Redazione
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Federico Pellegrino è stato premiato sabato 16 luglio a Santa Sofia, sui colli forlivesi, nell'ambito di Sportilia, premio patrocinato dal CONI e giunto alla 20^ edizione.
La serata presentata da Marino Bartoletti e da Franco Aleotti, patron del Premio, ha visto la presenza di numerosi personaggi dello sport: Marco Tardelli, Serse Cosmi, Paolo Casarin, Renato Villalta, Fabrizio Borra, Massimiliano Irrati, e tanti altri.
"Sono felice di aver ricevuto questo premio - dichiara Federico Pellegrino- e sono onorato di essere stato assieme a grandi campioni dello sport. Guardando il palmares dei premiati devo dire che i più grandi campioni sono passati di qui e questo mi sprona a fare sempre meglio. Ringrazio gli organizzatori soprattutto perché questo riconoscimento premia uno sport come il fondo e sottolinea l'impegno delle Fiamme Oro, corpo militare di cui faccio parte."
Per ora la Russia non sarà bandita dai giochi olimpici - il Cio ha deciso di rinviare la sentenza definitiva sul caso doping di Mosca; procederà invece, aprendo una formale procedura disciplinare nei confronti delle persone coinvolte nel rapporto Wada. «Esamineremo con cura il rapporto McLaren, valutando le opzionali legali, confrontando il bando totale di tutti gli atleti e il diritto alla giustizia individuale». Questo è stato il commento rilasciato dal portavoce del Cio che adesso attende la sentenza tas del 21 luglio sul ricorso degli atleti russi squalificati dalla Iaaf. Intanto Mosca, ha chiesto all’agenzia antidoping Wada, di fornire le prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi (Fsb) nello scandalo del presunto doping di Stato che potrebbe portare gli atleti russi all’esclusione dai Giochi. Dmitri Peskov, portavoce di Putin sostiene che queste informazioni potrebbero così essere utilizzate per l'inchiesta in corso in Russia.
Intanto il ministro dello Sport russo, Vitali Mutko nega ogni suo personale coinvolgimento nello scandalo doping, secondo la Wada però il suo ministero ha "diretto e controllato" questo programma di doping di Stato, e accusa lo stesso Mutko di aver coperto il doping di un calciatore. Il ministro considera queste accuse "irreali e impossibili" e sostiene che la sospensione di alcuni dirigenti russi sia solo "temporanea". Il comitato della Fifa ha minacciato duri provvedimento, qualora dovessero emergere violazioni del codice etico.
«La Russia non boicotterà i Giochi di Rio»: ha affermato poi il portavoce Dmitri Peskov.«Siamo grandi sostenitori delle idee olimpiche e membri della famiglia olimpica e non vogliamo che queste situazioni danneggino il movimento olimpico». Intanto la Tas ha iniziato le audizioni sul ricorso presentato dagli atleti russi contro la decisione della Iaaf di escluderli dai Giochi di Rio. A Ginevra, il Tribunale di arbitrato dello sport si è riunito per decidere sul ricorso di 68 atleti, dopo che la Federazione internazionale di atletica leggera aveva deciso di escludere per lo scandalo doping il team russo da Rio 2016. L'Agenzia mondiale antidoping accusa infatti, atleti, tecnici e dirigenti russi per uso di sostanze proibite. La vicenda è separata dal Rapporto della commissione McLaren che ha denunciato il "doping di Stato" in Russia, confermando il coinvolgimento anche del ministero dello Sport. La decisione definitiva da parte del Tas è attesa per domani.
Il più forte fondista degli ultimi anni è stato sospeso questa mattina (per 2 mesi) dal Tribunale Arbitrale dello Sport a seguito di una denuncia da parte della World Anti-Doping Agency a causa dell'eccessiva quantità di salbutamolo(assunto attraverso l'utilizzo di ventolin) rilevato in 2 occasioni, a Davos nel mese di dicembre 2014 e di nuovo qualche giorno dopo a Dobbiaco al Tour de Ski nel 2015.
Questo causerà a Sundby la perdita sia del tour de ski che della coppa del Mondo 2015. Circa un milione di euro che dovrà ridare alla FIS che ridistribuirà agli atleti battuti in quelle occasioni. Retroattivamente Northung vincerà il tour de ski 2015 e Cologna la coppa del Mondo 2014/2015, ma il milione di euro lo metterà la federazione norvegese che sostiene fino in fondo la buona fede del suo atleta e sembra attribuire al medico federale, parte della colpa per l'eccessivo dosaggio.
"E' stato un fulmine a ciel sereno" ha dichiarato Sundby alla TV di stato e si avverte chiaramente uno stato d'animo che per molti versi è simile a quello del marciatore azzurro Schwarzer..
Molti si stanno chiedendo il motivo per cui la squalifica di 2 mesi sia stata inflitta a Sundby con oltre un anno e mezzo di ritardo (l'eccessivo utilizzo del Ventolin risale a dicembre 2014 e gennaio 2015) e proprio in questo momento in cui di doping si parla moltissimo relativamente alla Russia a pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi estive di Rio
Com'è possibile che abbia potuto continuare a gareggiare per oltre un anno e mezzo senza che nessuno lo abbia fermato prima di togliere ad altri la possibilità di festeggiare la vittoria del tour de ski o della copa del Mondo? Se lo chiede anche Justyna Kowalczyk che lo rende noto attraverso il suo profilo Twitter (vedi il post), a sua volta molto spesso "attaccata" dalla rivale di sempre Marit Bjorgen proprio per l'eccessivo utilizzo del Ventolin.
I compagni di squadra, capitanati proprio da Marit Bjoergen difendono invece Sundby che ha una regolare autorizzazione della FIS all'utilizzo del ventolin che non avrebbe, secondo i medici e gli allenatori norvegesi, nessun vantaggio in termini di aumento della performance sportiva.
Petter Northug, al quale sarà assegnato il tour de ski 2015, (unico trofeo che ancora gli mancava malgrado i 10 assalti mai andati a buon fine), dice di non volere una vittoria ottenuta in questo modo e sembra non dare molto peso alla cosa che stà scuotendo (forse in modo un po' eccessivo) il mondo dello sci di fondo.
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Soprattutto gli svedesi, ma anche un po' tutti i media ed i social europei, hanno corcifisso immediatamente Sundby affiancando il suo nome alla parola doping, anche se in realtà se di "vero doping" si potesse parlare, la squalifica sarebbe stata di tutt'altra portata.
2 mesi (estivi) per uso oltre i limiti consentiti di un farmaco che aiuta gli asmatici e che Sundby può utilizzare come moltri (troppi) altri fondisti avendo un certificato che glie lo consente. La Federazione norvegese, lo staff tecnico e gli stessi compagni di squadra tendono a minimizzare, ma il protagonista ha paura che il suo nome venga in futuro affiancato a quello di dopato pur non sentendosi tale.
Ma la nostra domanda è: come mai la percentuale di asmatici, che hanno la certificazione che consente loro di usare ventolin, è così alta fra i fondisti? Davvero il ventolin non ha nessun effetto sulla prestazione come sostengono i medici norvegesi, tra l'altro supportati da studi e ricerche come quella di Koch S, Macinnis MJ, Sporer BC, Rupert JL, Koehle MS dove viene dimostrata che l'inalazione di Salbutamolo non influenza la performance atletica in atleti asmatici e non, pur determinando un miglioramento della classica broncocostrizione associata all'allenamento.
VENTOLIN ® è un farmaco a base di Salbutamolo solfato. E' indicato nel trattamento dell'asma bronchiale e della broncopatia cronica ostruttiva con componente asmatica. Si concentra prevalentemente sui recettori Beta 2 della muscolatura liscia bronchiale, determinando l'attivazione di tale recettore e quindi della cascata di eventi a valle, tra i quali la conversione dell'ATP in AMPc, con conseguente rilasciamento di tale muscolatura.
Il tutto si concretizza in un miglioramento della pervietà delle vie respiratorie, caratterizzate da una rapida insorgenza d'azione e da un attività biologica protratta per alcune ore, tale da migliorare sensibilmente le capacità ventilatorie ed il volume espiratorio del paziente affetto da asma bronchiale o da broncopatie croniche ostruttive.


