Redazione

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A Gressoney si è disputata la mass start in classico della Coppa Italia Gamma (Senior e U23) e Rode (U20 e U18). Ecco com'è andata.

SENIOR E UNDER 23

Come accaduto già ieri nella sprint in skating, anche oggi nella mass start in classico di Gressoney, valida per la Coppa Italia Gamma, è arrivato un doppio successo del Centro Sportivo Esercito, grazie questa volta a Maicol Rastelli e Cristina Pittin.

L’alpino di Le Prese si è imposto al termine di un bellissimo duello di 15km con Simone Daprà, classe ’97 delle Fiamme Oro, che ha dato ampi segnali di ripresa rispetto alle prime uscite stagionali. Poco meno di 3” l’hanno separato dal nazionale azzurro. In terza posizione Stefano Gardener, che si conferma un atleta continuo, mentre quarto ha concluso un Dietmar Nöckler alla prima uscita stagionale, dopo un infortunio che non gli ha permesso di partecipare alla tappa di apertura della Coppa del Mondo. Quinta posizione per un Luca Del Fabbro in crescita, mentre sesto ha concluso Daniele Serra. Con il bel secondo posto assoluto Daprà ha vinto la gara Under 23 su Del Fabbro e Coradazzi.

Soltanto sette le atlete all’arrivo della gara femminile, sicuramente la notizia meno piacevole della giornata. A vincere è stata un’ottima Cristina Pittin, che ha confermato un’ottima condizione fisica. La friulana si è imposta con un vantaggio di 20” su Martina Bellini. A completare la tripletta dell’Esercito ci ha pensato Ilenia Defrancesco, giunta terza davanti a Rebecca Bergagnin (Carabinieri). Sul podio Under 23 quindi Pittin, Bellini e proprio l’atleta dei Carabinieri).

CLASSIFICA FINALE MASCHILE TOP 10
1° M. Rastelli (Esercito) 42’11.0
2° S. Daprà (Fiamme Oro) +2.7
3° S. Gardener (Carabinieri) +7.9
4° D. Nöckler (Fiamme Oro) +13.2
5° L. Del Fabbro (Fiamme Gialle) +44.0
6° D. Serra (Esercito) +53.5
7° P. Ventura (Esercito) +1’19.0
8° T. Dellagiacoma (Carabinieri) +1’21.6
9° M. Coradazzi (Esercito) +1’34.1
10° M. Abram (Esercito) +1’46.7

CLASSIFICA FINALE MASCHILE U23 TOP 5
1° S. Daprà (Fiamme Oro)
2° L. Del Fabbro (Fiamme Gialle)
3° M. Coradazzi (Esercito)
4° S. Mocellini (Fiamme Gialle)
5° D. Facchini (Fiamme Oro)

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª C. Pittin (Esercito) 32’52.0
2ª M. Bellini (Esercito) +20.5
3ª I. Defrancesco (Esercito) +2’11.7
4ª R. Bergagnin (Carabinieri) +2’54.7
5ª M. Patscheider (Underup) +3’28.5
6ª S. Corradini (Sottozero) +4’47.1
7ª A. Invernizzi (Nordik Ski) +14’28.9

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE U23
1ª C. Pittin (Esercito)
2ª M. Bellini (Esercito)
3ª R. Bergagnin (Carabinieri)
4ª M. Patscheider (Underup)
5ª A. Invernizzi (Nordik Ski)

 

JUNIORES

Seconda giornata di Coppa Italia Rode a Gressoney, dedicata alle mass start in classico. Nella categoria Juniores sono arrivati i successi di Ivan Mariani e Martina Di Centa.

Solo venti atlete al via della 5km femminile, che ha visto salire sul podio le stesse protagoniste della sprint, ma in un ordine d’arrivo diverso. La vittoria è andata a un’ottima Martina Di Centa (Carabinieri), seconda ieri nella sprint in skating, davanti a Nicole Monsorno (Fiamme Gialle), vincitrice della sprint. Le due sono riuscite quindi a confermarsi in due format di gara diversi, anche se la friulana questa volta è riuscita ad avere la meglio per 15”. Sul terzo gradino del podio ancora una volta Valentina Maj, capace di mettersi alle spalle al fotofinish la valdostana Emilie Jeantet. Buona prova di Anna Rossi, giunta quinta e della veneta Giorgia Rigoni, sesta.

Nella gara maschile doppietta trentina grazie a Ivan Mariani, tesserato da aggregato per le Fiamme Oro, che si è imposto con un vantaggio di 9” su Alessandro Chiocchetti, tesserato sempre da aggregato ma per le Fiamme Gialle. In terza posizione, distante 25” secondi dalla vetta, è giunto il valtellinese Luca Compagnoni. Più indietro tutti gli altri, con Davide Mazzocchi e Giovanni Ticcò, staccati di oltre 45”, in quarta e quinta posizione.

CLASSIFICA FINALE
1ª M. Di Centa (Carabinieri) 14’37.2
2ª N. Monsorno (Fiamme Gialle) +15.4
3ª V. Maj (Carabinieri) +29.5
4ª E. Jeantet (Esercito) +29.6
5ª A. Rossi (Carabinieri) +31.7
6ª G. Rigoni (Carabinieri) +34.5
7ª V. De Grandi (Marmolada) +41.2
8ª G. Facen (Sovramonte) +46.3
9ª F. Cassol (Esercito) +47.7
10ª E. Sordello (Alpi Marittime) +51.0

CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° I. Mariani (Fiamme Oro) 29’07.5
2° A. Chiocchetti (Fiamme Gialle) +9.6
3° L. Compagnoni (Alta Valtellina) +25.4
4° D. Mazzocchi (13 Clusone) +46.0
5° G. Ticcò (Fiamme Gialle) +47.9
6° P. Pomari (Fiamme Oro) +50.4
7° L. Sclisizzo (Esercito) +1’00.0
8° M. Leso (Fiamme Oro) +1’05.8
9° M. Ferrari (Fiamme Oro) +1’13.6
10° F. Poli (Schilpario) +1’14.5

 

ASPIRANTI

Vanno ad Andrea Gartner e Iris De Martin Pinter le mass start in tecnica classica della Coppa Italia Rode Under 18.

Nella 10km maschile, il friulano, tesserato da aggregato per le Fiamme Gialle, si è imposto al termine di un bel duello con Andrea Zorzi, atleta dello Ski College Veneto, conquistando il successo nel finale con 2”2 di vantaggio. Sul terzo gradino del podio, ma staccato di oltre 25”, un altro veneto, Elia Barp, anch’egli tesserato per le Fiamme Gialle, che in volata si è messo alle spalle il trentino Simone Mastrobattista. Quinta posizione per il cuneese Martino Carollo.

Nella gara femminile fa ancora una volta impressione la prestazione della veneta Iris De Martin Pinter. Nonostante sia solo classe 2004, infatti, la giovane dell’US Val Padola si è imposta piuttosto nettamente nella mass start di 5km in tecnica classica, andandosene presto in fuga e vincendo con 24”4 di vantaggio sulla bergamasca Lucia Isonni e 28”7 sulla valtellinese Francesca Cola.

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª I. De Martin Pinter (Val Padola) 15’08.3
2ª L. Isonni (Schilpario) +24.4
3ª F. Cola (Alta Valtellina) +28.7
4ª S. Campione (Cauriol) +35.3
5ª N. Laurent (Gressoney) +38.0
6ª D. Dedei (Gromo) +46.1
7ª Y. Folie (Sesvenna) +51.6
8ª M. Ielitro (Le Prese) +54.0
9ª V. Silvestri (Livigno) +54.6
10ª E. Gallo (Alpi Marittime) +1’01.2

CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° A. Gartner (Fiamme Gialle) 29’51.4
2° A. Zorzi (Ski College Veneto) +2.2
3° E. Barp (Fiamme Gialle) +25.3
4° S. Mastrobattista (Fiamme Gialle) +26.3
5° M. Carollo (Alpi Marittime) +39.3
6° M. Balmetti (Valle Vigezzo) +41.7
7° E.L. Bertocchi (13 Clusone) +45.7
8° B. Schwingshachl (Carabinieri) +56.4
9° D. Ghio (Alpi Marittime) +1’11.1
10° G. Rigaudo (Alpi Marittime) +1’21.2

Era tanto atteso per i risultati ottenuti a livello giovanile; lo scorso anno era stato sfortunato in occasione delle sprint di Cogne e dei Mondiali di Seefeld nelle quali sfiorò la qualificazione, oggi è riuscito a regalare all’Italia i primi punti di Coppa del Mondo da un atleta nato nell’attuale millenio. Davide Graz ha chiuso al 18° posto la qualificazione alla sprint di Davos con una prestazione di altissimo livello, che non passerà certo inosservata anche agli allenatori delle altre nazioni. Una bella notizia per il fondo italiano.

Ovviamente fa meno notizia la solita facile qualificazione di un ottimo Pellegrino, che ha chiuso al quarto posto con un vantaggio di un centesimo su Klæbo. I due saranno sicuri protagonisti più tardi nelle batterie. Al primo posto Chanavat, che ha chiuso con un vantaggio di oltre due secondi e mezzo su Valnes e 3” su Taugboel. Segno che il francese è in grandi condizioni e probabilmente sarà avversario ostico anche per Pellegrino e Klæbo. Ottime prove anche per il britannico Young e il finlandese Suhonen, rispettivamente sesto e settimo. Qualificati anche i russi Ustiugov, Terentev e Bolshunov, così come a sorpresa il cinese Qiang Wang, segno di un movimento al lavoro per le Olimpiadi del 2022. Cinque gli svedesi qualificati.

Non si sono invece qualificati gli altri azzurri al via. Zelger ha teminato 40°, De Fabiani 46°, Hellweger 49° e Dellagiacoma 60°. 

I risultati della qualificazione

Stati Uniti e Svezia protagoniste nella qualificazione alla sprint femminile in skating di Davos. A far registrare il miglior tempo è stata infatti un’ottima Sophie Caldwell, che ha chiuso con un tempo di 1”47 più basso rispetto a una ritrovata Stina Nilsson e l’altra svedese Jonna Sundling, che si conferma in ottima forma. Altre due statunitensi in quinta e sesta posizione, Sadie Bjornsen e Jessie Diggins, anticipate in classifica dall’atleta di casa Nadine Faehndrich. Nella top ten anche Krista Parmakoski, Natalia Nepryaeva e una Maja Dahlqvist in netta crescita rispetto Ruka.

Sorride anche l’Italia capace di piazzare ben tre atlete nella top trenta. Greta Laurent ha concluso al decimo posto con un distacco di 4”52, confermandosi in ottime condizioni. Bene anche Lucia Scardoni che ha chiuso 16ª e si propone quindi pure in skating. Particolarmente piacere, però, fa a tutto il movimento azzurro la bella prova di Francesca Franchi, capace di piazzare il 26° tempo ed entrare così in zona punti. Per la classe 1997, arrivata piuttosto tardi al fondo, arrivano quindi i primi punti in Coppa del Mondo. Non è riuscita a qualificarsi Elisa Brocard, che aveva però bisogno di questa gara per rompere il ghiaccio con la Coppa del Mondo.

Qualificate anche Falla e Lampic, seppur senza prestazioni di altissimo livello, ma quello che conta arriverà tra qualche ora.

La classifica: clicca qui

Jakob Lange e Tara Geraghty-Moats si sono imposti nel primo atto della Continental Cup di combinata nordica a Park City (USA).

Nella gara maschile successo del tedesco Lange sui norvegesi Soetvik (secondo anche nella prova di salto alle spalle dell'austriaco Deuschl) e Naesvold. Quarto l'austriaco Gerstgraser, quinto posto per il ceco Vytrval.

Per quanto riguarda gli azzurri fuori dalla top ten Raffaele Buzzi, undicesimo. Manuel Maierhofer chiude in 23^posizione, Domenico Mariotti 26°, Giulio Bezzi 33°.

CLASSIFICA TOP 5

1° J. Lange (GER) 29:22.2

2° S. Soetvik (NOR) +00:57.3

3° L. Naesvold (NOR) +01:03.0

4° P. Gerstgraser (AUT) +01:05.5

5° J. Vytrval (CZE) +01:06.0

GLI ITALIANI

11° R. Buzzi +02:00.5

23° M. Maierhofer +03:49.6

26° D. Mariotti +04:03.6

33° G. Bezzi +04:55.1

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

 

Tra le donne affermazione dell'americana Tara Geraghty-Moats sulle norvegesi Gyda Westvold-Hansen e Marte Leinan Lund. Quarta la tedesca Nowak, quinta l'italiana classe 2002 Daniela Dejori. Settima piazza per l'altra azzurra Veronica Gianmoena. Al termine della prova di salto Westvold era seconda dietro la canadese Henrich.

CLASSIFICA TOP 5

1^T. Geraghty-Moats (USA)

2^G.Westvold Hansen (NOR)

3^M. Leinan Lund (NOR)

4^J. Nowak (GER)

5^ D. Dejori (ITA)

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Giornata infinita a Gressoney, dove è tornata la Coppa Italia Gamma. La gara è stata piuttosto rallentata a causa della nevicata, che ha costretto gli organizzatori a risistemare la pista.

Tra i senior doppio successo per il Centro Sportivo Esercito, grazie a Giacomo Gabrielli ed Alice Canclini. Il trentino si è imposto al termine di una volata molto combattuta, nella quale è anche caduto Daniele Serra, ben posizionato fino a quel momento. In seconda posizione è giunto Maicol Rastelli, mentre in terza piazza ha concluso Mikael Abram, bravo a difendere il podio su Tommaso Dellagiacoma ed Enrico Nizzi.
Vittoria Under 23 per Mattia Armellini, giunto settimo assoluto, davanti a Simone Mocellini e Lorenzo De Biasi.

Alice Canclini ha conquistato invece il successo mettendosi alle spalle Cristina Pittin, autrice del miglior tempo in qualificazione, a dimostrazione di grandi miglioramenti da lei fatti anche in questo format. Alle spalle delle due atlete del CS Esercito ha concluso Chiara De Zolt Ponte, mentre quarta si è piazzata Erica Antoniol. La friulana Pittin, oltre al secondo posto assoluto, ha anche vinto tra le Under 23 davanti a Chiara De Zolt Ponte e Martina Bellini.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° G. Gabrielli (Esercito)
2° M. Rastelli (Esercito)
3° M. Abram (Esercito)
4° T. Dellagiacoma (Carabinieri)
5° E. Nizzi (Esercito)
6° D. Serra (Esercito)
7° M. Armellini (Fiamme Oro)
8° S. Mocellini (Fiamme Gialle)
9° L. De Biasi (Fiamme Oro)
10° P. Magli (Underup)

CLASSIFICA UNDER 23 MASCHILE
1° M. Armellini (Fiamme Oro)
2° S. Mocellini (Fiamme Gialle)
3° L. De Biasi (Fiamme Oro)
4° P. Magli (Underup)
5° A. Longo (Esercito)

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª A. Canclini (Esercito)
2ª C. Pittin (Esercito)
3ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
4ª E. Antoniol (Fiamme Oro)
5ª M. Bellini (Esercito)
6ª S. Corradini (Sottozero Nordic)
7ª M. Patscheider (Underup)
8ª I. Defrancesco (Esercito)
9ª N. Glarey (Underup)
10ª A. De Zolt Ponte (Carabinieri)

CLASSIFICA UNDER 23
1ª C. Pittin (Esercito)
2ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
3ª M. Bellini (Esercito)
4ª M. Patscheider (Underup)
5ª N. Glarey (Underup)

 

Doppio successo trentino nella sprint in skating della Coppa Italia Rode Under 20, che dopo l’anticipazione estiva a Forni Avoltri è tornata oggi a Gressoney. Nicole Monsorno e Riccardo Bernardi si sono imposti in volata.

La 2000, cresciuta nel Lavazè Varena, ha festeggiato nel modo migliore il suo ingresso nelle Fiamme Gialle, conquistando il successo al termine di una volata vinta su una combattiva Martina Di Centa e Valentina Maj. Giù dal podio l’apina Federica Cassol, mentre pari merito sono giunte la piemontese Elisa Sordello e Anna Rossi.

Doppietta trentina nella gara maschile nella quale Riccardo Bernardi si è imposto su Giovanni Ticcò, in un derby Predazzo – Moena. Alle loro spalle Francesco Manzoni, fresco vincitore in OPA Cup Junior, grazie al successo conquistato la scorsa settimana a Pokljuka.

Alle loro spalle i bergamaschi Davide Mazzocchi e Fabrizio Poli, rispettivamente quarto e sesto, divisi da Ivan Mariani, giunto quinto.

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª N. Monsorno (Fiamme Gialle)
2ª M. Di Centa (Carabinieri)
3ª V. Maj (Carabinieri)
4ª F. Cassol (Esercito)
5ª E. Sordello (Alpi Marittime)
5ª A. Rossi (Carabinieri)
7ª G. Cozzi (Ubi Banca Goggi)
8ª B. Bastrentaz (Mont Nery)
9ª A. Tazzioli (Olimpic Lama)
10ª G. Facen (P. Sovramonte)

CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° R. Bernardi (Dolomitica)
2° G. Ticcò (Fiamme Oro)
3° F. Manzoni (Alta Valtellina)
4° D. Mazzocchi (13 Clusone)
5° I. Mariani (Fiamme Oro)
6° F. Poli (Schilpario)
7° M. Ferrari (Fiamme Oro Moena)
8° L. Compagnoni (Alta Valtellina)
9° R. Masiero (Carabinieri)
10° S. Zanon (Amis de Verrayes)

 

Doppietta del Comitato Alpi Centrali nelle sprint in skating della Coppa Italia Rode Under 18. A Gressoney, al termine di due gare combattutissime, sono arrivati i successi del bergamasco Leonardo Capelli e della valtellinese Francesca Cola.

Il 2002 dello Sci Club 13 Clusone ha conquistato il successo al termine di una volata tiratissima con Martino Carollo, forte 2003 dello Sci Club Entracque Alpi Marittime. L’esultanza di Leonardo Capelli, quando ha tagliato il traguardo, è il chiaro segnale della grande voglia di vincere di questo ragazzo. In terza posizione Elia Barp, aggregato delle Fiamme Gialle.

Nella gara femminile grande soddisfazione per Francesca Cola, talentuosa fondista dello Sci Club Alta Valtellina, che ha battuto l’atleta di casa Nadine Laurent (Gressoney). In terza posizione la sorpresa Iris De Martin Pinter, capace di salire sul podio nonostante sia ancora una 2004. Ai piedi del podio tre lombarde: Giulia Negroni, Martina Ielitro e Denise Dedei.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° L. Capelli (13 Clusone)
2° M. Carollo (Alpi Marittime)
3° E. Barp (Fiamme Gialle)
4° E. Buzzi (Camosci)
5° A. Gartner (Fiamme Gialle)
6° S. Giraudo (Alpi Marittime)
7° F. Sartori (SC Gallio)
8° S. Mastrobattista (Fiamme Gialle)
9° L. Moizi (Valmalenco)
10° M. Balmetti (Valle Vigezzo)

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª F. Cola (Alta Valtellina)
2ª N. Laurent (Gressoney)
3ª I. De Martin Pinter (Val Padola)
4ª G. Negroni (13 Clusone)
5ª M. Ielitro (Le Prese)
6ª D. Dedei (Gromo)
7ª V. Silvestri (S.C. Livigno)
8ª C. Colturi (Le Prese)
9ª S. Campione (Cauriol)
10ª A. Ollier (Valdigne)

 

Vittoria e pettorale giallo per un fantastico Johannes Bø, protagonista di una grande gara nella sprint di Hochfilzen. Il detentore della Coppa del Mondo ha confermato quanto fatto vedere già nella staffetta della scorsa settimana, mostrando una buonissima condizione sugli sci. Al poligono il detentore della Coppa del Mondo ha mancato un bersaglio nella serie in piedi, ma i suoi avversari hanno fatto peggio, finendogli alle spalle.

Seconda posizione per un ottimo Desthieux, capace di chiudere benissimo sugli sci, al punto da recuperare ben due piazze dopo il secondo poligono. Un risultato che da una parte sa di beffa, perché mancando un bersaglio nella serie in piedi ha perso l’occasione di vincere la prima gara in Coppa del Mondo. Per lui è la quarta seconda piazza in carriera.

Molto bene i russi, che hanno risposto sul campo a una settimana moralmente devastante. Dopo la il podio di Mironova al femminile, ecco quello di Loginov tra gli uomini. Il russo  si è difeso nel fondo e ha espresso una grande prestazione al poligono, chiudendo con un doppio zero. Per lui 15” di distacco da Johannes Bø. Positiva anche la gara di Eliseev, che ha confermato quanto di buono mostrato già a Östersund, concludendo ancora con un doppio zero. Per lui un bel quarto posto.

Può sorridere l’Italia grazie a Lukas Hofer e Dominik Windisch, giunti in quinta e settima piazza, entrambi con un errore al tiro. Molto solida la gara di Hofer, che è partito con un ritmo alto e costante nella prima parte di gare, si è ben comportato nella serie in piedi, dove non ha sbagliato, per poi accelerare in piedi quando ha però mancato un bersaglio. Nell'ultimo giro è andato a tutta, riuscendo a chiudere non molto distante dal podio, confermandosi uno dei migliori atleti del circuito. Sulla stessa lunghezza d'onda anche la gara di Windisch, in netta crescita di condizione fisica ma apparso migliorato anche al poligono. Un errore a terra per lui, prima di una serie perfetta in piedi, l'hanno spinto al settimo posto.

A mancare una grande occasione è stato Tarjei Bø, che nel secondo giro è andato a tutta prendendo la scia del fratello Johannes, arrivando al poligono con la possibilità di vincere la gara. Inspiegabilmente, però, anziché gestire e prendere i bersagli, dal momento che si sarebbe potuto permettere anche un errore, è andato all’attacco mancando due colpi. Ha chiuso sesto.

Sicuramente deluso Martin Fourcade, che aveva condotto una buona gara fino all’ultimo poligono, mettendosi nelle condizioni di vincere. Il campione francese, però, non ha gestito nel modo giusto la serie in piedi, accelerando inspiegabilmente i tempi e mancando così due bersagli. Per lui è arrivato un decimo posto.   

Lontani dai punti e dalla qualificazione all'inseguimento gli altri due azzurri. Bormolini ha terminato al 79° posto, dopo essersi messo subito fuori dai giochi con tre errori nella serie a terra. Un peccato perché la sua prestazione sugli sci era stata inizialmente positiva. Il livignasco ha mancato poi un altro bersaglio nella seconda serie. 82ª posizione per Daniele Cappellari, ancora una volta preciso al poligono, ma apparso in difficoltà sugli sci stretti.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° J.T. Bø (NOR) 25’07.8 (0+1)
2° S. Desthieux (FRA) +7.8 (0+1)
3° A. Loginov (RUS) +14.6 (0+0)
4° M. Eliseev (RUS) +20.6 (0+0)
5° L. Hofer (ITA) +20.8 (0+1)
6° T. Bø (NOR) +23.4 (0+2)
7° D. Windisch (ITA) +31.7 (1+0)
8° F. Leitner (AUT) +35.1 (0+0)
9° D. Pidruchnyi (UKR) +37.6 (1+0)
10° M. Fourcade (FRA) +38.8 (0+2)
Gli altri italiani   
79° T. Bormolini +2’44.7 (3+1)
82° D. Cappellari +2’51.1 (0+0)   

Altra sprint, altro successo per Dorothea Wierer, che si è imposta con 6” di vantaggio su Tandrevold al termine di una gara nella quale ancora una volta ha fatto la differenza soprattutto sugli sci, oltre che sulla velocità d’esecuzione al poligono.

Al termine della gara l’azzurra ha rilasciato le sue prime dichiarazioni all’IBU: «È stato strano. Dopo l’errore nella serie a terra pensavo fosse finita, perché mi sentivo anche strana sulla pista, non riuscivo a capire se stavo andando bene o male. Alla fine mi sono concentrata soltanto sulla serie in piedi,  acolpire tutti i bersagli, ed è andata veramente molto bene»

In conferenza stampa Wierer ha aggiunto: «Sulla pista i miei allenatori mi hanno detto di non mollare, perché ero ad appena 16" di distacco e concentrarmi sulla serie in piedi. Così ho fatto ed è andata bene. Ho detto che mi sentivo strana in pista? Quando parti, soprattutto nel primo giro, non ti rendi bene conto se le cose stanno andando bene o male. Non sempre hai un buon feedback su quello che stai facendo».

Dorothea Wierer continua ad incantare ed apre la tappa di Hochfilzen con un successo, il nono della carriera a livello individuale per la 50ima presenza complessiva sul podio. Per il secondo anno consecutivo la sprint della tappa austriaca si è inchinata all'azzurra, per un back to back accomunato dall'unico errore compiuto in pista.

Solo il quinto bersaglio della serie a terra è sfuggito alla ventinovenne finanziera di casa a Castello di Fiemme, capace di mantenere una velocità sugli sci importante, come già evidenziato nelle precedenti uscite stagionali. Se a questo si aggiunge la piena consapevolezza nei propri mezzi che si esprime nella dovuta e migliorata attenzione al poligono, prende forma una dimensione ancora più grande dell'azzurra, che sta viaggiando su ritmi ancora superiori alla precedente stagione dei record.

Dorothea Wierer si è presa il lusso di precedere di 5"9 sul traguardo la norvegese Ingrid Tandrevold che a differenza dell'azzurra non ha dovuto ricorrere a giri di penalità. Ma se Dorothea nel giro finale viaggia con la stessa velocità di Marte Røiseland (staccata di 32"4 con un errore per serie, settima), per le altre si fa dura. Così a completare il podio ci ha pensato la russa Svetlana Mironova che con un errore in piedi ha chiuso a 18"3 dall'azzurra, seguita dalla slovacca Paulina Fialkova che pur con un ginocchio incerottato ha venduto cara la pelle con un eccellente quarto posto a 22"1 da Wierer e senza errori.

Quinto posto quindi per la svedese Hanna Öberg che con l'errore in piedi ha visto svanire le chance di podio, con Lucie Charvatova sesta a precedere le due norvegesi Marte Røiseland e Tiril Eckhoff, protagoniste di una gara parallela con due errori a testa.

Insomma, l'epopea di Wierer continua alla grande: la stagione dei trionfi l'ha arricchita di serenità, consapevolezza e l'ha sgravata della necessità di dover dimostrare qualcosa a chiunque in ogni giornata. Elemento che Dorothea ha sempre avuto, innato. Ora scia leggera, spara con maturità e continua a vincere: chapeau.

E l'impressione è che quello che permette a Wierer di volare, appesantisce ora Lisa Vittozzi: la prima parte di stagione della sappadina è ancora in chiaroscuro, eccellente nelle staffette, con qualche balbettio - sia sugli sci che al tiro - nelle prove individuali, quasi che lei sì soffra la necessità - forse autoimposta - di doversi meritare la copertina, la luce dei riflettori. Impressioni dall'esterno, chiaramente: ma dopo due staffette e tre prove individuali, la sensazione pare piuttosto evidente. Lisa Vittozzi ha chiuso oggi al 23° posto, con un errore a terra e ben un minuto di ritardo dall'amica Dorothea. Due errori in piedi per Federica Sanfilippo, 45ª, due a terra per Nicole Gontier, più lesta come di consueto sugli sci e 28ª all'arrivo. Una risposta convincente della valdostana dopo le difficoltà della staffetta. Domani potrà riscattarsi.

Ma per l'Italia, come da oltre due anni avviene, è ancora tempo di festa. Ah, inutile dirlo: a guidare la classifica generale è ancora Doro Wierer. Superfluo precisarlo

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