Redazione

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Anche per il 2020 la FISI eleggerà il suo Atleta dell'Anno, che verrà annunciato nel corso di Skipass a ModenaFiere, evento in programma dal 29 ottobre al 1 novembre. Per la passata stagione sono sette i personaggi in corsa. Ovviamente è presente Dorothea Wierer, in corsa per uno storico bis, dopo aver vinto due ori Mondiali e un'altra Coppa del Mondo. La biatleta delle Fiamme Gialle dovrà vedersela con Federica Brignone, prima italiana nella storia a vincere la Coppa del Mondo di sci alpino, proprio come Wierer era stata la prima italian nella storia a conquistare quella di biathlon. Le due sembrano le grandi favorite, se si considera che sono riuscite a raggiungere la semifinale nel recente concorso "Atleta del Secolo FISI", vinto da Alberto Tomba.

Con loro ci sono altri cinque candidati. Tra essi spicca Robert Antonioli, capace di vincere ancora una volta la Coppa del Mondo di sci alpinismo, confermandosi così il numero uno di questo sport. Un atleta che con i suoi grandi risultati sta dando sempre più lustro a questa disciplina che sogna le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Presenti anche Roland Fischnaller (vincitore della Coppa del mondo generale di parallelo), Michela Moioli (dominatrice dello snowboardcross femminile per la terza volta in carriera), Simone Origone (a segno per la 12sima volta nella Coppa del mondo di sci velocità), Evelyn Lanthaler e il doppio Patrick Pigneter e Florian Clara (numeri uno nello slittino su pista naturale).  

La FISI ha comunicato che la votazione si svolgerà in due differenti momenti: in una prima fase è possibile esprimere la propria preferenza (un voto a testa, i voti plurimi verranno automaticamente riconosciuti dal sistema ed annullati) all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. fino alle ore 12 di mercoledì 21 ottobre, quando verranno annunciati i due finalisti. Da quel momento partirà una nuova votazione (sempre con un solo voto a disposizione) che si chiuderà mercoledì 28 ottobre alle ore 12.

La lista dei candidati all'Atleta dell'anno 2020:

ANTONIOLI ROBERT (sci alpinismo)

BRIGNONE FEDERICA (sci alpino)

FISCHNALLER ROLAND (snowboard)

LANTHALER EVELYN (slittino naturale)

MOIOLI MICHELA (snowboard)

PIGNETER PATRICK/CLARA FLORIAN (slittino naturale)

WIERER DOROTHEA (biathlon)

 

L'ALBO D'ORO

L'albo d'oro completo ATLETA DELL'ANNO:
2019
- Dorothea Wierer (biathlon)
2018 - Sofia Goggia (sci alpino)
2017 - Sofia Goggia (sci alpino)
2016 - Federico Pellegrino (sci di fondo)
2015 - Alessandro Pittin (combinata nordica)
2014 - Armin Zoeggeler (slittino)
2013 - Dominik Paris (sci alpino) e Christof Innerhofer (sci alpino)
2012 - Cristian Deville (sci alpino)
2011 - Christof Innerhofer (sci alpino)
2010 - Giuliano Razzoli (sci alpino)
2009 - Arianna Follis (sci di fondo)
2008 - Denise Karbon (sci alpino)
2007 - Manfred Moelgg (sci alpino)
2006 - Giorgio Di Centa (sci di fondo)
2005 - Pietro Piller Cottrer (sci di fondo)
2004 - Gabriella Paruzzi (sci di fondo)
2003 - Karen Putzer (sci alpino)
2002 - Daniela Ceccarelli (sci alpino) e Gabriella Paruzzi (sci di fondo)
2001 - Isolde Kostner (sci alpino)
2000 - Kristian Ghedina (sci alpino)
1999 - Stefania Belmondo (sci di fondo)
1998 - Deborah Compagnoni (sci alpino)
1997 - Deborah Compagnoni (sci alpino)
1996 - Manuela Di Centa (sci di fondo)
1995 - Alberto Tomba (sci alpino) e Silvio Fauner (sci di fondo)
1994 - Manuela Di Centa (sci di fondo)
1993 - Stefania Belmondo (sci di fondo) 
1992 - Stefania Belmondo (sci di fondo)
1991 - Stefania Belmondo (sci di fondo)
1990 - Kristian Ghedina (sci alpino)
1989 - Manuela Di Centa (sci di fondo)
1988 - Alberto Tomba (sci alpino)
1987 - Maurilio De Zolt (sci di fondo)
1986 - Michael Mair (sci alpino)
1985 - Maurilio De Zolt (sci di fondo)

"Noto che sui media si mette spesso in dubbio che lo sci turistico possa ripartire regolarmente e questa è un'assurdità che va chiarita", così il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali in relazione alle diverse interpretazioni che vengono date da più parti alla pratica sportiva degli sport della neve.

"I nostri sport prevedono automaticamente il distanziamento - prosegue Roda - perché vengono praticati con attrezzi che rendono impossibile il contatto, e garantiscono il distanziamento. In più, gli sciatori sono già molto protetti da guanti, occhiali, abbigliamento pesante, protezioni per bocca e naso e spesso anche il casco. Si tenga conto poi che si tratta di sport che si praticano all'aria aperta, in montagna, l'ambiente sicuramente più sano, come molti italiani hanno certificato anche durante le scorse vacanze estive".

"Certo, bisogna fare attenzione nel mantenere le distanze sugli impianti di risalita, tenendo sempre la mascherina e il distanziamento, oppure nei rifugi, quando si prende una pausa: ma lì vigono le norme che regolano tutta la vita sociale, lo sci non fa certo differenza".

"Come prosegue il jogging, come proseguono altri sport praticati in strutture chiuse, a maggior ragione non ci sarà e, non ci dovrà essere, alcun problema per la pratica dello sci e degli altri sport invernali. Turisti, stazioni, comprensori, devono rimanere tranquilli e prepararsi a una stagione di sport. Questo messaggio deve essere molto chiaro per tutti. Non è possibile dare interpretazioni diverse per uno sport che è emblema di salubrità e purezza".

Ancora un raduno sulla neve per la Squadra A di sci di fondo. Il gruppo al completo sarà in Val Senales da giovedì 15 a domenica 25 ottobre. 

Per questi dieci giorni, il direttore tecnico Marco Selle ha convocato tutti i sei atleti azzurri: Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori e Lucia Scardoni, Federico Pellegrino e Greta Laurent.

Un raduno molto importante per Federico Pellegrino, il quale ha praticamente completato il recupero dall'infortunio al bicipite femorale accusato a metà agosto a Oberhof e ha iniziato a fare nuovamente intensità insieme ai compagni. Da qui inizia un mese chiave per il poliziotto valdostano, che vuole presentarsi già in buonissime condizioni di forma per l'esordio stagionale in programma a Ruka a fine settembre. 

Assieme alla squadra, saranno presenti in Val Senales anche l'allenatore responsabile Stefano Saracco, accompagnato da Pietro Valorez e Ronald Carrara.

Venerdì scorso FIS e IBU hanno deciso di rinviare di un anno l’abolizione del fluoro dalle competizioni per consentire di preparare al meglio il sistema di controllo. Il macchinario per rilevare la presenza di fluoro sotto gli sci, prodotto dalla Kompass, non è ancora pronto. Su richiesta proprio delle squadre, compresa quella norvegese, le federazioni internazionali hanno scelto di aspettare per non correre il rischio di avere delle gare falsate a causa di test non all’altezza della situazione.

Tutti d’accordo nel mondo dello sport, con gli atleti norvegesi che hanno sottolineato subito però che l’obiettivo resta l’abolizione completa del fluoro: «Non credo sia spaventoso rimandare un’altra stagione se ci vuole un anno per trovare qualcosa che funzioni – ha scritto sui social Johannes Bøil divieto del fluoro è però una cosa giusta, sia per l’economia, perché il fluoro è costoso, sia per i problemi di salute degli skiman».

Dalla Norvegia però arrivano ora i primi commenti dei politici, delusi dalla scelta fatta dalle due federazioni internazionali. Il Ministro del Clima e dell’Ambiente, Sveinung Rotevatn, del partito liberale norvegese Venstre (partito di centrodestra, nonostante "Venstre" significhi sinistra, ndr), ha manifestato la sua delusione a NRK: «È deludente. So che IBU e FIS sono consapevoli del pericolo ambientale della lavorazione degli sci con il fluoro e avrebbero dovuto andare oltre lo sviluppo di un buon metodo di prova per rilevarne la presenza».

Ancora più netta la posizione di Lars Haltbrekken, parlamentare di SV (Sosialistisk Venstreparti), partito della sinistra ambientalista. «Non possiamo lasciare che alcuni imbroglioni condizionino le scelte. Anche lo scorso anno ci avevano detto "tra un anno", quindi temiamo nuovi rinvii. La considerazione dell’ambiente e la salute di coloro che preparano gli sci è più importante della giustizia, del pericolo che qualcuno possa barare. Penso che la maggior parte degli sciatori siano persone oneste che vogliono rispettare un divieto»

Il politico ambientalista vorrebbe che almeno la Norvegia ponesse il divieto di utilizzo del fluoro nelle sue gare nazionali: «È una situazione grave e dobbiamo agire in fretta. Ci sono buone alternative, non come quelle usate ora, ma penso che la maggior parte delle persone concordi sul fatto che la salute sia più importante di sciare qualche secondo più velocemente».

Sulla polemica è intervenuto Erik Røste, presidente della Federazione Norvegese e membro del consiglio della FIS: «In Norvegia abbiamo già un divieto di utilizzo del fluoro fino ai sedici anni. Siamo l’unica nazione. Ma quando si tratta di livello junior e senior, in cui competiamo anche in ambito internazionale, seguiamo le regole internazionali. Quindi in Norgescup seguiamo le regole internazionali».

Haltbrekken ha contestato le parole di Røste: «Penso sia un peccato che dica queste cose. Pertanto, chiederemo al Ministro del Clima e dell’Ambiente e al Ministro dello Sport e della Cultura di garantire che sia vietato (l’utilizzo del fluoro in tutte le gare nazionali, ndr)».

A NRK, Christian Winkler, responsabile della comunicazione dell’IBU, ha voluto rassicurare tutti sull’introduzione del divieto già nella prossima stagione: «Non sono previsti ulteriori rinvii, ma le persone chiederanno sempre se non possiamo rimandarlo. Ma a causa del rischio per la salute, vogliamo affrontare questo problema e introdurre il divieto prima delle Olimpiadi».

Vittoria di Maurice Manificat nella 14km dei Campionati Francesi di fondo, che si è disputata domenica a Premanon sugli skiroll. Il classe ’86 si è imposto con un vantaggio di 15” su Clement Parisse, che ancora una volta ha mostrato le sue grandi qualità in skating. Sul terzo gradino del podio il giovane Hugo Lapalus, ancora under 23, che ha concluso a 30”5 dalla vetta.

Ai piedi del podio due biatleti che si sono mostrati all’altezza della situazione: Quentin Fillon Maillet ha chiuso quarto a 45”6, mentre Simon Desthieux si è piazzato quinto a 48”. Nella top ten anche un altro biatleta Emilien Jacquelin, staccato di 1’28”1.

Tra gli Under 20, che hanno gareggiato su 11,2km, successo di Mathis Desloges su Luc Primet e Florian Pérez.

CLASSIFICA FINALE
1° M. Manificat 32’30.5
2° C. Parisse +14.8
3° H. Lapalus +30.5
4° Q. Fillon Maillet +45.6
5° S. Desthieux +48.0
6° R. Jay +1’02.0
7° A. Backscheider +1’12.9
8° A. Chautemps +1’18.2
9° M. Collet +1’18.3
10° E. Jacquelin +1’28.1

 

Al freddo dello stadio Tuffes di Prémanon, dove si è disputata la 11,2 km in skating valida per i Campionati Francesi di sci di fondo estivo, è stata una giornata molto complicata per le fondiste francesi. A infliggere loro un duro colpo ci hanno pensato le biatlete della nazionale, che hanno partecipato e dominato la gara.

Assente Delphine Claudel, oggi la migliore delle fondiste francesi, è arrivata addirittura una tripletta delle biatlete. A vincere è stata Julia Simon, che conferma di essere in un ottimo stato di forma, dopo il successo già ottenuto nel City Biathlon di Wiesbaden. Alle sue spalle, staccata di 18”, la sua compagna di squadra Justine Braisaz. Sul terzo gradino del podio, a poco più di un minuto, ha concluso l’esperta Anais Bescond. La prima delle fondiste è stata la giovane Flora Dolci, giunta quarta a sei secondi dal podio. Alle sue spalle Juliette Ducordeau e Caroline Colombo.

Una gara che ha confermato le grandi qualità nel fondo della nazionale francese di biathlon e le grandi difficoltà ormai croniche del movimento femminile francese di sci di fondo.

Tra le Under 20, successo nettissimo di Julie Pierrel, che in appena 7,4km ha staccato Tania Kurek di 56” e Amélie Gilet di 1’23”.

CLASSIFICA FINALE
1ª J. Simon 27’29.2
2ª J. Braisaz +18.6
3ª A. Bescond +1’05.9
4ª F. Dolci +1’11.5
5ª J. Ducordeau +1’17.4
6ª C. Colombo +1’18.9
7ª C. Benz +1’24.5
8ª E. Bulle +1’43.5
9ª L. Quinin +2’14.9
10ª J. Lambert +3’46.6

Un autentico terremoto quello avvenuto ieri in FIS con l’improvviso addio di Sarah Lewis, da ventisei anni Segretaria Generale della FIS, mandata via dopo un voto con ampia maggioranza. È sembrato un vero e proprio licenziamento per la cinquantacinquenne inglese, accompagnato da un comunicato stampa scarno e duro da parte della FIS, nel quale non era presente nemmeno un ringraziamento per aver coperto tanto a lungo un ruolo così importante, ma si è sottolineato una "mancanza di fiducia" nei suoi confronti.

È chiaro, quindi che sia accaduto qualcosa di grave. Da ieri sera le voci si stanno rincorrendo, anche se quella più plausibile parla di una sua lite con il presidentissimo Gian Franco Kasper, ormai dimissionario, ma ancora alla guida della FIS dopo la cancellazione del meeting primaverile nel quale si sarebbe votato il suo successore. Tutto rimandato alla prossima primavera.

Molti media, soprattutto nel Nord Europa, stanno cercando di capire cosa sia accaduto ma al momento hanno trovato un muro di silenzio da parte dei consiglieri FIS che hanno partecipato alla riunione del Consiglio di Amministrazione di ieri. All’agenzia norvegese NTB, Erik Røste, presidente della Federazione Norvegese, non aveva commentato affidandosi soltanto al comunicato ufficiale della FIS.

Anche Martti Uusitalo, membro finlandese nel Consiglio FIS, ha preferito non rilasciare dichiarazioni a Yle sulla cacciata di Sarah Lewis. «È una questione interna della FIS, una decisione del Consiglio di Amministrazione. Non posso e non voglio commentare. Non credo di potervi essere d’aiuto. Qual è stato il risultato della votazione? Non posso dirlo».

Uusitalo non ha commentato le informazioni raccolte da Yle secondo cui diversi membri della FIS erano insoddisfatti del lavoro svolto da Lewis negli ultimi anni e del suo tentativo di farsi eleggere come presidente della FIS. Inoltre Uusitalo ha smentito le informazioni secondo cui ci sarebbe un’indagine penale nei confronti di Lewis: «Non vi è nulla di simile. Come è scritto nel comunicato stampa, non c’era più la fiducia per continuare».

Anche il vice presidente del consiglio, Roman Kumpost, non ha voluto parlare: «Mi dispiace ma non posso parlarne. Può farlo soltanto il presidente Kasper».

Al momento anche la stessa Lewis ha preferito restare in silenzio. Chissà se qualcosa uscirà fuori nei prossimi giorni.

Con l’odierna sprint in tecnica classica hanno preso il via a Prémanon i Campionati Francesi di sci di fondo estivo.

Nella gara maschile si è imposto Richard Jouve, che ha avuto la meglio su Lucas Chanavat. In terza posizione Valentin Chauvin, il miglior in qualificazione. Alle loro spalle un ottimo Jules Chappaz, quarto nonostante la giovanissima età, poi Renaud Jay e Jean Tiberghien.
Il titolo maschile Under 20 è andato invece a Rémi Bourdin, bravo a imporsi su Gaspard Rousset e Mathis Desloges.

Nella sprint femminile, assente dell’ultimo momento la grande favorita Delphine Claudel, si è visto un bellissimo duello tra Lena Quentin e l’ex biatleta Enora Latuillière. Quest’ultima, caduta all’inizio della finale, ha rimontato ma non è riuscita a imporsi su Quentin che ha così vinto il titolo francese. Terza piazza in volata per Coralie Bentz.
Tra le Under 20 successo di Amélie Suiffet davanti a Tania Kurek e Capucine Richon.

Il Consiglio FIS, in accordo con l'indicazione del suo gruppo di lavoro sul divieto delle cere fluorinate, ha approvato il rinvio dell'attuazione del divieto delle cere fluorurate all'inizio della stagione 2021-22, a partire dal 1 luglio 2021.

Una scelta ormai obbligata visto il ritardo nella costruzione e soprattutto taratura del dispositivo che dovrebbe rilevare la presenza o meno di fluoro, ma anche il poco tempo a disposizione delle squadre di adattarsi a questa situazione. «Secondo la proposta del gruppo di lavoro, la prossima stagione sarà utilizzata per ulteriori test di laboratorio e sul campo - è scritto nel comunicato FIS - per finalizzare i protocolli di prova, consentire la produzione di dispositivi aggiuntivi per l'acquisto da parte delle parti interessate e consentire l'implementazione del divieto a tutti i livelli della competizione FIS».

La FIS ha quindi voluto ribadire il suo chiaro "no" al fluoro. «Nel novembre 2019 il Consiglio FIS ha deciso che l'uso della sciolina fluorurata, che è stato scientificamente provato avere impatti negativi sull'ambiente e sulla salute, sarebbe stato vietato nelle competizioni in tutte le discipline FIS dalla stagione 2020-21. Ciò segue le normative UE in vigore da luglio 2020, che vietano l'uso di determinati composti fluorurati nella fabbricazione di questi prodotti. FIS sostiene fortemente il divieto delle cere fluorurate e ha nominato un gruppo di lavoro che ha lavorato instancabilmente negli ultimi mesi per sviluppare un dispositivo di test e implementare protocolli di test e sanzioni in tutte le discipline in tempo per l'inizio della stagione 2020-21».

Quindi il punto chiave alla base del rinvio, i problemi con il sistema Fluorine Tracker portatile. Anche se la FIS ritiene che sia stato fatto un ottimo lavoro. «Nelle ultime settimane, FIS è stata in grado di testare un sistema Fluorine Tracker portatile in grado di rilevare il fluoro su sci e snowboard progettato per essere utilizzato all'inizio e alla fine di una competizione. L'errore standard nei valori di fluoro misurati dai sensori del dispositivo utilizzato durante questi test è inferiore all'1% e conferma la capacità del sistema di misurare accuratamente il fluoro sulla base degli sci. Nonostante l'accuratezza della tecnologia di misurazione del dispositivo, i test hanno anche indicato che c'erano potenziali fonti di errore di misurazione, relativi ad altri aspetti del sistema di test che richiedono ulteriori prove e aggiustamenti nella progettazione, per garantire risultati assolutamente equi e coerenti per tutti i concorrenti. Ad esempio, è stato osservato che l'errore era sufficientemente significativo da richiedere miglioramenti del design della testa del sensore del dispositivo per garantire un allineamento coerente. I primi 1.500 test hanno indicato anche la necessità di un sensore aggiuntivo per eliminare l'errore di misurazione relativo ai vari tipi di materiali di base, strutture e preparazioni di base. Inoltre, poiché i test sono stati condotti in un laboratorio al chiuso, sono necessari anche ulteriori test all'aperto in condizioni di luce, temperatura e meteorologiche per garantire un funzionamento coerente del dispositivo».

Un anno di tempo sarà importante per migliorare tutto il sistema di controllo: «Il tempo extra consentirà inoltre di implementare una procedura di test per tutte le discipline da preparare, testare e controllare in modo appropriato. Consente inoltre di rendere disponibile un numero sufficiente di dispositivi di rilevamento del fluoro nella primavera del 2021, per fornire l'opportunità di testare a tutti i livelli FIS. Fino a quel momento, tutte le parti interessate dovrano attenersi alle leggi e ai regolamenti applicabili riguardanti l'uso di cere fluorurate e sostituti del fluoro. Nonostante il ritardo nell'implementazione del Flourine Tracker, FIS rimane impegnata al 100% nell'implementazione più rapida possibile di una competizione priva di fluoro a tutti i livelli e discipline in modo equo e coerente per tutti i concorrenti».

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