Redazione

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Quella da poco conclusa è stata la peggior stagione della carriera per Charlotte Kalla. La svedese, che il prossimo 22 luglio compirà 33 anni, per la prima volta da quando è diventata senior ha concluso la Coppa del Mondo senza conquistare alcun podio individuale, ottenendo come miglior risultato un quarto posto nella 30km di Oslo. Più volte nel corso della stagione si è presentata di fronte ai media con poca voglia di parlare, delusa, affranta, stanca anche di descrivere il proprio stato d’animo e giustificare l’ennesima gara andata male.

Per questo motivo nel corso di tutta la stagione si erano rincorse le voci su un possibile ritiro della forte fondistasvedese, vincitrice in carriera di 12 gare di Coppa del Mondo, 3 ori mondiali (uno individuale) e 3 ori olimpici (due individuali). Oggi, però, attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale della federazione, Charlotte Kalla ha chiarito il proprio futuro, annunciando di voler andare ancora avanti.

«Non vedo l’ora di iniziare la preparazione per il Mondiale di Oberstdorf –ha affermato Kallaoltre a tutte le altre cose, aggiungerò nuovi elementi all’allenamento per migliorare».

Un’altra notizia importante riguarda la sua decisione di allenarsi con il resto della squadra: «Quello della nazionale è un ambiente incredibilmente stimolante per allenarsi. È composto da forti individualità, che sono curiose di portare avanti le proprie carriere insieme a persone altrettanto motivate nel supportarle».

Molto felice ovviamente Daniel Fåhraeus, respondabile del fondo svedese: «È molto bello avere Charlotte nella squadra nazionale. Ha fin qui avuto una carriera fantastica ed è un prezioso modello per le giovani fondiste. Con la sua esperienza e la fame di migliorare ulteriormente, è molto positivo che Charlotte voglia proseguire il proprio percorso verso il Mondiale di Oberstdorf»

Sul sito biathlonresults è apparso proprio nel primo pomeriggio il calendario provvisorio della prossima stagione. Sicuramente almeno per quanto riguarda la tappa di Nove Mesto, date e orari combaciano con quanto pubblicato in precedenza. Anche programma e orari della tappa di Anterselva sono già confermati sul sito del comitato organizzatore. A Oslo farà il suo esordio la super sprint, mentre a Pechino si gareggerà anche di lunedì.

QUESTO IL PROGRAMMA

1ª TAPPA KONTIOLAHTI (FINLANDIA)
Sab 28/11, ore 11.00: Individuale Maschile
Sab 28/11, ore 14.20: Individuale Femminile
Dom 29/11, ore 10.30: Sprint Maschile
Dom 29/11, ore 13.30: Sprint Femminile
    
2ª TAPPA ÖSTERSUND (SVEZIA)
Gio 03/12, ore 13.30: Sprint Maschile
Gio 03/12, ore 16.30: Sprint Femminile
Sab 05/12, ore 13.20: Pursuit Maschile
Sab 05/12, ore 15.15: Staffetta Femminile
Dom 06/12, ore 12.45: Staffetta Maschile
Dom 06/12, ore 15.45: Pursuit Femminile

3ª TAPPA HOCHFILZEN (AUSTRIA)
Ven 11/12, ore 11.30: Sprint Femminile
Ven 11/12, ore 14.20: Sprint Maschile
Sab 12/12, ore 11.45: Staffetta Femminile
Sab 12/12, ore 14.45: Pursuit Maschile
Dom 13/12, ore 11.45: Pursuit Femminile
Dom 13/12, ore 14.00: Staffetta Maschile

4ª TAPPA LE GRAND BORNAND (FRANCIA)
Gio 17/12, ore 14.15: Sprint Maschile
Ven 18/12, ore 14.15: Sprint Femminile
Sab 19/12, ore 13.00: Pursuit Maschile
Sab 19/12, ore 15.00: Pursuit Femminile
Dom 20/12, ore 12.00: Mass Start Maschile
Dom 20/12, ore 14.15: Mass Start Femminile

5ª TAPPA OBERHOF (GERMANIA)
Gio 07/01, ore 14.15: Sprint Femminile
Ven 08/01, ore 14.15: Sprint Maschile
Sab 09/01, ore 12.45: Pursuit Femminile
Sab 09/01, ore 14.45: Pursuit Maschile
Dom 10/01, ore 11.30: Staffetta Mista
Dom 10/01, ore 14.40: Single Mixed Relay

6ª TAPPA RUHPOLDING (GERMANIA)
Mer 13/01: ore 14.30: Sprint Maschile
Gio 14/01, ore 14.30: Sprint Femminile
Ven 15/01, ore 14.30: Staffetta Maschile
Sab 16/01, ore 14.45: Staffetta Femminile
Dom 17/01, ore 12.30: Mass Start Maschile
Dom 17/01, ore 15.00: Mass Start Femminile

7ª TAPPA ANTERSELVA (ITALIA)
Gio 21/01, ore 14.15: Individuale Femminile
Ven 22/01, ore 13.15: Individuale Maschile
Sab 23/01, ore 13.10: Mass Start Femminile
Sab 23/01, ore 15.05: Staffetta Maschile
Dom 24/01, ore 12.00: Staffetta Femminile
Dom 24/01, ore 14.45: Mass Start Maschile

8ª TAPPA POKLJUKA (SLOVENIA), MONDIALI
Mer 10/02, ore 15.00: Staffetta Mista
Ven 12/02, ore 14.30: Sprint Maschile
Sab 13/02, ore 14.30: Sprint Femminile
Dom 14/02, ore 13.15: Pursuit Maschile
Dom 14/02, ore 15.30: Pursuit Femminile
Mar 16/02, ore 12.05: Individuale Femminile
Mer 17/02, ore 14.30: Individuale Maschile
Gio 18/02, ore 15.15: Single Mixed Relay
Sab 20/02, ore 11.45: Staffetta Femminile
Sab 20/02, ore 15.00: Staffetta Maschile
Dom 21/02, ore 12.30: Mass Start Femminile
Dom 21/02, ore 15.15: Mass Start Maschile

9ª TAPPA PECHINO (CINA)
Ven 26/02, ore 09.15: Staffetta Femminile
Sab 27/02, ore 09.15: Staffetta Maschile
Dom 28/02, ore 06.35: Sprint Femminile
Dom 28/02, ore 09.30: Sprint Maschile
Lun 01/03, ore 09.15: Pursuit Femminile
Lun 01/03, ore 11.15: Pursuit Maschile

10ª TAPPA NOVE MESTO (REP. CECA)
Gio 11/03, ore 17.30: Sprint Maschile
Ven 12/03, ore 17.30: Sprint Femminile
Sab 13/03, ore 14.45: Pursuit Maschile
Sab 13/03, ore 17.15: Pursuit Femminile
Dom 14/03, ore 10.25: Staffetta Mista
Dom 14/03, ore 13.45: Single Mixed Relay

11ª TAPPA OSLO (NORVEGIA)
Gio 18/03, ore 10.30: Super Sprint Femminile (QUAL)
Gio 18/03, ore 13.30: Super Sprint Maschile (QUAL)
Gio 18/03, ore 15.30: Super Sprint Femminile (FINALE)
Gio 18/03, ore 16.30: Super Sprint Maschile (FINALE)
Sab 20/03, ore 12.15: Sprint Femminile
Sab 20/03, ore 15.15: Sprint Maschile
Dom 21/03, ore 13.00: Mass Start Femminile
Dom 21/03, ore 16.30: Mass Start Maschile

Seppure in un momento ricco di incognite procede il lavoro dei Comitati FISI per impostare la prossima stagione. L'emergenza coronavirus lascerà inevitabilmente degli strascichi, conseguenze con cui fare i conti da un punto di vista organizzativo ed economico.

Il Comitato FISI Friuli Venezia Giulia, presieduto da Maurizio Dunnhofer, studia il da farsi aggiornandosi costantemente tramite videoconferenze, telefonate e tutto ciò che la tecnologia consente.

Tanti i punti da mettere a fuoco, con un occhio all'appuntamento che interesserà la regione fra tre anni: l'edizione invernale di Eyof 2023 (European Youth Olympic Festival).

Pochi giorni fa è stata ufficializzata l’assegnazione al Friuli Venezia Giulia che dal 21 al 28 gennaio ospiterà atleti ed atlete provenienti da 50 Paesi europei. Si sfideranno in 12 diverse discipline, tra ghiaccio e neve: sci alpino, biathlon, sci di fondo, pattinaggio artistico, hockey, combinata nordica, short track, salto con gli sci, snowboard, curling, freestyle e sci alpinismo.

Dunnhofer è anche presidente esecutivo del Comitato organizzatore Eyof Fvg 2023"Purtroppo stiamo tutti attraversando un momento molto difficile. Ma vanno rispettate le regole e questo è il primo insegnamento dello sport. E' complicato sia chiudere la passata stagione sia aprire quella nuova viste le tante incognite, su tutte quella economica. Noi fortunatamente possiamo sempre contare sul supporto della Regione, abbiamo almeno una certezza. Per il resto ci sono diversi dubbi, a partire dal futuro degli sci club e degli sponsor. Mancano date certe su cui impostare il lavoro ma dobbiamo restare fiduciosi e positivi, altro insegnamento dello sport. Eyof 2023? Stiamo continuando a lavorare per l'organizzazione di questo importantissimo evento. La pianificazione prosegue con la predisposizione del budget e tutto il resto. Di positivo c'è che in questo periodo abbiamo più tempo per organizzare gli Eyof, una vetrina straordinaria per il nostro territorio, che fungerà da viatico in vista di Milano Cortina 2026, come sottolineato dallo stesso presidente del CONI Giovanni Malagò. Auguro buona Pasqua ai vostri lettori ed a tutto il mondo degli sport invernali."

La pubblicazione dei calendari relativa alla stagione internazionale 20\21 di Sci Alpinismo è stata posticipata al prossimo mese di giugno.

Lo ha reso noto la ISMF, attraverso una nota ufficiale.

Lo slittamento, naturalmente, è dovuto all'emergenza sanitaria Covid 19 che vanifica il lavoro degli organizzatori in questo momento ancora caratterizzato dall'incertezza.

Nello specifico, ha precisato la Federazione Internazionale di Sci Alpinismo, manca il via libera dalle istituzioni locali per organizzare le gare ed impostare il calendario della prossima annata agonistica.

 

È stata ridotta di un anno e mezzo la squalifica di Algo Kärp, fondista estone, che ha ammesso di aver utilizzato la pratica del doping del sangue.
    
L’atleta, inizialmente squalificato per quattro anni, come i compagni di squadra Veerpalu e Tammjärv, per l’utilizzo del doping del sangue, aveva fatto ricorso chiedendo una riduzione della pena, giudicando la sua volontaria collaborazione con gli investigatori fin dall’inizio. La FIS ha accolto la sua richiesta riducendo così la squalifica a due anni e mezzo.

L’atleta potrà quindi tornare in attività a partire dal 5 settembre 2021, quindi in tempo per tentare di qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino 2022. I suoi risultati a partire dal 22 febbraio 2017, giorno della prima pratica di doping del sangue, sono stati cancellati.  

Il sito norvegese “Nettavisen” ha svelato il contenuto di alcuni documenti della FIS dei quali è entrato in possesso, riguardanti i casi doping di Veerpalu, Tammjärv e Poltoranin. I tre atleti al centro dello scandalo dei Mondiali di Seefeld, nel quale erano coinvolti anche gli austriaci Hauke e Baldauf, non avrebbero fatto uso soltanto di doping del sangue.

Lo scorso gennaio la FIS ha squalificato i tre atleti per quattro anni a causa proprio della pratica del doping del sangue, ma secondo il documento di cui è entrato in possesso il sito Nettavisen, i tre atleti avrebbero anche fatto uso di ormoni della crescita.

I due estoni avevano anche ammesso di aver fatto uso di doping del sangue nel corso di un interrogatorio, mentre Poltoranin aveva ritirato in un’intervista la sua confessione.

Nel documento la FIS affermerebbe che il kazako avrebbe fatto utilizzo della pratica del doping del sangue diverse volte negli ultimi anni, anche in occasione delle Olimpiadi di PyeongChang del 2018. In quell’occasione il kazako giunse 15° nella 50km e 17° nella sprint. La FIS ha cancellato tutti i risultati da lui ottenuti a partire dal 9 febbraio 2018, anche se nel mese e mezzo precedente il kazako vinse due gare in Val di Fiemme (davanti a Larkov) e Planica (secondo fu Klæbo), vittorie che non gli sono state tolte.

In ogni caso, pur affermando davanti ai media di essere innocente, Poltoranin non ha fatto appello contro la decisione della FIS. Potrà tornare a gareggiare a partire dal 28 febbraio 2023, quando avrà 35 anni.

La scorsa settimana avevamo riportato delle dichiarazioni rilasciate dal fondista norvegese Sjur Røthe a TV2, nelle quali in una interessante intervista sull’emergenza coronavirus, il campione norvegese aveva affermato che il calendario della prossima Coppa del Mondo avrebbe sicuramente risentito della situazione, aggiungendo che per esempio sarebbe stato difficile organizzare gare in Italia.
    
Noi per primi (così come alcuni nostri lettori) eravamo rimasti sorpresi e in qualche modo dispiaciuti di quest'ultima frase, proprio per la stima che proviamo nei confronti di un fantastico atleta ma anche una bella persona, come confermato nel resto dell’intervista dove aveva mostrato una grande sensibilità sulle conseguenze economiche di questa emergenza, che porteranno molte persone a perdere il proprio lavoro.

Nel dubbio di aver compreso male il senso del discorso di Røthe, attraverso l’ufficio stampa norvegese siamo riusciti a contattare l’atleta, giunto secondo lo scorso anno nella mass start del Cermis. Il trentunenne fondista norvegese è stato ben contento di poter chiarire il suo concetto, sottolineando tutto l'apprezzamento personale nei confronti del nostro paese, al quale è particolarmente legato.

Røthe ha chiarito che il suo discorso riguardava i dubbi sulla prossima stagione in quanto «oggi nessuno di noi sa esattamente cosa poterà il futuro», ma il norvegese non voleva certo offendere l’Italia, anche perché si augura con tutto il cuore di poterci gareggiare come sempre: «Mi piace moltissimo l’Italia e amo sciare nel vostro paese. Per questo motivo il Tour de Ski è una delle mia competizioni preferite».

A questo punto non resta che aspettare di vederlo nuovamente in azione il prossimo anno sul Cermis, dove negli ultimi due anni è stato grande protagonista, nella speranza che la situazione in Italia e nel mondo migliori per permetterci di tornare tutti alla normalità, nella quale è ovviamente compresa la passione sportiva. Nel frattempo scusaci per aver franteso le tue parole.

Mancano sette mesi e mezzo al via della Coppa del Mondo di sci di fondo ma l'emergenza coronavirus sta preoccupando moltissimo gli organizzatori degli eventi e in particolare la FIS, quindi meglio non farsi trovare impreparati.

La FIS, attraverso il suo direttore di gara per lo sci di fondo, ha già chiarito alcune misure drastiche che verranno proposte per salvare la stagione se le cose non dovessero evolvere in maniera positiva a breve. In un'intervista molto interessante rilasciata a VG, Pierre Mignerey ha già sottolineato che la prossima non sarà una stagione normale per lo sci di fondo.

«Nel mese di maggio il comitato internazionale ne discuterà - ha affermato Mignerey- la soluzione più ottimista è un calendario ridotto, ma fino all'estate non possiamo sapere realmente cosa fare».

Queste alcune delle proposte che il direttore di gara porterà sul tavolo per affrontare le difficoltà che potrebbero crearsi nei prossimi mesi, se la situazione internazionale non dovesse migliorare.

- Se non si potrà tornare a viaggiare regolarmente, permettendo alle persone di spostarsi dal proprio paese, sarà impossibile organizzare la Coppa del Mondo.

- Se alcuni paesi proporanno una quarantena legata ai viaggi all'estero, possiamo spostarci da un paese all'altro con alcune gare di Coppa del mondo (calendario ridotto).

- Potrebbe essere appropriato separare uomini e donne. Un weekend con le gare maschili e uno con quelle femminili. Oppure, per esempio, possiamo far gareggiare gli uomini per due settimane in Norvegia, quindi le donne due settimane in Finlandia per non avere troppe persone nello stesso posto contemporaneamente. Tutto è sul tavolo.

- Il Tour de Ski è in programma nel periodo natalizio ma non è certo. Potrebbe essere appropriato far disputare l'intero Tour de Ski all'interno dello stesso paese in modo da non diffondere il virus.

- Se alcuni paesi introdurranno dei limiti, non consentendo la presenza di più di 100 persone nello stesso luogo, allora non ci sarà la Coppa del Mondo. Se invece il limite sarà di 500 o 1000 persone, si potrà gareggiare, aprendo ad atleti, personale di supporto, organizzatori e media.

- Gare senza pubblico. Alcuni paesi si finanziano in parte attraverso la presenza di tifosi, come la Norvegia. In altri paesi è già diverso, in quanto l'ingresso è gratuito, come La Clusaz (Francia), Davos (Svizzera) e Dobbiaco (Italia) per citarne alcune.

- Riduzione del personale di supporto.

«È necessaria una grande flessibilità - ha quindi aggiunto Mignerey a VG - il problema più grande sarà essere sempre a conoscenza di quali regole dovremo seguire. Le cancellazioni all'ultimo minuto costano molti soldi, come abbiamo visto a Oslo questo inverno. Per noi sarà però importante avere delle gare nella prossima stagione, così come per gli atleti e per il nostro pubblico televisivo».

Mignerey è consapevole delle ripercussioni finanziarie che questa emergenza avrà anche sullo sci di fondo: «Non sappiamo se i nostri sponsor potranno continuare a starci vicino. Credo che ci saranno problemi per tutti, anche per organizzatori e team, visto che alcuni raduni delle squadre saranno cancellati. Dobbiamo proteggere gli atleti. Le nazioni dovranno intervenire sul personale di supporto anziché ridurre i contingenti, si possono ridurre i costi della preparazione degli sci. Le cose possono essere semplificate».

Il Mondiale di Oberstdorf si svolgerà tra oltre dieci mesi, ma al momento è impossibile avere certezze su alcuna cosa: «Non voglio fare previsioni, manca ancora tanto tempo. È impossibile dire ora se ci sarà un quasiasi impatto».

Insomma nello sport come in ogni ambito si brancola nel buio, sperando che arrivi presto una soluzione, magari un vaccino, che permetta di tornare alla normalità.

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