Redazione

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Michela Carrara chiude in 49^ posizione l'individuale di Anterselva 2020 con cinque errori totali, a 5:20.8 dalla trionfatrice Dorothea Wierer.

Michela Carrara, al suo miglior risultato in carriera, commenta la prestazione nel post gara: "Sono abbastanza soddisfatta della mia gara odierna. Sono contenta per la prova sugli sci. Per quanto riguarda il tiro due serie sono andate bene e due no, alla fine ho raddrizzato la situazione. Nella sprint avevo fatto molta fatica anche sugli sci e non potevo essere soddisfatta dopo essere andata male sia sugli sci che al tiro. Oggi sugli sci stavo decisamente meglio, questo è positivo per il prosieguo. Dorothea? Ha un grande carattere e una grande testa, davvero complimenti. Siamo tutti felici per lei, stasera saremo alla premiazione e faremo un'altra festa. Come prosegue il mio mondiale? Prenderò parte alla staffetta."

Federica Sanfilippo chiude in 41^posizione l'individuale di Anterselva 2020. Inizio di gara non facile con quattro errori nei primi due poligoni poi una seconda parte decisamente migliore e zero nella terza e quarta serie.

Le parole di Federica in mixed zone: "Oggi non è stato tanto facile per me, soprattutto a livello mentale. Ma ho combattuto fino alla fine facendo vedere che so anche sparare senza errori. Peccato, a Oestersund mi era successa la stessa cosa. Evidentemente faccio un po' fatica ad entrare subito in gara nell'individuale. Ero tutta alta, ho girato a destra perchè c'era vento. Ho dato le tacche e la seconda serie è stata migliore. In azzeramento c'è ancora il sole sulla sagoma, poi piano piano scende e diventa metà ombra e metà sole, non so se questo influisce. Ormai è andata, poteva andare meglio. Sugli sci ho avuto un buon feeling. Staffetta? E' una gara a sè, deve andare tutto bene a tutte e quattro. Doro? Grande, bestiale, festeggeremo di nuovo. Nuova festa in camera? Si, Netflix e gambe alte."

Dopo la positiva prova in apertura di Mondiale, con l'argento nella staffetta mista, Lisa Vittozzi non riesce a ritrovare lo smalto dei giorni migliori.

Nell'individuale la sappadina parte bene ma si smarrisce presto, incappando in una serie di errori al poligono (otto complessivi) che ne segnano irrimediabilmente la prova  (71^ la posizione finale)

Lisa Vittozzi in mixed zone: "Non ho idea di cosa sia successo, mi hanno detto che i colpi erano tutti appena fuori ma questo non conta niente. Il biathlon è così, certe volte ti dà tanto altre volte ti toglie. Mi sono promessa di non abbattermi, cancello e vado avanti. Il Mondiale non finisce oggi ma quando le cose non vanno bene è facile buttarsi giù, cercherò di non farlo. Della gara odierna salvo il fatto di aver dato il cento per cento, come sempre. Salvo anche la prestazione sugli sci anche se poi ho mollato dopo il terzo poligono. Il poligono era come al solito un po' difficile da capire ma la colpa, naturalmente, è solo mia. Giornata nera, la forma c'era a differenza di domenica, giorno nel quale non stavo molto bene. Oggi mi sentivo abbastanza bene ma in questa gara il poligono è tutto."

Therese Johaug ha fatto segnare il miglior tempo nelle qualifiche della sprint in tecnica libera di Åre, terzo atto del FIS Ski Tour che vivrà il tabellone principale a partire dalle 16:15.

Sui 700 metri del tracciato svedese, la leader di Coppa del Mondo ha completato l'opera in 2'13"30 con un margine di 4"53 sulla compagna di team Heidi Weng e di 4"77 sulla valdostana Greta Laurent, brillante terza.

Positivo riscontro anche per la trentina Ilaria Debertolis, autrice del dodicesimo tempo, mentre Elisa Brocard ha sfortunatamente fatto segnare il 31imo tempo, mancando l'accesso tra le migliori trenta per soli 0"06.

Nel frattempo hanno preso forma le batterie del primo turno: Greta Laurent ha scelto la heat numero 4 dove troverà le norvegesi Jacobsen e Tiril Weng, le statunitensi Kern e Maubet e la finlandese Kyllonen.

Nella serie successiva ecco Ilaria Debertolis, chiamata ad affrontare la svedese Ebba Andersson, la norvegese Lotta Weng, la statunitense Caldwell, la finnica Mononen e la ceca Janatova.

Anche il discesista azzurro Christof Innerhofer, al lavoro per recuperare la condizione dopo l'infortunio al ginocchio, non ha voluto perdere la possibilità di assistere ai mondiali di biathlon in corso nel nostro paese.

Anterselva 2020 sta regalando emozioni forti agli appassionati e soddisfazioni importanti alla squadra italiana.

Sensazioni che Innerhofer si gode con piacere, confermando di essere un grande amante di questo sport.

Christof Innerhofer: "Non ero mai stato qui, ero davvero curioso. C'è un'atmosfera da brividi, con questo pubblico e questa euforia. Il biathlon è uno sport bellissimo, simile al nostro. Devi essere sciolto e sapere bene cosa devi fare ma anche divertirti rimanendo sempre concentrato. La combinazione tra sparare e correre sugli sci è unica ed infatti attira tanti appassionati. Io amo questo sport, seguo sempre le gare in TV, non mi sorprende vedere tutto questo pubblico. Sinceramente sono un po' geloso dei biatleti, vedendo tutto questo. Noi non riusciamo a vivere una tale atmosfera da stadio, nel nostro sport non sappiamo come stiamo andando durante la gara, se siamo avanti o meno. Loro possono godersi l'atmosfera, noi solo il momento del traguardo. Mie condizioni? Non sono ancora al 100% ma sto sempre meglio. Il recupero da un infortunio come il mio non è agevole. Io, però, ho ancora tanta passione per questo sport. Metterò tutto me stesso, cuore e anima per tornare in pista, essere competitivo e vivere emozioni già vissute. So che gli anni passano, ho 35 anni ma è il mio sogno e cercherò in ogni modo di continuare a viverlo."

L'oro mondiale di Dorothea Wierer nell'inseguimento ad Anterselva 2020 è ormai scolpito nella storia del biathlon e dello sport italiano.

L'impresa di Doro ha emozionato, scatenando il tripudio dei tifosi azzurri ma non solo. 

A trepidare per la fuoriclasse altoatesina e gli altri italiani in gara c'era anche il presidente della FISI Flavio Roda, comprensibilmente emozionato a fine gara:"E' un'emozione unica, si tratta di un risultato incredibile. Un'atleta del posto, nata a pochi metri da qui, che vince la medaglia d'oro è veramente fenomenale. L'ha voluta fortemente, oggi ha fatto tutto alla perfezione. E' un onore per noi avere un'atleta del genere. E' acclamata ed amata da tutti, non solo dagli italiani. La sua vittoria ha reso contenti tutti. Anterselva come località olimpica? Fin da subito l'ho indicata come sede ideale per ospitare le gare di biathlon nel 2026. Un'organizzazione come questa non si trova da nessun'altra parte. Qui c'è tutto, ad iniziare dalle strutture, motivo per cui diventa inutile andare in cerca di qualcosa di diverso."

Giornata decisamente negativa al tiro per Dominik Windisch che, nella gara a inseguimento dei Mondiali di Anterselva, commette sette errori in totale e chiude al 51° posto, a 5:10.6 dal francese Jacquelin.

Così Windisch dalla mixed zone dell'Arena Alto Adige: "Ovviamente non sono soddisfatto della mia prova. Ho commesso troppi errori, sto facendo fatica su questo poligono. Ora voglio recuperare bene perchè se sei stanco fisicamente al poligono si sente. Poi analizzeremo il tutto con gli allenatori, cercando nuovi stimoli e soluzioni per cambiare qualcosa. Domani giornata di riposo? Importantissima, l'obiettivo, ripeto è recuperare bene da un punto di vista fisico. Non sparerò perchè ogni tanto fa bene staccare la spina e poi da martedì si riparte. Mondiale caratterizzato da sorprese? Questo è il biathlon, può succedere di tutto e ci sono sempre sorprese. Il bello di questo sport è che non vincono sempre i soliti fermo restando che hanno vinto atleti comunque fortissimi."

Thomas Bormolini chiude in 45^posizione la gara a inseguimento maschile dei Mondiali di Anterselva.

Quattro gli errori complessivi al poligono per il livignasco, che nell'ultima parte di competizione sciupa la possibilità di entrare nei primi trenta.

Bormolini nel post gara: "In effetti entrare nei primi trenta era fattibile ma purtroppo ormai è andata. Tre quarti di gara sono stati positivi, e gare sull'uomo riesco a gestirle meglio dal punto di vista delle energie. Ho fatto una serie con poca concentrazione buttando via la possibilità di fare punti. Mi dispiace. Fisicamente mi sento abbastanza bene, comunque meglio della sprint di ieri. Non nascondo un certo rammarico per l'ultima serie per la quale mi do del pollo da solo. Obiettivo per l'individuale? Fare quattro belle serie perchè sono alla mia portata, gestire al meglio i cinque giri nel fondo e fare una bella gara."

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