Redazione

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Che fosse un talento lo sapevamo tutti. A Jules Chappaz è bastato poco per diventare protagonista anche tra i senior, dopo aver dominato lo scorso anno la sua ultima stagione da junior. Il francese, classe ’99, ha conquistato il suo primo successo internazionale tra gli adulti, imponendosi nella sprint di St. Ulrich, alla quale si era qualificato non senza qualche patema d’animo. Nelle batterie, però, è stato il solito leone, dominando la finale.

Alle sue spalle due azzurri, entrambi del CS Esercito. Gabrielli, dopo l’ottimo secondo posto in qualificazione, dove ha dimostrato di aver fatto dei grandi passi avanti, è riuscito a ripetersi anche in gara arrivando alle spalle del fortissimo talento francese. In terza piazza l’ottimo Enrico Nizzi, capace di strappare un bel terzo posto con i denti dopo aver beffato di un nulla il francese Tiberghien. Una bella prestazione di squadra per gli azzurri, che oggi si giocavano anche un posto per la sprint di Coppa del Mondo di Planica.

Gabrielli ha vinto la seconda semifinale battendo di un soffio l’ottimo Chappaz in una batteria velocissima che ha qualificato anche Nizzi e Schwartz come lucky loser, dopo una volata che ha coinvolto pure Abram e Armellini, fuori di un soffio. Eliminati anche Mocellini e Serra, terzo e quarto nella prima semifinale, più lenta però della prima. Peccato, perché sono rimasti fuori veramente per pochi centesimi rispetto a Moser, giunto alle spalle di Tiberghien.

Fuori nei quarti di finale gli altri italiani. Sfortunatissimo Maicol Rastelli, ultimo nella propria batteria avendo rotto un bastone. Eliminati anche Mirco Bertolina, Patrick Burger, Tommaso Dellagiacoma, Gilberto Panisi e Nicola Castelli. Fuori pure l’austriaco Leodolter, ottimo protagonista in qualificazione.

CLASSIFICA FINALE TOP TEN
1° J. Chappaz (FRA)
2° G. Gabrielli (ITA)
3° E. Nizzi (ITA)
4° J. Tiberghien (FRA)
5° B. Moser (AUT)
6° L. Schwartz (FRA)
7° S. Mocellini (ITA)
8° D. Serra (ITA)
9° G.F. Pfaeffli (SUI)
10° M. Abram (ITA)

Gli altri italiani
12° M. Armellini
19° M. Bertolina
20° P. Burger
22° T. Dellagiacoma
26° M. Rastelli
27° G. Panisi
28° N. Castelli

Ha conquistato un altro bel podio Riccardo Bernardi, che a St. Ulrich è giunto al secondo posto nella sprint in tecnica libera di OPA Cup Junior. Il trentino, terzo due settimane fa a Pokljuka, ha ingaggiato un bellissimo duello con il tedesco Anian Sossau, che dopo aver fatto registrare il miglior tempo in qualificazione, si è confermato il migliore anche nelle finali. Bernardi però gli ha dato filo da torcere fino alla fine, confermandosi un atleta di valore. Terza piazza per il francese Gaspard Rousset.

In semifinale Riccardo Bernardi era riuscito, invece a sorprendere al fotofinish Sossau in una batteria velocissima, nella quale era stato eliminato Poli, giunto quinto dietro ai francesi Lancia e Goalabre. Eliminati nella seconda batteria, vinta da Rousset di un soffio sui tedeschi Cervinka e Schroeter, anche Matteo Ferrari e Giovanni Ticcò.

Fuori nelle batterie dei quarti di finale gli altri azzurri. A sorpresa non ce l’ha fatta Francesco Manzoni, vincitore nella sprint di Pokljuka, battuto di un soffio da Rousset e Jan. Per lui è arrivato il 13° posto. Eliminati anche Benjamin Schwingshackl, Alessandro Chiocchetti, Ivan Mariani, Michele Gasperi e Davide Mazzocchi. Fuori pure il tedesco Moch, un altro dei favoriti.

CLASSIFICA FINALE TOP TEN
1° A. Sossau (GER)
2° R. Bernardi (ITA)
3° G. Rousset (FRA)
4° M. Cervinka (GER)
5° M. Goalabre (FRA)
6° K. Lancia (FRA)
7° J. Schroeter (GER)
8° M. Ferrari (ITA)
9° G. Ticcò (ITA)
10° F. Poli (ITA)
Gli altri italiani
13° F. Manzoni
18° B. Schwingshackl
19° A. Chioccetti
20° I. Mariani
25° M. Gasperi
26° D. Mazzocchi

La prima volta fu nel gennaio 2016, con un fine settimana dedicato agli sprinter copia carbone di quello che ci attende. L'Italia tornò in trionfo da quella trasferta con due vittorie su due fra gli uomini.

Federico Pellegrino, nella stagione che lo vide in seguito trionfare nella graduatoria riservata ai velocisti, si impose con estrema autorità, prima nella prova individuale, poi nella team sprint con Dietmar Nöckler in un finale quasi fotocopia mettendo in fila tutti i francesi guidati da Baptiste Gros e Richard Jouve, secondo e terzo. Il galletto più temibile sarà però questa volta Lucas Chanavat, reduce dai fasti di Davos del quasi scalpo preso all'annunciato grande assente Johannes Høsflot Klæbo. In quell'occasione deluse, rimanendo fuori dalla gara a coppie.

Al femminile fu Stina Nilsson a fare altrettanto con le norvegesi, centrando la doppietta davanti ad Astrid Jacobsen e Heidi Weng, poi affiancata da Ida Ingemarsdotter mettendosi alle spalle la coppia norvegese e quella tedesca composta da Sandra Ringwald e Hanna Kolb.

Nel 2018 cambiò completamente il programma, questa volta con i fondisti a destreggiarsi nei binari in classico in una sprint e una distance, 10km le donne e 15 gli uomini. Ancora una volta fu regina Nilsson sempre su due norvegesi, Kathrine Harsem e Maiken Caspersen Falla nell'occasione, mentre fra gli uomini si prese la vittoria Klaebo su Emil Iversen e lo svedese Teodor Peterson.

Le uniche gare su distanza finora disputate furono vinte da Krista Pärmäkoski su Charlotte Kalla e Heidi Weng e lo squalificato per doping Alexey Poltoranin su Klaebo e Calle Halfvarsson.

Tornando al presente l'Italia del fondo, ancora a secco di podi, si presenterà alla ricerca di segnali in vista del Tour de Ski. Pellegrino cercherà la prima top 3 stagionale, il diciannovenne Davide Graz, primo 2000 ad andare a punti in Coppa del Mondo, vorrà provare a migliorare il ventiduesimo posto di Davos, Francesco De Fabiani dovrà riscattare il brutto ritiro di domenica scorsa. Al femminile saranno in gara Greta Laurent, Lucia Scardoni e Francesca Franchi, uniche azzurre a punti nel weekend svizzero appena passato.

Per Planica sarà uno step importante sulla strada che porta ai Mondiali post olimpici del 2023, appuntamento che seguirà i già collaudati Mondiali di volo, 7^ edizione sul trampolino sloveno, al termine di questa stagione.

Il programma

21 dicembre 2019 – Sprint TL (qualificazioni 11:00 – fase finale 13:30)

22 dicembre 2019 – Team Sprint TL (semifinali 9:00 – finali 11:10)

Germania e Ucraina dettano legge nella short individual femminile di Obertilliach, tappa austriaca di IBU Cup.

Stefanie Scherer si impone davanti ad Anastasiya Merkushyna: per entrambe zero errori al poligono, uniche nella top ten. Terza un'altra tedesca, Anna Weidel, veloce sugli sci ma penalizzata da un errore al tiro. 

Al quarto posto l'ucraina Abramova a 1:23.4 con una penalità. Due errori commessi dalla svedese Andersson, quinta.

Indietro le azzurre al via: 18^ Irene Lardschneider, +2:51.9 con tre errori, 44^ Michela Carrara (+4:58.6, cinque errori), 67^ Eleonora Fauner (+7:56.0 con sei penalità).

LA CLASSIFICA TOP 10

1^ S. Scherer (GER) 39:40.2 (0+0+0+0)

2^ A. Merkushyna (UKR)  +56.8 (0+0+0+0)

3^ A.Weidel (GER) +1:04.2 (0+0+0+1)

4^ O. Abramova (UKR) +1:23.4 (0+1+0+0)

5^ I. Andersson (SVE) +1:41.1 (1+0+0+1)

6^ K. Horchler (GER) +1:53.2 (1+0+0+1)

7^ I. Starykh (RUS) +1:56.8 (0+1+0+1)

8^ M. Heinrich (GER) +1:56.9 (1+0+0+0)

9^ E. Glazyrina (RUS) +1:59.6 (0+0+1+1)

10^ A. Magnusson (SVE) +2:05.3 (0+0+1+0)

LE ITALIANE

18^ I. Lardschneider +2:51.9 (1+0+1+1)

44^ M.Carrara +4:58.6 (2+2+0+1)

67^ E.Fauner +7:56.0 (2+2+1+1)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Da Hochfilzen ad Annecy, da un lato all'altro dell'arco alpino: le nevi francesi de Le Grand Bornard ospiteranno il terzo atto stagionale, l'ultimo del 2019 solare prima della pausa natalizia, al solito corposa e rigenerante per il Circo Bianco con la carabina. Sprint, Inseguimento e Mass Start, spalmate su quattro giorni di gara, da domani a domenica, prima di scambiarsi gli auguri.

Si riparte con Dorothea Wierer e Johannes Bø ancora in testa alla generale: il norvegese nella tappa austriaca ha alzato la voce a pieni polmoni, riprendendosi in toto la scena globale ed il ruolo da capoclasse interpretato con esuberanza nell'inverno passato. E gli altri sono ancora costretti ad inseguire. Ma all'orizzonte di Johannes si staglia la figura dell'intero team francese, eccellente protagonista di questo inizio di stagione, tra storici poker e la ritrovata efficenza di Martin Fourcade. In casa Italia, saranno tre gli alfieri: Lukas HoferDominik Windisch e Thomas Bormolini.

Sul fronte femminile, Dorothea Wierer da queste parti non è ancora salita sul podio e nelle poche apparizioni sulla neve francese ha come miglior risultato un nono posto nella Mass Start del dicembre 2017; due anni fa ci riuscì invece Lisa Vittozzi, quarta nella sprint e poi terza nell'inseguimento, per quello che ai tempi era il secondo podio individuale della carriera.

Dopo le due vittorie di Östersund e Hochfilzen, Doro Wierer ha davanti a sè l'opportunità tutt'altro che semplice di completare una storica tripletta e nonostante la giornata nera al tiro di domenica scorsa, resta una delle atlete più "on fire" del lotto, considerando anche l'assenza della norvegese Marte Olsbu Røiseland che ha preferito chiudere anzitempo il 2019 per dare appuntamento al prossimo anno. Hanna Öberg ed Ingrid Tandrevold la seguono in classifica, ma ancora una volta la scheggia impazzita risponderà al nome dell'elfo Tiril Eckhoff. Il 20 su 20 di Hochfilzen oltre ad essere storico e sorprendente, potrebbe aver fatto scattare quel famoso meccanismo nella mente della talentuosissima vichinga. Non resta che aspettare le controprove.

Come detto da queste parti Lisa Vittozzi ha già conosciuto il podio: la speranza è di ritrovarla in piena efficenza, in modo che si possa risparmiare una pausa natalizia di ripensamenti e dubbi. Mai come oggi, per la sappadina, serve una prestazione da... Vittozzi.

A completare il quartetto azzurro, ecco Nicole Gontier Federica Sanfilippo: obiettivo la precisione, per entrambe. Perchè sugli sci alcuni segnali incoraggianti sono arrivati in queste settimane. E' ora di crescere, anche per loro.

 

Le classifiche provvisorie della Coppa del Mondo

 

Il programma del week end:

- giovedì, ore 14:15 - Sprint maschile

- venerdì, ore 14:15 - Sprint femminile

- sabato, ore 13:00 - Inseguimento maschile

- sabato, ore 15:00 - Inseguimento femminile

- domenica, ore 12:10 - Mass Start maschile

- domenica, ore 14:15 - Mass Start femminile

 

Ha voglia di riscatto la nazionale azzurra di fondo dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. A Planica, dove sono in programma una spint e una team sprint in skating gli azzurri vanno con l’obiettivo di portare a casa risultati importanti.

Ovviamente occhi puntati su Federico Pellegrino, che nella località slovena punta a ritrovare la zampata vincente. Il valdostanno è ovviamente la più grande speranza nella squadra azzurra che si presenta in Slovenia. Con lui però ci saranno anche un Francesco De Fabiani con grande voglia di riscatto, ma soprattutto di testare se stesso a una settimana dal via del Tour de Ski, un Michael Hellweger che vuole dimostrare il suo valore, uno Stefan Zelger con voglia di ritrovare quella top trenta che è ampiamente alla sua portata e quel Davide Graz che la settimana scorsa ha regalato sorriso e speranza all’Italia con la sua bella prestazione di Davos.

Nella squadra femminile, invece, oltre alla coppia ormai affiatata formata da Greta Laurent e Lucia Scardoni, entrambe con voglia di entrare in semifinale, ci sarà anche Francesca Franchi, capace di ottenere i suoi primi punti in Coppa del Mondo lo scorso weekend.

Ma non è finita qui, in quanto il direttore tecnico Marco Selle ha deciso di dare un’opportunità anche ad altri due atleti, un uomo e una donna, i cui nomi verranno svelati soltanto giovedì. Infatti raggiungeranno Planica i due fondisti che più dimostreranno di meritarselo dopo la sprint di OPA Cup a St. Ulrich, che si disputerà proprio giovedì. 

Italia sugli scudi in questo avvio di IBU Cup Junior. 

Nella staffetta mista in Val Martello, seconda tappa dopo quella di Pokljuka, il quartetto azzurro conquista il secondo posto alle spalle della Francia.

I transalpini (Mahon, Desmus, Boucaud e Botet) si impongono con il tempo di 1:34.27 (un giro di penalità e cinque ricariche utilizzate).

A 2:08.0 l'Italia di Didier Bionaz, Tommaso Giacomel, Samuela Comola e  Beatrice Trabucchi, settima in Slovenia nello stesso format di gara. Nessuno giro di penalità per gli azzurri (cinque ricariche), che hanno saputo offrire una prova di spessore soprattutto al poligono mentre Francia, Slovenia e Polonia hanno fatto meglio sugli sci.

Terza la Germania di Barchewitz, Grotian, Braun, Mueller, a 2.49.2. Completano la top 5 Polonia e Ucraina, nona e sesta a Pokljuka.

CLASSIFICA FINALE TOP 5

1^ Francia 1:34.27 (1+5)

2^ Italia +2:08.0 (0+7)

3^ Germania +2:49.2 (0+2)

4^ Polonia +4:20.0 (1+17)

5^ Ucraina +4:23.1 (0+12)

Successo di Sergii Semenov nella short individual di Obertilliach, in Austria, terza tappa stagionale di IBU Cup dopo Sjusjoen e Val Ridanna.

Un solo errore al poligono per l'ucraino, che può vantare il miglior tempo sugli sci. Semenov ferma il cronometro a 40:36.9 imponendosi sul tedesco tedesco Lucas Fratzscher (+50.7) e sul norvegese Lars Helge Birkeland (+1:00.8), entrambi con due errori al tiro.

Russia e Francia ai piedi del podio, con Khalili (1:00.8, un errore) e Perrillat Bottonet (un errore).

Nella top ten e primo degli azzurri in gara Thierry Chenal, ottavo a 1:54.4 con due penalità. Più lontani Cappellari (28°), Nicase (34°), Zini (40°) e Rodigari (50°)

 

 

CLASSIFICA FINALE TOP 10

1° S.Semenov (UKR) 40:36.9 (0+0+1+0)

2° L.Fratzscher (GER) +50.7 (0+1+0+1)

3° L.H.Birkeland (DAN) +1:00.8 (0+0+1+1)

4° S. Khalili (RUS) +1:20.2 (0+1+0+0)

5° M. Perrillat Bottonet (FRA) +1:31.1 (1+0+0+0)

6° S. Jorde (NOR) +1:44.5 (1+0+1+0)

7° E. Stroemsheim (NOR) +1:51.3 (0+0+2+0)

8° T. Chenal (ITA) +1:54.4 (0+1+0+1)

9° A. Begue (FRA) +2:04.1 (1+1+0+1)

10° C. Campbell (CAN) +2:05.4 (0+0+0+1)

GLI ALTRI ITALIANI

28° D. Cappellari +3:51.5 (0+1+1+2)

34° M. Nicase +4:23.8 (0+1+1+1)

40° R. Zini +4:41.8 (1+1+0+1)

50° P. Rodigari +5:26.2 (1+1+1+0)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

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