il Cio rinvia la sentenza sul caso doping in Russia

20 Luglio 2016
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Per ora la Russia non sarà bandita dai giochi olimpici -  il Cio ha deciso di rinviare la sentenza definitiva sul caso doping di Mosca; procederà invece, aprendo una formale procedura disciplinare nei confronti delle persone coinvolte nel rapporto Wada. «Esamineremo con cura il rapporto McLaren, valutando le opzionali legali, confrontando il bando totale di tutti gli atleti e il diritto alla giustizia individuale». Questo è stato il commento rilasciato dal portavoce del Cio che adesso attende la sentenza tas del 21 luglio sul ricorso degli atleti russi squalificati dalla Iaaf. Intanto Mosca, ha chiesto all’agenzia antidoping Wada, di fornire le prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi (Fsb) nello scandalo del presunto doping di Stato che potrebbe portare gli atleti russi all’esclusione dai Giochi.  Dmitri Peskov, portavoce di Putin sostiene che queste informazioni potrebbero così essere utilizzate per l'inchiesta in corso in Russia.

Intanto il ministro dello Sport russo, Vitali Mutko nega ogni suo personale coinvolgimento nello scandalo doping, secondo la Wada però il suo ministero ha "diretto e controllato" questo programma di doping di Stato, e accusa  lo stesso Mutko di aver coperto il doping di un calciatore.  Il ministro  considera queste accuse "irreali e impossibili" e sostiene che la sospensione di alcuni dirigenti russi sia solo "temporanea". Il comitato della Fifa ha minacciato duri provvedimento, qualora dovessero emergere violazioni del codice etico.

 «La Russia non boicotterà i Giochi di Rio»: ha affermato poi il portavoce Dmitri Peskov.«Siamo grandi sostenitori delle idee olimpiche e membri della famiglia olimpica e non vogliamo che queste situazioni danneggino il movimento olimpico». Intanto la Tas ha iniziato le audizioni sul ricorso presentato dagli atleti russi contro la decisione della Iaaf di escluderli dai Giochi di Rio. A Ginevra, il Tribunale di arbitrato dello sport si è riunito  per decidere sul ricorso di 68 atleti, dopo che la Federazione internazionale di atletica leggera aveva deciso di escludere per lo scandalo doping il team russo da Rio 2016. L'Agenzia mondiale antidoping accusa infatti, atleti, tecnici e dirigenti russi per uso di sostanze proibite. La vicenda è separata dal Rapporto della commissione McLaren che ha denunciato il "doping di Stato" in Russia, confermando il coinvolgimento anche del ministero dello Sport. La decisione definitiva da parte del Tas è attesa per domani.

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