Davide Bragagna

Davide Bragagna

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Per la prima volta in assoluto, il Tour de Ski, il più prestigioso circuito a tappe nel fondo internazionale, il 29 e 30 dicembre parte da Dobbiaco. Per la prima, gli organizzatori propongono innumerevoli novità, presentate ufficialmente al pubblico in occasione di una conferenza stampa svoltasi martedì nella sede della "Mila" a Bolzano.

La prima novità è rappresentata dal direttore del CO, Gerti Taschler, a capo dell'organizzazione della Coppa del Mondo in Alta Pusteria per la prima volta. "Da anni collaboro con il comitato organizzatore, pertanto considero un grosso onore poter ricoprire questa carica. È un onore anche poter ospitare l'apertura del Tour de Ski proprio nel mio primo anno come direttore del comitato", ha dichiarato Taschler, che non vede l'ora che cominci la spettacolare gara di sprint del 29 dicembre: "In questa disciplina, speriamo tutti in Federico Pellegrino. È l'atleta con il maggior potenziale di vincere."

Pellegrino tra i favoriti

Il fuoriclasse dello sprint è salito sul gradino più alto del podio di Dobbiaco già nel 2015, mentre lo scorso anno si è classificato terzo, assieme a Dietmar Nöckler, nella competizione a squadre. Nöckler, di Brunico, anche quest'anno affronterà lo sprint e i 15 chilometri in programma nella Nordic Arena. Con Stefan Zelger e Michael Hellweger, altri due altoatesini hanno la chance di partecipare alla Coppa del Mondo in casa.

Come negli anni passati, anche questa volta sia gli Azzurri che gli altri fuoriclasse del fondo, a Dobbiaco troveranno condizioni ideali per le gare. "Entro la fine dell'anno sarà tutto pronto. Attualmente stiamo aspettando qualche notte davvero fredda per completare l'innevamento dei tracciati. Cosa che, a Dobbiaco, non dovrebbe essere un problema", ha assicurato Eugenio Rizzo, responsabile delle piste, strizzando l'occhio.

Cerimonia di apertura in centro per la prima volta

I preparativi fervono, e non solo nella Nordic Arena: anche il comune di Dobbiaco intende predisporre tutto a puntino per il grande evento, anche perché, quest'anno, sarà coinvolto tutto il centro del paese. "È un'altra grossa novità", svela il sindaco, Guido Bocher. “Il 28 dicembre, il Tour de Ski sarà inaugurato solennemente nel centro di Dobbiaco, dove sfileranno tutti gli atleti partecipanti. Dobbiaco vanta una grossa tradizione nel fondo, ma questa serata sarà qualcosa di veramente speciale, a dimostrazione che tutto il paese sostiene l'evento."

Nell'ambito della cerimonia di apertura, l'attenzione non sarà rivolta solo ai protagonisti attuali dello sci di fondo, ma anche a numerosi ex-campioni italiani che hanno già confermato la loro presenza. Tutti prenderanno parte a una conferenza stampa e saranno a disposizione per gli autografi. Nell'ambito dell'appuntamento, inoltre, sono previste anche le premiazioni della MiniWorldCup che la federazione internazionale di sci FIS, per la prima volta, ha inserito nel programma di tutte le tappe del Tour de Ski. Venerdì pomeriggio, quindi, i giovani atleti avranno l'occasione di dimostrare la loro abilità nella Nordic Arena e di immergersi nell'atmosfera di una gara di Coppa del Mondo - anche questo, una prima assoluta per Dobbiaco.

 

Il programma del Tour de Ski a Dobbiaco:

 

Venerdì 28 dicembre 2018

17:00 - cerimonia di apertura in centro

Sabato 29 dicembre 2018

12:00 - qualificazioni sprint

14:30 - finali sprint maschile e femminile

Domenica 30 dicembre 2018

12:45 - 10 km tecnica libera femminile

14:45 - 15 km tecnica libera maschile

Ciao amici! Oggi vi racconto di come ho passato gli ultimi giorni, che purtroppo, non sono stati tranquilli come speravo di rientro dall’ottimo inizio di stagione al Nord.

Questa settimana mi sono preso un gran bello spavento per via di un piccolo infortunio rimediato in maniera un po’ da pirla e, a dire il vero, anche sfortunata. Martedì scorso, dopo una lunga sciata ai 2300m della pista da fondo del Gabiet tra gli impianti del MonterosaSki, proprio mentre stavo per risalire in macchina, non mi sono accorto di una lastra di ghiaccio e ho fatto un volo, atterrando con il sedere sull’asfalto.

Lì per lì, a caldo, non mi sono reso conto di quanto forte avessi preso il colpo e non ho dato troppo peso all’accaduto. “Una normale botta” mi sono detto, anche perché inciampare inciampiamo tutti e questa volta era semplicemente toccato a me. “Un po’ di ghiaccio e si sistema anche questa”.

La mattina dopo ho effettuato lo spostamento in macchina verso Livigno dove avevo programmato il periodo di carico in quota sacrificando le gare di Beitostoelen. Era l’occasione di fare ore e dei lavori mirati per farmi trovare ancora più pronto ed esplosivo negli appuntamenti a venire. Ma dopo il tragitto e dopo un primo, blando, allenamento di recupero, la mattina seguente in palestra mi sono letteralmente bloccato.

È stato un semplice squat la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un esercizio che ripeto ogni settimana e che conosco molto bene, ma lì, complici la botta, il viaggio e il sovraccarico è stato inaspettatamente doloroso.

Poche ore dopo aver sentito tutta la schiena bassa irrigidirsi facevo fatica persino a stare seduto e muovevo a fatica la gamba sinistra, cosa che mi ha fatto veramente buttare giù il morale fino al momento della visita dell’ortopedico organizzato grazie all’ottimo lavoro dello staff medico. Dopo un paio d’ore avevo l’esito clinico ed ero già entrato in fase di recupero partendo da un fondamentale massaggio di scarico del mio vecchio fisio Clod, che fortunatamente si trovava a Livigno in raduno con la Squadra B.

L’allarme è quindi subito rientrato: si è trattato di un edema, creatosi per la caduta, che ha attivato in un meccanismo di compensazione, tutta la catena posteriore, mandando in tilt una parte della muscolatura. Un ‘banale colpo di frusta’ che però mi ha fatto prendere uno spavento per niente banale!

Lo spavento è stato grande, probabilmente perché agli infortuni non ci sono così tanto abituato, o meglio, molto spesso mi capitano acciacchi più o meno importanti, ma di infortuni gravi, tolta un’operazione alla spalla del 2012, non ne ho dovuti affrontare.

Da questo punto di vista devo ammettere di essere un atleta fortunato, non solo grazie al fatto che pratico uno sport che già di suo è a basso rischio infortuni, ma anche per le competenze di tutte le persone che si sono prese cura del mio fisico in questi anni, sia chi lo ha fatto allenare senza andare mai troppo oltre al limite, sia chi lo ha dovuto rimettere in sesto dopo che, in un modo o nell’altro, il limite lo ho superato.

Quindi, seppur di esperienze forti in questo campo non ne ho vissute, nell’affrontare i miei piccoli incidenti di percorso, vi racconto in che modo entra in gioco la parte più personale e anche filosofica della questione infortuni, secondo il mio punto di vista.

Ci sono due principi cardine nel mio rapporto con gli infortuni e con le problematiche piccole o grandi che mi possono capitare nel corso di una stagione.

Il primo è che il lavoro di oggi è sempre determinato da quello di ieri e da quello dei giorni, settimane, mesi, anni precedenti. Non ci si inventa nulla nell’allenamento e il miglioramento della performance a me piace pensarlo come una crescita esponenziale nel tempo. Ma lavorare sopra i piccoli acciacchi (o sopra i grandi sovraccarichi) che una stagione può portarti ad affrontare, deve essere fatto con grande attenzione, ascoltando con cura i segnali del proprio corpo.

Per questo da un problema fisico non si recupera magicamente in un giorno e la propria soglia massima di sopportazione del dolore non la si tira certo ad indovinare, anzi. Spesso è l’esperienza passata ad insegnarmi quanto io possa lavorare sopra ad un infortunio piuttosto che un altro. L’importante è fare in modo che la situazione non peggiori, continuando nella costruzione dei successi futuri senza perdere allenamenti, magari rallentando un po’ il tiro, ma facendo assolutamente attenzione a non fare passi in dietro.

Le problematiche fisiche quindi le affronto così: prima, come si dovrebbe sempre fare, mi affido allo staff medico per dare un contorno preciso all’infortunio, poi organizzo un nuovo programma di lavoro con l’allenatore e preparatore, che tenga anche conto della questione medica. Ed infine cerco di ascoltare il mio corpo in maniera tale da riuscire comunque a portare a casa il massimo che ho a disposizione per ogni giorno di allenamento programmato dando continuamente feedback allo staff.

Qui subentra il mio secondo principio cardine: sapere che ogni cosa è fondamentale e, allo stesso tempo, niente lo è.

So che può sembrare un controsenso, ma è proprio in questo equilibrio che sta il segreto per una gestione proficua degli infortuni.

Ogni allenamento è fondamentale: questo è il punto di partenza. Che sia una seduta di palestra, una lunga sciata o una corsa defaticante, bisogna sempre ricordarsi che ogni casella che precede il giorno della gara è una tappa equamente importante alle altre. Tutte uguali. Così riesco sempre a mantenere il mio livello di attenzione su standard elevati e non prendo sottogamba nessun aspetto della preparazione. A volte mi capita che, complice un acciacco come quello di questa settimana, magari, preferirei fare un riposo in più. Ma, se sono in grado dentro la soglia massima del dolore, di lavorare allora lo faccio sempre. Perché: ogni cosa è fondamentale, a maggior ragione se, come in questo caso, è la sintomatologia a determinare se posso o non posso forzare.

Quando però i segnali lanciati dal mio corpo iniziano a superare il confine che c’è tra un lavoro forte fatto sotto stress e un lavoro che invece è controproducente, mi convinco a fermarmi immediatamente, perché ciò che diventa fondamentale è non rovinare la mia forma fisica peggiorando l’infortunio.

È un confine sottile, riuscire a perseverare di fronte a un elemento imprevisto è sicuramente un passo importante verso il miglioramento. Ma avere la capacità e l’umiltà di capire quando si sta rischiando di peggiorare la situazione è altrettanto fondamentale, perché è ciò che ti permette di non correre rischi ma di essere sempre sul pezzo per creare ogni giorno la miglior versione possibile di sé stessi.

Detto ciò, questa volta in fin dei conti mi è andata bene, anche se a parlare di conti qui chi ci ha rimesso di più è Greta che ha dovuto sopportarmi per due giorni di pesantezza da convalescenza – ma ormai con lei il conto aperto è una lista infinita, e con infinito metto già le mani avanti...

In conclusione ho perso ‘solo’ un paio di sedute di lavoro ma saranno gli allenamenti dei prossimi giorni a dirmi se sarò pronto per la tappa di questo sabato a Davos, che per me ha sempre significato grandi prestazioni.

Io, per non rischiare di uscire dal mio approccio alla gara raccontato nella week4, questa volta mi sono solo preso un pelo più per tempo ;-)…

Saranno dieci gli atleti italiani che parteciperanno alla seconda tappa stagionale di Coppa del mondo di biathlon in programma a Hochfilzen, in Austria, da giovedì 13 a domenica 16 dicembre.

Le donne hanno meritato tutte la conferma, così la squadra italiana al via sarà la stessa che è andata in pista a Pokljuka. Dorothea Wierer si presenterà con il pettorale giallo di leader della classifica generale all'appuntamento con la sprint di giovedì 13 dicembre (ore 14.15, diretta tv Eurosport 1), con lei ci saranno anche Lisa Vittozzi, a caccia del primo podio stagionale dopo un sesto, un quinto e un quarto posto nelle tre gare individuali in Slovenia, Nicole Gontier, Federica Sanfilippo e Alexia Runggaldier, tutte a punti almeno una volta a Pokljuka.

Anche la squadra maschile è più o meno la stessa vista nell'opening stagionale. Con Lukas Hofer e Dominik Windisch, atleti del gruppo élite, ci saranno anche Thomas Bormolini e Thierry Chenal, tra i migliori nella sprint e nell'inseguimento, e Giuseppe Montello, che si era difeso nella 20 km. Non sarà a Hochfilzen, invece, Saverio Zini. Anche per gli uomini il primo appuntamento di questa settimana è con la sprint, in programma venerdì 14 dicembre (ore 14.15, diretta tv Eurosport 1).

Il calendario di Hochfilzen (Aut)
Giovedì 13/12/18 - Sprint femminile - ore 14.15, diretta tv Eurosport 1
Venerdì 14/12/18 - Sprint maschile - ore 14.15, diretta tv Eurosport 1
Sabato 15/12/18 - Inseguimento femminile - ore 11.30, diretta tv Eurosport 1
Sabato 15/12/18 - Inseguimento maschile - ore 14.45, diretta tv Eurosport 1
Domenica 16/12/18 - Staffetta femminile - ore 11.15, diretta tv Eurosport 1
Domenica 16/12/18 - Staffetta maschile - ore 14.00, diretta tv Eurosport 2

Fonte: FISI

E' stato la sorpresa norvegese della prima tappa di Coppa del Mondo di biathlon a Pokljuka (Slovenia). Sindre Pettersen, nato il 3 novembre 1996 a Nittedal, non è un polivalente solo perché imbraccia una carabina e scia di fondo. Prima di arrivare e stupire in Coppa del Mondo, 6° nella sprint e 13° nell'inseguimento, il 22enne si è dedicato allo sci nordico a 360° portando a case medaglie e soddisfazioni anche nella combinata nordica e nello sci di fondo.

Campione del mondo juniores 2017 nell'individuale di biathlon, doppio argento nel pursuit e nella staffetta ai Mondiali di Brezno-Osrblie, Pettersen aveva continuato a dedicarsi allo sci di fondo e alla combinata nordica in contemporanea. E' stato un infortunio a convincerlo a lasciare definitivamente il trampolino e passare più tempo in piazzola di tiro.

Nel 2013 vinceva l'argento nella 10km in tecnica libera dei Campionati Norvegesi junior, battendo nettamente l'ancora acerbo coetaneo Johannes Høsflot Klæbo. Nel 2014 era bronzo mondiale juniores nella gara a squadre, in compagnia del futuro fenomeno Jarl Magnus Riiber, alla rassegna giovanile in Val Di Fiemme. Individualmente, otteneva un buon 6° posto.

Pettersen è un guerriero versatile, riemerso sempre più forte da svariati problemi fisici. Il padre, che a Pokljuka ci vive, ha spiegato il suo calvario: "Ha avuto due micoplasmi, il fuoco di Sant'Antonio, tre lesioni alle spalle, due operazioni al ginocchio e problemi alla schiera."

"Il peggiore è il micoplasma - ha continuato Sindre - non sembra tu sia malato, ma devi rimanere completamente a riposo. Provoca una sorta di polmonite. Per un atleta di alto livello, non c'è alternativa che fermarsi. Ora ho deciso di dedicarmi al biathlon. Sono sempre stato versatile ma è arrivato il momento di concentrarsi su una disciplina. Il mio obiettivo è diventare forte come Johannes Bø"

 

 

Cinque novità nella squadra azzurra che parteciperà alla tappa di Coppa del mondo di sci di fondo in programma nel weekend a Davos, in Svizzera. I giovani Giacomo Gabrielli, Michael Hellweger e Stefan Zelger tra gli uomini, più Alice Canclini e Anna Comarella tra le donne, faranno il loro esordio stagionale nella competizione. I tre maschi e Alice Canclini sono tutti convocati per la gara sprint, con Zelger che parteciperà anche 15 km in tecnica libera, mentre la Comarella disputerà soltanto la prova distance, la 10 km femminile in tecnica libera.

La spedizione italiana sarà composta complessivamente da quindici atleti, otto uomini e sette donne, e rispetto a Beitostoelen le novità non riguardano soltanto il debutto dei giovani, ma soprattutto i rientri di Federico Pellegrino e Greta Laurent, che in assenza delle sprint nella tappa norvegese, sono rimasti in Italia allenandosi insieme a Livigno. A Lillehammer l'azzurro aveva vinto la sprint in tecnica libera dopo la nona posizione di Ruka nella sprint in tecnica classica, mentre la sua compagna ha centrato due quattordicesimi posti, sia in Finlandia che in Norvegia. Confermati, infine, Mirco Bertolina, Francesco De Fabiani, Stefano Gardener e Giandomenico Salvadori tra i maschi, così come Elisa Brocard, Ilaria Debertoli, Sara Pellegrini e Lucia Scardoni tra le donne. Turno di riposo per Dietmar Noeckler.

*Zelger ha dovuto rinunciare per causa influenza. Prenderà il suo posto Paolo Fanton nella prova distance.

Questo l'elenco dei convocati per Davos

Sprint (sabato 15 dicembre, qualificazioni ore 11, finali ore 13:30, diretta tv Raisport ed Eurosport 2)

Uomini: Mirco Bertolina (1991), Francesco De Fabiani (1993), Giacomo Gabrielli (1996), Michael Hellweger (1996), Federico Pellegrino (1990)

Donne: Elisa Brocard (1984), Alice Canclini (1994), Ilaria Debertolis (1989), Greta Laurent (1992), Lucia Scardoni (1991)

Distance (domenica 16 dicembre, ore 9.30 10 km TL femminile, ore 11.30 15 km TL maschile, diretta tv Eurosport 2, differita Raisport ore 17.10) 

Uomini: Mirco Bertolina (1991), Francesco De Fabiani (1993), Stefano Gardener (1990), Federico Pellegrino (1990), Giandomenico Salvadori (1992), Paolo Fanton (1991)

Donne: Elisa Brocard (1984), Anna Comarella (1997), Ilaria Debertolis (1989), Sara Pellegrini (1986), Lucia Scardoni (1991)

Fonte: FISI

La lista dei convocati delle altre nazioni. La 4^ tappa di Coppa del Mondo si terrà ai 1500 metri di Davos (Svizzera). Dopo la "campagna del nord" si va quindi sulle Alpi. Sabato 15 dicembre, sono in programma le sprint in tecnica libera (quarti di finale alle ore 13.30) e, domenica 16, gli atleti si impegneranno ancora, per la terza volta in questo inizio di stagione, a tecnica libera in una distance a cronometro: 10km (ore 9.30) per le donne, 15km (ore 11.30) per gli uomini.

NORVEGIA

Donne: 

Sprint -  Maiken Caspersen Falla, Ingvild Flugstad Østberg, Mari Eide, Kathrine Harsem, Lotta Udnes Weng, Tiril Udnes Weng, Silje Øyre Slind

Distance - Ingvild Flugstad Østberg, Ragnhild Haga, Therese Johaug, Lotta Udnes Weng, Tiril Udnes Weng, Silje Øyre Slind

Uomini: 

Sprint - Finn Hgen Krogh, Eirik Brandsdal, Johannes Høsflot Klæbo, Sindre Bjørnstad Skar, Sondre Turvoll Fossli, Håvard Solås Taugbøl, Kasper Stadaas

Distance - Chris Jespersen, Hans Christer Holund, Martin Johnsrud Sundby, Mathias Rundgreen, Vebjørn Turtveit, Magne Haga

SVIZZERA

Donne: Nadine Fähndrich, Laurien val der Graaff, Nathalie Von Siebenthal, Stefanie Arnold, Lea Fischer, Lydia Here Nickel, Desiree Steiner, Fabiana Wieser, Selina Pfäffli, Tatjana Stifler

Uomini: Jonas Baumann, Livio Bieler, Dario Cologna, Roman Fürger, Jovian Hediger, Erwan Käser, Toni Livers, Candide Pralong, Jason Rüesch, Roman Schaad, Ueli Schnider, Marino Capelli, Dajan Danuser, Beda Klee, Maurus Lozza (riserva distance), Livio Matossi, Gian Pfäffli, Janik Riebli, Cedric Steiner, Mael Drilling, Marius Danuser, Corsin Hösli, Fabio Lechner

SVEZIA

Donne: 

Sprint -  Maja Dahlqvist, Hanna Falk, Ida Ingemarsdotter, Stina Nilsson, Evelina Settlin, Jonna Sundling

Distance - Ebba Andersson, Ida Ingemarsdotter, Maja Dahlqvist, Stina Nilsson, Evelina Settlin, Jonna Sundling

Uomini: 

Sprint - Martin Bergström, Calle Halfvarsson, Anton Persson, Teodor Peterson, Oskar Svensson, Viktor Thorn

Distance - Jens Burman, Gustav Eriksson, Calle Halfvarsson, Simon Lageson, Viktor Thorn, Karl-Johan Westberg

FINLANDIA

Donne: Katri Lylynperä. Leena Nurmi, Eveliina Piippo, Krista Pärmäkoski, Riitta-Liisa Roponen, Susanna Saapunki

Uomini: Ristomatti Hakola, Matti Heikkinen, Perttu Hyvärinen, Martti Jylhä, Lari Lehtonen, Juho Mikkonen, Joni Mäki, Iivo Niskanen, Antti Ojansivu, Anssi Pentsinen, Lauri Vuorinen

FRANCIA

Donne: Coralie Bentz, Delphine Claudel, Anouk Faivre Picon

Uomini: Clement Arnault, Adrien Backscheider, Lucas Chanavat, Valentin Chauvin, Robin Duvillard, Jean-Marc Gaillard, Baptiste Gros, Renaud Jay, Richard Jouve, Jules Lapierre, Clement Parisse, Jean Tiberghien

GERMANIA

Donne: Julia Belger, Pia Fink, Laura Gimmler, Nadine Herrmann, Sandra Ringwald, Elisabeth Schicho, Anna Winkler

Uomini: Lucas Bögl, Marius Cebulla, Jonas Dobler, Lukas Gross, Florian Notz, Max Olex, Fabian Riessle, Johannes Rydzek, Thomas Wick

STATI UNITI                                                  (*convocazioni estensive per tutto il primo periodo di Coppa del Mondo Nov. 24 – Dec. 16, 2018)

Donne:

Jessie Diggins, Objective - 2nd Overall WC 2017-18, 3rd Dist. WC, 6th Sprint WC

Sadie Bjornsen, Objective - 6th Overall WC 2017-18, 10th Dist. WC, 8th Sprint WC

Sophie Caldwell, Objective - 19th Overall WC 2017-18, 3rd Sprint WC

Ida Sargent, Objective - 23rd Sprint WC 2017-18

Kaitlynn Miller, Objective - Overall SuperTour Leader 2017-18

Rosie Brennan, Discretion - Distance and Sprint

Caitlin Patterson, Discretion - Distance

Kelsey Phinney, Discretion - Sprint

Rosie Frankowski, Discretion - Distance alternate

Uomini:

Simi Hamilton, Objective - 40th Overall WC 2017-18, 17th Sprint WC 2017-18

Erik Bjornsen, Objective - 50th Overall WC 2017-18

David Norris, Objective - Overall SuperTour Leader 2017-18

Scott Patterson, Discretion - Distance

Paddy Caldwell, Discretion - Distance

Ben Lustgarten, Discretion - Distance

Adam Martin, Discretion - Distance

Kevin Bolger, Discretion - Sprint

AUSTRIA

Donne: Teresa Stadlober, Lisa Unterweger

Uomini: Luis Stadlober, Bernhard Tritscher, Max Hauke, Dominik Baldauf  

COPPA ITALIA GIOVANI RODE

COPPA ITALIA SPORTFUL

15 - 16 DICEMBRE 2018

Ritorna il grande sci di fondo in Val Formazza

Il 15/16 dicembre le gare di Coppa Italia

Ancora una volta la pista di Riale Formazza ospiterà uno spettacolare weekend dedicato allo sci di fondo: il magnifico scenario dell’Alta Val Formazza farà infatti da sfondo alla prova di Coppa Italia Giovani Rode e alle gare di Coppa Italia Sportful.

Le prove erano inizialmente previste a Sappada, ma la località friulana ha dovuto rinunciare a causa dello scarso innevamento. Dando prova della consueta efficienza, Formazza Event e Sci Club Formazza si sono subito proposti per l’organizzazione dell’evento che si terrà quindi regolarmente.

Le gare in programma

Tecnica Classica protagonista sabato 15 dicembre con 6 prove in programma: si inizierà alle 9.30 con la Senior Maschile 15 km, e poi a seguire Senior Femminile 10 km, U20/U18 Maschile 10 km, U20/U18 Femminile 5 km, U16 Maschile 7,5 km, U 16 Femminile 5 km.

La cerimonia di premiazione si terrà al termine del programma, in area arrivo.

Domenica 16 dicembre le gare saranno in Tecnica Libera, con la formula Handicap Start: ancora una volta saranno i Senior maschili a dare il via alla mattinata, con partenza alle 9.30 e sulla distanza di 15 km.

Sempre con la formula Handicap Start seguiranno poi Senior Femminile 10 km, U20/18 Maschile 10 km, U20/18 Femminile 5 km, U16 Maschile 7,5 km e U16 Femminile 5 km.

Anche in questo caso le premiazioni saranno al termine delle gare in area arrivo.

Attesi atleti da tutta Italia

Dovrebbero essere circa 250 gli atleti al via delle diverse gare: folta la presenza dei Gruppi Militari – con Fiamme Gialle, Fiamme Oro, Carabinieri, Esercito in prima fila – inoltre saranno presenti tra gli altri i Comitati Alpi Occidentali, Alpi Centrali, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli, Appennino Emiliano, Appennino Toscano, Abruzzese.

Ulteriori informazioni sul sito www.formazzaevent.com.

 L'apertura della Coppa del Mondo di biathlon non è andata come aveva sperato. Nonostante due vittorie nella staffetta e l'individuale con grande fatica, Martin Fourca ha perso lo smalto delle ultime due incredibili stagioni e si è ritirato nell'inseguimento di Pokljuka, a causa di un affaticamento. Prima di partire per l'Austria, destinazione Hochfilzen, il campione francese ha tradotto le sue cattive sensazioni in pensieri intervistato da Nordic Magazine.

"Non capisco davvero cosa sta succedendo nel mio corpo. Quel che è certo è che non è un problema di cattiva preparazione perché abbiamo avuto molti riferimenti positivi nei confronti fra di noi. Durante gli ultimi otto confronti interni con i compagni di squadra, sono sempre stato il più veloce. Quindi, quando vedo Antonin (Guigonnat, n.d.r.) e Quentin (Fillon Maillet, n.d.r.) salire sul podio, Simon (Desthieux, n.d.r.), che ha fatto il secondo tempo nel fondo nella sprint ed è uno dei più veloci al mondo, queste sono tutte basi solide sulle quali posso contare. Quindi, non capisco affatto le sensazioni che ho avuto perché non corrispondono alle sessioni che faccio ogni giorno. È un virus? Una situazione transitoria? La preparazione è stata cauta a novembre e le sensazioni erano buone a Obertilliach, discrete nella staffetta mista prima di deteriorarsi. Spero questo problema passi in fretta, dalla settimana prossima e non fra un mese." 

Hai pianificato di fare altri test per capire cosa sta accadendo?

No, nessun test specifico. Seguiremo i marcatori che conosciamo: test di variabilità cardiaca, lattato ecc... Ho fatto un esame del sangue 15 giorni fa prima di cominciare la stagione, nulla di anomalo. Ieri ho mandato al nostro medico i risultati del mio test antidoping per ulteriori analisi. Preferirei che ci fosse una spiegazione evidente per tutte queste preoccupazioni. Fare l'inseguimento è stato un errore per la mia condizione, ma non potevo saperlo prima. Volevo provarci."

Sei preoccupato di essere partito a handicap nella lotta per la Coppa del Mondo?

"No, adesso la mia preoccupazione è solo riposta nel ritrovare sensazioni positive che mi permettano di divertirmi e tornare competitivo. Potrei dover cambiare i miei obiettivi quest'inverno se le cose non cambieranno. Pazienza. Può succedere. Se torno in condizione abbastanza in fretta, potrò giocarmi ancora le mie carte."

Quale sarà il programma della settimana per preparare Hochfilzen?

"Non farò molto probabilmente, riposerò tanto per far passare questa situazione. Dovrò stare tranquillo fino alla sprint di venerdì. Non sarà una settimana serena e partirò con molti dubbi prima della gara. Ho vinto 7 Coppe del Mondo consecutive e ho riferimenti solidi sul mio modo di lavorare. Non sono preoccupato, piuttosto deluso: non avere i mezzi per combattere in parità con gli altri è fastidioso. Ricordo anche le cose buone: sono partito bene con una vittoria ottenuta nonostante la condizione e il livello della nostra squadra mi rende fiducioso. Devo solo ritrovare le giuste sensazioni e sarò pronto a vincere di nuovo."

I podi dei tuoi compagni ti fanno comunque piacere?  

"Sì, ma ciò che è fastidioso sta nel non poter condividere con loro queste emozioni in competizione. Questo è uno sport individuale, la delusione è normale. Questi risultati complessivi danno un grande conforto al team e confortano me nelle scelte che abbiamo fatto, mi portano fiducia nella nostra preparazione e nella mia capacità di ottenere questi risultati. Il loro livello mostrato, mi porta a credere che tutto si sistemerà."

 

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