Davide Bragagna
Il fiemmese Stefano Gardener è tornato a gareggiare a quasi un anno di distanza dall'ultima esperienza in Coppa del Mondo a Beitostølen, dopo aver meritatamente ottenuto la convocazione a suon di vittorie in Coppa Italia, tre nelle ultime quattro gare disputate. I ritmi della Coppa del Mondo sono però sempre un'incognita da interpretare per un atleta che sale da categorie inferiori. Dalla Norvegia è ritornato con un 43° nella 30km skating. A Davos punta a crescere di colpi nella 15km, sempre a passo di pattinaggio. Skitime ha raggiunto telefonicamente il carabiniere 28enne per fare il punto in vista della prima tappa alpina.
Ciao Stefano, com'è andata in Norvegia?
Sono partito per la trasferta con tranquillità, conscio di aver fatto bene nei primi appuntamenti stagionali. Non avevo ambizioni particolari, se non quello di prendere confidenza con i ritmi di Coppa del Mondo. Le prime gare stagionali sono andate bene e puntavo ad esprimere il mio potenziale, cercando uno standard in questo contesto. Sono rimasto soddisfatto dai buoni tempi fatti segnare fino a metà gara, dove ero vicino alla zona punti, e dall'aver tenuto per un giro i ritmi del campione olimpico Simen Hegstad Krüger. Non mi era mai capitato prima di rimanere vicino ai primi 30 in Coppa del Mondo. Un passo alla volta.
Non era il tuo esordio assoluto in Coppa del Mondo, quello fu a Dobbiaco nel 2014. Hai fatto qualche apparizione anche successivamente sempre in Alto Adige e un paio di trasferte fra Rybinsk e la stessa Davos, dove sarai impegnato nell'imminente fine settimana. Ti senti cresciuto come atleta in questi anni?
Sono invecchiato! Mi trovo in una situazione che mi dà maggiore tranquillità e voglio competere a questi livelli. Devo ringraziare il mio attuale allenatore Tullio Grandelis e Freddy Stauder, che mi ha seguito in precedenza. Il CS Carabinieri ha fatto un buon lavoro per preparare all'alto livello me e i miei compagni Mirco Bertolina, Paolo Fanton e Claudio Muller. Stiamo tutti facendo esperienza. Come dicevo, passo dopo passo.
A Davos ti aspetta ancora lo skating, questa volta sulla distanza di 15km. Che differenza c'è rispetto alla doppia?
In Coppa del Mondo non c'è grande differenza. Si parte sempre veloce. nella 15 il ritmo è leggermente più elevato della 30, ma con il cronometro che scorre, c'è poco da pensare a eventuali tattiche da tenere. E' semplicissimo: per fare risultato, bisogna partire a tutta e arrivare a tutta.
Skating o classico?
Mi piacciono entrambe le tecniche, indifferentemente. Mi esprimo però meglio sulle distance medio-lunghe, rispetto alle sprint, dove non ho caratteristiche adatte.
Ci sarà un bello sbalzo di quota fra la Norvegia e i 1600 metri di Davos...
Non sento particolarmente la differenza. Piuttosto sono le piste a mettermi alla prova. In Coppa del Mondo sono tutte impegnative.
Natale è vicino. C'è un regalo che vorresti portarti via dall'Engadina?
Semplicemente, ottenere il meglio possibile da me stesso e vedere a frutto il lavoro fatto. Il risultato verrà di conseguenza.
In bocca al lupo Stefano!
Crepi. Buon lavoro.
42.a Granfondo Dobbiaco-Cortina il 2 e 3 febbraio
Sabato appuntamento Visma Ski Classics
Domenica competizione in tecnica libera in senso inverso
Santer al timone di un C.O. rinnovato, con Igor Gombač a coordinare lo staff ampezzano
Mancano quasi due mesi alla 42.a Dobbiaco-Cortina e la Granfondo fa già parlare gli addetti ai lavori. Sabato 2 febbraio vi sarà la tappa Visma Ski Classics nella tecnica che contraddistingue tutto il circuito, la classica. Domenica 3 febbraio ecco invece l’appuntamento in tecnica libera col percorso in senso inverso.
Visma Ski Classics è un challenge prestigioso, una sorta di Coppa del Mondo long distance, e la Dobbiaco-Cortina sarà una delle gemme della stagione partita recentemente sul manto innevato del “Piccolo Tibet”.
La prossima edizione della granfondo altoatesina si correrà sulla distanza di 42 km con start dall’aeroporto militare di Dobbiaco, dirigendosi poi verso San Candido per sfiorare il gioiello Nordic Arena dove è previsto un traguardo “sprint”, proseguendo in direzione Cortina passando per il Lago di Dobbiaco, il Cimitero Militare, Vista Tre Cime, un piccolo giro a Carbonin, per puntare al traguardo “climb” di Cimabanche, Ospitale e Fiames, concludendo nel centro di Cortina. Domenica la passione per lo sci di fondo non si arresterà e la Granfondo Dobbiaco-Cortina “skating” prenderà il via a Fiames, tutto all’inverso rispetto al giorno prima fino al Lago di Dobbiaco, per poi affrontare il tracciato FIS ‘Saskia’ e con arrivo alla Nordic Arena di Dobbiaco.
La novità di questa stagione è che la Dobbiaco-Cortina del 2 febbraio sarà interamente in diretta su Eurosport, e in sintesi differita su Rai Sport oltreché sulle più importanti emittenti del mondo.
Il comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer è già al lavoro con uno staff rinnovato, e con Cortina a collaborare in maniera concreta grazie al vicepresidente Igor Gombač che coordina lo staff ampezzano. Mauro Valleferro è il direttore e responsabile pista per quanto riguarda il tratto ampezzano e Maurizio Dimai il responsabile del traguardo di Cortina, mentre per la parte altoatesina Herbert Santer può contare sul direttore di gara Nathalie Santer, Hanspeter Fuchs, Stephanie Santer e Thomas Franchi. Un team nuovo ma collaudato nei membri che garantirà come sempre massima competenza organizzativa e gestionale, e non potrebbe essere da meno visto il sigillo Visma Ski Classics apportato alla manifestazione.
La gara in classico sta sfiorando quota mille partecipazioni, una sfida che vedrà ai nastri di partenza atleti del calibro di Tord Asle Gjerdalen, il rientrante Petter Eliassen, Andreas Nygaard, l’esperienza di Anders Aukland e il team BN Bank che ha ben figurato nella prima prova stagionale, piazzando quattro atleti nelle prime quattro posizioni. Iscrizioni a 95 euro (TC) e 65 euro (TL).
MASTERS WORLD CUP 2019 – Beitostolen (Norvegia) 6 – 15 MARZO 2019
CIRCOLARE INFORMATIVA
PERIODO PROGRAMMA GARE La prima gara è fissata il giorno venerdì 8 marzo, l'ultima gara giovedì 14 marzo, come da programma indicato nel modulo d’iscrizione.
ISCRIZIONI Il termine ultimo per le iscrizioni ed il pagamento della relativa quota è fissato al giorno 1 febbraio 2019.
Quota di iscrizione: Euro 200,00 al netto di spese bancarie di trasferimento Il pagamento della quota dell'iscrizione deve essere effettuato tramite carta di credito o bonifico bancario a favore del Comitato Organizzatore (per entrambe le modalità seguire le indicazioni contenute nel modulo di iscrizione).
IMPORTANTE Anche per questa edizione del mondiale è confermato quanto segue: le 3 gare individuali potranno essere scelte tra le 6 proposte senza vincoli. Pertanto su ciascuna distanza sarà possibile disputare entrambe le gare previste (tecnica classica e tecnica libera). NOVITA’ Nelle gare in tecnica classica, oltre al controllo dei bastoncini, è introdotta la zona di controllo sulla tecnica.
NOTA: Le iscrizioni devono essere validate e spedite all’organizzazione esclusivamente dai Direttori Nazionali. Pertanto gli interessati dovranno provvedere a compilare in tutte le sue parti l'allegato modulo che dovrà essere rispedito al direttore, entro la scadenza sopra riportata (Giacomo Camozzini - Via Praterino 3 - Cap 23816 Barzio –LC - cell. 335/5239219 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) corredato da fotocopia tessera F.I.S.I. – fotocopia del certificato medico d’idoneità e copia della ricevuta del pagamento della quota di iscrizione (bonifico bancario o carta di credito).
TRASFERTA Per gli interessati, è possibile aderire alla seguente soluzione:
Volo Milano Malpensa/Oslo oppure Venezia/Oslo (per entrambi scalo a Francoforte) con partenza mercoledì 6 marzo Trasferimento Oslo/Beitostolen con bus dedicato (240 km) Alloggio per 9 notti presso hotel in camera doppia con trattamento di mezza pensione OPPURE mini-appartamento per 2 - 3 – 4 - 5 persone (inclusa dotazione biancheria letto/bagno e pulizia finale) Trasferimento Beitostolen/Oslo con bus dedicato Volo Oslo/Milano Malpensa oppure Oslo/Venezia (scalo Francoforte) venerdì 15 marzo
Il prezzo A PERSONA per la trasferta comprensiva di voli, bus aeroporto/albergo, alloggi, è di seguito indicato: Hotel € 1.450,00 Mini-appartamento 2 posti - 1 bagno € 950,00 Mini-appartamento 3 posti - 2 bagni € 900,00
Mini-appartamento 4 posti - 2 bagni € 800,00 Mini-appartamento 5 posti - 2 bagni € 750,00
IL PREZZO DELLA SACCA: € 160,00 A/R se in aggiunta al bagaglio da stiva (in seguito sarà precisato se il pagamento deve essere corrisposto in anticipo o in aeroporto).
ADESIONI E PRENOTAZIONI La trasferta proposta ha un numero limitato di posti, pertanto è importante che coloro che intendono partecipare, manifestino rapidamente la loro volontà, per consentire in caso di eccedenza rispetto ai posti riservati la ricerca di altre soluzioni. La prenotazione sarà completata e perfezionata con versamento entro il 10 dicembre 2018 di un acconto pari a: Euro 500,00 A PERSONA per soluzione ALBERGO Euro 300,00 A PERSONA per soluzione mini-appartamento
Saldo entro il 10 febbraio 2019. I versamenti dovranno essere effettuati a Giacomo Camozzini sul c/c Gestione Masters World Cup n. 300725 della Banca di Credito Cooperativo di Cremeno – filiale di Barzio (IBAN IT 74 I 08515 50930 000000300725).
Per maggiori informazioni, il direttore Giacomo Camozzini è disponibile e rintracciabile ai recapiti sopra indicati.
PIANO VOLI
MILANO MALPENSA – OSLO
LH 259 06MAR MXP FRA 0745 0905
LH 860 06MAR FRA OSL 1035 1235
OSLO – MILANO MALPENSA
LH 861 15MAR OSL FRA 1305 1515
LH 254 15MAR FRA MXP 1620 1730
VENEZIA - OSLO
LH 333 06MAR VCE FRA 0720 0850
LH 860 06MAR FRA OSL 1035 1235
OSLO - VENEZIA
LH 861 15MAR OSL FRA 1305 1515
LH 330 15MAR FRA VCE 1700 1815
BAGAGLI Per tutti i voli sono previsti: n. 1 bagaglio a mano (misure standard) n. 1 bagaglio in stiva oppure sacca da sci (23 kg) n. 1 sacca sci in aggiunta al bagaglio in stiva (extra)
Informazioni sulla manifestazione MWC, caratteristiche dei tracciati di gara, orari gare, ecc. sono visibili sul sito Internet ufficiale dell'evento: http://www.mwc2019.com
RingraziandoVi per la collaborazione, in attesa di incontrarci molto numerosi saluto cordialmente.
IL DIRETTORE NAZIONALE WMA (Giacomo Camozzini)
Laura Dahlmeier si è allenata durante la settimana con la squadra di IBU Cup in Val Ridanna. La sua stagione partirà domani nella single mixed relay (la team sprint del biathlon).
Si è cercato di mantenere riserbo, ma la notizia è uscita. La bicampionessa olimpica di PyeongChang 2018 è apparsa rilassata fra una sessione di tiro e qualche chiacchierata informarle con gli allenatori Peter Sendel e Remo Krug. Fino a ieri è stata seguita in alcune sessioni intense di allenamento dall'ex allenatore delle donne tedesche Gerald Hönig.
Non si sa ancora il partner che la affiancherà nell'esordio, ma domani si capirà a che punto è la più forte e continua biatleta degli ultimi anni.
Fonte: xc-ski.de
Il Dolomitenlauf è un evento capace di combinare la sfida sportiva e il piacevole sapore montano del Tirolo Orientale. Una manifestazione internazionale che da quasi 50 anni attira appassionati a Lienz e Obertilliach.
Nel corso di quattro giorni si terranno un totale di sette gare che differiscono per distanze e difficoltà. Il Dolomiten Spint del venerdì sera sarà, come sempre, un evento sportivo e un grande spettacolo conviviale. La Dolomiten Classic, che verrà disputata rispettivamente su 42 e 20 chilometri, attirerà ancora una volta i fondisti appassionati della tecnica classica nel paradiso dello sci di fondo: Obertilliach. Mentre alla domenica ci sarà la 45° edizione della Dolomitenlauf, prova valida per la FIS Wordlopper Cup, il che significa che per gli atleti saranno in palio preziosi punti FIS. La perfetta preparazione per i Campionati del Mondo di Sci Nordico di Seefeld.
Ecco il programma completo:
17/01/2019 Romantiklauf (la gara romantica) a Lavant
18/01/2019 Cerimonia di apertura del 45° Dolomitenlauf e Dolomiten Sprint
19/01/2019 Dolomiten Classic Race 42 km/20 km TC e Bambini Marathon Obertilliach
20/01/2019 Dolomitenlauf 60 km TL e Kleine-Zeitung Race 25 km TL
Le iscrizioni sono ancora aperte qui
Era girata la voce già ieri nel tardo pomeriggio. Petter Northug ha appena annunciato la fine della sua carriera.
In conferenza stampa, con la voce rotta dalle lacrime e dall'emozione, il più grande fondista norvegese del ventunesimo secolo ha deciso di dire basta con lo sci di fondo di alto livello. I dubbi avevano cominciato a serpeggiare circa un mese fa, quando il 32enne aveva umilmente ammesso di aver svolto solo il 20% dei lavori per essere competitivo per la Coppa del Mondo.
Un barlume di speranza lo aveva lasciato l'ultima competizione sprint in Coppa di Norvegia di due settimane fa dove era giunto 2°. Purtroppo, nelle gare distance, aveva preso distacchi enormi dai compagni di squadra, che hanno dominato la campagna del nord fra Lillehammer e Beitostølen.
Una carriera stellare per il fenomeno di Levanger. Dotato di una tecnica tanto sgraziata quanto potente e di atteggiamenti in gara che hanno fatto discutere molti, Northug ha saputo essere personaggio a tutto tondo, far parlare di sé e del suo sport, dividere il pubblico fra ammiratori e detrattori. Una cosa è sicura: prima di lui, mai nessuno aveva messo in campo uno spunto finale così devastante. Non era però solo un fondista da sprint e volate finali. In Val di Fiemme nel 2013, cedette il titolo dello skiathlon a Dario Cologna, il suo più quieto grande rivale, ma seppe dominare nella 15km a tecnica libera a cronometro, smontando le tesi di chi lo voleva più debole senza il riferimento della corsa sull'uomo.
La vera rivalità, quella più sentita, è stata però con gli avversari nemici-amici, in un gioco delle parti, svedesi. La rivalità con Marcus Hellner cominciò alle Olimpiadi di Vancouver 2010 e continuò soprattutto ai Mondiali di Oslo 2011, dove fu umiliato nella sprint per poi riprendersi con dorati interessi skiathlon, staffetta e 50km.
Dopo la disastrosa Olimpiade di Sochi 2014, proprio a casa dei cugini l'ultima resurrezione: ai Campionati Mondiali di Falun 2015 portò a casa 4 medaglie d'oro.
Provò a tornare a vincere una medaglia due anni dopo a Lahti. Nella sprint, che vide Federico Pellegrino conquistare il titolo, Northug arrivò fino alla finale e si classificò 5°. Rimasto tagliato fuori dai Giochi Olimpici di PyeongChang, Northug avrebbe voluto lasciare da vincente ai Mondiali di Seefeld 2019.
Emozionato, ha parlato del rapporto con i suoi fratelli, Tomas, sprinter di alto livello ritiratosi da un paio di stagioni, Even, promessa delle gare brevi, ancora in attività: "I miei due fratelli sono stati molto importanti per me, soprattutto dopo il 2011. Mi hanno aiutato a non arrendermi. Grazie a loro, ho trovato la motivazione per continuare a sciare. E' stata una favola: da piccolo sognavo di diventare un grande sciatore. Sono orgoglioso di quello che ho fatto. E' dura arrendersi, ma ora mi sento anche sollevato."
Il palmarès di Petter Northug:
Giochi Olimpici - 2 ori (50km, team sprint Vancouver 2010), 1 argento (staffetta Vancouver 2010), 1 bronzo (sprint Vancouver 2010)
Campionati Mondiali - 13 ori (staffetta Sapporo 2007, 50km, skiathlon, staffetta Liberec 2009, 50km, skiathlon, staffetta Oslo 2011, 15km, staffetta Val di Fiemme 2013, 50km, sprint, team sprint, staffetta Falun 2015), 3 argenti (sprint, team sprint Oslo 2011, sprint Val di Fiemme 2013)
2 Coppe del Mondo nel 2010 e 2013
1 Coppa distance 2010
1 Tour de Ski
3 Finali di Coppa del Mondo
2 Nordic Opening - Triple
38 Vittorie individuali in Coppa del Mondo
82 Podi individuali
In attesa di tornare a competere nella loro disciplina, i due fortissimi combinatisti Johannes Rydzek e Fabian Rießle faranno il loro debutto nella Coppa del mondo di sci di fondo. La loro prima esperienza nel circuito sarà quindi la sprint di Davos.
"Il motivo, da un lato, dipende dal fatto che si sono liberati due posti. Thomas Bing ha deciso di staccare dal circuito per preparare il Tour de Ski e Sebastian Eisenlauer è ancora in fase recupero dopo i malanni dell'autunno - ha dichiarato l'allenatore Peter Schlickenrieder, proseguendo - ho incontrato Johannes e Fabian all'ultima Engadin Ski Marathon dove avevano tenuto un buon ritmo. Avevo già discusso l'idea di avere scambi interdisciplinari durante l'estate con l'allenatore della combinata Hermann Weinbuch. Ora che abbiamo dei posti a disposizione, è arrivato il loro momento."
"La pista di Davos potrebbe permettergli di fare bene, non è un terreno esclusivo per specialisti" ha aggiunto il Direttore sportivo della squadra tedesca di sci di fondo Andreas Schlütter.
La Germania è stata una delle culle dei crossover interdisciplinari: Simone Greiner-Petter-Memm vinse sia in Coppa del Mondo di fondo che di biathlon a livello individuale; Kati Wilhelm fu una buona fondista prima di vincere tutto nel biathlon; Miriam Neureuther, da nubile Gössner, ottenne da giovanissima argenti iridati e olimpici nel fondo in staffetta fra il 2009 e il 2010, per poi vincere tre gare di biathlon; Arnd Peiffer ed Erik Lesser presero parte alla 50km di Sochi 2014; Denise Herrmann, due vittorie in Coppa del Mondo lo scorso anno e sprinter da podio nel fondo, è l'ultimo caso notevole.
Minore la fortuna dei combinatisti dedicatisi al fondo proprio nella distanza più breve. Il finlandese Hannu Manninen fu 8° ai Giochi Olimpici di Salt Lake City 2002 e il norvegese Trond Einar Elden salì due volte sul podio, 2°, una volta addirittura in tecnica classica.
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