Redazione

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Si svolgerà regolarmente, ma a porte chiuse e senza atleti stranieri, il Toppidrettsveka 2020, evento molto amato dagli appassionati di fondo, che ha visto negli ultimi anni tanti atleti italiani protagonisti.

L’edizione 2020, che si svolgerà tra Hitra, Aure e Trondheim, trasmessa anche dalla tv norvegese, è stata in parte stravolta a causa dell’emergenza coronavirus, che ha costretto gli organizzatori ad adeguarsi e far disputare l’evento a porte chiuse. La manifestazione, se non dovessero arrivare altre novità, dovrebbe disputarsi quindi tra il 20 e il 22 agosto 2020.
    
Le autorità sanitarie norvegesi e il governo, infatti, non permetteranno agli organizzatori di far disputare un evento con più di duecento presenti nella stessa area e hanno comunicato loro che, in caso di presenza di atleti stranieri, questi dovrebbero stare in quarantena almeno per i quattordici giorni successivi al loro arrivo in Norvegia. Per questo motivo, quindi, si è deciso di far disputare il Toppidrettsveka a porte chiuse e con la presenza al via di soli atleti norvegesi. 

Una scelta dolorosa ma obbligata. Gli organizzatori, però, hanno già dato appuntamento a tutti gli stranieri per il 2021.

La pandemia coronavirus non ha solo interrotto la stagione degli sport invernali nel momento clou ma anche messo in discussione il futuro imminente delle varie discipline.

Non ci sono dubbi sul fatto che, prima o poi, si ripartirà e tutto tornerà come prima. Tante incertezze, invece, riguardano tempi e modalità della ripresa, per altro in un contesto che dovrà fare i conti con le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria.

Anche il CAE FISIComitato Regionale Appennino Emiliano, attende indicazioni dalla Federazione per sapere come muoversi e stilare i programmi futuri.

Il presidente Giulio Campani: "Siamo in attesa di novità dalla FISI, quindi prenderemo le nostre decisioni ed inizieremo a programmare. Non possiamo nascondere una certa preoccupazione per le difficoltà in cui potrebbero trovarsi gli sci club, spetterà a noi sostenerli. Manca la certezza di poter garantire, anche in futuro, i livelli che siamo riusciti a raggiungere con il lavoro di questi anni. Snow, sci alpino, fondo, in ogni disciplina si è lavorato con qualità e organizzazione. C'è il timore di essere costretti a fare un passo indietro. Cercheremo di capire, sci club per sci club, come intervenire, in modo da non lasciare indietro nessuno. E' inutile nascondere che ci potranno essere difficoltà di carattere economico. Gli sponsor che ci sostengono da molto tempo potrebbero avere dei problemi nel continuare a farlo. Ma va detto che quella attuale è una situazione di stallo per tutti. Nessuno ci ha chiuso le porte, semplicemente sono tutti in attesa. Inoltre dovremo capire cosa vorranno fare le famiglie degli atleti, sarà necessario andare anche incontro alle loro esigenze. Analizzeremo tutto, uniremo le forze e daremo delle risposte. Di certo vediamo lo spirito positivo e la volontà di non arrendersi da parte di tutta la base. Questo è di grande stimolo per noi del Comitato."

Settimane intense, nonostante le limitazioni dettate dalla pandemia, per i vertici organizzativi dello sci alpinismo internazionale. Si lavora, naturalmente, da casa, attraverso videoconferenze e telefonate, per arrivare preparati al fatidico e sospirato giorno del ritorno alla "normalità".   

L' ISMF (International Ski Mountaineering Federation) sta definendo il calendario della prossima stagione e mettendo le basi per l'annata 21\22. Non solo. C'è grande attenzione su un altro importante obiettivo, l'ingresso dello sci alpinismo nei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dopo la fortunata esperienza dei Giochi Giovanili (YOG) di Losanna.

Roberto Cavallo, direttore ISMF: "La nostra attività non si è mai fermata in questi due mesi di lockdown, c'è molto da fare. Abbiamo ridefinito le classifiche lavorando sui regolamenti ed impostando il calendario del prossimo anno. Ci siamo tenuti in contatto tramite riunioni online, grazie alle quali siamo stati in tutto il mondo. Questi strumenti ci saranno di grande aiuto per il futuro. A settembre ci sarà l'assemblea generale, stiamo pure organizzando questo importante evento annuale. E' stato molto positivo riallacciare i rapporti con il circuito La Grande Course, ci completiamo a vicenda ed abbiamo posto le basi per dare continuità a questa collaborazione. Presto, appena possibile, ci sarà un secondo incontro operativo, stavolta di persona. Milano Cortina? Continuiamo a lavorare e sperare, con moderato ottimismo. Dopo Losanna 2020, dove il nostro sport è entrato ottenendo un grande successo, vorremmo essere presenti anche agli YOG 2024 in Corea del Sud. E poi Milano Cortina ma bisogna muoversi con prudenza e fare i passi giusti. Il nostro rapporto con il CIO è ottimo, contiamo sul fondamentale impegno di CONI e FISI."

Il mondo degli sport invernali e nello specifico fondo e biathlon sarà protagonista dei prossimi appuntamenti di AtleticaViva Online, il progetto di videoconferenze targato FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera) che propone ospiti illustri per un confronto tecnico e di aggiornamento.

Lunedì 4 maggio sarà la volta di Federico “Chicco” Pellegrino, per discutere di "Corsa in montagna/sci nordico: contaminazioni virtuose”.

Pellegrino racconterà il suo personale rapporto con la corsa, mentre il tecnico Stefano Saracco entrerà nello specifico della preparazione estiva dello sciatore azzurro e Luca Filipas parlerà di modulazione e controllo dei carichi di allenamento. 

Previsto l’intervento di Antonio La Torre, direttore tecnico dell’atletica italiana, che avrà il ruolo di moderatore.

È soltanto il primo di due appuntamenti che coinvolgono anche la Federazione Italiana Sport Invernali, perché una settimana più tardi l’argomento sarà “Atletica, biathlon, sci di fondo: volumi e intensità a confronto”.

Appuntamento, in questo caso, a lunedì 11 maggio (ore 15.00) con Renato Pasini e Luciano Cardin (sci di fondo), Andrea Zattoni e Mirco Romanin (biathlon), Paolo Germanetto e Antonio La Torre (atletica leggera).

Ma allora è un vizio! Johannes Klæbo si è nuovamente infortunato a un dito e all'inizio della prossima settimana effettuerà una radiografia per capire se è rotto. Il campione norvegese ha dato la notizia ai suoi tifosi attraverso un simpatico post su instagram, sotto al quale è apparsa una risposta piuttosto ironica di Northug.

Sul proprio canale YouTube, Klæbo ha chiarito la dinamica dell'infortunio, ancora una volta evitabile: «Sono stato sfortunato mentre provavo un nuovo sport, il basket. Ora vedremo come starà il dito durante la settimana. Al momento non so se è rotto o meno. Avremo la risposta durante la prossima settimana».

L'ufficio stampa norvegese, Gro Eide, ha chiarito a TV2 che il campione del mondo sprint farà una radiografia proprio questo weekend.

Klæbo è recidivo, tanto da aver accompagnato la foto dell'infortunio con la frase "l'ho fatto di nuovo". Infatti già nel corso dell'inverno si ruppe un dito divertendosi a dare qualche pugno. Un errore che gli costò diverse gare e forse addirittura la possibilità di lottare fino alla fine per la Coppa del Mondo. Fortunatamente, in questo caso, la stagione è molto lontana.

Per dare l’assalto al Mondiale di Oberstdorf e alla classifica generale della Coppa del Mondo, nella quale è sceso al secondo posto dopo due successi consecutivi, Johannes Klæbo ha chiesto e ottenuto dalla Federazione Norvegese di tornare ad allenarsi con la squadra sprint. Ciò non toglie, però, che l’obiettivo del campione norvegese resta quello di diventare un atleta sempre più completo.  

Il fenomeno norvegese ha affrontato questi argomenti in un’intervista rilasciata ad Aftenposten: «Il nonno (Kore Hofslot, ndr) è la persona più importante nella mia crescita da sciatore. La sua esperienza è stata fondamentale la scorsa stagione e questo non cambierà in futuro. La cosa più importante per me è utilizzare le sue conoscenze nel miglior modo possibile. Non c’è dubbio che il nonno e Arild Monsen (allenatore squadra sprint, ndr) lavorino molto bene insieme. Il gruppo sprint è per me molto più affidabile quando si tratta di carichi. Ho disputato due ottime stagioni nella squadra sprint, quando sono cresciuto sia in questo format che nelle distance. Lo scorso anno ho provato qualcosa di nuovo nel team Allround e non si può dire che non abbia funzionato».

Klæbo si è quindi concentrato su ciò che lo attenderà nelle prossime settimane, quando riprenderà la preparazione in un periodo di grande incertezza a causa dell’emergenza coronavirus: «La situazione è sempre particolare se non sai cosa aspettarti – ha spiegato il campione norvegese – in queste condizioni di limitazione sarà difficile per tutti prepararsi. Dovrò trovare dei piccoli obiettivi per trovare la motivazione necessaria a fare tutto il lavoro utile. Vivendo a Trondheim posso ritenermi fortunato, perché qui ci sono molti atleti come Didrik Tønseth, Emil Iversen e Niklas Dyrhaug. Dovremo cercare di aiutarci l’un l’altro nel corso della preparazione, allenandoci insieme seguendo le regole attuali. Inoltre ho la fortuna di avere il nonno e Arild Monsen non troppo lontano da casa, quindi sarà anche possibile organizzare tutto».

Il norvegese ha già fissato gli obiettivi per la prossima stagione: «Abbiamo già preparato un programma con il nonno e ci lavoreremo insieme ad Arild. Incrociamo le dita, che possa svolgersi il Campionato del Mondo. Tutto sarà organizzato in funzione di quello, l’obiettivo è essere al massimo della condizione in quell’evento. Inoltre voglio diventare uno sciatore polivalente. Questo è il piano mio, del nonno, di Arild Monsen ed Eirik Muir Nossum. Spero che la mia scelta di tornare nel gruppo sprint non influisca negativamente sulle prestazioni nelle distance, perché l’obiettivo ai Mondiali è andare veloce sia nelle sprint che nelle gare a lunga distanza»

La stagione di Calle Halfvarsson è stata piuttosto deludente. Il trentunenne svedese non ha mai trovato la giusta condizione fisica, complici diversi malanni e un infortunio al braccio. In un’intervista rilasciata di recente ad Aftonbladet, però, l’atleta svedese se la prende anche con i materiali, che non avrebbero permesso di esprimersi al meglio anche quando stava bene.

«La scorsa stagione abbiamo sofferto troppo spesso a causa della preparazione degli sci. Per esempio a Dobbiaco, durante il Tour de Ski, il giorno che arrivai quarto nella 15km in skating, feci un giro insieme a Klæbo. Stavo andando bene e pensavo di avere finalmente degli ottimi sci, perché erano allo stesso livello di quelli del norvegese, che poi si staccò non lontano dal traguardo (fu il giorno della crisi di Klæbo, ndr). Ma finita la gara, Klæbo mi disse che aveva degli sci terribili. In quel momento ho capito quanto sono avanti a noi, se quella che io considero una buona preparazione, per loro è invece uno sci terribile».

In precedenza anche Jens Burman aveva criticato la preparazione degli sci. «Nel nostro team molti sono insoddisfatti degli sci – ha sottolineato Halfvarssondei problemi sorgono in quasi tutte le gare. Ma questa è una parte fondamentale del nostro sport. In questo momento Norvegia e Russia sono molto più avanti rispetto a noi». 

Attraverso una diretta facebook, andata in onda all’ora di pranzo, la Federazione Norvegese ha svelato le squadre di sci di fondo per la stagione 2020/21.

L’annuncio è arrivato in una diretta con il responsabile del fondo, Espen Bjervig e gli allenatori, i quali hanno singolarmente annunciato le squadre da loro dirette, a partire da quella di para sci di fondo. Come già rivelato domenica da NRK, non è presente in gruppo Sundby, lasciato fuori dal team seppur campione mondiale in carica della 15km, mentre è stata accettata la richiesta di Klæbo di tornare nella squadra sprint. Curiosamente, quasi per mantenere la suspense fino alla fine, Monsen l’ha annunciato per ultimo.

Nella squadra femminile, per la prima volta priva di Jacobsen, che si è appena ritirata, spazio alla giovanissima Fossesholm, classe 2001, autentica dominatrice degli ultimi Campionati Mondiali Juniores.

In totale le squadre elite sono composte da 22 atleti, 12 uomini e 10 donne. Al termine della diretta sono intervenuti alcuni atleti, tra i quali Klæbo, Johaug e Fossesholm, che hanno risposto anche alle domande in diretta dei giornalisti.

SQUADRA DONNE ELITE – ALL.: Ole Morten Iversen
Anna Svendsen
Anne Appelkvist Stenseth
Maiken Caspersen Falla
Heidi Weng
Tiril Udnes Weng
Lotta Udnes Weng
Ragnhild Haga
Therese Johaug
Ingvild Flugstad Østberg
Helene Marie Fossesholm

UOMINI ELITE ALLROUND – ALL.: Eirik Myhr Nossum
Emil Iversen
Didrik Tønseth
Simen Hegstad Krüger
Hans Christer Holund
Marin Løvstrøm Nyenget
Sjur Røthe

UOMINI ELITE SPRINT – ALL.: Arild Monsen
Erik Valnes
Finn Hågen Krogh
Håvard Solas Taugbøl
Pål Golberg
Sindre Bjørnestad Skar
Johannes Høfslot Klæbo

SQUADRA PARA ELITE – ALL.: Bjørn Kristiansen
Vilde Nilsen
Birgit Skarstein
Thomas Karbøl Oxaal
Trygve Toskedal Larsen

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