Redazione
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Si sono risolte in volata le 2 gare valide per il titolo nazionale norvegese con i 2 campioni accolti dal folto pubblico ed una copertura televisiva impensabile per la nostra realtà.
Tromsø, Troms - 30. gennaio 2016
Donne - Skiathlon (7,5 + 7,5 km)
1. Astrid Uhrenholdt Jacobsen, IL Heming 32:16,3
2. Ingvild Flugstad Østberg, Gjøvik Skiklubb +0,2
3. Ragnhild Haga, Åsen IL +36,5
4. Silje Øyre Slind, Oppdal IL +1:30,2
5. Silje Theodorsen, Kvaløysletta Skilag +1:30,5
6. Marthe Kristoffersen, IL Varden +1:31,8
Uomini - Skiathlon (15 + 15 km)
1. Petter Northug, Strindheim IL 1:15:46,1
2. Sjur Røthe, Voss IL +0,5
3. Niklas Dyrhaug, Tydal IL +0,8
4. Andrew Musgrave, Røa IL / Team LeasePlan Go +1,8
5. Daniel Myrmæl Helgestad, Henning Skilag +3,2
6. Simen Hegstad Krüger, Lyn Ski +3,5
video gara maschile: http://www.nrk.no/sport/northug-tok-kongepokalen-1.12778606
video gara femminile: http://www.nrk.no/sport/jacobsen-spurtslo-ostberg---tok-nm-gull-1.12778542
Andrea Zorzi taglia per primo il traguardo davanti al padre Claudio
Autentici pezzi d’antiquariato presenti alla manifestazione
Domani la 43ª Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN)
Oggi in scena l’affascinante revival dello sci di fondo, una “cavalcata storica” di 11 km da Lago di Tesero a Predazzo che ha conquistato tutti, dal primo all’ultimo partecipante. È parso d’essere tornati indietro nel tempo, scorgendo fondisti alle prese con sci in legno, scarpe in cuoio con puntale quadrato e racchette di bambù, rigorosamente antecedenti il 1976, anno spartiacque che segnò il passaggio ad attacchi più piccoli rispetto ai precedenti 75 mm. All’emozionante colpo d’occhio hanno partecipato anche la ‘coppia di stelle’ Antonella Confortola, bronzo olimpico in staffetta a Torino 2006, ed il marito Jonathan Wyatt, campionissimo di corsa in montagna. Antonella è raggiante: “Questa manifestazione mi è sempre piaciuta molto, ho trovato alcuni vestiti di mio nonno (Silvio Confortola, fondista e scialpinista azzurro - ndr) risalenti alle Olimpiadi di Saint Moritz del 1948 (durante le quali Silvio venne affettuosamente soprannominato ‘il vecio’, come concorrente più anziano) e li ho consegnati a Jonathan: “Bel ricordo di come andarono le vicende in passato, dovremmo tornare a vestirci così anche oggi!”. I due poi sono stati protagonisti anche alla Marcialonga Stars e alla Minimarcialonga, con la Confortola a fare da apripista alla gara dei piccoli.
Tanti i presenti illustri che non hanno voluto farsi mancare questo palpitante amarcord, a cominciare dal direttore generale di Marcialonga Gloria Trettel e dal presidente del comitato Nordic Ski Fiemme Bruno Felicetti: “Sono contentissimo d’essermi iscritto a questa mitica Story, feci la gara ‘regina’ una volta sola ed ora posso solo permettermi questa rievocazione, bello veder partecipare così tante persone entusiaste, passando delle ore in amicizia, complimenti agli organizzatori per aver tenuto assieme questa bellissima iniziativa”. Andrea Zorzi si è “aggiudicato” la quarta Marcialonga Story, concludendo davanti al padre Claudio: “Sono molto contento, una neve fantastica, una grande preparazione in vista di domani”. Prima a raggiungere Predazzo tra le donne Tania Trettel: “Ringrazio la compagna di mio fratello che mi ha fatto da ‘lepre’ e mio papà da skiman”. Presente anche la ‘memoria’ della Marcialonga, è il caso di Giuseppe Gabrielli, che di Marcialonghe ne ha fatte ben 24: “Mi sono divertito tantissimo, sfida sempre tirata, la pista è molto bella, complimenti al settore organizzativo di Marcialonga!”, ed appassionati che hanno arricchito l’evento con veri e propri ‘reperti archeologici’: “Questi sci sono del 1962 – sostiene Enrico Pedretti, quarantun Marcialonghe all’attivo, solamente una persa – e questi bastoni del 1935 vengono da Livigno, sono alcuni fra i più vecchi qui oggi” ha affermato questo ‘storico’ partecipante presentatosi al via con delle colorate trecce da ‘vichingo’ a coronare il proprio capo. Colori, attrezzature ed abbigliamento d’epoca hanno sfilato in allegria: “Solo le nonne d’un tempo erano in grado di realizzare maglioni di questo tipo!”, sostiene un concorrente fiero del proprio vestiario realizzato a mano con raffigurate le gesta di un fondista con delle montagne a fare da sfondo. Premiati anche gli Sci Club Litegosa, Orsago e Montebelluna, in ringraziamento al lavoro svolto per la promozione dello sci nordico a tutti i livelli e a tutte le latitudini.
La parola ‘Amarcord’ deriva da una contrazione della frase romagnola “a m’arcord” - “io mi ricordo” -, ed è stata utilizzata da Federico Fellini per dirigere il suo celebre film del 1973, pochi anni prima che lo sci di fondo si ‘trasformasse’, cambiando i propri ‘datati’ sci di legno in materiale sintetico; questa parola divenne un neologismo in chiave nostalgica, utilizzata soventemente per rappresentare l’essenza di manifestazioni come la Marcialonga Story, poiché i ricordi passati di uno sport che si ama sono fra i più significativi.
Info: www.marcialonga.it
VITTORIA DI FRANCESCO DE FABIANI AL FOTOFINISH SU UN RINGIOVANITO GIORGIO DI CENTA (CARABINIERI) MEDAGLIA D’ARGENTO, BRONZO A DIETMAR NOECKLER (FIAMME ORO)
2a ILARIA DEBERTOLIS (FIAMME ORO) E 3° VIRGINIA DE MARTIN (FORESTALE)
Seconda giornata di gare nel Comelico e grande spettacolo nei campionati italiani pursuit nella prova recuperata a Padola ed organizzata ottimamente dallo sci club Bosco in collaborazione con l’Us Padola. Partenza ad inseguimento con Francesco De Fabiani che aveva un margine minimo sul carabiniere di Paluzza. Gara a senso unico con i due fuggitivi che si sono dati il cambio intenzionati a non farsi raggiungere dagli inseguitori. Il gruppo che inseguiva si è compattato con i tre poliziotti di Moena: Rigoni, Noeckler e Pellegrin che hanno provato ad aumentare il ritmo per rosicchiare secondo sui due di testa. Gara attenta del veterano Giorgio Di Centa e del giovane Francesco De Fabiani leader della classifica Under 23 di Coppa del Mondo, in salita più volte Francesco De Fabiani ha provato a far la differenza ma Giorgio Di Centa era in gran giornata e così tutto si è rimandato agli ultimi metri con una volata partita da lontano e con Francesco De Fabiani che ha avuto la meglio sull’olimpionico Giorgio Di Centa, terzo Dietmar Noeckler (Fiamme Oro). Francesco De Fabiani ha anche vinto il titolo italiano Under 23 davanti a Sebastiano Pellegrin (Fiamme Oro) e a Manuel Perotti (Fiamme Gialle).

Nella categoria femminile gara a due tra Ilaria Debertolis (Fiamme Oro) e Lucia Scardoni (Fiamme Gialle) che hanno lottato per non far rientrare le inseguitrici. Alla fine Lucia Scardoni ha avuto la meglio su Ilaria Debertolis mentre tra le inseguitrici Virginia De Martin ha confermato la medaglia di bronzo del giorno precedente. Tra le Under 23 ottima prova di Caterina Ganz che dopo aver sfiorato il podio nella prova a skating ha vinto la prova Under 23 davanti a Giulia Stuerz (Fiamme Oro) e bronzo per Alice Canclini (Cs Esercito).
Foto Flavio Becchis
CAMPIONATI ITALIANI TECNICA CLASSICA E COPPA ITALIA RODE A PADOLA (BL)
TITOLI A PAOLO VENTURA (TRENTINO), MONICA TOMASINI (TRENTINO), CHIARA DE ZOLT PONTE (VENETO) E LUCA DEL FABBRO (FRIULI VENEZIA GIULIA)
Dopo la prova sprint in tecnica classica nella seconda giornata di gare nel Comelico si è passati alla prova individuale sempre in tecnica classica. Le categorie femminili erano impegnate sui 5 km e le categorie maschili sui 10 km. Grande sforzo organizzativo per l’Us Padola che in collaborazione con lo sci club Bosco hanno recuperato brillantemente le gare che si dovevano svolgere a Bosco Chiesanuova e che per le precarie condizioni di innevamento delle piste sono state recuperate nel Comelico.
Titoli italiani che vanno due in Trentino, uno in Veneto ed uno in Friuli.
Nella categoria Under 18 bella prova di Chiara De Zolt Ponte (Veneto) atleta di casa ed in forza al gruppo sportivo Carabinieri ha vinto percorrendo i 5 km nel tempo di 15’47”1, al secondo posto Cristina Pittin (Friuli) distanziata di 32”4 e 3a Martina Bellini (Alpi Centrali) a 1’02”2.

Chiara De Zolt ha vinto tutte le prove finora disputate e si prepara per partire per le olimpiadi giovanili che si svolgeranno a breve a Lillehammer (Norvegia).
Luca De Fabbro (Friuli) ha vinto nella categoria Under 18 maschile ed ha percorso i 10 km nel tempo di 29’06”3, 2° Stefano Dellagiacoma (Trentino) è giunto distanziato di 45”3 e 3° Davide Facchin (Trentino) a 56”5. Monica Tomasini (Trentino) ha confermato la vittoria del giorno precedente vincendo nella categoria Under 20 nel tempo di 15’11”9, 2a Veronika Broll (Trentino) giunta a 22”3 dalla vincitrice e 3a Anna Comarella (Veneto) a 34”1. Il Trentino ha dominato anche nella categoria Under 20 maschile con la vittoria di Paolo Ventura che ha impiegato 28’30”8 per percorrere i 10 km del percorso, 2° il valdostano Mikael Abram a 14”3 e 3° Simone Daprà (Trentino) a 44”5.
Finalmente un raggio di luce arriva nell'opaca stagione del campione di Gallivare; La vittoria nello skiathlon del campionato nazionale lo rilancia verso la coppa del Mondo, ma a farsi notare è il 19enne Victor Thorn che ha chiuso al 2° posto e si pone come uno dei favoriti per i prossimi mondiali di categoria.
Nella gara femminile consueto dominio di Charlotte Kalla che ha prevalso su Rydqvist e Andersson
Risultati Skiathlon campionati svedesi - 15 km (K) + 15 KM (F):
1) Marcus Hellner, Gellivare Skidallians NS, 1: 11: 40.0, 2) Victor Thorn, Ulricehamns IF, 1: 11: 44.4, 3) jens Burman, creste NS, 1: 11: 51.8, 4) Robin Norum, IFK Umeå, 1: 12: 23.7, 5) Anders Svanebo, Stockviks SF, 1: 13: 18.8, 6) Anton Lindblad, Hudiksvalls IF, 1: 13: 31.4, 7) Karl-Johan Westberg, Borås SK, 1: 13: 32.3, 8) Oscar Persson, SK Bore, 1: 13: 34.3, 8) Viktor Brännmark, Piteå Elit SK, 1: 13: 34.3, 10 ) Jesper Modin, Piteå Elit SK, 1: 13: 49.2.
Risultati Skiathlon campionati svedesi - 7,5 km (K) + 7,5 km (F)
1) Charlotte Kalla, Piteå Elit SK, 39:05.8, 2) Maria Rydqvist, Älvdalens IF SK, 39:40.3, 3) Ebba Andersson, Sollefteå Skidor IF, 40:09.2, 4) Linn Sömskar, IFK Umeå, 40:49.7, 5) Maria Nordström, Ulricehamns IF, 41:11.5, 6) Helene Söderlund, IFK Mora SK, 41:32.7, 7) Sofia Henriksson, Piteå Elit SK, 41:42.4, 8) Hedda Bångman, Offerdals SK, 41:48.8, 9) Maja Dahlqvist, Falun Borlänge SK, 42:31.2, 10) Frida Hallquist, Åsarna IK, 42:32.4.
Definita la rappresentativa italiana che parteciperà ai prossimi campionati mondiali master in programma a Vuokatti (Finlandia) dal 6 al 12 febbraio p.v.
In allegato la lista degli atleti italiani iscritti alla manifestazione.
Dei 25 atleti partecipanti, ben 17 hanno già vinto medaglie nelle precedenti edizioni dei mondiali master.
La manifestazione quest'anno coinvolge 24 paesi, per un totale di 1000 atleti partecipanti, suddivisi nelle varie categorie.
Il programma prevede la disputa di 3 gare individuali su distanze brevi, medie e lunghe. Ogni atleta puo' disputare ciascuna delle 3 gare scegliendo la tecnica.
Le distanze sono diverse in relazione alle fasce di età.
Le gare di staffetta sono previste per tutte le categorie con frazioni da 5km, le prime 2 frazioni in tecnica classica e le successive 2 in tecnica libera.
La scorsa edizione si è svolta a Syktyvkar, in Russia, dove la rappresentativa italiana ha conquistato il secondo posto nel medagliere con 28 medaglie, di cui 18 oro.
Meglio dell'Italia solo la Russia, nazione ospitante.
Tutte le informazioni sulle gare e le classifiche sono visibili on line sul sito ufficiale della manifestazione:
per maggiori info: www.mwc2016.com
Fondo: Miglior tempo di qualifica per Oestberg sulle nevi di Drammen, Laurent e Scardoni qualificate
Il tour scandinavo che va in scena sulle nevi di Drammen apre il sipario con la sprint in classico. Nelle qualificazioi a risultare la più veloce è proprio l'atleta di casa Ingvild Flugstad Oestberg, che in questo avvio di stagione ha fatto vedere grandi cose non solo nelle gare sprint. Alle sue spalle la finnica Krista Parmakoski attardata di ben 3" 02 dalla norvegese, mentre il terzo tempo di qualifica l'ha fatto registrare Ida Ingemarsdotter con un ritardo di 6" 08. Tutte le grandi favorite sono riuscite a staccare un biglietto per le fasi finali, tranne Charotte Kalla 31a, Vesna Fabjan, Denise Hermann e Laurien Van der Graaf.
Anche le azzurre hanno ben figurato sulle nevi di Drammen con Greta Laurent e Lucia Scardoni che si sono qualificate con il 25° e 26° crono di giornata. L'unica italiana a fermarsi invece allo scoglio delle qualifiche è Gaia Vuerich che ferma il cronometro soltanto col 34° tempo assoluto.