Redazione

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Le prossime due settimane saranno utili per capire come potranno muoversi i comitati territoriali FISI in ottica dell'agognato ritorno alla normalità dopo l'esplosione dell'emergenza sanitaria ed il relativo impatto sull'attività agonistica.

Un lavoro di riprogrammazione che dovrà tenere conto di molti aspetti, costretto a fronteggiare uno scenario inevitabilmente diverso da quello di pochi mesi fa.

La stagione scorsa è stata interrotta sul più bello ma ora va archiviata per poter pensare alla prossima in modo da dare il necessario supporto agli sci club ed a tutti gli associati.

Ragionamenti che sta portando avanti anche l'ASIVA, Associazione Sport Invernali Valle d'Aosta, presieduta dall'ex comandante del Centro sportivo esercito di Courmayeur Marco Mosso.

Il presidente Mosso: "Dopo tutto quello che è successo ora è il momento di riprogrammare. E' stato giusto fermarci quando ci è stato chiesto, nel pieno rispetto delle regole, così come ci insegna lo sport. Stiamo lavorando con riunioni di commissione e di consiglio per impostare la prossima stagione con i nostri sci club. Allo stesso modo anche i nostri atleti si sono allenati come meglio potevano per rimanere in forma. Anche noi siamo in attesa di disposizioni più precise dalla Federazione per capire quando, ma soprattutto come ripartire. Ci sono tante incognite cui fare fronte, dovremo avere la capacità di adeguarci. Attendiamo le linee guida dalla FISI che giungeranno a giorni, presumibilmente tra il 18 ed il 25 maggio. Purtroppo la scorsa stagione si è interrotta anzitempo, privandoci della parte finale con i campionati nazionali e regionali, molto importanti per avere riscontro del lavoro svolto. Ma possiamo dirci soddisfatti dei nostri risultati fino a quando si è gareggiato regolarmente. Situazione sci club? C' è preoccupazione per possibili difficoltà economiche dovute al periodo di crisi cui potrebbero andare incontro tante aziende, comprese quelle che danno un aiuto con le loro sponsorizzazioni."

Marco Mosso, vice presidente ISMF, segue con attenzione ed in prima persona anche le vicende dello sci alpinismo internazionale: "L'interruzione della stagione passata ha creato problemi, spetta ora al gruppo di lavoro stabilire nuove strategie e mettere le basi per definire i calendari della prossima annata agonistica."

Non mancano le novità e le sorprese nella squadra azzurra di biathlon della stagione 2020/21, che è stata appena annunciata dalla FISI con delibera federale del Presidente Flavio Roda. La direzione agonistica, sempre affidata a Fabrizio Curtaz, ha deciso, insieme alla FISI, di guardare soprattutto al futuro, senza ovviamente mettere da parte il presente.

La squadra A è composta da dieci atleti. Scompare la Squadra B, mentre nasce un gruppo di Osservati, che sarà formato da sette atleti, i quali si giocheranno pettorali per la Coppa del Mondo.

Nel gruppo principale, quindi, saranno presenti Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Dominik Windisch. Con loro avranno l’occasione di allenarsi sei giovani che potranno così crescere non soltanto in ottica Pechino, ma soprattutto in vista di Milano-Cortina 2026.  Confermati Daniele Cappellari e Patrick Braunhofer, con loro ci saranno anche i due promettentissimi 2000, Tommaso Giacomel e Didier Bionaz, insieme alle due medagliate ai Mondiali Giovanili del 2017, Michela Carrara (1997) ed Irene Lardschneider (1998), queste ultime lo scorso anno in Squadra B. L'obiettivo è quindi di far fare esperienza in Coppa del Mondo a questi giovani, che rappresentano sicuramente il futuro del movimento azzurro.

Esclusi, quindi, dal gruppo principale, ma inseriti come “Osservati”, alcuni atleti che da anni sono protagonisti in Coppa del Mondo. A cominciare da Thomas Bormolini, che nell’ultima stagione ha ottenuto un 13° posto a Östersund, suo miglior risultato in Coppa del Mondo. Sarà “osservata” anche Federica Sanfilippo. La poliziotta, reduce da una stagione complicata è stata inserita in questo gruppo insieme anche a Nicole Gontier, altra azzurra che ovviamente vuole ritrovarsi al più presto. Entrambe sono pronte a battagliare per un pettorale in Coppa del Mondo. Stessa sorte per Giuseppe Montello, sfortunato nell’ultima stagione, nella quale non ha nemmeno avuto la possibilità di mettersi in gioco, a causa dell’infortunio subito a Östersund in occasione della tappa inaugurale della Coppa del Mondo. A completare il gruppo ci saranno anche Samuela Comola, Saverio Zini e Mattia Nicase.

Confermatissimo lo staff tecnico azzurro, che sarà composto ancora una volta da Andreas Zingerle, Andrea Zattoni, Klaus Höllrigl e Nicola Pozzi.

SQUADRA A

Donne
Dorothea Wierer (1990) – Fiamme Gialle
Lisa Vittozzi (1995) – Carabinieri
Michela Carrara (1997) – Esercito
Irene Lardschneider (1998) – Fiamme Gialle

Uomini
Lukas Hofer (1989) – Carabinieri
Dominik Windisch (1989) – Esercito
Daniele Cappellari (1997) – Fiamme Oro
Patrick Braunhofer (1998) – Carabinieri
Didier Bionaz (2000) – Esercito
Tommaso Giacomel (2000) – Fiamme Gialle

Direttore Tecnico: Fabrizio Curtaz (Gressoney Monterosa)
Responsabile Squadra Coppa del Mondo:
Andreas Zingerle (Anterselva)
Allenatori: Andrea Zattoni (Fiamme Gialle), Klaus Höllrigl (Amateurssportverein), Nicola Pozzi (Esercito)
Skiman: Simone Biondini (Frassinoro), Alessandro Biondini (Frassinoro), Christian Capitano (Schilpario), Giacomo Tiraboschi (Valseriana), Luca Molin Pradel (Valzoldana).
Fisioterapisti: Orazio De Martin (Trichiana), Teseo Ginato (Orsago)
Responsabile Pratiche Armi: Marco Berton (Agonistica Sportmarket)


SQUADRA OSSERVATI
Donne
Federica Sanfilippo (1990) – Fiamme Oro
Nicole Gontier (1991) – Esercito
Samuela Comola (1998) – Esercito

Uomini
Thomas Bormolini (1991) – Esercito
Giuseppe Montello (1992) – Esercito
Saverio Zini (1994) – Esercito
Mattia Nicase (1997) – Esercito

Responsabile Squadra Osservati/IBU CUP: Alex Inderst (Carabinieri)
Aiuto Allenatore: David Wieser (ASV Prad)
Skiman: Etienne Jordaney (Valdigne Mont Blanc)

 

La considerazione data dalla direzione agonistica del biathlon alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 ha avuto grande conferma anche nella stesura della Squadra Juniores e Giovani, affidata ancora a Mirco Romanin, dopo i grandi risultati ottenuti negli ultimi due anni. Sedici gli atleti inseriti in gruppo, che saranno divisi per genere in due sottogruppi da otto atleti, per adattarsi anche alle esigenze attuali, legate all'emergenza coronavirus, nelle quali probabilmente sarà impossibile fare raduni e allenamenti con squadre troppo numerose. Si spera poi più avanti di far allenare i sedici atleti tutti assieme.
    
Si è deciso di puntare molto sugli atleti dal 2000 in poi. Dei sedici, il solo Daniele Fauner, autore di un’ottima stagione, è nato nel passato millenio. Presenti ovviamente Linda Zingerle, Hannah Aunchetaller e Rebecca Passler, medagliate ai Mondiali Giovani di Lenzerheide. Zingerle ha vinto anche la splendida medaglia d’oro nella staffetta mista delle Olimpiadi Giovanili, insieme ad altri tre atleti entrati in squadra: Marco Barale, Martina Trabucchi e Nicolò Betemps. Tanti i nomi nuovi all’interno del gruppo.
    
SQUADRE JUNIORES E GIOVANI
Femminile
Beatrice Trabucchi (2000) – Esercito
Martina Trabucchi (2002) – Brusson
Rebecca Passler (2001) – Carabinieri
Hannah Auchentaller (2001) – Carabinieri
Linda Zingerle (2002) – Tesserata Esercito
Sara Scattolo (2003) – Monte Coglians
Gaia Brunetto (2001) – Entracque Alpi Marittime
Ilaria Scattolo (2004) – Monte Coglians

Maschile
Daniele Fauner (1999) – Carabinieri
Michele Molinari (2000) – Alta Valtellina
Iacopo Leonesio (2000) – Carabinieri
Stefano Canavese (2001) – Esercito
Marco Barale (2003) – Entracque Alpi Marittime
Nicolò Betemps (2003) – Bionaz Oyace
David Zingerle (2000) – Esercito
Elia Zeni (2001) – Cauriol

Allenatore Responsabile: Mirco Romanin
Allenatori Squadra Maschile: Fabio Cianciana, Edoardo Mezzaro
Allenatori Squadra Femminile: Daniele Piller Roner, Samantha Plafoni

Cambia il finale di una delle grandi classiche dello sci di fondo, la Vasaloppet. La linea d’arrivo sarà infatti spostata più vicina al centro di Mora. Nella ricostruzione della città, infatti, Vasaloppet ha colto l’occasione per rafforzare l’esperienza di partecipanti e spettatori. Un nuovo portale d’arrivo, identico all’attuale, sarà ricostruito cento metri prima l'attuale linea d’arrivo.

Il project manager della Vasaloppet, Mats Rylander, ha spiegato: «La lunghezza del tratto finale è cambiata diverse volte nella storia, sebbene la linea d’arrivo è stata sempre allo stesso posto dal 1922. La distanza totale della gara non cambierà in modo significativo, visto che il percorso viene adattato ogni anno in base alle condizioni del suolo nella Vasalopps arena».

L’attuale portale d’arrivo era diventato permanente nel 1986, resterà al suo posto attuale e diventerà parte della medal square. Un posto dove i partecipanti possono ricevere le medaglie dopo l’arrivo, incontrarsi, fare foto, godendosi le sensazioni della Vasaloppet. «Il nostro attuale portale d’arrivo – ha affermato Rylandercontinua a giocare un ruolo importante come punto di riferimento per i turisti che arrivano nel corso dell’anno. Quello che stiamo facendo ora è estendere l’esperienza ai partecipanti che hanno raggiunto il traguardo, lasciar loro godere la propria prestazione più a lungo anziché mandarli direttamente verso gli spogliatoi. Crediamo che sarà un valore aggiunto per partecipanti, spettatori e le persone che vivono a Mora».

FONTE: Visma Ski Classics 

Lo scorso 24 aprile Sondre Tuvoll Fossli ha annunciato il suo ritiro dallo sci di fondo. I tanti esami clinici sostenuti nel corso dell’anno hanno consigliato all’ex sprinter norvegese di ritirarsi, dopo l’arresto cardiaco al quale era sopravvissuto il 12 agosto 2019, grazie anche al pronto intervento della sua fidanzata e di un passante.

Ad aggravare la situazione ci stanno pensando ora le difficoltà che Fossli sta trovando per incassare i soldi dell’assicurazione, che pensava gli fossero dovuti. Ne è nata una disputa legale tra l’atleta, il gruppo assicurativo IF e la stessa Federazione Norvegese. Fossli e il suo avvocato, Christian Flemmen Johansen chiedono che l’atleta venga risarcito, in quanto l’arresto cardiaco dovrebbe essere considerato “malattia professionale”, una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo, provocata dal lavoro che si svolge (il tipo di attività o l’ambiente).

Ovviamente, Fossli e il suo avvocato vogliono rivolgersi a uno specialista cardiaco, che possa elaborare una perizia per chiarire che l’infarto avuto dall’atleta fosse stato causato dai tanti anni di attività sportiva, anche se secondo IF la malattia cardiaca non è coperta dall’assicurazione in ogni caso. Successivamente, però, la compagnia assicurativa ha comunicato all’avvocato dell’ex atleta che l’assicurazione fatta firmare ai suoi fondisti dalla Federazione Norvegese copre soltanto gli infortuni sul lavoro, escludendo quindi le malattie professionali. In pratica si tratta soltanto degli incidenti che un atleta subisce direttamente nel corso dell’esercizio lavorativo.

Una situazione poco chiara, visto che la Federazione Norvegese per il momento non commenta sui media, anche se ha contattato IF per chiarire la situazione, tanto da spingere la stessa compagnia assicurativa a comunicare che valuterà ancora una volta il quadro assicurativo dei fondisti.

«Apprezziamo il fatto che la federazione sciistica abbia contattato nuovamente IF – ha affermato Christian Flemmen Johansen, avvocato che lavora per lo studio legale Elden, a Nettavisenanche se speravo ci coinvolgesse direttamente. Trovo inquietante che il contratto di assicurazione fatto dalla Federazione Sciistica con IF sia così poco chiaro, al punto che il gruppo assicurativo debba nuovamente esaminare la portata della copertura assicurativa, due o tre anni dopo che è stata stipulata».

Vicenda quindi molto particolare. Al momento, quindi, bisognerà prima di tutto capire se l’assicurazione stipulata dalla Federazione Norvegese con IF copra effettivamente anche le malattie professionali, successivamente Fossli e il suo avvocato dovranno dimostrare che l’arresto cardiaco sia stato causato dalla sua professione. Insomma un percorso legale. 

FONTE: VG e NETTAVISEN

ARD ha dato delle nuove rivelazioni importanti sull’operazione “Aderlass”, scattata nel febbraio 2019 nel corso dei Mondiali di Sci Nordico di Seefeld, in Austria, che portò all’arresto, tra gli altri, dei fondisti Max Hauke, Dominik Baldauf, Alexej Poltoranin, Andreas Veerpalu e Karel Tammjarv, del medico di Erfurt, Mark Schmidt, al centro della sospetta operazione di doping ematico, ma successivamente anche di alcuni ciclisti, come Stefan Denifl e il croato Kristijan Durasek.

L’emittente televisiva tedesca ARD, che ha sempre seguito molto da vicino questa vicenda, è entrata in possesso di alcuni documenti contenenti anche quanto rivelato dallo stesso Mark Schmidt agli inquirenti. Il medico di Erfurt, infatti, inizialmente aveva collaborato con la giustizia, svelando diversi retroscena, anche se dopo oltre un anno di carcere, una volta cambiato avvocato, ha deciso ora di comportarsi in modo diverso, non avendo ottenuto nulla in cambio. Anche perché, secondo gli avvocati dell’accusato, la carcerazione preventiva non può durare oltre un anno, nonostante la costruttiva cooperazione del medico tedesco. Così Schmidt ha presentato una denuncia costituzionale, in quanto ritiene violata non solo la procedura penale ma anche i diritti fondamentali.

Ma quali sono le rivelazioni fatte da Schmidt prima di entrare nel suo silenzio di protesta? Il medico tedesco ha coinvolto altri personaggi in questa vicenda, persone già legate in passato alla violazione delle norme antidoping. Un ruolo importante nel costruire una base di clienti l’avrebbe avuto Walter Mayer, ex allenatore della nazionale di fondo austriaca, squalificato dopo che nel 2002 venne trovato, negli alloggi della squadra austriaca durante le Olimpiadi di Salt Lake City, tutto l’equipaggiamento necessario per effettuare le trasfusioni di sangue. Nonostante la squalifica, Meyer fu al centro anche del secondo scandalo che colpì la nazionale austriaca in occasione delle Olimpiadi del 2006. Fu lui a portare a Schimdt tanti clienti che hanno poi svolto pratiche di doping ematico. Raggiunto dai giornalisti di ARD, l’ex allenatore della squadra austriaca di fondo, ha smentito quanto affermato dal medico di Erfurt.

Schmidt ha poi fatto un altro nome, quello di un altro personaggio già coinvolto in passato in vicende di doping, l’allenatore croato di atletica Dario Nemec. Sua moglie Lisa, ex maratoneta croata, ma nata negli USA, è stata squalificata per quattro anni nel 2016 dopo essere stata trovata positiva a un controllo antidoping a sorpresa nel suo appartamento. Per altro il nome di quest’ultima, oggi 36enne, secondo quanto riferito, sarebbe anche nella lista degli atleti che avrebbero fatto uso delle pratiche di Schmidt.

Il medico tedesco ha affermato agli inquirenti che Nemec lo avrebbe aiutato non soltanto nel reperire clienti, ma anche nel procurarsi sostanze dal mercato nero, dare consigli su mezzi e limiti di rilevazione, oltre a istruzioni sul dosaggio. Secondo Schmidt l’allenatore croato era così ben informato che le parti interessate gli avevano addirittura chiesto se "potesse praticare il doping ematico su cavalli e cammelli in Bahrein”.

ARD ha poi svelato che Nemec è stato arrestato in Croazia, ma rilasciato dalla custodia a causa della pandemia di coronavirus. Presto, però, potrebbe essere estradato in Austria.

Schmidt ha svelato che il tutto sarebbe iniziato nel 2012 e agli atleti stessi sarebbero stati dati dei nomi segreti. Per esempio il ciclista croato Durasek era “Triple X”, l’austriaco Denifl “Nameless”, il fondista Poltoranin veniva chiamato “Einstein”, mentre Lisa Nemec “Girl”, Johannes Dürr “Lucky Luke”, Domin Baldauf “Peer” e Max Hauke “Moritz”. Nell’operazione sono menzionati 23 atleti di otto diversi paesi, che avrebbero pagato 5000 euro soltanto per entrare nel programma, poi altri 3000 o 3500 euro a stagione, ma Schmidt riceveva anche dei compensi speciali per Mondiali o Olimpiadi.

Il medico tedesco ha riferito di aver garantito agli atleti che avrebbero superato ogni controllo antidoping per i trattamenti ematici. Era anche disposto, secondo quanto da lui stesso confessato, a consegnare determinati farmaci su richiesta, ma in questo caso non poteva garantire agli atleti che l’avrebbero sempre fatta franca. Per ordinare dosi di ormone della crescita, andò semplicemente in farmacia.

Insomma l'inchiesta va avanti e assume contorni sempre più internazionali.

Sono ventitre gli atleti statunitensi inseriti nelle squadre nazionali che affronteranno la stagione 2020/21. Un numero di atleti alto, che certifica la crescita avuta negli ultimi anni dal movimento statunitense, che dal settore giovanile sta vedendo anche l'arrivo di atleti molto promettenti.

Il 2000 Gus Schumacher, uomo copertina del Mondiale Juniores di Oberwiesenthal è stato inserito nella Squadra B, ma considerata la presenza del solo Simon Hamilton nel Team A, è abbastanza chiaro che le porte della Coppa del Mondo sono apertissime. Interessante anche il Development Team, nel quale ci sono gli altri componenti della splendida staffetta maschile oro ai recenti Mondiali Juniores.

La Squadra A femminile si fonda ovviamente su Jessie Diggins, chiamata a vivere una stagione da protagonista, insieme alle altre esperte della squadra. Con loro nel team sono state inserite le giovani Kern e Swirbul, dal buon potenziale, mentre Katharine Ogden farà parte della squadra B. Il talento non manca poi anche nel Development Team.

Il primo raduno è in programma a Park City, emergenza Covid-19 permettendo.

LE SQUADRE

A TEAM

Donne

Sadie Maubet Bjornsen (Winthrop, Wash.; Alaska Pacific University Nordic Center; 11/21/89)

Rosie Brennan (Anchorage, Alaska; Alaska Pacific University Nordic Center; 12/21/88

Sophie Caldwell (Peru, Vt.; Stratton Mountain School Elite Team; 3/22/90)

Jessie Diggins (Afton, Minn.; Stratton Mountain School Elite Team; 8/26/91)

Julia Kern (Waltham, Mass.; Stratton Mountain School Elite Team; 9/12/97)

Hailey Swirbul (Aspen, Colo.; Alaska Pacific University Nordic Center; 7/10/98)

Uomini

Simi Hamilton (Aspen, Colo.; Stratton Mountain School Elite Team; 5/14/87)
 

B TEAM

Donne

Katharine Ogden (Landgrove, Vt.; Stratton Mountain School/Dartmouth College; 11/17/97)

Uomini

Kevin Bolger (Minocqua, Wisc.; Sun Valley Ski Education Foundation; 4/11/93)

Scott Patterson (Anchorage, Alaska; Alaska Pacific University Nordic Center; 1/28/92)

Gus Schumacher (Anchorage, Alaska; Alaska Winter Stars; 7/25/00)

Logan Hanneman (Anchorage, Alaska; Alaska Pacific University Nordic Center; 6/2/93)
 

DEVELOPMENT TEAM

Donne

Hannah Halvorsen (Truckee, Calif.; Alaska Pacific University Nordic Center; 2/19/98)

Novie McCabe (Winthrop, Wash.; MVNT; 12/15/01)

Kendall Kramer (Fairbanks, Alaska; NSCF-FXC; 6/25/02)

Sydney Palmer-Leger (Park City, Utah; Sun Valley Ski Ski Education Foundation; 2/4/2002)

Sophia Laukli (Yarmouth, Maine; Middlebury College Ski Team; 6/8/00)

Uomini

Johnny Hagenbuch (Ketchum, Idaho; Sun Valley Ski Education Foundation; 10/1/2001)

Luke Jager (Anchorage, Alaska; APU/University of Utah; 1/17/00)

Noel Keeffe (Steamboat Springs, Colo.; SSWSC/University of Utah; 8/24/99)

Ben Ogden (Landgrove, Vt.; Stratton Mountain School/University of Vermont; 2/13/00)

JC Schoonmaker (Tahoe City, Calif; Auburn Ski Club; 8/12/00)

Hunter Wonders (Anchorage, Alaska; Alaska Pacific University Nordic Center; 8/7/98)

La Polonia ha annunciato i nomi degli atleti che comporranno le squadre di sci nordico della stagione 2020/21, che porterà al sentitissimo Mondiale di Oberstdorf, ma vedrà anche i saltatori impegnati nel Mondiale di volo a Planica e i giovani in quello Juniores e Under 23 in programma proprio nella polacca Zakopane.

Di seguito le squadre, nell'ordine dato nel comunicato stampa della federazione polacca, che è partita ovviamente dal salto con gli sci. Attenzione però all'interessantissima squadra di fondo femminile, nella quale sono presenti delle ragazze che sono qualcosa in più di semplici promesse. L'allenatore del team è lo slovacco Martin Bajcicak, fortemente voluto da Justyna Kowalczyk, che collaborerà con lui.

SALTO CON GLI SCI

Squadra nazionale maschile

Atleti:

    Kamil Stoch - KS Eve-nement Zakopane
    Dawid Kubacki - TS Wisla Zakopane
    Piotr Żyła - Associazione sportiva Wisła
    Jakub Wolny - LKS Klimczok Bystra
    Maciej Kot - AZS Zakopane
    Stefan Hula - KS Eve nement Zakopane
    Klemens Murańka - TS Wisła Zakopane
    Paweł Wąsek - Associazione sportiva Wisła
    Tomasz Pilch - Associazione sportiva Wisła
    Aleksander Zniszczoł - Associazione sportiva Wisła
    Andrzej Stękała - AZS Zakopane
    Kacper Juroszek - Associazione sportiva Wisła


Staff Tecnico:

    Michał Doležal - capo allenatore
    Grzegorz Sobczyk - vice allenatore
    Maciej Maciusiak - assistente allenatore
    Daniel Kwiatkowski - assistente allenatore
    Andrzej Zapotoczny - trainer tecnico
    Radek Žídek - istruttore tecnico
    Łukasz Gębala - fisioterapista
    Kacper Skrobot - tecnico dell'assistenza
    Maciej Kreczmer - tecnico dell'assistenza
    Kamil Skrobot - tecnico dell'assistenza


Collaboratori:

    Dott. Harald Pernitsch - consulente scientifico
    Jakub Kozel - fisioterapista
    Adam Małysz - Director, Jumping and KN Coordinator, consulente del PZN Board
    Paweł Witczak - Analista IT e logistica
    Anna Karczewska - persona di contatto per i media



Squadra nazionale Juniores maschile

Atleti:

    Adam Niżnik - TS Wisła Zakopane
    Mateusz Gruszka - AZS Zakopane
    Szymon Jojko - Associazione sportiva Wisła
    Arkadiusz Jojko - Associazione sportiva Wisła
    Jan Habdas - LKS Klimczok Bystra
    Stanisław Ciszek - AZS Zakopane


Osservati

    Kacper Stosel - AZS Zakopane
    Szymon Zapotoczny - KS Eve-nement Zakopane
    Stanisław Majerczyk - TS Wisła Zakopane
    Karol Niemczyk - LKS Klimczok Bystra
    Jakub Harat - LKS Klimczok Bystra
    Wiktor Fickowski - SSR LZS Sokół Szczyrk
    Jarosław Krzak - PKS Olimpijczyk Gilowice
 

Staff Tecnico:

    Zbigniew Klimowski - trainer coordinatore
    Grzegorz Miętus - assistente coordinatore trainer
    Krzysztof Biegun - assistente coordinatore trainer
    Jerzy Kochaj - fisioterapista


Collaboratori:

    Piotr Fijas - formatore collaboratore
    Andrzej Gąsienica - formatore collaboratore



Squadra nazionale femminile giovanile

Atlete:

    Kinga Rajda - SSR LZS Sokół Szczyrk
    Anna Twardosz - PKS Olimpijczyk Gilowice
    Kamila Karpiel - AZS Zakopane
    Nicole Konderla - Associazione sportiva Wisła
    Joanna Szwab - AZS Zakopane
    Wiktoria Przybyła - SSR LZS Sokół Szczyrk


Osservate:

    Marcelina Bełtowska - AZS Zakopane
    Wiktoria Polanowska - AZS Zakopane
    Sara Tajner - SSR LZS Sokół Szczyrk
    Natalia Słowik - AZS Zakopane


Steffa Tecnico:

    Łukasz Kruczek - capo allenatore
    Marcin Bachleda - assistente allenatore
    Wojciech Tajner - formatore collaboratore
    Paulina Węgrzyn-Gębuś - fisioterapista
 

 

COMBINATA NORDICA

Squadra A

Atleta:

    Szczepan Kupczak - KS AZS AWF Katowice *


* L'allenamento degli atleti si svolgerà insieme alla squadra nazionale ceca

Staff Tecnico:

    Daniel Hankus - fisioterapista


Collaboratore:

    Jan Szturc - formatore collaboratore



Squadra nazionale juniores

Atleti:

    Piotr Kudzia - KS AZS AWF Katowice
    Mateusz Jarosz - TS Wisła Zakopane
    Andrzej Szczechowicz - TS Wisła Zakopane
    Maciej Gąsienica-Ciaptak - AZS Zakopane
    Bartłomiej Klimowski - PKS Olimpijczyk Gilowice
    Adam Skupień - LKS Poroniec Poronin


Staff Tecnico:

    Tomisław Tajner - capo allenatore
    Mariusz Hluchnik - assistente allenatore
    Piotr Śliwka - tecnico dell'assistenza
    Wiktor Kubiński - tecnico dell'assistenza

 

 

SCI DI FONDO

Squadra A Donne

Atlete:

    Izabela Marcisz - SS Prządki Ski
    Monika Skinder - MULKS Oscar Group Tomaszów Lubelski
    Weronika Kaleta - LKS Markam Wiśniowa Osieczany
    Karolina Kaleta - LKS Markam Wiśniowa Osieczany
    Karolina Kukuczka - MKS Istebna
    Hanna Popko - UKS Hubal Białystok

 
Osservata *

    Eliza Rucka - KS AZS AWF Katowice


* dopo parere COMS positivo
 

Staff Tecnico:

    Martin Bajcicak - capo allenatore
    Justyna Kowalczyk - assistente trainer
    Rafał Węgrzyn - assistente allenatore
    Sven Rakoszek - fisioterapista
    tecnico dell'assistenza - in consultazione
    tecnico dell'assistenza - in consultazione
    tecnico dell'assistenza - in consultazione
    terapeuta / nutrizionista - in consultazione



Nazionale A maschile

Atleti:

    Maciej Staręga - UKS Rawa Siedlce
    Dominik Bury - KS AZS AWF Katowice
    Kamil Bury - KS AZS AWF Katowice
    Mateusz Haratyk - NKS Trójwieś Beskidzka
    Kacper Antolec - KS AZS AWF Katowice
    Dawid Damian - KS AZS AWF Katowice
    Michał Skowron - KS AZS AWF Katowice

 
Staff Tecnico:

    Lukas Bauer - capo allenatore
    Kamil Fundanicz - assistente allenatore
    Andrzej Michałek - assistente trainer - servizio
    Paweł Gurbisz - fisioterapista
    Paweł Fundanicz - tecnico dell'assistenza
    Piotr Pilch - tecnico dell'assistenza
    Bartłomiej Rucki - tecnico dell'assistenza



Squadra nazionale juniores:

Atleti:

    Sebastian Bryja - UKS Regle Kościelisko
    Robert Bugara - UKS Regle Kościelisko
    Piotr Sobiczewski - UKS Rawa Siedlce
    Łukasz Gazurek - NKS Trójwieś Beskidzka
    Bartosz Cielniak - MULKS Oscar Group Tomaszów Lubelski
    Artur Bożek - LKS Klimczok Bystra


Atlete:

    Magdalena Kobielusz - SSR LZS Sokół Szczyrk
    Anna Berezecka - MULKS Oscar Group Tomaszów Lubelski
    Laura Legierska - NKS Tricity Beskidzka
    Daria Szkurat - WKS Zakopane
    Ewelina Kołodziej - LKS Witów Ski Mszana Górna
    Oliwia Buśko - MKS Halicz Ustrzyki Dolne


Osservati *

    Maciej Krajcer - UKS Rawa Siedlce
    Zuzanna Fujak - NKS Tricity Beskidzka
    Kamil Wójcik - Regle Kościelisko del Regno Unito
    Szymon Bełz - MULKS Oscar Group Tomaszów Lubelski


Staff Tecnico:

    Jan Antolec - coordinatore dell'allenamento
    Dawid Bril - assistente coordinatore trainer
    Mikołaj Michałek - tecnico dell'assistenza


Collaboratori:

    Marcin Rzeszótko - Allenatore SMS Zakopane
    Dawid Waluś - Istruttore SMS Szczyrk

Nel corso di un’intervista rilasciata a TV2, Johannes Bø ha annunciato che chiuderà la sua carriera dopo il grande evento che sarà ospitato nel 2026 ad Anterselva, le Olimpiadi di Milano e Cortina.

«Arriverò fino alle Olimpiadi del 2026 e lì mi fermerò – ha affermato Johannes Bø nell’intervista all’emittente televisiva norvegese – penso che gli anni passeranno rapidamente, perché le mie motivazioni sono sempre maggiori. Penso che le Olimpiadi del 2026 in Italia saranno fantastiche, è impensabile fermarsi prima di quella data. Quindi quello sarà il momento perfetto di chiudere la carriera».

Insomma l’intenzione non è quella di andare oltre i quarant’anni, come fatto invece da un altro grande norvegese, Ole Einar Bjørndalen: «Penso che a 33 anni sarà il momento giusto per avere una vita diversa dallo sport e dalle alte prestazioni sportive. E poi in quel momento avrò avuto una lunga carriera».

Insomma proprio ad Anterselva, quindi, Johannes Bø potrebbe essere protagonista dell’ultimo grande evento della sua già splendida carriera.

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