Redazione

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Come era prevedibile anche Maiken Caspersen Falla ha lasciato il Tour de Ski. La campionessa del Mondo, che punta alla coppa di specialità sprint, ha terminato al secondo posto la sprint di Lenzerheide, beffata di un soffio dalla slovena Lampic. Al termine della gara, quindi, come d'accordo con lo staff tecnico norvegese, è tornata a casa senza raggiungere Dobbiaco.

L'obiettivo è di riposare e ritrovare energie in vista dell'importante sprint di Dresda. Falla, infatti, preferisce non spendere troppe energie nel Tour de Ski prima di arrivare alla sprint in classico della Val di Fiemme, che assegna 50 punti, per puntare ai 100 che saranno assegnati alla vincitrice della gara tedesca.

Dopo le prime due tappe del Tour de Ski sule nevi di Lenzerheide, nella classifica parziale di Coppa del Mondo non ci sono stati sconvolgimenti immediati ma alcune defezioni per infortunio o malattia andranno indubbiamente a cambiare le cose.

La più pesante è quella di Emil Iversen che ha detto addio al sogno di vincere la Coppa del Mondo a causa di un'influenza e subirà il contraccolpo in termini di punteggio una volta concluso il Tour de Ski. L'obiettivo stagionale per quello che è forse l'atleta in assoluto più completo del circuito diventa così lo Ski Tour 2020 che si terrà a febbraio fra Svezia e Norvegia. Chi può quindi rimanere in scia al norvegese? Il rivale più accreditato, come nella scorsa stagione, rimane Alexander Bolshunov.

A proposito della classifica sprint, i ritiri di Stina Nilsson e Maiken Caspersen Falla non permetteranno alle due campionesse olimpiche del 2018 e del 2014 di disputarsi i 50 punti in palio nella prova in alternato della Val di Fiemme. Non un danno irreparabile, ma sicuramente la 5^ tappa del Tour de Ski perderà molto fascino. Lucas Chanavat, nonostante la rinuncia per un malanno, è rimasto ancora leader degli uomini veloci ma Johannes Klæbo è pronto a scavalcarlo alla prima occasione utile. Il parziale è 202 a 200 con Federico Pellegrino che li insegue a 163.

Classifica di Coppa del Mondo femminile

1. Johaug 599

2. Weng 453

3. Diggins 387

4. Jacobsen 321

5. Bjornsen 318

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Qui invece le classifiche distance e sprint guidate da Therese Johaug e Jonna Sundling.

Classifica di Coppa del Mondo maschile

1. Klæbo 616

2. Iversen 495

3. Bolshunov 459

4. Niskanen 364

5. Holund 308

10. Pellegrino 207

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Qui invece le classifiche distance e sprint guidate da Bolshunov e Chanavat.

Non solo il bel secondo posto di Federico Pellegrino. A far sorridere i tifosi italiani nella sprint di Lenzerheide ci ha pensato anche Francesco De Fabiani, che ha disputato un'ottima batteria dei quarti di finale, con una parte conclusiva a tutta velocità che sembrava consentirgli di raggiungere la semifinale, non fosse stato per un errore commesso sul rettilineo finale. Finalmente, quindi, buoni segnali dal valdostano, che ha chiuso al 16° posto.

De Fabiani, però, non sembra aver ancora deciso quale sarà il suo futuro all'interno del Tour de Ski. Lo farà probabilmente dopo la giornata di riposo di domani. Questo infatti quanto ha scritto sui propri social: «Oggi ho fatto una buona qualifica, chiudendo 27°. Gli sci erano ottimi e ringrazio i miei skimen per il lavoro svolto. Nei quarti di finale ho fatto qualche pasticcio soprattutto nell'ultima parte, quel tanto che è bastato a non farmi arrivare alla semifinale. A livello fisico, però, non ho avuto sensazioni positive, o meglio non quelle che vorrei percepire, mi sentivo poco brillante e questo non è positivo. Domani ci sarà il giorno di riposo, spero sia utile per darmi le risposte che cerco a livello psicofisico».

È arrivato un bellissimo secondo posto per Federico Pellegrino nella sprint di Lenzerheide, seconda tappa del Tour de Ski. Il valdostano ha lottato nel corso di tutta la mattinata, tirando fuori il meglio da se stesso. È bastato per tornare sul podio per la seconda settimana consecutiva, non per battere un Klæbo apparso oggi invincibile.

«Sono molto soddisfatto - ha affermato Pellegrino all'ufficio stampa FISI - avevo un bello spunto e mi sono potuto giocare le carte nel migliore dei modi. La pista mi è piaciuta, come altre ha una discesa prima del traguardo, che rende tutto molto più imprevedibile. La qualificazione è stata positiva, nella seconda parte sono riuscito anche a recuperare parte del distacco a Klaebo e questo mi dato una grande fiducia. Le batterie dei quarti e delle semifinale le ho corse in testa, con il norvegese che ha fatto la gara su di me finendomi davanti. Nella finale ho cambiato strategia, mettendomi alle sue spalle e cercando poi il sorpasso negli ultimi metri. Non è bastato anche se sento di essere sempre più vicino a Klaebo».

Pellegrino, galvanizzato dalle ottime sensazioni provate oggi, ha quindi affermato che andrà anche in Val di Fiemme, la notizia che tutti gli organizzatori aspettavano e speravano: «Il mio tour non finisce qui. Adesso andrò a Dobbiaco, dove gestirò le energie nelle due gare, prima di andare in Val di Fiemme per fare bene un’altra sprint. Non arriverò in cima al Cermis perché mi trasferirò a Dresda per rifarmi dopo il weekend dello scorso anno dove non feci benissimo».

È arrivato un altro importantissimo forfait dal Tour de Ski 2019/20, quello di Emil Iversen. Il norvegese, uno dei favoriti della vigilia, e sicuramente un serio contendente anche per la Coppa del Mondo, ha deciso di abbandonare la competizione a tappe a causa di un raffreddore che ne sta limitando le prestazioni.

Iversen, che tornerà a casa già questa sera, ha così commentato la sua decisione in un comunicato inviato dalla federazione norvegese: «Non ha senso partecipare al Tour de Ski stando solo al 98 percento. È difficile accettare che l’obiettivo di quest’anno, la generale di Coppa del Mondo, si sia così allontanato, ma ci sono molte altre belle gare, tra cui lo SkiTour 2020, nelle quali spero di poter reagire con forza».

È arrivata a Lenzerheide la seconda vittoria in carriera per Anamarija Lampic, questa volta arrivata però con un parco partenti di altissimo livello, rispetto a quello di PyeongChang del 2017.

La slovena si è imposta grazie a uno straordinario finale di gara, nel quale ha beffato con una splendida azione negli ultimi metri Maiken Caspersen Falla. Tanta era la gioia al termine della gara, quando il fotofinish ha confermato un successo che sembrava già chiaro fin dal primo momento.

Con uno splendido sorriso Lampic, ventiquattenne già medaglia mondiale lo scorso anno nella team sprint dei Mondiali di Seefeld, si è presentata al microfono della FIS al termine della gara. «Aver conquistato il primo gradino del podio è un’emozione forte. È stata una gara molto veloce e sono veramente felice di averla vinta».
Un successo arrivato grazie alla fantastica rimonta finale su Falla: «Già nei quarti di finale eravamo molto vicine, ma non ero riuscita a finirle davanti. Così mi sono detta che avrei potuto avere un’altra occasione per riuscirci, magari in finale, e così è stato»

Arriva un altro importante forfait nel Tour de Ski appena partito con la mass start di skating di Lenzerheide. Dopo l’addio di Stina Nilsson dalla competizione femminile, ecco quello di Lucas Chanavat da quella maschile.

Il fondista francese, vincitore della sprint di Planica e pettorale rosso di leader della coppa di specialità sprint, si è ammalato dopo il meteorologicamente complicato weekend sloveno. Nono stante ciò oggi ha provato a gareggiare ma ha sofferto tanti problemi respiratori, così dopo l’85° posto odierno, lo staff medico francese gli ha suggerito di abbandonare il Tour de Ski.

Chanavat, quindi, non difenderà il pettorale rosso nella sprint di domani, cercando di ritrovare subito condizione per affrontare al meglio quella di Dresda, in programma tra due settimane. Scelta saggia, se si considera che vincendo entrambe le sprint in programma nel Tour de Ski, raccoglierebbe lo stesso numero di punto dell’eventuale vittoria di Dresda.  

Al termine della mass start maschile hanno parlato Sergey Ustiugov e Johannes Klæbo, rispettivamente primo e secondo.

Il russo è ovviamente felice del suo risultato: «Tutto è andato per il meglio, ho vinto la prima tappa. Ora vorrei vincere il Tour de Ski. Voglio ringraziare i tifosi, perché si sono fatti sentire moltissimo in pista. Molti appassionati russi si sono presentati qui a sostenerci».

Molto soddisfatto Klæbo, che puntava a non perdere secondi e chiudere con i migliori. Il detentore della Coppa del Mondo ha fatto ancor di più, battendo Bolshunov nella volata per il secondo posto: «Oggi avrei voluto vincere, ma anche così va bene, perché non ho perso molti secondi. Per me è più importante la gara di domani. Oggi dovevo limitare i danni, non perdere troppi secondi, dopodiché cambia poco se vinci o arrivi decimo quando il divario è così ridotto».  

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