Come Bescond tra le donne, anche Quentin Fillon Maillet ha bissato nella pursuit domenicale il successo della sprint breve di sabato. Una vittoria arrivata con un margine di 27” su Jacquelin, il campione mondiale del format, battuto a parità d’errore incrementando di poco il vantaggio ottenuto al termine della sprint di sabato. Due gli errori commessi da Fillon Maillet e Jacquelin, che hanno però messo in mostra un livello nettamente superiore rispetto a tutta la concorrenza.
Alle loro spalle, infatti, Antonin Guigonnat ha risolto solo negli ultimi cento metri il bellissimo duello per il bronzo ingaggiato con un buon Desthieux, che ha così parzialmente riscattato la brutta prestazione di sabato. I due sono però giunti a poco meno di due minuti dal vincitore. Un’eternità. A 2’46” ha concluso il vincitore della categoria Under 22, Martin Bourgeois Republique, giunto quinto assoluto. Alle sue spalle hanno completato il podio Oscar Lombardot e Guillaume Desmus. Tra gli Under 19 medaglia d’oro per Mathieu Garcia, nonostante tre errori nella prima serie che sembravano pregiudicargli la gara, davanti a Tom Bourgin Millet e Jacques Jefferies.
CLASSIFICA FINALE
1° Q. Fillon Maillet 29’48.2 (1+0+0+1)
2° E. Jacquelin +26.9 (1+0+1+0)
3° A. Guigonnat +1’51.5 (0+1+2+0)
4° S. Desthieux +1’54.0 (0+1+1+0)
5° M. Bourgeois Republique +2’46.0 (0+0+0+1)
6° O. Lombardot +2’55.7 (1+0+1+0)
7° G. Desmus +3’14.1 (2+0+0+0)
8° E. Claude +3’40.0 (0+2+0+3)
9° P. Monney +4’11.2 (0+0+1+1)
10° E. Perrot +4’41.5 (0+0+2+2)
Redazione
Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.
114 vittorie individuali in Coppa del Mondo, 4 successi nella classifica generale di Coppa del Mondo con 3 coppe distance e 5 sprint, 18 ori mondiali con 5 argenti e 3 bronzi, 8 ori olimpici con 4 argenti e 3 bronzi, che ne fanno l’atleta più medagliata alle Olimpiadi Invernali. A 40 anni Marit Bjørgen ha ancora voglia di competere e di mettersi alla prova, sfidare le avversarie e soprattutto se stessa, così ha deciso di tornare a gareggiare a due anni dall’addio alle competizioni, venendo ingaggiata dal Team Ragde Eiendom per partecipare al Visma Ski Classics e soprattutto ponendosi l’obiettivo Vasaloppet.
Bjørgen ha ripreso ad allenarsi seriamente e a due anni e mezzo dall’addio alle competizioni tornerà finalmente a indossare il pettorale. Giovedì la grande campionessa norvegese disputerà infatti una competizione di skiroll, gareggiando su un percorso di 11,5 km con partenza individuale da Sørkedalen a Tryvann.
Al via ci saranno anche altri campioni del Team Ragde Eiendom, come per esempio Anders Aukland e Petter Eliassen. Una gara che godrà quindi di grande interesse da parte degli appassionati.
È stato un agosto anomalo per Therese Johaug. La campionessa norvegese è stata costretta a fermarsi perché il corpo non stava reagendo bene ai carichi di lavoro, per la prima volta non si è gestita bene e ha dovuto cedere alla stanchezza.
Ovviamente Johaug è subito corsa ai ripari e ha presto recuperato la forma migliore, tanto che nelle ultime settimane è già tornata su ottimi livelli in confronto anche alle sue compagne di squadra. L’attuale detentrice della Coppa del Mondo e di tre titoli mondiali è quindi tornata a parlare di quanto accaduto a inizio agosto, affermando cose molto interessanti nel corso di un’intervista a Dagbladet: «È iniziato tutto quando ho notato che qualcosa non stava andando per il verso giusto dopo una sessione l3 sugli skiroll con Karstein. Ho chiamato subito Erland Hem (fisiologo sportivo e leader del laboratorio dell’Olympiatoppen di Oslo, ndr) per prenotare immediatamente un test per ottenere un profilo del mio lattato. Non volevo andare al Toppidrettsveka con quelle sensazioni».
Eppure la misurazione del lattato sorprendentemente non dava ragione alle sensazioni di Johaug, in quanto dai numeri non risultava nulla di anomalo: «Sulla prima misurazione del lattato i numeri erano buoni – ha ammesso Johaug – ma c’era ancora qualcosa che non mi convinceva. Ho detto che se anche i numeri erano buoni, io avevo una sensazione completamente diversa. Secondo me i numeri mentivano, mi sentivo rigida in piedi. Così ho parlato molto con Pål Gunnar (Mikkelsplass, ndr) , Espen (Bjervig, ndr) e Ole Morten (Iversen, ndr), che pur vedendo i numeri, si sono fidati delle mie sensazioni. Non potevo andare avanti, mi allenavo a Sandnes ma le cose non stavano andando meglio».
Johaug si è quindi allenata a giorni alterni per una settimana, poi è tornata da Erlend Hem all’Olympiatoppen per una nuova misurazione del lattato. «Lì ho avuto le risposte alle sensazioni che avevo. Sono state le peggiori misurazioni del lattato che ho avuto da molto tempo. Questa seconda misurazione ha mostrato che era giusto fidarsi del mio istinto. All’Olympiatoppen abbiamo visto che l’assorbimento di ossigeno e tutto era presente, ma il livello di lattato era troppo alto. Durante il secondo test del lattato non sono riuscita a completare nemmeno ciò che faccio normalmente. Erlend a quel punto ha deciso di interrompere il test perché non aveva senso. Il livello di lattato era troppo alto».
La campionessa norvegese ha poi concluso sottolineando quanto l’avere tanta esperienza l’abbia aiutata a risolvere questa situazione: «Se avessi avuto vent’anni, senza tutta questa esperienza, le cose sarebbero potute andare in un’altra maniera. Ho imparato per esempio che non dovrei mai perdere peso quando sono stanca. È insolito ritrovarsi in una situazione in cui il tuo corpo manda dei segnali diversi, all’improvviso ti sembra di non conoscerlo».
Le cose sono tornate ora alla normalità, tanto che nel raduno di Hafjell, i risultati di Johaug in confronto con le compagne sono tornati alla normalità: «Sento di essere tornata al mio livello. Allo stesso tempo era importante che facessi i passi che ho fatto. Quando inizi a fare delle sessioni difficili in cui hai delle sensazioni negative che non provi da molto tempo, allora è giusto fermarsi ed agire. Fortunatamente è andata bene. Quando sei in questo ambiente da tredici anni, conosci molto bene il tuo corpo».
Come Tiril Eckhoff in Norvegia, anche Anais Bescond in Francia ha completato la sua doppietta ai Campionati Nazionali di La Feclaz. L’esperta trentatreenne non si è limitata soltanto a gestire il vantaggio accumulato già nella breve sprint da 6km di sabato, ma è andata presto all’attacco mettendo un’ampio margine tra sé e le sue avversarie. Bescond si è così permessa anche il lusso di commettere due errori nelle ultime due serie, tagliando il traguardo con 1’07” di vantaggio su Chloe Chevalier, che ha commesso due errori nell’ultima serie confermando però il podio di sabato. Bravissima Caroline Colombo che è riuscita a tenersi di un soffio alle spalle un’ottima Anais Chevalier. Quest'ultima dopo le difficoltà di ieri ha dimostrato di essere già in buone condizioni fisiche. Giornata molto negativa per Julia Simon, incappata in 4 errori nella prima serie più altri quattro commessi successivamente, concludendo così ottava a 5’05” dalla vetta.
Per quanto riguarda le altre categorie, Camille Bened ha vinto il titolo Under 22 chiudendo in sesta posizione assoluta. Alle sue spalle si sono piazzate Sophie Chauveau e Paula Botet. Nella categoria Under 19 ancora un netto successo per Oceane Michelon, che ha vinto nettamente su Lisa Siberchicot e Chloe Bened.
CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª A. Bescond 28’33.0 (0+0+1+1)
2ª C. Chevalier +1’07.3 (0+0+0+2)
3ª C. Colombo +1’18.0 (1+0+1+1)
4ª A. Chevalier +1’19.2 (0+0+1+1)
5ª L. Jeanmonnot +2’59.4 (0+1+2+0)
6ª C. Bened +4’13.1 (0+0+1+0)
7ª S. Chauveau +4’52.5 (0+1+0+3)
8ª J. Simon +5’05.3 (4+1+1+2)
9ª P. Botet +7’01.1 (2+1+3+1)
10ª N. Remonnay +7’03.3 (1+0+1+2)
È doppietta per Tiril Eckhoff, che dopo aver comodamente vinto il titolo nazionale nella sprint si è ripetuta anche nella mass start domenicale. A Voss la seconda classificata dell’ultima Coppa del Mondo si è imposta nonostante una gara iniziata male con un doppio errore a terra. Stessa sorte è però toccata anche alla sua principale avversaria, Marte Olsbu Røiseland. Così Eckhoff è riuscita a ricostruire la sua gara senza problemi, ha sfruttato la sua superiorità nel fondo e ha preso presto la testa, andandosene poi in fuga solitaria sfruttando anche un altro errore della campionessa del mondo nella terza serie. All’ultimo poligono Eckhoff si è concessa il lusso di poter anche sbagliare, mancando un bersaglio ma vincendo ugualmente con 26” di vantaggio su Røiseland.
Sul terzo gradino del podio è salita invece Knotten, nonostante abbia aperto anch’ella la gara con un doppio errore nella prima serie. È però riuscita a rimontare e nel finale staccare la sorprendente Dengerud che con quattro zero ha chiuso ai piedi del podio. Settima piazza invece per Åsne Skrede, splendida protagonista della sprint. La giovane promessa norvegese ha vissuto però una giornata negativa al tiro mancando sei bersagli e chiudendo così a 1’57” dalla vetta. Ancora una giornata nera per Tandrevold, giunta addirittura 15ª con ben nove errori al tiro, quattro dei quali arrivati nella seconda serie.
Assegnati anche i titoli giovanili. Quello Under 22 è andato a Maren Bakken, capace di mettersi alle spalle Hanna Børve, caduta nell'ultima serie con due errori, e Siri Årsvoll Undheim. Tra le Under 19 netto successo di Linnea Winsvold su Marte Holmen Nilssen e Ingrid Taarud.
CLASSIFICA FINALE
1ª T.K. Eckhoff 32’13.3 (2+0+0+1)
2ª M.O. Røiseland +26.4 (2+0+1+0)
3ª K.O. Knotten +42.2 (2+0+0+0)
4ª K.K. Dengerud +58.4 (0+0+0+0)
5ª R. Femsteinevik +1’29.1 (2+1+2+0)
6ª H. Fenne +1’49.7 (1+0+0+2)
7ª A. Skrede +1’57.0 (1+1+2+2)
8ª M.I. Skogan +1’58.7 (1+1+0+1)
9ª L. Lie +1’58.8 (0+1+0+1)
10ª G.I. Andersson +2’07.9 (1+1+1+0)
Per la classifica completa clicca qui
Ha reagito nel modo migliore ai quattro errori al tiro commessi nella sprint di sabato, imponendosi nella mass start domenicale senza commettere errori. A Voss, Tarjei Bø ha mostrato il suo lato migliore, disputando una gara perfetta al poligono e avendo così la meglio su suo fratello Johannes. I due Bø, infatti, sono stati precisi al tiro nelle prime tre serie arrivando a giocarsi il successo tra loro all’ultimo poligono. Tarjei è stato ancora una volta perfetto andando a prendersi il titolo nazionale, mentre Johannes Bø ha commesso un errore perdendo così la possibilità non solo di vincere l’oro ma anche l’argento, dal momento che dalle retrovie, dopo l’errore commesso nella prima serie, Strømsheim non ha più sbagliato e con una grande prestazione sugli skiroll è riuscito a chiudere davanti al detentore della Coppa del Mondo a parità di errore.
Alle loro spalle molto staccati gli altri. Quarta piazza per Sindre Petersen, autore però di quattro errori, mentre buon quindi ha chiuso Lægreid, che si è rifatto dopo la prestazione molto negativa si sabato. In ripresa anche Dale, giunto settimo dietro Christiansen. Ottavo Bakken, vincitore della sprint di sabato.
Tra gli Under 22 netto successo di Johan-Olav Smørdal Botn, che con due errori si è imposto con un vantaggio di 53” su Martin Nevland (5 bersagli mancati) e 1’03” su Jørgen Solhaug Sæter.
CLASSIFICA FINALE
1° T. Bø 35’01.9 (0+0+0+0)
2° E. Strømsheim +12.6 (1+0+0+0)
3° J.T. Bø +19.9 (0+0+0+1)
4° S. Pettersen +53.7 (1+1+0+2)
5° S.H. Lægreid +57.7 (0+1+0+1)
6° V.S. Christiansen +1’10.9 (0+2+1+0)
7° J. Dale +1’21.3 (1+1+1+0)
8° S.G. Bakken +1’29.9 (1+2+1+0)
9° S.D. Aspenes +1’39.5 (1+2+1+1)
10° M. Femsteinevik +1’42.7 (1+1+1+1)
Da Juniores vinse uno splendido bronzo mondiale nel 2016, nella sprint di Rasnov che venne vinta addirittura da Johannes Klæbo. Tra i senior Giacomo Gabrielli non è riuscito fin qui a confermare il suo grande potenziale faticando spesso in qualificazione, dove non riesce a tirare fuori il meglio di sé, a differenza di quando si trova a fronteggiare gli avversari direttamente. Il trentino del Centro Sportivo Esercito si è però posto degli obiettivi alti ed è deciso a raggiungerli.
In occasione del raduno della squadra del CS Esercito a Brunico, abbiamo avuto modo di incontrare il classe ’96 fiemmese trovandolo molto deciso e sicuro di sé in vista della prossima stagione. Gabrielli si è posto un chiaro obiettivo, quello di superare il taglio della qualificazione e ottenere i suoi primi punti in Coppa del Mondo, un risultato che non vede troppo lontano, considerati i tanti feedback positivi che sta ricevendo da questa preparazione. Di questo abbiamo parlato con lui nel corso dell’intervista che segue, nella quale Gabrielli ha anche evidenziato l’unità all’interno della squadra di sede dell’Esercito, nella quale con Serra e Abram forma un terzetto di amici.
In un periodo purtroppo fortemente condizionato dall’emergenza covid-19 può capitare anche questo: un’atleta può restare fuori da una competizione perché è positiva al virus covid-19, ma anche perché semplicemente non ha ricevuto in tempo i risultati del test.
È quanto accaduto ai Campionati Francesi di La Feclaz per organizzare i quali la Federazione Francese ha preparato un protocollo molto dettagliato. Ognuno doveva presentarsi dopo essere risultato negativi al tampone, cosa che ha fermato tra le donne Gilone Guigonnat, trovata positiva. Invece Justine Braisaz, una delle biatlete più attese, ha regolarmente fatto il tampone ma non ha ricevuto il risultato in tempo per i Campionati Nazionali, così è stata esclusa come da regolamento.
Nella sprint corta, che si è svolta su distanza di 6km e con una ricarica a disposizione in ogni serie di tiro, è stata Anais Bescond a vincere grazie a una prestazione superlativa al poligono, dove non ha commesso alcun errore. Alle sue spalle, staccata di 29”1, un’ottima Chloe Chevalier. Emozionante invece la sfida per il terzo posto che ha sorriso a Caroline Colombo, capace di chiudere a 49” dalla vincitrice, sei di vantaggio su Julia Simon. Sesta piazza a 1’10”, invece, Anais Chevalier, l’unica delle big che è stata costretta a girare in occasione della prima serie di tiro. Per lei era la prima gara ufficiale dopo oltre un anno.
Impressionante la prestazione della 2002 Oceane Michelon, che ha vinto il titolo Under 19 chiudendo la sua gara al settimo posto assoluto, di poco alle spalle di Anais Chevalier e prima di tutte le Under 22. Migliore tra queste ultime è stata Paula Botet, giunta a 1’55”9 dalla vincitrice e capace di chiudere di un soffio alle spalle di Camille Bened.
CLASSIFICA FINALE
1ª A. Bescond 16’13.0 (0+0)
2ª C. Chevalier +29.1 (0+0)
3ª C. Colombo +49.0 (0+0)
4ª J. Simon +54.8 (0+0)
5ª L. Jeanmonnot +1’01.7 (0+0)
6ª A. Chevalier +1’10.0 (1+0)
7ª P. Botet +1’55.9 (0+0)
8ª C. Bened +1’58.3 (0+0)
9ª E. Bouvard +2’05.8 (0+0)
10ª M. Chichignoud +2’06.1 (0+0)
CLASSIFICA U22
1ª P. Botet (2000)
2ª C. Bened (2000)
3ª E. Bouvard (1999)
4ª M. Chichignoud (2001)
5ª C. Pasteur (2000)
CLASSIFICA U19
1ª O. Michelon 17’32.5 (0+0)
2ª F. Bertrand +37.9 (0+0)
3ª C. Bened +44.2 (0+0)
4ª A. Bland +1’00.5 (0+0)
5ª J. Richard +1’11.2 (1+0)
Soltanto il tampone ha rischiato di privare del titolo francese Quentin Fillon-Maillet. Sino a ieri sera, infatti, il neo campione francese non aveva ancora ricevuto il risultato del tampone al quale si era sottoposto alcuni giorni fa rischiando così, come accaduto a Justine Braisaz, di non essere ammesso alla gara. Fortunatamente alle 21.00 di venerdì è finalmente arrivato l’esito dell’esame, ovviamente negativo, così l’argento mondiale nella sprint di Anterselva ha potuto prendere parte alla competizione.
A La Feclaz, Quentin Fillon Maillet si è così imposto nella sprint corta da 6 km, nella quale gli atleti avevano a disposizione una ricarica per ogni serie di tiro, grazie a un ottimo ultimo giro nel quale è riuscito a fare la differenza su Emilien Jacquelin. Addirittura alla fine il divario tra i due è stato di 15”3. Terzo classificato Antonin Guigonnat, staccato di 31”. Alle sue spalle splendido protagonista Emilien Claude, vincitore del titolo Under 22 e quarto assoluto a 36”9 dal primo posto e appena cinque secondi del podio. Una grande prestazione. Alle sue spalle addirittura il 2000 Lombardot, staccato di 52”3, segno che i giovani francesi promettono bene. Settima piazza invece per Simon Desthieux, costretto a girare dopo la seconda serie nonostante la ricarica a disposizione.
Nella categoria Under 19 successo netto di Tom Bourgin Millet, che ha staccato di 23”3 Mathieu Garcia e 27”1 Jacques Jefferies.
CLASSIFICA FINALE
1° Q. Fillon Maillet 16’42.0 (0+0)
2° Emilien Jacquelin +15.3 (0+0)
3° A. Guigonnat +31.0 (0+0)
4° E. Claude +36.9 (0+0)
5° O. Lombardot +52.3 (0+0)
6° G. Desmus +1’02.4 (0+0)
7° S. Desthieux +1’09.1 (0+1)
8° S. Mahon +1’28.1 (0+1)
9° M. Bourgeois Republique +1’28.7 (0+0)
10° D. Levet +1’30.0 (0+0)
CLASSIFICA UNDER 22
1° E. Claude (1999)
2° O. Lombardot (2000)
3° G. Desmus (1999)
CLASSIFICA UNDER 19
1° T. Bourgin Millet 18’14.2 (0+0)
2° M. Garcia +23.3 (0+0)
3° J. Jefferies +27.1 (0+0)
Netto successo di Tiril Eckhoff nella sprint dei Campionati Norvegesi Estivi di Voss. La seconda classificata dell’ultima Coppa del Mondo ha dimostrato di essere già in ottime condizioni fisiche, imponendosi con un vantaggio di 22” sulla campionessa del mondo del format, Marte Olsbu Røiseland, a parità d’errore. Entrambe infatti hanno mancato due bersagli nella serie in piedi.
Alle loro spalle si conferma la giovanissima Åsne Skrede, classe 2000, vincitrice di due argenti agli ultimi Mondiali Juniores, capace di salire addirittura sul podio al suo esordio in IBU Cup. Per lei quindi terzo posto con un errore in piedi. Quarta Knotten, staccata di 41”6 sempre con un errore. Giornata nerissima, invece, per Ingrid Landmark Tandrevold, che ha concluso addirittura al 23° posto a 2’57”, commettendo addirittura sei errori complessivi, quattro dei quali nella serie in piedi.
Per quanto riguarda le categorie giovanili, titolo Under 22 per Siri Årsvoll Undheim che con un errore si è imposta davanti a Ukaleq Astri Slettemark, atleta della Groenlandia che si allena in Norvegia giunta a 4" con due errori a terra, e Maren Bakken. Tra le Under 19 successo per Kristiane Almeland Rolstad.
CLASSIFICA FINALE TOP 5
1ª T.K. Eckhoff 19’27.3 (0+2)
2ª M.O. Røiseland +22.1 (0+2)
3ª A. Skrede +26.9 (0+1)
4ª K.O. Knotten +41.6 (0+1)
5ª K. Erdal +1’06.6 (1+0)
Per la classifica completa clicca qui
Colpaccio del ventiduenne Sivert Guttom Bakken nella sprint dei Campionati Norvegesi di biathlon estivo in corso di svolgimento a Voss. Il ventiduenne di Lillehammer, che aveva concluso la passata stagione vincendo le ultime tre gare di IBU Cup a Minsk e il bronzo nella pursuit degli Europei, si è imposto grazie a una straordinaria prestazione sugli skiroll. In condizioni difficili per tutti, che hanno provocato numerosi errori al poligono, Bakken ha conquistato il successo nonostante due bersagli mancati nella seconda serie. Eppure è arrivata la vittoria con un vantaggio di ben 15”5 su Vetle Sjåstad Christiansen, che ha commesso anche un errore in meno al tiro. Terza piazza per Bjøntegaard, che si conferma in buone condizioni.
Ai piedi del podio ha concluso il ventiduenne Jørgen Brendengen Krogsæter, staccato di 28”6 con due errori al tiro. Bene anche Aleksander Fjeld Andersen, ottimo quinto a 30”4 nonostante un doppio errore in piedi.
E Johannes Bø? Sorprendentemente sesto, staccato di 39” dal vincitore nonostante un solo errore al tiro, arrivato nella serie in piedi. Il detentore della Coppa del Mondo ha mostrato di essere ancora indietro di condizione, un po’ come tutta la squadra A norvegese. Ottavo suo fratello Tarjei, sicuramente in condizioni fisiche migliori, ma incappato in quattro errori al tiro, di cui tre nella serie a terra. Per lui un distacco di 1’05”. In grande difficoltà anche Lægreid e Dale, giunti rispettivamente 19° e 23°.
Tra gli Under 22 successo per Simen Eliassen Kvarme, che nonostante un errore a terra ha vinto con 6” di vantaggio su Jørgen Solhaug Sæter. Terzo Johan-Olav Smørdal Botn, staccato di 15”5 con 2 errori a terra.
CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° S.G. Bakken 20’47.0 (0+2)
2° V.S. Christiansen +15.5 (0+1)
3° E.O. Bjøntegaard +22.7 (0+1)
4° J.B. Krogsæter +28.6 (1+1)
5° A.F. Andersen +30.4 (0+2)
6° J.T. Bø +39.2 (0+1)
7° T. Leren +56.8 (1+1)
8° T. Bø +1’04.8 (3+1)
9° D.S. Bjørndalen +1’06.9 (1+1)
10° H.D. Borge +1’08.8 (1+0)
Con l’individuale femminile si sono aperti i Campionati Estivi Russi di Tyumen. A vincere sugli skiroll un’ottima Victoria Slivko, brava a commettere un solo errore al tiro e tenersi alle spalle a parità d’errore Ekaterina Glazryrina, grazie a un ottimo ultimo giro, che le ha permesso di vincere con 11” di vantaggio. Slivko è riuscita anche a sfruttare le code della velocissima Mironova nel corso dell'ultima tornata.
Quest’ultima si è dovuta accontentare del terzo posto, penalizzata da tre errori al poligono, due nella terza serie in piedi. Per lei 58”8 di distacco, ma la sensazione di una buona condizione. In quarta piazza, sempre con tre errori al poligono, la quasi ventitreenne Irina Kazakevich, staccata di 1’28”3. La sua prestazione sugli skiroll indica però che questa atleta ha ottime chance quest’anno di fare il suo esordio in Coppa del Mondo.
Ottava la rientrante Tatiana Akimova, tornata dopo due anni di assenza e una gravidanza. Per lei un distacco di 2’43”6 con due errori al poligono e la sensazione che ovviamente ci sia ancora da lavorare per ritrovare la migliore condizione.
CLASSIFICA FINALE TOP SIX
1ª V. Slivko 45’02.5 (0+1+0+0)
2ª E. Glazyrina +10.9 (1+0+0+0)
3ª S. Mironova +58.8 (0+1+2+0)
4ª I. Kazakevich +1’28.3 (1+1+0+1)
5ª K. Smirnova +1’36.4 (0+1+0+0)
6ª N. Gerbulova +1’49.1 (1+0+0+0)
Vittoria a sorpresa di Semen Suchilov nell’individuale maschile del Campionato Russo di biathlon estivo iniziato oggi a Tyumen. Il classe 1992, che in Coppa del Mondo ha gareggiato soltanto in due occasioni, cogliendo un 95° e un 97° posto, si è imposto con un vantaggio di 39”3 su Matvey Eliseev. Un grande risultato per lui, se si considera che i due hanno commesso entrambi due errori al tiro. In terza posizione, grazie a una gara perfetta al poligono, ha concluso a sorpresa Igor Malinovsky.
Già dal podio Latypov, giunto quarto. Deludenti le prestazioni di Khalili e Babikov, rispettivamente 11° e 13°, così come di Garanichev, solo 15°, e Tomshin, appena 21°. La sensazione è che in questa estate molto particolare ci siano degli atleti particolarmente in ritardo di condizione rispetto ad altri.
Non ha preso parte alla gara Loginov, che ha un problema al gomito e ha preferito non correre rischi. Molto probabilmente sarà al via della sprint di lunedì.
CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° S. Suchilov 49’28.0 (1+1+0+0)
2° M. Eliseev +39.3 (1+1+0+0)
3° I. Malinovsky +57.5 (0+0+0+0)
4° E. Latypov +1’10.4 (0+0+1+1)
5° R. Kayumov +1’18.1 (1+0+0+0)
6° V. Semakov +1’37.3 (0+0+1+0)
7° Y. Shopin +1’50.5 (1+1+0+0)
8° P. Paschenko +1’51.9 (0+1+1+2)
9° K. Streltsov +1’57.5 (0+1+0+0)
10° D. Ivanov +2’02.2 (1+0+1+0)