conseguenze peggiori. Lo staff medico ha fatto tutto ciò che doveva, ma dal punto di vista medico non posso dire di più. Posso solo dire che aveva dolore ed è stata costretta a girare con le stampelle. Non ha più potuto allenarsi con le compagne, almeno per quanto riguarda le gambe. Non posso dire se sarà alle gare di Gällivare del prossimo weekend, non ho la competenza necessaria. Ebba farà nuovi controlli nei prossimi giorni».

Dallo staff medico svedese, al momento, non sono giunte altre notizie. Sicuramente c’è un po’ di apprensione se si considera che la Coppa del Mondo inizierà tra due settimane. 

Dopo le emozioni delle due sprint di oggi, andate a Lisa Vittozzi e Johannes Kühn in una giornata fredda e sotto una fitta nevicata, domani si chiuderà il Season Start di Sjusjøen con le mass start.

LA GARA FEMMINILE

Se non ci saranno sorprese dell’ultima, domani mattina avremo finalmente il tanto atteso confronto tra le azzurre e Denise Herrmann fin qui mancato nel corso della preparazione. La tedesca, infatti, non ha preso parte alla sprint di oggi vinta da Lisa Vittozzi sulla svedese Andersson e una buonissima Dorothea Wierer, apparsa in ottime condizioni fisiche.

Oltre alle tre già citate, c’è grande curiosità di rivedere all’opera anche Røiseland, apparsa in grandissima forma. In buona condizione sono apparse anche le altre norvegesi, Eckhoff e Tandrevold, che si sono comportate piuttosto bene. Ci si aspettano conferme a Andersson, mentre Davidova deve riscattare un secondo poligono da incubo.

Al via saranno presenti ottanta atlete, comprese Sanfilippo e Gontier, che saranno nel gruppo delle prime quaranta che partiranno 1’30” prima rispetto alle altre concorrenti. Appuntamento, quindi, alle 11.30. 

LE GARE MASCHILI

Visto l’alto numero di iscritti, saranno ben due le mass start maschili in programma domani. Quella principale, chiamata batteria A, si disputerà alle 14.15, mentre l’altra inizierà alle 12.30. Per la scelta degli atleti sono stati presi in considerazione i risultati odierni della sprint, motivo che ha spinto Dominik Windisch nella batteria B.

Nella gara delle 14.30 ci sarà quasi tutto il meglio del biathlon maschile. Tolti proprio Windisch, Hofer, Eder, Eberhard e Loginov, saranno al via tutti i grandi protagonisti della passata stagione, con Johannes Bø e Martin Fourcade pronti a rinnovare la propria sfida anche sui quattro poligoni dopo il primo assaggio di oggi nella sprint, che forse ha sorriso più al francese, apparso leggermente più fresco del rivale. Entrambi però sono stati sorpresi da Johannes Kühn, che se dovesse comportarsi bene al tiro potrebbe essere preso in considerazione anche domani. In ogni caso ci si aspetta una bella gara, alla quale prenderanno parte due azzurri, Giuseppe Montello e Thomas Bormolini, che si sono comportati bene nella sprint.

Nella mass start delle 12.30 avremo al via tre azzurri, in quanto Lukas Hofer non è presente nella starting list. Dominik Windisch vorrà riscattare la brutta prestazione di oggi e partirà favorito, anche se dovrà fare certamente attenzione ai norvegesi, al ceco Moravec e forse anche a qualcuno degli sloveni. Al via pure gli altri due azzurri Cappellari e Braunhofer, decisi a sfruttare le loro ottime qualità al tiro.

Clicca sui file qui sotto per consultare le start list

Sono tutti avvertiti, Iivo Niskanen è già in ottime condizioni. A due settimane dal via ufficiale della Coppa del Mondo, il campione finlandese ha dato una bella lezione anche a Bolshunov nella 10km in tecnica classica, valida come gara FIS che si è disputata a Muonio.

L’oro olimpico della 50km di PyeongChang ha vinto con un ampio margine di vantaggio sul russo staccandolo di 40” e lanciando un segnale molto importante in vista dell’Opening di Ruka. Sul terzo gradino del podio un altro finlandese, Perttu Hyvarinen, staccato di 1’06”. La sensazione, però, guardando la prestazione complessiva degli atleti russi, è che i materiali non fossero eccelsi.

Molto interessanti le indicazioni che arrivano anche dalla gara femminile, disputatasi su 5km. È stato un bellissimo duello tra Natalia Nepryaeva e Krista Parmakoski, che ha visto prevalere la russa con 3”6 di vantaggio sulla finlandese. Un risultato interessante, che probabilmente conferma quanto anche quest’anno bisognerà fare i conti con la giovane russa per i vertici della Coppa del Mondo. Bella prova di Kerttu Niskanen, terza a 10”9. Da segnalare poi la buona prestazione della 2000 polacca Izabela Marcisz, giunta a 35”7. Undicesima piazza per Justina Kowalczyk.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE TOP 10
1° I. Niskanen (FIN) 24’44.4
2° A. Bolshunov (RUS) +39.8
3° P. Hyvarinen (FIN) +1’06.3
4° J. Maeki (FIN) +1’19.1
5° D. Stock (NOR) +1’21.0
6° I. Semikov (RUS) +1’28.8
7° A. Bessmertnykh (RUS) +1’31.1
8° S. Ardashev (RUS) +1’35.7
9° L. Lehtonen (FIN) +1’45.1
10° I. Yakimushkin (RUS) +1'47.1
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CLASSIFICA FINALE FEMMINILE TOP 10
1ª N. Nepryaeva (RUS) 14’34.7
2ª K. Parmakoski (FIN) +3.6
3ª K. Niskanen (FIN) +10.9
4ª J. Mantitalo (FIN) +15.6
5ª L. Mononen (FIN) +23.3
6ª A. Kylloenen (FIN) +29.4
7ª I. Marcisz (POL) +35.7
8ª V. Nissinen (FIN) +38.2
9ª S. Theodorsen (NOR) +40.5
10ª A. Kainulainen (FIN) +43.5
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Sabato in tecnica classica Visma Ski Classics – domenica in tecnica libera Challengers

La neve è scesa copiosa, appassionati pronti ad inforcare gli sci stretti

Iscrizioni a quote agevolate entro il 30 novembre

 

Wilson Bentley fu uno dei primi a dedicarsi alla fotografia dei cristalli di ghiaccio, fotografandoli per ben quarant’anni senza mai trovarne uno uguale all’altro. Era solito chiamarli “snow blossoms” (fiori di neve) o “miracles of little beauty” (miracoli di piccola bellezza), e oggi – tra Dobbiaco e Cortina – si troverebbe al settimo cielo vista l’abbondanza di fiocchi innevati che hanno coperto interamente il tracciato pronto ad accompagnare tutti gli appassionati di sci di fondo alla 43.a edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina di sabato 1° febbraio e domenica 2 febbraio. “La neve autunnale non resta” si è soliti dire, ma viste le quantità e nel malaugurato caso il meteo non fosse più così favorevole, essa rimarrà comunque, specialmente in zona Passo Cimabanche, GPM del percorso dove le temperature sono decisamente più rigide, e non ci sarà da preoccuparsi. Gli sportivi dovranno pazientare ancora qualche giorno ma – di questo passo – già ai primi di dicembre potranno inforcare gli sci stretti e scendere in pista all’interno di uno scenario incantato che ha avvolto le montagne e gli alberi circostanti, rendendolo totalmente imbiancato e scenografico. Le iscrizioni stanno andando a gonfie vele con numeri più importanti rispetto alla scorsa annata, che già fu positiva dal punto di vista dei numeri - nonostante il successivo annullamento per ragioni di sicurezza, ma l’arrivo della neve - afferma un comitato organizzatore più che entusiasta – porterà certamente una ulteriore progressione: “Gli scandinavi ci hanno già dato fiducia, gli italiani hanno un ritmo più lento nell’iscriversi, ma i numeri sono confortanti, aspettiamo tutti a braccia aperte”. Senza contare che dover produrre meno neve artificiale avrà un impatto minore e permetterà di sciare sul naturale, rendendo la contesa di assoluto pregio, e il ‘naturale’ porta sempre un valore aggiunto. Riscontri positivi anche sul fronte ‘cambio percorso’, con i due itinerari a scattare entrambi da Dobbiaco per arrivare a Cortina. La gara di 42 km in classico del 1° febbraio sarà Visma Ski Classics, il circuito più importante al mondo nello sci di fondo long distance, la seconda di 32 km “Challengers”, a mettere in palio punti preziosi Visma Ski Classics anche nella sfida in skating. L’unico punto ‘non imbiancato’, per ovvi motivi, è il parterre d’arrivo che sarà allestito nel cuore di Cortina d’Ampezzo, con il comitato pronto a realizzare un palcoscenico da non perdere anche per quanto riguarda le iniziative di contorno. Ed ora non resta che sfruttare le invitanti tariffe d’iscrizione agevolate fino al 30 novembre ricordando che – da domani 16 novembre – i più impazienti potranno già sciare nel circuito ampezzano di Passo Tre Croci.

Grande sorpresa a Sjusjøen nella sprint del Season Start norvegese, che ha incoronato il tedesco Kühn, autore di un ultimo giro di altissimo livello, che gli ha consentito di chiudere davanti al giovane norvegese Andersen e ai due big Martin Fourcade e Johannes Bø, che hanno concluso in seconda e terza posizione.

Alla gara erano presenti praticamente quasi tutti i big della Coppa del Mondo, se si considera che erano al via nove dei primi dodici classificati nella generale della passata stagione con l’esclusione del russo Loginov e degli austriaci Eder e Eberhard.
La sprint è stata condizionata da una fitta nevicata, che è andata costantemente in aumento, forse sfavorendo chi è partito con i pettorali più alti, in particolare nel corso dell’ultimo giro.

Johannes Kühn è stato molto bravo a non farsi condizionare, commettendo un solo errore al tiro e chiudendo con un ultimo giro di altissimo livello, nel quale ha guadagnato 30” su Fourcade e Johannes Bø. Il tedesco ha così conquistato il successo davanti al norvegese Andersen, ventiduenne, che ancora non ha fatto il suo esordio in Coppa del Mondo ma si è dimostrato solido al poligono e competitivo anche sugli sci.

Fourcade ha fatto una buona impressione sugli sci, dando l’idea di aver ritrovato la condizione dopo un anno di difficoltà. Al primo poligono non ha sbagliato ma ha perso tempo per problemi di visibilità, mentre al secondo ha sparato velocemente mancando però il quarto bersaglio. Nell’ultimo giro ha fatto fatica ma può certamente sorridere, considerando che mancano ancora due settimane al via.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Johannes Bø, che sugli sci è stato più lento rispetto al francese, sparando più velocemente e commettendo un errore nella serie in piedi proprio come il suo grande rivale.

Complessivamente molto positiva la prestazione dei tedeschi, che hanno piazzato anche Horn 5°, Peiffer 8° e Lesser 9°. Buone le prove anche di Desthieux, giunto sesto, e dell’altro francese Claude, decimo con tre errori in piedi, che non gli hanno consentito di sfruttare la sua bella prova sugli sci, dove è stato il più veloce davanti a Kühn.

Migliore degli italiani è stato Thomas Bormolini, che ha concluso ventesimo nonostante un doppio errore in piedi. Buoni segnali anche da Montello, 25° con un bersaglio mancato. Problemi al tiro per Windisch e Hofer. Il campione del mondo ha chiuso 54° con quattro errori complessivi, tre nella prima serie, mentre Hofer 55° con cinque errori, quattro dei quali in piedi. 65° Cappellari, pur con un solo errore al poligono, segno che il giovane friulano è solido al tiro ma, come già sapeva, deve lavorare ancora tanto sugli sci. Stesso discorso per Braunhofer, 73° sempre con un solo errore al tiro.

LA CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° J. Kühn (GER) 25’40.3 (0+1)
2° A.F. Andersen (NOR) +8.1 (0+0)
3° M. Fourcade (FRA) +18.9 (0+1)
4° J.T. Bø (NOR) +23.4 (0+1)
5° P. Horn (GER) +24.8 (0+2)
6° S. Desthieux (FRA) +27.2 (0+1)
7° A. Vaclavik (CZE) +29.8 (0+1)
8° A. Peiffer (GER) +33.0 (2+0)
9° E. Lesser (GER) +36.2 (0+1)
10° F. Claude (FRA) +38.8 (0+3)
Gli italiani
20° T. Bormolini +1'08.6 (0+2)
25° G. Montello +1’23.0 (0+1)
54° D. Windisch +2’20.0 (3+1)
55° L. Hofer +2’20.7 (1+4)
65° D. Cappellari +2’36.4 (1+0)
73° P. Braunhofer +2’55.6 (1+0)

A Rovaniemi gli azzurri sono stati impegnati questa mattina in una distance in skating valida come gara FIS. Nella 15km maschile netto successo di Sergey Ustiugov, che si è imposto con 29” di vantaggio sul connazionale Artem Maltsev, autore di un’ottima prova. In terza e quarta piazza altri due russi, Evgeniy Belov e Ivan Kirillov, staccati rispettivamente di 34” e 49”.

Primo degli azzurri è giunto Federico Pellegrino, capace di chiudere in quinta posizione con un distacco di 1’19” dal vincitore. Quattro secondi alle spalle del plurimedagliato azzurro è giunto un altro italiano, Giandomenico Salvadori, che ha concluso sesto. Da tenere in considerazione, nella valutazione del risultato, il fatto che gli azzurri venivano da un periodo di carico, mentre per i russi questa gara era valida anche come selezione per la Coppa del Mondo. Più indietro Stefan Zelger, che ha tagliato il traguardo dodicesimo a 2’36”. Non è partito Francesco De Fabiani, mentre Rastelli si è fermato nel corso del quinto giro.

Nella 10km femminile successo della ceca Katerina Razymova, che si è messa alle spalle l’austriaca Teresa Stadlober di un soffio, chiudendo con un vantaggio di 1”4. Più staccate le altre, con la russa Nechaevskaya terza a 37” e la ceca Janatova quarta a 40”, confermando una giornata molto positiva per la squadra ceca.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° S. Ustiugov (RUS) 35’55.0
2° A. Maltsev (RUS) +28.9
3° E. Belov (RUS) +34.3
4° I. Kirollov (RUS) +49.1
5° F. Pellegrino (ITA) +1’19.2
6° G. Salvadori (ITA) +1’23.4
7° M. Novak (CZE) +1’27.9
8° G. Retivykh (RUS) +1’41.8
9° A. Krasnov (RUS) +1’47.3
10° B. Tritscher (AUT) +2’08.3
L’altro Italiano:
12° S. Zelger +2’36.7

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª K. Razymova (CZE) 24’25.4
2ª T. Stadlober (AUT) +1.4
3ª A. Nechaevskaya (RUS) +37.3
4ª K. Janatova (CZE) +40.3
5ª O. Tsareva (RUS) +1’07.4
6ª Y. Kirpichenko (RUS) +1’08.2
7ª A. Zhambalova (RUS) +1’12.0
8ª L. Unterweger (AUT) +1’12.2
9ª S. Schuetzova (CZE) +1’15.5
10ª C. Lee (KOR) +2’01.8

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