Petter Northug: "Da bambino sognavo di diventare un grande sciatore. E' stata una favola!"

12 Dicembre 2018
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Nordic Focus

Era girata la voce già ieri nel tardo pomeriggio. Petter Northug ha appena annunciato la fine della sua carriera.

In conferenza stampa, con la voce rotta dalle lacrime e dall'emozione, il più grande fondista norvegese del ventunesimo secolo ha deciso di dire basta con lo sci di fondo di alto livello. I dubbi avevano cominciato a serpeggiare circa un mese fa, quando il 32enne aveva umilmente ammesso di aver svolto solo il 20% dei lavori per essere competitivo per la Coppa del Mondo.

Un barlume di speranza lo aveva lasciato l'ultima competizione sprint in Coppa di Norvegia di due settimane fa dove era giunto 2°. Purtroppo, nelle gare distance, aveva preso distacchi enormi dai compagni di squadra, che hanno dominato la campagna del nord fra Lillehammer e Beitostølen. 

Una carriera stellare per il fenomeno di Levanger. Dotato di una tecnica tanto sgraziata quanto potente e di atteggiamenti in gara che hanno fatto discutere molti, Northug ha saputo essere personaggio a tutto tondo, far parlare di sé e del suo sport, dividere il pubblico fra ammiratori e detrattori. Una cosa è sicura: prima di lui, mai nessuno aveva messo in campo uno spunto finale così devastante. Non era però solo un fondista da sprint e volate finali. In Val di Fiemme nel 2013, cedette il titolo dello skiathlon a Dario Cologna, il suo più quieto grande rivale, ma seppe dominare nella 15km a tecnica libera a cronometro, smontando le tesi di chi lo voleva più debole senza il riferimento della corsa sull'uomo.

La vera rivalità, quella più sentita, è stata però con gli avversari nemici-amici, in un gioco delle parti, svedesi. La rivalità con Marcus Hellner cominciò alle Olimpiadi di Vancouver 2010 e continuò soprattutto ai Mondiali di Oslo 2011, dove fu umiliato nella sprint per poi riprendersi con dorati interessi skiathlon, staffetta e 50km. 

Dopo la disastrosa Olimpiade di Sochi 2014, proprio a casa dei cugini l'ultima resurrezione: ai Campionati Mondiali di Falun 2015 portò a casa 4 medaglie d'oro.

Provò a tornare a vincere una medaglia due anni dopo a Lahti. Nella sprint, che vide Federico Pellegrino conquistare il titolo, Northug arrivò fino alla finale e si classificò 5°. Rimasto tagliato fuori dai Giochi Olimpici di PyeongChang, Northug avrebbe voluto lasciare da vincente ai Mondiali di Seefeld 2019.

Emozionato, ha parlato del rapporto con i suoi fratelli, Tomas, sprinter di alto livello ritiratosi da un paio di stagioni, Even, promessa delle gare brevi, ancora in attività: "I miei due fratelli sono stati molto importanti per me, soprattutto dopo il 2011. Mi hanno aiutato a non arrendermi. Grazie a loro, ho trovato la motivazione per continuare a sciare. E' stata una favola: da piccolo sognavo di diventare un grande sciatore. Sono orgoglioso di quello che ho fatto. E' dura arrendersi, ma ora mi sento anche sollevato."

Il palmarès di Petter Northug:

Giochi Olimpici - 2 ori (50km, team sprint Vancouver 2010), 1 argento (staffetta Vancouver 2010), 1 bronzo (sprint Vancouver 2010)

Campionati Mondiali - 13 ori (staffetta Sapporo 2007, 50km, skiathlon, staffetta Liberec 2009, 50km, skiathlon, staffetta Oslo 2011, 15km, staffetta Val di Fiemme 2013, 50km, sprint, team sprint, staffetta Falun 2015), 3 argenti (sprint, team sprint Oslo 2011, sprint Val di Fiemme 2013)

2 Coppe del Mondo nel 2010 e 2013

1 Coppa distance  2010

1 Tour de Ski

3 Finali di Coppa del Mondo

2 Nordic Opening - Triple

38 Vittorie individuali in Coppa del Mondo

82 Podi individuali

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