Redazione

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Ha sofferto oggi chiudendo al 24° posto la mass start in skating di Lenzerheide a causa del riacutizzarsi dell’infortunio alla spalla già accusato alla vigilia delle prime gare della stagione. Poche ore dopo la gara è arrivata la decisione che sembrava nell’aria: Stina Nilsson lascia il Tour de Ski.

Il fisioterapista della nazionale svedese Jan Wall ha spiegato all’Expressen: «Tornerà a casa domani a causa dell’infortunio alla spalla. È una decisione condivisa da staff medico, allenatori e la stessa Stina. Anche oggi ha sofferto molto in gara e in queste condizioni è impossibile per lei rendere al suo reale livello».

La stessa Stina Nilsson ha espresso la sua delusione sul proprio profilo Instagram: «Lo sport dà e toglie. I limiti vengono superati e le montagne scalate, ma no ad ogni prezzo. Ho bisogno di tornare a casa e prendermi un po’ di tempo per guarire. Tornerò appena potrò».

Al termine della gara la svedese era apparsa piuttosto scossa, tanto da interrompere diverse interviste prima di scoppiare a piangere. Sognava una stagione da protagonista, molti l’avevano indicata come la più seria rivale di Johaug, ma la cattiva sorte aveva altro in programma per lei. 

Sorprende, a questo punto, la scelta dello staff tecnico svedese di schierarla anche nella team sprint della scorsa settimana, viste le ancora precarie condizioni fisiche.

Sono arrivati nella mass start di Lenzerheide i primi punti stagionali in una distance per la squadra italiana femminile. Li ha ottenuti Anna Comarella grazie a un buonissimo 27° posto, frutto di una gara in rimonta, nella quale è riuscita a sbloccarsi.

Un risultato positivo per la veneta, classe 1997, argento con la staffetta femminile ai Mondiali Juniores del 2017 e brava anche a mettersi in luce lo scorso anno a Seefeld nel suo primo Mondiale senior, che aveva faticato nelle prime uscite stagionali, tanto da scegliere, dopo essersi consultata con il suo allenatore Simone Paredi, di ripartire dall'OPA Cup per ritrovare ritmi.

Ovvia quindi la sua soddisfazione al termine della gara odierna: «Sono contenta della mia prestazione - ha affermato Comarella  - cercavo delle belle sensazioni, siccome ad inizio stagione ho fatto un po' fatica perché le gambe non giravano proprio benissimo. Oggi mi è sembrato con il passare dei chilometri, le cose andassero sempre meglio da punto di vista fisico, ho sentito di nuovo un po' di quelle belle sensazioni che mi mancavano. Le Mass start sono sempre utili dal mio punto di vista, perché abbiamo la possibilità di aumentare i ritmi in quanto si parte subito a tutta».

Non è stato soltanto il risultato a regalare un sorriso alla veneta delle Fiamme Oro, anche l'ambiente attorno l'ha affascinata: «L'atmosfera del Tour de Ski è fantastica, oggi c'era veramente tanta gente a seguirci, è stato proprio bello. Adesso andiamo avanti e vediamo come andranno le prossime gare».

Di forza e di cattiveria. Così Sergej Ustiugov ha deciso di salutare tutti poco dopo aver imboccato l'ultimo giro della mass start in tecnica libera di Lenzerheide per andare così a conquistare la prima tappa del 14imo Tour de Ski.

Un'azione che ha portato un brusco cambio di passo, dopo una dozzina di chilometri trascorsi all'insegna dei tatticismi e del traffico, in una 14 chilometri senza abbuoni cronometrici intermedi (nell'unico traguardo volante, spunto vincente di Klæbo ma senza secondi in palio). Un'azione che ha letteralmente sgretolando il gruppone, portando anche distacchi importanti. 

Nel giro di un paio di centinaia di metri il vincitore del Tour de Ski 2017 ha preso il largo, togliendosi di scia il norvegese Holund ed il padrone di casa Dario Cologna per involarsi verso il successo. Così a prendere in mano le redini dell'inseguimento ci ha pensato l'altro russo Alexander Bolshunov, tallonato da un generoso Dario Cologna, costretto però ad alzare bandiera bianca nel tratto finale in discesa, quando il branco di norvegesi in caccia l'ha letteralmente sverniciato grazie a materiali più performanti.

Ustigov ha tagliato il traguardo dopo 33'19"1 ed un margine di 4" sugli inseguitori: nello sprint per la piazza d'onore, ecco la zampata di Johannes Klæbo, pronto a beffare Bolshunov per un nulla. Quarta e quinta piazza ancora di marca norvegese con Emil Iversen e Martin Nyenget, seguiti dallo stesso Cologna, con Holund, Jenssen, Roethe e Krueger a completare la forte presenza vichinga nella top 10 di giornata.

Assente dalla zona punti l'Italia. Federico Pellegrino ha veleggiato in testa al gruppo fintantochè il ritmo è stato tranquillo. Quando poi le cadenze sono aumentate, il valdostano ha pensato bene di alzare il piede dall'acceleratore, per preservare energie in vista della sprint di domani. Il migliore del gruppo di Marco Selle è risultato quindi Stefan Zelger, 36° a 41"3, seguito a breve distanza Mikael Abram (39° a 44"). Un Francesco De Fabiani ancora in cerca della migliore versione di se stesso ha chiuso 47° a 53"5 con in scia Giandomenico Salvadori (48°) e Federico Pellegrino appena dietro (51° a 1'04); decisamente più lontani quindi Maicol Rastelli e Michael Hellweger.

Domani, sempre a Lenzerheide è in programma la sprint in tecnica libera: il podio odierno sarà presumibilmente ancora protagonista, ma con Pellegrino che vorrà dire la sua nella specialità più amata. Intanto i principali pretendenti al Tour de Ski hanno tolto le maschere, ammesso che ne avessero bisogno. Ustiugov, Klæbo, Bolshunov ma anche Cologna saranno presumibilmente i primattori della prossima decade, quella che condurrà alla Final Climb sull'Alpe Cermis, in Val di Fiemme, domenica 5 gennaio e la prima sfida ha parlato in favore del più esperto del team russo, pronto - in cuor suo - a recitare lo stesso copione che tre stagioni fa lo vide assoluto protagonista per l'intero percorso.

 

Le classifiche di giornata

È subito una dichiarazione d’intenti quella di Therese Johaug, che domina la mass start in skating di Lenzerheide, nonostante una pista sulla quale era difficile fare la differenza. La norvegese è riuscita a salutare tutta la compagnia già sulla prima salita al terzo chilometro, staccando immediatamente tutte le avversarie e involandosi solitaria verso una scontata vittoria.

Ma nonostante tutto non ci si è annoiati, perché alle sue spalle, tutti gli appassionati hanno potuto godersi la bellissima prestazione di due grandi atlete come Østberg e Andersson, rientrate oggi in Coppa del Mondo dopo essere state costrette a saltare la prima parte della stagione a causa di problemi fisici. Entrambe hanno presto rotto il ghiaccio, alzando il ritmo e ponendosi immediatamente alle spalle di una grande Johaug, riuscendo anche a rosicchiarle secondi nel finale.

Nella volatona finale, però, entrambe sono state beffate da una generosa Weng. Andersson è riuscita ad avere la meglio su Østberg, rendendo meno amara la giornata ai tifosi svedesi, dispiaciuti per le difficoltà di Nilsson, che ha chiuso 24ª. Buon quinto posto per Jacobsen, che ha lottato per il podio fino all’ultima salita, mentre Nepryaeva ha terminato in quinta piazza a 40” da Johaug, riuscendo a tenersi di un soffio alle spalle Tiril Udnes Weng, Moa Lundgren, Charlotte Kalla e Kerttu Niskanen, che hanno chiuso la top ten, sfiorata da Stadlober e le tedesche Carl e Hennig, apparse in buonissime condizioni. Si è confermata su buoni livelli Lampic, quindicesima.

In crisi Diggins e Bjornsen, che hanno sprintato addirittura per il ventinovesimo posto in una giornata difficile per tutta la squadra statunitense, che ha visto la sola Brennan in top venti.

L’Italia può fare un sorriso grazie ad Anna Comarella, bravissima a strappare con generosità la 27ª posizione. Più indietro purtroppo le altre azzurre. Brocard ha terminato 39ª, Scardoni 40ª, Debertolis 50ª, Ganz 53ª e Laurent 59ª, mentre Francesca Franchi si è ritirata dopo pochi chilometri.

LA CRONACA    

Johaug parte subito a tutta, imponendo un ritmo altissimo e allungando di conseguenza il gruppo. A marcarla stretta ci sono le statunitensi Diggins e Bjornsen, insieme a Heidi Weng e Jacobsen.  Si creano subito dei grandi distacchi a causa di alcuni imbottigliamenti, che penalizzano tra le altre pure alcune azzurre partite con pettorali più alti.

Il gruppo continua ad allungarsi, tanto che si forma un primo gruppetto di testa formato da Johaug, Weng, Bjornsen, Diggins, Kalla, Jacobsen, Nepryaeva, Lundgren e Sundling. A guidare le prime inseguitrici ci sono però proprio Andersson e Østberg, tornate in gara oggi dopo aver saltato la prima parte di stagione. Per loro non c’è nemmeno il tempo di prendere respiro, bisogna subito andare a tutta.

Sulla prima salita, però, al terzo chilometro, si decide già la gara: Johaug saluta la compagnia e va in fuga, nonostante il tentativo di resistere da parte di Heidi Weng, l’ultima ad arrendersi. A sorpresa, alle sue spalle si pone Ebba Andersson, scatenatissima la lunga assenza, con lei anche l’altra rientrante Østberg, Weng e Jacobsen. Comarella, Debertolis e Brocard sono attorno alla trentesima piazza con Stina Nilsson.

Johaug continua la sua fuga solitaria, Østberg e Andersson guidano il quartetto inseguitore, al quale prova ad attaccarsi Nepryaeva. La campionessa del mondo ha 10” di vantaggio a metà gara, non avendo trovato altre zone della pista dove fare la differenza. Anna Comarella è in trentesima posizione alle spalle di Razymova e Nilsson.

In testa aumenta il vantaggio di Johaug, Nepryaeva ritorna sul quartetto davanti, mentre alle loro spalle c’è un gruppo di sei atlete guidato da Victoria Carl. In difficoltà Diggins, che perde posizioni e viene agganciata anche da un’ottima Anna Comarella, che scala posizioni di classifica. Sul tratto di salita Østberg e Andersson alzano il ritmo, ne risente proprio la russa che perde una decina di secondi. Crollano Jessie Diggins e Sadie Bjornsen, evidentemente in difficoltà con i materiali.  

Nel finale, alle spalle di Johaug, Østberg mette in seria difficoltà le atlete in gruppo con lei. La prima a pagarne le conseguenze è Jacobsen, che si stacca immediatamente. Le risponde Ebba Andersson, che alza ulteriormente il ritmo e riesce addirittura a dare la possibilità al terzetto chiuso da Weng di guadagnare secondi su Johaug. Mentre la campionessa del mondo taglia il traguardo a braccia alzate, alle sue spalle Weng beffa le compagne di viaggio, sprintando al secondo posto, ma la tripletta norvegese viene scongiurata da Andersson, capace di battere Østberg in spaccata. A entrambe, però, va certamente l’applauso più grande. Anna Comarella chiude 27ª, dopo aver perso la volata con Zhambalova e Razymova, ma può certamente ritenersi soddisfatta della sua prestazione.

CLASSIFICA FINALE
1ª T. Johaug (NOR) 28’12.1
2ª H. Weng (NOR) +12.3
3ª E. Andersson (SWE) +12.9
4ª I.F. Østberg (NOR) +13.1
5ª A.U. Jacobsen (NOR) +24.1
6ª N. Nepryaeva (RUS) +40.1
7ª T.U. Weng (NOR) +40.6
8ª M. Lundgren (SWE) +41.3
9ª C. Kalla (SWE) +41.9
10ª K. Niskanen (FIN) +42.0
Le italiane
27ª A. Comarella +1’16.1
39ª E. Brocard +1’57.9
40ª L. Scardoni +1’58.2
50ª I. Debertolis +2’28.2
53ª C. Ganz +2’36.2
59ª G. Laurent +3’08.2

Per la classifica completa clicca qui

Mancano ormai poche ore alla partenza del Tour de Ski, che parte da Lenzerheide, in Svizzera. Sale quindi l’emozione e l’attesa anche tra gli organizzatori fiemmesi, che aspettano l'arrivo dei big del fondo internazionale in Val di Fiemme a partire dal prossimo 3 gennaio, quando si svolgeranno le due mass start in classico, le prime delle sei gare in programma (tre maschili e tre femminili), seguite dalle attesissime sprint in classico e lo spettacolo del Cermis.

Anni di esperienza hanno portato la macchina organizzativa della Fiemme World Cup a essere praticamente perfetta nel preparare quello che è a tutti gli effetti un mini Mondiale, visto che la settimana successiva al Tour de Ski, arriveranno i campioni di salto e combinata nordica.

«Siamo molto ottimisti – ha affermato Marica Defrancesco, marketing & comunication director del comitato organizzatore fiemmese – in un anno privo di Mondiali od Olimpiadi, il Tour de Ski è il momento più importante e atteso del fondo internazionale per atleti, spettatori e tv. L’abbiamo già visto dalla vendita delle hospitality, cresciuta rispetto allo scorso anno, quando diversi tifosi scandinavi, per esempio, scelsero il Mondiale di Seefeld. Le tappe finali saranno come sempre le più seguite della stagione, con trenta milioni di spettatori in tutto il mondo. Fortunatamente il meteo promette bene e se, come pensiamo, arriverà anche un’altra spruzzata di neve saremo ancora più contenti perché anche l’occhio vuole la sua parte».

Un anno importante perché per la prima volta dal Mondiale 2013, a Lago di Tesero si disputerà una sprint con i big internazionali. Ovviamente gli occhi saranno puntati su Pellegrino, pronto a sfidare Klæbo anche in classico: «Il ritorno della sprint renderà tutto ancora più interessante e accattivante per il pubblico italiano. Aspettiamo a braccia aperte Federico Pellegrino, la cui presenza sarebbe qualcosa di splendido per noi della Val di Fiemme e per i tanti tifosi italiani che stanno prenotando per seguirlo e sostenerlo dal vivo, facendogli sentire tutto l’affetto che merita un campione come lui».

Tanti gli eventi di contorno organizzati attorno al Tour de Ski e la Coppa del Mondo di salto e combinata, per rendere ancora più piacevole e unica l’esperienza dei tifosi che raggiungeranno la bellissima Val di Fiemme, terra di sci nordico e non solo. «È importante far divertire i tifosi – ha ribadito Marica Defrancescoperché è vero che vengono qui per seguire le gare dal vivo, spettacolo di un altro livello rispetto a quanto si possa percepire davanti la tv, ma bisogna anche intrattenerli. Ecco perché pure l’animazione all’interno dello stadio è importante e la organizziamo rivolgendola a tutti. Chi non ha mai seguito una gara di fondo dal vivo non può capire cosa si prova, la bellezza del contatto con i fan club dei vari fondisti, l’amicizia che si crea, i canti e i balli, anche il vin brulé in compagnia. Non è solo un evento sportivo, ma divertimento allo stato puro, un modo bellissimo per trascorrere il fine settimana, proprio perché non si racchiude tutto al solo evento sportivo».

Già, perché oltre alle mille iniziative all’interno dello stadio, all’animazione, la possibilità di seguire la gara con pacchetti vip, il tour del gusto per far conoscere il cibo locale, vengono organizzate anche altre gare, come la Mini World Cup per i bambini all’interno dello stadio di Tesero nel giorno della sprint, oppure la Rampa con i Campioni o la Junior Final Climb, sulle quali potete informarvi sempre sul sito di “fiemmeworldcup”. Ma non solo, dopo le gare si potrà festeggiare e ballare tutti insieme, con l’Après-Ski Race, il Felicetti Pasta Party (gratis per tutti fino ad esaurimento), il Fiemme Party Tent, il tendone delle feste con musica per tutti i gusti. Sarà presente anche il dj che lo scorso anno aveva animato le gare di Cogne della Coppa del Mondo, che furono indimenticabili con la doppietta Pellegrino – De Fabiani.

«È un programma ricco e accattivante – ha sottolineato Marica Defrancescoadatto a tutti. Sia dal punto di vista sportivo sia da quello dell’intrattenimento, ci sarà veramente tanto da fare. Io posso soltanto limitarmi a invitare tutti in Val di Fiemme, perché chi verrà non se ne pentirà, assistendo a un evento bellissimo, con un’atmosfera unica e tanto divertimento. Per noi gli eventi di contorno sono fondamentali. Non a caso prima del Mondiale 2013 proponemmo un questionario ai tifosi per capire cosa desiderassero per vivere al meglio l’evento sportivo. Le risposte che andavano per la maggiore erano proprio "l’atmosfera" e gli "eventi di contorno". Già di per sé assistere a una gara dal vivo è più emozionante rispetto alla tv, ma con un intrattenimento ben organizzato lo è ancora di più. Se vedete anche il programma di nostri amici di Anterselva per i Mondiali di biathlon, vi rendete conto di quanta importanza venga data a questo aspetto, oggi fondamentale. Se qualcuno è ancora in dubbio, sappia che il Tour del gusto della domenica, per esempio, è qualcosa che non troverà da nessun’altra parte, il contorno perfetto a un evento unico come la scalata del Cermis».

Addirittura per il salto ci si è affidati a intrattenitori provenienti dalla Polonia. Il fenomeno Stoch, Kubacki e tutti gli altri grandi atleti polacchi si sentiranno quasi a casa. «Come ogni anno avremo tantissimi tifosi provenienti dalla Polonia – ha ricordato Marica Defrancescoin quanto sono molto legati alla nostra località dopo i successi del 2013. Per questo motivo collaboriamo con questa coppia di intrattenitori polacchi, che fanno ballare e divertire tutti i tifosi della Coppa del Mondo di salto anche nell’importante tappa di Zakopane. Ma oltre al divertimento, fondamentale nel salto, ci sarà anche in questo caso la possibilità di mangiare prodotti locali, godersi la gara nel modo migliore possibile con i pacchetti vip, bere e stare in compagnia».

La stagione dell'Italia in combinata nordica è partita molto bene, normale, quindi, ci sia grande attesa per la tappa fiemmese con Costa e Pittin sugli scudi, che sognano di ripetere il podio del 2017. «La combinata è uno sport unico nel suo genere, la combinazione di due discipline diverse come salto e fondo. In questo caso puntiamo tanto sulle ottime prestazioni dei nostri atleti, che porteranno qui diversi tifosi. Costa e Pittin hanno raccolto abbastanza in questo inizio di stagione e già tre anni fa ci regalarono una grande soddisfazione salendo sul podio proprio qui nella team sprint. Poi questa è una disciplina che, proprio per come è strutturata, può regalare sempre grandi emozioni e sicuramente sarà un motivo di interesse seguire dal vivo colui che attualmente è uno degli atleti più forti nel panorama degli sport invernali, Jarl Magnus Riiber».

Infine il director di marketing e comunication della Fiemme World Cup ha parlato dell’impatto che eventi come questi hanno sulla località negli altri undici mesi dell’anno: «Sono fondamentali, perché danno alla Val di Fiemme una grande visibilità soprattutto in Scandinavia, Germania o Polonia, per citarne alcune. Abbiamo dei dati statistici a confermare quanto queste gare abbiano avuto un impatto importante sul turismo in Val di Fiemme. In particolare, la nostra località è sempre più richiesta anche in estate, soprattutto da norvegesi e tedeschi, ma pure negli altri mesi invernali è molto apprezzata dai turisti, in particolare provenienti dalla Polonia. Tour de Ski e Coppa del Mondo di salto e combinata sono un vero e proprio volano, perché in questi anni chi è venuto qui a seguire le gare non è mai rimasto deluso e in molti casi è poi tornato in vacanza. Anche perché oltre allo sci nordico offriamo pure bellissime piste di alpino in inverno e diamo tante possibilità ai turisti anche in estate».

Per informazioni sul programma delle due settimane di Tour de Ski e Coppa del Mondo di salto e combinata, i biglietti vip, le iniziative e tutto il resto può cliccare qui.

Il suo inizio di stagione è stato positivo, anche se non è riuscito a togliersi la soddisfazione di partecipare alla mass start di Le Grand Bornand, penalizzato da una prestazione stranamente negativa al tiro nella sprint. Ma già la rimonta nella pursuit del sabato, quando è passato dalla sessantesima alla trentaduesima posizione, ha confermato che Thomas Bormolini è in netta crescita. Il livignasco ha sfruttato al meglio la possibilità di allenarsi in estate con Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, ha seguito alla precisione i dettami di Andrea Zattoni per migliorare il proprio rendimento sugli sci e tutto questo sta pagando.

Raggiunto lo scorso 24 dicembre da Katja Colturi, Thomas Bormolini ha tracciato un piccolo bilancio su questo inizio di stagione, che gli ha dato una nuova consapevolezza.

"Sono felice. Finalmente ho riallacciato quel filo sottile con un mondo che vorrei mi appartenesse di più: quello della Coppa del Mondo". Mikael Abram è l'uomo delle occasioni prese al volo. Lo scorso anno conquistò all'ultimo la chiamata per Coppa del Mondo di casa, a Cogne; quest'anno ha centrato il risultato grosso in Opa Cup - il secondo posto nella gara Distance di St.Ulrich - che gli è valso la chiamata per il Tour de Ski. Che resta l'appuntamento più affascinate del circus dello sci di fondo e quello con più richiamo mediatico della stagione, considerando l'annata senza Campionati del Mondo e Giochi olimpici. Ventitré anni di Cogne, sugli sci insieme a papà Oreste da quando ne aveva tre, Mikael è l'uomo nuovo dell'Italfondo per la corsa a tappe dello sci nordico.

Abram, che colpo!

"Diciamo che mi sono fatto trovare pronto al momento giusto. Non sono più inserito in squadra nazionale e ho lavorato benissimo con il Centro Sportivo Esercito che ringrazio per la grande professionalità e con Gal Sport che mi ha aiutato molto con i materiali. Di conseguenza, per me, ogni occasione è buona per dimostrare di andar forte. Che fosse Coppa Italia o Opa Cup cambiava poco. In Austria ho vissuto una giornata perfetta: sci velocissimi, io che stavo bene e trenino giusto. E il risultato è arrivato. Non potevo essere diventato, di colpo, un brocco".

Era uno dei talenti assoluti del fondo azzurro, qualche stagione fa. Da ragazzino, nel 2011, aveva gareggiato anche ad Oslo, in un meeting di gare internazionali ad invito: poi che è successo?

"Nel 2017 ho contratto la mononucleosi e nel 2018 ho subito un'operazione in piena stagione. Quest'anno sto tornando ai miei livelli. Rispetto al passato mi sento più costante, con meno cali di condizione che era il mio vero problema".

Pattinatore che quando sta bene si difende in classico?

"Si, e non c'è un motivo. Il classico mi piace molto ma vado più forte in skating. Nelle Sprint mi difendo ma il problema è che non ho una sparata che regga tutto il giro di qualifica".

Al Tour arriva per ultimo e senza nulla da perdere: che farà?

"Darò tutto in ogni tappa con la speranza di tenere sino alla fine. Il Cermis è un miraggio ma mi piacerebbe vederlo e sciarci in gara. È tutto un grosso punto di domanda: non ho mai gareggiato in una corsa a tappe ma è anche vero che, di solito, nei week end di gara vado meglio nell'ultima che non nella prima. Obiettivi di classifica non me ne pongo: sarà già bello arrivare nei primi trenta in qualche tappa. La prima, la 15 Skating con partenza di massa, è quella nella quale ho maggiori possibilità anche se ci saranno tutti e tutti saranno al massimo delle loro possibilità".

Ritroverà il suo allenatore in Asiva, Marco Brocard.

"Ed è una gran bella situazione. Finalmente sono tornato da lui. È un professionista che stimo molto e in questi anni ci stuzzicavamo a vicenda: "Quando arrivi?" - mi chiedeva lui -. "Arrivo, arrivo" - rispondevo. Eccomi qui".

Chi spera di incontrare al Tour?

"Emil Iversen. È il mio riferimento. E, allora, se proprio devo sognare spero di incontrarlo in gara e di batterlo (ride, ndr)".

E poi? A cosa punta in questa stagione?

"A restare il più a lungo possibile in Coppa. Ma per poterlo pensare non devo avere del cali di rendimento come quelli degli anni scorsi. Certo la squadra sarebbe importante e la A sarebbe il massimo per fare ancora un salto di qualità ma, per essere concreti, voglio provare a dimostrare di valere la Coppa anche così".

Arriva una brutta notizia per i tifosi finlandesi alla vigilia della partenza del Tour de Ski. La leader del movimento finnico, Krista Pärmäkoski è stata costretta a dare forfait per un problema fisico, probabilmente un’influenza.

È stata l’atleta stessa ad annunciarlo: «Sfortunatamente quest’anno salterò il Tour de Ski a causa di un malanno. Nel corso degli anni ho imparato che non vale la pena esporre il proprio corpo a uno stress esagerato soprattutto in un tour del genere. Riprenderò nel 2020».

La Finlandia non sostituirà Pärmäkoski, presentandosi così al via di Lenzerheide con tre donne e quattro uomini. Si tratta di Anne Kyllönen, Kerttu Niskanen, Vilma Nissinen, Perttu Hyvärinen, Lari Lehtonen, Lauri Lepistö e Iivo Niskanen.

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