Redazione

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Il weekend in Val di Fiemme si è aperto con una mass start di 10km in classico che era già di per sé storica, essendo la centesima gara nella storia del Tour de Ski, ma lo è stata ancor di più dopo il clamoroso risultato finale. Therese Johaug, penalizzata da materiali vistosamente non all’altezza, ha concluso infatti soltanto al quarto posto, scendendo dal podio in una distance per la prima volta da quando è tornata dalla squalifica. La sua serie di podi consecutivi, in gare di primo livello, si ferma così a 26. La norvegese, anche caduta nel corso del primo giro, fin dall’inizio è stata costretta a spingere mentre le altre erano in posizione a uovo, mentre in salita ha dovuto spesso mettersi fuori dai binari per trovare grip.

Ad approfittarne è stata una magnifica Jacobsen, che dopo aver già preso i 15” di bonus al traguardo volante del sesto chilometro, è andata a vincere la gara in volata su una Ebba Andersson in gran forma e la tedesca Hennig, grande sorpresa di giornata, bravissima insieme al suo team, che le ha messo a disposizione dei fantastici sci. Quinta colei che sembrava destinata a vincere, Ingvild Flugstad Østberg, penalizzata però da una caduta e la conseguente rottura del bastoncino quando stava andando all'attacco sull’ultima salita. In difficoltà Nepryaeva, solo sesta, così come Heidi Weng, ottava.

Per l’Italia buon 22° posto di Anna Comarella, capace di mettersi ancora in luce con una gara generosa. Più indietro le altre azzurre, con Lucia Scardoni penalizzata da una caduta avvenuta poco dopo il via e Brocard che ha provato a combattere per andare a punti, calando poi nel finale.

CRONACA
Come da copione Johaug si mette subito in testa al via del primo durissimo giro da 2,5km. Ritmi immediatamente elevati quelli imposti dalla norvegese per sfiancare le avversarie, in particolare sembra subito in difficoltà Diggins, mentre Andersson appare intenzionata a marcarla molto da vicino, grazie anche a degli ottimi sci. Johaug si complica la vita cadendo in discesa e perdendo diverse posizioni, così è costretta a fare un ulteriore sforzo per recuperare. La svedese si mette in testa, mentre Johaug rientra subito in gruppo. Nelle posizioni di vertice si pone Hennig, grazie anche all’ottimo lavoro dei tecnici tedeschi, oltre alla buonissima condizione già palesata nei giorni scorsi. In sette chiudono il primo giro davanti, sono Andersson, Østberg, Johaug, Nepryaeva, Hennig, Heidi Weng e Jacobsen. L’Italia viaggia nel gruppo dalla 21ª alla 28ª posizione con Anna Comarella, mentre Brocard marca da vicino la zona punti e Scardoni è già fuori dai giochi a causa di una caduta iniziale.

L’impressione è che Johaug non abbia i materiali migliori, dal momento che nei tratti di piano e in discesa Andersson, insieme a Hennig e Nepryaeva, riescono ad andare a una velocità nettamente superiore rispetto alla norvegese, costretta a spingere molto di più. In testa si rallenta, così si forma nuovamente un gruppone di quindici atlete. Alla fine del secondo giro si staccano in otto, le stesse sette del giro precedenti, più Bjørnsen. Comarella è nel gruppo dalla 20ª alla 25ª piazza, Brocard non distante dalla 30ª.

In salita Jacobsen dà un’accelerata, Andersson la segue da vicino con Hennig, mentre perdono qualcosa Østberg, Weng e Johaug, costretta a passare fuori dai binari, mentre Nepryaeva si stacca con Bjornsen. In questa maniera la norvegese si prende 15” di bonus al traguardo dei 6km davanti a Anderson e Hennig, mentre Johaug perde qualcosina. In difficoltà Diggins, che scende in 15ª posizione, anche lei con materiali non all'altezza.

Davanti restano in sei, a chiudere il gruppo è sorprendentemente proprio Johaug. All’inizio dell’ultimo giro, però, con generosità la leader della generale risale in terza piazza alle spalle di Østberg e Andersson, ma Jacobsen, una splendida Hennig e Heidi Weng sono lì. Comarella è 23ª, mentre Brocard perde terreno dalla 30ª piazza. Johaug soffre per restare con le altre, sono vistose le difficoltà dei materiali, per una volta non preparati al meglio dagli skiman norvegesi. Intanto si stacca Heidi Weng, così in testa rimangono in cinque, tra le quali una fantastica Hennig.

Il finale è emozionante. Hennig prende la prima posizione, Østberg va all’attacco in salita ma cade e rompe il bastone, mettendosi fuori dai giochi, Johaug non riesce a tenere le code delle avversarie, si pianta in salita e deve uscire dai binari per trovare grip. In tre scollinano in testa, sono Hennig, Andersson e Jacobsen, che vanno così a giocarsi il successo. Sul rettilineo finale è la norvegese a imporsi con una grande volata, che gli permette di battere la svedese e una felicissima Hennig, che porta la Germania sul podio. Solo quarta Johaug, che scende dal podio per la prima volta in una distance dal suo ritorno alle gare. Alle spalle delle prime cinque, Nepryaeva limita i danni chiudendo al sesto posto a 15”5 dalla vetta, mentre Heidi Weng nel finale viene scavalcata anche da Bjornsen che salva l’onore degli USA con il settimo posto. A chiudere la top ten Sundling e Tiril Udnes Weng, due atlete che si confermano in crescita in ogni format. Solo 17ª Diggins, che ha chiuso davanti a Lampic.
Buon piazzamento per Anna Comarella, che chiude 22ª a 1’14” dalla vetta. Più indietro Scardoni e Brocard, che ha perso tanto nell’ultimo giro.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª A. Jacobsen (NOR) 29’07.9
2ª E. Andersson (SWE) +0.4
3ª K. Hennig (GER) +1.0
4ª T. Johaug (NOR) +6.2
5ª I. Østberg (NOR) +6.8
6ª N. Nepryaeva (RUS) +15.5
7ª S. Maubet Bjornsen (USA) +17.2
8ª H. Weng (NOR) +19.0
9ª J. Sundling (SWE) +25.0
10ª T.U. Weng (NOR) +26.6
Le italiane
22ª A. Comarella +1’14.7
36ª L. Scardoni +2’28.4
40ª E. Brocard +2’36.6

Per la classifica finale clicca qui

Un forfait importante, a poche ore dalla mass start di 15km in tecnica classica della Val di Fiemme, è arrivato dalla squadra norvegese. A fermarsi è il sesto della classifica generale del Tour de Ski, Martin Loewstroem Nyenget.

Come annunciato dall’ufficio stampa della Norvegia, il classe ’92 ha accusato un infortunio muscolare alla schiena nel corso dell’allenamento di ieri. Ha subito ricevuto tutte le cure fisioterapiche del caso e come riferito da Øystein Andersen, medico della squadra, non dovrebbero esserci gravi lesioni, ma in ogni caso non è nelle condizioni di gareggiare. Lo staff medico è comunque convinto che Nyenget tornerà ad allenarsi e gareggiare in tempi molto brevi.

Dispiaciuto l’atleta: «È un peccato chiudere qui ma la salute viene prima di tutto. Ora mi concentro sul tornare subito al meglio»

Non sarebbe il problema alla spalla accusato alla vigilia della stagione, ma una costola rotta la motivazione che ha portato Stina Nilsson a lasciare il Tour de Ski. L’ha svelato nella serata di ieri il portare svedese Aftonbladet, aggiungendo che già la scorsa estate, dopo una caduta in allenamento, Nilsson si era rotta una costola.

Secondo quanto rivelato dal sito svedese, Stina Nilsson avrebbe fatto un esame radiografico, il cui risultato sarebbe stato peggiore del previsto, svelandole una frattura alla costola. Il medico della nazionale, Magnus Oscarsson, non ha commentato, pur confermando lo svolgimento dell’esame radiografico: «Dirò di più prossimamente, ora non posso aggiungere altro» ha affermato.

Se l’infortunio fosse confermato, la svedese potrebbe stare ferma anche da uno a due mesi, possibilità che metterebbe a forte rischio anche la sua presenza allo Skitour 2020.  

Rimangono otto gli azzurri ancora in gara nel Tour de Ski 2019/20 a poche ore dalla prima delle tre gare fiemmesi, cinque uomini e tre donne. Dopo i forfait di Francesca Franchi, Greta Laurent, Ilaria Debertolis, Michael Hellweger e Francesco De Fabiani, è arrivato quello di Caterina Ganz, assente dalla lista di partenza della 10km in classico.

La fondista della Val di Fassa, che lo scorso anno si era rilanciata proprio nelle gare casalinghe dopo un inizio di stagione complicato, sperava di poter fare altrettanto anche quest’anno, preparandosi a gareggiare sulle piste della Val di Fiemme, non distante dalla sua Moena. Un virus però l’ha colpita nella giornata di ieri, costringendola a rinunciare.

Un vero peccato per Ganz, che si augura di poter al più presto ritrovare quella brillantezza che lo scorso anno le aveva permesso di sfiorare anche la top ten. La stagione è ancora lunga.

Il Gruppo Sportivo Castello aspetta tutti i giovani del fondo al consolidato  appuntamento con lo Skiri Trophy XCountry in programma il 18 e 19 gennaio: una sorta di “inno alla gioia” per tutti gli interpreti degli sci stretti che vorranno divertirsi al Centro del Fondo di Lago di Tesero – in Trentino - attualmente impegnato nell’ospitare la conclusione del Tour de Ski dedicato ai campionissimi.

Un sito web rinnovato è online e le iscrizioni sono apertissime, con il partner Kinder Joy of Moving presente con uno spazio dedicato dove i ragazzi potranno divertirsi tra una competizione e l’altra. E al villaggio degli stand ci si potrà sbizzarrire con gli interessanti prodotti Masterwax, Rode, Skitrab e Nordick. Non mancheranno squisite tipicità quali Mila con gli yogurt da bere e il caseificio sociale della Val di Fiemme con gli assaggi dei formaggi locali. 

Sabato pomeriggio ad animare la festa ci sarà invece Radio Dolomiti che parlerà dello Skiri Trophy in diretta dallo Stadio del Fondo, e domenica si potrà seguire l’evento grazie alla diretta streaming sulla pagina Facebook. La tecnica classica impegnerà così le categorie Baby e Cuccioli sabato 18 gennaio, prima di assistere alle battaglie sportive degli atleti più esperti dello Skiri Trophy Revival nel pomeriggio. Ragazzi e Allievi si esibiranno nella giornata successiva, non prima di aver assistito alla cerimonia di benvenuto e allo spettacolo di animazione.

Ma il Gruppo Sportivo Castello pensa anche alla beneficenza in ricordo di Elena Bellante, la bambina di 11 anni di Cavalese mancata lo scorso luglio.

La sua famiglia sta raccogliendo fondi per devolverli al Centro di Protonterapia di Trento, dove Elena è stata in cura per alcuni mesi, istituendo una borsa di studio che permetterà ai giovani medici di acquisire specifiche competenze nell’ambito della protonterapia in campo pediatrico: “Il nostro desiderio è quello di contribuire concretamente al difficile e faticoso percorso che impegna ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, famiglie, medici e ricercatori”.

Lo Skiri Trophy parteciperà quindi con un’offerta, derivante da una percentuale delle quote di iscrizione: “È un gesto simbolico che ha un grande valore per il legame affettivo che unisce il comitato ai familiari di Elena. La speranza e la tenacia che muovono la ricerca, hanno il volto di Elena e dei tanti piccoli pazienti oncologici in cura”.

La Gran Fondo Val Casies, avvincente ski-marathon altoatesina giunta al suo 37° compleanno, si prepara a vivere un'edizione di grande livello.

Le iscrizioni procedono a gonfie vele così come promettono spettacolo le due giornate di gare, sabato 15 febbraio in tecnica classica e domenica 16 skating, sulle distanze di 30 e 42 km.

Manca un mese e mezzo all'evento e gli organizzatori possono continuare a lavorare con ottimismo visto l'incremento del 35% rispetto all'anno scorso per quanto riguarda le iscrizioni.

Walter Felderer, presidente del comitato organizzatore Gran Fondo Val Casies: "Le iscrizioni procedono benissimo, in tanti si sono affrettati a farlo per tempo visto che non è facilissimo trovare stanze libere. A tal proposito invito tutti a cercare disponibilità prima possibile. L'assenza di altre gare di Coppa Europa in quel weekend gioca a nostro favore, in tanti potranno essere alla nostra Gran Fondo. E' ancora presto e non ci piace fare previsioni sui numeri ma siamo convinti di poter superare i 2200 biglietti con un forte aumento di italiani e tedeschi."

Vincente anche la scelta di "abbinare" la Gran Fondo Val Casies ai Mondiali di biathlon di Anterselva, con la vendita di biglietti validi per entrambe le manifestazioni: "Siamo davvero molto contenti di questa partnership, è stata apprezzata. Tra le iniziative mi piace sottolineare l'opportunità prevista per sabato 15 quando le gare di Anterselva inizieranno alle 15 ed i possessori dei biglietti potranno cimentarsi nella Gran Fondo al mattino, per poi tornare ad Anterselva in pullman subito dopo il pranzo ed assistere alle gare di biathlon."

Anche le piste saranno all'altezza della situazione: "Ad oggi ci sono 32 km perfettamente innevati, ne mancano solo 10. In ogni caso, anche se non dovesse più nevicare, l'apertura completa è in programma per il 25 gennaio."

Maggiori info sul sito https://www.valcasies.com/it/ 

Il nuovo anno riparte con un nuovo slogan sull’Alpe Cimbra di Folgaria Lavarone e Lusérn in Trentino: “ri-fondiamo lo sci nordico”.

La premessa: la presenza di due importanti centri per la pratica dello sci nordico, l’Alpe di Folgaria Coe e Millegrobbe – per complessivi 80 km di percorsi- immersi in un paesaggio di ineguagliabile bellezza e che ai più ricordano proprio il grande Nord con le sue sconfinate distese imbiancate.

Oggi lo sci di fondo è una pratica riconducibile soprattutto al mondo dell’agonismo e a praticanti saltuari,- afferma Daniela Vecchiato Direttore dell’Apt Alpe Cimbra – perché si tratta di un’attività che comporta fatica, resistenza e un’importante forma fisica. In realtà vogliamo proporre la pratica dello sci di fondo nella sua forma originaria, quella appunto di Sci Nordico e quindi come modo di spostarsi sulla neve, di esplorare la montagna, di raggiungere angoli nascosti dell’alpe, di immergersi nel silenzio dei boschi."

Per favorire la prova di questa bellissima attività gli organizzatori hanno pensato di omaggiare, a tutti coloro che acquistano uno skipass di almeno 4 giorni, un ingresso gratuito al centro fondo dell’Alpe di Folgaria Coe o di Millegrobbe e la possibilità di partecipare sempre gratuitamente a una lezione collettiva nei giorni di martedì e giovedì con un maestro di sci nordico.

L'obiettivo è coinvolgere chi già pratica lo sci alpino e che quindi è anche più facilitato ad imparare rapidamente, così da offrirgli un valore aggiunto nel aver scelto la skiarea e renderli testimoni anche attraverso i social della soddisfazione fisica ed emotiva derivante da questa pratica.

E’ un progetto che vedrà più soggetti coinvolti nei prossimi tre anni – Apt, centri fondo, scuole di sci, noleggi, società impianti- anche con una serie di eventi ed iniziative speciali per avvicinare più persone possibili a questa nuova visione dello sci nordico.

Siamo convinti - afferma sempre Daniela Vecchiato - che la proposta che siamo in grado di offrire, sicuramente unica da un punto di vista naturalistico ma anche dei servizi (a Millegrobbe dopo lo sci è possibile rilassarsi con una sauna o ancor di più con una sauna guidata da un maestro di aufguss), sarà in grado di coinvolgere un pubblico molto ampio e aprirà nuove occasioni di vacanza sull’Alpe.”

La Val Martello si gode una stagione invernale da incorniciare, non solo per il clima piacevole ed il suggestivo paesaggio imbiancato ma anche per il successo, sempre in crescita, delle manifestazioni ospitate nelle scorse settimane.

Dalla Coppa Italia alla Coppa di Germania, passando per la IBU Cup Junior con gli azzurrini grandi protagonisti: un dicembre a tutto biathlon, insieme ad atleti, tecnici, accompagnatori, turisti. E non finisce qui, perchè a metà febbraio ci saranno le gare di IBU Cup, in concomitanza con i Mondiali di Anterselva.

Appuntamenti che organizzatori e volontari hanno dimostrato di saper gestire, accrescendo l'appeal del territorio.

I giovani biatleti italiani, come detto, ci hanno messo anche del loro per rendere ancora più magico il periodo a ridosso di Natale. Basti pensare ai risultati conseguiti da Tommaso Giacomel, che nella pursuit ha centrato il suo primo successo in carriera nella categoria junior. O al secondo posto azzurro nella staffetta mista (Bionaz, Giacomel, Comola, Trabucchi), evidenti segnali dello stato di salute del biathlon italiano.

Georg Altstaetter, sindaco di Martello: "Siamo contenti di come stia andando l'inverno, c'è tanta neve e le giornate sono bellissime, con una vista delle montagne meravigliosa. La stagione continua, così come le escursioni, le visite al Parco Nazionale dello Stelvio e tutte le iniziative per i turisti e gli appassionati di ciaspole, fondo, slittino, sci alpinismo. Le gare delle scorse settimane sono andate molto bene. Il biathlon fa segnare numeri in continuo rialzo, ogni anno ci sono più atleti alle manifestazioni. IBU Cup?  Ci prepariamo anche a questo evento, a cui prenderanno parte coloro che non saranno ad Anterselva con l'importante obiettivo di prendere preziosi punti."

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