Redazione

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Ingvild Flugstad Østberg salterà tutta la stagione e nella giornata di oggi lo comunicherà attraverso una nota ufficiale. La notizia è stata anticipata dal giornale Oppland Arbeiderblad, che è entrato in possesso di una mail che l’atleta ha inviato ai propri sponsor e partner. Nella e-mail Østberg ha anche annunciato che più tardi in giornata uscirà un comunicato ufficiale.

«Sfortunatamente non potrò gareggiare in questa stagione – ha scritto Østbergovviamente è veramente fastidioso. Dopotutto, è quello per cui lavoro sodo ogni giorno e che amo fare. Detto ciò, non c’è alcun dubbio che farò del mio meglio per tornare forte».

Østberg viene da un anno veramente travagliato. Lo scorso novembre venne fermata alla vigilia della stagione per motivi di salute, non ottenendo il certificato necessario per gareggiare. A marzo è stata costretta a chiudere anticipatamente la stagione a causa di una frattura da stressa alla caviglia. Dopo aver recuperato dall’infortunio ed essere tornata ad allenarsi con le compagne, Østberg ha quindi avuto una nuova ricaduta, un’altra frattura da stress alla caviglia nel mese di luglio.

A questo punto la decisione più saggia: rinunciare con grande dolore alla stagione, recuperare al meglio e senza fretta, per tornare in ottime condizioni in vista delle Olimpiadi di Pechino. In bocca al lupo Ingvild!

Con una settimana di ritardo, Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani sono partiti per Muonio, dove finalizzeranno la preparazione in vista della nuova stagione che inizierà a Ruka dal 27 al 29 novembre. Con loro è partita anche Greta Laurent, che formerà quel trittico valdostano che ogni giorno si è allenato assieme durante la preparazione. Ecco quindi spiegata l'assenza della valdostana delle Fiamme Gialle dalla convocazione per Davos. I tre azzurri sono già in volo per la Finlandia, come documentato proprio da Greta Laurent con una sua stories pubblicata su Instagram.

Il gruppo resterà a Muonio fino al 23 novembre per poi raggiungere Ruka, dove si disputeranno una sprint in tecnica classica, una 10 km femminile e una 15 km maschile sempre in alternato e una 10 km femminile e una 15 km maschile in tecnica libera.

La settimana prossima si recherà poi Muonio anche il resto della squadra A: Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli e Lucia Scardoni, reduci dal raduno di Davos. A loro, come svelato dal dt Marco Selle all'ufficio stampa FISI, si unirà direttamente a Ruka anche Anna Comarella, formando così un gruppo di sette atleti, quattro uomini e tre donne. «Il gruppo sarà composto da sette atleti - ha affermato Selle - nei prossimi giorni attendiamo la decisione della Federazione Internazionale circa il recupero della tappa successiva di Lillehammer che è stata posticipata. Potrebbero decidere di rimanere a Ruka. Seguiamo l'evoluzione della vicenda».

Entrano a far parte del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle di Predazzo 6 giovani atleti delle discipline FISI, vincitori della particolare procedura di selezione grazie ai brillanti risultati conseguiti in ambito nazionale ed internazionale nelle rispettive discipline. Si tratta dei fondisti Elia Barp ed Alessandro Chiocchetti, dei combinatisti Iacopo Bortolas e Stefano Radovan, della biathleta Linda Zingerle e della saltatrice Jessica Malsiner.

Nel dare il benvenuto ai neo-arruolati nella grande famiglia delle Fiamme Gialle, il Ten. Col. Gabriele Di Paolo, Comandante del Gruppo Sciatori, ha inoltrato agli atleti il saluto del Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.B. Flavio Aniello: «Anche quest’anno sono particolarmente soddisfatto del livello prestazionale già raggiunto dai nostri giovani che entrano a far parte del Corpo della Guardia di Finanza. Riceviamo in dote un autentico patrimonio di risorse umane, che consentirà ulteriori arricchimenti del già ricco palmares delle Fiamme Gialle. Come sempre, ci impegneremo, forti di una consolidata tradizione, a non disperdere alcuna loro energia agonistica, valorizzandoli al massimo in campo nazionale ed internazionale».
    
Queste le 6 nuove Fiamme Gialle degli sport invernali:

Linda ZINGERLE – biathlon:

OLIMPIADI GIOVANILI
Medaglia d‘oro staffetta mista – Losanna (SUI) 2020
Medaglia d‘argento staffetta mista coppie 2x6+2X7,5 km – Losanna (SUI) 2020

CAMPIONATI MONDIALI GIOVANI
Medaglia d‘oro 6 km sprint – Lenzerheide (SUI) 2020
Medaglia d‘argento staffetta femminile 3x6 km – Lenzerheide (SUI) 2020
Medaglia di bronzo 7,5 km inseguimento – Lenzerheide (SUI) 2020

Jessica MALSINER – salto con gli sci:

OLIMPIADI GIOVANILI
Medaglia di bronzo staffetta mista (NH - staffetta 4X3,3 km) – Losanna (SUI) 2020

CONTINENTAL CUP
1° posto trampolino HS98 Notodden (NOR) 2019

ALPEN CUP
Vincitrice classifica finale Alpen Cup 2019/2020


Stefano RADOVAN – combinata nordica:

OLIMPIADI GIOVANILI
Medaglia di bronzo staffetta nordica mista (NH - staffetta 4X3,3 km) – Losanna (SUI) 2020

CAMPIONATI MONDIALI JUNIORES
10° posto gara HS 105/10 km gundersen – Oberwiesenthal (GER) 2020
5° posto gara a squadre mista HS105/4x2,5 km – Oberwiesenthal (GER) 2020

CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES
Medaglia d‘argento gara HS 104/10 km gundersen - Predazzo (TN) 2020


Iacopo BORTOLAS – combinata nordica:

CAMPIONATI MONDIALI JUNIORES
5° posto gara a squadre mista HS105/4x2,5 km – Oberwiesenthal (GER) 2020

ALPEN CUP
2° posto gara HS 74/6 km gundersen junior – Kandersteg (SUI) 2019
2° posto gara HS 98/6 km gundersen junior – Villach (AUT) 2020

CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI
Medaglia di bronzo gara HS 104/10 km gundersen - Predazzo (TN) 2020

CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES
Medaglia d‘oro gara HS 104/10 km gundersen - Predazzo (TN) 2020


Elia BARP – sci di fondo:

OLIMPIADI GIOVANILI
Medaglia di bronzo staffetta nordica mista (NH - staffetta 4X3,3 km) – Losanna (SUI) 2020

CAMPIONATI ITALIANI ASPIRANTI
Medaglia d’oro 15 km TL Spiazzi di Gromo (BG) 2020
Medaglia d’oro sprint TL Schilpario (BG) 2020

COPPA ITALIA
Vincitore classifica finale 2019/2020 categoria Aspiranti


Alessandro CHIOCCHETTI – sci di fondo:

(EYOF) EUROPEAN YOUTH OLYMPIC FESTIVAL
5° posto 10 km TC Sarajevo (BIH) 2019

CONTINENTAL CUP
10° posto 10 km TL Under 20 Pokljuka (SLO) 2019

CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES
Medaglia d’oro sprint TC Falcade (BL) 2020

COPPA ITALIA
Terzo posto classifica finale 2019/2020 categoria Juniores

 

QUESTI I NOMI DEGLI ALTRI 19 ARRUOLATI

Atletica Leggera: Chituru Armah Ali (110 ostacoli), Riccardo Orsoni (20 km marcia), Larissa Iapichino (salto in lungo), Matteo Meluzzo (100 m), Pietro Arese (1500 m) e Max Mandusic (salto con l’asta);
Judo: Angelo Pantano (-60 kg), Tiziano Falcone (-81 kg) e Lorenzo Turini (+100 kg); Nuoto: Stefano Nicetto (100 m stile libero);
Tuffi: Chiara Pellacani;
Scherma: Benedetta Fusetti (sciabola) e Lorenzo Ottaviani (sciabola);
Canoa: Matteo Cavessago (kayak);
Canottaggio: Jocopo Frigerio (punta senior); Alessandro Bonamoneta (punta senior) e Alfonso Maria Scalzone (coppia pesi leggeri);
Vela: Margherita Porro (timoniere 49erFX) e Matilda Talluri (laser radial);

Dal 3 al 6 dicembre, Lillehammer non ospiterà le competizioni della Coppa del Mondo di fondo, combinata nordica e salto. Un weekend che sarebbe stato storico, in quanto avrebbe visto l’esordio assoluto della Coppa del Mondo di combinata nordica femminile.

A causa dell'emergenza covid, l’evento non si svolgerà come da programma, ma non è stato cancellato, bensì rinviato più avanti nel corso della stagione. È stata la Federazione Norvegese di Sci a decidere per il rinvio: «Sulla base del momento difficile in cui ci troviamo – ha affermato Erik Røste, presidente della federazione – la Federazione Norvegese di Sci ritiene che non sia giusto organizzare la Coppa del Mondo a Lillehammer ora. Preferiremmo lavorare sulla ricerca di nuove date entro la fine dell’inverno in consultazione con la FIS e gli organizzatori locali, e allo stesso tempo esaminare la possibilità di organizzare più competizioni nazionali per gli sport di alto livello».
    
A questo punto ci si chiede cosa accadrà nel weekend dal 3 al 6 dicembre. Ruka potrebbe ospitare due tappe di fondo e combinata nordica maschile? Cosa accadrà con salto femminile e combinata nordica femminile, che dovevano partire proprio a Lillehammer? A questo punto la storica prima tappa della combinata nordica femminile dovrebbe disputarsi direttamente il 1 gennaio a Otepää, ma novità sono ovviamente attese.  

La popolarità di Dorothea Wierer travalica ampiamente i confini italiani, perché la regina del biathlon mondiale delle ultime due stagioni è da tempo molto stimata e seguita ovviamente in tutte le nazioni dove è presente una grande passione per il biathlon. Una popolarità, quella della trentenne delle Fiamme Gialle, che in Russia si trasforma in vero e proprio amore. Ogni foto postata dall'azzurra sui suoi social viene pubblicata sui siti russi con centinaia di commenti. La biatleta italiana è amata non soltanto per la sua competitività in pista o la sua precisione e velocità al poligono, ma anche per il suo carattere e il modo con cui condivide la propria quotidianità sui social. Non soltanto sport, allenamenti o sponsor, ma anche serate con le amiche o molto spesso con il marito Stefano Corradini, Wierer da sempre ama mostrare se stessa per quello che è, una donna che eccelle in ciò che fa ma allo stesso tempo, come tutti, ama divertirsi e godersi il tempo libero.

Di questo e tanto altro l’azzurra ha parlato in una bella e divertente intervista rilasciata a Match TV, contattata dalla giornalista Ekaterina Dolfin, inviata in Italia per la televisione russa.
Wierer è partita ovviamente dall’attuale situazione legata all’emergenza covid-19. «Sarà una stagione molto strana – ha esordito l’azzurra – la mia più grande preoccupazione è che tutti gli atleti stiano bene, perché questa è la cosa più importante. Vediamo come andranno le cose quando inizieranno le competizioni, perché se qualcuno si ammala, c’è un lunghissimo elenco di procedure e regole da seguire. Ma l’IBU è un’istituzione seria, sono sicura che possono organizzare tutto bene e farsi trovare pronti. L’assenza di pubblico purtroppo renderà le competizioni più tristi, ma sarà meglio per tutti. Spero che nella stagione 2021/22 gli spettatori possano nuovamente tornare sugli spalti. In effetti, ci siamo appena abituati a gareggiare in stadi pieni perché i tifosi amano molto il nostro sport e ci supportano sempre. Ovviamente dobbiamo stare molto attenti, ma dal momento che saremo soli non credo ci saranno grandi pericoli. Saremo in una cosiddetta bolla, senza contatti con l’esterno. È meglio gareggiare che trascorrere un’intera stagione a casa. I nostri tifosi potranno seguirci comunque dalla tv, stando tranquillamente seduti al caldo».

L’azzurra ha poi parlato della sua quarantena, nella quale per la prima volta dopo anni ha potuto passare una primavera intera a riposarsi, una cosa che gli ha consentito di «vivere una vita normale e pensare seriamente a molte cose». Inoltre ha potuto passare finalmente trascorrere tanto tempo con suo marito Stefano, definendo scherzosamente questo periodo assieme al marito «un test per il futuro, per vedere se possiamo andare d’accordo o no». Fortunatamente per lui, sembra che se le cose siano andate bene. Anche perché Doro ha descritto il marito come un “tuttofare” dal carattere opposto al suo, una cosa in realtà molto utile: «È andato tutto benissimo. Sono fortunata perché Stefano cucina e pulisce. Abbiamo due personalità molto diverse: io sono esplosiva, impulsiva e voglio tutto in una volta. Lui è più calmo, mi aiuta a prendere decisioni più razionali. Ci completiamo a vicenda: lui cucina e io mangio. La sua crema di zucca è molto buona».

Dopo aver scherzato del suo rapporto con il marito, Wierer ha quindi parlato della sua popolarità in Russia, dove è sempre presente sui media anche perché Dmitry Guberniev, il volto televisivo del biathlon russo, è praticamente un suo tifoso. L’azzurra ha confermato di contraccambiare la stima per il giornalista russo, definito come una persona educata, ma anche ricco di passione e conoscenze, ridendo poi quando ha ricordato le tante occasioni in cui è apparsa nel suo programma: «Mi chiedono sempre cose strane».

Wierer è poi tornata a parlare di biathlon, concentrandosi sul mondiale casalingo di Anterselva, dove è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Vincere in casa non è mai facile: «Mi piace ricordare che nel 2007 ero apripista in occasione dei Mondiali di Anterselva. Allora avevo 17 anni. Non avrei mai immaginato di vincere quattro medaglie in casa. Ma di gara in gara mi sono sentita sempre più forte. Sono contenta che tante persone adesso abbiano scoperto il biathlon, iniziando a seguirci grazie ai successi della nostra squadra. Il biathlon regala emozioni straordinarie».

Successi iridati che hanno influenzato Dorothea Wierer nella sua scelta di proseguire la sua carriera fino alle Olimpiadi di Pechino: «Un tale successo ai Mondiali di Anterselva ha influenzato molto la mia scelta. Ho finito la stagione in maniera sicuramente migliore di quanto mi aspettassi. In primavera ho poi capito che non volevo rinunciare al biathlon. Durante il lockdown ho avuto parecchio tempo per pensare. Era necessario capire se fossi motivata o meno. Ho anche potuto riposare bene. Quando ho iniziato a prepararmi per la stagione, mi sono sentita molto motivata, ho capito che potevo fare qualcos’altro. Ho sentito di non aver detto ancora tutto nel biathlon e questa è la cosa più importante nello sport».

Wierer non ha mai vinto una medaglia individuale alle Olimpiadi e quella cinese sarà l’ultima occasione della sua straordinaria carriera. Eppure l’azzurra non vede questa medaglia come un’ossessione: «Le Olimpiadi sono una competizione molto particolare, ci sono tante sorprese, in molte occasioni vincono degli atleti che nessuno si aspetta alla vigilia. Il caso ha spesso influenza. Sfortunatamente in passato non sono mai andata bene nelle competizioni importanti, ogni volta che dovevo dare il massimo, perdevo. Gli ultimi due Mondiali sono stati la perfetta eccezione a questa regola. Sarebbe bello vincere l’oro a Pechino o semplicemente conquistare una medaglia. Ma se questo non dovesse accadere, non mi butterò giù, perché so di aver già ottenuto molto in carriera. Nella vita non c’è solo il biathlon, ma anche molte altre cose interessanti».  

L’azzurra ha quindi parlato nuovamente di se stessa e di come trascorre la sua quotidianità, come mostra spesso sui social: «Mi piace uscire con gli amici e fare un aperitivo. Anche dopo l’allenamento, sia in campagna che in città, mi piace stare in compagnia, chiacchierare e condividere qualcosa. Posso avere un gin tonic, un aperol spritz o un bicchiere di buon vino. Mi piace vivere la vita al massimo e cerco di uscire con gli amici più spesso perché mi aiuta a rilassarmi».

Infine, dopo aver parlato di sua nonna Burgl, che è «la mia prima tifosa, non si perde una gara e quando una stagione si conclude, vuole già conoscere il calendario di quella successiva», Wierer è tornata nuovamente della sua voglia di mettere su famiglia e diventare mamma. «Ho sempre detto che avrei voluto cinque figli, ma ora i tempi sono diversi e sarebbe troppo costoso. Inoltre cinque bambini sono davvero difficili da gestire. Come fai a portarli ovunque? In generale comincerò con uno, poi vedremo. Se tornerei alle gare dopo la gravidanza? Non potrei farlo. La mia testa funziona in modo diverso, mi conosco. Se fossi mamma, non riuscirei a fare tutti gli allenamenti ma appena la metà, perché non avrei abbastanza energie. Voglio solo essere una mamma e condurre una vita normale».

Attraverso un comunicato stampa, la Federazione Svedese di Sci aveva riferito ieri che Charlotte Kalla era stata messa in isolamento dopo aver mostrato di avere dei sintomi influenzali riconducibili al covid-19.
Oggi è arrivata purtroppo la conferma della positività dell’atleta al test che aveva fatto ieri.
«Mi sento meglio oggi – ha affermato la fondista in un comunicato stampa – sono ancora ottimista riguardo a una pronta guarigione. Ho avuto contatti continui con Andersson (medico della nazionale, ndr), che è di grande supporto e seguo tutti i protocolli stabiliti dalla Federazione e dalla squadra».

A questo punto la presenza della fondista svedese nella tappa di apertura della Coppa del Mondo è quantomeno in forte dubbio. Il medico della nazionale, Per Andersson, non ha voluto stabilire dei tempi di recupero: «Non è possibile sapere quanto ci vorrà prima che ritorni, se i sintomi dovessero restare lievi ovviamente avremmo una prognosi migliore. È chiaro che oggi la sua presenza è più in dubbio rispetto a come sarebbe stato se non avesse avuto questo problema».

Insomma bisognerà solo aspettare.

Saranno giorni molto impegnativi per la nazionale italiana femminile di combinata nordica. Il quartetto femminile, composto da Daniela Dejori, Annika Sieff, Veronica Gianmoena e Lena Prinoth è stato convocato dal direttore tecnico Federico Rigoni per effettuare alcuni test valutativi che si terranno presso il CeRism di Rovereto, nell'ambito del progetto "Da Rovereto a Pechino 2022", che vede la FISI collaborare con la struttura.

Successivamente il poker azzurro si trasferirà a Livigno dove sono in programma alcune giornate di allenamento sulla pista innevata livignasca. Le azzurre saranno sul Piccolo Tibet da martedì 10 a venerdì 13 novembre, seguite dall'allenatore responsabile Ivo Pertile, coadiuvato da Francesco Benetti e Veronika Broll. Soltanto oggi le azzurre sapranno se la storica prima tappa di Coppa del Mondo, in programma a Lillehammer dal 3 al 6 dicembre, si svolgerà regolarmente.

Squadra A e una parte del Gruppo Osservati si ritroveranno assieme per un raduno di dieci giorni, dal 10 al 20 novembre, a Obertilliach in Austria. Il direttore tecnico Fabrizio Curtaz ha deciso di convocare sei atleti della squadra A: Irene Lardschneider, Didier Bionaz, Patrick Braunhofer, Daniele Cappellari, Dominik Windisch e Dorothea Wierer. Quest'ultima torna dopo aver saltato il precedente raduno di Oberhof ed essersi allenata a Lavazé, dove ha anche incontrato la nazionale norvegese.

Secondo quanto comunicato dalla FISI sono assenti in quattro: Lukas Hofer, Lisa Vittozzi, Tommaso Giacomel e Michela Carrara, ai quali è stato concesso un turno di riposo. Gli azzurri saranno seguiti da Andrea Zattoni, Nicola Pozzi e l'allenatore della Juniores Fabio Cianciana, mentre sono assenti Adreas Zingerle e Klaus Höllrigl. 

Quattro i presenti della squadra Osservati: sono Nicole Gontier, Federica Sanfilippo, Thomas Bormolini e Saverio Zini, che saranno seguiti da Alexander Inderst. Nella lista dei convocati della FISI non sono quindi presenti Samuela Comola, Giuseppe Montello e Mattia Nicase.

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