Redazione

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Linda Zingerle e Marco Barale regalano a se stessi e al biathlon italiano una splendida medaglia d’argento nella single mixed relay delle Olimpiadi Giovanili Invernali di Losanna, il miglior risultato fin qui mai ottenuto dall’Italia in questa disciplina in un evento ancora giovane.

I due azzurri sono rimasti sempre nelle posizioni di testa, non si sono abbattuti nonostante le tante difficoltà incontrate. Prima la caduta di Zingerle in partenza, nella quale ha perso il bastone e di conseguenza 18", quindi i due giri di penalità, il primo con Marco Barale in seconda frazione, il secondo con Linda Zingerle in terza. I due azzurri hanno però sempre avuto l’atteggiamento giusto, andando a tutta sugli sci e molto aggressivi al poligono, calandosi perfettamente nel format di gara. Zingerle sugli sci ha dato una lezione a tutte le avversarie, mentre il coraggio del piemontese ha pagato, quando nell’ultima serie di tiro ha recuperato dal quinto al secondo posto, riuscendo a isolarsi e non sentire la pressione accusata da tanti suoi avversari andati in difficoltà all’ultimo poligono, conquistando così il secondo posto.

A vincere è stata la splendida Francia di Richard e Garcia, con quest’ultimo bravissimo nelle sue frazioni, in particolare nell’ultima dove ha portato tutti a lezione al tiro. Terza la Svezia dei due Andersson, che sembrava destinata a vincere una medaglia più importante, ma nell’ultima frazione Oscar è andato in difficoltà prendendo ben due giri di penalità.

Sorprendentemente mai in gara la grande favorita di oggi, la Russia di Mokhova e Domichek, vincitori dell’individuale di ieri. 

CRONACA
Italia con la coppia Linda Zingerle e Marco Barale, scelti per gli ottimi tempi sugli sci fatti registrare in occasione dell’individuale. Logica favorita la Russia con Mokhova e Domichek, i due vincitori di ieri, ma anche la Francia appare giustamente tra le squadre favorite per il successo con Richard e Garcia. Addirittura trenta le coppie al via.

Gara subito in salita per l’Italia perché nel caos iniziale Zingerle cade, perde un bastone e di conseguenza 18” dalla testa. Il primo poligono fa subito selezione, la svizzera Burkhalter esce in testa con 9” sulla slovena Repinc e la cinese Ding. Mokhova usa una ricarica ed è quinta a 13”, Richard ne utilizza due e si trova a 22”. Anche Zingerle è costretta a utilizzare due ricariche ma è molto veloce e risale diverse posizioni, uscendo dal poligono a 26”. Bravissima e molto matura se si considera anche l'handicap della caduta che avrebbe potuto farle perdere la concentrazione. In testa rallentano il ritmo e si forma un gruppo di sei atlete che comprende anche la Russia, l’Italia è insieme Francia, Germania (Puff) e Austria (Wagner) a 14”. Il tiro in piedi premia Richard che non sbaglia ed esce in testa con Burkhalter e la canadese Paradis. Zingerle ricorre a due ricariche ma è ottima quinta a 11”. A sorpresa va in difficoltà la russa Mokhova, che gira addirittura due volte ed è a 44”.

La seconda frazione vede il francese Garcia mettersi subito in testa seguito dallo svizzero Keller e il canadese Algra. Barale parte veloce e rosicchia subito tre secondi, mentre il russo Domichek è sempre a 44”. Oscar Andersson è il migliore al primo poligono ed esce con 5” di margine sullo svizzero Keller e un ottimo Barale che usa solo una ricarica. Il francese Garcia perde 20”, mentre Domichek è sempre a 44”. Gira il tedesco Algra, che scende all’11° posto a un minuto dalla testa. Oscar Andersson ha un buon ritmo sugli sci e mantiene i 5” di vantaggio su Barale, al quale si attacca Keller. Garcia e Domichek rosicchiano qualche secondo. Lo svizzero esce per primo dal secondo poligono con 2”8 sullo svedese, poi il ceco Kudrnac che non sbaglia. Francia a 18” con Garcia, mentre Barale prende un giro di penalità ed è 5° a 31”. Nulla di compromesso. Domichek non è veloce, la Russia è nona a 49”.

La svedese Andersson riprende la testa solitaria seguita da Burkhalter e la ceca Pavlu. Zingerle va a tutta e aggancia Richard a 20” dalla testa. Velocissima anche Mokhova, determinata a riscattare gli errori precedenti. Al poligono la svedese è ancora perfetta e incrementa il proprio vantaggio, ma Zingerle è bravissima e non sbaglia. L’italiana è così a 10” dal primo posto, insieme alla ceca Pavlu, mentre la Francia è a 20” con Richard. Burkhalter si trova a 36”, mentre Mokhova è nona a 1’21” dopo essere stata costretta a girare ancora. Con lei c’è la tedesca Puff. Ultima serie in piedi per le ragazze, dove la Francia si prende la testa con Richard che spara benissimo e guadagna 3” su Andersson. Regge la ceca Pavlu a 7”, Zingerle purtroppo gira e cambia quarta a 21”. Alle sue spalle la svizzera Burkhalter. Puff utilizza due ricariche ed è ottava a 1’14”, Mokhova evita il giro ma perde ancora ed è decima a 1’28”.

Oscar Andersson aggancia subito Garcia, il ceco Kudrnac è a 9”, mentre Barale va sotto i 20”, seguito a 6” da Keller. Più distanti il tedesco Asal e il russo Domichek. Il francese spara molto bene ed esce dal poligono con un buon vantaggio. Andersson gira ed è a 10”, con vicino Keller a 15” e Kudrnac a 19”. Barale rischia ma si salva con tre ricariche, però perde tempo ed è quinto a 28”, ancora in gara per la medaglia. Domichek spara benissimo ed è ottavo a 1’07”, mentre il tedesco Asal è nono a 1’14”. Garcia incrementa il proprio vantaggio sugli sci a 13” su Andersson, Keller è a 18”. Barale è quinto a 30” con davanti il ceco Kudrnac. Garcia è una macchina al poligono, porta tutti a lezione ed esce nettamente in testa dalla serie in piedi, regalando l’oro alla Francia con un ultimo giro trionfale. Alle sue spalle Barale è bravissimo, utilizza due ricariche, non si spaventa, è veloce ed esce secondo, portando di fatto l’Italia sul podio, mentre al suo fianco tutti commettono errori in serie. Alle sue spalle c’è Andersson che dopo aver girato è a 30” dalla testa. Molto più distanti gli altri.

All’ultimo giro Italia e Svezia si giocano l’argento, ma Barale sugli sci ha un ritmo che Andersson non può reggere. Così mentre la Francia passeggia con Garcia verso l’oro, Barale e Zingerle regalano all’Italia un argento bellissimo. Andersson chiude al terzo posto.

La notizia è che non ha vinto Jarl Magnus Riiber. Il fenomeno norvegese della combinata nordica si è infatti classificato secondo nella prova odierna della nona tappa di Coppa del Mondo in Val di Fiemme, vinta da Vinzenz Geiger (Germania), che bissa così il trionfo di Ramsau am Dachstein.

Terza posizione per lo scandinavo Joergen Graabak (Norvegia), che ha preceduto al fotofinish in spaccata il tedesco Fabian Riessle.

Capitolo italiani: partiti in cinque (squalificato dopo il salto Giulio Bezzi per irregolarità nella tuta), il migliore della truppa azzurra si è rivelato essere Samuel Costa (18°, +53.8), autore dell'ennesima rimonta sugli sci stretti. Ventinovesimo Alessandro Pittin (+1:40.6), trentacinquesimo Raffaele Buzzi (+2:22.1). Chiudono la graduatoria tricolore Lukas Runggaldier (40°, +3:24.7) e Manuel Maierhofer (43°, +4:01.0)

LA GARA

Sulle nevi di Tesero si è assistito a una partenza controllata da parte di Jarl Magnus Riiber, con uno dei suoi rivali più accreditati, Joergen Graabak, che ai 1300 metri aveva già recuperato dieci secondi su di lui, trainando con sé nel gruppone degli inseguitori anche il tedesco Vinzenz Geiger. Quest'ultimo, in particolare, prima della linea dei 2500 metri (sostanzialmente la fine del primo dei quattro giri previsti), si è portato in vetta al gruppo, accorciando le distanze dal norvegese (37 secondi di ritardo).

Gli austriaci Rehrl e Klapfer hanno poi dato il cambio a Geiger, rosicchiando ancora alcuni metri a Riiber, che è parso decisamente appesantito nelle salite. Ai cinque chilometri il teutonico distava 21 secondi dal leader, 23 invece Graabak. Il ritmo è poi ulteriormente cresciuto all'inizio del terzo giro, con gli avversari capaci di ricucire ulteriormente lo strappo (+14 secondi), senza però piazzare mai l'aggancio definitivo, almeno fino ai 7,5 chilometri.

All'alba dell'ultimo giro, di fatto, Riiber ha subìto il ritorno di otto atleti, trovandosi così coinvolto in un'autentica lotta per decretare il vincitore della nona tappa della Coppa del Mondo. Tattica attendista per Graabak, che ha tentato fino all'ultimo di rimanere coperto nel gruppo per preservare carburante in ottica volata. Agli 8,8 chilometri, tuttavia, è stato proprio Graabak a cercare l'offensiva in salita, ma Riiber non gli ha concesso respiro ed è rimasto in scia, al pari di Geiger. Ruoli invertiti nell'ascesa successiva: attacco di Riiber con Graabak che risponde presente, esattamente come Geiger, che piazza l'allungo nella volata finale, beffa Riiber e vince!

CLASSIFICA FINALE

1° V. Geiger (GER) 26:20.8

2° J.M. Riiber (NOR) +0.4

3° J. Graabak (NOR) +0.6

4° F. Riessle (GER) +0.6

5° L. Klapfer (AUT) +4.7

6° F.J. Rehrl (AUT) +7.6

7° E. Frenzel (GER) +9.1

8° J.L. Ofrebro (NOR) +9.5

9° M. Faisst (GER) +10.0

10° J. Rydzek (GER) +10.0

Gli italiani

18° S. Costa +53.8

29° A. Pittin +1:40.6

35° R. Buzzi +2:22.1

40° L. Runggaldier +3:24.7

43° M. Maierhofer +4:01.0

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Quest'oggi, sabato 11 gennaio 2020, si è disputata sulle nevi di Bionaz, in Valle d'Aosta, la mass start di biathlon valida per la quarta tappa della Coppa Italia Fiocchi.

Fra i Senior la vittoria è andata a Paolo Rodigari. Il 23enne portacolori dell'Esercito, quinto la scorsa settimana a Forni Avoltri, ha sfoderato una prestazione ai limiti della perfezione, con un solo bersaglio mancato (su 20 complessivi) e un tempo finale decisamente interessante (32'52.9). Al traguardo ha preceduto l'altoatesino Jan Kuppelwieser (Martello), che ha commesso complessivamente tre errori al poligono, e Simon Leitgeb (Carabinieri), la cui gara ha preso una piega negativa nella sua seconda porzione, con cinque imprecisioni al tiro, di cui 4 nella sola sessione da terra. Alle loro spalle Michael Durand (Esercito) e Nicola Romanin (Esercito).

Passando alla categoria Juniores, fra le donne s'impone ancora una volta la padrona di casa, Beatrice Trabucchi (sorella di Martina, quarta questa mattina alle Olimpiadi Giovanili di Losanna), che ha bissato il successo agguantato lo scorso fine settimana alla Carnia Arena. L'atleta dell'Esercito, classe 2000, ha conquistato la prima posizione con un tempo di 31'11.4 e con tre penalità in tutto, nonostante le quali ha conservato un margine di oltre 35 secondi sulla seconda classificata, Martina Zappa (Carabinieri). Terzo posto per Sara Cesco Fabbro (Esercito), che si conferma sui livelli di Forni Avoltri, mentre, rispetto alla tappa in Friuli, scende dal podio Samuela Comola (Esercito), che ha pagato a caro prezzo le prime due tornate al poligono. Quinta Verena Dejori (Gardena Raiffeisen).

Restando ancora nella categoria Juniores, tra gli uomini è arrivato il successo di Patrick Braunhofer. Il giovane carabiniere classe 1998 ha superato la linea d'arrivo dopo 33'18.4 di gara, precedendo di appena 6.8 secondi il valdostano Didier Bionaz (Esercito), al quale la vittoria è scivolata via al terzo poligono (due errori). Alle loro spalle, e dunque sul podio, Iacopo Leonesio (Carabinieri), che ha concluso la propria performance senza sbavature al tiro (20 su 20). Chiudono la top five Tommaso Giacomel (Fiamme Gialle) e Michele Molinari (Esercito): 6 bersagli mancati per il primo, tre per il secondo (meno rapido sugli sci).

CLASSIFICA FINALE SENIOR MASCHILE

1° P. Rodigari (Esercito) 32'52.9 (0+1+0+0)

2° J. Kuppelwieser (Martello) 33'35.0 (1+1+1+0)

3° S. Leitgeb (Carabinieri) 34'10.9 (0+0+4+1)

4° M. Durand (Esercito) 34'15.3 (0+0+1+1)

5° N. Romanin (Esercito) 35'01.8 (3+1+1+2)

CLASSIFICA FINALE JUNIORES FEMMINILE

1ª B. Trabucchi (Esercito) 31'11.4 (1+1+0+1)

2ª M. Zappa (Carabinieri) 31'48.6 (0+0+0+2)

3ª S. Cesco Fabbro (Esercito) 32'07.3 (1+2+0+0)

4ª S. Comola (Esercito) 32'49.0 (2+2+1+0)

5ª V. Dejori (Gardena Raiffeisen) 33'59.1 (1+0+2+0)

CLASSIFICA FINALE JUNIORES MASCHILE

1° P. Braunhofer (Carabinieri) 33'18.4 (0+1+1+1)

2° D. Bionaz (Esercito) 33'25.2 (1+1+2+0)

3° I. Leonesio (Carabinieri) 33'29.4 (0+0+0+0)

4° T. Giacomel (Fiamme Gialle) 33'56.8 (2+0+1+3)

5° M. Molinari (Esercito) 34'00.5 (2+0+0+1) 

Elia Zeni e Gaia Brunetto pongono il proprio sigillo sulla mass start Giovani di Bionaz, in Valle d'Aosta, quarta tappa stagionale della Coppa Italia Fiocchi.

Gara segnata da diverse assenze per gli impegni agli YOG, quali Linda Zingerle e Martina Trabucchi tra le donne, Daniele Oberegger e Philipp Tumler tra gli uomini.

Nella prova maschile Zeni chiude con il tempo di 29:13.1 e cinque errori in totale, mettendosi alle spalle Denis Muscarà (29:17.4, quattro penalità) e Stefano Canavese (29:33.0 con sei errori al poligono) . Completano la top 5 il portacolori delle Fiamme Gialle Matteo Vegezzi Bossi e Leonardo Mosquet.

Successo di Gaia Brunetto nella gara femminile: due errori al tiro ed un tempo di 25:38.7 valgono il primo posto sulle atlete del Centro Sportivo Carabinieri Hannah Auchentaller (25:42.0, tre penalità) e Rebecca Passler (26:06.4, cinque errori). Seguono Laura Sciarpa e Alessia Martini

Classifica TOP 5 Maschile

1° E. Zeni (ASD Cauriol) TN 29:13.1 (1+1+2+1)

2° D. Muscarà (Brusson) VA 29:17.4 (0+1+0+3)

3° S. Canavese (CS Esercito) FSN 29:33.0 (0+3+2+1)

4° M. Vegezzi Bossi (GS Fiamme Gialle) FSN  29:45.4 (1+0+3+1)

5° L. Mosquet (SC Sarre ASD) VA 29:52.8 (2+1+2+2)

Classifica TOP 5 Femminile

1^ G. Brunetto (Entracque Alpi Marittime) AOC 25:38.7 (0+2+0+0)

2^ H. Auchentaller (CS Carabinieri) FSN 25:42.0 (2+0+1+0)

3^ R. Passler (CS Carabinieri) FSN 26:06.4 (2+1+1+1)

4^ L. Sciarpa (SC Sarre ASD) VA 26:37.6 (0+0+2+0)

5^ A. Martini (SC Bionaz Oyac) VA 26:45.5 (1+0+0+1)

Vittorie di Mattia Piller Hoffer e Giada Monegato, a Bionaz, nella mass start Aspiranti della Coppa Italia Fiocchi 19\20.

Nella gara maschile, laddove erano assenti Marco Barale e Nicolò Betemps, (impegnati agli YOG di Losanna 2020) primo posto per Piller Hoffer con il tempo di 23:36.9 ed una positiva prestazione al poligono (due errori). Alle spalle del portacolori dell'ASD Camosci Stefan Navillod (24:23.2, tre errori) e Davide Compagnoni, terzo con  24:26.6 e tre penalità. Ai piedi del podio Christoph Pircher ed il padrone di casa del Bionaz Oyac Julien Petitjacques.

Assenza di peso anche nella prova femminile, con Sara Scattolo e Martina Giordano agli YOG. Si impone, come detto, Giada Monegado: per l'atleta del Monte Coglians tempo di 23:22.9 e tre errori. In seconda e terza posizione Denise Planker e Ilaria Scattolo, poi Matilde Salvagno e Francesca Brocchiero.

Classifica TOP 5 Maschile

1° M. Piller Hoffer (ASD Camosci) FVG 23:36.9 (0+0+2+0)

2° S. Navillod (Team Ski Torgnon ) VA 24:23.2 (1+0+2+1)

3° D. Compagnoni (Alta Valtellina) AC 24:26.6 (1+0+1+1)

4° C. Pircher (ASV Ridanna) AA 25:52.9 (2+0+3+1)

5° J. Petitjacques (SC Bionaz Oyac) VA 26:09.5  (1+1+1+3)

Classifica TOP 5 Femminile

1^ G. Monegato (Monte Coglians) FVG 23:22.9 (1+2+0+0)

2^ D. Planker (Gardena Raiffeis) AA 23:39.8 (0+1+3+0)

3^ I. Scattolo (Monte Coglians) FVG 23:55.2 (0+1+2+1)

4^ M. Salvagno Entracque Alpi Marittime AOC 23:55.7 (2+2+0+0)

5^ F. Brocchiero (SC Valle Stura) AOC 24:04.0 (1+1+2+2)

In allegato le classifiche complete

Files:
 classifica Aspiranti maschile 01 (236 kB)
 classifica Aspiranti femminile 01 (189 kB)

Non si ferma la serie di vittorie consecutive della Norvegia nella staffetta maschile. Da Oberhof a Oberhof, questa volta la località tedesca è espugnata dai norvegesi, che lo scorso anno erano stati battuti dalla Russia, prima di iniziare una serie di successi che sembra interminabile. Una vittoria sorprendente viste le contemporanee assenze dei due big della squadra, i fratelli Johannes e Tarjei Bø. Un successo figlio di una gara condotta in testa dall’inizio quasi fino alla fine, perché all’ultimo poligono in piedi Christiansen ha girato ed è stato sorpassato da Fillon Maillet. Il norvegese però non ha mollato, è andato a tutta sugli sci, ha presto riagganciato il francese per poi stamparlo in volata.

Alle spalle di questa immensa Norvegia c’è la Francia, grande favorita della vigilia avendo un quartetto con Jacquelin, Fourcade, Desthieux e Fillon-Maillet, che sulla carta avrebbe i mezzi per mettere in difficoltà anche la Norvegia dei titolari. Eppure la Francia ancora una volta non è riuscita a vincere e deve aspettare per interrompere una maledizione che va avanti dalla gara preolimpica di PyeongChang nel 2017. A rovinare la gara dei francesi è stata la brutta prestazione al tiro di Jacquelin e una forma non eccelsa di Desthieux. Sul terzo gradino del podio una combattiva Germania, che avrebbe anche potuto lottare per il successo se Doll fosse riuscito a restare con Fillon Maillet all’ultimo poligono.

La staffetta italiana ha vissuto invece una giornata da incubo, a causa di una brutta caduta occorsa a Windisch al suo primo giro. L’azzurro ha corso un brutto rischio su un tracciato che sta dimostrando di non essere in grado oggi di ospitare la Coppa del Mondo. Arrivato largo in curva, infatti, il campione del mondo è finito fuori pista, rischiando addirittura di sbattere contro un palo, finendo fortunatamente soltanto su un tabellone pubblicitario senza riportare delle gravi conseguenze fisiche, ma buttando una gara che stava promettendo bene vista l’ottima prima frazione di Bormolini. Va sottolineato che in tanti hanno rischiato di cadere in quel punto del percorso e sicuramente andranno fatte delle valutazioni, anche perché, come dimostra quanto affermato da Fourcade ieri, gli atleti sono giustamente scontenti. 

LA CRONACA
Come scontato arrivano tutti in gruppo al primo poligono. Birkeland è il più veloce nella prima serie di tiro, coprendo i cinque bersagli in tempo record e uscendo in testa davanti a Sappala e Tyshchenko. Bormolini usa una ricarica ma è ottimo sesto a 9” insieme Jacquelin, anch’egli con un errore. La Russia regge con Khalili, mentre la Germania va subito in difficoltà con Horn che si salva almeno dal giro di penalità ma perde 38”. I ritmi sono bassi, così da dietro recuperano e si forma un gruppo di testa con dodici atleti. Ne approfitta anche il tedesco, che recupera una decina di secondi. Al secondo poligono Birkeland è ancora veloce e preciso, uscendo con 5” di vantaggio sul sorprendente romeno Buta, un fantastico Bormolini e il bielorusso Smolski. Horn non sbaglia e resta a 25”, mentre crolla la Francia con Jacquelin che rimedia addirittura due giri di penalità. Nell’ultimo giro il livignasco lotta come un leone consentendo all’Italia di cambiare insieme a Norvegia e Bielorussia. A 10” c’è una sorprendente Cina dell’ottimo Cheng, quindi a 20” un gruppo di otto squadre che comprende anche il tedesco Horn, il russo Khalili e lo svedese Femling. La gara di Fourcade inizia a 1’16” dalla tedsta.

La staffetta dell’Italia finisce purtroppo a terra al via della seconda frazione quando Windisch prende troppo larga una curva, finisce addirittura fuori pista, sbattendo contro un tabellone pubblicitario e perdendo tanto tempo prima di ripartire. Il tracciato tedesco si conferma ostico e al limite, perché l’azzurro ha rischiato anche di farsi molto male, sfiorando di un soffio un palo a bordopista. Windisch è scosso ma non si spaventa e cerca di andare a tutta sugli sci, arrivando al poligono in 12ª posizione.

In testa ci sono Bocharnikov e Bjoentegaard. Il bielorusso non sbaglia e se ne va via in testa con 13” sul norvegese, che utilizza due ricariche. A lui si riavvicinano il russo Garanichev e il tedesco Kühn, perfetti al tiro e a 21” dalla testa. Nelle retrovie Fourcade è bravissimo nella prima serie e recupera al 15° posto. Windisch fatica a ritrovare la concentrazione dopo lo sfortunato episodio precedente gira ed è 22°. Il bielorusso non sbaglia nemmeno nella seconda serie, mantenendo 14” su Bjoentegaard, mentre Garanichev è a 40” con il ceco Krcmar. Splendido Fourcade che addirittura, senza utilizzare ricariche, riesce a far risalire la Francia al 5° posto, mentre la Germania crolla con Kühn, costretto a girare. Windisch utilizza solo una ricarica ed è 20°. Nell’ultimo giro Bjoentegaard va a tutta, recupera su Bocharnikov e la Norvegia cambia in testa con la Bielorussia. Terza è la Repubblica Ceca grazie a Krcmar che è a 30” davanti alla Russia a 34”. Fourcade chiude la sua frazione quinto a 51” in coppia con il tedesco Kühn autore di una grande prestazione sugli sci. Windisch è 20° a 2’32” al termine di una frazione per lui maledetta, ma che almeno non gli ha provocato problemi fisici.

In terza frazione Yaliotnau cerca di tenere contatto con Dale, ma al poligono il norvegese fa la differenza, mostra un’invidiabile maturità per un ragazzo così giovane, non sbaglia e se ne va con un vantaggio di 26” sul bielorusso costretto a utilizzare le tre ricariche. A 43” di distacco il ceco Stvrtecky che utilizza una ricarica, mentre Desthieux si riaggancia al russo Porshnev senza sbagliare. Due bersagli mancati da Peiffer, che esce con 1’14”. Nelle retrovie Saverio Zini è 20° dopo due ricariche spese. Dale si presenta alla serie in piedi con un margine di vantaggio di 35”, mentre il ceco è terzo a 51”. Desthieux invece perde da Porshnev, viene staccato e ripreso da Peiffer. Al poligono Dale però va in difficoltà ed è costretto addirittura a girare. Il bielorusso non ne approfitta, usa le tre ricariche e viene ripreso da Desthieux. La Francia torna così in gioco per la vittoria ed è a 29” dalla testa. Peiffer e Porshnev rischiano, ma si salvano, così Germania e Russia sono circa a 38”. Crolla invece la Repubblica Ceca con Stvrtecky, che gira addirittura tre volte. In difficoltà anche Saverio Zini, che rimedia un giro di penalità e porta l’Italia al 22° posto a 3’20”. All’ultimo cambio si arriva così con la Norvegia in testa, seguita dalla Germania di un ottimo Peiffer a 31” con la Bielorussia, mentre uno Desthieux in difficoltà fisiche è a 36”. Quinta la Russia a 48”. L’Italia è sempre 22ª a 3’50”.

Christiansen arriva solitario al primo poligono ed è in controllo, riuscendo a non utilizzare ricariche e mantenere 31” di vantaggio su Doll e Fillon Maillet. Bene anche il russo Latypov quanto a 1’03” in compagnia del bielorusso Labastau. Nelle retrovie Chenal usa una sola ricarica ed è 21°. Christiansen ha una grande condizione fisica e sugli sci va ad altissima velocità, così si presenta al poligono con un margine di 37” su Fillon Maillet e Doll. Il vento soffia forte, la pressione è alta, Christiansen deve utilizzare le ricariche ma sbaglia e gira. Fillon Maillet accelera, usa una ricarica ed esce dal poligono clamorosamente in testa con 7” di vantaggio su Christiansen. Anche Doll sbaglia ed è costretto a girare, ma tiene il terzo posto. Il norvegese però non molla e recupera immediatamente su Fillon Maillet. Il finale del giro è emozionante, i due si giocano la vittoria in volata, dove Christiansen distrugge il francese regalando alla Norvegia la sesta vittoria consecutiva in staffetta. La Francia deve accontentarsi di un ottimo secondo posto e la Germania del terzo. Ottima quarta la Russia senza Loginov. L’Italia chiude 23ª con Chenal che addirittura gira quattro volte. Giornata nera.

Per la classifica clicca qui

Successo del russo classe 2002 Oleg Domichek nella individuale maschile di Les Tuffes, in terra francese, apertura degli YOG Invernali di Losanna 2020. Con il quinto tempo sugli sci e due errori al tiro Domichek chiude a 34:09.4 e si impone sull'austriaco Lukas Haslinger (+13.6, due penalità) e sul francese Mathieu Garcia (+54.9, tre errori).

Ai piedi del podio il tedesco Asal ed il norvegese Fedreheim, poi Wright, Tievent, Kinash, Thon e Gunka. Il più veloce sugli sci è il ceco Ludek Abraham ma i 14 errori totali al poligono lo fanno precipitare in 68^posizione.

Marco Barale, primo degli azzurri (+3:49.8) paga i sette errori commessi al tiro. Per il piemontese sesto tempo sugli sci alle spalle di Abraham, Gunka, Frey, Wright e Domichek e 22^posizione generale.

38° posto per Philipp Tumler, a 4:50.2 con cinque errori, tutti in piedi. 43° Nicolò Betemps +5:17.8 con otto penalità, 62° Daniel Oberegger a 7:06.4 (9 errori).

Classifica TOP 10

1° O. Domichek (RUS) 34:09.4 (1+1+0+0)

2° L. Haslinger (AUT) +13.6 (1+1+0+0)

3° M. Garcia (FRA) +54.9 (2+0+0+1)

4° E. Asal (GER) +56.4 (1+0+0+1)

5° S. Fedreheim (NOR) +1:04.4 (1+2+0+0)

6° C. Wright (NZL) +1:11.5 (0+1+3+0)

7° L. Thievent (FRA) +1:27.8 (0+2+0+1)

8° S. Kinash (UKR) +1:49.3 (0+1+0+2)

9°  V. Thon (NOR) +1:51.9 (0+0+1+3)

10° J. Gunka (POL) +1:58.7 (0+4+2+0)

GLI ITALIANI

22° M. Barale +3:49.8 (1+3+2+1)

38° P. Tumler +4:50.2 (0+3+0+2)

43° N. Betemps +5:17.8 (4+1+2+1)

62° D. Oberegger +7:06.4 (2+3+1+3)

Arriva un altro successo per la Norvegia, che ha conquistato una vittoria alla vigilia quasi scontata ma arrivata al termine di una gara emozionante. Decisive Røiseland ed Eckhoff, bravissime nella gestione del poligono e ovviamente paurose sugli sci, portando alla loro squadra il poker di successi consecutivi.

Le norvegesi hanno ottenuto il successo dopo una bellissima sfida a tre con Svezia e Francia, risolta all’ultimo poligono. Le svedesi sono state costrette ad accontentarsi del secondo posto, con Hanna Öberg che ha provato ad attaccare nell’ultima serie di tiro, consapevole di non poter battere Eckhoff sugli sci, ma è stata costretta ad utilizzare tre ricariche. Terza un’ottima Francia, mentre la Germania ha concluso al quarto posto penalizzata dal brutto inizio di Hinz. La Svizzera, quinta, ha dato l’idea di avere la gara in mano fino alla seconda serie della terza frazione quando Aita Gasparin è andata in difficoltà ed è stata costretta a girare.

Miglior piazzamento stagionale per l’Italia che ha concluso al nono posto al termine di una gara sulla quale hanno pesato purtroppo i due giri di penalità di Wierer e quello di Sanfilippo. Peccato perché la sensazione è che l’Italia avesse in canna un piazzamento importante vista la buonissima prestazione di Vittozzi e anche l’ottimo esordio di Carrara, che ha utilizzato solo due ricariche in piedi. Sanfilippo e Wierer fino agli errori commessi stavano disputando un’ottima gara, quindi qualche bel segnale si è visto, soprattutto se si considera che le azzurre hanno chiuso none con tre giri di penalità e una giovane all'esordio.


LA CRONACA
Tutte in gruppo al primo poligono, dove Vittozzi utilizza una ricarica ma esce con tutte le migliori. Elvira Öberg perde qualche secondo, ma in difficoltà vanno Russia e Slovacchia: Reztsova utilizza tre ricariche, mentre Ivona Fialkova deve girare due volte. Un gruppo di otto atlete, che comprende anche la cinese Tang, arriva compatto alla serie in piedi, dalla quale esce in testa un’ottima Vittozzi, che usa un’altra ricarica, seguita da vicino da Elisa Gasparin, Simon e Hojnisz. Solemdal utilizza tre ricariche e perde oltre 20”, così come Elvira Öberg che ne usa due. In difficoltà Hinz, costretta a girare. Al termine della prima frazione sono in testa Francia e Italia, la Svizzera è a 7”, mentre la Polonia ne perde 11. La Svezia cambia al sesto posto con 28” di distacco, la Norvegia è ottava a 38”, mentre la Germania addirittura 13ª a 57”.

Wierer si presenta al poligono in compagnia di Bescond e Selina Gasparin, mentre Zuk è a 7”. L’azzurra esce in testa insieme alla svizzera, dopo aver utilizzato una ricarica, mentre va in difficoltà Bescond che usa le tre ricariche e viene raggiunta dalla svedese Persson e la statunitense Egan a 30” dalla coppia di testa. Tandrevold è precisa ma non velocissima, trovandosi con un distacco di 40”. Poligono selettivo che manda in difficoltà la polacca Zuk, costretta a girare, mentre la Germania è a 1’03” con Hettich che manca un solo bersaglio. La coppia di testa arriva con 30” di vantaggio al secondo poligono su una cinquina che comprende anche la finlandese Mäkäräinen e la norvegese Tandrevold. Nella serie in piedi va sorprendentemente in difficoltà Dorothea Wierer, che commette addirittura cinque errori ed è costretta a girare due volte. La svizzera ne approfitta e va via con 24” di vantaggio su Bescond, mentre Mäkäräinen è terza a 29” e Persson segue a 35”. Wierer è a 59” in settima posizione in compagnia di Tandrevold e poco avanti alla tedesca Hettich. Si arriva al cambio con la Svizzera prima 26” davanti alla Finlandia. Francia terza a 41”, Svezia a 44”. Tandrevold ha staccato Wierer chiudendo sesta a 57”, mentre l’Italia è ottava a 1’03”.

Aita Gasparin si presenta sola in testa al primo poligono, utilizza una ricarica ed incrementa il proprio vantaggio. In seconda posizione c’è Røiseland che riporta in alto la Norvegia, seguita da Brorsson e Aymonier. Bene Sanfilippo, precisa e veloce, tanto da uscire sesta a 47” dalla testa. A 1’08” la Germania con Hammerschmidt. La svizzera mantiene 25” di vantaggio quando arriva alla sua ultima serie, seguita dal terzetto Brorsson, Røiseland e Aymonier, con la norvegese andata a tutta. Un'ottima Sanfilippo è da sola quinta a 43” dopo aver staccato l’austriaca Rieder. Aita Gasparin va in crisi al tiro ed è costretta a girare, in testa va la Francia con una splendida Aymonier che è velocissima e clamorosamente precisa, alle sue spalle Brorsson, anche lei perfetta, mentre Røiseland perde 13” utilizzando due ricariche. In difficoltà Sanfilippo, costretta a un giro di penalità. L’Italia è ottava a 1’10”, alle spalle della Germania. La norvegese va a tutta sugli sci e recupera su Aymonier, così al cambio la Norvegia è insieme alla Francia, la Svezia si trova a 6”. Quarta a sorpresa è l’Austria a 42”, quinta la Svizzera a 55”, poi la Germania a 1’00”. Sanfilippo è sempre ottava a 1’12”.

Eckhoff, Braisaz e Hanna Öberg partono insieme e così arrivano al poligono a terra. Le tre restano insieme nonostante siano tutte costrette ad utilizzare delle ricariche (due la svedese e la norvegese, una la francese). Haecki sale in quarta posizione a 44”, alle sue spalle una Herrmann lentissima al tiro, Pidhrushna e una bravissima Carrara che con freddezza non sbaglia. Le prime tre arrivano insieme alla decisiva serie in piedi. Öberg è velocissima ma sbaglia tre volte, così Eckhoff con più calma, utilizzando solo una ricarica, prende la testa e se ne va. La svedese esce a 7”, mentre Braisaz perde 21”. Herrmann fa un ultimo poligono di altissimo livello e recupera la svizzera Haecki. Carrara utilizza due ricariche ed è ottava. Nel finale Eckhoff va con i suoi ritmi e guadagna molti secondi sulla svedese, fino all’ennesima festa finale della Norvegia. Alle sue spalle la Svezia, mentre la Francia chiude sul terzo gradino del podio. Nel finale Herrmann va via a Haecki e porta la Germania al quarto posto. Carrara viene scavalcata nell’ultimo giro dalla bielorussa Kruchinkina, portando l’Italia al nono posto, che è il miglior risultato stagionale. Per la valdostana quella di oggi è stata un’esperienza importante, anche nel dover ricoprire con le ricariche l’ultimo bersaglio.

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